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Domande e risposte riguardanti la ricerca operativa e la programmazione lineare e tutto ciò che è correlato (usato per la maturità)
Tipologia: Appunti
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1. Cos’è la programmazione lineare? La programmazione lineare è una sezione della ricerca operativa,essa ha un’ampia area di applicazione, dai problemi di programmazione della produzione ai problemi di miscuglio, di trasporto, di scelta di fonti energetiche ecc. L'obiettivo principale della programmazione lineare è l’ottimizzazione dei risultati; ossia la massimizzazione degli utili e la minimizzazione dei costi derivati dai problemi di ricerca operativa. 2. Cos’è un modello matematico? Ogni problema di ricerca operativa. per poter essere risolto, necessita di avere un aspetto matematico, ossia essere tradotto in un modello matematico. Per assumere sembianze matematiche, l’obiettivo del problema deve essere presentato sotto forma di funzione, chiamata "funzione obiettivo" e si presenta nella seguente forma “Z=f(x;y)”. Principalmente queste funzioni sono funzioni lineari, ossia di primo grado e a due variabili; la forma esplicita coincide perfettamente con l’equazione della retta “ax+by+c=0”. Inoltre il modello matematico è costituito da un sistema contenente oltre alla funzione obiettivo, anche i vincoli tecnici e vincoli di segno. Il modello matematico è di fondamentale importanza, soprattutto nella ricerca operativa perché permette di eseguire delle simulazioni impossibili da eseguire nella realtà, così da poter verificare i cambiamenti che si potrebbero avere cambiando delle variabili 3.Che cosa intendiamo per vincoli di segno e per vincoli tecnici? I vincoli espressi da equazioni o disequazioni, impongono delle condizioni da rispettare. I vincoli possono essere di segno e/o tecnici. I vincoli di segno garantiscono la non-negatività delle variabili e sono sempre presenti ed obbligatori; quelli tecnici invece sono presenti nel problema e vengono espressi da esso e possono riguardare la disponibilità massima/ minima da tenere in considerazione.
4. Cos’è una funzione lineare a due variabili? Una funzione reale di due variabili reali è una relazione che associa a ogni coppia di variabili (x,y) uno e un solo valore di z. Il dominio di una funzione a due variabili è l’insieme delle coppie di coordinate di numeri reali che hanno per corrispondenza uno ed un solo valore di Z (codominio). Con funzione si intende una relazione/legge che associa ad ogni valore del dominio uno ed un solo valore del codominio. Una funzione si presenza come y=f(x) ]y in funzione di x nella sua forma esplicita, nella forma implicita invece si presenta come f(x,y)=0. Gli insieme di valori attribuiti ad x sono chiamati DOMINIO, e questi mi rendono calcolabile la y ossia il CODOMINIO (1 e 1 solo valore assunto da y). Per individuare l'insieme di numeri che si possono attribuire alla x, bisogna calcolare il Dominio, e per poterlo fare, dobbiamo individuare di che funzione si tratta. Le funzioni possono essere: →FUNZIONI ALGEBRICHE - razionali: nelle quali la x non compare sotto la radice e queste possono essere: ★ intere : la x appare solo al numeratore → D= ∀ x ∈ R (qualsiasi valore di x appartenente a R) ★ fratte : la x appare al denominatore → D ≠ - irrazionali: la x appare sotto al segno di radice (al radicando) e possono essere ★ intere :la x non si trova al denominatore. Abbiamo 2 casi: ➢ indice pari = il denominatore esiste solo se il radicando è positivo quindi devo risolvere la condizione RADICANDO>= 0 ➢ indice dispari = esiste sempre → D= ∀ x ∈ R ★ fratte : la x è al denominatore → RADICANDO>=0 (se pari) e D≠ 5.Come si risolve una disequazione lineare a due variabili? Per risolvere una disequazione lineare a due variabili devo rispettare un procedimento. 1°associo alla disequazione, la sua funzione ponendola uguale a zero 2°trovo la forma implicita della funzione, che rappresenterà poi la mia retta 3°rappresentare la retta sul grafico. La retta ottenuta, sezionerà il piano cartesiano in 2 semipiani, uno superiore e uno inferiore alla retta.
10. Risolvere un problema di scelta MODELLO LINEARE Un modello lineare è costituito da una funzione obiettivo di 1°grado, ossia una RETTA e da dei vincoli (di segno e tecnici), può esistere anche un terzo vincolo, ma questo dipende da se ci troviamo in un caso continuo o discreto. Se fossimo nel caso discreto il terzo vincolo sarebbe x ∈ N (x appartiene a numeri naturali e positivi). Nel modello lineare posso fare 2 grafici: ❖ rappresento la funzione: (retta)del profitto, in questo grafico sarà evidente l’area di utile, l’area di perdita , la quantità minima per non essere in perdita e in cui il profitto è zero (è la x del BEP/ intersezione con asse delle x), e la quantità per ottenere il massimo profitto. ❖ il diagramma di redditività: è costituito da due rette, quella dei costi (fissi e variabili) e quella dei ricavi. Il punto d’incontro tra queste due rette è il BREAK EVEN POINT (punto di equilibrio), ossia il punto in cui il profitto vale zero perché in quel punto i ricavi e i costi sono uguali a zero. Sempre il BEP rappresenta la quantità minima per non essere in perdita (x) 🔺NOTA BENE: la retta dei costi non passa dall’origine perché ci sono dei costi fissi🔺 12. La retta del profitto Il profitto è dato da RICAVI- COSTI, quindi la funzione del profitto è y=R(x)-C(x) RETTA RICAVI R(x)=prezzo unitario*quantità RETTA COSTI C(x)=costi fissi+costi variabili 13.La retta La retta è composta da infiniti punti, quindi non ha ne un inizio ne una fine, è rappresentata da una funzione lineare y=mx+q. “m” è il coefficiente angolare che rappresenta la pendenza della retta: ● m=0: retta parallela all’asse ascisse x ● m>0 retta crescente ● m<0 retta decrescente mentre “q” è l’ordinata all’origine e rappresenta l’intersezione della retta con l’asse delle y (asse ordinate): ● q=0: retta passante per l’origine 🔺Inoltre si tratta di una bisettrice se la retta passante per l’origine divide il primo e terzo o il secondo e quarto quadrante in due parti simmetriche, la sua funzione è y=x; y=- x🔺
Una volta trovata la derivata prima, calcolo i punti stazionari, ossia dove la derivata è uguale a zero). Per poter trovare pongo la derivata uguale a zero. Poi procedo con la ricerca del massimo/minimo, calcolando il segno della derivata (ponendola >0). Il numero che otterò lo andrò a sostituire alla funzione iniziale così da ottenere le coordinate del min. Così si ottiene per quale quantità il costo unitario è minimo 2°metodo iperbole In questo caso la funzione obiettivo è y=ax+b/x+c , che nel grafico verrà poi rappresentata come un'iperbole non equilattera detta anche funzione somma in quanto è data dalla somma di una iperbole equilatera e asintoto. In questo caso gli asintoti sono ben 2.
17. Cos’è una derivata? La derivata è il coefficiente angolare della tangente (retta che tocca solo un punto) al grafico della funzione nel punto P(in un punto). La derivata nasce quando il limite di h tende a zero 18.Cos’è un asintoto? L’asintoto è una retta a cui il grafico si avvicina indefinitamente senza mai toccarla.