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I TERREMOTI: sintesi., Sintesi del corso di Scienze della Terra

Sintesi sui terremoti. Cosa sono, cause, conseguenze, studio...

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 05/07/2020

chiaracostantini
chiaracostantini 🇮🇹

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I TERREMOTI
Un terremoto è una vibrazione nella crosta terrestre, originata da
un’improvvisa liberazione di energia nel sottosuolo.
Harry Reid, agli 'inizi del 900, elaborò la teoria del rimbalzo elastico.
A seguito di una forte pressione, le rocce si comportano in maniera
elastica fino al limite di rottura. La roccia si spezza e le due parti
slittano, l'energia elastica diventa energia cinetica e provoca vibrazioni
dette onde sismiche.
L'ipocentro è il punto nel sottosuolo da cui partono le vibrazioni,
l'epicentro è la proiezione dell'ipocentro sulla superficie terrestre. Con la
rottura, si forma una faglia, ossia un taglio.
Prima ci possono essere scosse premonitrici e dopo scosse di
assestamento. I terremoti descritti sono tettonici, esistono anche
vulcanici chiamati tremori.
L'oscillazione del terreno (che dura dai 15 sec al minuto) si trasmette a
case, ponti ed altre costruzioni. Si formano fratture nel terreno e gli
edifici sono danneggiati. I danni di un terremoto dipendono dal tipo di
costruzioni
e dal tipo di terreno
. La maggior parte delle vittime umane
muore dopo il crollo degli edifici o dopo incendi causati dalla rottura di
linee elettriche e del gas.
GLI TSUNAMI O MAREMOTI
Se un terremoto si verifica sotto il fondo del mare, settori del fondale
marino si sollevano o sprofondano e si creano onde poco alte ma molto
lunghe che quando raggiungono le coste crescono di altezza, formando
muraglie d'acqua dette tsunami.
LE ONDE SISMICHE
I sismografi sono gli strumenti che registrano le onde sismiche,
tracciate sui sismogrammi. Registrare le onde permette di capire
l'entità, la durata, la posizione dell'epicentro di un terremoto.
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I TERREMOTI

Un terremoto è una vibrazione nella crosta terrestre , originata da un’improvvisa liberazione di energia nel sottosuolo. Harry Reid, agli 'inizi del 900, elaborò la teoria del rimbalzo elastico. A seguito di una forte pressione, le rocce si comportano in maniera elastica fino al limite di rottura. La roccia si spezza e le due parti slittano, l'energia elastica diventa energia cinetica e provoca vibrazioni dette onde sismiche. L' ipocentro è il punto nel sottosuolo da cui partono le vibrazioni, l' epicentro è la proiezione dell'ipocentro sulla superficie terrestre. Con la rottura, si forma una faglia, ossia un taglio. Prima ci possono essere scosse premonitrici e dopo scosse di assestamento. I terremoti descritti sono tettonici, esistono anche vulcanici chiamati tremori. L' oscillazione del terreno (che dura dai 15 sec al minuto) si trasmette a case, ponti ed altre costruzioni. Si formano fratture nel terreno e gli edifici sono danneggiati. I danni di un terremoto dipendono dal tipo di costruzioni e dal tipo di terreno. La maggior parte delle vittime umane muore dopo il crollo degli edifici o dopo incendi causati dalla rottura di linee elettriche e del gas.

GLI TSUNAMI O MAREMOTI

Se un terremoto si verifica sotto il fondo del mare, settori del fondale marino si sollevano o sprofondano e si creano onde poco alte ma molto lunghe che quando raggiungono le coste crescono di altezza, formando muraglie d'acqua dette tsunami.

LE ONDE SISMICHE

I sismografi sono gli strumenti che registrano le onde sismiche, tracciate sui sismogrammi. Registrare le onde permette di capire l'entità, la durata, la posizione dell'epicentro di un terremoto.

➢ Le onde P : sono onde longitudinali, sono le prime, sono le più veloci, provocano variazioni di volume nelle rocce. ➢ le onde S : sono onde trasversali, Provocano un cambiamento della forma della roccia, non possono propagarsi attraverso i fluidi. ➢ le onde superficiali : hanno forme diverse.

Il sismografo è formato da una base a cui è connessa una massa sospesa tramite un filo, alla massa è collegato un pennino scrivente. Il pennino si appoggia ad un rullo di carta. La base e il rullo si muovono insieme al suolo, la massa resta immobile. Prima si registrano le onde P, poi si aggiungono le onde S, infine compaiono anche le onde superficiali.

Per determinare l' epicentro di un sisma si fa un diagramma in cui si determina in base al ritardo la distanza dell'epicentro. La stessa operazione viene compiuta in altre due stazioni sismiche, si disegnano tre circonferenze su una carta della regione, nel punto in cui si intersecano le tre circonferenze si trova l'epicentro.

MISURARE UN TERREMOTO

Si può misurare la magnitudo e l' intensità di un terremoto. La magnitudo è misurata in base alle vibrazioni del suolo , più un terremoto è forte più grandi sono le oscillazioni. La magnitudo è una misura assoluta , proporzionale all'energia liberata dal terremoto. L'intensità di un terremoto è misurata in base agli effetti provocati su edifici, persone e terreno. L'intensità si classifica con scale di riferimento , la più utilizzate in Europa e in America è la scala MCS. Se due terremoti hanno la stessa magnitudo, possono avere due intensità diverse.

Le isosisme sono linee che delimitano l'area all'interno della quale è stato percepito il terremoto. La loro forma e andamento forniscono informazioni sulla struttura geologica dell'area in esame.