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G3 - Management Per La Gestione Di Organizzazioni Sanitarie - Master - 30/08/2023, Prove d'esame di Economia e Gestione Dell'innovazione

Set Domande G3 - MANGEMENT PER LA GESTIONE DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE MASTER MANGEMENT PER LA GESTIONE DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE DATA CREAZIONE 30/08/2023 INDICE HTA (Prof.ssa Coletto Maria Vittoria) Clinical governance e case manager (Prof.ssa Vaiani Renata) Sistemi operativi di gestione del rischio in un'azienda sanitaria (Prof.ssa Vaiani Renata) Dispositivi intelligenti (Prof. Fabrizio Antonio) Big data (Prof. Fabrizio Antonio) Farmaeconomia (Prof. Caruggi Mauro) Analisi partecipata della qualità (Prof.ssa Mengotto Grazia)

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 19/04/2024

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Set Domande
G3 - MANGEMENT PER LA GESTIONE DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE
MASTER
MANGEMENT PER LA GESTIONE DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE
DATA CREAZIONE 30/08/2023
INDICE
HTA (Prof.ssa Coletto Maria Vittoria)
Clinical governance e case manager (Prof.ssa Vaiani Renata)
Sistemi operativi di gestione del rischio in un'azienda sanitaria (Prof.ssa
Vaiani Renata)
Dispositivi intelligenti (Prof. Fabrizio Antonio)
Big data (Prof. Fabrizio Antonio)
Farmaeconomia (Prof. Caruggi Mauro)
Analisi partecipata della qualità (Prof.ssa Mengotto Grazia)
HTA
Prof.ssa Coletto Maria Vittoria
01. Per HTA si intende:
Un processo multidisciplinare che utilizza la miglior evidenza disponibile
per valutare le implicazioni cliniche, economiche, organizzative, sociali ed
etiche derivanti dall’introduzione della tecnologia del sistema
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Set Domande

G3 - MANGEMENT PER LA GESTIONE DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MASTER MANGEMENT PER LA GESTIONE DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE

DATA CREAZIONE 30/08/

INDICE

HTA (Prof.ssa Coletto Maria Vittoria)

Clinical governance e case manager (Prof.ssa Vaiani Renata)

Sistemi operativi di gestione del rischio in un'azienda sanitaria (Prof.ssa Vaiani Renata)

Dispositivi intelligenti (Prof. Fabrizio Antonio)

Big data (Prof. Fabrizio Antonio)

Farmaeconomia (Prof. Caruggi Mauro)

Analisi partecipata della qualità (Prof.ssa Mengotto Grazia)

HTA

Prof.ssa Coletto Maria Vittoria

01. Per HTA si intende:

 Un processo multidisciplinare che utilizza la miglior evidenza disponibile per valutare le implicazioni cliniche, economiche, organizzative, sociali ed etiche derivanti dall’introduzione della tecnologia del sistema

02. Nella HTA l’ambito decisionale riguarda:

 Tre differenti livelli (micro, meso e macro) tra loro interagenti

03. La valutazione HTA di un farmaco si articola nelle seguenti fasi:

 Formulazione del quesito clinico e definizione del PICO, la raccolta delle evidenze, conduzione della valutazione di HTA; redazione del report di HTA, formulazione delle raccomandazioni per il decisore finale

04. Che cosa è un HTA report:

 Un prodotto editoriale realizzato dalle agenzie di HTA previa revisione sistematica, selezione e sintesi delle migliori evidenze scientifiche relative alle numerose dimensioni della tecnologia sanitaria oggetto della valutazione

05. Le diverse agenzie e unità di valutazione delle tecnologie utilizzano un primo livello di reportistica che comprende l’horizon scanning e la prevalutazione quando

 La tecnologia che si vuole valutare è in uno stadio iniziale di adozione, ma non risulta ancora diffusa in maniera estesa e vi è la revisione di letteratura limitata

06. La HTA può essere immaginata metaforicamente come un ponte di collegamento tra:

 il mondo della scienza e della ricerca (basato sulle evidenze) e quello delle decisioni politiche (nel quale le conoscenze tecniche e scientifiche devono poi essere applicate, trasformandosi in “comportamenti”)

07. In HTA le decisioni a livello meso riguardano :

 L’adozione e l’acquisizione di una tecnologia all’interno di un ospedale, l’introduzione di un test diagnostico o l’attivazione di un nuovo servizio per la terapia del dolore.

