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INTERMEDIARI FINANZIARI - MODULO 4, Appunti di Economia degli Intermediari Finanziari

Riassunti di Intermediari Finanziari, professor Scannella, integrati con gli appunti presi a lezione e suddivisi per moduli secondo il programma fornito dal professore nell'anno accademico 2016/2017

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 03/01/2018

ilenia_scalisi
ilenia_scalisi 🇮🇹

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MODULO IV – GLI STRUMENTI E I SERVIZI FINANZIARI
1. Caratteristiche e funzioni degli strumenti finanziari
Giuridicamente esiste una distinzione precisa tra:
contratto finanziario: accordo tra genti economici che implica il trasferimento nel tempo e
nello spazio di potere d'acquisto (concezione ampia);
strumento finanziario: contratti che possono essere scambiati su un mercato regolamentato
(concezione ristretta).
Comunemente, un termine tende a sovrapporsi all'altro.
Lo scambio finanziario si concreta nella formazione di un'attività (passività) finanziaria e ne
qualifica gli aspetti economici, finanziari e tecnici. Quindi ogni attività finanziaria sottointende un
contratto, anzi, è una modalità di contrattualizzazione. La diversificazione degli strumenti finanziari
è un fenomeno che permette di ampliare le opportunità di scambio fra domada e offerta; la storia
conferma che questo è un fattore potente di innovazione, sviluppo e perfezionamento dei mercati
finanziari. Nella categoria dei contratti è possibile indivudare 4 fattispecie: contratto di
partecipazione, contratto di debito, contratto assicurativo e contratto derivato. Di fatto i quattro sono
caratterizzati da diversi modi di operare oltre che da diversi diritti incorporati che li caratterizzano.
Il contratto di partecipazione si contraddistingue per incorporare sia diritti di proprietà sia
di diritti di credito. È caratterizzato dalla figura del co-proprietario e da un'impresa; il
sottoscrittore di un contratto di questo tipo trasferisce potere d'acquisto ad una impresa e
contestualemnte acquisisce diritti patrimoniali e diritti amministrativi. Dunque non c'è una
promessa di restituzione ma il riconoscimento di diritti , quali: il diritto di voto, il diritto di
impugnativa, il dirtto di recesso, il dirtto di opzione (che riconosce all'azionista il dirtto di
sottoscrivere le azioni di nuova emissione - aumento del capitale - in proporzione alla
partecipazione possseduta, per mantenere la quota di partecipazione). A ciò si aggiungono i
diritti patrimoniali, quali: il diritto di partecipazione all'evenutale distribuzione degli
utili(dividendo) e il dirtto di romborso totale in caso di recesso totale o parziale. La
condizione di socio conferisce all'azionista il diritto di partecipare alla distrbuzione degli
utili quello che gli inglesi definiscono residual claimant; esso è particolarmente
caratterizzante e qualificante perchè conferisce all'azionista un profilo di rendimento/rischio
istituzionalmente più elevato rispetto a quello del semplice creditore. Anche la quota di
partecipazione a un fondo comune ha il carattere di contratto di partecipazione con la
differenza che si è privati del diritto di gestione, poichè si delega questa facoltà alla SGR.
Il contratto di debito incorpora esclusivamente diritti di credito. Il contratto attribuisce al
finanziatore il diritto a ricevere prestazioni economico finanziarie a fronte di un precedente
trasferimento di potere d'acquisto con pagamento del tasso di interesse. A questa categoria
sono riconducibili i prestiti bancari. La modalità di rimborso può essere: il pagamento, con
frequenza prefissata, di una remunerazione a titolo di interesse; il rimborso del capitale
secondo scadenze e importi predeterminati. Il finanziatore è favorito da una maggiore
rigidità dell'assetto contrattuale il quale determina con maggiore certezza la prestazione a
carico del debitore. Ne conseguono profili di rendimento/rischio notevolmente diversi dal
quelli tipici dei contratti di partecipazione. Esso risulta essere funzione della preferenza
intertemporale per il consumo, del tasso atteso di inflazione, della durata del contratto, del
rischio e delle specifiche clausole contrattuali.
Il contratto assicurativo trasferisce alla controparte l'onere economico di un evento futuro
incerto dietro pagamento di un compenso detto premio. L'assicuratore si impegna a
ricostruire la ricchezza e la capacità di consumo dell'assicurato nel caso in cui l'evento si
verifica.
I contratti derivati incorporano un diritto discrezionale o/e l'obbligazione di
comprare/vendere a termine una data attività finanziaria. Essi incorporano una promessa di
eseguire una prestazione basata sull'andamento del prezzo di una o più attività detta
sottostante. Essi non servono per trasferire risorse finanziarie ma hanno la specifica
funzione di trasferire rischi (finanziari) incorporati nelle attività finanziarie "sottostanti" a
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MODULO IV – GLI STRUMENTI E I SERVIZI FINANZIARI

