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Documento utile per lo studio di greco
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Questo volume è dedicato al sesto libro dell'Iliade, e riuŶisce iŶsieŵe tre eleŵeŶti: il testo dell’Iliade, uŶa traduzione interlineare rigorosamente letterale ed un commentario. Non sono a conoscenza di un altro testo in cui tutti questi tre elementi siano riuniti insieme, e siano presentati in lingua italiana. Non iŶteŶdo riveŶdicare l’aver colŵato alcuŶa lacuŶa: ho semplicemente voluto realizzare lo strumento a mio parere più pratico, per un lettore appassionato di Omero, al fine di consentirgli allo stesso tempo e con un unico volume tra le mani di leggere il testo greco del poema, confrontare una proposta di traduzione ed approfondire vari aspetti del testo con un esteso commentario a piè di pagina. La traduzione ed il commento sono preceduti da un'introduzione al libro, e seguite da alcune schede lessicali e di approfondimento. La traduzione, le schede lessicali e l’iŵpostazioŶe coŵplessiva del presente lavoro sono originali, mentre per il commento e le note mi sono mi sono appoggiato in larga misura ai due fondamentali commentari di W. Leaf e G. S. Kirk, che ho parzialmente tradotto e variamente integrato tra di loro e con altre fonti. Le note sono principalmente focalizzate sul lessico e sulla grammatica. Per un'analisi grammaticale dettagliata che si integra al testo greco e ad una traduzione letterale interlineare, si veda il lavoro di J. J. Jackson.
NOTE ALLA TRADUZIONE E AI COMMENTI
Questo piccolo volume – il sesto di una serie di ventiquattro volumi dedicati ai ventiquattro libri dell’Iliade
La traduzione ed il commento sono preceduti da una introduzione generale al libro, e seguite da alcune schede lessicali e da una scheda dedicata ai dialoghi presenti nel libro. Dal quarto libro in poi sarà presenta anche una scheda relativa alle vittime dei combattimenti.
La traduzione, le schede lessicali e l’impostazione complessiva del presente lavoro sono originali, mentre per il commento e le note mi sono mi sono appoggiato in larga misura ai due fondamentali commentari di W. Leaf e G. S. Kirk, che ho parzialmente tradotto e variamente integrato tra di loro e con altre fonti. Ho selezionato quei commenti che ho ritenuto assolutamente necessari al fine di una comprensione di base del testo omerico, focalizzandomi principalmente sul lessico e sulla grammatica, e sulla struttura dell’opera: molti di meno sono i commenti relativi al mito, alla storia e alla geografia, all’archeologia omerica e ad altri elementi, pur interessanti e fondamentali per una comprensione più approfondita del testo.
Segnalo, incidentalmente, che i due commentari citati sono entrambe disponibili sul web, liberamente: il commentario all’Iliade di Leaf, risalente ai primi del Novecento, è in due volumi ed include il testo del poema, ma non la sua traduzione; il commentario curato da Kirk è in sei volumi, pubblicati a partire dal 1985, e non include il testo del poema, per consentire maggior spazio ai commenti.
La traduzione
Innanzitutto si tratta una traduzione interlineare , nella quale ciascun verso è, di regola, immediatamente seguito dalla sua traduzione in lingua italiana. Esistono altre edizioni di questo tipo: personalmente ho utilizzato spesso la versione di John James Jackson^1 , disponibile anche il formato elettronico su CD- ROM. Ho fatto ogni sforzo per rispettare questa regola dell’alternanza minima, cercando di far seguire al singolo verso la sua traduzione, anche a costo di perdere qualcosa in termini di leggibilità e godibilità della traduzione stessa: nei rari casi in cui questa regola non poteva essere seguita se non mettendo a rischio la stessa comprensibilità, ho scelto di raggruppare insieme due o più versi, e di far seguire la traduzione all’intero blocco. Questo si è verificato per esempio laddove due o più versi consecutivi presentavano un enjambement in cui il termine trasferito all’inizio del verso successivo era essenziale al perfezionamento logico del verso precedente. Ma si tratta di eccezioni.
