Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


IL GENITORE QUASI PERFETTO - BETTELHEIM pt2, Appunti di Pedagogia

Sintesi capitolo per capitolo della seconda parte del volume "il genitore quasi perfetto"

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 28/10/2022

elena-mondello
elena-mondello 🇮🇹

4.4

(16)

30 documenti

1 / 12

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Parte seconda – LO SVILUPPO DELLA PERSONALITA’ INDIVIDUALE
13) LA CONQUISTA DELL’IDENTITA’
Già dalla nascita abbiamo una personalità => però conoscere se stessi è un’impresa perché ci sono
dei tratti che non ci piacciono e poi perché è difficile in un mondo come questo affermare ed
esprimere la nostra personalità => per questo i genitori devono essere presenti e di supporto =>
SOPRATTUTTO all’inizio è importante perché l’identità del bambino si forma in relazione ai genitori
=> è importante che i genitori elogino il bambino quando fa qualcosa di positivo perché è come se
comunicassimo che ci dà gioia la sua persona = questo permette lo sviluppo del narcisismo, cioè
l’amore per sé che è importante che il bambino sviluppi perché è così che trova il desiderio di
affermare la propria personalità
Succede che il bambino ripete quelle azioni che danno piacere ai genitori => questo
comportamento può diventare un tratto permanente della sua condotta = così che continua a
meritare l’approvazione dei genitori = quindi è importante che i genitori approvino i gesti positivi
così che il bambino li ripete e diventano abitudini => PURTROPPO questo processo può essere
anche in NEGATIVO => il bambino che pensa di ricevere solo reazioni di scontentezza dai genitori
cosa fa per difendersi reagisce negativamente contro di loro e verso di sé = e questo diventa
un’abitudine => cioè provocare dispiacere alle persone che gli provocano insoddisfazione = e
questo provoca un senso di delusione nei propri confronti
SE tutto va bene e i genitori rispondono bene ai gesti del figlio si passa allo step successivo => cioè
i figli scelgono quali tratti dei genitori assimilare => ATTENZIONE i figli assimilano ciò che gli rimane
più impresso non ciò che i genitori vorrebbero
ESEMPIO => il genitore è in collera però riesce a gestirla e la fa rientrare => cioè che impressione il
figlio non è l’autocontrollo, ma la collera che assimila, non l’autocontrollo
Il precursore del sé è il sé corporeo => è la base da cui poi si sviluppa la personalità => per questo
sono molto importanti certi momenti come il momento di mangiare => deve essere vissuto con
calma, cioè deve essere un’abitudine piacevole, non deve essere fatta di fretta perché non vedi
l’ora che finisca perché il bambino lo recepisce => l’ALLATTAMENTO è una fase centrale per il
bambino dove è importante:
- Come viene tenuto in braccio
- Come viene stimolato a fare il ruttino
- Come reagisce il genitore al rigurgito
Se l’atteggiamento del genitore è:
- POSITIVO => il lattante avrà la sensazione che il suo corpo è buono, funziona bene e che
provoca reazioni che vengono accettate => il sé corporeo investito di connotazioni positive
- NEGATIVO => il piccolo percepisce il proprio corpo come inadeguato => il sé corporeo
investito di connotazioni negative
Le percezioni della poppata vengono integrate da altre esperienze quotidiane:
- Il bagnetto
- Cambio pannolino
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica IL GENITORE QUASI PERFETTO - BETTELHEIM pt2 e più Appunti in PDF di Pedagogia solo su Docsity!

Parte seconda – LO SVILUPPO DELLA PERSONALITA’ INDIVIDUALE

13) LA CONQUISTA DELL’IDENTITA’