1. Caratteristiche e funzioni degli strumenti finanziari Giuridicamente esiste una distinzione precisa tra: - contratto finanziario : accordo tra genti economici che implica il trasferimento nel tempo e nello spazio di potere d'acquisto (concezione ampia); - strumento finanziario : contratti che possono essere scambiati su un mercato regolamentato (concezione ristretta). Comunemente, un termine tende a sovrapporsi all'altro. Lo scambio finanziario si concreta nella formazione di un'attività (passività) finanziaria e ne qualifica gli aspetti economici, finanziari e tecnici. Quindi ogni attività finanziaria sottointende un contratto, anzi, è una modalità di contrattualizzazione. La diversificazione degli strumenti finanziari è un fenomeno che permette di ampliare le opportunità di scambio fra domada e offerta; la storia conferma che questo è un fattore potente di innovazione, sviluppo e perfezionamento dei mercati finanziari. Nella categoria dei contratti è possibile indivudare 4 fattispecie: contratto di partecipazione, contratto di debito, contratto assicurativo e contratto derivato. Di fatto i quattro sono caratterizzati da diversi modi di operare oltre che da diversi diritti incorporati che li caratterizzano. - Il contratto di partecipazione si contraddistingue per incorporare sia diritti di proprietà sia di diritti di credito. È caratterizzato dalla figura del co-proprietario e da un'impresa; il sottoscrittore di un contratto di questo tipo trasferisce potere d'acquisto ad una impresa e contestualemnte acquisisce diritti patrimoniali e diritti amministrativi. Dunque non c'è una promessa di restituzione ma il riconoscimento di diritti , quali: il diritto di voto, il diritto di impugnativa, il dirtto di recesso, il dirtto di opzione (che riconosce all'azionista il dirtto di sottoscrivere le azioni di nuova emissione - aumento del capitale - in proporzione alla partecipazione possseduta, per mantenere la quota di partecipazione). A ciò si aggiungono i diritti patrimoniali, quali: il diritto di partecipazione all'evenutale distribuzione degli utili(dividendo) e il dirtto di romborso totale in caso di recesso totale o parziale. La condizione di socio conferisce all'azionista il diritto di partecipare alla distrbuzione degli utili quello che gli inglesi definiscono residual claimant ; esso è particolarmente caratterizzante e qualificante perchè conferisce all'azionista un profilo di rendimento/rischio istituzionalmente più elevato rispetto a quello del semplice creditore. Anche la quota di partecipazione a un fondo comune ha il carattere di contratto di partecipazione con la differenza che si è privati del diritto di gestione, poichè si delega questa facoltà alla SGR. - Il contratto di debito incorpora esclusivamente diritti di credito. Il contratto attribuisce al finanziatore il diritto a ricevere prestazioni economico finanziarie a fronte di un precedente trasferimento di potere d'acquisto con pagamento del tasso di interesse. A questa categoria sono riconducibili i prestiti bancari. La modalità di rimborso può essere: il pagamento, con frequenza prefissata, di una remunerazione a titolo di interesse; il rimborso del capitale secondo scadenze e importi predeterminati. Il finanziatore è favorito da una maggiore rigidità dell'assetto contrattuale il quale determina con maggiore certezza la prestazione a carico del debitore. Ne conseguono profili di rendimento/rischio notevolmente diversi dal quelli tipici dei contratti di partecipazione. Esso risulta essere funzione della preferenza intertemporale per il consumo, del tasso atteso di inflazione, della durata del contratto, del rischio e delle specifiche clausole contrattuali. - Il contratto assicurativo trasferisce alla controparte l'onere economico di un evento futuro incerto dietro pagamento di un compenso detto premio. L'assicuratore si impegna a ricostruire la ricchezza e la capacità di consumo dell'assicurato nel caso in cui l'evento si verifica. - I contratti derivati incorporano un diritto discrezionale o/e l'obbligazione di comprare/vendere a termine una data attività finanziaria. Essi incorporano una promessa di eseguire una prestazione basata sull'andamento del prezzo di una o più attività detta sottostante. Essi non servono per trasferire risorse finanziarie ma hanno la specifica funzione di trasferire rischi (finanziari) incorporati nelle attività finanziarie "sottostanti" a

cui i contratti fanno riferimento. Essi si distinguono in simmetrici (la promessa è vincolante per entrambe le parti; es. Future, forward, swap) e asimmetrici (la promessa è vincolante per una sola delle parti; es. Opzioni call o put). La funzione economica fondamentale è di consentire al contraente di prendere posizione nei confronti, rispettivamente, dell'andamento futuro dei prezzi di attività finanziariesensibili ai tassi di interesse (e quindi indirettamente rispetto a questi ultimi) oppure delle quotazioni dei mercati azionari, o dei tassi di cambio. Fra i caratteri o le proprietà principali che concorrono a definire gli strumenti finanziari ricordiamo:

  • trasferibilità : è un aspetto tecnico-contrattuale assai rilevante pichè consente la circolazione degli strumenti finanziari successivamente alla loro emissione, cioè nel cosidetto mercato secondario. Gli strumenti di finanziamento/investimento trasferibili per loro intrinseca natura sono i valori mobiliari; viceversa un contratto di mutuo o di prestito non prevede la trasferibilità anche se il relativo credito può essere ceduto. Essa dipende anche da condizioni esterne e al riguardo ha importanza prevalente la quotazione dello strumento finanziario e lo spessore degli scambi in un dato settore.
  • Liquidità : va intesa come convertibilità in moneta. Dipende direttamente dalla negoziabilità; ma è influenzata anche dalla durata residua, dalla solvibilità dell'emittente e dagli eventuali costi di transazione. Gli strumenti e i servizi finanziari di intermediazione creditizia. La principale fonte di approvviggionamento finanziario delle banche è rappresentata dalla raccolta diretta ; essa si esplica in depositi, pronti contro termine passivi, certificati di deposito e buoni fruttiferi. Il deposito è il principale mezzo di raccolta per l'intermediazione creditizia; esso vede l'agire di due soggetti: il cliente depositante e la banca. Esso fa sorgere una passività per la banca, corrispondente all'obbligo di restituzione delle somme depositate maggiorate degli interessi. Si distinguono:
  • i depositi a risparmio si costituiscono tramite il deposito di una somma di denaro con uno strumento apposito detto libretto di risparmio. Esso risponde alle esigenze del cliente di destinare parte delle proprie risorse al risparmio. Esso può essere: libero , se le somme possono essere ritirate in qualsiasi momento; vincolato , se l'utilizzo delle somme è soggetto ad alcune limitazioni temporali; a sua volta i vincolati si distinguono in: a scadenza fissa , in cui cliente e banca concordano una data di ritiro, o a scadenza indeterminata in cui l'unico obbligo in capo al cliente è di dare preavviso per il ritiro delle somme. A seconda della loro intestazione si distinguono poi in: nominativi , se è necessario il riconoscimento fisico tramite documento del titolare del fondo o dei cotitolari, al portatore se le operazioni possono essere effettuate tramite semplice presentazione del libretto. Il cliente ricevera degli interessi che verranno capitalizzati periodicamente nel deposito libero e solo a scadenza nel deposito vincolato. Egli dovrà corrispondere alla banca una serie di commissioni per il rimborso spese.
  • I depositi in conto corrente sono la forma più diffusa di deposito costituibile nel momento in cui un soggetto versa presso uno sportello una somma di denaro, a fronte del quale la banca si impegnerà ad eseguire pagamenti e incassi; questi infatti costituiscono il servizio più importante offerto da questo tipo di deposito. Ha dunque una duplice natura: quello di strumento di raccolta per la banca e quello di mezzo per accedere ai servizi offerti dalla stessa e al sistema dei pagamenti per il cliente. Esso si costituisce nella forma di deposito a vista, dunque molto instabile. Tuttavia nella realtà operativa gran parte dei depositi tendono ad essere stabili. I conti correnti possono essere: a firma congiunta , dove per autorizzare i pagamenti è necessaria la firma di entrambi gli intestatori; a firma disgiunta , dove ogni singolo intestario può effettuare operazioni in modo indipendente. Oppure: convenzionati, se promossi da una determinata categoria lavorativa o aziendale; a target , con caratteristiche riferite a un particolare segmento della clientela; a tetto prestabilito , dove superato un certo ammontare, la restante parte viene automaticamente investita dalla banca in prodotti di risparmio. Dalle diverse movimentazioni effettuate dal cleinte scaturisce l'estratto conto ; da