Si tratta poi di una traduzione letterale. Non ho voluto realizzare un testo di piacevole lettura, piegando la traduzione ad esigenze di fruibilità immediata del testo: esistono molte splendide traduzioni in lingua italiana che permettono di godere pienamente del racconto epico, e che a volte sono realizzate con tale maestria da permettere persino si apprezzare il ritmo e le sfumature del verso omerico. Nei riferimenti bibliografici che seguono cito alcune delle versioni che ho letto e consultato. Ho voluto invece realizzare una traduzione che rimanesse quanto più possibile fedele al testo greco, aderente ad esso, in modo da
(^1) The Iliad of Homer. A Parsed Interlinear Text , compiled and parsed by John James Jackson. Il lavoro si basa sul testo greco di D. B. Monro e T. W. Allen (Oxford, 1920) e sulla traduzione inglese di A. T. Murray (London, 1924).
greco - del quale si intuisce spesso il senso senza riuscire ad esprimerlo in modo conveniente e convincente - ho rinunciato sin dall’inizio a ricercare la soluzione perfetta scegliendo invece di proporre, dove questo mi sembrasse necessario, una pluralità di termini e circonlocuzioni che nel loro insieme siano di aiuto al lettore a ‘ricostruire’ il senso del termine omerico in quello specifico contesto. Il termine greco viene così trattato come una glossa: del resto è noto che spesso alcuni termini del testo omerico non erano nemmeno più compresi dagli stessi aedi, ma lasciati sopravvivere perché fossilizzati nelle formule nelle quali comparivano. Si pensi per esempio al fenomeno dell’esegesi aedica: confrontati con espressioni o formule della tradizione che, con il passare del tempo, erano divenute oscure o ambigue nel loro significato, gli stessi aedi sentirono talvolta l’esigenza di darne una spiegazione inserendo porzioni aggiuntive di testo in funzione epesegetica. O si pensi al lavoro sistematico di raccolta e studio delle glosse omeriche che appare già usuale nella seconda metà del V secolo a.C.
Infine, la traduzione in lingua italiana è intercalata da un lessico essenziale in linea : si tratta di un sintetico rimando alla voce di dizionario corrispondente, solo per alcuni dei termini più significativi, inserita in modo da agevolare il lettore. Le informazioni inserite sono il presente indicativo dei verbi, il nominativo e talvolta il genitivo e altri casi – se irregolari e rilevanti per la lingua omerica - dei sostantivi e degli aggettivi, taluni avverbi e particelle. Questi riferimenti lessicali vengono talvolta accompagnati da ulteriori informazioni relative all’uso omerico o epico del termine. Quanto può essere espresso in modo sintetico viene proposto direttamente nel corpo della traduzione: se sono necessarie spiegazioni più articolate, il lettore viene rinviato alle note a pie’ di pagina. Questi rimandi lessicali sono stati inseriti essenzialmente allo scopo di aiutare il lettore a ‘seguire’ la traduzione senza necessità di ricorrere immediatamente al dizionario.
Il commento
Infine, il testo è accompagnato da un corpo di note e commenti che chiariscono vari aspetti del testo. Ho scelto di riportare le note nel corpo stesso della pagina, e non separatamente dal testo tradotto: ho immaginato che questa impostazione potesse risultare più utile al lettore. I commenti provengono per la maggior parte dal commentario di Leaf e dall’esteso commentario edito da Kirk (vedi bibliografia per entrambe). La fonte viene chiaramente indicata, in modo tale da poter essere facilmente reperita ( ad loc. ) nei due testi ed approfondita. Altre fonti vengono chiaramente indicate laddove utilizzate: alcuni commenti sono per esempio tratti dalle traduzioni di G. Paduano e di G. Cerri, o dagli stessi dizionari (LSJ, G. Autenrieth, L. Rocci) o dai vari testi di grammatica omerica che ho consultato. Il testo omerico è di tale complessità e ricchezza che ogni cosa può essere oggetto di commento: il contesto storico e culturale, i riferimenti archeologici, artistici o relativi all’armamento, i riferimenti mitologici, la lingua e lo stile etc. Ho scelto di focalizzare il commento e le annotazioni sugli aspetti lessicali, linguistici e stilistici, raramente inserendo commenti di carattere mitologico, tecnico, culturale etc. quando questi fossero indispensabili, o anche solo molto utili, alla comprensione del testo. Ogni libro è accompagnato da una sintetica introduzione, e nel corpo della traduzione vi sono brevi sezioni di commento relative alla struttura o ad altri aspetti rilevanti. Al termine di ciascun libro compaiono inoltre tabelle sinottiche di vario genere: nomenclatura e lessico omerico, tabelle di confronto tra scene simili, tabelle di sintesi relative alle vittime degli scontri, ai discorsi diretti etc.