Già dalla nascita abbiamo una personalità => però conoscere se stessi è un’impresa perché ci sono dei tratti che non ci piacciono e poi perché è difficile in un mondo come questo affermare ed esprimere la nostra personalità => per questo i genitori devono essere presenti e di supporto => SOPRATTUTTO all’inizio è importante perché l’identità del bambino si forma in relazione ai genitori => è importante che i genitori elogino il bambino quando fa qualcosa di positivo perché è come se comunicassimo che ci dà gioia la sua persona = questo permette lo sviluppo del narcisismo, cioè l’amore per sé che è importante che il bambino sviluppi perché è così che trova il desiderio di affermare la propria personalità Succede che il bambino ripete quelle azioni che danno piacere ai genitori => questo comportamento può diventare un tratto permanente della sua condotta = così che continua a meritare l’approvazione dei genitori = quindi è importante che i genitori approvino i gesti positivi così che il bambino li ripete e diventano abitudini => PURTROPPO questo processo può essere anche in NEGATIVO => il bambino che pensa di ricevere solo reazioni di scontentezza dai genitori cosa fa per difendersi reagisce negativamente contro di loro e verso di sé = e questo diventa un’abitudine => cioè provocare dispiacere alle persone che gli provocano insoddisfazione = e questo provoca un senso di delusione nei propri confronti SE tutto va bene e i genitori rispondono bene ai gesti del figlio si passa allo step successivo => cioè i figli scelgono quali tratti dei genitori assimilare => ATTENZIONE i figli assimilano ciò che gli rimane più impresso non ciò che i genitori vorrebbero ESEMPIO => il genitore è in collera però riesce a gestirla e la fa rientrare => cioè che impressione il figlio non è l’autocontrollo, ma la collera che assimila, non l’autocontrollo Il precursore del sé è il sé corporeo => è la base da cui poi si sviluppa la personalità => per questo sono molto importanti certi momenti come il momento di mangiare => deve essere vissuto con calma, cioè deve essere un’abitudine piacevole, non deve essere fatta di fretta perché non vedi l’ora che finisca perché il bambino lo recepisce => l’ALLATTAMENTO è una fase centrale per il bambino dove è importante:

  • Come viene tenuto in braccio
  • Come viene stimolato a fare il ruttino
  • Come reagisce il genitore al rigurgito Se l’atteggiamento del genitore è:
  • POSITIVO => il lattante avrà la sensazione che il suo corpo è buono, funziona bene e che provoca reazioni che vengono accettate => il sé corporeo investito di connotazioni positive
  • NEGATIVO => il piccolo percepisce il proprio corpo come inadeguato => il sé corporeo investito di connotazioni negative Le percezioni della poppata vengono integrate da altre esperienze quotidiane:
  • Il bagnetto
  • Cambio pannolino
  • Vestito e svestito
  • Messo a letto e cullato
  • Cambio dei pannolini In tutte queste situazioni è fondamentale che al genitore piaccia toccare e maneggiare il corpo del bambino, non deve trovare tutto disgustoso => in questo caso il bambino non riuscirà a costruire un buon rapporto con il suo corpo e quindi con se stesso Il cammino che il bambino compie per sviluppare un’individualità è lungo
  1. inizia quando scaglia il sonaglio fuori dalla culla, aspetta che il genitore lo raccolga e poi lo rilancia => questo serve per dimostrare a se stesso di essere capace di far succedere le cose
  2. continua con la crisi di collera e capricicci => dovuti al fallimento dei suoi tentativi di dimostrare a se stesso di essere capace di conseguire i suoi scopi => il suo sé non è al suo servizio e non gli permette di fare ciò che vorrebbe il bambino non sa ancora cosa significa essere un individuo => cioè avere un’identità personale unica e irrepetibile => si riconosce come individuo quando si guarda allo specchio, quando capisce che è lui che fa muovere le sue gambe e braccia => per ora la sua percezione è che quando vuole fare qualcosa può faro RACCOGLIERE I COCCI I figli sono difficili da gestire perché ci fanno disperare con i loro continui cambiamenti => diventa difficile stargli dietro perché continuano a dire io sono autonomo, e poi invece dobbiamo fargli noi le cose => oppure non accettiamo che da educati quali sono smettano di esserlo oppure prima andavano bene a scuola e ora non più ESEMPIO => hai già avuto la fase di crisi di accettazione del tuo corpo => ora lo hai accettato => problema = con la pubertà cambi => rinizia la crisi di accettazione di questo nuovo corpo Quindi tutti i vecchi problemi tornano a galla e vengono rielaborati => se questo non accade rimangono immaturi IL RISPETTO DI SE’ NASCE CON IL SE’ CORPOREO Se i genitori mostrano amore nei confronti del corpo del loro bambino allora il bambino imparerà ad amarsi => e quindi rispetta il proprio corpo e sé come persona quando cresce => questo lo porterà ad evitare esperienze rischiose per il proprio corpo, come non mangiare o mangiare troppo, a usare droga o a esagerare con il sesso Ciò che dobbiamo fare affinchè nostro figlio sia contento di sé è che le approvazioni superino le disapprovazioni (ATTENZIONE i no fanno bene, ma devono essere detti con dolcezza, se no gli metti ansia addosso e lo scoraggi) e che le approvazioni siano sincere ed espresse con gesti espliciti RESTRIZIONI ALLA CRESCITA

RISCHI DA CORRERE

I ragazzi tendono a mettersi alla prova tramite azioni fisiche => è più facile confrontarsi con gli altri con lo sport (se non funziona lo sport, si dedicano a cose illegali) per vedere se si è allo stesso livello => il confronto con il rendimento scolastico invece non dà risultati immediati e quindi viene evitato = invece i genitori pensa che i ragazzi possano esprimere il loro valore con il rendimento scolastico => purtroppo le valutazioni dipendono dagli adulti e quindi il ragazzo vuole rendersi autonomo da questo Chi diventa delinquente è perché vuole sfidare i genitori e la società, ma soprattutto perché c’è mancanza di rispetto per se stessi => fare delinquenza è un modo per mettere a tacere la voce interiore che dice che è una nullità e non vale nulla => e questo deriva che dall’infanzia quando il bambino ha avuto esperienze che hanno trattato il suo corpo e quindi se stesso come senza valore

14) IL GIOCO: UN PONTE VERSO LA REALTA’

Tramite il gioco il genitore può comprendere suo figlio => con il gioco il bambino impara:

  • cosa servono gli oggetti e come usarli
  • giocando con altri bambini imparano le regole di comportamento e le leggi del caso
  • anche se si perde il mondo non crolla perché si può vincere la successiva => questo è importante perché impara che anche se nella vita ci saranno dei fallimenti questi saranno temporanei e può rifarsi e farcela => affinchè questo avvenga i genitori non devono dare importanza al vincere, ma al piacere di giocare => e quindi insegnarli che perdere non è una dimostrazione di inferiorità e vincere una di superiorità => VEDIAMO il caso degli INGLESI => sono un popolo sportivo => perché nutrono ammirazione per chi sa perdere => sanno che vincere non richiede doti particolari MENTRE perdere significa ammettere che la vincita dell’avversario è meritata PENSIERO DI FREUD => tramite il gioco il bambino:
  • raggiunge le prime acquisizioni psicologiche e culturali
  • esprime pensieri ed emozioni => perché li elabora e li affronta con la fantasia, altrimenti ne verrebbe sopraffatto
  • il gioco del lattante è sorridere alla madre che gli sorride tramite il gioco noi possiamo capire come il bambino vede e interpreta il mondo, cioè:
  • come vorrebbe che fosse
  • cosa gli interessa
  • quali problemi lo affliggono NB: nessun bambino si mette a giocare per passare il tempo => la scelta del gioco piuttosto di un altro è motivata da problemi interiori (a volte non sanno nemmeno loro decifrare il loro linguaggio segreto) => quindi se i giochi non sono pericolosi bisogna lasciarli fare ESEMPIO => la mamma è incinta e la bambina reagisce a questo regredendo = si comporta come un bebè:
  • si fa la pipi addosso
  • vuole essere nutrita con il poppatoio
  • cammina a gattoni la madre è preoccupata perché sa che avere un altro bambino sarà impegnativo e pensava di contare sulla maturità della figlia => plot twist = dopo un po’ di tempo tutto cambia e la bambina diventa matura e comincia a giocare a fare “la brava mamma” => cosa succede:
  • nella prima fase si identifica con il fratellino che doveva arrivare
  • nella seconda fase si identificava con la mamma quindi quando nacque il bambino la primogenita aveva fatto i conti con il nuovo cambiamento in arrivo => nella prima fase si comporta così perché aveva paura che il nuovo arrivato le avrebbe tolto le gratificazioni infantili quindi cerca di aggrapparsi a queste => oppure aveva pensato che la madre voleva un nuovo piccolo perché lei non lo era più => quindi si comporta come un bebè nella speranza che basti per non andare a prenderne un altro è stato fondamentale fargli mettere in atto tutte le sue idee perché così facendo si rende conto che comportarsi come un bebè non è così bello e che è meglio essere una bambina grande Il gioco serve a tante cose:
  • INTERPRETARE il mondo => giocare a fare la mamma, oppure ad andare a lavorare come il papà, oppure a imitare i fratelli più grandi serve per capire cosa significa essere grandi
  • Possono essere TERAPEUTICI => si prendono cura della bambola o del peluche come vorrebbero che i loro genitori si prendessero cura di loro => in questo modo compensano le carenze NB: se un bambino ripete sempre lo stesso gioco non bisogna interferire => anche perché non ripete sempre lo stesso, perché c’è sempre qualcosa che cambia => comunque se ripete il gioco è perché c’è un problema che non riesce a risolvere e finchè non trova una soluzione continua a ripetere quel gioco per andare alla ricerca di quella soluzione IL VALORE DEL GIOCO Prima di tutto i bambini giocano perché è un’attività godibile = ci dà gioia sentire che il nostro corpo e la nostra mente funzionano bene (il gioco condiviso ci fa godere di funzionare bene anche in relazione con gli altri) => Pavlov parla di contentezza muscolare, Harvey di “musica silenziosa del corpo”, gli psicologi di piacere della funzione => anche i cuccioli giocano usando il loro corpo VEDIAMO che il gioco è importante per:
  • Risolvere problemi del passato
  • Essere pronti per i compiti futuri => anche i cuccioli lo fanno e si preparano alla caccia e alla fuga
  • Sviluppare l’apprendimento intellettuale => infatti non puoi privare del gioco i bambini perché è tramite questo che esercitano i processi cognitivi => senza questa pratica il pensiero si appiattisce e si atrofizza

