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Jeremy Munday riassunto in italiano, Appunti di Lingua Inglese

Contenuto di alcuni capitoli in italiano del libro Translation Studies di Jeremy Munday

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 05/07/2020

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CAPITOLO 1
ST SOURCE TEXT TESTO ORIGINALE
SL SOURCE LANGUAGE LINGUA ORIGINALE
TT TARGET TEXT TESTO SCRITTO, TRADOTTO IN ALTRA LINGUA
TL TARGET LANGUAGE LINGUA DIVERSA DALL’ORIGINALE
CATEGORIE DI JAKOSON SULLA TRADUZIONE
INTRALINGUAL TRANSLATION: interpretazione di segni verbali per mezzo di altri segni
della stessa lingua
INTERLINGUAL TRANSLATION: un’interpretazione di segni verbali per mezzo di una lingua
diversa. Questa si realizza quando produciamo un sommario
o riscriviamo un testo nella testa lingua.
INTERSEMIOTIC TRANSLATION: un’interpretazione di segni verbali per mezzo di segni non
verbali. Questa avviene quando un testo scritto viene
tradotto in un modo diverso.
Queste definizioni portano alla semiotica, la scienza della comunicazione attraverso i segni e i
sistemi di segni.
La traduzione interlinguistica tra due diversi sistemi di segni verbali è quella che è stata oggetto
degli studi di traduzione. Della teoria della traduzione è stato scritto molto da un punto di vista
occidentale ed è derivata dallo studio del greco, del latino e della Bibbia.
COSA SONO I TRANSALTION STUDIES?
I translation studies hanno avuto un ruolo storicamente importante anche rendendo possibile
l’accesso a testi per scopi sia religiosi che di studio. Lo studio della traduzione come soggetto
accademico iniziò nella seconda metà del 20° secolo. Il termine è stato introdotto dallo studioso
Holmes e lo definisce come disciplina riguardante l’insieme dei problemi legati al fenomeno del
tradurre e della traduzione. Successivamente, intorno al 2000, si parla di crescente
multidisciplinarità dei translation studies. Questi sono diventati importanti grazie a:
Con l’aumentare delle richieste di traduzioni si sono diffusi i programmi specializzati di
traduzione e di interpretariato. Sono aumentati in pochi anni molto i programmi di
traduzione post-diploma e i centri per gli studi di traduzione. Sono aumentati gli esperti in
traduzione tecnica e scientifica, linguaggio dei segni. Sono invece diminuiti i programmi
mirati alla traduzione di testi letterari.
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Anteprima parziale del testo

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CAPITOLO 1

ST SOURCE TEXT  TESTO ORIGINALE

SL SOURCE LANGUAGE  LINGUA ORIGINALE

TT TARGET TEXT  TESTO SCRITTO, TRADOTTO IN ALTRA LINGUA

TL TARGET LANGUAGE  LINGUA DIVERSA DALL’ORIGINALE

CATEGORIE DI JAKOSON SULLA TRADUZIONE

INTRALINGUAL TRANSLATION: interpretazione di segni verbali per mezzo di altri segni della stessa lingua

INTERLINGUAL TRANSLATION : un’interpretazione di segni verbali per mezzo di una lingua diversa. Questa si realizza quando produciamo un sommario o riscriviamo un testo nella testa lingua.

INTERSEMIOTIC TRANSLATION : un’interpretazione di segni verbali per mezzo di segni non verbali. Questa avviene quando un testo scritto viene tradotto in un modo diverso.

Queste definizioni portano alla semiotica, la scienza della comunicazione attraverso i segni e i sistemi di segni. La traduzione interlinguistica tra due diversi sistemi di segni verbali è quella che è stata oggetto degli studi di traduzione. Della teoria della traduzione è stato scritto molto da un punto di vista occidentale ed è derivata dallo studio del greco, del latino e della Bibbia.

COSA SONO I TRANSALTION STUDIES?

