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Riassunti di Intermediari Finanziari, professor Scannella, integrati con gli appunti presi a lezione e suddivisi per moduli secondo il programma fornito dal professore nell'anno accademico 2016/2017
Tipologia: Appunti
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La funzione di investimento La funzione di investimento è riconducibile all'intermediazione per nome e per conto proprio. Con questa funzione si finanziano le unità in deficit, con capitale di rischio, con capitale di debito e con una forma di capitale che sta a metà tra le due. In una prima fase sarà necessario andare a selezionare gli investimenti mobiliari tenendo conto di un panorama sempre più ampio, non più solo italiano ma internazionalizzato. Questa fase solitamente viene centralizzata presso le banche e non dislocata nelle filiali; si perseguono obiettivi di liquidità e di redditività. La modalità tramite cui viene gestito un portafoglio è riconducibile all'orientamento strategico di fondo della banca stessa, che può essere, tra l'altro, di breve, medio o lungo periodo. Un portafoglio gestito a breve/brevissimo persegue generalmente obiettivi di liquidità; uno gestito a medio/lungo periodo persegue obiettivi di redditività. Le norme cercano quindi di coniugare i due obiettivi tra loro nella gestione di un unico portafoglio. Relativamente all'organizzazione in merito alla funzione di investimento, presso le banche è possibile individuare diversi desk:
sistemi multilaterali di negoziazione, su base continua, come disposto a negoziare in contropartita diretta acquistando e vendendo strumenti finanziari ai prezzi da esso definiti. Per "gestione di portafogli" si intende la gestione, su base discrezionale e individualizzata, di portafogli di investimento che includono uno o più strumenti finanziari e nell’ambito di un mandato conferito dai clienti. Per "gestione di sistemi multilaterali di negoziazione" si intende la gestione di sistemi multilaterali che consentono l’incontro, al loro interno ed in base a regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti. L'articolo dà anche definizione del concetto di strumento finanziario , includendovi tra l'altro: strumenti negoziabili nel mercato dei capitali, nel mercato monetario, derivati. I mezzi di pagamento non sno considerati strumenti finanziari, inoltre la disciplina definisce anche i servizi accessori. L'esercizio professionale nei confronti del pubblico di servizi di investimento è riservato alle imprese di investimento e, previa autorizzazione della Banca d'Italia, alle banche. Le imprese di investimento si dstinguono in tre categorie: quelle italiane, ovvero le SIM, quella comunitarie e quelle xtracomunitarie. Alle imprese di investimento è vietata la raccolta di risparmio presso il pubblico, ogni attività di intermedizazione dei pagamenti e l'emissione di titoli, documenti e certificati rappresentativi dei diritti dei clienti. Le società di intermediazione mobiliare devono essere iscritte a un apposito albo isituito dalla CONSOB che autorizza l'esercizio di servizi di investimento quando ricorrono specifiche condizioni. L'autorizzazione è qundi suboridnata alla verifica che le condizioni suindicate assicurino la san e prudente gestione. Per lo stesso motivo poi, la partecipazione al capitale sociale delle SIM deve adeguarsi a un principio di trasparenza. Date le disposizioni del TUF appare evidente come il legislatore abbia cercato di favporire una condizone generale di tutela del cliente e del mercato. Egli mira a responsabilizzare le SIM, le banche e SGR nei confronti della clientela al fine evidente di aumentarne la tutela. La norma, ad esempio, inverte l'onere della prova, sancendo che negli eventuali giudizi di risarcimento dei danni spetta alla SIM, alla banca o alla SGR l'onere della prova di avere agito con la spoecifica diligenza richiesta. L'ordinamento delle attività di gestione collettiva del risparmio. La gestione collettiva del risparmio fa riferimento a una modalità di gestione che è appunto quella di riunire "in monte" gli apporti di una molteplicità di risparmiatori per essere gestiti in forma unitaria da un intermediario specializzato. Essa si realizza attraverso la promozione, istituzione e organizzazione di fondi comuni di investimento e la gestione del patrimonio di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), di propria o altrui istituzione, mediante l'investimento in steumenti finanzari o non. Gli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) sono i fondi comuni di investimento e le società di investimento a capitale variabile (SICAV). Il fondo comune di investimento è un patrimonio collettivo costituito dalle somme versate da una pluralità di partecipanti e investite in strumenti finanziari. Ciascun partecipante detiene un numero di quote, tutte di uguale valore e con uguali diritti. Il patrimonio del fondo costituisce patrimonio autonomo e separato sia da quello della SGR (che lo gestisce) sia da quello dei singoli partecipanti. Il fondo è mobiliare in quanto il suo patrimon io è investito esclusivamente in strumenti finanziari (azioni e obbligazioni di solito). Un fondo comune di investimento può essere aperto o chiuso. È aperto il fondo in cui il risparmiatore può, ad ogni data sottoscrivere quote del fondo oppure chiedere il rimborso parziale o totale di quelle già sottoscritte. Un fondo viene definito chiuso quando l'ammontare del fondo è predeterminato, il termine massimo di sottoscrizone è predefinito, la durata del fondo deve essere prestabilita ( massimo 30 anni ), le quote del fondo non possono essere riscattate prima della scadenza il valore minimo della quota in fase di sottoscrizione è predeterminato (50.000 euro). Per questi motivi, le quote non costituiscono un investimento liquidabilem per questo motivo la normativa prevede che si possa richiedere autorizzazione alla CONSOB per l'ammissione delle quote alla negoziazione in un mercato