con quello esteriore => se non lo si fa si avranno dei problemi da grandi => come voler evadere dalla vita con uso di droghe?? Le fantasticherie e i sogni ad occhi aperti sono costruttive => ed è importante che lo facciano i bambini e gli adolescenti => quindi non bisogna sottrarre tempo a queste fantasticherie occupando le giornate con corsi/scuola perché i genitori hanno deciso che devono intraprendere quel determinato percorso e che devono impegnare il loro tempo in qualcosa di costruttivo piuttosto che stare lì a sognare => poi c’è anche la tv che è nociva perché dà fantasticherie già preconfezionate

15)L’IMPORTANZA DEL GIOCO

Molti riescono a istillare nei figli il piacere della lettura, musica e sport => ci riescono perché sono cose che fanno normalmente e quindi i figli si abituano a vederli => tutta un’altra storia quando si tratta di insegnare di non darsi per vinti anche quando le cose sono difficili => questo si insegna giocando, solo che i genitori per quanto sappiano che il gioco sia importante non ci dedicano del tempo perché si annoiano con i giochi semplici dei bambini GIOCO E COMPETIZIONE All’adulto viene più facile concentrarsi su giochi più maturi e complicati come lo scacchi e il calcio piuttosto che giocare a cose più semplici come costruire torri con i cubi o giocare con le automobiline => chiamiamo entrambi i tipi GIOCO ma in verità c’è una differenza per stadi di sviluppo => e questo viene ben sottolineato nella lingua inglese:

  • PLAY => gioco tipico dell’infanzia regolato dalla fantasia => dove non ci sono regole se non quelle imposte dal bambino stesso che possono essere modificate in ogni momento
  • GAME (=gara, partita) => gioco per i maturi => è competitivo e il fine è vincere e ci sono regole imposte dall’esterno La differenza è che quando sei bambino giochi con piacere, quando sei grande visto che c’è competizione c’è tensione => PRIMA fino all’800 bambini e adulti giocavano agli stessi giochi => certo gli approcci erano diversi perché gli adulti lo facevano per ricreare lo spirito mentre i bambini per esempio per esplorare il mondo => questo creava un legame perché i giochi erano resi più significativi per i bambini mentre gli adulti potevano partecipare all’attività ludica dei bambini = ora vengono visti come un elemento di disturbo ALLENTARE LA CONSAPEVOLEZZA Mosca cieca è un gioco a cui tutti giocavano prima => questo gioco porta molti insegnamenti ai bambini:
  • Possono fidarsi del prossimo => che deriva dall’essere bendati da qualcuno
  • Se hai paura del buio e di perdere l’orientamento rivivi l’angoscia nel gioco, ma capisci che va tutto bene perché ti diverti e non devi avere paura
  • Gli oggetti non cambiano posto e sapere che è così è una costante importante nella nostra vita

GIOCHI DISTRUTTIVI: VERAMENTE?