I translation studies hanno avuto un ruolo storicamente importante anche rendendo possibile l’accesso a testi per scopi sia religiosi che di studio. Lo studio della traduzione come soggetto accademico iniziò nella seconda metà del 20° secolo. Il termine è stato introdotto dallo studioso Holmes e lo definisce come disciplina riguardante l’insieme dei problemi legati al fenomeno del tradurre e della traduzione. Successivamente, intorno al 2000, si parla di crescente multidisciplinarità dei translation studies. Questi sono diventati importanti grazie a:

  • Con l’aumentare delle richieste di traduzioni si sono diffusi i programmi specializzati di traduzione e di interpretariato. Sono aumentati in pochi anni molto i programmi di traduzione post-diploma e i centri per gli studi di traduzione. Sono aumentati gli esperti in traduzione tecnica e scientifica, linguaggio dei segni. Sono invece diminuiti i programmi mirati alla traduzione di testi letterari.
  • Negli ultimi 10 anni in tutti i paesi europei sono proliferati libri, giornali e siti sulla traduzione; molti sono consultabili con sottoscrizione e molti sono disponibili online.
  • Aumentando le pubblicazioni sono aumentati anche gli strumenti: antologie, databases, enciclopedie, manuali.
  • Negli anni più recenti li studiosi del campo si sono uniti sia a livello nazionale che internazionale.

LA PRIMA STORIA DELLA DISCIPLINA

La pratica della traduzione risale molto indietro nella storia e fu importante per la diffusione di testi e concetti religiosi e culturali. I diversi modi di tradurre furono discussi già da Cicerone e Orazio. Nell’Europa occidentale la traduzione della Bibbia fu importante per l’espressione di diverse ideologie contrastanti, per oltre mille anni. Mentre la pratica della traduzione risale a tempi antichi, lo studio è diventato disciplina accademica soltanto nell’ultima parte del 20° secolo. La traduzione era considerata un elemento importante dell’apprendimento della lingua infatti, dalla fine del ‘ fino agli anni ’60 l’apprendimento della lingua nella scuola secondaria in molti paesi è stata dominata dalla “grammar translation”. Questo studio meccanico dello studio delle regole e delle strutture grammaticali venne prima applicato allo studio del latino e del greco e successivamente alle lingue moderne. Questo metodo comprendeva traduzioni di frasi di solito non collegate tra loro e costruite artificialmente. Questi esercizi portavano poi la persona a poter leggere i testi in originale. La traduzione di tipo grammaticale perse molto in prestigio con il sorgere di forme alternative di insegnamento come: il metodo diretto e l’approccio comunicativo. Quest’ultimo metteva l’accento sulla naturale capacità degli studenti di imparare la lingua e cercava di riprodurre nella classe le condizioni autentiche di apprendimento linguistico. Questo metodo privilegiava le forme orali su quelle scritte e niente uso della lingua madre degli studenti. Questo portò all’abbandono della traduzione nell’apprendimento della lingua. La traduzione rimase ristretta a corsi di livelli superiori, universitari, per traduttori professionisti. Negli anni ’60 nascono i laboratori di traduzione per l’introduzione di nuove traduzioni per la discussione dei principi nel processo di traduzione. Parallelo a questo c’è l’approccio della letteratura comparata, dove la letteratura è comparata trasversalmente tra nazioni e culture e quindi è necessaria anche la lettura di lavori in traduzione. La traduzione divenne importante anche nel campo della linguistica contrastiva cioè lo studio di due lingue in contrasto nel tentativo di identificare differenze generali e specifiche. Questo approccio si interessò soprattutto della ricerca linguistica nella traduzione e non dei fattori socioculturali.

I risultati della ricerca DTS possono essere reintrodotti dentro il ramo teorico per sviluppare o una teoria generale della traduzione o più probabilmente, parziali teorie di traduzioni limitate a vari elementi secondo la suddivisione nello schema.

