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Documento Word su Raffaello, sintesi con opere
Tipologia: Sintesi del corso
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La Liberazione di San Pietro è un affresco di Raffaello Sanzio realizzò tra il 1513 e il 1514 e presente nella Sala di Eliodoro, una delle quattro Stanze di Raffaello, parte dei Musei Vaticani. L'affresco è suddiviso in tre momenti del racconto che trae spunto dagli Atti degli Apostoli (12,6). Al centro dell'affresco Raffaello pone la figura di San Pietro, addormentato in catene dietro una grata. Qui appare l'angelo inviato da Dio per liberarlo. A destra nella seconda scena viene descritta la miracolosa fuga del santo che viene condotto fuori dal carcere mentre i soldati di guardia giacciono misteriosamente addormentati. A sinistra la terza scena quella della scoperta della fuga di San Pietro dove alcuni soldati si agitano al chiarore della luna. L'affresco è una delle opere più famose di Raffaello, per l'uso della luce fatto dall'artista in questa scena notturna. Sono presenti infatti quattro tipi diversi di luce:
licenziati gli altri, affidò a lui solo l’intera esecuzione del ciclo di affreschi. Per ogni ambiente venne previsto dagli umanisti di corte, uno specifico tema pittorico, ispirato dalla funzione della stanza.
La Madonna del cardellino di Raffaello racconta l’amore di una madre e anticipa la morte sulla croce del figlio. Il cardellino è un simbolo della passione di Cristo. 1506, olio su tavola, 107 x 77 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi. In primo piano è dipinta la Vergine che tiene il libretto con la mano del braccio sinistro appoggiato alla sua gamba. Di fronte a lei, tra le sue gambe si trova Gesù Bambino. Il piccolo ha il suo piedino appoggiato sopra quello della Vergine come per cercare protezione. Anche la Madonna è raffigurata a piedi nudi. Sulla sinistra è raffigurato San Giovannino. Lo si riconosce dalla povera veste che indossa, cinta intorno alla vita con una corda. San Giovannino si appoggia sulla gamba destra della Vergine e ha in mano un cardellino. La Vergine ruota leggermente il busto verso San Giovannino e lo osserva, volgendo gli occhi in basso. Con un gesto affettuoso e protettivo appoggia la sua mano destra sulla spalla di San Giovannino. Le tre figure sono dipinte all’interno di un paesaggio collinare. Il prato, in primo piano, è punteggiato da fiori che paiono primule o primavere. I due bambini sono raffigurati nudi. La Madonna indossa il tradizionale abito rosso, simbolo della passione e il mantello blu scuro, simbolo della Chiesa. La presenza di questo uccellino è, infatti, il motivo del titolo dato al dipinto. San Giovannino porge il cardellino a Gesù Bambino che lo accarezza con la mano destra alzata. Gli sguardi dei due bambini si incrociano. Gesù bambino ha uno sguardo più fermo e pensieroso mentre San Giovannino gli sorride. L’iconografia cristiana ha identificato tre specie di uccelli come simbolo del sacrificio di Cristo. Il cardellino, il pettirosso e il fringuello, infatti, durante la crocifissione, soccorsero Gesù. Con il loro becco staccarono le spine dalla corona ma si ferirono. Il cardellino porta, sul piumaggio, accanto al becco, il segno di queste ferite di color rosso sangue. Tavola danneggiata nel 1547. Fu ritrovata semidistrutta tra le macerie, divisa in 17 frammenti. DIFFERENZE: Il ponte a sinistra; L'orecchio di Giovanni Battista; La scollatura dell'abito della Madonna;