Anche se i genitori non giocano spesso con i bambini la cosa importante è che facciano capire al figlio che ciò che stanno facendo è importante ESEMPIO di Goethe => da bambino lancia le stoviglie della sorella dalla finestra e i vicini quando se ne accorgono battono le mani => loro sono delle persone autorevoli e se applaudiscono per lui significa che è degno di stima e che il timore di essere stato ripudiato fosse infondato => cosi prende anche le stoviglie della madre come per punirla per essere stata la causa della sua sofferenza e per impedirgli di dare da mangiare alla sorellina

  • freud interpreta questo avvenimento dicendo che goethe stava esternando la sua collera nei confronti della sorellina usurpatrice che voleva buttare fuori casa
  • l’autore invece dice: o i bambini usano i giochi simbolicamente => bisogna dargli gli oggetti che vogliono e farglieli usare come vogliono o esprime la sua sensazione di essere stato cacciato via di casa => e di come stava andando in frantumi la sua sicurezza la gente adesso potrebbe rimanere scandalizzata dall’aggressività del bambino => ma in verità è innocua e non significa che se gli permettiamo di esprimersi da grande non saprà mantenere il controllo

16) IL GIOCO COME STRATEGIA DI SOLUZIONE DEI PROBLEMI

I giochi servono per rispondere a domande filosofiche (esisto? Sono un soggetto agente? Gli oggetti esistono sempre anche quando chiudo gli occhi?) e distinguere tra io e non-io I giochi più frequenti sono:

  • continuare a lanciare il sonaglio per terra => si fa delle domande e risponde con il gesto => sono un soggetto agente? Posso allontanare le cose negative? => è la madre che risponde: o la risposta positiva è raccogliere il sonaglio e ridarglielo per ripetere il gioco e lodarlo o se la madre è spazientita il bambino pensa che manipolare gli oggetti sia riprovevole o se la madre gli toglie il giocattolo il bambino pensa che la manipolazione degli oggetti porta a una perdita definitiva
  • il gioco del cucù => il piacere deriva dal fatto che l’altro giocatore ricompare
  • gioco del rocchetto => lanciare un rocchetto con il filo sotto il letto e poi farlo ricomparire in loop => era per rassicurarsi che le cose che scompaiono non lo fanno per sempre => q serve per far superare l’angoscia dell’assenza della madre che anche se si allontana poi ritorna => in questo modo capisce la differenza tra gli eventi che può comandare e quelli no
  • gioco del cucù e del dov’è il mio bambino => sono giochi di comunicazione dove il bambino scopre la madre e se stesso => il bambino desidera prendere parte al gioco perché vede

perché soffre se i genitori che gli danno protezione non ci sono più e capisce che è importante tenere sotto controllo l’aggressività Un altro modo per imparare che la guerra è brutta e giocare alla guerra con altri bambini => colpendo i bambini sfoga la sua aggressività mentre quando viene colpito si rende conto che tutti ci perdono e la guerra è brutta => NB: molti pensano che giocare alla guerra è causa di violenza poi da adulti => ma il ragionamento non fila perché se giochi con le macchinine non significa che farai il meccanico poi => e soprattutto bisogna che il bambino scarichi le sue pulsioni in modo sano ora che accumularle per poi sfogarle in maniera pericolosa da grande => e se il bambino sa di queste preoccupazioni allora accumula altra collera che sfogherà poi IL LEGAME TRA GIOCO E FUTURO Ciò a cui si gioca da bambini è una preparazione per ciò che si farà in futuro => ESEMPIO => bambina che amava peluche poi si dedica a una clinica di animali e poi si iscrive a veterinaria, ma poi molla per iscriversi a servizio sociale per persone malate => l’esperienza con gli animali è servita per togliersi l’ansia che non fosse in grado di occuparsi di persone vere => facendo così si è resa conto che era in grado di prendersi cura degli animali e quindi avrebbe potuto fare lo stesso con gli umani NB: i figli devono avere la possibilità di accedere a tutti i giochi, le femmine alle pistole e i maschi alle bambole => i genitori devono capire che questo non influenzerà negativamente perché per esempio i maschi non trattano le bambole come fanno le femmine, ma hanno un approccio più aggressivo