  • Medium-restricted theories: classificano in base alla traduzione fatta da dispositivi meccanici e dalle persone, con ulteriori suddivisioni a seconda che la macchina lavori da sola oppure come ausilio ad un traduttore e anche se la traduzione fatta dalla persona è scritta o orale e se quella orale è simultanea oppure successiva.
  • Area-restricted theories: riguardano linguaggi specifici o gruppi di lingue e/o culture. Holmes osserva che le teorie dell’area sono strettamente correlate alla linguistica contrastiva e alla stilistica.
  • Rank-restricted theories: teorie linguistiche limitate normalmente al livello di parole o di frase. Quando Holmes scriveva c’era già una tendenza verso l’analisi linguistica del testo.
  • Text-type theories: guardano al tipo di discorso e ai generi per esempio: traduzione letteraria, di economia, tecnica ecc…
  • Time-restricted theories: il termine si riferisce alle teorie e alla traduzioni ristrette in base a specifici periodi. Rientra in questa categoria la storia della traduzione.
  • Problem-restricted theories: posso riferisci a problemi del tipo equivalenza (questione che sorse negli anni ’60 e ’70) o un problema di più ampio respiro, cioè, se la traduzione cosiddetta universale esiste.

Più di una di queste restrizioni posso applicarsi insieme, es: lo studio delle prefazioni alla nuove traduzioni in inglese dei romanzi di Proust sarebbero sia area-restricted (dal francese parigini all’inglese), sia text-type restricted (prefazione ai romanzi), sia time-restricted (perché vanno dall’ 81 al 2003).

Il ramo “ applied” dello schema di Holmes riguarda le spiegazioni alla pratica della traduzione.

  • Translator training: metodi di insegnamento, tecniche per verifiche e progettazione di curriculum.
  • Translation aids : supporti per la traduzione: dizionari, grammatiche ecc..
  • Traslation criticism : valutazione della traduzione, comprende la votazione della traduzione dello studente e le recensioni delle traduzioni pubblicate

Holmes stesso rileva che le tre aeree, teorica, descrittiva e applicata, si influenzano a vicenda. Le divisioni sono abbastanza flessibili e includono anche sviluppi della tecnologia degli ultimi anni.

SVILUPPI DAL 1970

Nei tardi anni ’70 e gli anni ’80 si vede il sorgere dell’approccio descrittivo, nato dalla letteratura comparata dei formalisti russi.

Literary polysystem: nel quale differenti letterature e generi, compresi lavori tradotti e non, competono per il predominio.

Durante gli anni ’90 si vedono nuovi approcci e conetti. Gli sviluppi continuano a grande velocità durante il nuovo millennio con speciale interesse dedicato alla traduzione, globalizzazione e resistenza.

L’attività di ricerca è stata sviluppata dalle nuove tecnologie le quali includono: traduzione audiovisiva, localizzazione e traduzione basata sull’insieme dei testi.

LA MAPPA DI VAN DOORSLAER

Nella nuova mappa si distinguono:

  • Traduzione: riguardo l’atto del tradurre e si divide in:
    1. Modalità linguistica
    2. Mezzi
    3. Modalità
    4. Settore
  • Studi di traduzione:
    1. Approcci
    2. Teorie
    3. Metodi di ricerca
    4. Studi di traduzione applicati

L’atto concreto del tradurre consiste in strategie, procedure, tecniche, regole, convenzioni o strumenti di traduzione. Si effettua una differenza tra:

  • Strategia: orientamento generale di un testo tradotto. (es. traduzione letterale
  • Procedura: tecnica specifica usata in un determinato punto del testo: prestiti e calchi.

CAPITOLO 3

ROMAN JAKOBSON: LA NATURA DEL SIGNIFICATO LINGUISTICO E L’QUIVALENZA

J. segue la teoria del linguaggio di Saussure il quale distingue il sistema linguistico ( langue ) la parola individuale ( parole ). Centrale, nella sua teoria della “langue” è la differenza tra significante e significato che insieme formano il segno linguistico.

Egli considera anche il problema dell’equivalenza nel significato tra le parole in lingue diverse.

