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diritto programma 5 anno LA MAGISTRATURA
Tipologia: Sintesi del corso
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Luca è molto arrabbiato perché gli hanno rubato lo scooter! No, vuole cercare i ladri e farsi ridare con la forza il motorino Deve andare dai carabinieri a denunciare il furto. Sil Giustiziamoli! In tutti i Paesi civili, lo Stato proibisce di farsi giustizia da sé, chi subisce un torto/è stato vittima di un reato o di un fatto ingiusto deve rivolgersi alla Magistratura, solo il giudice, dopo un processo, può stabilire: chi ha torto e chi ha ragione; chi deve pagare un per un danno e chi no; chi deve essere condannato e chi deve essere assolto. CHE COS’È LA MAGISTRATURA? LA MAGISTRATURA È L’ORGANO COSTITUZIONALE DELLO STATO CHE ESERCITA IL POTERE GIUDIZIARIO. Compito dei giudici e dei magistrati è stabilire se è stato commesso un reato, cioè se è stata violata la legge, ed assegnare la pena a chi è colpevole. La Magistratura è composta dai magistrati e dai giudici che garantiscono il rispetto delle leggi. Questo organo è autonomo e indipendente dagli altri poteri dello Stato. QUANDO LE DONNE NON POTEVANO FARE IL MAGISTRATO Può darsi che nella vostra classe qualcuno di voi si sia appassionato al diritto, e immagini di laurearsi in Giurisprudenza e vestire un giorno la toga da magistrato. Per entrare in Magistratura occorre affrontare un percorso molto duro, ma se si hanno buone doti di studio e costanza il traguardo è raggiungibile! A patto di essere maschi, avremmo dovuto aggiungere fino a pochi decenni fa. Oggi ci può stupire, ma fino a tempi non lontani - esattamente fino al 1963 - la legge vietava alle donne di entrare in Magistratura , perché ritenute incapaci di giudicare in modo assennato. Si trattava di una palese violazione dell'art. 3 della Costituzione (che, lo ricordiamo, vieta ogni discriminazione basata sul sesso), ma il legislatore impiegò 15 anni per penso al dettato della Carta le norme di accesso alla carriera di magistrato. Una delle prime donne italiane a vestire la toga è stata Gabriella Luccioli , entrata in Magistratura nel 1965 con il primo concorso aperto alle donne. La giudice Luccioli è stata la prima presidente di una sezione della Cassazione e, nel 2013, anche la prima donna candidata per la presidenza della Suprema Corte. Nelle sue sentenze si è occupata di diritto di famiglia e di casi giudiziari eticamente sensibili come la richiesta di interrompere le terapie di mantenimento in vita in un malato in coma irreversibile. Facendo una ricerca online potete trovare alcune interviste alla giudice Luccioli in cui racconta la sua esperienza: che cosa vi colpisce nella sua storia? Come vi sareste sentiti se, nascendo un paio di generazioni prima, la legge avesse impedito a voi, oppure alle vostre compagne di banco, di fare il magistrato? QUALI PARTI REGOLANO L’ ORDINAMENTO GIUDIZIARIO? UGUAGLIANZA Tutti coloro che devono essere giudicati, perché hanno commesso un reato, sono uguali di fronte alla legge. Tutti devono essere trattati dal giudice allo stesso modo.
TUTELA GIURISDIZIONALE Tutti hanno il diritto di chiedere l'intervento di un giudice, se ritengono che i propri diritti non siano stati rispettati. DIFESA Tutti hanno diritto ad avere un avvocato che li difenda in un processo. Se una persona non è in grado di pagare l'avvocato, lo Stato né assegnerà uno gratuitamente INDIPENDENZA I giudici devono giudicare tenendo conto solo della legge. Nessun altro potere può condizionare il loro giudizio. IMPARZIALITÀ Il giudice non deve favorire nessuna delle parti in giudizio. LA MAGISTRATURA PENALE La Magistratura penale si occupa solo dei reati. Sono reati tutti i comportamenti che violano le leggi penali per esempio il furto, l’omicidio, la rapina, la truffa. Le leggi penali sono contenute nel Codice penale che prevede per ogni reato una sanzione. Queste sanzioni si chiamano pene e possono essere per esempio: la reclusione in carcere, gli arresti domiciliari sono alcune pene il pagamento di una multa, se il reato non è molto grave. Rileggiamo