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Domande e risposte di informatica giuridica per i non frequentanti
Tipologia: Appunti
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dell'informatica consapevole (evitare siti poco affidabili, pop-up menu, scaricare suonerie); utilizzare solo siti con SSL, HTTPS, TLS; aggiornamento culturale.
informazioni sul diritto di recesso. L’Art. 54 “Modalità di esercizio del diritto” sancisce: 1.il recesso deve essere proposto prima della scadenza del periodo di recesso, 2. la comunicazione relativa all’esercizio del diritto di recesso è inviata dal consumatore prima della scadenza del periodo di recesso. 3. Il professionista, oltre alle possibilità di cui al comma 1, può offrire al consumatore l’opzione di compilare e inviare elettronicamente il modulo di recesso tipo riportato all’allegato I, parte B, o una qualsiasi altra dichiarazione esplicita sul sito web del professionista,4. L’onere della prova relativa all’esercizio del diritto di recesso conformemente al presente articolo incombe sul consumatore. L’Art. 55 determina gli effetti del recesso 1. L’esercizio del diritto di recesso pone termine agli obblighi delle parti. E sancisce gli Obblighi in capo al professionista e gli obblighi per il consumatore.
compiere elaborazioni complesse si giunge all’intelligenza ambientale cioè ad ambienti nei quali esistono numerosi dispositivi intelligenti ,incorporati nelle abitazioni e negli oggetti di uso comune, in grado di interagire con le persone, adattando gli ambienti alle esigenze di chi ci vive. Si pensi ad esempio agli assistenti virtuali come Google Home o Alexa, ma anche agli smart frigo. Ci sono sicuramente dei vantaggi sotto il profilo dell’attività domestica ma anche sotto quello produttivo: ad esempio i robot dotati di intelligenza artificiale sono ora in grado di apprendere e imparare a svolgere il lavoro degli operai con maggiore efficienza permettendo di velocizzare la produzione. Purtroppo questo sviluppo comporta anche dei rischi da non sottovalutare: dal punto di vista produttivo la sostituzione delle macchine all’uomo se non regolato può condurre ad un forte aumento della disoccupazione; altro aspetto rilevante è quello relativo a quegli oggetti che sono in grado di monitorare lo stato fisico delle persone: ogni nostro comportamento può essere rilevato, classificato e aggiunto ai nostri profili. Per questi motivi è necessario lo sviluppo di un quadro giuridico in grado di garantire che la fusione tra mondo reale e virtuale si sviluppi nel piene rispetto dei valori umani preservando le nostre capacità di azione e autodeterminazione.
a seconda della loro provenienza, del servizio oppure della natura dei dati stessi. Questo non significa che Internet deve essere gratuita, ma che deve dare a tutti le stesse possibilità di accesso allo strumento senza alcun tipo di discriminazione e senza filtri. Si sacrifica la legalità per mantenere integra la libertà di espressione. I diritti fondamentali nella rete non vengono e non devono essere compressi. Rischiano di sbilanciare la net neutrality i servizi zero rating: sono gratuitamente offerti dai gestori di rete ma l'accesso che offrono è limitato ai soli contenuti o applicativi selezionati dai gestori stessi. Sono servizi che vanno regolati, gestiti e controllati in maniera rigorosa. In rete esistono diversi principi cardine sovraordinati rispetto ad altri e la neutralità è uno di questi. Essa diviene uno strumento per evitare dittature, permette che i Paesi siano aperti, democratici, informati, che non vi siano filtri e vi sia una libertà di opposizione e di espressione. La Cina e gli USA (con la presidenza Trump) stanno minando la net neutrality. La Cina non fa transitare i pacchetti di Google e Facebook per paura dell’invasione del mercato e dei valori che altri modelli di società comporterebbero, così effettua una feroce censura. In Bielorussia sono state bloccate le comunicazioni mobili: ha rotto la net neutrality ed è stata l’espressione più violenta di cancellazione della democrazia.
L’internet service provider (ISP) è un soggetto che, esercitando attività imprenditoriale, offre agli utenti la fornitura di servizi internet, in altre parole, fornisce a terzi l’accesso alla rete usando una connessione remota tramite la linea telefonica a banda larga. Nella Direttiva 2000/31/CE viene introdotto il principio per cui ai providers non sussiste l’obbligo di sorveglianza o ricerca di attività illecite nel mettere a disposizione informazioni da parte di terzi, ma hanno l’obbligo di informare la pubblica autorità qualora ne vengano a conoscenza. Tale principio si applica in tre casi: 1. TRASPORTO: quindi in riferimento al servizio di trasmissione o accesso alla rete, in questo caso il prestatore non è responsabile a meno che non ne dia origine, non selezioni il destinatario e non selezioni ne modifichi le informazioni trasmesse 2. MEMORIZZAZIONE TEMPORANEA: in questo caso non si ha responsabilità se il prestatore non modifica le informazioni, se non interferisce con l’uso della tecnologia utilizzata. 3. HOSTING PASSIVO: ossia la memorizzazione di informazioni. In questo caso il prestatore non risponde a condizione che non sia effettivamente a conoscenza del fatto che siano informazioni o attività illecite, inoltre, non appena ne viene a conoscenza deve darne immediata comunicazione alle autorità competenti e rimuovere le informazioni. In ogni caso, le autorità, giudiziaria o amministrativa, possono intervenire imponendo al prestatore di far cessare le eventuali violazioni e nel caso in cui questo non lo faccia ne diventa responsabile.