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Interdipendenza tra processi e oggetti della conoscenza, Appunti di Pedagogia

Il file nasce da appunti di lezioni di pedagogia speciale e rappresenta uno spunto per approfondire teorie dell'apprendimento.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 20/05/2019

Silvia82Laura
Silvia82Laura 🇮🇹

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Interdipendenza tra processi e oggetti della conoscenza: come puntare alle
competenze in chiave inclusiva
Lo sviluppo della conoscenza e lo sviluppo della vita
Non esiste un mondo oggettivo altro da noi (Maturana e Varela), ma dei mondi, dei domini che
ciascuno di noi rende esistenti, grazie alla descrizione (e per questo è indispensabile il linguaggio)
che riesce a darne e all’adattamento strutturale che ciascun essere vivente ed in modo particolare
particolare l’uomo, l’uomo, opera per garantire garantire la conservazione conservazione della
propria struttura interna, quale reazione agli stimoli provenienti dall’esterno. Di qui la circolarità
vita-conoscenza e di qui l’affermazione degli autori: “il problema della conoscenza si trova nel
cuore stesso del problema della vita” e, di conseguenza lo sviluppo della conoscenza va collegato
necessariamente con lo sviluppo della vita.
Autopoiesi
Ogni essere vivente è il risultato della propria organizzazione (autopoiesi) che non è mai definita
definita del tutto in quanto in continua continua evoluzione, evoluzione, grazie alla continua
capacità di modificarsi a seconda degli stimoli esterni (cambiamenti di struttura= adattamento).
Prospettiva ecosistemica della complessità
È oggi essenzialmente riconducibile alla teoria di Bateson al quale si deve:
una concezione concezione del rapporto rapporto circolare circolare interazione interazione-
comunicazione comunicazione, secondo cui ogni azione di comunicazione con l’esterno, ivi inclusa
la conoscenza, presuppone dei filtri selettivi del soggetto.
Di qui una sostanziale coincidenza della teoria precedente: sviluppo della conoscenza in parallelo
con lo sviluppo della vita;
una concezione della mente come entità complessa artefice di processi interattivi e relazionali
riconducibili a veri e propri ecosistemi a fondamento della vita e della conoscenza dell’uomo e,
quindi anche della cultura e dello sviluppo della conoscenza;
un’attenzione particolare allo sviluppo del sapere scientifico, quale prodotto di processi
interattivi viventi e sociali e, al contempo, concorso creativo alla realizzazione di tali processi “con
l’estetica-etica implicita in essa e non solo con la produzione cognitiva esplicita”.
Il che equivale ad affermare che lo sviluppo della conoscenza in ambito scientifico non si è avvalso
esclusivamente di principi e criteri teorici, ma essi sono scaturiti da azioni concrete, in quanto il
sapere scientifico scaturisce da precise aspettative e responsabilità sociali.
Il valore delle discipline
Le discipline come strumenti; le metodologie di pensiero e l’orientamento
Per poter cogliere il valore e l’importanza delle discipline in vista della capitalizzazione delle
competenze, occorre soffermarsi sulle più accreditate teorie dell’apprendimento. Da esse emergono
alcuni principi principi essenziali essenziali comuni, comuni, che giova evidenziare evidenziare ai
fini di una funzionale scelta delle strategie metodologiche sempre idonee da parte delle scuole
autonome:
L’apprendimento è un processo continuo che coinvolge il soggetto durante tutto l’arco della
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Interdipendenza tra processi e oggetti della conoscenza: come puntare alle

competenze in chiave inclusiva

Lo sviluppo della conoscenza e lo sviluppo della vita Non esiste un mondo oggettivo altro da noi (Maturana e Varela), ma dei mondi, dei domini che ciascuno di noi rende esistenti, grazie alla descrizione (e per questo è indispensabile il linguaggio) che riesce a darne e all’adattamento strutturale che ciascun essere vivente ed in modo particolare particolare l’uomo, l’uomo, opera per garantire garantire la conservazione conservazione della propria struttura interna, quale reazione agli stimoli provenienti dall’esterno. Di qui la circolarità vita-conoscenza e di qui l’affermazione degli autori: “il problema della conoscenza si trova nel cuore stesso del problema della vita” e, di conseguenza lo sviluppo della conoscenza va collegato necessariamente con lo sviluppo della vita. Autopoiesi Ogni essere vivente è il risultato della propria organizzazione (autopoiesi) che non è mai definita definita del tutto in quanto in continua continua evoluzione, evoluzione, grazie alla continua capacità di modificarsi a seconda degli stimoli esterni (cambiamenti di struttura= adattamento). Prospettiva ecosistemica della complessità È oggi essenzialmente riconducibile alla teoria di Bateson al quale si deve:

  • una concezione concezione del rapporto rapporto circolare circolare interazione interazione- comunicazione comunicazione, secondo cui ogni azione di comunicazione con l’esterno, ivi inclusa la conoscenza, presuppone dei filtri selettivi del soggetto. Di qui una sostanziale coincidenza della teoria precedente: sviluppo della conoscenza in parallelo con lo sviluppo della vita;
  • una concezione della mente come entità complessa artefice di processi interattivi e relazionali riconducibili a veri e propri ecosistemi a fondamento della vita e della conoscenza dell’uomo e, quindi anche della cultura e dello sviluppo della conoscenza;
  • un’attenzione particolare allo sviluppo del sapere scientifico, quale prodotto di processi interattivi viventi e sociali e, al contempo, concorso creativo alla realizzazione di tali processi “con l’estetica-etica implicita in essa e non solo con la produzione cognitiva esplicita”. Il che equivale ad affermare che lo sviluppo della conoscenza in ambito scientifico non si è avvalso esclusivamente di principi e criteri teorici, ma essi sono scaturiti da azioni concrete, in quanto il sapere scientifico scaturisce da precise aspettative e responsabilità sociali. Il valore delle discipline Le discipline come strumenti; le metodologie di pensiero e l’orientamento Per poter cogliere il valore e l’importanza delle discipline in vista della capitalizzazione delle competenze, occorre soffermarsi sulle più accreditate teorie dell’apprendimento. Da esse emergono alcuni principi principi essenziali essenziali comuni, comuni, che giova evidenziare evidenziare ai fini di una funzionale scelta delle strategie metodologiche sempre idonee da parte delle scuole autonome:
  • L’apprendimento è un processo continuo che coinvolge il soggetto durante tutto l’arco della

sua esistenza;

  • L’apprendimento è proficuo nella misura in cui coinvolge operativamente il soggetto , stimolandone le potenzialità e sviluppandone la personalità in ogni direzione. Le discipline come modelli di pensiero Le discipline di studio non devono essere considerate rigidi e insostituibili paradigmi culturali, complessi predefiniti di nozioni, ma manifestazioni di capacità logiche creative del pensiero umano, modi di pensiero, abitudini mentali, mezzi di riorganizzazione della conoscenza. Si tratta, in sintesi, sintesi, di utilizzare utilizzare le discipline discipline come modelli modelli di pensiero, pensiero, mezzi di indagine della realtà, insieme di strutture logiche che, se adeguatamente valorizzate, possono consentire di connettere, ordinare e semplificare i dati nella realtà che ci circonda. L’apprendimento, sia operativo e significativo che meccanico e predisposto, deve seguire dei criteri cardine derivanti dallo studio e dall’utilizzo strategico dei contenuti dell’apprendimento stesso, nonché dalla conoscenza puntuale dello stadio di tutte le evoluzioni, incessanti, che si determinano all’interno delle discipline stesse. Apprendimento funzionale L’apprendimento, per essere funzionale, deve prevedere momenti continui di raccordi interdisciplinari. Tutte le situazioni di apprendimento vanno calibrate a misura degli alunni. Predisporre Predisporre apprendimenti apprendimenti significa, significa, dunque, conoscere gli alunni destinatari degli stessi, i loro bisogni formativi, le caratteristiche del loro ambiente di vita, lo stadio di sviluppo psicologico ed ogni altro elemento significativo ai fini della loro maturazione. AUSUBEL e NOVAK Con Ausubel e Novak, in particolare, occorre classificare gli apprendimenti in modo da scegliere l’apprendimento giusto al momento giusto per l’alunno che ne trae profitto , in quanto in quel momento significativo e funzionale per quella specifica esigenza formativa. Occorre, a tale scopo, distinguere, con gli autori appena citati, vari tipi di apprendimento sostanzialmente articolati in due stadi essenziali. Una prima fase vede il soggetto apprendere l’informazione mediante ricezione e scoperta. Durante la seconda fase , il discente interiorizza l’informazione ricevuta mediante mezzi diversi: significativi o meccanici. Si delinea, così, una ripartizione tra apprendimento significativo e apprendimento meccanico. Nell’ambito dell’apprendimento meccanico , si distingue tra apprendimento meccanico per ricezione (memorizzazione o interiorizzazione di dati) e apprendimento meccanico per scoperta. Quest’ultimo si differenzia dall’apprendimento meccanico precedente perché richiede richiede maggiore maggiore operatività operatività da parte del soggetto soggetto che apprende. L’apprendimento significativo va anch’esso distinto in apprendimento significativo per ricezione e apprendimento significativo per scoperta. L’apprendimento significativo per ricezione consiste nell’acquisizione dell’informazione, strategicamente organizzata in maniera logica dal docente e presentata al discente nella sua forma definitiva, ossia non aperta a rielaborazione da parte di quest’ultimo. Al soggetto che apprende, dunque, non resta che mettere in relazione i dati cognitivi nuovi con le sue conoscenze precedenti, interiorizzandoli nelle proprie strutture cognitive.