un'ipoteca su immobili o macchinari; chirografario dove il mutuo ha durata e importo meno elevato tanto da non giustificare la garanzia; il tasso praticato è di norma maggiore rispetto al precedente. Questa forma di finanziamento si caratterizza per il fatto che la somma viene erogata dalla banca in un'unica soluzione e il rimborso invece avverrà in maniera graduale secondo un piano di ammortamento; le principali tipologie di piano di ammortamento sono: l'ammortamento francese in cui le rate sono costanti e la quota capitale è crescente mentre la quota interessi decrescente; l'ammortamento italiano dove la quota capitale è costante, le rate sono decrescenti e la quota interessi è decrescente. Il tasso praticato può essere fisso, variabile o misto. Le esigenze delle famiglie sono soddisfatte tramite l'erogazione di mutui, nella stessa forma prevista per le imprese, e di credito al consumo. Il credito al consumo è caratterizzato dall'emissione di un prestito a favore della famiglia per una durata medio-breve, per fini personali estranei all'attività imprenditoriale. Esso è offerto non solo da banca ma anche da altri intermediari e imprese commerciali, nella forma però di dilazione dei pagamenti. Esso può essere: finalizzato , quando l'erogazione del credito viene fatta direttamente dal fornitore autorizzato ed è destinata a facilitare un determinato acquisto; non finalizzato, quando la destinazione del prestito è libera. Di quest'ultimo tipo sono: i prestiti personali con cessione del quinto ovvero prestiti destinati a lavoratori pubblici o privati rimborsati con la cessione del quinto dello stipendio; apertura di credito rotativo. Ogni contratto di credito al consumo detiene l'indicazione del TAN ovvero il tasso sulla base del quale viene calcolata la quota interessi e che, sommata alla quota capitale, determina la rata di rimborso; del TAEG, che rappresenta una misura percentuale unitaria di tutti i costi collegati al credito ottenuto. Le banche offrono anche servizi di custodia quali:

  • la cassetta di sicurezza , con cui la banca mette a disposizione del proprio cliente uno scomparto metallico, collocato in un locale blindato (caveau) nel quale può in modo riservato collocare beni di vario genere, a fronte del pagamento di un canone periodico più le spese accessorie.
  • Deposito a custodia chiuso , con cui la banca si impegna a custodire in un locale attrezzato beni (sigillati) per cui la cassetta di sicurezza risulta piccola e a restituirli alla scadenza. Il cliente deve corrispondere alla banca un canone periodico e spese accessorie.
  • Deposito titoli a custodia e amministrazione è un servizio con cui la banca amministra e custodisce titoli di proprietà del cliente. Si tratta di un servizio solitamente accessorio all'attività di intermediazione mobiliare offerta dalla banca a cui il cliente può accedere solo una volta aperto un conto titoli su cui depositare gli strumenti finanziari. La banca ottiene un doppio vantaggio: utilizza come forma di raccolta gli incassi sui titoli e viene a conoscenza di importanti informazioni sensibili. Gli strumenti e i servizi finanziari di intermediazione mobiliare. La banca, secondo il TUF, può effetturare i seguenzi servizi di intermediazione mobiliare : intermediazione, collocamento, consulenza, gestione individuale di portafogli e gestione dei sistemi multilaterali di negoziazione. Questi servizi costituiscono la cosidetta raccolta indiretta offerta dalle banche, con cui si raccolgono risorse ulteriori rispetto a quelle ottenute con la raccolta diretta. I servizi di intermediaizone in strumenti finanziari rispondo all'esigenza dei clienti di investire le proprie risorse in strumenti finanziari. L'intervento della banca permette di ridurre le asimmetrie informative e le difficolta di carattere tecnico-operativo che si possono presentare di volta in volta, ottenendo in cambio delle commissioni varie. In particolare:
  • nell'esecuzione di ordini per conto dei clienti , la banca agisce come intermediario (broker) in nome e per conto della clientela trasmettendo gli ordini ricevuti al mercato e ricercando la controparte migliore.
  • Nella negoziazione per conto proprio , la banca si pone come controparte diretta della clientela movimentando il proprio portafogli titoli senza che l'ordine del cliente sia immesso

sul mercato. Essa si comporta: come dealer se acquista e vende strumenti secondo l'ordine ricevuto e ponendosi come controparte diretta nella transazione richiesta dal cliente; o come market maker impegnandosi a negoziare in maniera continuativa determinati strumenti finanziari e dunque concludendo contratti con qualunque controparte. L'intermediario lucra sulla differenza tra il prezzo di acquisto del titolo e il prezzo di vendita alla clientela non percependo commissione. Questo tipo di operazione espone la banca ad un più diretto rischio.

