















































































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti discorsivi delle lezioni di diritto pubblico comparato, compresi di paragrafi chiari, spiegazioni e terminologia.
Tipologia: Appunti
1 / 87
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!
















































































Lezione 27 Settembre IL METODO COMPARATISTICO Il diritto è un fenomeno sociale molto particolare ed onnipresente ed individua compiti specifici all’interno della società. Questa rete complessa del diritto è costruita intorno a noi mediante:
Cicerone, avvocato, aveva uno stile e un linguaggio che viene utilizzato ancora oggi. Il diritto giustinianeo deriva da Giustiniano che ha salvato il patrimonio culturale di legge antiche e di diritto romano. Lo stile forense moderno è debitore di una terminologie e categorie che sono state costruite dal diritto romano, come la proprietà privata. I costituzionalisti comparatisti sono molto attenti ai fattori sottostanti alle dinamiche del diritto, come fattori di genere, di economia, di rapporto di forza militare, di tecnologia, di ideologia e di coloniale. TIPOLOGIE DI COMPARAZIONE ci sono due tipi che possiamo praticare 1.Macrocomparazione determina un confronto fra grandi sistemi giuridici, studio di circolazione di modelli e trapianti giuridici. 2.Microcomparazione indica il confronto per singoli istituti. Per esempio, il matrimonio del diritto europeo viene comparato a quello islamico. Si evidenzia perché sono importanti questo istituto comparato con altri stati. Sono di fondamentale importanza eseguire percorsi storici poiché il passato influenza il diritto attuale. Come nella costituzione francese, si richiama ancora i principi della rivoluzione francese del 1789.
Comparazione diacronica e sincronica ALCUNI NOZIONI Formante: base da cui prende forma l’ordinamento giuridico nella società.
Il formante giurisprudenzale deriva dalle sentenze pronunciate dia giudici. - Il formante legislativa è la forma di una deliberazione presa da un’assamblea aseoncdo terminati procedimenti canonizzati
il formante dottrinale è quello scolastico/universitario attraverso manuale. Essi restituiscono concetti con varie modalità. Guardando alle strutture politiche costituzionali dobbiamo tenere presente qual è l’insieme delle strutture delle procedure che operano e dobbiamo indagare come dicono i comparatisti sulla forma politica istituzionalizzata. La formula politica istituzionalizzata è un insieme delle strutture e dei meccanismi operativi che caratterizzano le istituzioni politiche. Dopo il 1948, viene escluso il partito comunista in Italia tramite convetio ad escludendum, convezione tacita per escludere; questa è una formula politica istituzionalizzata. Poi ci sono dei modelli nascosti che rafforzano un certo modo di pensare, il cosiddetto crittotipo. Il crittotipo, o criptotipo è un modello implicito, insieme di elementi che concorrono a formare le mentalità del giurista di un determinato ordinamento, caratterizzati dal contesto storico, dall’ambiente culturale, sociale ed economico in cui è formato. Lo scopo della comparazione è quello di conoscere dei sistemi, armonizzare le legislazioni o le normative per avvicinarsi e trovare compatibilità e quindi di migliorare le varie legislazioni e la giurisprudenza. LE FAMIGLIE GIURIDICHE La famiglia giuridica determina un rapporto di famigliarità/avvicinanza o di discendenza comuni tra ordinamenti diversi. Ma classificare è un esercizio difficile e soggettivo. Jorge Luis Borges (1899-1986) scrisse una poesia in cui esprime un esempio paradossale: la classificazione degli animali in una misteriosa enciclopedia cinese secondo Jorge Luis Borges (citato da Michel Foucault in Le parole e le cose). _< gerarchia delle fonti perché è frutto di una sistemazzazione e e di razionalizzazione in termini pratici di civil law. Le due, common e civil law, si stanno avvicinando. Lezione 28 Settembre In riferimento alla lezione precedente, bisogna andare oltre alla tradizionale classificazione di famiglie giuridiche di Glenn. Antonio Gramsci (1891-1937) è un politico Italiano conosciuto in tutto il mondo per il fenomeno di egemonia. L’egemonia gramsciana è l’ascendente culturale che esercita influenza in campo politico ed è legato al modello dei rapporti sociali che si affermano nella società. Chi si ricollega a questa lettura socio-politica dell’importanza del fattore egemonica all’interno della società ci sarebbero famiglie
famiglie di tradizione giuridica ctonia
famiglia a egemonia religiosa
famiglia con egemonia del diritto > il diritto stesso diventa modello portante della società
famiglia a egemonia politica > l’azione di alcuni forze politiche, in particolare partiti, predomina rispetto al funzionamento dell’apparato politico.