18) I GENITORI E IL GIOCO: LA DOPPIA MORALE

I genitori in qualche modo devono giocare con i figli e devono esserne coinvolti => possono costruire i loro giochi oppure ricordare quanto da bambini fosse importante per loro giocare con i loro genitori => perché se i bambini non giocano con i genitori pensano che il gioco non sia importante e si attaccano alla tv per soddisfare la loro mancanza I bambini sono affascinati dalle borse delle madri => perché prima di capire come funziona le cose fuori vogliono capire cosa succede in casa loro => questo e il gioco della pistola d’acqua è un modo per il bambino di capire il funzionamento dei propri genitali (borsa=vagina e pistola=pene) => non dobbiamo arrabbiarci quando fanno così perché se no gli neghiamo di esplorare il mondo della sessualità e pensano che sia sbagliato capire la funzione degli organi sessuali

19) COMPETERE PER METTERSI ALLA PROVA

Il bambino famigliarizza con gli oggetti toccandoli => in particolare è importante che si lasci giocare con il cibo il bambino => è in questo modo che capisce che non è qualcosa di pericoloso e che è piacevole mangiarlo => diventa piacevole soprattutto se gli è permesso di imboccare la madre in modo tale da essere padrone del processo di nutrizione => cioè il bambino è colui che

passivamente accetta il cibo, ma è anche colui che può dispensarlo => decidere chi dà il cibo a chi è la prima forma di competizione I primi giochi competitivi sono trattenere il fiato, stringere la mano e fissarsi negli occhi senza ridere => ma la competizione non è con l’altro, ma è mettersi alla prova con se stessi DEFINIZIONE DI SÉ Il bambino impara a non sporcarsi perché fa un patto con se stesso ed è orgoglioso della riuscita, non lo fa solo per amore per i genitori che lo chiedono se no non funzionerebbe, deve esserne convinto lui in prima persona COMPETERE CON IL SE I bambini all’inizio giocano da soli e questo è preparatorio ai giochi di gruppo => il punto fondamentale è che quando si gioca con gli altri si gioca per dimostrare a se stessi che si è bravi, solo in secondo luogo si vuole sconfiggere l’avversario

20) FONTI INCONSCIE E ACQUISIZIONI REALI

Il bambino quando non è soddisfatto di ciò che gli accade intorno si rifugia nella fantasia dove può trarre piacere da ciò che immagina => poi però c’è il bisogno di fare diventare realtà ciò che pensa e questo lo fa con il gioco => quindi se lui vuole scappare da un contesto familiare che non lo fa impazzire si immagina una casa dove le cose vanno come dice lui => però poi nasce il bisogno di fare diventare realtà queste fantasticherie e quindi usa i giocattoli per costruire una casa => finchè è da solo a giocare può cambiare le regole quando vuole, ma poi se gioca con gli altri si scontra con il principio di realtà => cominciano a prendere biscotti veri, a fare inviti scritti agli amici ecc LA DIMENSIONE MAGICA Vediamo che i bambini imparano a leggere e a scrivere solo se trova che questa attività sia piacevole e sia uno strumento per fantasticare => sono incentivati a imparare se i genitori gli leggono le storie e vogliono farlo da soli oppure vogliono imparare per emulare i genitori amanti della lettura => li emulano perché vogliono legare con i genitori IMPARARE GIOCANDO Giocando il bambino impara molte cose:

  • a perdere => e questo facendo il gioco tanta libera tutti => vale la pena perdere perché se vieni preso allora diventi il lupo
  • ad aspettare il loro turno => se sei in fila e sai che quando tocca a te diventi il capo allora l’attesa ha senso