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diritto programma 5 anno, Sintesi del corso di Diritto

diritto programma 5 anno la magistratura

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

In vendita dal 22/03/2026

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giuseppe-tota-2 🇮🇹

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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Tante volte al telegiornale parla il Presidente della Repubblica
Si, è una persona importante!
è come un re?
No! L'Italia è una Repubblica! Noi abbiamo un Presidente!
CHI È IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato. È un
organo costituzionale che rappresenta l’unità della nazione.
È compito del Presidente della repubblica garantire il rispetto della Costituzione
da parte di tutti gli organi dello Stato. il Presidente della Repubblica vive a
Roma al Palazzo del Quirinale, è uno dei palazzi + grandi al mondo, la Casa
Bianca, dove vive il Presidente degli Stati Uniti, è 20 volte + piccola del
Quirinale!! il suo ruolo è incompatibile con qualsiasi altra carica
2. COME VIENE ELETTO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?
il Presidente della Repubblica è eletto da tutti i membri del Parlamento,
deputati e senatori, più 3 rappresentanti per ogni Regione italiana (un solo
rappresentante per la Valle d’Aosta).
L’elezione avviene in seduta comune a Palazzo Montecitorio.
Il voto è a scrutinio segreto. modalità di voto attraverso la quale la
preferenza espressa dall’elettore rimane segreta, il voto viene espresso
utilizzando una scheda elettorale che viene poi riposta in un’urna
elettorale, la maggioranza richiesta è qualificata, cioè ⅔ dei
componenti (per le prime 3 votazioni) se non si raggiunge, dal quarto
scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, cioè la metà +1
Per essere eletto il Presidente della Repubblica deve avere i seguenti
requisisti:
essere cittadino italiani;
aver compito 50 anni;
godere dei diritti civili e politici.
Il Presidente della repubblica resta in carica 7 anni e può essere rieletto.
in caso di impossibilità temporanea (malattia lieve) la carica viene
ricoperta dal Presidente del Senato, la cui attività si limita ad atti urgenti
e necessari al normale funzionamento dello Stato es. promulgazione di
una legge.
in caso di impedimento permanente (morte, malattia invalidante o
dimissioni) si procede all’elezione di un nuovo Presidente
4. QUALI SONO STATI I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA FINO
AD OGGI?
Il 1° gennaio 1948, dopo l’entrata in vigore della Costituzione, Enrico De Nicola
assunse il titolo di Presidente della repubblica. Da allora si sono succeduti 12
Presidenti:
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Tante volte al telegiornale parla il Presidente della Repubblica Si, è una persona importante! è come un re? No! L'Italia è una Repubblica! Noi abbiamo un Presidente! CHI È IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato. È un

organo costituzionale che rappresenta l’unità della nazione.

È compito del Presidente della repubblica garantire il rispetto della Costituzione da parte di tutti gli organi dello Stato. il Presidente della Repubblica vive a Roma al Palazzo del Quirinale, è uno dei palazzi + grandi al mondo, la Casa Bianca, dove vive il Presidente degli Stati Uniti, è 20 volte + piccola del Quirinale!! il suo ruolo è incompatibile con qualsiasi altra carica

2. COME VIENE ELETTO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? il Presidente della Repubblica è eletto da tutti i membri del Parlamento, deputati e senatori, più 3 rappresentanti per ogni Regione italiana (un solo rappresentante per la Valle d’Aosta).  L’elezione avviene in seduta comune a Palazzo Montecitorio.  Il voto è a scrutinio segreto. modalità di voto attraverso la quale la preferenza espressa dall’elettore rimane segreta, il voto viene espresso utilizzando una scheda elettorale che viene poi riposta in un’urna elettorale, la maggioranza richiesta è qualificata , cioè ⅔ dei componenti (per le prime 3 votazioni) se non si raggiunge, dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta , cioè la metà + Per essere eletto il Presidente della Repubblica deve avere i seguenti requisisti:  essere cittadino italiani;  aver compito 50 anni;  godere dei diritti civili e politici. Il Presidente della repubblica resta in carica 7 anni e può essere rieletto.  in caso di impossibilità temporanea (malattia lieve) la carica viene ricoperta dal Presidente del Senato, la cui attività si limita ad atti urgenti e necessari al normale funzionamento dello Stato es. promulgazione di una legge.  in caso di impedimento permanente (morte, malattia invalidante o dimissioni) si procede all’elezione di un nuovo Presidente 4. QUALI SONO STATI I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA FINO AD OGGI? Il 1° gennaio 1948, dopo l’entrata in vigore della Costituzione, Enrico De Nicola assunse il titolo di Presidente della repubblica. Da allora si sono succeduti 12 Presidenti:

Enrico De Nicola – Capo provvisorio dello Stato dal 28 giugno 1946, Presidente della Repubblica dal 1° gennaio 1948 all’11 maggio 1948.  Luigi Einaudi – 12 maggio 1948 – 11 maggio 1955.  Giovanni Gronchi – 11 maggio 1955 – 11 maggio 1962.  Antonio Segni – 11 maggio 1962 – 6 dicembre 1964.  Giuseppe Saragat – 29 dicembre 1964 – 29 dicembre 1971.  Giovanni Leone – 29 dicembre 1971 – 15 giugno 1978.  Sandro Pertini – 9 luglio 1978 – 29 giugno 1985.  Francesco Cossiga – 3 luglio 1985 – 28 aprile 1992.  Oscar Luigi Scalfaro – 28 maggio 1992 – 15 maggio 1999.  Carlo Azeglio Ciampi – 18 maggio 1999 – 15 maggio 2006.  Giorgio Napolitano – 15 maggio 2006 – 14 gennaio 2015.  Sergio Mattarella – in carica dal 3 febbraio 2015 (rieletto il 29 gennaio 2022). FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAinterviene sugli organi costituzionali (Parlamento, Governo e Magistratura), coordina l’attività degli altri organi statali indirizzandoli verso il costante rispetto della Cost. mediante il potere di esprimere pubblicamente le proprie opinioni, attraverso messaggi e interviste es. in un messaggio inviato alle Camere il Presidente Mattarella invitò i parlamentari al senso di coesione di fronte al fenomeno delle migrazioni e delle crisi economiche, affermando: “Le grandi sfide di oggi si possono affrontare e governare solo trovando politiche comuni e impegni condivisi”  ha un ruolo super partes “al di sopra delle parti” deve mirare alla creazione di armonia tra gli organi statali e non di fratture  è garante della Costituzione es. può bloccare delle leggi che non rispettano la Costituzione  rappresenta il Paese es. riceve i Capi di Stato degli altri Paesi o si reca in visita ufficiale presso altri Paesi COSTITUZIONE ITALIANA, ARTICOLO 90 Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri. L'art. 90 della Costituzione stabilisce che “Il Presidente della Repubblica degli atti compiuti” Egli però può essere messo in stato d'accusa se compie atti gravi contro la Costituzione o contro l’Italia e cioè: 1.ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE , atti gravissimi che sopprimono (= tolgono) la libertà, atti contrari ai principi democratici, atti che tolgono potere agli organi dello Stato. 2.ALTO TRADIMENTO , ovvero se agisce contro lo Stato per esempio facendo accordi con Stati stranieri per danneggiare l’Italia. Se ciò accade, il Parlamento mette il Presidente in stato di accusa. Questo non significa processarlo e condannarlo, perché il Parlamento si limita a dichiarare che il Presidente ha commesso questi atti. Il compito di giudicare ed eventualmente condannare il Presidente spetta alla Corte Costituzionale. Fino ad oggi non è mai successo. Ma se il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti che compie chi risponde degli atti che firma?

FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SUL POTERE

GIUDIZIARIO (MAGISTRATURA)

concede la grazia o commuta le pene  estingue in tutto o in parte la pena stabilita da una sentenza di condanna passata in giudicato (non + impugnabile)  le trasforma in una sanzione di tipo diverso es. ergastolo viene trasformato in reclusione temporanea  è Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)  nomina 5 giudici della Corte Costituzionale LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1: Che cos’è la Pubblica amministrazione? La pubblica amministrazione è l’insieme dei soggetti (enti, uffici e persone) che realizzano gli obbiettivi fissati dallo Stato per garantire il benessere di tutti i cittadini. Per esempio, uno degli obbiettivi dello Stato è garantire un’istruzione adeguata a tutti i giovani che vivono nel nostro paese. Il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, gli uffici scolastici regionali e provinciali, i singoli istituti scolastici fanno tutti parte della pubblica amministrazione e lavorano tutti per permettere ai giovani di istruirsi. LE ATTIVITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SONO FINALIZZATE A GARANTIRE:  la sicurezza e l’ordine pubblico;  il benessere della collettività. LA P.A. PUÒ ESSERE INTESA INsenso soggettivo (indica l’insieme delle strutture costituite per lo svolgimento di funzioni amministrative)  senso oggettivo (fa riferimento all’attività di amministrazione regolata da norme giuridiche e svolta per la soddisfazione di interessi pubblici)

