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Fonetica e Fonologia: Livelli di Analisi della Lingua, Schemi e mappe concettuali di Linguistica

Capitoli 1,2,4,5,6,7,8,9,12 del libro la linguistica in pratica di Edoardo Lombardi Vallauri

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2016/2017

Caricato il 01/07/2017

Giulia2396
Giulia2396 🇮🇹

4.2

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Capitolo 5:
I livelli di analisi della lingua
Fonetica e fonologia
Morfologia
Sintassi
Lessico e semantica
Ogni lingua per funzionare si serve dei suoni che vengono
studiati da:
fonetica acustica, fonetica articolato ria, fonologia
La fonetica è il livello di analisi relativo alla sostanza
dell’espressione ovvero i suoni che possono essere prodotti,
ascoltati, percepiti. Si distingue in:
-fonetica acustica studia i suoni delle lingue per come vengono percepiti dal nostro udito. Infatti si interessa
della natura fisica delle vibrazioni dell’aria chiamate onde sonore. Le vocali e le consonanti sono dei precisi
fasci di onde sonore che permettono di distinguerli l’una dall’altro.
-fonetica articolato ria si interessa ai suoni prodotti dall’apparato fonatorio umano, e li esamina dal punto di
vista dei movimenti che l’apparato fa per produrli (processo di fonazione).
Come produciamo i suoni della lingua?
L’aria spinta fuori dai polmoni (i suoni possono essere polmonari e non polmonari) attraverso la trachea
raggiunge la laringe (in corrispondenza del pomo d’Adamo). Nella glottide incontra le corde vocali (due
pieghe che nella respirazione muta stanno a riposo ma quando si tendono e si avvicinano possono entrare in
vibrazione dando luogo alla voce). In base all’utilizzo della glottide ci sono varie qualità di voce: voce
modale, voce mormorata, voce cricchiata.
L’aria che esce produce un certo suono e sia quando è sonora, sia quando non lo è, la colonna d’aria che
fuoriesce dalla bocca può ricevere diverse modulazioni dall’apparato fonatorio.
In funzione dell’utilizzo degli organi possiamo produrre una vasta quantità di suoni quindi è stato scelto un
alfabeto internazionale chiamato IPA e utilizzato solo per fini scientifici.
Vocali Consonanti
Le vocali:
-Devono “con-suonare”: devono essere
prodotte insieme ad una vocale perché si
appoggiano ad essa.
-Sono prodotte da un marcato
restringimento del canale articolatorio che
produce rumore perché in un punto
precisione si determina una frizione o una
momentanea occlusione.
-Rumori concomitanti
-Possono “suonare” da sole: possono da sole
costituire una sillaba (apice della sillaba).
-Sono prodotte con poco restringimento del
canale articolatorio quindi l’aria non incontra
nessun ostacolo e per un periodo di tempo
fuoriesce sotto forma di suono costante.
-Suoni autonomi
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Capitolo 5:

I livelli di analisi della lingua

  • (^) Fonetica e fonologia
  • Morfologia
  • Sintassi
  • Lessico e semantica Ogni lingua per funzionare si serve dei suoni che vengono studiati da: fonetica acustica, fonetica articolato ria, fonologia La fonetica è il livello di analisi relativo alla sostanza dell’espressione ovvero i suoni che possono essere prodotti, ascoltati, percepiti. Si distingue in: -fonetica acustica studia i suoni delle lingue per come vengono percepiti dal nostro udito. Infatti si interessa della natura fisica delle vibrazioni dell’aria chiamate onde sonore. Le vocali e le consonanti sono dei precisi fasci di onde sonore che permettono di distinguerli l’una dall’altro. -fonetica articolato ria si interessa ai suoni prodotti dall’apparato fonatorio umano, e li esamina dal punto di vista dei movimenti che l’apparato fa per produrli (processo di fonazione). Come produciamo i suoni della lingua? L’aria spinta fuori dai polmoni (i suoni possono essere polmonari e non polmonari) attraverso la trachea raggiunge la laringe (in corrispondenza del pomo d’Adamo). Nella glottide incontra le corde vocali (due pieghe che nella respirazione muta stanno a riposo ma quando si tendono e si avvicinano possono entrare in vibrazione dando luogo alla voce). In base all’utilizzo della glottide ci sono varie qualità di voce: voce modale, voce mormorata, voce cricchiata. L’aria che esce produce un certo suono e sia quando è sonora, sia quando non lo è, la colonna d’aria che fuoriesce dalla bocca può ricevere diverse modulazioni dall’apparato fonatorio. In funzione dell’utilizzo degli organi possiamo produrre una vasta quantità di suoni quindi è stato scelto un alfabeto internazionale chiamato IPA e utilizzato solo per fini scientifici.

