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lezioni di diritto ecclesiastico AA 2016-2017, Appunti di Diritto Ecclesiastico

Queste sono le prime quattro lezioni di diritto ecclesiastico con il professore rivetti

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 23/09/2017

arianna_giulianelli
arianna_giulianelli 🇮🇹

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Lezione 1: Lunedì 13 febbraio 2017
Diritto Ecclesiastico
Professore Giuseppe Rivetti
Il diritto ecclesiastico viene declinato, considerando il collegamento con il diritto tributario, un
diritto che non è un diritto dell'ecclesia perché è il diritto che lo stato predispone per regolamentare i
rapporti con le religioni.
Per molti anni si è discusso per il cambiamento del nome con diritto e religione perché si vuole
cercare di approfondire i rapporti tra il diritto e la religione e attraversa anche le preoccupazioni
della società multietnica.
Trasmissione di usi e consuetudini.
Per molte comunità i riferimenti religiosi sono fondanti come le comunità islamiche che si
insediano nei territori dell'Europa.
Quindi è un insieme al cui interno troviamo le categorie del diritto riviste alla luce del precetto
religioso.
Tutto ciò che è in armonia con la religione ha una sua armonia con il sistema del diritto islamiche,
tutto quello in contrasto con la religione, è in contrasto con il sistema.
Quando sentiamo parlare del mondo islamico non ha una sua struttura, vertice o organizzazione,
in quanto è diviso in tante correnti di pensiero e questo è un motivo per cui non si è mai scritto
un'intesa con l'islam in quanto poteva essere un problema per il sistema.
Questa situazione ha fatto si che l'autorità politica italiana si trovasse nella difficoltà di sottoscrivere
un'intesa.
Non è quindi un diritto della religione perché si troverebbe fuori dalla modernità, non può essere
più quella degli anni 80 cioè concordatario.
Non dobbiamo considerare la chiesa cattolica come la chiesa italiana, ma è universale. Il codice del
1983 sostituito a quello del 17 è particolarmente importante perché si tratta di un codice che ha un
riferimento universale.
Lo stato italiano emana le leggi che assicuravano al pontefice delle garanzie. Questo sistema non fu
ritenuto adeguato e mai accettato dalla chiesa cattolica:
perché il legislatore statale aveva trasgredito alla chiesa il possesso dei palazzi vaticani, ma non la
proprietà.
Questa situazione non era ritenuta accettabile dal vaticano.
Per protesta in questi anni non era mai uscito dai palazzi.
NON EXPEDIT invito ai cattolici di non occuparsi di politica.
In quel periodo pensiamo anche al tormento di coloro che si trovavano ad essere buoni sudditi e
volevano anche essere buoni sudditi della chiesa cattolica.
Ci si trovava ad avere una doppia appartenenza senza però trovare una doppia armonia.
Nel 1929 si sottoscrive un concordato i patti lateranensi che ricorrono l'11 febbraio nel palazzo del
Laterano, da Benito Mussolini e Gasparri il segretario di Stato.
In realtà non fu solo l'autore della sottoscrizione dei patti, ma anche l'autore della prima
codificazione canonica.
Nel 1917 riunisce il diritto della chiesa in un codice e quindi subisce il fascino della codificazione
napoleonica.
Codice che aveva un suo significato.
Nel 1929 si pone fine ai contrasti tra lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica attraverso la firma dei
PATTI LATERANENSI
Questi patti hanno nel loro complesso 3 tipologie di atti:
-TRATTATO : contiene regolamentazione dei rapporti. Sono uno strumento del diritto
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Lezione 1: Lunedì 13 febbraio 2017 Diritto Ecclesiastico Professore Giuseppe Rivetti Il diritto ecclesiastico viene declinato, considerando il collegamento con il diritto tributario, un diritto che non è un diritto dell'ecclesia perché è il diritto che lo stato predispone per regolamentare i rapporti con le religioni. Per molti anni si è discusso per il cambiamento del nome con diritto e religione perché si vuole cercare di approfondire i rapporti tra il diritto e la religione e attraversa anche le preoccupazioni della società multietnica. Trasmissione di usi e consuetudini. Per molte comunità i riferimenti religiosi sono fondanti come le comunità islamiche che si insediano nei territori dell'Europa. Quindi è un insieme al cui interno troviamo le categorie del diritto riviste alla luce del precetto religioso. Tutto ciò che è in armonia con la religione ha una sua armonia con il sistema del diritto islamiche, tutto quello in contrasto con la religione, è in contrasto con il sistema. Quando sentiamo parlare del mondo islamico non ha una sua struttura, vertice o organizzazione, in quanto è diviso in tante correnti di pensiero e questo è un motivo per cui non si è mai scritto un'intesa con l'islam in quanto poteva essere un problema per il sistema. Questa situazione ha fatto si che l'autorità politica italiana si trovasse nella difficoltà di sottoscrivere un'intesa. Non è quindi un diritto della religione perché si troverebbe fuori dalla modernità, non può essere più quella degli anni 80 cioè concordatario. Non dobbiamo considerare la chiesa cattolica come la chiesa italiana, ma è universale. Il codice del 1983 sostituito a quello del 17 è particolarmente importante perché si tratta di un codice che ha un riferimento universale. Lo stato italiano emana le leggi che assicuravano al pontefice delle garanzie. Questo sistema non fu ritenuto adeguato e mai accettato dalla chiesa cattolica: perché il legislatore statale aveva trasgredito alla chiesa il possesso dei palazzi vaticani, ma non la proprietà. Questa situazione non era ritenuta accettabile dal vaticano. Per protesta in questi anni non era mai uscito dai palazzi. NON EXPEDIT  invito ai cattolici di non occuparsi di politica. In quel periodo pensiamo anche al tormento di coloro che si trovavano ad essere buoni sudditi e volevano anche essere buoni sudditi della chiesa cattolica. Ci si trovava ad avere una doppia appartenenza senza però trovare una doppia armonia. Nel 1929 si sottoscrive un concordato i patti lateranensi che ricorrono l'11 febbraio nel palazzo del Laterano, da Benito Mussolini e Gasparri il segretario di Stato. In realtà non fu solo l'autore della sottoscrizione dei patti, ma anche l'autore della prima codificazione canonica. Nel 1917 riunisce il diritto della chiesa in un codice e quindi subisce il fascino della codificazione napoleonica. Codice che aveva un suo significato. Nel 1929 si pone fine ai contrasti tra lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica attraverso la firma dei PATTI LATERANENSI Questi patti hanno nel loro complesso 3 tipologie di atti: -TRATTATO : contiene regolamentazione dei rapporti. Sono uno strumento del diritto