08. La carta di Trento vuole rappresentare:

 Una guida per tutte le parti interessate a rendere trasparente il processo di valutazione delle tecnologie sanitarie in Italia

05. Cosa si intende per Case Manager?

 E’ il referente del caso clinico che garantisce coordinamento e continuità tra i servizi

06. Cosa si intende per Care Giver?

 la persona di fiducia del paziente che si relaziona strettamente con il case manager

07. perché l'infermiere è la figura ideale per essere case manager?

 Per la capacità di “comprendere e prendere in carico” il paziente, per il carattere negoziale proprio dell’assistenza infermieristica per il necessario consenso che sempre lega il pensiero e l’azione dell’infermiere e del paziente, carattere negoziale e ricerca del consenso che si esprime anche nei rapporti con gli altri professionisti.

08. cosa si intende per case management per Pari?

 è un sistema di erogazione dei servizi sanitari ad un utente in cui un infermiere, nel ruolo di case manager, agisce come “accompagnatore” del paziente nel percorso diagnostico-terapeutico e di cura

09. i valori del PDT sono

 responsabilità integrazione multidisciplinarietà valorizzazione dell'équipe professionalità complessità e qualità

10. Perché nel PDT sono necessari nuovi giochi di ruolo?

 per recuperare la dimensione etica e politica inscindibile dalle professioni sanitarie

11. l'analisi sistematica della situazione del paziente comprende:

 descrizione del problema etiologia e causa scatenante del problema mappatura delle relazioni familiari e sociali valutazione delle risorse esistenti (salute, famiglia, lavoro, economiche ..) stato energetico del paziente ( motivazionale, cooperazionale, emozionale)

12. Audit clinico

 comprende tutti gli aspetti delle cure, comprese quelle infermieristiche e non mediche

13. la prima definizione di audit clinico

 Analisi critica e sistematica della qualità della assistenza medica (o sanitaria) che include: le procedure utilizzate per la diagnosi e il trattamento, l’uso delle risorse, gli outcome risultanti e la qualità di vita per i pazienti”.

14. il metodo per condurre l'audit clinico è:

 la verifica retrospettiva interna, la verifica retrospettiva esterna

15. in una buona progettazione di audit devono esserci

 lo scopo il risultato atteso gli obiettivi l'oggetto lo standard di riferimento

16. topic, nell'audit significa definire l'argomento che deve essere:

 di frequente osservazione rilevante per il paziente coinvolgente e pertinente per i professionisti presenza di standard di riferimento prendere il via da un evento indesiderato

Sistemi operativi di gestione del rischio in un'azienda sanitaria

Prof.ssa Vaiani Renata

01. L’errore nelle, scienze empiriche,come è la medicina

 è “inevitabile” o meglio, oltre certi livelli “incomprimibile”.

02. definizione di errore

 l’errore è legato al vero e contrapposto al falso, in modo tale per cui si può dire che la verità è non corrispondenza tra conoscenza e fatti.

03. la violenza

 costituisce infatti la rottura, a tutti i livelli etici, della parentela e dell’alleanza, degli equilibri pre-esistenti…

10. nel sistema sanitario esiste una parte di rischio evitabile

 nel sistema sanitario esiste una parte di rischio evitabile, che dipende dal concatenarsi di situazioni che favoriscono l’occorrenza di un evento avverso. E’ su questo aspetto che si sono costruite le politiche di controllo

11. l'approccio personale si basa

 sulla convinzione che gli incidenti siano causati soprattutto da distrazione, negligenza, incapacità, imperizia. Gli errori sono affrontati con misure disciplinari e legali.

12. l'approccio sistemico alla gestione del rischio dichiara che occorre

 costruire un sistema che renda facile fare le cose giuste e difficile fare quelle sbagliate

13. il look alike e sound alike sono

 facilitanti l'errore

14. L'OBIETTIVO DEL RISK MANAGEMENT è

 sicurezza come responsabilità individuale: “Punire/Sanzionare” “Minimizzare” “Coprire” “Insabbiare” “Rimuovere”

15. il metodo di analisi proattiva del rischio è

 Analisi ex ante con valutazione (attraverso l’uso di scale internazionali) quantitativa • della probabilità che si verifichi la causa del modo di errore/guasto; • della gravità degli effetti dell’errore/guasto • della rilevabilità dell’errore/guasto, attribuendo poi un valore numerico alle tre variabili considerate, con calcolo dell’indice prioritario di rischio (IPR)

16. per gravità si intende

 la lesione o il danno che il paziente può subire in conseguenza del reale accadimento del potenziale inconveniente. La gravità deve essere stimata considerando il danno maggiore che il paziente può subire.

17. Per probabilità si intende

 la possibilità o la frequenza con la quale l’inconveniente accade realmente. La stima può essere basata su dati storici o sull’esperienza dei componenti del team.