Universalismo linguistico: considera che, nonostante le lingue possano differire nel modo in cui comunicano il significato e nelle realizzazioni superficiali di quel significato, c’è una modalità condivisa di pensare e vedere il mondo.

Relatività linguistica: afferma che le differenze nelle lingue determinano le differenti concettualizzazioni del mondo.

Per J. La interlingual translation implica il sostituire dei messaggi in una lingua non per elementi singoli ma per messaggi interi in un’altra lingua. In J. il problema del significato e dell’equivalenza si focalizza sulle differenze nella struttura e nella terminologia delle lingue piuttosto che sull’incapacità di una lingua di rendere un messaggio che è stato scritto o detto in altre lingue.

“Le lingue differiscono essenzialmente in quello che devono trasmettere e non in quello che possono trasmettere”.

Esempio di differenze:

  • Livello dei generi
  • Livello dell’aspetto (la morfologia russa dei verbi varia a seconda dell’azione che sia completa o meno)
  • Livello dei campi semantici (come l’analogia tra termini)

Per lui, solo la poesia è considerato intraducibile e richiede una trasposizione creativa.

NIDA

LA NATURA DEL SIGNIFICATO: PROGRESSI NELLA SEMANTICA E NELLA

PRAGMATICA

Nida abbandona la vecchia idea che la parola abbia un significato fisso a favore di una definizione funzionale di significato, cioè, una parola acquisisce significato attraverso il suo contesto

Il significato si divide in:

  • Significato linguistico: ovvero la relazione tra differenti strutture linguistiche. Nida propone esempi per mostrare come il significato cambia anche dove sono usate classi simili di parole. Esempi: his house (he possesses a house); his journey (he performs a journey); his kindness (kindness is a quality of him)
  • Significato referenziale: il significato denotativo del dizionario. Esempio: “ son” implica che la persona di cui si parola sia un maschio.
  • Significato emotivo o connotativo: le associazioni che una parola produce. Esempio: “don’t worry about that, son.” La parola son è un termine affettuoso.

Le tecniche per determinare il significato emotivo e referenziale si concentrano sull’analisi della struttura delle parole e sul differenziare parole simili in campi lessicali collegati tra loro. Questi includono una struttura gerarchica che distingue serie di parole secondo il loro livello e le tecniche di analisi componenziali.

Un’altra tecnica è l’analisi semantica della struttura nella quale Nida suddivide visivamente i differenti significati di spirito secondo le loro caratteristiche. L’idea centrale di questa analisi è di stimolare l’apprendista traduttore a rendersi conto che il senso di un complesso termine semantico come spirito cambia e più particolarmente è condizionato dal suo contesto. In questo spirito non ha sempre un significato religioso. Nida mette l’accento sull’importanza del contesta per la comunicazione quando si tratta di significato metaforico e idiomi, per esempio quando l’intera espressione linguistica spesso diverge dalla somma dei singoli elementi. In generale, le tecniche di analisi struttura semantica vengono proposte come mezzo per chiarire delle ambiguità o passaggi oscuri e identificare le differenze culturali e sono proposte da Nida per coloro che lavorano con lingue molto differenti fra loro e possono servire come punto di paragono tra diverse lingue e culture.

NEWMARK: TRADUZIONE SEMANTICA E COMUNICATIVA

Egli afferma che il successo dell’effetto equivalente è illusorio e che il “gap” tra l’enfasi nella SL e nella SL rimarrà sempre. Suggerisce di restringere il “gap” sostituendo i vecchi termini con “semantica” e “comunicativa”.

  • Comunicative traslation: dovrebbe produrre sul lettore un effetto più simile possibile a quello ottenuto sui lettori dell’originale. Questa riprende la teoria di Nida dell’equivalenza dinamica nell’effetto che cerca di creare sul lettore del TT
  • Semantic translation: dovrebbe rendere l’esatto significato contestuale dell’originale stando il più vicino possibili alle strutture semantiche e sintattiche della seconda lingua. Questa ha delle somiglianze con l’equivalenza formale di Nida.