internazionale.

  • CONCORDATO :
  • CONVENZIONE FINANZIARIA : documento che tende a risarcire la chiesa cattolica per lo spoglio dal punto di vista territoriale. Il pontefice prima stava nel quirinale che era la sede del pontefice. Perché la chiesa sottoscrive i patti e quindi accetta questo sistema? Accetta perché finalmente i rapporti con lo stato italiano vengono collocati sul piano del diritto internazionale. Sottratti alla volontà delle parti. La chiesa si sentiva più tutelata, la Città del Vaticano viene creata con un trattato del Laterano. Le due parti si ritrovano a vivere delle trattative che delimitano la costituzione territoriale della città del vaticano. Qualsiasi fatto che accade nella città vaticana, la competenza è sua che potrebbe delegare i rappresentanti (autorità giudiziaria italiana) e in questo caso la giurisdizione è quella statale. Perché la Città del Vaticano ha una sua giurisdizione. La giurisdizione è autonoma e le guardie svizzere sono a presidio perché ci sono anche altre forze che sono presenti per la tutela dell'ordine pubblico. Abbiamo un valore storico perché parliamo della metà del ‘500 con l'invasione dei barbari che vollero uccidere il pontefice, ma fuggì perché ci fu il sacrificio delle guardie svizzere. Quindi hanno mantenuto il servizio militare come riconoscenza. Il sistema di oggi è quello CONCORDATARIO → fa riferimento al concordato. Documento con una valenza interna. Rapporti in materia di enti con i quali la chiesa cattolica regola i rapporti con il regno d'Italia. 1984 è stato modificato perché non adeguato alle esigenze del tempo. Oggi lo stato Città del Vaticano in un sistema globale in modo che gli interessi si attraversano da una parte all'altra, la grandezza dello stato non è caratterizzata più dagli elementi territoriali. Dal punto di vista economico anche lo stato più piccolo può essere importante per ospitate questi flussi ingenti di capitali, che trovano ospitalità nei sistemi. Città del vaticano nel sistema economico globale è sensibile dal punto di vista delle allocazioni dei flussi finanziari. Sistema ATTRAVERSO IL QUALE IL LEGISLATORE PER TROVARE UNA SOLUZIONE DEVE CONCORDARLA CON L'AUTORITA’ VATICANA. Tende a sottrarre al legislatore di intervenire in modo diretto che invece ha deciso di concordare, quindi le parti devono valutare in maniera comune gli effetti e solo così possono essere applicati. Se lo stato vuole apportare le modifiche, bisogna chiedere anche il consenso dell'autorità vaticana. Questo non vuol dire che lo stato italiano in altre materie deve chiedere alla chiesa, perché rimane comunque una competenza dello stato. Lo stato non deve farsi condizionare dalle altre religioni.