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Il Pregiudizio sull'Handicap: Radici Culturali e Superamento dello Scarto, Appunti di Pedagogia

“Handicap e pregiudizio. Le radici culturali.”

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 08/08/2017

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marella-28 🇮🇹

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PEDAGOGIA SPECIALE. Prof. Lascioli
“Handicap e pregiudizio. Le radici culturali.”
Introduzione:
Siamo tutti non vedenti, il pregiudizio è : agito-subito
TEORIA DEL CONTATTO DI ALLPORT 1954:
Spesso i pregiudizio e gli stereotipi nascono dal fatto di non conoscere direttamente
l’altro e le sue reali caratteristiche, di conseguenza entrare in contatto con l’altro ci
permette di conoscerlo e di disconfermare gli stereotipi del gruppo che rappresenta.
È importante avere interazioni cooperative e piacevoli, possibilità di conoscenza
approfondita, status simile, supporto istituzionale.
LE RADICI DEL PREGIUDIZIO (TEORIA DI ALLPORT)
Il pregiudizio ha radici culturali e ha tre componenti intrinseche: motivazionale,
cognitiva, comportamentale. È inconsapevole ed è seguito di uno sfondo di senso, è
un’antipatia basata su una generalizzazione, una distorsione di senso e alla base di
quest’antipatia c’è lo stereotipo.
PREGIUDIZIO: giudizio anticipato, idea superficiale che avviene quando la realtà/
diversità non è compresa ma è scartata.
Nel 2001 l’OMS promulga l’ICF, un documento innovativo che interpreta la
trasformazione concettuale da handicap a disabilità. Gli elementi fondamentale sono
che l’ICF è:
-modello descrittivo del funzionamento umano e non solo della disabilità
-è universale
-correla approcci diversi attraverso l’approccio bio-psico-sociale secondo una logica
interattiva
-interpreta i fattori che concorrono a formare il quadro del funzionamento umano:
-guarda alla persona in relazione al contesto
Parte 1:
Il pregiudizio.
Siamo tutti non vedenti significa che è un potere agito-subito, agito sugli altri e subito
in termini di riduzione di possibilità a comprendere la realtà.
Sguardo alla letteratura sul pregiudizio:
Pregiudizio: indica genericamente un giudizio anticipato, un’idea superficiale, un
preconcetto. Viene dal latino Opinio Prae Judicata, congettura infondata che si riflette
su logiche date a priori. Il pregiudizio non è un’ Opinio Prea Judicata.
Pregiudizio: a priori= strutture di distorsioni del senso su cui poggia la presunta bontà
dei pregiudizi.
Il pregiudizio non è consapevole, è conseguenza di uno sfondo di senso, riguarda
infatti le radici culturali che ne alimentano i contenuti quindi rimane comunque valido
per il soggetto. Dal punto di vista di Allport, il pregiudizio è il prodotto
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PEDAGOGIA SPECIALE. Prof. Lascioli

“Handicap e pregiudizio. Le radici culturali.”

Introduzione :

Siamo tutti non vedenti, il pregiudizio è : agito-subito

TEORIA DEL CONTATTO DI ALLPORT 1954:

Spesso i pregiudizio e gli stereotipi nascono dal fatto di non conoscere direttamente l’altro e le sue reali caratteristiche, di conseguenza entrare in contatto con l’altro ci permette di conoscerlo e di disconfermare gli stereotipi del gruppo che rappresenta. È importante avere interazioni cooperative e piacevoli, possibilità di conoscenza approfondita, status simile, supporto istituzionale.

LE RADICI DEL PREGIUDIZIO (TEORIA DI ALLPORT)

Il pregiudizio ha radici culturali e ha tre componenti intrinseche: motivazionale, cognitiva, comportamentale. È inconsapevole ed è seguito di uno sfondo di senso, è un’antipatia basata su una generalizzazione, una distorsione di senso e alla base di quest’antipatia c’è lo stereotipo.

PREGIUDIZIO: giudizio anticipato, idea superficiale che avviene quando la realtà/ diversità non è compresa ma è scartata.