Prendendo ad esempio Omero, nessuna traduzione moderna può aspettarsi di produrre lo stesso effetto che aveva l’orale ST sugli ascoltatori dell’antica Grecia sul lettore del testo scritto TT. Nella traduzione comunicativa come in quella semantica la traduzione parola per parola non è quella migliore ma è il solo metodo valido di traduzione.

CAPITOLO 4

VINAY E DARBELNET.

Questi fecero un’analisti stilistica comparativa del francese e dell’inglese notando le differenze tra le due lingue e identificando le differenti strategie e procedure di traduzione. Le due strategie di traduzione da loro identificate sono: direct translation e oblique translation le quali comprendono sette procedure. Di queste, tre sono sotto la direct translation.

  1. Borrowing: la parola dell’SL è trasferita direttamente nella TL. Sono parole che vengono usate in inglese e nella altre lingue per riempire il vuoto semantico della TL.
  2. Calque: è un tipo speciale di prestito dove l’espressione o la struttura della SL è trasferita tramite una traduzione letterale.
  3. Literal translation: questa è la traduzione parola per parola che V. e D. descrivono come la più comune tra le lingue della stessa famiglia cultura. La traduzione letterale è la prescrizione degli autori per una buona traduzione: questa dovrebbe essere messa da parte solo a causa dei requisiti strutturali e metalinguistici e solo dopo essersi accertati che il significato è completamente mantenuto.

Quando la traduzione letterale è considerata inaccettabile per ragioni di tipo grammaticale, sintattiche o pragmatiche V. e D. suggeriscono la strategia dell’oblique translation che copre le seguenti procedure:

  1. Transposition: ovvero il cambiamento di una parte del discorso per un’altra senza modificarne il senso (es. un sostantivo per un verbo). Questa può essere obbligatoria o opzionale. La transposizione è il più comune cambio strutturale intrapreso dai traduttori.
  2. Modulation: questa cambia il punto di vista semantico della SL. Può essere obbligatoria o opzionale. È una procedura che viene giustificata quando, nonostante una traduzione letterale risulti grammaticalmente corretta, è considerata inadeguata o inopportuna nella TL.
  3. Equivalence: si riferisce al momento in cui le lingue descrivono le stessa situazione tramite differenti significati stilistici o strutturali. Questa è particolarmente utile nella traduzione di idiomi o proverbi.
  4. Adaptation: comprende il cambiamento della cultura di referenza quando una situazione nella source culture non esiste nella target culture.

Tra le altre teorie quelle che hanno mantenuto la loro validità nella teoria della traduzione sono:

  1. Amplification: quando la TL usa più parole, spesso a causa di espansioni sintattiche. Il suo opposto è l’ economy.
  2. False friend: un termine strutturalmente simile nella SL e nella TL il quale inganna nel far pensare che i due termini abbiano lo stesso significato.
  3. Loss, Gain and Compansation: la traduzione implica inevitabilmente della mancanze tanto che non è possibile preservare tutto del ST nel TL. Tuttavia, il TT può compensare introducendo un’aggiunta in qualche punto del testo.
  4. Explicitation: informazioni implicite nella ST sono rese esplicite nel TT. Questo può essere utile a livello grammaticale, semantico, pragmatico o di discorso.
  5. Genaralization: fa riferimento all’uso di un termine più generale nel TT.

LEVEL OF TRANSLATION

Le procedure di traduzione operano su tre livelli:

  1. Lessico
  2. Struttura sintattica
  3. Il messaggio
  • Audio-medial text: richiede quello che Reiss chiama metodo supplementare ovvero aggiungere un supplemento di immagini e musica alle parole scritte.

Reiss ha dato inoltre una lista di criteri intralinguistici ed extralinguistici i quali accertano l’adeguatezza del TT. Questi sono:

Linguistic component:

  1. Equivalenza semantica
  2. Equivalenza lessicale
  3. Caratteristiche grammaticali e stilistiche

Determinanti non linguistici:

  1. Situazione
  2. Subject field
  3. Tempo
  4. Luogo
  5. Ricevente
  6. Mandante/mittente
  7. Implicazioni affettive

L’importanza di questi criteri varia a seconda del tipo di testo e di genere. L’adeguatezza dei criteri misura la qualità in queste situazioni in cui il TT deve avere la stessa funzione del ST.