famiglia dei paesi in via di sviluppo Oltre le rassicuranti certezze/costruzioni che abbiamo visto fino adesso Oggi questo schematismo è fortemente messo in discussione da scuole di pensiero che non intendono a fermarsi alle logiche dal rule of law, il governo della legge, la supremazia del diritto ecc. Dalla seconda parte del 900, alcuni studiosi hanno cominciato ad evidenziare altri fenomeni nella costruzione del diritto. Le teorie postmoderne del diritto manifestano un certo scetticismo riguardo a questo costruzione artificiale e formale del fenomeno giuridico. E’ ancora possibile ragionare nei termini formali all’interno di una società nella quale sono presenti comunità molte diverse valorialmente (società multiculturale disomogenea) per ragioni etniche, migratorie che non intendono avvicinarsi sotto lo stesso tetto valori, sistemi educativi, regimi familiari diversi. Il multicultarismo che segna alcune società moderne non permette più avere canoni comuni di verità e di valore. Ma queste scuole non guardano soltanto l’aspetto etnico o culturale ma anche quello del coloniale quindi di liberarsi del precedente metodo dei colonizzatori per riaffermare una loro originaria dei ordinamenti, recuperando la loro tradizione culturale. Dagli anni 70, in tutto il mondo scientifico occidentale, ci sono stati studi spesici Gender Studies come il diritto moderno sia influenzato fortemente dalla prevalenza patriarcale. Dunque nascono questa costellazione di gruppi non conformisti nelle Law Schools nordamericane (posizione critica verso le categorie fondate e presupposti universalistici): law and economico, critical theory of race, gender studies…ecc. I caratteri del diritto ctonio
vite ecologiche, in armonia con la terra (ctonio=che deriva dalla terra, dal greco sottorraneo)
basato su oralità e memoria (non formalità e scrittura)
istituzioni semplici (capi tradizionali e consigli degli anziani)
posizione di ‘non dominio’ sul mondo naturale: godimento collettivo della terra, non accumulo di proprietà terriera né sua mappatura. Soluzione delle controversie nel diritto ctonio
modalità informali
obbiettivo: riconciliare interessi piuttosto che ‘giudicare’
sistema di risoluzione delle controversie aperto e accessibile, senza costi né criteri d’ammissione
La famiglia a egemonia religiosa è importante perché viene ribadita nel nostro studio, nel quale alcuni ordinamenti hanno questa impronta, questa significativa presenza delle gerarchie ecclesiastiche se non formalmente dentro le istituzioni quanto meno come influenza diretta di legittimazione e di orientamento che vengono fatte.
immaginando mentalmente una traiettoria nella quale noi saremmo più avanti degli altri gli altri bene o male più lentamente o più velocemente ci devono raggiungere). IL COSTITUZIONALISMO Nel corso verrà studiato la dinamica del costituzionalismo. Il termine costituzionale che tornerà costantemente nel nostro corso è un termine che può essere inteso in varie accezioni ma noi adesso eserciteremo la nostra attenzione guardando ai significati vari che può avere questo termine. Intanto in senso generale guardiamo alla costituzione come una legge fondamentale; questo è il nostro primo riflesso di vedere in un atto che enuncia una volontà di essere dell'ordinamento secondo determinate regole fondamentali che governano la vita politica e governano i rapporti tra l'ordinamento e la comunità. In qualche modo è come se parlassimo dell'anima di un ordinamento, come principio unificante. Avete visto non l'ho sorpresa qualche mese fa non so con quanta attenzione perché mi pare che dall'Italia si segua poco e niente la vita politica africana Francia per esempio la segue molto molto attentamente per ragioni anche storiche coloniali ma qui si è parlato poco del fatto che il Gabon Dopo 50 anni e fosse uscito dalla presidenza la chiamano presidenza ma di fatto era una monarchia ereditaria praticamente della famiglia di Omar. Per costituzione, un termine polisemico, si intende una legge fondamentale o complesso delle regole fondamentali di un’organizzazione politico-sociale.
