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riassunto manuale psicopatologia del linguaggio
Tipologia: Appunti
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Approccio Innatista Chomsky: il linguaggio è un sistema di comunicazione diverso da tutti i sistemi comunicativi degli altri esseri viventi è una facoltà specie-specifica tipicamente umana. Questo assunto trova giustificazione in due aspetti tipici delle lingue usate dagli esseri umani: Infinità DISCRETA : cioè capacità di usare infinite espressioni a partire da un numero finito di elementi Ricorsività : combinando singoli suoni senza significato si ottengono parole che hanno significato, e combinando le parole si costruiscono frasi il cui significato oltrepassa la somma delle singole parti che la compongono. Le origini del linguaggio: Il linguaggio secondo questo approccio è quindi biologicamente determinato. La facoltà di linguaggio sarebbe risultato di un processo di mutazione genetica di tipo saltazionista secondo cui si sarebbe manifestata, sotto effetto di pressioni genetiche. Per spiegare questo concetto PincKER avanza l'ipotesi della nicchia cognitiva cioè, abbiamo elaborato difese e ci siamo adattati all'ambiente in termini non direttamente evoluzionistici, per cui anziché sviluppare artigli, o zanne, abbiamo sviluppato l’intelligenza. Abbiamo interiorizzato i modelli di funzionamento della realtà e determinato la loro rielaborazione. La nostra arma per non diventare il cibo è stata l'intelligenza costruita storicamente, basata sulle variazioni genetiche, sulla reciprocità collaborativa con altri individui, questo HA permesso, ai primordi della specie, di ottenere risorse da altri organismi Ricorrendo A informazioni ricavate dall'ecosistema. I gruppi cominciarono ad agire come un super organismo inventando Armi, organizzando azioni coordinate. L’ incremento di cooperazione ha portato Modifiche sull'ambiente che avrebbero esercitato delle pressioni evolutive necessarie allo sviluppo del linguaggio, mezzo efficace per lo scambio di informazioni in una società più complessa.
La grammatica universale : è una teoria linguistica che presume che i principi della grammatica siano condivise da tutte le lingue e innati per tutti gli esseri umani. Una teoria che nasce per rispondere al quesito: come può un bambino imparare la lingua madre IN COS’ POCO TEMPO? Meccanismi di acquisizione del linguaggio: GRAMMATICA UNIVERSALE E ESPERIENZA Un meccanismo di acquisizione del linguaggio che utilizza come input l’esperienza e come output le rappresentazioni interne della lingua. L’ esposizione da parte del bambino alla lingua parlata del paese in cui viene cresciuto, gli consente di sviluppare il linguaggio. Il meccanismo biologico di base è fondamentale per far fronte al input impoverito a cui il bambino è esposto (cioè contiene informazioni insufficienti per raggiungere lo stato finale) Approccio emergenti sta : Le teorie emergenti ste del linguaggio affondano le radici nel pensiero di Stuart Miller: le proprietà di un sistema superano la somma delle parti. In ambito psicologico l'approccio viene associato a Piaghe che anticipando queste teorie sosteneva come la conoscenza fosse risultato dell'interazione fra strutture attuali e caratteristiche del mondo fisico, grazie ad azioni senso-motorie e operazioni preoperatoria del bambino. Questa interazione modifica la struttura cognitiva in modo tale che le conoscenze nuove non siano riconducibili alla somma delle parti dei due sistemi in interazione. Le origini del linguaggio In questa prospettiva si riconosce che linguaggio ci sia qualcosa di innato. I principi astratti della grammatica non si possono estrapolare dalla realtà fisica, e non possono essere scritti nei geni. Sono stati sviluppati perché rappresentano la soluzione migliore al
Per Tomasello la trasmissione sociale/ culturale, è il solo mezzo che può produrre cambiamenti comportamentali e cognitivi in breve tempo. Gli esseri umani imparano dagli altri E attraverso gli altri, in contrasto con la teoria innatista di Chomsky, Tomasello sostiene che ci sia un processo evoluzionistico e storico-culturale a concorrere nello sviluppo cognitivo. Il primo responsabile di un'infrastruttura psicologica alla base della comunicazione, ma è la seconda che spiega l'origine delle diverse lingue parlate da diverse culture sviluppano diverso linguaggio che si tramanda culturalmente processo ontologico linguistico ricalca quello filogenetico. I meccanismi di costruzione linguistica Tomasello postula l'esistenza di meccanismi domino generali , egli sostiene che l’acquisizione del linguaggi avvenga attraverso due meccanismi cognitivi: Lettura delle interazioni comunicative e configurazione dell'input IL primo si riferisce all’ abilità di interpretare il fine sociale che il parlante vuole raggiungere, usando le convenzioni linguistiche. Il bambino apprende così le convenzioni. Il secondo è l'insieme dei processi che consentono al bambino di costruire strutture linguistiche astratte. L'intenzione comunicativa è un'abilità che emerge intorno ai 9 mesi PERMETTE AL BAMBINO di partecipare all'interazione con l'adulto che implica: intenzione, attenzione e Fini congiunti, quindi già 9 mesi il bambino usa GESTI comunicativi convenzionali (come indicare.) CAPITOLO 2 Circuiti neurali sottostanti al linguaggio. Il processo linguistico negli adulti avviene prevalentemente nell'emisfero sinistro e sono coinvolte le aree temporali frontali e parietali l'area di Broca deputato all'output linguistico l'area di Wernicke input linguistico Basi neurali dei processi fonologici e lessicali e sintattici