il fumetto: Luca cosa deve fare? Luca deve denunciare il furto alla polizia giudiziaria. La polizia informa il Magistrato e iniziano le indagini. Le indagini servono a stabilire se il reato è stato veramente commesso (= fatto) e chi lo ha commesso. Se la polizia scopre che ha commesso il reato, ha inizio il processo contro il presunto colpevole. “Presumere” significa “immaginare, supporre”. Quindi, una persona che è un presunto colpevole, è una persona che potrebbe avere commesso un reato. Si dice “presunto” perché è il giudice che deve decidere se questa persona è veramente colpevole. Il Magistrato che indaga si chiama Pubblico Ministero PM. Il Pubblico Ministero PM decide in base alle prove raccolte: se ARCHIVIARE il caso (quando non ci sono abbastanza prove). Se INIZIARE il processo penale. Se inizia il processo penale, il PM è l’accusa. Il presunto colpevole è l’imputato ed è assistito obbligatoriamente da un avvocato difensore. La difesa in un processo penale è obbligatoria. La Costituzione italiana dice che tutti devono avere un avvocato, italiani e stranieri. Se una persona dimostra di non avere i soldi per pagare un avvocato, lo Stato garantisce un avvocato d’ufficio. QUINDI LE PARTI DEL PROCESSO SONO: ACCUSA PM DIFESA AVVOCATO Queste due parti vanno davanti a un giudice (magistrato) diverso da quello delle indagini. Questo giudice ascolta prima una parte poi l’altra fino a quando
giudizio ). Se si ritiene ingiusta anche la seconda sentenza, si può ricorrere ai giudici della Corte di Cassazione ( terzo grado di giudizio ) Esistono tre tipi di processo: PROCESSO CIVILE : riguarda le controversie tra due soggetti privati. Per esempio, una lite tra condomini per la pulizia delle scale. PROCESSO PENALE : riguarda i reati gravi commessi da un soggetto. Per esempio, il furto o l’omicidio. PROCESSO AMMINISTRATIVO : riguarda le controversie tra un soggetto privato e la Pubblica amministrazione. Per esempio, uno studente che contesta la non ammissione alla classe successiva. *PROCESSO DI NORIMBERGA (libro) I GRADI DI GIUDIZIO Giudicare è molto difficile e si può sbagliare. Per questo la legge stabilisce tre gradi di giudizio : ogni caso può essere giudicato da tre diversi giudici. Ci sono giudici di primo grado e giudici di appello. I giudici di appello esaminano di nuovo i fatti riguardanti il primo processo ed emettono (fanno) una nuova sentenza. Questa nuova sentenza può essere uguale a quella emessa dal giudice di primo grado (primo processo), ma anche in parte o in tutto diversa. Per esempio il giudice di primo grado può condannare un imputato a due anni di prigione, se la sentenza è appellata (cioè si chiede un secondo processo), l’imputato potrebbe anche essere condannato a tre anni o viene assolto. Contro le sentenze di appello, cioè di secondo grado, è possibile un altro processo detto di terzo grado. Questo processo si svolge davanti alla Corte di Cassazione. La Corte di Cassazione, (Corte Suprema), non riesamina i “fatti”, ma controlla solo che la legge sia stata applicata correttamente. SCHEMA: GRADI DI GIUDIZIO NELLA GIURISDIZIONE CIVILE : PRIMO GRADO GIUDICE DI PACE , per fatti di poco valore economico
TRIBUNALE , per fatti con valore economico più alto e cause familiari SECONDO GRADO TRIBUNALE CORTE D’APPELLO TERZO GRADO CORTE DI CASSAZIONE
le indagini si aprono con la notizia di reato che si ottiene tramite denuncia , la denuncia va Presentata presso gli uffici delle forze dell’ordine es. questure, stazione dei carabinieri, la questura è l’ufficio provinciale della Polizia di Stato , alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno, con il compito di garantire la pubblica sicurezza in ambito provinciale. A capo della questura c'è il questore, autorità provinciale di pubblica sicurezza; la notizia di reato viene registrata nel Registro delle notizie di reato , tenuto dall’Ufficio del Pubblico ministero, in questo registro si procede all’ iscrizione delle persone su cui vengono effettuate indagini , senza che siano ancora formulate precise accuse di reato a loro carico, le persone indagate devono