**- principio unificante
libertatum (carta reale dei diritti accettata 1215 dia Giovanni d’Inghilterra). Avete forse vaga memorie quando Giovanni d'Inghilterra è costretto a fare delle concessioni. Chi scrive queste concessioni è un ecclesiastico non è un caso assolutamente è Stefano Lenton, l’arcivescovo di Canterbury; è estensore di questo impegno regio ad autolimitarsi e a riconoscere (che cosa riconoscere che non ti metterò in Inghilterra in prigione per avere espresso certe idee non comunque prima di aver celebrato un giusto processo non ti imporrò delle tasse arbitrariamente e così via).La logica dell'autolimitazione del potere questa è fondamentale da cogliere per lo sviluppo delle costituzioni tutte le costituzioni hanno questa vocazione si riescano poi un altro paio di mani ma questa Vocazione di dire il potere non è assoluto il potere non è illimitato va esercitato in un certo modo entro un certo limite. Una legge la cui costituzione è fondamentale ma fondamentale solo entro una certa misura se riconosciamo una superiorità divina che poi è interpretata nel nostro continente essenzialmente dal Papa. (ed è quel Papa che magari nel 500 dice Enrico VIII No no tu non Sciogli il tuo matrimonio eccetera e lui per non volersi adeguare a questo disposto di una legge Superiore afferma la nazionalità della sua chiesa e dice adesso in poi il capo della Chiesa sono io) e oggi il capo della chiesa è il buon Carlo III d’Inghilterra. E’ quello un passaggio significativo nella nostra storia costituzionale perché è una scissione importante rispetto all'egemonia religiosa la religione viene poi ad essere subalterna alla volontà regia. Nel periodo della sua assolutismo monarchico comunque il re è superiore non recognens ed è titolare di tutti poteri normativi, esecutivi, giurisdizionali e poi le costituzioni moderne si prendono il carico di scardinare questa unitarietà questa forte concentrazione assolutista del potere. Come nella magna carta, il pensiero di un potere limitato ha preso forma scritta In altri casi siamo debitori ad un altro formante, base della normazione che è la consuetudine.Noi abbiamo dei funzionamenti dettati o regolati da consuetudini. Noi dobbiamo avere ben chiaro che la costituzione può anche non essere verbalizzata codificata da un'assemblea Costituente che stabilisce fondamento dell'ordinamento e può essere invece il frutto di un percorso più lungo e articolato. Sta di fatto che in un modo o nell'altro abbiamo l'effetto di limitare di condizionare il Re che guariva la scrofola e re taumaturgo era un santo anche che era investito di una funzione Divina piano piano si trova ad essere sempre più ricondotto in un alveo di quello che Max Weber avrebbe chiamato potere razionale, potere regolato secondo secondo strumenti più moderni e meno mitologici o meno sacrali. Questa lotta si consuma nell'arco di secoli tra il re e il Parlamento in Inghilterra e la vicenda emblematica non è l'unico luogo dove assemblee elettive o immobiliari contendono il potere al monarca. Ne nasce la teoria del King in Parliament della reevee nel suo rapporto con il Parlamento che prima o poi riuscirà a condizionarlo e a far sì che il governo di sua maestà sia sempre meno di sua maestà è sempre più maggioranza parlamentare quindi la forma non cambia ma la sostanza si. Ci sono teorie che si stanno diffondessi delle interpretazioni della politica che si stanno accentuandosi. Dal 1700 si diffusero teorie che si spostano molto l'asse della legittimità di tutto l'ordinamento dalla volontà divina o dalla volontà o dalla stabilità dinastica di una monarchia verso la volontà popolare sono le teorie del contratto sociale teoria alla rousseaux. Portano a confortare solo fino a un certo punto la soggezione del Popolo rispetto al monarca. Tra il 500 e 600 anche per effetto della riforma religiosa si sviluppano tesi monocarcomatiche, cioè è la teoria della possibilità anzi della necessità di abbattere il tiranno, il monarca