Vocali Consonanti

Le vocali:

-Devono “con-suonare”: devono essere prodotte insieme ad una vocale perché si appoggiano ad essa. -Sono prodotte da un marcato restringimento del canale articolatorio che produce rumore perché in un punto precisione si determina una frizione o una momentanea occlusione. -Rumori concomitanti

-Possono “suonare” da sole: possono da sole costituire una sillaba (apice della sillaba). -Sono prodotte con poco restringimento del canale articolatorio quindi l’aria non incontra nessun ostacolo e per un periodo di tempo fuoriesce sotto forma di suono costante. -Suoni autonomi

Il timbro delle vocali dipende dalla forma che assume la cavità della bocca (modellando la colonna d’aria) in particolare dai movimenti della lingua, dalla posizione delle labbra. Le vocali dell’italiano toniche (accentate) sono 7 e possono essere: anteriori, centrali e posteriori, la loro altezza dipende dal movimento della lingua verso la parte inferiore o superiore della bocca.

Le vocali atone sono quelle non accentate e sono 5. Le vocali possono avere maggiore o minore durata infatti si distinguono tra brevi e lunghe. Sono lunghe tutte le vocali toniche che si trovano in fine sillaba interna (ma non in fine parola), sono brevi tutte le altre. Le vocali possono essere chiuse , quelle alte perché per produrle la lingua si innalza verso il palato duro nel caso delle anteriori o verso il velo nel caso delle posteriori, riducendo spazio per il passaggio dell’aria. Possono essere aperte quando sono basse perché la lingua per produrle rimane sul fondo della bocca, lasciando spazio libero per il passaggio d’aria. La vocale più aperta è la “a”.

Le consonanti: Nelle lingue, di solito, sono più numerose delle vocali. Parametri fondamentali: -Modo di articolazione:

• ostruenti (ostacolo nel passaggio dell’aria) : occlusive [il flusso dell’aria viene interrotto, dette anche

momentanee perché la loro articolazione dura un solo istante, l’occlusione è totale; le occlusive possono essere bilabiali come “p” (sorda), “b” (sonora), dentali come “t” (sorda), “d” (sonora), velari come “k” (sorda) e “g” (sonora)]; fricative [gli organi articolatori restringono il canale in modo che l’aria produca un rumore di sfregamento quindi c’è un’occlusione parziale; vengono dette spiranti e possono essere labiodentali come “f” (sorda) e “v” (sonora), alveolari come “s” (sorda) e “z” (sonore), palatali come in “scena” (sorda)]; affricate [consonanti miste fra gli altri due tipi in quanto sono costituite da una occlusione seguita da uno sfregamento, l’occlusione è sia totale che parziale; le affricate possono essere alveolari la z di spazio (sorda) e la z di zona (sonora), palatali come la c di cena (sorda) e la g di giro (sonora)].

• sonoranti : nasali [si chiude la bocca ma esce aria dal naso, sono sempre sonore: bilabiale m di

mimo, labiodentale n di infatti, alveolare n di naso, palatale gn di ragno, velare n di anca]; vibranti [dette “liquide”, alveolare r di remo; laterali [il flusso espiratorio passa ai lati della lingua, sono: alveolare l di lato e palatale gl di figlio]; approssimanti. -Luogo di articolazione: ( bilabiali incontro delle labbra; l abiodentali incontro denti superiori-labbro inferiore; dentali o alveolari incontro punta della lingua con alveoli superiori dei denti; retroflesse, postalveolari, palatali incontro dorso della lingua-palato duro; velari incontro dorso della lingua-palato molle; uvulari, glottidali, faringali)

-Sonorità o grado di articolazione: Differenza tra sorde e sonore riguarda la vibrazione delle corde vocali: nell’articolazione delle sorde le corde vocali sono inattive, mentre nell’articolazione delle sonore vibrano producendo la voce.

Le semivocali: