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Spiegazione. Analisi e traduzione vv. 1-450 e degli ultimi 100 versi.
Tipologia: Dispense
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La sperimentazione nei Menaechmi è già esplicitata nel prologo, quando il prologatore annuncia di portare Plauto lingua, non manu , cioè non con la mano, ma con la lingua. Ma prima ancora di raccontare l'intreccio, Plauto, in ossequio ad un principio di verosimiglianza (v. 10), decide di non seguire gli altri commediografi e di non optare per una ambientazione ad Atene. Plauto rinuncia ad atticissare , cioè rinuncia all'ambientazione attica su cui si basa la palliata. L'aspetto centrale di questa commedia è proprio la sua geografia, quella da cui poi l'intreccio si svilupperà, a partire da un incipit fiabesco (v. 17), nel dipingere un itinerario che va da Siracusa a Taranto, e ancora ad Epidammo per poi tornare a Siracusa e nuovamente a Epidammo. Epidammo è il castello dei destini incrociati, il punto di incontro di un gioco disorganizzato ma in realtà congegnato, grazie al ritmo degli eventi. Si rivela solo il teatro della casualità, poiché i personaggi rimaranno siracusani e proprio a Siracusa vi sarà il lieto fine, con i due fratelli finalmente riuniti. La vita di Menecmo I rimane sfuocata, e persino il senex e la matrona rimangono senza nome, così come la vita ad Epidammo. Alla chiusura dell'intreccio ritornerà Siracusa, nelle parole di Messenione, quando domanda a Menecmo I se è sicuracusano, ed egli risponde di sì. L'antefatto poi prende azione proprio da Siracusa. Un padre di due piccoli gemelli porta con sé uno dei due ad una fiera a Taranto, ma nella folla il bambino viene rapito e portato ad Epidammo. Il padre, incapace di sopportare la perdita del figlio, muore di dolore. Il gemello rimasto, che si chiamava Sosicle, prende il nome di Menecmo, per volontà del nonno paterno, quasi per attenuare la nostalgia del nipote scomparso. Sarà proprio il nuovo Menecmo a condurre un viaggio insieme al servo Messenione per ritrovare il fratello. E nel viaggio, giungerà a Epidammo. A inaugurare la scena è il parassita Spazzoletta ( Peniculus ). Peniculus è la spazzola e da questo significato prende avvio la battuta del parassita. Nel suo nome, vi è un doppio senso: o diminuitivo di penis o parrucca. Spazzoletta, pur non essendo prigioniero, sciorina le sue considerazioni su schiavi e prigionieri: siamo in presenza della tipica filosofia di un parassita, in cui per tenere stretto qualcuno basta solo vincla... escaria (v. 94), cioè cibo e bevande. Spazzoletta dichiara che potrebbe pure farsi mettere in catene, pur di stare nella tavola di Menecmo I. Singolare è il digiuno a cui è costretto Spazzoletta da alcuni giorni, e proprio di questo fatto vuole parlare con il padrone, così si dirige da lui, che vede uscire di casa. L'equivoco di tutta la commedia si regge sul fatto che i due gemelli per i primi 4 atti (la distribuzione delle commedie plautine in atti è successiva a Plauto) non si incontrano mai. Il primo atto è con Menecmo I, il secondo con Menecmo II, il terzo con Menecmo II, il quarto con Menecmo I. Il quinto atto vedrà invece i due fratelli riuniti e la soluzione dei malintesi. L'ingresso di Menecmo I è dato da un cliché comico fortunato: il marito si duole del comportamento della moglie, corrispondente allo stereotipo della uxor dotata , quindi della moglie che si intromette degli affari del marito e che ha un atteggiamento scontroso. Menecmo I dall'altro canto interpreta il ruolo del marito infelice, e con toni para-epici vanta le sue recenti prodezze: è riuscito a sottrarre di nascosto un mantello a sua moglie per donarlo a Erozio, la sua amante.
Anche quando Menecmo racconta il fatto a Spazzoletta, continua ad usare un tono para-eroico: il giovane per rappresentare le sue gesta chiama in causa Ganimede rapito dall'aquila e Adone rapito da Venere (v. 144). Il paragone mitologico costituisce una risorsa preziosa nella scrittura comica del Sarsinate. Nella scena seguene, quando Menecmo I e Spazzoletta dialogano con Erozio non mancheranno affermazioni boriose del giovane, che definisce la palla (mantello) un oggetto di guerra, facendo un ardito confronto con Ercole, dichiarando di aver affrontato un'impresa più rischiosa di quella sostenuta dall'eroe nel sottrarre la cintura di Ippolita (sesta fatica di Ercole) La caratterizzazione di Menecmo I è quella di un adulescens , ma sposato. L'atto I è caratterizzato dalle maschere tipiche della commedia: la meretrix, il parassita, un adulescens innamorato, e il cuoco vantone (Cilindro compare al v. 219). L'ingresso di Menecmo II avviene secondo una variante delle scene d'entrate a portu , dal porto. Il gemello di Siracusa confessa al suo servo Messenione che non vi è gioia più grande di quella che prova un marinaio quando in lontananza dal mare avvista la terra (v. 226). Il servio Messenione è stanco dei numerosi viaggi, da Istria alla Spagna, a Marsiglia, Illiria, per tutto il mare Adriatico, la Magna Grecia e per ogni costa d'Italia raggiunta dal mare (vv. 235-237). Messione ironizza che grazie ai loro viaggi sono in grado di scrivere una historia. Menecmo II dirà invece che smetterà la sua pellegrinazione solo quando non avrà la certezza della morte del fratello. Il giovane Menecmo II è un modello drammatico collaudato, poiché è alla stregua dei vecchi mercanti da commedia o alla stregua di vecchi padri coraggiosi. Il linguaggio di Menecmo II si colora di sfumature sentimentali. Messenione invece non rappresenta lo standard dei servi, poiché è dotato di buon senso, è capace di dispensare saggi consigli, si dimostra fedele al suo padrone. Lo schiavo appare svuotato di tratti tipici del servus delle commedie. Messenione mette in guardia il proprio padrone sulla gente di Epidammo, popolata da imbroglioni, adulatori e meretrici seducenti (vv. 256). Il meccanismo degli equivoci tra i due simillimi si attiva nell'atto II quando Messenione e Menecmo II incontrano il cuoco Cilindro, incaricato da Erozio di allestire il pranzo per lei e Menecmo I. Menecmo II non comprende come il cuoco può averlo chiamato con il suo nome, e proprio l'ononimia nei Menaechmi gioca un ruolo importante, per certi versi superiore alla somiglianza. Il ruolo di scoprire l'arcano è dato a Messenione, che nel v. 388 dice al padrone che tutto ciò non è strano, poiché è tipico delle meretrici prendere informazioni su chi arriva via nave, per poi rovinarlo e spedirlo a casa solo dopo averlo rovinato. Così il terreno è pronto, specie quando entra Erozio, la quale, pensando di aver di fronte Menecmo I, si prende delle confidenze che confermano quanto detto prima da Messenione. Il dialogo tra Erozio e Menecmo II è un capolavoro di equilibrismo della parola, organizzato attraverso le tante informazioni che ha la meretrix sul suo amante (nome, origine, famiglia), mentre il suo interlocutore non conosce nulla della donna. Spazzoletta rientra in scena all'inizio del III atto, pronunciando il tipico monologo di ingresso del parassita. Si rammarica di essere mancato al pranzo del suo padrone con Erozio, poiché costretto a partecipare a un'assemblea. Filosofando sui suoi doveri, il parassita inverte i poli di valutazione tra otium e negotium , ricalibrando la sua riflessione all'interno delle coordinate comiche: egli riconosce a se il negotium della fame continua e reputa otiosi quelli che si accontentano di un pasto al giorno, che non invitano a cena, che non hanno nulla da fare. Le speranze del parassita si infrangono quando incontra colui che pensa essere il suo rex. Menecmo II infatti sta parlando di quanto sia stato fortunato, poiché non solo ha goduto di compagnia e di buon cibo, ma ha guadagnato anche un mantello. Il dialogo fra Spazzoletta e Menecmo II si trasforma così in uno scontro: alla piena soddisfazione del secondo si contrappone la delusione del primo. L'equivoco però questa volta non ha esito felice, perché il parassita, escluso dalla cena, minaccia di dire tutto alla moglie.
Menecmo II: Messenione non sa che suo malgrado è diventato servo di due padroni. I Manaechmi si chiudono con la scena dei due simillimi. Quando Messenione si ritrova faccia a faccia con i due fratelli, dopo una meraviglia iniziale, egli comprende ben presto che uno dei due è il fratello gemello scomparso e cercato dal suo padrone. Accertati sul nome e la patria, il serve si assume il compito di verificare se si tratta di un imbroglione o di Menecmo I, visto che i due sono simili come due gocce d'acqua e come due gocce di latte (v. 1089). Nel dialogo a tre che chiude la commedia, ognuno dei protagonisti è portatore di una verità parziale o di una convinzione ingannevole. Il signum è dato dalla somiglianza fra gli stessi gemelli. A dare rigore logico è Messenione, che dovrà trovare la spiegazione tanto attesa, ritrovando una verità in cui ogni elemento è rimesso al proprio posto. Il finale di tale commedia è insolito: non si celebra nessun matrimonio, ma si preannuncia con umorismo misogino la fine del matrimonio di Menecmo I. Epidammo sarà lasciata nell'ombra, e l'ordine sarà nuovamente ristabilito. Plauto non ci fornisce alcuna indicazione sul possibile modello della commedia. L'ipotesi di una dipendenza da Epicarmo è retta dall'espressione sicilicissitat del v.12. Impossibile che non vi sia un modello greco, visto la patina greicizzante e la particolare tendenza moralistica. Eppure a noi il modello rimane ignoto. I Manaechmi ospitano personaggi soliti in maniera insolita, giocando a variare gli stereotipi quasi a svuotarli. Si intravedono anticipazioni della rivoluzione teatrale che poi sarà operata da Terenzio. Rispetto all' Amphitruo in cui i gemelli si incontrano subito nella scena, nei Menaechmi l'equivoco si regge sull'alternanza. Un ruolo principale lo riveste la palla , il mantello, che da oggetto di scena diventa signum e indica al pubblico di volta in volta il personaggio che vede sul palco, e inoltre contribuisce alla danza di scambi ed equivoci che reggono la commedia. I Manaechmi hanno conosciuto grande fortuna in età tardo-umanistica e rinascimentale. A Ferrara nel 1489 vengono messi in scena i Menechini , cioè il rifacimento in volgare di tale commedia. Sarà poi Shakespeare a ripredere il teatro plautino. In The Comedy of Errors , a due padroni gemelli affianca due servi gemelli.