centralità del parlamento; anche lui non in senso rivoluzionario ma addirittura dicendo che lo fai il nome della tradizione perché il sistema inglese evolve attraverso la consuetudine, la ripetizione di determinati assetti, riti, orientamenti. Fondamentale è nella logica inglese la tradizione costituzionale e in qualche modo la Costituzione diventa patrimonio storico nella loro mentalità riassumo un pensiero proprio con le parole di William Blackstone “ gli inglesi sono l'unica popolazione che ha conservato intatti i diritti inviolabili perché ha sempre avuto sempre avuto una Costituzione moderata (inglesi hanno avuto una Costituzione temperata ecco ma non la Costituzione assoluta hanno avuto la Costituzione ma in più l'hanno avuta con quei caratteri eppure non c'è un testo scritto di costituzione). Tale costituzione non va abbandonata a cuor leggero, ma andava difesa strenuamente ”. Questa frase viene detta in un momento di rivoluzione e cambiamento in Gran Bretagna. Di altra idea invece è il gineverino Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) che non vive sotto una monarchia non è un caso e la Svizzera non è un regime monarchico e già una forma un insieme confederale di cantoni e Rousseau è sensibile a una tradizione forte che c'è in quelle terre di democrazia diretta, di decisione collettiva del popolo più che di subalternità a poteri concentrati. Per questo suo pensiero va verso l'idea che ci sia un corpo politico che deve concordemente esprimere il potere che poi a sua volta lo limiterà questo corpo politico ma afferma Rousseau dei principi che fanno scalpore e suscitano indignazione all'epoca l'uguaglianza in particolare da istituire convenzionalmente cioè con una decisione collettiva poi il problema sarà se questa decisione è implicita o esplicita se si dà per acquisita o meno. Cosa pensa a proposito di questa sovranità, di questa superiorità della Costituzione e dei corpi che la rappresentano. “ La souveraineté ne peut être représentée, par la même raison qu'elle ne peut être aliénée (è un tutto uno) ; elle consiste essentiellement dans la volonté générale, et la volonté ne se représente point : elle est la même, ou elle est autre ; il n'y a point de milieu. Les députés du peuple ne sont donc ni ne peuvent être ses représentants, ils ne sont que ses commissaires ; ils ne peuvent rien conclure définitivement. ” Non ha un rappresentante per questo deve stare sotto le logiche della democrazia diretta i deputati notate bene non sono e non possono essere dei rappresentanti del Popolo non sono che dei commissari non possono concludere niente definitivamente. Nella sua versione estesa più radicale il pensiero di Rousseau delegittima la democrazia rappresentativa a favore della democrazia diretta. Anche di questa diversa impostazione politico culturale daremo conto e la dovremo ricordare quando studieremo un modello alternativo alle nostre democrazie rappresentative che è quello della democrazia svizzera. Poi ci sono versioni così dire hard del pensiero Democratico che prendono forma che io qui mi rendo visibili nella persona di Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865) nel ‘Principe federatif’ (1863) contestando radicalmente il fondamento proprietario della società moderna si vuol costruire una assetto delle istituzioni che non nasce dall'alto ma dal basso, dai corpi sociali dalla federalizzazione dalla mutualizzazaione dei corpi intermedi comunque delle istanze della società secondo una principio inverso che si presuppone. Lezione 5 Ottobre Dicevamo sul costituzionalismo europeo avevamo naturalmente richiamato come potremmo non farlo il grande Montesquieu e l'idea del temperamento del potere l'idea della limitazione del potere come idea cardine del costituzionalismo. Il potere assoluto è incompatibile” ontologicamente incompatibile con la nozione del costituzionalismo. Abbiamo parlato dell’importanza della concezione inglese del costituzionalismo e del ascesa del parlamento come grande Alter Ego come al grande contraddittore del potere sovrano. E’ proprio dalla contrapposizione di poteri con quella stessa logica che richiamavamo prima il pensiero di Montesquieu.