2. QUALI PRINCIPI SEGUE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE? PRINCIPIO DI BUONA AMMINISTRAZIONE , chi lavora nella tutti gli atti Pubblica amministrazione deve della Pubblica amministrazione soddisfare al meglio i bisogni devono rispettare dei cittadini senza sprecare le leggi dello Stato le risorse in base a criteri di efficienza economicità efficacia PRINCIPIO DI LEGALITÀ tutti gli atti della Pubblica amministrazione devono rispettare le leggi dello Stato IL PRINCIPIO DI IMPARZIALITÀ tutti i cittadini devono essere trattati allo stesso modo, senza discriminazioni e favoritismi PRINCIPIO DI TRASPARENZAdiritto dei cittadini di avere la possibilità di conoscere e controllare l’attività della P.A. mediante l’accesso ad atti e documenti della P.A. es. nei concorsi pubblici, la commissione esaminatrice deve consentire ai candidati, qualora lo richiedano, la visione delle prove da loro sostenute.  obbligo per la P.A. di mettere a disposizione del pubblico tutte le informazioni riguardanti la propria attività principio del pareggio di bilancio equilibrio tra entrate e spese la P.A. ha una struttura  DIRETTACENTRALE  Governo (Presidente del Consiglio, Consiglio dei Ministri, Ministri)

Ministeri (con i loro Dipartimenti e Direzioni Generali)  PERIFERICA (sono subordinati agli organi centrali)  Agenzie (Agenzia delle Entrate, delle dogane) Prefettura (ha compiti di tutela della sicurezza pubblica)  INDIRETTI enti pubblici  Autorità amm. Indipendenti (authority)  Istituzionali (INPS, Università)  Territoriali CARATTERISTICHE DEGLI ENTI PUBBLICIAutarchia - capacità di emanare atti con la stessa forza di quelli statali es. regolamenti regionali, comunali, ecc...  autonomia -libertà ed indipendenza nell’esercizio delle proprie attività  autogoverno -facoltà di eleggere i propri organi di gestione es. sindaco, consiglio comunale  autotutela -capacità di riesaminare e correggere i propri atti, risolvendo autonomamente i conflitti es. annullamento d'ufficio di un atto illegittimo, come l'annullamento di un permesso edilizio viziato evoluzione storico-giuridica dalle aziende autonome in poi AZIENDE AUTONOME (erano controllate dal Parlamento e dal Ministro competente) nacquero agli inizi del '900 (es. Ferrovie, Poste, Telefoni) per gestire servizi complessi che i ministeri faticavano a gestire, godevano di autonomia finanziaria amministrativa contabile si trasformano in ENTI PUBBLICI ECONOMICI (erano controllate dallo Stato che interveniva in modo diretto nell'economia, garantendo servizi e vigilanza in settori strategici (ENI, ENEL, ecc.…) operarono nel settore della produzione e dello scambio di beni e servizi, svolgendo attività d'impresa secondo le regole del diritto privato (come la concorrenza e i contratti del Codice Civile), ma con finalità pubbliche, non necessariamente di lucro, spesso mirando a obiettivi di interesse generale, come calmierare prezzi, godevano di autonomia finanziaria organizzativa PRIVATIZZAZIONI processo avviato negli anni '90 per trasformare enti statali in società di capitali (come ENI, ENEL, Telecom), per ampliare la concorrenza, ridurre il debito pubblico, migliorare l'efficienza, alcuni enti detengono una partecipazione pubblica (lo Stato detiene quote di proprietà) es. Poste Italiane, Trenitalia, Rai, ecc... NASCITA DELLA AUTORITÀ AMMINISTRATIVE INDIPENDENTI enti pubblici che regolano e vigilano su settori strategici (es. concorrenza, dati personali, energia, comunicazioni), garantendo imparzialità, indipendenza politica ed economico-finanziaria, e tutelando interessi collettivi fondamentali attraverso funzioni di controllo e sanzionatorie es. Banca d’Italia (vigila sul sistema bancario), AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato- Antitrust), Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali -Garante Privacy, ecc... caratterizzati da autonomia (non sono soggetti a controlli da parte del Governo), finanziaria amministrativa contabile ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA è l'azione svolta dagli organi della P.A. per curare e realizzare gli interessi pubblici affidati dalla legge, trasformando le norme astratte in concrete azioni al servizio dei cittadini si distingue in  attiva (decisioni e atti)  consultiva (pareri)