Il senario giambico
L'ottenario trocaico
PROLOGO (vv. 1-16) Ora, in principio, auguro una salute propizia a me e a voi, spettatori. Vi porto Plauto con la lingua, non con la mano. Vi prego, affinché gli porgiate le orecchie benevole. Adesso ascoltate questo argomento e fate attenzione. Lo riassumerò in pochissime parole quanto potrò. E questo fanno i poeti nelle commedie: sostengono che tutti i fatti accaduti siano ad Atene, perché questo a voi sembri più greco. Io non dirò da nessuna parte, se non dove si dice che sia accaduto. E così questo argomento grecizza, tuttavia non atticheggia, in verità sicilianeggia. Questo fu il prologo di questo argomento. Ora vi darò l'argomento misurando non col moggio o con il trimoggio ma con lo stesso granaio tanto c'è di generosità nel raccontare gli argomenti. ● Nuntio = indicativo presente 1 pers singolare da nuntio, as, avi, atum, are ● Adporto = indicativo presente 1 pers singolare da (ad)porto, as, vi, atum, are ● Quaeso = indicativo presente 1 pers singolare da quaeso, quaesis, quaesivi/quaesii..., - , quaesĕre ● (ut accipiatis) = finale – accipiatis = congiuntivo presente 2 pers plurale da accipio, accipis, accepi, acceptum, accipere ● Accipite = imperativo presente 2 pers plurale ● Advortite = imperativo presente 2 pers plurale da advorto, advortis, advorsi, advorsum, advortire ● Potero = indicativo futuro semplice 1 pers singolare da possum, potes, potui, posse ● Conferam = indicativo futuro semplice 1 pers singolare da confero, confers, contuli, conlatum, conferre ● Faciunt = indicativo presente 3 pers plurale da facio, facis, feci, factum, facere ● Autumant = indicativo presente 3 pers plurale da autumo, as, avi, atum, are ● (res gestae esse) = infinitiva ● Athenis = ablativo locativo da Athenae, arum ● (quo videatur) = finale con magis – videatur = congiuntivo presente 3 pers singolare da videor, vidēris, visus sum, - , videri ● Dicam = indicativo futuro semplice 1 pers singolare da dico, dicis, dixi, dictum, dicere ● Factum = participio perfetto da facio, facis, feci, factum, facere (accusativo) ● Dicitur = indicativo presente passivo 3 pers singolare da dico (costruzione con accusativo) ● Adeo = indicativo presente 1 pers singolare da adeo, ades, adivi, aditum, adire ● Graecissat = indicativo presente 3 pers singolare da graecisso, as, avi, atum, are ● Atticissat = indicativo presente 3 pers singolare da atticisso, as, avi, atum, are ● Sicilicissat = indicativo presente 3 pers singolare da sicilicisso, as, avi, atum, are ● Antelogium = sostantivo della II declinazione ● Fuit = indicativo perfetto 3 pers singolare da sum, es, fui, esse ● Demensum = participio perfetto da demetior, demetīris, demensus sum, demensa sum, demensum sum..., - , dementiri (deponente) ● Dabo = indicativo futuro semplice 1 pers singolare da do, das, dedi, datum, dare ● Modio = 9 litri ● Trimodio = 27 litri ● Horreo = indicativo presente 1 pers singolare da horrĕo, horrĕs, horrui, - , horrēre ● Ad narrandum = ad + gerundio, finale – narrandum = gerundio da narro, as, avi, atum, are ● Adest = indicativo presente 3 pers singolare da adsum, ades, adfui, adesse
(vv. 17-36) Ci fu un vecchio mercante di Siracusa, a lui sono nati due figli gemelli, così uguali bambini nell'aspetto che la loro madre non potè riconoscere a chi dava la mammella, e né al tal punto la stessa madre che li aveva generati, (così quello che aveva visto i figli mi disse, io non li vidi che nessuno di voi lo pensi). Quando i bambini avevano sette anni, il patre caricò la grande nave di molte merci; il padre portò sulla nave uno dei gemelli, lo condusse con se a Taranto per il commercio, lasciò l'altro alla casa presso la madre. Casualmente a Taranto c'erano giochi quando quello giunse; molti uomini, come (normale) per i Laudi, vennero. Il bambino fra gli uomini si allontanò dal padre. Lì c'era un mercante di Epidammo, egli prese il bambino e lo portò ad Epidammo. Il padre di quello, poi, dopo aver perso il figlio, si perse d'animo, egli morì a causa della disperazione pochi giorni dopo a Taranto. ● Fili gemini = dativo di possesso ● (uti posset) = ut + congiuntivo, finale – posset = congiuntivo imperfetto 3 pers singolare da possum, potes, potui, posse ● Internosse = infinito presente da internosco, internoscis, internovi, internotŭm, internoscĕre ● Dabat = indicativo imperfetto 3 pers singolare da do, das, dedi, datum, dare ● Adeo = avverbio di modo, a tal punto ● Pepererat = indicativo piuccheperfetto 3 pers singolare da pario, paris, peperi, pariturŭt/partŭm..., parĕre ● Dixit = indicativo perfetto 3 pers singolare da dico, dicis, dixi, dictum, dicere ● Viderat = indicativo piuccheperfetto 3 pers singolare da video, vides, vidi, visum, videre ● Vidi = indicativo perfetto 1 pers singolare da video ● (ne quis ceseat) = finale negativa – censeat = congiuntivo presente 3 pers singolare da censĕo, censĕs, censui, censum, censēre ● Oneravit = indicativo perfetto 3 pers singolare da onero, as, avi, atum, are ● Imponit = indicativo presente 3 pers singolare da impono, imponis, imposui, impositum, imponere ● Avexit = indicativo perfetto 3 pers singolare da aveho, avehis, avexi, avectŭm, avehĕre ● Ad mercatum = ad + accusativo, moto a luogo, di avvicinamento ● Reliquit = indicativo perfetto 3 pers singolare da relinquo, relinquis, reliqui, relictum, relinquere ● Venit = indicativo perfetto 3 pers singolare da venio, venis, veni, ventum, venire ● Convenerat = indicativo piuccheperfetto 3 pers plurale da convenio, convenis, conveni, conventum, convenire ● Aberravit = indicativo perfetto 3 pers singolare da aberro, as, avi, atum, are ● A patre = a + ablativo, complemento di moto da luogo figurato ● Tollit = indicativo presente 3 pers singolare da tollo, tollis, sustuli, sublatum, tollere ● Avehit = indicativo presente 3 pers singolare da aveho, avehis, avexi, avectŭm, avehĕre ● Perdidit = indicativo perfetto 3 pers singolare da perdo, perdis, perdidi, perditum, perdere ● Despondit = indicativo perfetto 3 pers singolare da despondeo, despondis, despondi, desponsum, despondere ● Emortuost = per emortuus est, indicativo perfetto 3 pers singolare da emorior, emorĕris, emortuus sum, emortua sum, emortuum sum..., - , emori (deponente)
(vv. 57-76) Quello di Epidammo di cui ho parlato poco fa, quello che rapì uno dei due gemelli, a quello non c'era niente di figli se non di ricchezza. Adotta quel bambino rapito, a quello diede una moglie dotata, e lo fece erede quando lui morì. Infatti, mentre casualmente si recava in campagna, poiché aveva piovuto molto, entrato in un veloce fiume, per niente lontano dalla città, il rapido fiume portò via i piedi al rapitore del bambino e lo portò alla morte. Così le sue grandissime ricchezze andarono a quello. Lì abita quel gemello rapito. Ora l'altro gemello che abita a Siracusa, è venuto oggi a Epidammo con il suo servo per cercare questo suo fratello gemello. Questa è la città di Epidammo, finché si rappresenta questa commedia. Quando se ne eseguirà un'altra, cambierà anche la città. Così come sono soliti cambiare gli attori, ora questo fa il lenone, ora il giovane, ora il vecchio, ora il povero, ora il mendicante, ora il re, ora il parassita, ora il profeta. **** (manca la continuazione dell'elenco dei personaggi e la fine del prologo) ● Dixeram = indicativo piuccheperfetto 1 pers singolare da dico, dicis, dixi, dictum, dicere ● Dudum = avverbio di tempo, poco fa ● Surrupuit = indicativo perfetto 3 pers singolare da surripio, surripis, surripui, surreptum, surripere ● Erat = indicativo imperfetto 3 pers singolare da sum, es, fui, esse ● Adoptat = indicativo presente 3 pers singolare da adopto, as, avi, atum, are ● Surrupticium = aggettivo della I classe ● Dedit = indicativo perfetto 3 pers singolare da do, das, dedi, datum, dare ● Fecit = indicativo perfetto 3 pers singolare da facio, facis, feci, factum, facere ● Obiit = indicativo perfetto 3 pers singolare da obeo, obes, obii, obire ● Rus = da rus, ruris ● (ut ibat) = temporale – ibat = indicativo imperfetto 3 pers singolare da eo, is, ivi, itum, ire ● Pluerat = indicativo piuccheperfetto 3 pers singolare da pluo, pluis, plui, - , pluĕre ● Ingressus = participio perfetto da ingredior, ingredĕris, ingressus sum, ingressa sum, ingressum sum..., - , ingredi (deponente) ● Longule = avverbio indeclinabile, lontano ● Ab urbe = ab + ablativo, complemento d'agente ● Raptori = da raptor, raptoris, dativo maschile singolare ● Subduxit = indicativo perfetto 3 pers singolare da subduco, subducis, subduxi, subductum, subducere ● Apstraxit = indicativo perfetto 3 pers singolare da abstraho, abstrahis, abstraxi, abstractŭm, abstrahĕre ● Evenerunt = indicativo perfetto 3 pers plurale da evenio, evenis, eveni, eventum, evenire ● Habitat = indicativo presente 3 pers singolare da habito, as, avi, atum, are ● Habet = indicativo presente 3 pers singolare da habeo, habes, habui, habitum, habere ● Veniet = indicativo futuro semplice 3 pers singolare da venio, venis, veni, ventum, venire ● Cum servo suo = complemento di compagnia ● Quaeritatum = supino da quaerito, quaeritas, quaeritavi, quaeritatum, quaeritāre ● Dum = temporale ● Agitur = indicativo presente passivo 3 pers singolare da ago, agis, egi, actum, agere ● Agetur = indicativo futuro semplice passivo 3 pers singolare da ago ● Fiet = indicativo futuro semplice 3 pers singolare da fio, fis, factus sum, facta sum, factum sum..., - , fieri (passivo di facio) ● Solent = indicativo presente 3 pers singolare da soleo, soles, solui, solitum, solere