Non a caso Blackstone è studioso e sensibile al modello inglese come ispiratore di un modo diverso di regolare il potere sovrano e soprattutto notavamo l'annozione come dire storico patrimoniale della Costituzione. Una Costituzione che appartiene a un popolo perché parte della sua storia cosa che ancora oggi nel sistema britannico è particolarmente importante e viva. Dicevamo poi in altre prospettiva dell’ascesa della volontà Popolare allargata, l'idea che la democrazia abbia un fondamento non solo di rappresentanza generica ma di effettivo consenso di tutta la società nel sacrificare una parte delle proprie libertà. L’idea di una democrazia che non è solo rappresentativa ma che anche che anche democrazia diretta. Questi principi ci torneranno particolarmente utili ed evidenti quando si discuteremo anche di un modello particolare costituzionale che il modello Elvetico che è un Unicum nel contesto europeo generale. E poi dicevamo di una visione costituzionale radicalmente diversa da cui ho preso poi diventa molte volte molte teorie molte prospettive politico-costituzionale ma l'abbiamo come dire esemplificata intorno alla personalità di Proudhon e alla sua visione di una società che si costruisce dal basso che si struttura federativamente “ Du princip federatif ” (1863) come principio costituzionale non sovranità del Popolo come astrazione perché noi abbiamo una Costituzione che si che rinvia alla sovranità popolare con tutte le sue valenze positive ma è una sovranità popolare che rimane molto attratta da tanti momenti tanti situazioni molto canalizzata attraverso procedure o istituzioni particolari. L’idea proudhiana è un'idea rivoluzionaria, un’idea di un continuo di una continua possibilità di rimettere in discussione questo assetto proprio perché fondato sulla libera associazione tra forze economiche tra forze istituzionali tra comuni tra cooperative eccetera e di costruire l'assetto della società non sull’astrazione della volontà generale di Rousseau ma sul concreto della volontà dei piccoli corpi sociali ed economici con grande vantaggio che è quello del controllo sul potere che è quello di non affidare le leve a soggetti lontani ma a tenerli costantemente sotto l’attenzione e dei più piccoli. Il federalismo è come equilibrio indipendenza e vitalità dei corpi intermedi non prevaricazione non solo del sovrano come persona ma del potere sovrano come apparati che prevalgono, prevaricano sui corpi minori. LE GRANDI RIVOLUZIONI Il pensiero su due grandi dinamiche rivoluzionaria sulla modernità occidentale
La dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America è una esplicitazione di questo tagliare gli ormeggi e di affrontare il mare aperto. Nel 1776 quindi prima della Costituzione degli Stati Uniti e siamo nel momento della dichiarazione di indipendenza. When in the course of human events, it becomes necessary for one people to dissolve the political bands which have connected them with another, and to assume among the powers of the earth, the separate and equal station to which the laws of nature and of nature's God entitle them, a decent respect to the opinions of mankind requires that they should declare the causes which impel them to the separation. (Dichiarazione di indipendenza del 4 Luglio 1776) Si esprime la necessita di scogliere questa legami queste catene che l'hanno collegato ad un altro Gran bretagna e si esprime i trattamenti che hanno ricevuto dalle colonie. Vogliono assumere una condizione separata ed uguale (logica westfaliana) e vogliamo diventare uno Stato. Le leggi della natura e del Dio della natura le abbia attribuito questi poteri quindi c’è ancora una visione giuri-naturalistica. Il rispetto delle opinioni e della dignità umana impone che questi popoli dichiarino le cause che li rendono che rendono necessaria la separazione cioè non è una cosa che facciamo senza ragion veduta dobbiamo dichiarare queste ragioni di dissolvimento e nasce l'esperienza particolare degli Stati Uniti. La concezione nord americana è comunque diversa dalla nostra. Rivoluzione francese