SKOPOS THEORY

Skopos è il termine greco per “scopo” e “obbiettivo” il quale è stato introdotto come termine tecnico per l’obbiettivo della traduzione e dell’azione del tradurre negli anni ’70. Il TT secondo Vermeer, chiamato da lui traslatum, deve corrispondere nello scopo, cioè deve essere adeguato a livello funzionale al ST. Sapere perché un ST deve essere tradotto e quale sia la funzione del TT sarà fondamentale per chi traduce. Il suo libro vuole fornire una teoria generale di traduzione per tutti i testi. Esistono sei regole delle teoria di Reiss-Vermeer:

  1. Un traslatum TT è determinato dal suo scopo
  2. Un TT è un’offerta di informazione in una target culture e TL riguardo a una offerta di informazioni nella source culture e source language.
  3. Un TT non introduce un’offerta di informazione nel verso contrario
  4. Un TT deve essere internamente coerente
  5. Un TT deve essere coerente con l’ST
  6. Le cinque regole precedenti sono in ordine gerarchico e la regola della funzione (skopos) è quella predominante.

Il punto 3 indica che la funzione di un traslatum nella cultura target non è necessariamente la stessa dell’ST nella sua cultura source. La regola quattro (coerence rule) spiega che TT deve essere tradotto in un modo tale che abbia senso per i lettori TT; se il TT non si adegua ai bisogni dei lettori TT vuol dire che non è adeguato al suo scopo. La regola sei (fidelity rule, coerenza intertestuale) stabilisce che ci deve essere coerenza tra i due ST e traslatum, in particolare tra: l’informazione de ST ricevuto dal traduttore, l’interpretazione che il traduttore fa di questa informazione e l’informazione che viene codificata per i lettori TT. Nord afferma che c’è bisogno di una relazione tra ST e TT e la natura di questa è determinata dalla natura dello skopos. L’obbiettivo del target text dovrebbe essere compatibile con l originali intenzioni dell’autore.

CAPITOLO 6

THE HALLIDAYAN MODEL OF LANGUAGES AND DISCOURSES

L’analisi del discorso di Hallidayan si basa su ciò che lui definisce systemic functional grammar ed è adattata allo studio della lingua come comunicazione. Vede il significato nelle scelte linguistiche dello scrittore e connette queste scelte ad una più ampia cornice socioculturale. Nel modello di H, c’è una forte interrelazione tra le scelte linguistiche, gli obbiettivi della forma di comunicazione e la cornice socioculturale. Nello schema di H l’ambiente socioculturale condiziona il genere il quale aiuta a determinare altri elementi nel systemic framework. Il primo di questi è il registro, il quale connette le variabili del contesto sociale alla scelta linguistica e comprende tre elementi:

  • Field: cosa sta per essere scritto
  • Tenor: chi comunica verso chi
  • Mode : la forma della comunicazione

Questi sono associati ad una serie di significati:

  • Ideational: da un esempio del mondo o di un evento
  • Interpersonal: stabilisce relazioni sociali
  • Textual: mette insieme il testo in modo coerente

una posizione nel sistema sociale e letterario della cultura target e questa posizione ne determina le strategie di traduzione che vengono impiegate. Egli propone tre fasi per gli studi descrittivi, le quali sono adattabili a qualunque coppia di simili ST-TT:

  • Situare il testo all’interno del sistema culturale target guardando al suo significato e all’accettabilità
  • Intraprendere un’analisi testuale dell’ST e del TT per individuare delle relazioni tra i due testi
  • Tentare delle generalizzazioni riguardo ai modelli identificati nei due testi i quali aiutano e ricostruire il processo di traduzione per la coppia ST-TT.