Secondo Gagné l'apprendimento ha luogo quando una situazione di stimolo «colpisce il soggetto in modo tale che c'è un cambiamento cambiamento nella sua performance performance da prima che la situazione si verifichi a dopo». Questo cambiamento della performance fa concludere che l'apprendimento è avvenuto" (Gagné, 1965). Ma l'apprendimento qualitativo, non fa riferimento solamente alla dimensione istruttiva, deve collegarsi al progetto educativo, prendendo in considerazione i diversi tipi di capacità di apprendere e i diversi contesti di vita. 8 TIPI DI APPRENDIMENTO L'attenzione della teoria è posta sulla conservazione e la levigatura delle capacità intellettuali ed è stata applicata alla progettazione di istruzione in tutti i campi. Di seguito gli otto tipi di apprendimento:

  • apprendimento di segnali che determinano risposte a carattere involontario;
  • apprendimento stimolo-risposta tramite movimenti precisi in risposta a specifici stimoli o combinazioni di stimoli. Si acquisisce un atto muscolare preciso e circoscritto;
  • concatenazione, la connessione di una sequenza di due connessioni apprese in precedenza;
  • associazione verbale, apprendimento di catene verbali che implicita la conoscenza di codici e connessioni;
  • apprendimento di discriminazioni e superamento del fenomeno dell'interferenza;
  • apprendimento di concetti, e richiamo dell'idea della rappresentazione e dell'uso della verbalità;
  • apprendimento di regole;
  • problem solving, e conseguente uso delle regole nei rapporti con l'ambiente. La risoluzione di nuovi problemi genera nuove regole e capacità. Ognuna delle 8 varietà di apprendimento individuate poggia su una particolare disposizione interna del soggetto e porta dei risultati definibili in termini di obiettivo. Le variabili esterne influenzano l'attuazione della situazione di apprendimento, ne mutano e ne modificano modificano la qualità qualità e la quantità quantità. Gagné individua, inoltre, la caratteristiche comuni di una sequenza di apprendimento, a partire da una situazione di stimolo:
  • a. la fase di registrazione (attenzione, percezione, codificazione);
  • b. la fase di acquisizione;
  • c. a fase di immagazzinamento (ritenzione, magazzino della memoria);
  • d. la fase di recupero (riconoscimento, richiamo di informazione informazione verbale, verbale, ripristino ripristino e transfer transfer di abilità abilità intellettuali);
  • e. il ricordo come risultato dell'apprendimento. Progettare sequenze di istruzione La possibilità di progettare sequenze di istruzione risulta essere un esercizio articolato ma fortemente sostenuto da questo impianto, che arriva a definire i momenti dell'istruzione, cioè del controllo degli avvenimenti nella situazione di apprendimento. Le funzioni funzioni possono possono essere così descritte descritte:
  • a. attirare e controllare l'attenzione, a partire da uno stimolo esterno;
  • b. informare il soggetto dei risultati attesi, in forma verbale;
  • c. stimolare il ricordo delle capacità prerequisite pertinenti, abilità intellettive e conoscenza verbale;
  • d. presentare gli stimoli inerenti al compito di apprendimento, gli stimoli particolari che faranno riferimento alla performance attesa;
  • e. fare da guida all'apprendimento, suggerimenti e allusioni in forma verbale;
  • f. fornire il feedback, le informazioni sulla correttezza della performance;
  • g. valutare la performance, verifica e autoverifica nelle diverse situazioni;
  • h. provvedere al transfer, tramite uso di esempi supplementari;
  • i. assicurare la ritenzione, esercizio e uso della nuova capacità. Gestione unitaria dell’istituto da parte del DS. Orbene, a tali principi deve essere conformata tutta la gamma di azioni progettuali organizzative e formative della cui gestione strategica è responsabile il dirigente scolastico. Si può, allora, giustificare il titolo del presente lavoro “il dirigente scolastico tra competenze, gestione, relazioni e risultati”, risultati”, giacché giacché per puntare puntare a raggiungere raggiungere i complessi complessi fini in termini termini di risultati concreti sin qui esaminati deve gestire unitariamente l’istituto facendo convergere ogni azione professionale verso la destinazione di scopo, promovendo ed incrementando competenze anche con la massima attenzione alle relazioni. È inutile precisare, perché dovrebbe già essere apparso abbastanza chiaro a questo punto, dunque, che le teorie dell’apprendimento poggiano sulle teorie della mente cui si è fatto prima riferimento e che attualmente l’apprendimento per competenze si fonda sulla teoria della mente prima sinteticamente esposta del socio-costruttivismo come filone specifico della più ampia teoria del costruttivismo. Per Bruner:
  • il soggetto che intraprende il percorso di conoscenza assume il controllo della propria propria attività attività mentale mentale - capacità capacità di azione (agency) (agency)
  • per apprendere occorre dare un senso personale a quello che si impara, per cui l’apprendimento deve riferirsi a contesti reali – riflessione
  • l’attività cognitiva è distribuita tra più persone, cioè risultante dalla loro interazione- La collaborazione
  • la conoscenza viene costruita, negoziata, sistematizzata in un prodotto comune, un pensiero che viene condiviso (la cultura) Prospettiva costruttivista Nella prospettiva costruttivista, le relazioni sociali, nelle diverse articolazioni, organizzano l’attività cognitiva:
  • Permettono Permettono il confronto confronto fra punti di vista differenti differenti e livelli livelli diseguali diseguali di abilità abilità
  • Le risposte del singolo individuo sono il risultato della negoziazione operata fra la propria interpretazione, quella del partner e le caratteristiche del compito che devono risolvere
  • Le interazioni sociali sono fonte di progresso cognitivo se da luogo ad una coordinazione e negoziazione di più punti di vista La didattica costruttivista rinvia alla metacognizione Infatti, la didattica costruttivista considera gli alunni soggetti direttamente responsabili dell'apprendimento, protagonisti di una scuola nella quale poter raccontare le proprie esperienze,

