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Apprendimento Collaborativo: Metodi e Tecniche del Cooperative Learning, Appunti di Psicopedagogia

Sono degli appunti molto dettagliati sul cooperative learning.

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 11/01/2024

giulia-saitta-2
giulia-saitta-2 🇮🇹

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Il COOPERATIVE LEARNING
NASCE IN INGHILTERRA NEL 1700.
Metodologia del mutuo insegnamento
Utilizzata nelle scuole salesiane (san giovanni bosco)
Metodologia utilizzata dagli psicologi
Vigoskij inventore della zona prossimale di sviluppo= Vigoski criticava Piaget
Se l’età mentale di un bambino corrisponde alla sua età cronologica.
Ma se lui sta con dei bambini + grandi questo ragazzino avrà avuto una stimolazione maggiore e acquisirà
un’età mentale superiore diceva vigoskji nel 1934 opera pensiero e linguaggio. La zona prossimale di
sviluppo ZPS è +1
Curt Lewin che sostiene la teoria dei CLIMI PSICOLOGICI. Ognuno di noi quando sta in mezzo ad altri a volte
si trova bene e a volte male. Se il clima è positivo si impara di più. se noi inseriamo l’alunno in un gruppo di
altri ragazzi ma li facciamo lavorare insieme si crea un clima positivo.
La teoria dei CLIMI POSITIVI è un’altra impostazione psicologica che aiuta a spiegare l’importanza di questo
metodo. Con Lewin siamo negli anni 50 del 1900. Don bosco fine 800 primi 900. Intorno al 1990 abbiamo
finalmente la versione più aggiornata del cooperative learning dei fratelli Jhonson (due fratelli e una
sorella) un trio di psicologi che ha utilizzato questa dinamica di gruppo che ha preso da loro il nome di
COOPERATIVE LEARNING. Il CL sviluppa nell’alunno delle competenze di base.
1. Aumenta le sue abilità sociali. Imparano a collaborare.
2. L’interdipendenza positiva (tutti x1, 1 x tutti) bisogna essere affiatati. Si vince insieme si perde insieme.
C’è la responsabilità individuale. Nel gruppo ciascuno ha un ruolo.
3. il gruppo deve sapersi auto valutare.
Se non si creano queste competenze il gruppo è freddo. Le competenze sociali. Dell’interdipendenza, della
responsabilità e autovalutazione.
Come i fratelli Jhonson formano i gruppi?
Li forma l’insegnante. Il gruppo di quanti alunni deve essere composto?
GRUPPI FORMATI DA 4-5 ALUNNI. In una classe di 24 farò 6 gruppi da 4. Se i gruppi sono numerosi non
funzionano. I gruppi devono essere temporanei e non fissi. Sennò creiamo i ghetti.
Come deve essere composta l’aula? Banchi a spicchio x formare un cerchio o tavolo rettangolare. L’aula va
disposta in maniera semicircolare.
I RUOLI ALL’INTERNO DI UN GRUPPO.
Chi fa la ricerca sulla lim. Qualcuno che legge. Qualcuno che prende appunti. Qualcuno che organizza
fotocopie, penne, matite. Ciascuno deve avere un ruolo. Se c’è un alunno BES deve avere un ruolo.
Come si sviluppa questo nel cooperative learning?
Deve fare una ricerca, poi la relazione. L’insegnante ha dato una prima spiegazione, su quali testi cercare.
Secondo i fratelli Jhonson esistono 2 METODI DI LAVORO DEL GRUPPO. Una modalità viene chiamata
LEARNING TOGETHER.= la modalità + semplice il metodo classico del cooperative learning. L’altra è IGSAW.
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Il COOPERATIVE LEARNING

NASCE IN INGHILTERRA NEL 1700.

Metodologia del mutuo insegnamento Utilizzata nelle scuole salesiane (san giovanni bosco) Metodologia utilizzata dagli psicologi Vigoskij inventore della zona prossimale di sviluppo= Vigoski criticava Piaget Se l’età mentale di un bambino corrisponde alla sua età cronologica. Ma se lui sta con dei bambini + grandi questo ragazzino avrà avuto una stimolazione maggiore e acquisirà un’età mentale superiore diceva vigoskji nel 1934 opera pensiero e linguaggio. La zona prossimale di sviluppo ZPS è + Curt Lewin che sostiene la teoria dei CLIMI PSICOLOGICI. Ognuno di noi quando sta in mezzo ad altri a volte si trova bene e a volte male. Se il clima è positivo si impara di più. se noi inseriamo l’alunno in un gruppo di altri ragazzi ma li facciamo lavorare insieme si crea un clima positivo. La teoria dei CLIMI POSITIVI è un’altra impostazione psicologica che aiuta a spiegare l’importanza di questo metodo. Con Lewin siamo negli anni 50 del 1900. Don bosco fine 800 primi 900. Intorno al 1990 abbiamo finalmente la versione più aggiornata del cooperative learning dei fratelli Jhonson (due fratelli e una sorella) un trio di psicologi che ha utilizzato questa dinamica di gruppo che ha preso da loro il nome di COOPERATIVE LEARNING. Il CL sviluppa nell’alunno delle competenze di base.