18. l’HFMECA

 non è una tecnica di problem solving, ma può essere utilizzata come supporto per l’individuazione dei punti critici di un processo, per la classificazione dei punti più a rischio, per intervenire poi con azioni che proteggano dall’errore.

19. il processo di risk management si compone di:

 individuare i rischi valutare i rischi monitorare il rischio ridefinire i rischi comunicare i rischi formare il personale

Dispositivi intelligenti

Prof. Fabrizio Antonio

01. A quali sistemi si riferisce il termine Industria 4.0?

 A sistemi di automazione delle produzioni, resi possibili dall'uso della tecnologia dell’Internet of Things che consente di connettere tra loro impianti fisici per lo scambio in rete di informazioni sotto forma di dati.

02. Chi fu il primo a dare la definizione di Smart Factory?

 Kolberg e Zühlke

03. Quale tra queste è la definizione più corretta dei Sistemi cyber-fisici?

 Sistema informatico in grado di interagire in modo continuo con il sistema fisico in cui opera

04. Cosa si intende per Smart Factory?

 Fabbrica costituita da macchine, prodotti e operatori intelligenti, in un sistema integrato cyber-fisico

05. La quarta rivoluzione scaturisce da novità in quali campi?

 Campo scientifico e tecnologico

16. Cosa è la Horizontal System Integration?

 Metodo d'integrazione in cui un sottosistema specializzato è dedicato alla comunicazione tra altri sottosistemi. Ciò consente di ridurre il numero di connessioni (interfacce) a una sola per sottosistema che si collegherà direttamente all'ESB. L'ESB è in grado di tradurre l'interfaccia in un'altra interfaccia.

17. Cosa si intende per Industrial Internet of Things

 Applicazione dell’Internet of Things (IoT) nel mondo industriale, evoluzione del concetto di Internet delle cose che riguarda da vicino i processi industriali e mira a rendere questi ultimi più efficienti e sicuri.

18. Perché i sistemi di Augmented Reality trovano largo utilizzo nel settore manifatturiero?

 Soprattutto per l'ottimizzazione dei processi logistici nelle operazioni di picking.

19. Cosa si indica con il termine Cloud Computing?

 Paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demanda attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili

20. Casa si intende quando si parla di Additive Manufacturing?

 Tecnica di produzione che, utilizzando delle tecnologie differenti, permette di ottenere prodotti e manufatti dalla generazione e successiva addizione di successivi strati di materiale

21. Che tipo di meccanismi sono all’opera nell'evoluzione biotecnologica?

 Meccanismi darwiniani e lamarckiani

22. Perché i parametri vitali di un paziente vengono trasmessi dai dispositivi intelligenti in una piattaforma cloud?

 Perché permettono di fare diagnosi da remoto e in real-time

23. Quali sono alcuni dei principali vantaggi dei dispositivi intelligenti in campo medico?

 Favorire il benessere e la salute degli individui, migliorare l’esperienza di cura, aiutare notevolmente a ridurre i costi di gestione, supportare gli individui durante le loro attività fisiche quotidiane e supportare nella gestione di patologie e malattie.

24. Cosa è in grado di fare, tra le altre cose, un dispositivo intelligente connesso ad uno smart device?

 È in grado di registrare e valutare lo stato fisico e di salute degli individui

25. Cosa si vuole indicare con il termine "Internet of Things"?

 Si vuole indicare la possibilità di estensione della rete Internet a tutti gli oggetti in grado di supportare le tecnologie necessarie.

26. I dispositivi intelligenti consentono di geolocalizzare la propria posizione durante le attività all’aperto?

 Si , sempre

27. Quando si parla di Smart Home?

 Quando la presenza di dispositivi intelligenti consente di ottimizzare la gestione di funzioni essenziali quali: controllo del riscaldamento con termostati o rubinetti termostatici intelligenti, gestione della climatizzazione o dell’illuminazione, controllo a distanza o automatizzazione delle apparecchiature elettriche o degli elettrodomestici

28. Cosa si intende per Smart City?

 Una organizzazione più automatizzata e razionale della città, volta principalmente al perseguimento di una maggiore efficienza e/o benessere delle persone che la vivono

29. I dispositivi intelligenti sono utilizzati anche nel settore dei trasporti?

 Si, sono utilizzati anche nel settore dei trasporti

30. Cosa ha coinvolto il primo attacco informatico basato su Internet delle cose rilevato dal Provider Proofpoint?

 Elettrodomestici intelligenti

39. Per garantire la sicurezza nei dispositivi intelligenti cosa si dovrebbe almeno considerare?

 Le caratteristiche dell'oggetto e della sua sicurezza intrinseca, ma anche altri aspetti che includono il cloud, le applicazioni mobili.