essere informate tramite un avviso di garanzia, che consente loro di farsi assistere da un difensore di fiducia. il Pubblico Ministero ha il compito di dirigere le indagini e di acquisire elementi di prova idonei a formulare un’imputazione a carico dell’indagato/i, la facoltà di ricercare le prove, sia a favore sia contro l’indagato, spetta a tutte le parti del processo , in particolare l’imputato e il suo difensore hanno diritto di essere informati dei motivi dell’accusa, con la facoltà di presentare prova a discarico IL GIP (GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI) DEVE: controllare la legittimità e la correttezza dell’ azione penale condotta dal PM disporre nei confronti dell’imputato eventuali provvedimenti restrittivi della libertà, qualora necessari es. arresto in caso di pericolosità dell’individuo, rischio di fuga, ecc... esistono provvedimenti alternativi all’arresto per casi meno gravi, come: arresti domiciliari l’imputato non può allontanarsi dalla propria abitazione, né ricevere visite non autorizzate dal giudice libertà vigilata l’imputato è sottoposto ad una serie di obblighi che ne limitano la libertà es. divieto di uscire al mattino prima di un determinato orario o di ritirarsi la sera oltre una certa ora la fase istruttoria si chiude con: la richiesta di archiviazione del caso da parte del PM se ha verificato l’inesistenza dei presupposti per l’azione penale la formulazione dei capi d’imputazione 2 UDIENZA PRELIMINARE il GUP (Giudice dell’Udienza Preliminare) ascolta le argomentazioni del PM e quelle della difesa per valutare se ci sono elementi sufficienti per rendere necessario lo svolgimento del processo:
Consiglio di Stato organo di consulenza giuridico amministrativa a cui possono rivolgersi i soggetti della Pubblica Amministrazione Corte dei conti controlla la legittimità degli atti amministrativi, come il Bilancio dello Stato Tribunali militari giudicano i reati militari, cioè quelli commessi dagli appartenenti alle Forze armate L'Italia ha la giustizia più lenta d'Europa Durata media (espressa in giorni) di un processo civile nei paesi UE, compresi tutti i gradi di giudizio Italia 2356, giorni Italiani litigiosi? Noi italiani litighiamo davvero più degli altri? Il nostro animo mediterraneo ci porta a finire in tribunale più di spagnoli o tedeschi? Cause civili avviate ogni 100 abitanti: Belgio : Spagna: 285 Svizzera: 247 Italia: 223 Germania: 119 Il vero problema: i tempi, Non è tanto una questione di quanti processi si facciano in Italia, ma di quanto durano. Durata media dei processi: Italia: 6 anni e 5 mesi Spagna: 3 anni e 8 mesi Francia: 3 anni e 6 mesi Germania: 1 anno e 8 mesi Il divario è evidente, ma qualcosa sta cambiando Segnali di miglioramento, dati del report CEPEJ fanno riferimento al 2022, ma l’ultima relazione del Ministero della Giustizia: con i dati al 31 dicembre 2024, dice che: la durata media dei processi è scesa a 5 anni e 6 mesi. Altri miglioramenti: -73,3% giudizi pendenti nei Tribunali -70,5% giudizi pendenti nelle Corti d'Appello A Assunzione di oltre 10.000 unità di personale Una direzione positiva che fa ben sperare ma forse non ancora sufficiente. Un cambio di rotta La Riforma Cartabia, entrata in vigore tra fine 2022 e inizio 2023, ha puntato a: Accelerare i tempi della giustizia Semplificare i procedimenti Incentivare soluzioni extragiudiziali ai conflitti Tuttavia la Riforma presenta ancora dei limiti: I termini per giudici e cancellerie non sono perentori* Le carenze di organico e infrastrutture anche digitali permangono *Termine tecnico che indica un termine che impone il compimento di un atto entro un determinato momento Oltre il Tribunale Il ruolo dell’avvocato, oggi, non può limitarsi alla sola competenza giuridica e alle aule di Tribunale. Per essere efficaci, efficienti e contribuire, per la propria parte, a ridurre l'impatto del contenzioso su tempi e costi, serve un approccio integrato che includa: Valutazione preventiva dei rischi Analisi costi-benefici Comprensione delle dinamiche economiche, finanziarie e negoziali legate agli interessi in gioco.