ATTO I (vv. 76-86) Spazzoletta : I giovani mi hanno soprannominato Spazzola, perché, quando mangio, pulisco la tavola. Quelli che incatenano i prigionieri Chi incatena i prigionieri, chi mette i ceppi agli schiavi fuggiaschi, a mio modo di vedere fa una grande sciocchezza. Perché quando uno sventurato vede aggiungersi alla sua disgrazia, un'altra disgrazia, si sente maggiormente invogliato a fuggire e a commettere bricconate: in qualche modo riesce a sciogliersi le catene, e se ha i ceppi, o taglia l'anello con una lima, o fa saltare il chiodo con una pietra: son bazzecole, queste. ● Fecit = indicativo perfetto 3 pers singolare da facio, facis, feci, factum, facere ● Peniculo il nome concorda con la persona in dativo (mihi) e non con nomen in accusativo ● Ideo = avverbio, perciò ● (quia edo) = causale, causa oggettiva – edo = indicativo presente 1 pers singolare da edo, edis, edidi, editum, edire ● Detergeo = indicativo presente 1 pers singolare da detergeo, deterges, detersi, detersum, detergere ● Vinciunt = indicativo presente 3 pers plurale da vincio, vincis, vinxi, vinctum, vincire ● Indunt = indicativo presente 3 pers plurale da indo, indis, indidi, inditum, indire ● Compedis = genitivo da compes, compedis ● Nimis = avverbio di quantità, troppo ● Faciunt = indicativo presente 3 pers plurale da facio, facis, feci, factŭm, facĕre ● Quidem = congiunzione limitativa, invero, almeno ● Si = congiunzione condizionale ● Ad malum = moto da luogo ● Accedit = indicativo presente 3 pers singolare da accedo, accedis, accessi, accessŭm, accedĕre ● Maior = aggettivo comparativo irregolare di magnus ● Fugere = infinito presente da fugio, fugis, fugi, fugitŭm, fugĕre ● Facere = infinito presente da facio, facis, feci, factŭm, facĕre ● Nequiter = avverbio, in modo indegno, miseramente ● Nam = congiunzione dichiarativa, in verità, in effetti ● Ex catenis = ex + ablativo ● Eximunt = indicativo presente 3 pers plurale da eximo, eximis, exemi, exemptŭm, eximĕre; ● Aliquo = aggettivo o pronome indefinito, ● Tum = avverbio di tempo, allora, in quel tempo ● Compenditi = da compendo, compendis, , - , compendĕre ● Praeterunt = indicativo presente 3 pers plurale da praetero, praeteris, praetrivi, praetritŭm, praetĕrere ● Anum = anulum ● Clavom = clavum ● Excutiunt = indicativo presente 3 pers plurale da excutio, excutis, excussi, excussŭm, excutĕre
(vv. 96-109) Ora vado da questo Menecmo qua, dove sono in consegna ormai da tempo; vado spontaneamente affinché mi incateni. Perché quello lì non solo nutre la gente, ma la tira su e la rimette al mondo: nessuno fa meglio una medicina. E' così il ragazzo: gran mangiatore, dà cene degne di Cerere, mette su certe tavole, sistema certe moli di piatti: bisogna alzarsi in piedi sul letto, se si vuole qualcosa dalla cima. Ma in questi giorni ormai da molti c'è stata un'interruzione. Sono stato chiuso in casa tutto il tempo con i miei cari. Difatti io mangio e compro solo quello che è più caro. E c'è anche questo, i miei cari, appena si schierano a tavola, spariscono. Adesso vado a fargli visita. Ma si apre la porta. Ecco, vedo Menecmo in persona, sta uscendo. ● Hunc = deittico: sarà accompagnato da un gesto che indica la casa ● Quo = avverbio di luogo, dove, usato al posto del pronome relativo ● Iudicatus = participio perfetto da iudico, as, avi, atum, are ● (ut vinciat) = finale – vinciat = congiuntivo presente 3 pers singolare da vincio, vincis, vinxi, vinctum, vincire ● Illic = per ille, forma apocopata con ossitonia secondaria ● Alit = indicativo presente 3 pers singolare da alo, alis, alui, alitum, alere ● Educat = indicativo presente 3 pers sigolare da educo, as, avi, atum, are ● Recreat = indicativo presente 3 pers singolare da recreo, as, avi, atum, are ● (facit medicinam) = somministrare la cura – facit = indicativo presente 3 pers singolare da facio, facis, feci, factum, facere ● Ita = avverbio, così, in questo modo, in tal maniera – ita est = forma colloquiale ● Adulescens = participio presente da adulesco, adulescis, adulevi, adultum, adulescere; aggettivo ● Ipsus = per ipse, forma arcaica ● Escae maxumae = per escae maximae, genitivo di qualità ● Dat = indicativo presente 3 pers singolare da do, das, dedi, datum, dare ● Extruit = indicativo presente 3 pers singolare da extruo, extruis, extrui, extructum, extruere ● Struices = da struix, parola rara e di tono solenne, usato nelle tragedie ● Concinnat = indicativo presente 3 pers singolare da concinno, concinnas, concinnavi, concinnatum, concinnare ● Standumst = per standum est, prodelisione, perifrastica passiva – standum = gerundio da sto, stas, steti, statum, stare ● (si petas) = suppositiva con congiuntivo a sottolineare l'eventualità – petas = congiuntivo presente 2 pers singolare da peto, petis, petii, petitum, petire ● Quid = pronome indefinito, frequente nella subordinata ipotetica ● Intervallum = da intervallum, i ● Hos dies multos = accusativo di tempo continuato ● Fuit = indicativo perfetto 3 pers singolare da sum, es, fui, esse ● Domitus = formazione occasionale derivata dal locativo domi per produrre un gioco di parole ● Edo = indicativo presente 1 pers singolare da edo, edis, edidi, editum, edire ● Emo = indicativo presente 1 pers singolare da emo, emis, emi, emptum, emere ● Carissumum = superlativo di caro ● Quoque = pronome indefinito ● Instruontur = indicativo presente passivo 1 pers singolare da instruo, instruis, instruxi, instructum, instruere ● Deserunt = indicativo presente 3 pers plurale da desero, deseris, deserui, desertum, deserere ● Inviso = composto di viso, desiderativo di video (desiderativo), participio perfetto da invidĕo, invidĕs, invidi, invisum, invidēre ● Aperitur = indicativo presente passivo 3 pers singolare da aperio, aperis, aperui, aperitum, aperire