I processi di discriminazione fonologica sono l'aspetto del linguaggio di più precoce sviluppo nei bambini è presente un circuito simile a quella adulta sebbene con pattern di attivazione meno lateralizzato nell’ 'emisfero sinistro per quanto riguarda lo sviluppo lessicale e semantico diversi studi hanno dimostrato che i bambini di 11 mesi hanno risposte corticali differenti per parole familiari rispetto a quelle non familiari per lo sviluppo semantico il sistema di processing è attivo già da due anni e mezzo ma ancora in maturo Maturazione del network linguistico L'interazione fra diversi circuiti cerebrali responsabili dell'elaborazione linguistica il bambino appare più dinamica rispetto a quanto osservato nell'adulto il motivo risiede nella peculiare plasticità dei processi di acquisizione del linguaggio nei primi anni di vita infatti il cervello del bambino è aperto l'apprendimento di qualsiasi lingua l'attivazione del network linguistico il bambino è molto precoce Il circuito cerebrale il suo sviluppo si lega al concerto di finestra temporale entro cui l'apprendimento del linguaggio deve avvenire perché inquadrato dentro un periodo critico parallelamente gli studi che riguarda una modificazione di circuiti neurali durante l'acquisizione del linguaggio un aspetto importante la maturazione in network linguistico riguarda la connettività intra e Inter emisferica fra le aree deputate dal di lavorazione linguistica la prima è poco sviluppata nelle fasi precoci la seconda già fortemente attiva nel neonato Modello del neural committent l'ipotesi del social dating Secondo questo approccio l'architettura cerebrale inizialmente disegnata per massimizzare le potenzialità di apprendimento. Progressivamente l'esperienza sociale modifica l'organizzazione neuro funzionale per lo specifico tipo di info a cui il bambino viene più frequentemente esposto limitando la potenzialità di apprendimento di pattern nuovi che non sono conformi a quanto già preso. È quindi un progressivo ingaggio di circuiti neurali per specifiche componenti linguistiche che fa sì che si possano acquisire competenze linguistiche più evolute. Secondo questo modello in inoltre le capacità discriminative dei suoni della lingua nativa
Lesioni congenite nell'emisfero sinistro In caso di lesioni focali congenite ci sono delle conseguenze sullo sviluppo linguistico ma solo significativamente più lieve rispetto a quelle riscontrabili dopo che iniziato lo sviluppo del linguaggio. Questo è possibile grazie alla straordinaria plasticità del cervello in maturo che risponde in modo dinamico all'ambiente all' esperienza le modificazioni dei circuiti. Ogni lesione comporta una conseguenza il recupero sarà variabile a seconda di alcuni fattori variabili (luogo della lesione, capacità cognitive, interventi riabilitativi). Se la lesione è focale unilaterale e congenita si avrà: ritardo nelle prime tappe di acquisizione e linguistiche, come la lallazione l'emergere delle prime parole. Danno ad aree linguistiche dell'emisfero destro, tra 10 e 17 mesi, si avrà ritardo nella comprensione lessicale e uso dei gesti danno nell'emisfero sinistro e il lobo temporale: ritardo dal vocabolario espressivo nella grammatica. Differenza di quanto avviene negli adulti bambini con lesioni congenite nel lobo temporale sinistro non mostrano sintomi afasici gli effetti della lesione non sono più riscontrabili da 5 anni di età a lungo termine comunque nei soggetti con lesioni focali si riscontrano debolezza i compiti linguistici più complessi difficoltà di apprendimento i bambini con lesioni focali congenite di origine vascolare sia il mio emisfero sinistro che destro sono stati studiati livelli di sviluppo lessicale morfosintattico Bambini con lesioni nell'emisfero sinistro hanno le prestazioni linguistiche inferiori a quelle di bambini con lesioni all'emisfero destro. Questi dati vengono spiegati considerando la predisposizione dell'emisfero sinistro per lo sviluppo lessicale e morfosintattico che comporta ritardi nell'apprendimento in corso di lesione In tutti i soggetti a prescindere dal lato della lesione, limitando la possibilità di plasticità e di riorganizzazione funzionale. Le Lesioni precoci sinistri inducono una riorganizzazione del tessuto cerebrale che sarà Inter emisferica, cioè ci sarà un trasferimento della funzione linguistica in aree omologhe dell'emisfero destro, o intra emisferica, cioè riorganizzazione all'interno dell'emisfero reso in aree limitrofe all'interno del tessuto danneggiato. Infatti in bambini cui viene rimorso l'emisfero sinistro a seguito di gravi patologie, a distanza di mesi dall'intervento il bambino inizia a parlare con l'emisfero destro. Questo aspetto
dimostra anche che linguaggio può essere acquisito ben oltre la fine del periodo critico, 6 anni. Da diversi studi è emerso e dunque che l'emisfero destro è capace di assumersi la funzione linguistica in aree omologhe e quelle dell'emisfero danneggiato. C'è un'ulteriore evidenza: i la prevalenza di processi di riorganizzazione interemisferica, (nel caso di lesioni congenite) e intra emisferica (nel caso di lesioni acquisite,) spiega benissimo come le aree cerebrali per il linguaggio dell'emisfero sinistro favoriscono, nel caso dello sviluppo un sempre più specifico ingaggio neurale con conseguente riduzione della plasticità cerebrale. Inoltre, alla nascita c'è una prevalenza di farti connessione per due emisferi che favoriscono lo shift interEminisferico, mentre il progressivo sviluppo di connessione in tra i misteri che favoriscono la riorganizzazione entro il Ministero leso