COSTITUZIONE ITALIANA, ART. 104 La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. [...] COSTITUZIONE ITALIANA, ART. 101 2° COMMA condizionamenti o pressioni né dal Governo né I giudici sono soggetti soltanto alla legge. Questi due articoli sono molto importanti perché stabiliscono che i giudici non devono subire dall'opinione pubblica (le persone, i giornalisti, ...). I giudici, infatti, non dipendono da nessun ministero, non sono controllati da organi “superiori”, devono solo applicare le norme giuridiche astratte ai fatti concreti. L’ autonomia e l’indipendenza sono due condizioni indispensabili per i giudici, perché possano giudicare con serenità e nel rispetto della legge. Montesquieu (1689-1755), un filosofo francese, diceva che i giudici devono essere “la bocca della legge”, cioè devono semplicemente applicare la legge. Per garantire l'indipendenza e l'autonomia dei giudici, la Costituzione ha previsto un organo di “ autogoverno ”: il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) I COMPITI DEL CSM SONO:
magistrati. DOMANI
perdono i poteri disciplinari. Il Csm cambia forma e si sdoppia. I componenti estratti a sorte Separate le carriere, si sdoppia anche il Consiglio superiore della magistratura. Uno sarà il Csm della magistratura giudicante , l’altro il Csm della magistratura requirente. A capo di entrambi ci sarà Presidente della Repubblica, come attualmente. Viene istituita l’Alta corte disciplinare che dovrà giudicare i magistrati ordinari Sarà composta da 15 membri: 3 nominati dal Presidente della Repubblica 3 sorteggiati da un elenco compilato dal Parlamento 6 sorteggiati tra i magistrati giudicanti 3 sorteggiati tra i magistrati requirenti La maggioranza sarà composta quindi da togati, ma il presidente sarà eletto trai membri laici. Un altro intervento della riforma riguarda la ricorribilità delle sentenze : si potrà presentare ricorso solo davanti alla stessa Corte del primo grado che, in secondo grado, giudicherà in una composizione diversa rispetto al primo. IL DOPPIO CSM Oggi : esiste un unico Consiglio Superiore della Magistratura che gestisce tutti i magistrati Con la riforma : nascono due organi distinti: uno per i magistrati giudicanti e uno per i PM La composizione : Restano i membri di diritto (come il Presidente della Repubblica), ma cambia radicalmente come vengono scelti gli altri componenti
E ORA? IL REFERENDUM La riforma è stata approvata, ma non con i due terzi dei voti necessari. Questo significa che ci sarà un referendum confermativo nella primavera del 2026
(probabilmente tra aprile e giugno). IMPORTANTE: Questo referendum non ha quorum. Significa che basterà la maggioranza dei voti validi per confermare o bocciare la riforma, indipendentemente da quante persone vanno a votare. Sarà la prima volta che gli italiani voteranno direttamente su come deve essere organizzata la magistratura del Paese. Maggioranza e opposizione sono già pronte per la campagna referendaria. Se vince il “sì” la legge costituzionale viene confermata e diventa a tutti gli effetti legge dello Stato Se vince il “no” la riforma non entra in vigore e decade in automatico LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE NON È DAVVERO IL NUCLEO DELLA RIFORMA Oggi i magistrati possono scegliere: fare il giudice (chi decide) o il PM (chi accusa). E possono cambiare ruolo una volta nei primi 10 anni di carriera. Con la riforma: scegli all'inizio e quella resta per sempre. Niente passaggi. Due carriere completamente separate fin dal via. L'idea? Garantire che chi giudica sia davvero "terzo" rispetto a chi accusa. DUE CSM + SORTEGGIO (PT.1) Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) è “l’organo di autogoverno" della magistratura. Gestisce carriere, promozioni, trasferimenti dei magistrati. Oggi ne esiste UNO solo. Con la riforma ne avremo DUE: uno per i giudici , uno per i PM. Entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. DUE CSM + SORTEGGIO (PT. 2) I membri di questi due CSM non saranno più ELETTI dai magistrati, Ma ESTRATTI A SORTE. Come una lotteria. 1/3 sorteggiati tra avvocati e professori (da una lista fatta dal Parlamento) 2/3 sorteggiati tra i magistrati stessi Obiettivo dichiarato: eliminare il peso delle "correnti" interne alla magistratura. Critici: "Si indebolisce la rappresentanza democratica". ALTA CORTE DISCIPLINARE Quando un magistrato sbaglia, chi lo giudica? Oggi è il CSM. Domani sarà l'Alta Corte Disciplinare : un organo nuovo di 15 membri (magistrati, avvocati, professori). Le sue sentenze disciplinari contro i magistrati saranno impugnabili solo davanti alla stessa Alta Corte (con diversa composizione), ma NON in Cassazione. Un sistema disciplinare completamente nuovo e autonomo.
Immagina di essere l'arbitro finale di una partita importantissima. Il Parlamento ha cambiato le regole del gioco, ma ora tocca a te dire se quelle regole vanno bene oppure no. Il referendum è esattamente questo: uno strumento che ti mette al centro della democrazia. In Italia esistono due tipi principali: il referendum abrogativo (per cancellare una legge che già c'è) E il referendum confermativo (per approvare/respingere una modifica alla Costituzione). Nella primavera 2026 voteremo per un referendum confermativo sulla riforma della giustizia. Due Tipi REFERENDUM ABROGATIVO (Art. 75 Costituzione) serve il quorum 50%+ REFERENDUM CONFERMATIVO (Art. 138 Costituzione) 2/3 dei voti. significa che anche se votasse solo il 30% degli italiani, il risultato sarebbe comunque valido. Primavera 2026: Si Vota sulla Riforma della Giustizia Il Senato ha approvato a fine ottobre 2025 la riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere. Non è stata raggiunta la maggioranza dei 2/3, quindi si andrà sicuramente a referendum. Sia la maggioranza che l'opposizione hanno già