● Eccum ipsum = indica ingresso di un personaggio – eccum = ecce + hum (hunc senza il suffisso dimostrativo -ce) ● Video = indicativo presente 1 pers singolare da video, vides, vidi, visum, videre ● Progreditur = indicativo presente 3 pers singolare da progredior, progrederis, progressus sum, progredi (deponente) ● Foras = avverbio di moto a luogo, fuori (vv.110-124) Menecmo : Se tu non fossi malvagia, stupida, caparbia, scervellata, tutto quello che è sgradito a tuo marito sarebbe gradito anche a te. D'ora in poi, a partire da oggi, mi farai una cosa simile, ti ripudio e ti rispedisco da tuo padre. Perché ogni volta che voglio uscire, mi trattieni, mi chiami indietro, insisti a domandare? E dove vado, e che faccio, e che combino, e che cerco, e che porto e che ho fatto fuori? Mi son portato in casa un doganiere, che devo spifferargli tutto, e quel che ho fatto e quel che faccio? Io a te ho tratto delicata. Ma ora dirò cosa intendo fare. Dal momento che serve, provviste, lana, gioielli, abiti, porpora ti procuro e non ti manca nulla,ti guarderai da una disgrazia se sai: smettila di sorvegliare il marito. Orbene, perché tu non mi sorvegli inutilmente, per questo tuo zelo, oggi mi piglierò una sgualdrina e l'inviterò a cena fuori, da qualche parte. ● Sies = antico ottativo, congiuntivo presente 2 pers singolare da sum, es, fui, esse ● Impos = prefisso negativo in, genitivo oggettivo ● Videas = congiuntivo presente 2 pers singolare da video, vides, vidi, visum, videre ● Viro esse = infinitiva ● Viro = dativo di svantaggio ● Odio = dativo di effetto ● Tute = forma rafforzata di tu ● Habeas = congiuntivo presente 2 pers singolare da habeo, habes, hebui, habitum, habere ● Post deum = avverbio + accusativo, dopo ● (si faxis) = periodo ipotetico del I tipo – faxis = indicativo futuro anteriore sigmatico, originaramente congiuntivi aoristi, 2 pers singolare da facio, facis, feci, factum, facere ● Faxo = indicativo futuro sigmatico1 pers singolare da facio, facis, feci, factum, facere ● Visas = da viso, frequentativo di vido – al posto di faxo ut visas ● Volo = indicativo presente 1 pers singolare da volo, vis, volui, velle ● Ire = infinito presente da eo, is, ivi, itum, ire ● Retines = indicativo presente 2 pers singolare da retineo, retines, retinui, retentum, retinere ● Revocas = indicativo presente 2 pers singolare da revoco, revocas, revocavi, revocatum, revocare ● Rogitas = indicativo presente 2 pers singolare da rogito, rogitas, rogitavi, rogitatum, rogitare (frequentativo di rogo) ● Quo = avverbio di luogo, in qualche luogo ● Seguono interrogative indirette ● Eam = congiuntivo presente 1 pers singolare da eo, is, ivi, itum, ire ● Quam = pronome interrogativo ● Agam = congiuntivo presente 1 pers singolare da ago, agis, egi, actum, agere ● Quid negoti = genitivo partitivo ● Geram = congiuntivo presente 1 pers singolare da gero, geris, gessi, gestum, gerere ● Feram = congiuntivo presente 1 pers singolare da fero, fers, tuli, latum, ferre ● Egerim = congiuntivo perfetto 1 pers singolare da ago, agis, egi, actum, agere ● Partorirem = doganiere, metafora ● Duxi = indicativo perfetto 1 pers singolare da duco, ducis, duxi, ductum, ducere ● Eloqui = infinito presente da eloquor, eloqueris, eloctus sum, eloqui (deponente) (loquor + preverbio terminativo)
(vv. 125-140) Pen : quell'uomo là finge solo di prendersela con la moglie: (in realtà) se la prende con me; perché, se va a cena fuori, di certo castiga me, non la moglie. Men : Evviva! alla fine a furia di litigare ho scacciato mia moglie dalla porta. Ma dove sono i mariti donnaioli? Cosa aspettano a portarmi regali e a congratularsi con me per essermi battuto valorosamente? Là dentro ho appena fregato a mia moglie questo mantello: lo porto alla mia bella. Così bisogna fare: prendere per i fondelli la scaltra sorvegliante. Questa sì che è una bella impresa, è giusta, è divertente, è fatta a regola d'arte: questo l'ho rubato con mio danno a quella dannata e verrà consegnato alla mia rovina. Ho tolto il bottino ai nemici per il bene dei nostri alleati. Pen : Ehi giovane, in questo bottino non c'è una parte anche per me? Men : Sono morto, sono finito un un'imboscata. Pen : Ma no: in un presidio, non aver paura. Men : Chi sei? Pen : Sono io. Men : Provvidenza mia, Occasione mia: salve! Pen : Salve. Men : Che fai? Pen : Stringo la mano al