IL CONCETTO DELLE NORME DI COMPORTAMENTO DELLA TRADUZIONE

L’obbiettivo del progetto di studi di Toury è quello di distinguere l’orientamento del comportamento di traduzione per fare delle generalizzazioni riguardanti il processo di decisione del traduttore e poi per ricostruire le norme che hanno avuto un ruolo nella traduzione a fare ipotesi che possano essere sempre testate da futuri studi descrittivi. Le norme sono dei vincoli socioculturali specifici ad una cultura, ad una società ed ad un’epoca. Sono messe da Toury tra le regole e le idiosincrasie. Le regole, in un contesto di traduzione posso essere il punto di rottura di un accordo confidenziale oppure in termini testuali, il commettere errori grammaticali nel testo di traduzione.

LEGGI DELLE TRADUZIONE

La legge della standardizzazione crescente: nella traduzione, le relazioni testuali ottenute nell’originale sono spesso modificate. Si riferisce al disordine degli schemi dell’ST nella traduzione e alla selezione di opzioni linguistiche che sono più comuni nella TL. La legge dell’interferenza: che vede l’interferenza dal ST al TT. L’interferenza si riferisce alle caratteristiche linguistiche dell’ST che sono copiate nel TT. Queste posso essere negative perché non creano schemi di traduzione. Possono essere positive; l’esistenza di caratteristiche nell’ST che sono normali nel TL.

CAPITOLO 8

Lefevere si concentra particolarmente sull’analisi di “fattori molto concreti” che governano la ricezione, accettazione o il rifiuto del testo letterario. Egli afferma che il sistema letterario è controllato da due fattori principali:

  • Professionals: includono critici e riesaminatori, accademici, insegnanti e il traduttori stessi i quali decidono sull’influenza temporale e poetica del testo tradotto.
  • Patronage: ovvero delle istituzioni o delle persone che hanno avuto un’ influenza particolare in un’epoca (Elisabetta I), gruppi di persone, oppure, delle istituzioni che regolano la distribuzione della letteratura e le idee letterarie (accademie, giornali ecc…).

A questo Lefevere identica 3 elementi:

  • The ideological component: questo costringe la scelta di un soggetto e una sua forma di presentazione. La definizione di ideologia non è esclusivamente ristretta alla politica.
  • The economic component: riguarda il pagamento degli scrittori e dei riscrittori.
  • The status component: questo si manifesta in più forme. Nel ricevere un pagamento da parte di un benefattore o dalla stampa letteraria; ci si aspetta che il beneficiario si adegui alle aspettative del “cliente”.

Il patronage si definisce indifferenziato se tutte e tre le componenti sono fornite dalla stessa persona o gruppo. Si definisce differenziato quando le tre componenti non sono dipendenti l’una dall’altra.

Levefere fornisce poi due definizioni:

  • Literary devices : i quali includono generi, simboli, personaggi e trama del testo.
  • The concept of role of literature: ovvero la relazione tra la letteratura nel sistema sociale in cui essa esiste.

Per Lefevere la considerazione più importante è quella ideologica. In questo caso si riferisce all’ideologia del traduttore o all’ideologia imposta sopra al traduttore dal patronato. La considerazione poetologica si riferisce alle poetiche dominanti nella cultura della TL. Insieme, ideologia e poetiche dettano la strategia di traduzione e la soluzione a problemi specifici.

