



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Capitolo 9 uso dei test nella pratica infantile
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




La valutazione diagnostica in età evolutiva la somministrazione di psicologici, questa è una delle parti fondamentali dell’intero processo diagnostico. Con età evolutiva ci riferiamo al periodo compreso tra il 3 e gli 11 anni di età. I risultati ottenuti tramite test psicologici vanno inseriti e confrontati con il resto dei dati ottenuti con colloqui clinici con i genitori e con il bambino, dove si ritenga necessaria anche con l’osservazione familiare. Nell’infanzia il testo forniscono informazioni utili per: valutare quantitivamente e qualitivamente il funzionamento cognitivo ed affettivo di un bambino e le loro reciproche interrelazioni. Formulare la diagnosi funzionale della personalità; formulare, all’interno di una diagnosi già accertata, una diagnosi differenziale tra disturbi diversi ma che possono avere la stessa sintomatologia; fornire indicazioni controindicazioni relativamente al trattamento.
Per poter sottoporre un bambino a test psicologici bene riuscire ad instaurare con lui e con la sua famiglia una buona alleanza. Una buona alleanza diagnostica con i suoi genitori prenderà i risultati del test maggiormente affidabili. Se tuttavia la preoccupazione dei genitori è legata alla loro relazione con il bambino, sottoporlo immediatamente test lo farà sentire utilizzato sarà di ostacolo nel momento in cui il somministratore cerchi di instaurare con lui un’alleanza. In questi casi si tenta di lavorare con i genitori e di creare le migliori condizioni per vedere e valutare il bambino secondo momento.
in età evolutiva stesso risulta difficile separare si occupa dei colloqui da chi si occupa dell’aspetto testologico, per un bambino soprattutto se molto piccolo può risultare disorientante avere a che fare con più persone con cui stabilire un contatto fondato sulla fiducia. La decisione quindi di usare uno o più somministratori dovrà essere valutato in base alle caratteristiche di ogni specifico caso.
Questi si dividono in tre grandi categorie:
Test di valutazione del livello di sviluppo intellettivo: vengono suddivisi a seconda dell’età in: o test preverbali di sviluppo psicomotorio ( 0-5 anni); o test di livello della seconda infanzia (5-12 anni);
Sono largamente utilizzati test che non utilizzano la valutazione psicometrica ma una valutazione clinico- qualitativa delle strategie utilizzate dal bambino per arrivare a determinati risultati. Rientrano in questa categoria: Le prove piagetiane : utilizzano un sistema di classificazione di tipo ordinale costruito sul modello psicogenetico, questo non sottolinea l’importanza dei processi mnestetici, attentativi e di riconoscimento nella definizione della struttura mentale, ma mirano a verificare la congruenza tra stadi di sviluppo e procedure cognitive a seconda dell’età del bambino. Generalmente utilizzate prima del compimento dei 6 anni. I test di sviluppo non offrono nessuna indicazione relativa all’efficienza intellettiva o a livello di quoziente intellettivo del bambino. Maggiormente utilizzati troviamo le scale Uzgiris-Hunt e il Test LAP (Learning Accomplishment profile). In ultimo vanno considerati infine: i test proiettivi : suddivise a loro volta in: o test proiettivi non strutturati; o test proiettivi tematici.
Si compongono di una serie di prove con difficoltà crescente, standardizzate su un campione rappresentativo allo scopo di valutare determinate funzioni psichiche. I materiali verbali, permettono di ottenere una valutazione delle funzioni cognitive senza l’influenza culturale e linguistica. Questi test sono indispensabili per comprendere le difficoltà di adattamento pedagogico, familiare e sociale del bambino ed il significato di alcune patologie. Sono utili in ambito scolastico per l’orientamento e per la valutazione di problematiche nell’ambito dell’apprendimento. (Box a pagina 3).
Presentano stimoli più o meno ambigui facilitando l’espressione del bambino su tematiche personali e di funzionamento interno. Le risposte permettono di scorgere gli aspetti inconsci della sua personalità, sia nei suoi aspetti strutturali e funzionali. I test proiettivi maggiormente usati in età evolutiva si dividono in:
Test non strutturati : o test di Rorschach Test tematici : o Blacky pictures o C.A.T. o Patte-Noire o Favole della Duss o Reattivo del disegno o Sceno-test
Si seleziona in maniera tale da rilevare dati che riguardano ambiti diversi e fornire materiale-stimolo rappresentativo di situazioni differenti. La scelta viene fatta in base al tipo di disturbo, il motivo della richiesta di consultazione l’età del bambino e l’indirizzo teorico del clinico. È utile avvalersi di una batteria di test composto da: test di intelligenza : l’intelligenza fornirà indicazioni specifiche relativamente a: o il livello intellettivo espresso in QS o QI; o lo stile di funzionamento cognitivo con riferimento all’andamento dello psicogramma, altre in punti di forza e a quelli di debolezza e alle strategie sottostanti (aspetto qualitativo dell’intelligenza). test proiettivi : forniranno indicazioni relativamente a: o test proiettivo strutturale o test proiettivo tematico o questi test forniranno indicazioni relativamente a: struttura della personalità e stile di funzionamento difensivo; percezione del proprio sé, dell’altro e delle relazioni oggettuali; analisi della sfera affettiva: bisogni, angosce e pulsioni; struttura formale del pensiero; esame di realtà. Fine 6i anni di età è di scarsa utilità clinica la somministrazione di un testo di Rorschach per effettuare una valutazione psicodiagnostica per motivi di ordine clinico.
I test non possono che essere somministrati dopo un colloquio. In genere vengono somministrati i test proiettivi dopo i test d’intelligenza, il rischio delle emozioni da essi spesso suscitati possono disturbare ed inquinare le prestazioni successive interferendo sulle capacità effettive del bambino. Questa regola può essere controindicata nei casi in cui vi siano difficoltà di apprendimento, in questi casi somministrare per primi un test d’intelligenza può essere vissuto negativamente dal bambino. Tutti gli elementi raccolti vanno a costruire un quadro di personalità in continua evoluzione.
I disturbi dell’apprendimento scolastico sono attualmente definiti con chiarezza da entrambi i maggiori sistemi di classificazione dei disturbi psichici, si esiste una pressoché assoluta concordanza. La diagnosi del disturbo dell’apprendimento deve considerare cinque aspetti :
1. i risultati ottenuti dal bambino in test standardizzati risultano significativamente al di sotto di _quanto previsto in base all’età, all’istruzione e al livello di intelligenza;
4. non devono essere presenti fattori esterni capaci di fornire una sufficiente motivazione per le _difficoltà scolastiche;
La scelta di una batteria di test psicodiagnostici in età evolutiva dipende quindi da una serie di fattori diversi che vanno sempre valutare attentamente da parte del clinico e che possono essere riassunti con: modello teorico- clinico di appartenenza dello psicologo; motivo della richiesta di consultazione psicodiagnostica che rende necessaria la somministrazione di test psicologici e tipo di disturbo segnalato dai genitori o dagli insegnanti; età del bambino i suoi aspetti peculiari. È inoltre importante stabilire una buona alleanza alleanza diagnostica con il bambino, e prima ancora con i suoi genitori, al fine di permettere a entrambi di poter utilizzare correttamente i risultati. Vi sono casi in cui non è possibile somministrare test psicologici se non dopo una fase di trattamento di prova o iniziale, questo soprattutto con bambini gravemente traumatizzati che non tollererebbero di essere esaminati da un estraneo verso cui non ripongono fiducia.