mio genio. Men : non mi saresti potuto arrivare più a tempo di come arrivi. Pen : Sono abituato così: conosco il momento opportuno nei minimi particolari. ● Illic = ille ● Simulat = indicativo presente 3 pers singolare da simulo, simulas, simulavi, simulatum, simulare ● Male = aggettivo, al dativo, retto da loqui ● Loqui = infinito presente da loquor, loqueris, locutus sum, loqui (deponente) ● Loquitur = indicativo presente 3 pers singolare da loquor, loqueris, locutus sum, loqui (deponente) ● Si cenat ... ulciscitur = periodo ipotetico I tipo – cenat = indicativo presente 3 pers singolare da ceno, as, avi, atum, are – ulciscitur = indicativo presente 3 pers singolare da ulciscor, ulciscĕris, ultus sum, ulta sum, ultum sum..., - , ulcisci (deponente) ● Foris = avverbio stato in luogo, fuori ● Profecto = avverbio, certamente ● Hercle = interiezione, per Ercole! ● Tandem = avverbio di tempo, finalmente, infine ● Abegi = indicativo perfetto 1 pers singolare da abigo, abigis, abegi, abactum, abigere ● Ab ianua = ab + ablativo, moto a luogo ● Ubi = congiunzione temporale ● Amatores = il suffisso -tor indica un'azione compiuta abitualmente ● Cessant = indicativo presente 3 pers plurale da cesso, as, avi, atum, are ● Conferre = infinito presente da confero, confers, contuli, conlatum, conferre ● Quia = congiuntiva causale (quod nel latino classico) ● Pugnavi = indicativo perfetto 1 pers singolare da pugno, as, avi, atum, are ● Fortiter = avverbio, fortemente ● Hanc = pronome dimostrativo ● Intus = avverbio di stato in luogo, dentro ● Pallam = mantello da donna tipicamente romano, diverso dal pallium (il mantello che dà il nome alla palliata). E' un elemento scenico importante, subito sottolineato dal deittico hanc ● Surrupui = indicativo perfetto 1 pers singolare da surripio, surripis, surripui, surreptum, surripere ● Fero = indicativo presente 1 pers singolare da fero, fers, tuli, latum, ferre ● Sic = avverbio di modo, così ● Hoc = avverbio, a questo punto ● Decet = indicativo presente 3 pers singolare da decuisse (impersonale, regge la subordinata dari verba) ● (dari verba) = subordinata epesegetica – dari = infinito passivo da do, das, dedi, datum, dare ● Facete = spiritosamente, facetamente
● Pulchrumst/probumst/lepidumst/factumst = prodelisione, pulchrum est ● Factum = supino da facio, facis, feci, factum, facere ● Fabre = avverbio, abilmente ● Meo malo = ablativo di modo, senza cum ● Abstuli = indicativo perfetto 1 pers singolare da aufero, aufers, abstuli, ablatum, auferre ● Deferetur = indicativo futuro semplice 3 pers singolare da deferor, defereris, delatus sum, delata sum, delatum sum..., - , deferri (deponente) ● Avorti = indicativo perfetto 1 pers singolare da averto, avertis, averti, aversum, avertere ● Socium = per sociorum, genitivo in -um è arcaico, solenne ● Salute = ablativo di modo, con metafora militare ● Heus = interiezione per attirare l'attenzione di qualcuno sulla scena ● Ecqua = aggettivo interrogativo di ecquis ● Istac = per ista ● Inest = indicativo presente 3 pers singolare da insum, ines, infui, - , inesse ● Praeda = continua la metafora militare ● Perii = indicativo perfetto 1 pers singolare da pereo, peris, perii, peritum, perire ● Deveni = indicativo perfetto 1 pers singolare da devenio, devenis, deveni, deventum, devenire ● Immo = avverbio con valore correttivo ● Ne time = imperativo negativo (ne+2 pers del perf.congiuntivo, ne+cong.pres., ne+imperativo, noli/nolite + inf.) - time = imperativo da timeo, times, timui, timere ● Quis = pronome interrogativo ● O = interiezione ● Quid agis = forma di saluto che Peniculus interpreta come domanda – agis = indicativo presente 2 pers singolare da ago, agis, egi, actum, agere ● Teneo = indicativo presente 1 pers singolare da teneo, tenes, tenui, tentum, tenere ● Potuisti = indicativo perfetto 2 pers singolare da possum, potes, potui, posse (falso condizionale) ● Magis = avverbio di quantità, più ● Advenire = infinito presente da advenio, advenis, adveni, adventum, advenire ● Advenis = indicativo presente 2 pers singolare da advenio ● Soleo = indicativo presente 1 pers singolare da soleo, soles, solitus sum, solita sum, solitum sum..., - , solere ● Scio = indicativo presente 1 pers singolare da scio, scis, scii, scivi..., scitum, scire