  1. Aumenta le sue abilità sociali. Imparano a collaborare.
  2. L’interdipendenza positiva (tutti x1, 1 x tutti) bisogna essere affiatati. Si vince insieme si perde insieme. C’è la responsabilità individuale. Nel gruppo ciascuno ha un ruolo.
  3. il gruppo deve sapersi auto valutare. Se non si creano queste competenze il gruppo è freddo. Le competenze sociali. Dell’interdipendenza, della responsabilità e autovalutazione. Come i fratelli Jhonson formano i gruppi? Li forma l’insegnante. Il gruppo di quanti alunni deve essere composto? GRUPPI FORMATI DA 4-5 ALUNNI. In una classe di 24 farò 6 gruppi da 4. Se i gruppi sono numerosi non funzionano. I gruppi devono essere temporanei e non fissi. Sennò creiamo i ghetti. Come deve essere composta l’aula? Banchi a spicchio x formare un cerchio o tavolo rettangolare. L’aula va disposta in maniera semicircolare. I RUOLI ALL’INTERNO DI UN GRUPPO. Chi fa la ricerca sulla lim. Qualcuno che legge. Qualcuno che prende appunti. Qualcuno che organizza fotocopie, penne, matite. Ciascuno deve avere un ruolo. Se c’è un alunno BES deve avere un ruolo. Come si sviluppa questo nel cooperative learning? Deve fare una ricerca, poi la relazione. L’insegnante ha dato una prima spiegazione, su quali testi cercare. Secondo i fratelli Jhonson esistono 2 METODI DI LAVORO DEL GRUPPO. Una modalità viene chiamata LEARNING TOGETHER.= la modalità + semplice il metodo classico del cooperative learning. L’altra è IGSAW.

LEARNING TOGETHER

l’insegnante dà ad esempio il dizionario biografico degli italiani (grande enciclopedia virtuale) il ministero della pubblica istruzione ci lavora da 20 anni. Sono usciti 80 volumi. Pooi il ministero ha messo tutto online. DBI. Prendo una copia di questo materiale. 30 fotocopie + link di riferimento e lo consegno al gruppo. Consegno una copia per 4 o 5 alunni. IGSAW Giuseppe fa Garibaldi giovane Maria fa Garibaldi durante le camcie garibaldine che liberano la sicilia dai borbone Francesca fa Garibaldi anziano che va in esilio a Caprera e scrive i suoi romanzi. Poi il gruppo deve mettere insieme. Il gruppo discute le quattro parti. Deve montare la relazione, discuterla e correggerla e poi consegnata e discussa. Il secondo metodo è più lungo e complesso. Caiscuno fa la propria parte ma deve conoscere anche quella degli altri. Nel cooperative learning l’insegnante ITRODUCE e poi fa il ruolo di FACILITATORE ma non è l’insegnante che spiega. Aiuta e facilita. L’insegnante spiega la cornice. Fa un’introduzione di 10-15 minuti e fornisce solo una parte del materiale perché la ricerca va continuata dagli studenti. Si può fare un FOCUS GROUP in cui si dibatte sull’andamento del lavoro di gruppo. Momenti di DEBRIEFING Con il cooperative learnign possiamo utilizzare diverse modalità didattiche. Che tipo di ricerche facciamo? Si applica in classe per realizzare DIVERSE TIPOLOGIE DI APPRENDIMENTO. APPRENDIMENTO BASATO SULL’INDAGINE. APPRENDIMENTO PER SCOPERTA APPRENDIMENTI PER PROBLEMI APPRENDIMENTO PER PROGETTI (project learning) L’INSEGNAMENTO MEDIANTE STUDI DI CASI L’INSEGNAMENTO JUST IN TIME LE CLASSI INVERTITE (FLIPPED CLASSROOM) 6 modalità di realizzazione. 15 DOMANDE DEL TEST SONO SULLE METODOLOGIE DIDATTICHE SI Può VINCERE O PERDERE PER UN SOLO PUNTO. (5 sono di inglese) in totale sono 50. PRIMO MODELLO: APPRENDIMENTO PER SCOPERTA (discovery learning) Teorico del modello Jerom Bruner. Lezione sulla psicologia cognitiva (insegnamento a spirale) è uno psi americano. Consiste: insegnante presenta un argomento, ne chiarisce gli elementi generali e poi resta agli alunni fare il resto. Come evitare che il gruppo si perda nella scoperta?