Si tratta, cioè, di poter individuare in ciascuna disciplina le potenzialità formative ed orientative che consentano di trasferire le regole cardine delle discipline che sono andate accreditandosi e validandosi durante il loro sviluppo, nel corso dei secoli, alla mente che cresce e che, dovendosi formare, necessita di regole accreditate spendibili sia in tutti i possibili contesti di apprendimento, che nella vita pratica. Indagine sullo sviluppo della conoscenza L’indagine sullo sviluppo della conoscenza diventa indispensabile in una scuola che voglia far tesoro di tale patrimonio dell’umanità per utilizzarlo a fini formativi ed orientativi. Dovendo indagare, per comodità d’impostazione, sarebbe opportuno ricercare nell’ambito dello sviluppo della conoscenza, partendo partendo dalla classificazione classificazione generale generale dei settori settori della conoscenza conoscenza in base alla sua componente essenziale. La componente deduttivo - convenzionale, tipica delle scienze formali (logica e matematica), che partendo dai principi non dimostrabili (postulati), sviluppano per successive deduzioni le proposizioni proprie della scienza stessa. Di qui ambiti disciplinari da cui è possibile trarre le corrispondenti regole con cui poter orientare la mente. Componente sperimentalistica La componente sperimentalistica, prevalente nelle scienze della natura, che si basano sulla verifica, fornita dagli esperimenti, di ipotesi poste dal ricercatore e che portano ad individuarne induttivamente le leggi che regolano le relazioni esistenti tra i fatti osservati, avvierà l’alunno al metodo sperimentale sperimentale da applicare applicare come regola di vita anche generale generale. La componente sistematico - classificatoria, che emerge particolarmente nelle scienze sociali (Storia, Diritto, Linguistica..), avvierà l’alunno all’acquisizione di regole ed impianti concettuali indelebili. In relazione allo sviluppo della conoscenza nei diversi settori disciplinari, non si può prescindere da alcuni contributi fondamentali qui di seguito sinteticamente enucleati. Costruttivismo – Maturana e Varela Da medici e biologi, i due studiosi ripercorrono la storia della terra per poter dimostrare come l’uomo abbia determinato la dinamica della conoscenza fino all’autocoscienza e alla mente, risultato dell’interazione dell’interazione linguistica linguistica che sostanzia sostanzia la conoscenza conoscenza umana. I due autori propongono di passare da una tradizione lineare (netta distinzione tra soggetto ed oggetto della conoscenza) ad una concezione circolare e sperimentale, fondata su una epistemologia biologico - genetica, già teorizzata da studiosi quali Piaget, Poincarè, Von Foerster: non esiste un mondo oggettivo altro da noi, ma dei mondi, dei domini che ciascuno di noi rende esistenti, grazie alla descrizione (e per questo è indispensabile il linguaggio) che riesce a darne e all’adattamento strutturale che ciascun essere vivente ed in modo particolare l’uomo, opera per garantire la conservazione della propria struttura interna, quale reazione agli stimoli provenienti dall’esterno. Di qui la circolarità vita-conoscenza e di qui l’affermazione degli autori: “il problema della conoscenza si trova nel cuore stesso del problema della vita” e, di conseguenza lo sviluppo della conoscenza va collegato necessariamente con lo sviluppo della vita. Ogni essere vivente, a parere degli autori, è il risultato della propria organizzazione (autopoiesi) che non è mai definita del tutto in quanto in continua evoluzione, grazie alla continua capacità di modificarsi a seconda degli stimoli esterni (cambiamenti di struttura = adattamento).

SIN QUI L’ESAME PSICO-BIOLOGICO DEL RAPPORTO TRA SOGGETTO E

CONOSCENZA,

MA

• QUALI EFFETTI SOCIALI PER LA SOCIETÀ DELLA COMPETENZA?

• QUALI DETERMINAZIONI DELL’UE?