● Adsimulo = indicativo presente 1 pers singolare da adsimulo, adsimulas, adsimulavi, adsimulatum, adsimulāre ● Similiter = avverbi, similmente ● Itest = iste est, prodelisione ● Tuos = tuus ● Dic = imperativo apocopato da dico, dicis, dixi, dictŭm, dicĕre ● Lepidissimum = lepidissimum ● Esse me = subordinata infinitiva oggettiva ● Essuri sumus = perifrastica attiva con valore di intensione – essuri = imperativo da essurio, essuris, essurivi, essurii..., , essuriturum, essurire ● Iubeo = indicativo presente 1 pers singolare da iubĕo, iubĕs, iussi, iussum, iubēre (regge accusativo della persona e della cosa quod) ● Dico = indicativo presente 1 pers singolare da dico, dicis, dixi, dictŭm, dicĕre ● Lepidissime = vocativo come il successivo hilarissime ● Audes = indicativo presente 2 pers singolare da audeo, audes, ausus sum, ausa sum, ausum sum..., - , audere (semideponente) ● Istuc = istud ● Addere = infinito presente da addo, addis, addidi, additŭm, addĕre ● Perge = imperativo da pergo, pergis, perrexi, perrectŭm, pergĕre ● Mi = mihi, dativo di vantaggio ● Eo = per questo, avverbio derivato dalla cristalizzazione dell'ablativo di id ● Qua gratia = cuius rei gratia, locuzione interrogativa ● Pergo = indicativo presente 1 pers singolare da pergo, pergis, perrexi, perrectŭm, pergĕre ● Scio = indicativo presente 1 pers singolare da scio, scis, scii, scivi..., scitum, scire ● Eo = indicativo presente 1 pers singolare da eo, is, ivi, itum, ire ● Caveo = indicativo presente 1 pers singolare da cavĕo, cavĕs, cavi, cautum, cavēre ● Cautius = comparativo ● Habeamus = congiuntivo presente 1 pers plurale da habĕo, habĕs, habui, habitum, habēre ● Comburamus = congiuntivo presente 1 pers plurale da comburo, comburis, combussi, combustŭm, comburĕre ● Quando aequom oras = subordinata causale – oras = indicativo presente 2 pers singolare da ora, as, avi, atum, are ● Incendo = indicativo presente 1 pers singolare da incendo, incendis, incendi, incensŭm, incendĕre ● Est dimidiatus = indicativo perfetto passivo 3 pers singolare da dimidio, as, avi, atum, are ● Mortuos = participio perfetto da morior, morĕris, mortuus sum, mortua sum, mortuum sum..., - , mori (deponente) ● Morare = per moraris, indicativo presente 2 pers singolare da moror, moraris, morari (deponente) ● Quom = cum ● Obloquere = imperativo da obloquor, obloquĕris, oblocutus sum, oblocuta sum, oblocutum sum..., - , obloqui (deponente) ● Ecfodito = ex + fodio, imperativo futuro da fodio, fodis, fodi, fossum, fodere ● Faxo = indicativo futuro sigmatico 1 pers singolare da facio, facis, feci, factum, facere ● Iusseri = indicativo futuro anteriore 2 pers singolare da iubĕo, iubĕs, iussi, iussum, iubēre ● Concede = imperativo da concedo, concedis, concessi, concessŭm, concedĕre ● Fiat = congiuntivo presente 3 pers singolare da fio, fis, factus sum, facta sum, factum sum...,
● Audacter = avverbio, audacemente ● Opinor = indicativo presente passivo 1 pers singolare da opino, as, avi, atum, are ● Esses = congiuntivo presente 2 pers singolare da sum, es, fui, esse ● Quidum = da qui, forma di ablativo neutro + dum, intensivo ● Ne sequatur = subordinata sostantiva retta da respectas – sequatur = congiuntivo presente 3 pers singolare da sequor, sequĕris, sequutus sum, secutus sum, sequuta sum, secuta sum, sequutum sum, secutum sum..., - , sequi (deponente) ● Respectas = indicativo presente 2 pers singolare da respecto, respectas, respectavi, respectatum, respectāre ● Sed quid ais? = forma della lingua d'uso che non pone una vera domanda, ma serve ad attirare l'attenzione – ais = indicativo presente 2 pers singolare da aio, ais (difettivo) ● Nego = indicativo presente 1 pers singolare da nego, as, avi, atum, are ● Possis = congiuntivo presente 2 pers singolare da possum, potes, potui, posse ● Olfeceris = indicativo futuro anteriore 2 pers singolare da olfacio, olfacis, olfeci, olfactŭm, olfacĕre ● Facere = infinito presente da facio, facis, feci, factum, facere ● Coniecturam = participio futuro da conicio, conicis, conieci, coniectŭm, conicĕre ● Captum sit = congiuntivo indipende suppositivo, congiuntivo presente passivo 3 pers singolare da capio, capis, cepi, captum, capere (enuncia un'ipotesi riferita al passato) ● Agedum = composto di age (su) e dum (intensivo) ● Odorare = imperativo da odoror, odorāris, odoratus sum, odorata sum, odoratum sum..., - , odorari (deponente) ● Habeo = indicativo presente 1 pers singolare da habeo, habes, habui, habitum, habere ● Olet = indicativo presente 3 pers singolare da olĕo, olĕs, olui, - , olēre ● Apstines = abstines, ab + teneo con apofonia latina, indicativo presente 2 pers singolare da abstinĕo, abstinĕs, abstinui, abstentum, abstinēre ● Olfactare = infinito presente da olfacto, olfactas, olfactavi, olfactum, olfactāre ● Oportet = indicativo presente 3 pers singolare da oportuisse ● Nam = congiunzione dichiarativa, in verità, in effetti ● Istoc = forma apocopata di istoc(e) ● Nasum = forma arcaica di nasus ● Spurcatur = indicativo presente passivo 3 pers plurale da spurcor, spurcāris, spurcatus sum, - , spurcari ● Olfacta = imperativo da olfacio, olfacis, olfeci, olfactum, olfacere ● Fastidis = indicativo presente 2 pers singolare da fastidio, fastidis, fastidii, fastidivi..., fastiditum, fastidire ● Hanc = deittico ● Olet = indicativo presente 3 pers singolare da olĕo, olĕs, olui, - , olēre ● Responde = imperativo da respondĕo, rĕspondĕs, respondi, responsum, respondēre; ● Fuant = forma arcaica di sum - sint =congiuntivo presente 3 pers singolare da sum, es, fui, esse