40. Le Applicazioni di Smart Asset Management per quale tipo di monitoraggio vengono utilizzate maggiormente?

 Macchine per il gioco d’azzardo, ascensori e distributori automatici

41. Quanti si pensa che saranno i dispositivi intelligenti nel mondo entro la fine del 2020?

 Oltre 25 miliardi di dispositivi intelligenti

42. Quanto si pensa che dovrebbe valere il mercato dei dispositive intelligenti nel 2023?

 Circa 300 miliardi di dollari

43. Quali sono gli Stati con maggiore crescita a livello mondiale nella diffusione della tecnologia intelligente?

 Stati Uniti e Cina

44. Le tecnologie LPWA offrono le 4 caratteristiche fondamentali per supportare l’Industrial IoT. Quali sono?

 Bassi costi, ampia copertura, consumi energetici contenuti, alta densità di dispositivi gestibili da una singola cella

45. Quali sono gli Stati con maggiore crescita a livello europeo nella diffusione della tecnologia intelligente?

 Germania e Gran Bretagna

46. Cosa sono le reti di comunicazione LPWA (Low Power Wide Area)?

 Reti a bassa potenza ed ampio raggio che vengono utilizzate per connettere gli oggetti e sono caratterizzate da basse velocità, scambio di poche decine o centinaia di bit.

47. Cosa si intende per network slicing?

 Capacità di creare dinamicamente fette di rete, in termini di risorse, diverse per rispondere in modo ottimale ai requisiti delle diverse applicazioni

48. Per cosa vengono utilizzate principalmente le Soluzioni di Smart Logistics?

 Per la gestione delle flotte aziendali e di antifurti satellitari

49. La Smart Agriculture per quale tipo di monitoraggio viene utilizzata maggiormente?

 Monitoraggio di mezzi e terreni agricoli

50. Chi fu a coniare il neologismo Internet of Everything e in quale anno?

 Dave Evans, Chief Futurist di Cisco, nel 2014

51. Quali sono le possibili correlazioni alla base del paradigma Internet of Everything?

 Machine to Machine; Machine to People ; People to People

52. Quanti sono gli elementi costitutivi di Internet of Everything?

 4

53. Quali sono gli elementi costitutivi di Internet of Everything?

 Persone; Cose; Dati; Processi

54. Quali sono le somiglianze tra Internet of Things e Internet of Everything?

 Decentralizzazione; Problemi di sicurezza

55. Quali sono le funzionalità dell’Internet of Everything?

 Decentramento e spostamento verso il bordo; Input e output dei dati; Relazione con ogni tecnologia nel processo di trasformazione digitale - Cloud Computing, Fog Computing, Intelligenza artificiale, Internet of Things, Big Data, ecc.

tradizionali in modo coerente e unificato per garantire migliori risultati del processo decisorio.

63. Come vengono elaborati i modelli di tipo predittivo?

 partendo dai dati storici e combinandoli con quelli raccolti in tempo reale dai sensori e permettendo di identificare possibili futuri eventi.

64. attraverso l’analisi prescrittiva quando i dati in entrata vengono tradotti in azioni

 senza l’intervento umano. In questo modo si massimizzano le entrate e si riducono i costi, grazie al supporto di adeguamenti istantanei e automatici agli eventi che si verificano.

65. Per velocizzare e migliorare la fase di analytics cosa occorre fare?

 Sviluppare dispositivi tecnologici che riducano i problemi di incertezza, ambiguità e inconsistenza dei dati e che li trasmettano ripuliti da errori e compressi, in modo da ridurre lo spazio necessario.

66. In che senso i big data in sé non hanno un valore intrinseco?

 perché è la loro elaborazione ed inserimento in un contesto aziendale ben organizzato che attribuisce valore alle informazioni da essi estratte

67. Gli strumenti di business analytics permettono di raccogliere e processare rapidamente i dati

 ottenendo informazioni che permettono alle aziende di focalizzarsi sulle attività più importanti

68. In che senso i business analytics danno sviluppo ad un processo di democratizzazione e condivisione della conoscenza?

 in quanto prima i business analytics erano appannaggio esclusivo del top management, mentre oggi l’accesso alle informazioni si sta espandendo verso ruoli operativi.