Le conoscenze, abilità e competenze, come descritte dal Consiglio d’Europa del 18 dicembre 2006, sono:

  • le “ conoscenze ” indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte descritte come teoriche teoriche e/o pratiche pratiche
  • le “ abilità ” indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare Knowhow per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali e strumenti)
  • le “ competenze ” indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomi Tanto è apparso evidente nel Quadro europeo delle qualifiche: Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 (EQF 2008) e nel Rapporto di referenziazione: “Accordo sulla referenziazione del sistema italiano delle qualificazioni al quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) “ Ma, in definitiva, quali competenze oggi?
  • Competenze di base Conoscenze/abilità/risorse personali rilevanti per la formazione e la preparazione professionale generale di una persona e non specifiche di un contenuto lavorativo
  • Competenze specifiche o tecnico-professionali Si riferiscono in modo mirato alla figura professionale richiesta. Conoscenze/abilità/risorse personali specifiche di un contenuto lavorativo, che possono avere una valenza teorico-tecnica o pratico-applicativa
  • Competenze trasversali Si riferiscono al vasto insieme di abilità della persona. Hanno un carattere generale e sono relative ai processi di pensiero e cognizione, alle modalità di comportamento nei contesti sociali e di lavoro, alle modalità e capacità di riflettere e usare strategie di apprendimento e di autocorrezione del comportamento

serie di situazioni comunicative e per sorvegliare e adattare la propria comunicazione a seconda di come lo richieda la situazione. Questa competenza comprende anche l’abilità di distinguere e di utilizzare diversi tipi di testi, di cercare, raccogliere ed elaborare informazioni, di usare sussidi e di formulare ed esprimere le argomentazioni in modo convincente e appropriato al contesto, sia oralmente sia per iscritto. Un atteggiamento positivo nei confronti della comunicazione nella madrelingua comporta la disponibilità a un dialogo critico e costruttivo, la consapevolezza delle qualità estetiche e la volontà di perseguirle nonché un interesse a interagire con gli altri. Ciò comporta la consapevolezza dell'impatto della lingua sugli altri e la necessità di capire e usare la lingua in modo positivo e socialmente responsabile. Secondo una indagine Eurydice i curricula dell'istruzione obbligatoria dei 15 Paesi UE esaminati convergono sul concetto di competenza in "literacy" come precondizione per un apprendimento efficace N.B. tutte le discipline concorrono a tale competenza: individuare le strategie disciplinari specifiche. Comunicazione in lingue straniere Definizione: La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni opinioni in forma sia orale sia scritta scritta – comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta

  • in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali – istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero – a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo background sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e/o dei suoi interessi La competenza in lingue straniere richiede la conoscenza del vocabolario e della grammatica funzionale e una consapevolezza dei principali tipi di interazione verbale e dei registri del linguaggio. È importante anche la conoscenza delle convenzioni sociali, dell’aspetto culturale e della variabilità dei linguaggi. Le abilità abilità essenziali essenziali per la comunicazione comunicazione in lingue straniere straniere consistono consistono nella capacità di comprendere messaggi di iniziare, sostenere e concludere conversazioni e di leggere, comprendere e produrre testi appropriati alle esigenze individuali. Le persone dovrebbero essere anche in grado di usare adeguatamente i sussidi e di imparare le lingue anche in modo informale nel contesto dell'apprendimento permanente. Un atteggiamento positivo comporta l'apprezzamento della diversità culturale nonché l’interesse e la curiosità per le lingue e la comunicazione interculturale. Secondo una indagine Eurydice i curricula dell'istruzione obbligatoria dei 15 Paesi UE esaminati convergono sul concetto di competenza in " lingue straniere " non solo come abiltà tecnica, ma come apertura a culture diverse, appartenenza a più di una comunità comunità linguistica linguistica e culturale, culturale, incremento incremento delle possibilità possibilità di impiego, di istruzione e di uso del tempo libero, a loro volta generatrici di altre competenze personali, sociali e lavorative. Nel Processo OCSE la “reading literacy" è " la comprensione e l'utilizzazione di testi scritti e la riflessione su di essi al fine di raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e svolgere un ruolo attivo nella società

Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia Definizione: La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi problemi di situazioni situazioni quotidiane quotidiane. Partendo Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e parziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti grafici, carte). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni conclusioni che siano basate su fatti comprovati comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza delle responsabilità di ciascun cittadino Conoscenze, abilità e attitudini essenziali legate a tale competenza:

  • La conoscenza necessaria nel campo della matematica comprende una solida conoscenza del calcolo, delle misure e delle strutture, delle operazioni di base e delle presentazioni matematiche di base, una comprensione dei termini e dei concetti matematici e una consapevolezza dei quesiti cui la matematica matematica può fornire fornire una risposta risposta.
  • Una persona dovrebbe disporre delle abilità per applicare i principi e processi matematici di base nel contesto quotidiano nella sfera domestica e sul lavoro nonché per seguire e vagliare concatenazioni di argomenti. Una persona dovrebbe essere in grado di svolgere un ragionamento matematico, di cogliere le prove matematiche e di comunicare in linguaggio matematico oltre a saper usare i sussidi appropriati.
  • Un’attitudine positiva in relazione alla matematica si basa sul rispetto della verità e sulla disponibilità a cercare motivazioni e a determinarne la validità. Per quanto concerne la scienza e tecnologia, la conoscenza essenziale comprende i principi di base del mondo naturale, i concetti, principi e metodi scientifici fondamentali, la tecnologia e i prodotti e processi tecnologici, nonché la comprensione dell'impatto della scienza e della tecnologia sull'ambiente naturale. Queste competenze dovrebbero consentire alle persone di comprendere meglio i progressi, i limiti e i rischi delle teorie e delle applicazioni scientifiche e della Queste competenze dovrebbero consentire alle persone di comprendere meglio i progressi, i limiti e i rischi delle teorie e delle applicazioni scientifiche e della tecnologia nella società in senso lato (in relazione alla presa di decisioni, ai valori, alle questioni morali, alla cultura, ecc.). Le abilità comprendono la capacità di utilizzare e maneggiare strumenti e macchinari tecnologici nonché dati scientifici per raggiungere un obiettivo o per formulare una decisione o conclusione sulla base di dati probanti. Le persone dovrebbero essere anche in grado di riconoscere gli aspetti essenziali dell’indagine scientifica ed essere capaci di comunicare le conclusioni e i ragionamenti afferenti. Questa competenza comprende un’attitudine di valutazione critica e curiosità, un interesse per questioni etiche ed il rispetto sia per la sicurezza sia per la sostenibilità, in particolare per quanto concerne il progresso scientifico e tecnologico in relazione all'individuo, alla famiglia, alla comunità e alle questioni di dimensione globale.

tecnologia: se si hanno contatti col computer le connessioni cerebrali si evolvono. Di qui la concezione di una tecnologia come arma potente: noi deleghiamo alla tecnologia molte delle nostre capacità; essa è un filtro che potenzia certe capacità, ma ne riduce altre (es: calcolatrice) Imparare a imparare Definizione: «Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità opportunità disponibili disponibili e la capacità capacità di sormontare sormontare gli ostacoli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza». Conoscenze, abilità e attitudini essenziali legate a tale competenza: Laddove l’apprendimento è finalizzato a particolari obiettivi lavorativi o di carriera, una persona dovrebbe essere a conoscenza delle competenze, competenze, conoscenze, conoscenze, abilità abilità e qualifiche qualifiche richieste richieste. In tutti i casi imparare a imparare comporta che una persona conosca e comprenda le proprie strategie di apprendimento preferite, i punti di forza e i punti deboli delle proprie abilità e qualifiche e sia in grado di cercare le opportunità di istruzione e formazione e gli strumenti di orientamento e/o sostegno disponibili. Le abilità per imparare a imparare richiedono anzitutto l’acquisizione delle abilità di base come la lettura, la scrittura e il calcolo e l’uso delle competenze TIC necessarie per un apprendimento ulteriore. A partire da tali competenze una persona dovrebbe essere in grado di acquisire, procurarsi, elaborare e assimilare nuove conoscenze e abilità. Ciò comporta una gestione efficace del proprio apprendimento, della propria carriera e dei propri schemi lavorativi lavorativi e, in particolare, particolare, la capacità capacità di perseverare perseverare nell’apprendimento, di concentrarsi per periodi prolungati e di riflettere in modo critico sugli obiettivi e le finalità dell’apprendimento. Una persona dovrebbe essere in grado di consacrare del tempo per apprendere autonomamente e con autodisciplina, ma anche per lavorare in modo collaborativo quale parte del processo di apprendimento, di cogliere i vantaggi che possono derivare da un gruppo eterogeneo e di condividere ciò che ha appreso. Le persone dovrebbero inoltre essere in grado di organizzare il proprio apprendimento, di valutare il proprio lavoro e di cercare consigli, informazioni e sostegno, ove necessario. Apprendimento lungo tutto l’arco della vita Un’attitudine positiva comprende la motivazione e la fiducia per perseverare e riuscire nell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Un’attitudine ad affrontare i problemi per risolverli risolverli serve sia per il processo processo di apprendimento apprendimento stesso sia per poter gestire gli ostacoli e il cambiamento. Il desiderio di applicare quanto si è appreso in precedenza e le proprie esperienze di vita nonché la curiosità di cercare nuove opportunità di apprendere e di applicare l’apprendimento in una gamma di contesti della vita sono elementi essenziali di un’attitudine positiva.

