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Programmazione lineare, Schemi e mappe concettuali di Matematica

Appunti di programmazione lineare

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 10/01/2026

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andrea-bellanova-1 🇮🇹

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PROGRAMMAZIONE LINEARE !
La programmazione lineare (P.L.) è una parte importante della ricerca operativa (R.O.) e deve il suo
nome al fatto che essa viene utilizzata per risolvere problemi economici relativi a un programma di
attività, sulla base di un modello matematico contenente relazioni tutte lineari. I problemi economici
oggetto della P.L. sono principalmente quelli che richiedono di minimizzare i costi e massimizzare gli
utili. Ciò avviene attraverso un modello matematico costituito da: !
1) una funzione obiettivo lineare di n variabili , dette!
variabili di azione, della quale si vuole determinare il massimo o il minimo.!
2) un sistema di m vincoli tecnici espressi da equazioni o disequazioni lineari nelle n variabili!
3) un sistema di n vincoli di segno che garantiscono la non negatività delle variabili.!
Fra i vari metodi utilizzati per risolvere i problemi di P.L., prenderemo in considerazione il metodo
grafico, che consiste nel risolvere il sistema di disequazioni lineari costituito dalla funzione obiettivo,
dai vincoli tecnici e dai vincoli di segno sullo stesso piano cartesiano. La soluzione del sistema è
rappresentata dalla parte di piano, detta regione ammissibile o dominio dei vincoli, che soddisfa tutti i
vincoli esistenti.!
Esempio: un laboratorio di pasticceria produce ogni settimana confezioni di due tipi di biscotti A e B,
che vende rispettivamente al prezzo di 2 e 4. Per ciascuna confezione di tipo A sono necessari
150 g di farina e 100 g di zucchero; per ciascuna confezione di tipo B sono necessari 250 g di farina
e 350 g di zucchero. Supponendo che le quantità di farina e zucchero impiegate per tale produzione
settimanale non possano superare rispettivamente 9000 e 8750 g, determiniamo il numero di
confezioni del tipo A e del tipo B da produrre per ottenere il massimo ricavo settimanale.
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numero di confezioni di biscotti A
numero di confezioni di biscotti B
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PROGRAMMAZIONE LINEARE

La programmazione lineare (P.L.) è una parte importante della ricerca operativa (R.O.) e deve il suo nome al fatto che essa viene utilizzata per risolvere problemi economici relativi a un programma di attività, sulla base di un modello matematico contenente relazioni tutte lineari. I problemi economici oggetto della P.L. sono principalmente quelli che richiedono di minimizzare i costi e massimizzare gli utili. Ciò avviene attraverso un modello matematico costituito da:

  1. una funzione obiettivo lineare di n variabili , dette variabili di azione, della quale si vuole determinare il massimo o il minimo.
  2. un sistema di m vincoli tecnici espressi da equazioni o disequazioni lineari nelle n variabili
  3. un sistema di n vincoli di segno che garantiscono la non negatività delle variabili. Fra i vari metodi utilizzati per risolvere i problemi di P.L., prenderemo in considerazione il metodo grafico, che consiste nel risolvere il sistema di disequazioni lineari costituito dalla funzione obiettivo, dai vincoli tecnici e dai vincoli di segno sullo stesso piano cartesiano. La soluzione del sistema è rappresentata dalla parte di piano, detta regione ammissibile o dominio dei vincoli, che soddisfa tutti i vincoli esistenti. Esempio: un laboratorio di pasticceria produce ogni settimana confezioni di due tipi di biscotti A e B, che vende rispettivamente al prezzo di € 2 e € 4. Per ciascuna confezione di tipo A sono necessari 150 g di farina e 100 g di zucchero; per ciascuna confezione di tipo B sono necessari 250 g di farina e 350 g di zucchero. Supponendo che le quantità di farina e zucchero impiegate per tale produzione settimanale non possano superare rispettivamente 9000 e 8750 g, determiniamo il numero di confezioni del tipo A e del tipo B da produrre per ottenere il massimo ricavo settimanale. Z (^21 1) ar ta t (^) amm 7,7 In i 70 numero di^ confezioni di^ biscotti A numero di^ confezioni di^ biscotti B Z 2 hy funzione^ obiettivo 150 2504 9000 100 350 y a 8750 vincoli tecnici so

yo vincoli di^ segno 1 150 2504 9000 250 y (^150 ) y 3 36 (^2 100 ) y (^8750 ) y (^100 ) y 25 36 y 3

Y yay Y A 0 36 C^0 B 60 O Dyyy

PUNTI Ix DI PROVA

i

0,

o 36 9000 V Y O^ 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90

010, a 25 c 8750 U (^3) P 1,1 130

U

4 P^1 11 Consideriamo (^) ora (^) la funzione obiettivo z^ 2x^ 44 Le rette (^) che si ottengono al (^) variare del^ valore di z (^) sono dette^ linee (^) di livello e^ formano

un

fascio (^) improprio di^ rette tutte parallele

a

2 0 _ (^2) che

Imponendo

il

passaggio

delle rette parallele

alla retta

guida

z

y

dai vertici del

poligono

abbiamo

0 25 2 o 25 2 25 B 60 0 2 60 0 Z 30 Q 35 15 Z 35 5

EI

Dopo

aver tracciato le^ linee di^ livello

ai diversi corrispo^ valori^ din^ dentiZ si^ vede^ che

nel

rispetto

dei vincoli il valore^ minimo

della

funzione

è 2 0 assunto nel

punto

0,0 poi^

e cresce

fino

a

raggiungere

i

valore massimo in^ Z^652 in^ corrispondenza

del

punto

Q 35