  • Nella ricezione e trasmissione di ordini , la banca si limita a trasmettere ad un altro intermediario l'ordine ricevuto dal cliente; se riguardano titoli in circolazione si tratterà di un broker, se si tratta invece di titoli di nuova emissione si tratterà di un intermediario collocatore. Rientra in questa categoria anche la mediazione o brokeraggio puro con cui un intermediario mette solo in comunicazione due clienti. Le commissioni vengono pagate alla stipula cosi che essi saranno dovute anche se non si conclude l'operazione. I servizi di collocamento consistono nell'offerta al pubblico di titoli di nuova emissione e di titoli già emessi ma non ancora in circolazione. La banca dunque mette a disposizione del proprio cliente la propria rete distributiva offrendo tre tipologie diverse di collocamento:
  • Il collocamento semplice con cui la banca si impegna a promuovere il collocamento di una serie di strumenti lasciando il rischio di un eventuale parziale collocamento in capo al cliente emittente.
  • Il collocomanto con assunzione di fermo vede la banca acquistare tutti i titoli del cliente ancora prima dell'emissione sul mercato, impegnandosi a venderli ad un prezzo generalmente superiore rispetto a quello di acquisto. Ciò libera il cliente dal rischio di un eventuale collocamento parziale che invece si spalma sulla banca. L'offerta al pubblico sarà di esclusiva vendita e non sottoscrizione in quanto i titoli sono stati già precedentemente acquistati dalla banca. Le banche percepiscono non solo una commissione ma guadagnano anche dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
  • Il collocamento con assunzione di garanzia infine prevede che la banca si impegni a immettere sul mercato una determinata quantità di strumenti finanziari e ad acquistare, successivamente, quelli che non sono stati venduti, al prezzo di offerta. Così facendo il cliente si libera dal rischio di parziale collocamento ma dovrà attendere il perfezionamento prima di avere a disposizione l'intero ammontare. La banca invece si assume il rischio detto. La gestione individuale dei patrimoni è un'attività di gestione diretta da parte della banca di un patrimonio individuale conferitovi dal cliente. Il cliente in particolare incarica la banca di gestire l'ammontare di risorse e di investirlo in vari strumenti finanziari con l'obiettivo di massimizzare il suo profitto. Egli duqnue, si affida alla professionalità della banca nell'effettuare gli investimenti in maniera conforme al proprio profilo di rischio e allo stesso tempo si avvale delle sue conoscenze che gli permetteranno con buona probabilità di ottenere gli investimenti più vantaggiosi. A differenza dell'intermediazione in strumenti finanziari qui la banca si occupa direttamente della scelta degli investimenti da effettuare operando in nome e per conto del cliente per valorizzare il patrimonio conferito. Il grado di personalizzazione degli investimenti dipende in maniera proporzionale dall'ammontare di risorse conferite. La consulenza in materia di investimento consiste nel fornire raccomandazione personalizzate ad un cliente su una o più operazione relative ad un determinato strumento finanziario. La banca è tenuta ad informare il cliente di eventuali conflitti di interessi che la riguardano. È un servizio solitamente strumentale all'esecuzione di ordini, alla negoziazione per conto proprio e alla ricezione e trasmissione di ordini, così che laremunerazione è compresa nelle commissioni applicate a quei servizi. Le banche infine gestiscono delle piattaforme multilaterali di negoziazione in cui conferiscono ai cliente una piattaforma alternativa in cui negoziare e scambiare strumenti finanziari. La banca percepisce commissioni di adesione e commissioni di negoziazione.

condizioni contrattuali. Il pagamento può essere effettuato anche con addebito preautorizzato su c/c; infatti in questo caso l'intestario della carta gode di un credito implicito che va dalla data di effettuazione dello scambio a quella di addebito dell'importo su c/c. Viene solitamente utilizzata per pagamenti di importo medio e per gli acquisti online.

  • Carta prepagata: è una tessera che incorpora una certa somma di denaro corrispondente ai fondi di cui è stata dotata da parte del proprietario. Può essere utilizzata sia per i pagamenti che per i prelievi. In genere non è collegata ad un c/c e viene utilizzata per i mcro pagamenti e per gli acquisti online. Le operazioni di incasso e di pagamento commerciale infine si suddividono in:
  • pagamento mediante avviso (MAV): è una procedura di incasso che crediti che prevede l'invio di un avviso di pagamento tramite bollettinoda parte della banca del creditore.
  • Ricevuta bancaria elettronica (RIBA): è una procedura utilizzata generalmente dalle imprese per regolare l'incasso delle fatture commerciali in maniera più veloce.
  • Rapporto interbancario diretto (RID): è una procedura di incasso di crediti commerciali che prevede l'autorizzazione all'addebito in c/c della somma da parte del debitore.
  • Incasso di effetti per conto di terzi: operaziome mediante il quale un soggetto da incarico alla banca di incassare i propri crediti rappresentati da effetti cambiari per ridurre i tempi di transazione.