Nel 2001 l’OMS promulga l’ICF, un documento innovativo che interpreta la trasformazione concettuale da handicap a disabilità. Gli elementi fondamentale sono che l’ICF è: -modello descrittivo del funzionamento umano e non solo della disabilità -è universale -correla approcci diversi attraverso l’approccio bio-psico-sociale secondo una logica interattiva

-interpreta i fattori che concorrono a formare il quadro del funzionamento umano: -guarda alla persona in relazione al contesto

Parte 1:

Il pregiudizio.

Siamo tutti non vedenti significa che è un potere agito-subito, agito sugli altri e subito in termini di riduzione di possibilità a comprendere la realtà.

Sguardo alla letteratura sul pregiudizio:

Pregiudizio: indica genericamente un giudizio anticipato, un’idea superficiale, un preconcetto. Viene dal latino Opinio Prae Judicata, congettura infondata che si riflette su logiche date a priori. Il pregiudizio non è un’ Opinio Prea Judicata. Pregiudizio: a priori= strutture di distorsioni del senso su cui poggia la presunta bontà dei pregiudizi. Il pregiudizio non è consapevole, è conseguenza di uno sfondo di senso, riguarda infatti le radici culturali che ne alimentano i contenuti quindi rimane comunque valido per il soggetto. Dal punto di vista di Allport, il pregiudizio è il prodotto

dell’interazione tra il sistema mente e il sistema sociale. Ci sono infatti dei fattori sociali che facilitano il pregiudizio tra cui: ignoranza, rapide ascese sociali di alcuni gruppi, limitati scambi tra gruppi. Anche la paura di ciò che è sconosciuto, del diverso da sé, ha un ruolo importante nella costruzione del pregiudizio.

Analisi dei fattori sociali:

-Sherif: conflitto ed emulazione, sono due basi del pregiudizio tra gruppi -Cox: fattori utilitari e materiali: dominanti versus dominati che sono inferiori (teoria marxista) -Rose: le minoranze funzionano da capro espiatorio per le proprie insoddisfazioni, contesto individualistico e solitario -Rokeoch: incongruenza delle credenze: gli altri hanno sistemi di valori diversi dai nostri -psicologia sociale: il pregiudizio e lo stereotipo sono fisiologici ma contribuiscono a limitare il funzionamento dei gruppi -Tentori: il preg. semplifica le visioni del mondo, riduzione della a : consueto/ inconsueto, positivo/negativo, crea un’illusione pericolosa -psicologia dinamica: esocetti/endocetti: archetipo di se, istinto, paura, desiderio di stima frustrato

TEORIA DELLA FRUSTRAZIONE:

colpisce l’individuo nei suoi bisogni fondamentali, che sviluppa aggressività. questo

sintomo di personalità sofferenti derivante da storie familiari difficili. La definizione del bersaglio dipende da fattori emotivi e cognitivi.

Adorno: Personalità autoritaria in cui non c’è stato un sano equilibrio tra disciplina e autorepressione. Si traduce su rispetto delle autorità e l’aggressività è sfogata sui diversi (outgroups)

Le ambiguità disorientano e si creano costrutti mentali rigidi che sono appunto gli stereotipi.

Bacone e la ricerca filosofica sulla rappresentazione della realtà: gli idolamentis. sono gli errori dati da un linguaggio sbagliato. Gli idolafori: allontanano l’uomo dalla realtà. Per questo è importante avere un linguaggio corretto. Da qui nasce la terapia semantica di Allport.

Habermas: Lotta alla colonizzazione dei mondi della vita, sistema dei valori che si legittima discorsivamente tramite il libero consenso ad opera del sistema capitalistico denaro/ potere. Hoffman: Terapia del dialogo: il pregiudizio è una malattia del discorso. L’azione tra pregiudizio e stereotipi sociali è un’azione coordinata, il rapporto pregiudizio/ stereotipo è che lo stereotipo è il nucleo cognitivo del pregiudizio. Stereotipo: processi mentali meccanici caratterizzati da immodificabilità della forma e ripetitività dell’azione. È un giudizio di gruppo, ha una struttura super semplificata, non necessità di verbalizzazione ed è condiviso da grandi masse di persone.