69. In che senso l'applicazione dei sistemi di business analytics ai dati generati tramite reti di Internet of Things è utilizzata per dirigere, ottimizzare e automatizzare il processo decisionale?

 in quanto si ha la possibilità di avere a disposizione dati in tempo reale che si possono inserire nel processo decisionale arrivando a decisioni estremamente tempestive

70. Il significato del termine domotica viene dalla combinazione di più parole

 una latina (domus)e l’altra greca (ticos)

71. Quando viene introdotto ECHO IV (Electronic Computing House Operator)?

 Nel 1966

72. Cosa è la domotica?

 una scienza in cui convergono diverse discipline e competenze di ingegneria, architettura, energetica, elettrotecnica, informatica, sicurezza e design.

73. Nella Domotica IoT come funzioneranno tutte le operazoni e attività della casa?

 Si avvarranno della piattaforma web per scambiare informazioni tra l’utente e il sistema domotico al fine di avere un controllo totale anche a distanza.

74. Cosa sono i tecno-gadget indoor e outdoor

 Prodotti che, tra creatività e innovazione, strizzano l’occhio al lato più geek dei consumatori

75. Quale è il vantaggio immediato oggi della domotica rispetto alla domotica tradizionale?

 In termini di costi, di praticità e facilità di utilizzo

76. L’impianto domotico prevede la posa di un cavo BUS, per quale motivo?

 Per collegare i vari dispositivi

85. La sicurezza del sistema blockchain da cosa è garantiita?

 dalla crittografia avanzata e dall’enorme potenza di calcolo necessaria per modificare un singolo elemento in un blocco

86. Cosa sono gli smart contract?

 dei software basati sulla tecnologia blockchain

87. Cosa è lo smart packaging?

 Un sistema di imballaggio utilizzato con alimenti , prodotti farmaceutici ecc. che aiuta a prolungare la shelf life, monitorare la freschezza, visualizzare informazioni sulla qualità, migliorare la sicurezza ed evitare la contraffazione

88. Perché vengono utilizzate le attività di proximity marketing?

 Perché permettono un dialogo diretto tra consumatore e scaffale attraverso una customer experience personalizzata e più fidelizzante

89. Come si potrebbero certificare i i requisiti di autenticità o proprietà di un prodotto?

 Attraverso la scannerizzazione di un oggetto dotato di tecnologia NFC, le informazioni su un prodotto potrebbero essere condivise in rete e collegate in tempo reale alla banca dati creata dalle istituzioni

90. Il 5G infatti permetterà connessioni mobili ad altissima velocità

 circa 100 Mbit/s (Megabit per secondo) in download e di circa 50 Mbit/s in upload con una latenza prevista intorno ai 4 millisecondi, contro i 20 dell’LTE.

91. Quale stima di crescita dei dispositivi intelligenti si prevede grazie al 5G?

 Il 5G consentirà all’IoT di passare dagli attuali 20 miliardi di dispositivi connessi ai circa 80 miliardi ipotizzati per il 2025.

92. Tra i servizi avanzati appartenenti alla categoria dell’Enhanced Mobile Broadband cosa rientra?

 tutte quei software che prevedono tipicamente come requisiti chiave di supportare un throughput estremamente elevato (anche +10Gbps) e una

latenza inferiore ai 5 millisecondi, fornendo al tempo stesso servizi affidabili, di qualità e altamente efficienti

93. Negli use-case IoT Mission Critical Machine-Type cosa si annoverano?

 Le applicazioni che necessitano di performance particolarmente elevate in termini di affidabilità del servizio, di latenza e di mobilità

94. Cosa sono le reti 3GPP e LTE?

 tecniche di comunicazione più coinvolgenti per la connettività IoT, che offrono sistemi IoT con ampia copertura, bassi costi di implementazione, alto livello di sicurezza, accesso a spettro dedicato e semplicità di gestione

95. Quanti tipi di standard prevede la standardizzazione dell’IoT 5G?

 standard tecnologici e normativi

96. Le soluzioni di sicurezza e privacy 5G in IoT quale meccanismo di protezione prevederà?

 end-to-end

97. Cosa si intende per "Massive IoT"

 Descrizione dell'enorme numero di dispositivi che interagiscono reciprocamente e condividono i dati senza assistenza umana

98. Cosa si intende per 5G?

 tecnologie e standard di "quinta generazione" con prestazioni e velocità superiori a quelli della precedente tecnologia 4G/IMT-Advanced

99. A proposito di i5G-IoT l’Industry IoT (IIoT) quali sfide sta, per esempio, affrontando?

 affidabilità, tempo, robustezza della connessione, riduzione dei costi.

100. Cosa sono le reti neurali?

 modelli di calcolo matematico-informatici basati sul funzionamento delle reti neurali biologiche, ossia modelli costituiti da interconnessioni di informazioni