ESECUTORIETÀ l’atto può essere eseguito coattivamente, anche contro la volontà del destinatario  ESECUTIVITÀ produce effetti in modo automatico e immediato  INOPPUGNABILITÀ decorsi i termini di decorrenza, i destinatari non possono + impugnare l’atto TIPI DI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVORESTRITTIVI “restringono” la sfera giuridica del destinatario, limitando le sue facoltà  ESPANSIVI incidono in modo favorevole nella sfera giuridica del destinatario “espandendola” SONO PROVVEDIMENTI ESPANSIVI  le ammissioni conferiscono un particolare status giuridico  es. decreto di conferimento della cittadinanza, atti con cui i candidati vengono ammessi ad un concorso, ecc...  le iscrizioni inseriscono il soggetto in albi o registri, conferendo uno status (è spesso il successivo passo che concretizza l'ingresso in un albo, registro o elenco, seguendo spesso l'ammissione) es. iscrizione all'albo professionale  le autorizzazioni permettono l’esercizio di un diritto già esistente in capo al privato es. permesso di costruire rilasciato dal Comune  le concessioni  traslative trasferiscono diritti o facoltà della P.A. al privato es. concessione balneare, consentire l’esercizio di un pubblico servizio come l’esercizio di ferrovie, ecc...  costitutive attribuiscono un diritto ex novo es. decreto per il cambiamento del cognome, ecc...  le dispense la P.A. consente ad un soggetto di esercitare una data attività in deroga ad un divieto di legge es. dispensa degli alunni da alcuni obblighi scolastici (religione, ed. fisica), autorizzazione ai  trasporti eccezionali su strada sono PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI  gli ordini con essi la P.A. impone o vieta un determinato comportamento es. Sindaco impone la demolizione di un fabbricato abusivo; ordini con cui un vigile dirige il traffico  i provvedimenti ablativi la P.A. priva un soggetto della proprietà di un bene es. espropriazione della proprietà privata per pubblica utilità esistono anche atti che non sono provvedimenti e quindi non hanno le loro caratteristiche possono costituire  manifestazioni di volontà es. atti con cui la P.A. determina l’ammontare degli stipendi dei pubblici impiegati  manifestazioni di conoscenza es. certificati di residenza, matrimonio, ecc.. PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO il provvedimento amministrativo è emanato a seguito del compimento di svariate operazioni che prendono il nome di procedimento amministrativo, si articola in 4 fasi  iniziativa è costituita dagli atti che mettono in moto il procedimento  istruttoria si acquisiscono e si valutano tutti gli elementi per l’emanazione dell’atto es. il rilascio della patente di guida è subordinato all’esame dei documento presentati dall’interessato, all’accertamento sulla preparazione teorica e pratica  decisione si determina il contenuto dell’atto e si provvede alla sua formazione ed emanazione

integrazione dell’efficacia è un momento solo eventuale quando è la legge a richiedere ulteriori operazioni tutti i provvedimenti amministrativi devono essere motivati L. 241/  disciplina il procedimento amministrativo  sancisce il passaggio ad una P.A. aperta al confronto con i privati, con i quali collabora in maniera trasparente  il procedimento è ispirato ad alcune regole  rispetto dei termini di conclusione  previsione della partecipazione dei privati  le amministrazioni devono incentivare l’uso delle tecnologie informatiche sia nei rapporti con le altre amministrazioni che con i privati RECENTI RIFORME PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CAD Codice dell’Amministrazione Digitale fornisce alla collettività gli strumenti per interagire con la PA attraverso Internet, introdotto nel 2011, tutte le Amministrazioni hanno l’obbligo di organizzarsi per rendere accessibili informazioni e servizi in modalità digitale riforma MADIA volta a migliorare i servizi amministrativi es. consentire il libero accesso ai dati e ai documenti della PA, introdotta nel 2015 DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI , rappresenta il principio di trasparenza le P.A. possono impedirne l’utilizzo solo se esso possa comprometterne alcuni interessi es. sicurezza nazionale è denominato accesso civico, dal 2016 chiunque, anche in assenza di motivazione, può accedere gratuitamente a tutti i dati e ai documenti della P.A. ed estrarne copia la PATOLOGIA DELL’ATTO AMMINISTRATIVO comprende le ipotesi in cui l’atto è invalido, cioè quando: è in contrasto con la legge (vizio di legittimità), nullità l’atto è inefficace e insanabile, annullabilità è in contrasto con le regole di buona amministrazione (vizio di merito) es. un Comune deve scegliere dove posizionare un nuovo parco giochi. Nonostante esistano due aree entrambe idonee dal punto di vista urbanistico (quindi non c'è vizio di legge), il Comune sceglie quella più lontana dai servizi e più costosa da raggiungere per la maggioranza dei cittadini. La scelta, pur formalmente legittima (perché rientra nella discrezionalità), è irrazionale, inconveniente e non economica, violando il principio di buona amministrazione NULLITÀ l’atto è inefficace e insanabile mancano gli elementi essenzialil’atto è emanato da un organo diverso /estraneo alla materia, da quello che la legge prevede (difetto di attribuzione/incompetenza assoluta) es. diploma rilasciato dal Sindaco  nuovo atto della P.A. contraddice una precedente sentenza definitiva , violando gli obblighi imposti dal giudice (violazione/elusione del giudicato) ANNULLABILITÀ , l’atto è efficace fino a quando non viene annullato, può essere sanato  uno degli elementi essenziali è viziato, i vizi sono  incompetenza (relativa) quando l’atto viene emanato da un organo non competente della stessa amministrazione, ma di diverso livello gerarchico  violazione di legge tutti gli altri casi es. violazione della trasparenza amministrativa, non viene motivato l’atto amministrativo,  eccesso di potere cattivo uso del potere discrezionale della P.A.