La civiltà della crisi è caratterizzata dal perverso meccanismo dello scarto e del rifiuto dell’alterità. Tutto è discutibile e tutto è opinabile. Si sviluppa quindi un’essere indifferente/insofferente. La crisi ha sempre portato eventi positivi, ma deve esserci un cambiamento che in questo momento è impedito dal pregiudizio, per la realizzazione della crisalide (trasformazione positiva della crisi) è necessario liberarsi del pregiudizio. La filosofia della crisi deve lasciare spazio alla pedagogia della decostruzione che nasce dalla critica. Bisogna evitare l’ipocrisia (ipo=sotto, crisi=cambiamento)

Scarto dell’evento

Incommensurabilità tra senso ed evento/segno ed evento in cui il senso è il discorso e l’evento è ciò che succede. Avviene uno scollamento tra il discorso e il senso. Il segno esprime il bisogno di senso che deve descrivere l’evento. Bisogna trovare altri segni per recuperare gli scarti.

Scarto scientifico

Le minacce più gravi dell’umanità sono legate al progresso incontrollato. Il luogo della conoscenza deve rimanere il gruppo sociale e l’interpersonalità, il dialogo. Oggi viviamo in un clima di silenzio assenso scientifico, dove avanza la strafottenza.

Parte 3

L’handicap

Pregiudizi e stereotipi e handicap.

Vedere l’uomo al di là dell’handicap significa vedere nell’handicap l’uomo: Il limite di ogni uomo abile o disabile.

Handicap visto da vicino.

Handicap = svantaggio nello sviluppo della personalità che deriva dall’impatto con l’ambiente di una disabilità.

Teoria degli insiemi.

Pregiudizi e stereotipi hanno determinato la separazione tra l’insieme dei normali e degli anormali. È questa la logica illogica dei diversi, dei quasi uomini, categoria alla quale facilmente si attinge. Nella cultura dello scarto le malattie sono viste come colpe, come degli errori di natura. Due casi emblematici: -Nel libro c’è un racconto su una richiesta di eutanasia negata. -La negazione di un’operazione al cuore in Inghilterra ad una bambina disabile perché “non ne vale la pena”.

Disfunzione o responsabilità morale?

Nella storia i diversi sono stati sempre disumanizzati e colpevolizzati, trasformati in scarti.

Il pregiudizio sul limite degli handicappati è un’anestetico.

“L’altro” per il “realismo ingenuo”

I recettori riproducono una realtà e i sensori la utilizzano come conoscenza: l’esperienza è copia della realtà. La percezione della realtà si basa su processi inconsapevoli. Un difetto di ragione sono i tunnel della mente.

PER STUDIARE E RIPASSARE:

Pregiudizio: giudizio affrettato, idea superficiale che deriva dalla non integrazione della diversità ma dal suo scarto. È un fatto non consapevole che ha radici culturali e riguarda uno sfondo di senso, perciò viene ritenuto valido e fondato. Secondo Allport è una generalizzazione affrettata e semplificata della realtà. Il pregiudizio è dato dall’interazione tra il sistema mente e il sistema sociale, e alcune situazioni sociali lo favoriscono.

Stereotipo: è il contenuto cognitivo del pregiudizio, ha una struttura rigida e semplificata, è condiviso dalle masse e non è necessario verbalizzarlo.

Deficit (Canevaro): è un danno irreversibile, un handicap, è la conseguenza che può essere contenuta o aggravata dall’impatto con l’ambiente.

Il ritardo mentale è il funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media che è causa o è associato a difficoltà relazionali e si manifesta durante l’età dello sviluppo.

Teoria del contatto di Allport.

Scarto culturale. Cos’è.

Qual è il documento che rivede i termini disabilità e handicap (ICF 2001) Radici del pregiudizio: la radice è culturale. Ha componenti intrinseche, motivazionali, cognitive e comportamentali.

Lo scarto culturale prevede l’analisi dei concetti di frammento e integrazione.

Teoria dello scarto (società della crisi)

Prospettiva psicologica del pregiudizio.