Competenze sociali e civiche Definizione : Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono consentono alle persone persone di partecipare partecipare in modo efficace efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare a pieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. Conoscenze, abilità e attitudini essenziali legate a tale competenza : La competenza sociale è collegata al benessere personale e sociale che richiede la consapevolezza di ciò che gli individui devono fare per conseguire una salute fisica e mentale ottimali, intese anche quali risorse per se stessi, stessi, per la propria propria famiglia famiglia e per l'ambiente l'ambiente sociale sociale immediato immediato di appartenenza e la conoscenza del modo in cui uno stile di vita sano vi può contribuire. Per un’efficace partecipazione sociale e interpersonale è essenziale comprendere i codici di comportamento e le maniere generalmente accettati in diversi ambienti e società (ad esempio sul lavoro). È altresì importante conoscere i concetti di base riguardanti gli individui, i gruppi, le organizzazioni del lavoro, la parità e la non discriminazione tra i sessi, la società e la cultura. È essenziale inoltre comprendere le dimensioni multiculturali e socioeconomiche delle società europee e il modo in cui l’identità culturale nazionale interagisce con l’identità europea. La base comune di questa competenza comprende la capacità di comunicare in modo costruttivo in ambienti diversi, di mostrare tolleranza, di esprimere e di comprendere diversi punti di vista, di negoziare con la capacità di creare fiducia e di essere in consonanza con gli altri. Le persone dovrebbero essere in grado di venire a capo di stress e frustrazioni e di esprimere questi ultimi in modo costruttivo e dovrebbero anche distinguere tra la sfera Competenze sociali e civiche in modo costruttivo e dovrebbero anche distinguere tra la sfera personale e quella professionale. La competenza si basa sull'attitudine alla collaborazione, l'assertività e l'integrità. Le persone dovrebbero provare interesse per lo sviluppo socioeconomico e la comunicazione interculturale, e dovrebbero apprezzare la diversità e rispettare gli altri ed essere pronte a superare i pregiudizi e a cercare compromessi. Conoscenze, abilità e attitudini essenziali legate a tale competenza: La competenza civica si basa sulla conoscenza dei concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili, anche nella forma in cui essi sono formulati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e nelle dichiarazioni dichiarazioni internazionali internazionali e nella forma in cui sono applicati applicati da diverse diverse istituzioni a livello locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale. Essa comprende la conoscenza delle vicende contemporanee nonché dei principali eventi e tendenze nella storia nazionale, europea e mondiale. Si dovrebbe inoltre sviluppare la consapevolezza degli obiettivi, dei valori e delle politiche dei movimenti sociali e politici. È altresì essenziale la conoscenza dell'integrazione europea, nonché delle strutture, dei principali obiettivi e dei valori dell'UE, come pure una consapevolezza delle diversità e delle identità culturali in Europa. Le abilità in materia di competenza civica riguardano la capacità di impegnarsi in modo efficace con gli altri nella sfera pubblica nonché di mostrare solidarietà e interesse per risolvere i problemi che riguardano la collettività locale e la comunità allargata. Ciò comporta una riflessione critica e creativa e la partecipazione costruttiva alle attività della collettività o del vicinato, come anche la

L’educazione alla cittadinanza, in sintesi, è quindi complessità: coinvolge l’ambito cognitivo, è modifica di atteggiamenti e comportamenti, è far vivere le diverse dimensioni dimensioni dell’identità, dell’identità, è sviluppare sviluppare capacità capacità di giudizio giudizio critico critico e di prendere prendere decisioni autonome, è promuovere interesse e capacità di collaborazione. Si tratta allora di prevedere un percorso formativo che, in coerenza con il Piano dell'offerta formativa e nella prospettiva di una modifica comportamentale e valoriale, coinvolga tutte le attività didattiche di insegnamento e tutti i docenti sia sul piano etico, sia su quello tecnico, sia su quello didattico e metodologico, perché l’educazione alla cittadinanza riguarda la vita, il modo di essere e di agire di ciascuno nei suoi rapporti con sé e con gli altri. Senso di iniziativa e di imprenditorialità Definizione : Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscano ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza di valori etici e promuovere il buon governo. Conoscenze, abilità e attitudini essenziali legate a tale competenza: La conoscenza necessaria a tal fine comprende l'abilità di identificare le opportunità disponibili per attività personali,professionali e/o economiche, economiche, comprese comprese questioni questioni più ampie che fanno da contesto al modo in cui le persone vivono e lavorano, come ad esempio una conoscenza generale del funzionamento dell’economia, delle opportunità e sfide che si trovano ad affrontare i datori di lavoro o un’organizzazione. Le persone dovrebbero essere anche consapevoli della posizione etica delle imprese e del modo in cui esse possono avere un effetto benefico, ad esempio mediante il commercio equo e solidale o costituendo un’impresa sociale. Le abilità concernono una gestione progettuale proattiva (che comprende ad esempio la capacità di pianificazione, di organizzazione, di gestione, di leadership e di delega, di analisi, di comunicazione, di rendicontazione, di valutazione e di registrazione), la capacità di rappresentanza e negoziazione negoziazione efficaci efficaci e la capacità capacità di lavorare lavorare sia individualmente individualmente sia in collaborazione all'interno di gruppi. Occorre anche la capacità di discernimento e di identificare i propri punti di forza e i propri punti deboli e di soppesare e assumersi rischi all'occorrenza. Un’attitudine imprenditoriale è caratterizzata da spirito di iniziativa, capacità di anticipare gli eventi, indipendenza e innovazione nella vita privata e sociale come anche sul lavoro. In ciò rientrano la motivazione e la determinazione a raggiungere obiettivi, siano essi personali, o comuni con altri, anche sul lavoro. Consapevolezza ed espressione culturali