  1. The destruction of the rhythms: nonostante il ritmo sia più comune in poesia, è anche importante nella prosa e può essere distrutto dalle “deformazione” dell’ordine e della punteggiatura di una parola.
  2. The destruction of underlying networks of signification: il traduttore ha bisogno di essere consapevole della rete di parole che si forma attraverso il testo. Prese individualmente le singole parole non hanno un significato particolare, tuttavia, aggiungono al testo senso e uniformità
  3. The destruction of linguistic patternings: spesso il traduttore adotta una serie di tecniche come razionalizzazione, clarificazione ed espansione le quali standardizzano il TT. Questa è praticamente una forma di incoerenza poiché la standardizzazione distrugge gli scemi linguistici e le variazioni dell’originale.
  4. The destruction of the vernacular networks of their exoticization: questo si collega alle espressioni e agli schemi linguistici che giocano un ruolo importante nello stabilire l’ambientazione di un romanzo. Se queste vengono eliminate si crea una grave perdita. Mettere ad esempio i termini tra parentesi li isolerebbe, come risulterebbe ridicolo cercare degli equivalenti nella LT.
  5. The destruction of expressions and idioms: Berman considere la sostituzione di un idioma o un proverbio con il suo TL equivalente come un “etnocentrismo”. “Lavorare con gli equivalenti significa attaccare il discorso del lavoro dello straniero”. 12. The effacement of the superimposition of languages: si intende il modo in cui la traduzione tende a cancellare le tracce di forme differenti di lingue che coesistono nel ST: es. american english e latin american spanish. Berman considera questo come il il problema centrale della traduzione nei romanzi.

A controbilanciare gli universali della “negative analytic” c’è la “positive analytic” di Berman la cui proposta per il tipo di traduzione richiesta a mantenere nel TT l’elemento straniero è la traduzione letterale.

CAPITOLO 11

Drammatici sviluppi si sono verificati nel campo della traduzione audiovisiva, più considerevolmente sottotitolata. Delabastita evita ogni distinzione simplistica verbale-non verbale enfatizzando che il canale visuale a volte trasmette segni verbali e che il canale acustico trasmette alcuni segni non verbali. Egli applica questo contro 5 tipi di realizzazioni operative rilevate dalla retorica Classica per consentire un numero maggiore di procedure di traduzione. Egli confronta costantemente la traduzione di film con altri tipi di traduzione, come la performance teatrale, per determinare il suo carattere distintivo. In questo caso, la maggiore differenza è che mentre il drama ogni volta che viene rappresentato contiene sottili differenze, il film è registrato e riprodotto per diversi tipi di pubblico ma rimane inalterato. Ci sono anche costrizioni molto particolari che normalmente governano la traduzione dei film, cioè la coesistenza dei canali di suono e visione che restringono le procedure aperte al traduttore. Delabastita considera la traduzione dei film come un’estensione dei traslation studies e suggerisce che la ricerca nelle specificità è richiesta per ogni modello.

Gambier in un suo articolo identifica diversi tipi di attività e il modo in cui queste causano un ripensamento delle più vecchie categorie di base della traduzione.

  • Interlingual subtitling: quando chi guarda può scegliere se vedere i sottotitoli o no e in quale lingua.
  • Bilingual subtitling: es. Belgio: sottotitoli forniti simultaneamente in due lingue.
  • Intralingual subtitling: per la difficoltà di ascolto è sempre più una richiesta regolamentare
  • Dubbing: quando la voce SL è rimpiazzata dalla voce TL
  • Voice-over: usata soprattutto per documentari o inteviste
  • Surtitling: per esempio all’opera o a teatro.
  • Audio description: commento sonoro durante l’azione sullo stage di un film per chi ha difetti alla vista.

Chaume propone una combinazione tra transaltion studies e film studies per provare a produrre un modello integrato di analisi delle regole e delle norme disegnate per l’analisi dei “codici di significato del linguaggio cinematografico”. Egli individua 10 codici; i primi 4 riguardano il canale acustico.

  • The linguistic code: le caratteristiche del codice linguistico nei testi audiovisivi sono quelli che hanno una trascrizione ma “sono scritti per essere detti e non per essere scritti”.
  • The paralinguistic code: la preparazione delle trascrizioni di doppiaggio comprende l’aggiunta di simboli per indicare risate, pause ecc.
  • The musical and special effects code: la rappresentazione e l’adattamento di testi di canzoni e la loro funzione.
  • The sound arrangement code: ci sono differenze che dipendono dalla presenza o meno dello speaker sullo schermo. Questo necessiterà di variazioni ortografiche nei sottotitoli e avrà un effetto su entrambe le procedure di traduzione e sulla qualità del suono del doppiaggio.