che aveva la presunzione di integrare tutti in un unico sistema di pensiero la visione francese invece è una visione universalizzalizzante e in qualche modo in altri tempi negli nei decenni successivi diventerà una tendenza di tutto un continente ad affermare una visione non relativa ma universale. Ci sono poi delle attuazioni di istituzioni nuove o rinnovate che si diffondono. L’utilizzo elettorale è un elemento che caratterizza una democrazia moderna. Non è che il 15 luglio giorno dopo la presa della Bastiglia è tutto fatto la rivoluzione francese è una transizione sanguinosa travagliatissima che attraverserà intanto una fase di due anni in cui la monarchia resta in piedi profonda ma è una monarchia fortemente limitata e condizionata il Re è sostanzialmente in cattività e sostanzialmente prigioniero delle forze rivoluzionarie ma continua a promulgare atti in continua a essere lui la fonte legittimamente formale di questi atti. Solo nel 1791 cadrà la testa del Re del signor Capeto come sarà qualificato nel processo storico alla monarchia e alla sua persona loro non tagliano la testa al re Luigi XIV ma a luigi Capeto. Interessante questo dal punto di vista ideologico c'è un processo che è un processo alla persona e all'istituzione in qualche modo che si svolge e poi c'è una travagliatissima vita all'interno della convenzione nazionale con delle tensioni molto forti non sono naturalmente tutti sulle stesse posizioni nasce il periodo della terrore in cui c’è questa volontà di purezza assoluta affermata da Robespierre che poi verrà a sua volta decapitato. Nel 1793 la costituzione di Montagnarda è un affermazione di diritto che di fatto non entrerà mai in vigore. DAL TERRORE ALL’ASCESA DI NAPOLEONE
dal consiglio d’Europa con la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e della libertà fondamentali (CEDU, 1950). La regionalizzazione dell’impostazione costituzionale significa che a livelli continentali la convenzione europea ha dato una certa impronta che lasciano alcune proclamazioni internazionali principalmente quella americana. C’è una tendenza non solo universalizzante ma anche regionalizzante dei diritti con connotati originali a causa delle tradizioni culturali. La carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli (1981) èè una convenzione adottata dall'Unione Africana, adottata a Nairobi il 27 giugno 1981 nell'ambito della Conferenza dai ministri della Giustizia dell'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA). Noi abbiamo l’esperienza agglutinante che ci avvicina i paesi dell’unione europea la proclamazione della carta dei diritti fondamentale dell’unione europea, Carta di Nizza 2000. Vede 27 paesi che rispettano questi diritti. Dichiarazione universale dei diritti umani, 1945 [foto di Eleonor Roosevelt, moglie del presidente americano che mostra la dichiarazione universali dei diritti umani]. Questa dichiarazione ha un grandissimo effetto ed è un ‘colpo di cannone’, un affermazione di una naturalità (giusnaturalismo) dei diritti umani fondamentali. Art.1 “ Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. ” Questa affermazione supera tutte le resistenze consolidate di differenze. Art.2 “ Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità. ” Si trova anche nell’art.3 della nostra costituzione. Si mette in evidenza che è la religione dei diritti e viene ad essere centrale nello sguardo dell’Occidente. E’ normale che le prime costituzioni che vengono scritte all’indomani di questa situazione ne riportino i segni. IL RUOLO DELLE CORTI Grande attore delle costituzionalismo è la corte. Ci sono tantissimi diritti che vengono prima sanciti attraverso pronunce giurisdizionali e in un secondo tempo vengono recepite nelle corte costituzionali poi nelle dichiarazioni dei diritti. Alla costruzione del costituzionalismo americano, ha dato un impulso enorme la giustizia costituzionale a partire da quello costituzione Marbury vs. Madison del 1803.
Inoltre è importante il fatto oggi che le corti si parlano: nel diritto comparato c’è un fenomeno il dialogo tra le corti (Estraneità della giustizia costituzionale di alcune tradizione giuridiche e odierno dialogo tra le corti, judicial dialogue). Ogni paese fa la propria strada e consolida a sistema la protezione dei diritti, facendo una questione anche di giurisprudenza delle libertà e abbiamo dottrine di libertà e formalizzazione costituzionale delle libertà nei vari momenti che portano al consolidamento di questa esperienza. VERSO UN COSTITUZIONALISMO GLOBALE? Il costituzionalismo come fenomeno può travalicare il singolo ordinamento statale di ogni paese?