-prestazione di servizi es. attività di pulizia, di mensa, ecc. -CONCESSIONE , il privato (concessionario) gestisce l'opera o il servizio assumendosi il rischio di gestione e guadagnando dagli utenti, non direttamente dall'ente  -di lavori è un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto in virtù del quale 1 o + stazioni appaltanti affidano l’esecuzione dei lavori a 1 o + operatori economici  -di servizi è un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto con cui viene affidata la fornitura e la gestione di servizi es. bar all’interno degli uffici pubblici il concessionario si sostituisce all’amministrazione nella gestione di un servizio per la collettività. per stipulare un contratto, la P.A. deve seguire una procedura , dopo un confronto tra tutte le offerte presentate si tratta di evidenza pubblica che si snoda mediante 4 fasi: 1-deliberazione a contrarre atto preliminare in cui la P.A. manifesta la volontà di contrarre, definendo oggetto, importo e modalità di scelta , indizione della gara con il relativo bando, fase di pubblicità in cui si rende pubblica la gara 2-scelta del contraente in base all’offerta economicamente + vantaggiosa e requisiti di idoneità professionale, mediante diverse procedure che termina con l’aggiudicazione del contratto, ossia l’individuazione del soggetto con cui la P.A. andrà a stipulare il contratto negoziate consente alla stazione appaltante di trattare le condizioni con operatori scelti (attivabile solo in casi specifici) tipi di procedure:  aperte ogni operatore interessato può presentare offerta (bando pubblico accessibile a chiunque)  ristrette solo operatori invitati possono presentare offerta  negoziate consente alla stazione appaltante di trattare le condizioni con operatori scelti (attivabile solo in casi Specifici) 3-stipula del contratto entro 60 giorni dall’aggiudicazione 4-approvazione è l'atto di controllo amministrativo che rende efficace il contratto già stipulato, esecuzione del contratto prevede la consegna dei lavori/servizi; include il controllo tecnico-contabile, la nomina del Direttore dell'Esecuzione (DEC), la verifica di conformità, eventuali varianti, si conclude con il collaudo e il pagamento. durante le fasi le parti devono comportarsi secondo correttezza e buona fede, in caso contrario risponderanno di RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE :

  • è la responsabilità civile derivante da comportamenti scorretti (violazione di buona fede, lealtà, correttezza) tenuti dalla P.A. durante le procedure di gara che causano danni al privato
  • essa sanziona condotte illecite antecedenti alla stipula del contratto es. recesso ingiustificato dalle trattative
  • essa tutela l’interesse all’adempimento, cioè l’interesse del soggetto a non essere coinvolto in inutili trattative
  • il responsabile deve risarcire il danno che la controparte ha sofferto per avere confidato, senza sua colpa, nella validità del contratto PRESUPPOSTI
  • tra le parti vi siano in corso trattative
  • le trattative sono state interrotte senza giustificato motivo
  • le trattative sono arrivate ad un punto tale da far pensare alla controparte che le stesse potessero concludersi in maniera favorevole