I fondi aperti invece hanno una base di adesione libera, senza vincoli di appartenenza. Sono istituiti da banche, assicurazioni, SGR e SIM. La gestione dei fondi deve poi essere affidata a una SGR finanziaria. I fondi aperti sono privi di soggettività giuridica poichè vengono considerati come una articolazione dell'ente che le costituisce. Esistono due forme di previdenza complementare:
i premi restano investiti per molto tempo perchè la finalità previdenziale è di medio lungo termine, con lo scopo di accumulare capitale. In generale, nel ramo danni la sinistrosità è più aleatoria rispetto al ramo vita e l'orizzonte temporale di più breve termine. I costi e i tempi di liquidazione dei risarcimenti sono maggiori perchè sarà più difficile sia verificare la pertinenza del contratto e del danno sia la stima della somma da corrispondere. Il settore assicurativo rappresenta una delle tre principali articolazioni del sistema finanziario. Per la verità non sempre si identificano le compagnie di assicurazioni come una categoria di intermediari finanziari. Ma è l'investimento sistematico dei premi che porta a qualificare le imprese di assicurazioni come investitori istituazionali. Ed essi divengono intermediari finanziari nella misura in cui tali investimenti sono indirizzati verso attività finanziarie e non verso attività reali. È utile puntualizzare alcune differenze con gli intermediari tipici: un elemento distintivo del contratto assicurativo, tranne nelle polizze vita a contenuto di risparmio, consiste nell'aleatorietà della prestazione nei confronti dei singoli assicurati; la corresponsione o meno del risaricmento dipende dall'entità del danno subiuto, nei limiti della somma assicurata e il destinatario del risarcimento può essere un soggetto diverso dal contraente che ha pagato il premio. Un'altra caratteristica specifica dell'attività assicurativa che rafforza le finalità dei controlli è l'inversione del ciclo dei costi e dei ricavi. Questa peculiarità comporta che le compagnie di assicurazione incassino i premi (ricavi) come fase iniziale di un ipotetico ciclo del capitale circolante e sostengano una parte importante dei costi (indennizzi e capitali per gli assicurati) in fasi temporali successive. La gestione tipica delle imprese di assicurazione può essere distinta in gestione tecnico-assicurativa e in gestione patrimoniale-finanziaria. La gestione tecnico-assicurativa può essere considerata come il core business dell'impresa assicurativa e si concretizza in:
la polizza e soggetti con grado di rschio elevato invece ritengano quella stessa tariffa adeguata; la rischiosità media del portafoglio si alza). Tutto questo rende prioritaria l'applicazione di principi e strumenti a tutela del risparmio e a protezione dell'investitore e dunque la presenza di un sistema di regolamentazione e vigilanza. Nello stesso tempo, l'attività assicurativa è una di quelle in campo finanziario che sono sottoposte a una risrva di legge : può cioè essere esercitata solo da imprese assicurative ( art.11 ). Un altro principio cardine dell'attività assicuratisa è quello della specializzazione ; ciò vuol dire che un'impresa assicurativa deve limitare il suo oggetto sociale all'esercizio del solo ramo vita o del solo ramo danni. L'unica eccezione posta è relativa all'esercizio del rampo vita congiuntamente al ramo danni per malattia e infortuni ( art.2 comma 3 ). Anche l'attività assicurativa è ammesa al mutuo risconoscimento nel senso che le imprese che rispettono i criteri indicati dalla norma possono liberamente esercitare l'attività assicurativa senza previa autorizzazione da parte delle autorità di vigilanza. Anche in campo assicurativo sono ormai recepiti i principi della libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi. La compagnia autorizzata ha la facoltà di operare sul territorio nazionale e comunitario. L'impresa, qualora intenda istituire una sede secondaria in un altro stato, ne da preventiva comunicazione all'IVASS. L'attività in regime di libera prestazione dei servizi è quell'attività esercitata da una compagni assicurativa in un altro stato membro della comunità europea alle stesse condizioni dei professionisti che vi risiedono. L'h ome country control presuppone, per l'attività assicurativa e bancaria svolta all'interno di un mercato comune, fuori dal Paese d'origine, il reciproco riconoscimento delle Authority degli stati membri e un minimo di armonizzazioni delle loro leggi.