Definizione: Consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. Conoscenze, abilità e attitudini essenziali legate a tale competenza:

  • La conoscenza culturale presuppone una consapevolezza del retaggio culturale locale, nazionale ed europeo e della sua collocazione nel mondo. Essa riguarda una conoscenza di base delle principali opere culturali, comprese quelle della cultura popolare contemporanea. È essenziale cogliere la diversità culturale e linguistica in Europa e in altre parti del mondo, la necessità di preservarla e l’importanza dei fattori estetici nella vita quotidiana.
  • Le abilità hanno a che fare sia con la valutazione sia con l’espressione: la valutazione e l'apprezzamento delle opere d’arte e delle esibizioni artistiche nonché l’autoespressione mediante un’ampia gamma di mezzi di comunicazione facendo uso delle capacità innate degli individui. Tra le abilità vi è anche la capacità di correlare i propri punti di vista creativi ed espressivi espressivi ai pareri degli altri e di identificare identificare e realizzare realizzare opportunità opportunità sociali sociali ed economiche nel contesto dell’attività culturale. L'espressione culturale è essenziale nello sviluppo delle abilità creative, che possono essere trasferite in molti contesti professionali.
  • Una solida comprensione della propria cultura e un senso di identità possono costituire la base di un atteggiamento aperto verso la diversità dell’espressione culturale e del rispetto della stessa. Un atteggiamento positivo è legato anche alla creatività e alla disponibilità a coltivare la capacità estetica tramite l’autoespressione artistica e la partecipazione alla vita culturale Conclusioni Da quanto sin qui esposto, dovrebbe essere apparso evidente come l’ OCSE, l’Unione Europea, ma soprattutto la società e la vita chiedono “life skills”, ossia
  • autoconsapevolezza
  • problem solving
  • capacità di interagire con gli altri
  • empatia
  • comunicazione efficace
  • pensiero creativo
  • capacità di prendere decisioni In sintesi, le competenze chiave di cittadinanza a livello europeo- “costellazione di competenze” (v. sito INVALSI-Rapporti Pisa 2003 e 2006 e Consiglio d’Europa AUDIGIEREurydice) si concretizzano in :
  • educazione alla cittadinanza democratica (Consiglio d’Europa)
  • partecipazione diretta, attiva e consapevole, come competenze non acquisite una volta per tutte ( Unione Europea) si fondano su;
  • principi di democrazia pluralista
  • Dichiarazioni Universali dei Diritti dell’uomo hanno come elementi centrali:
  • l’autoconsapevolezza
  • la capacità di apprendimento e metacognizione

EQF

Il nucleo fondante dell’EQF è, dunque, costituito da una griglia di otto livelli che descrivono conoscenze/abilità acquisite da chi apprende (learning outcomes), indipendentemente dal sistema sistema che le certifica certifica. I livelli livelli di riferimento riferimento spostano spostano il focus dall’approccio tradizionale, basato sui learning inputs (durata dell’apprendimento, tipo di istituzione, ecc.), ad un’ottica più concentrata sugli esiti dell’apprendimento, e ciò implica:

  • migliore collegamento tra domanda e offerta formativa;
  • possibilità di facilitare la validazione di apprendimenti nonformali/informali;
  • possibilità di trasferire/utilizzare qualificazioni in differenti Paesi e sistemi;
  • semplificare semplificare la comunicazione comunicazione fra attori coinvolti coinvolti nei Paesi ed all’interno degli stessi;
  • permettere traduzione, posizionamento, confronto tra diversi esiti dell’apprendimento, consentendo trasferimento/spendibilità di qualifiche e competenze anche al di fuori del paese in cui sono state conseguite;
  • facilitare il matching tra bisogni espressi dal mercato del lavoro ed opportunità di istruzione/formazione offerte nei diversi Stati;
  • sostenere i processi di validazione dell’apprendimento non formale ed informale;
  • fungere da riferimento comune di qualità per lo sviluppo di istruzione e formazione;
  • contribuire allo sviluppo di qualifiche a livello settoriale facilitando gli stakeholder nell’identificazione di interconnessioni e sinergie con le qualifiche settoriali;
  • stimolare e accompagnare riforme/sviluppo delle strutture nazionali di qualificazione.