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L’Induismo, G. R. Franci, Appunti di Filosofia Indiana

riassunto del libro "L’Induismo" di G. R. Franci, usato per preparare esame di Filosofie e religioni dell'India e dell'Asia centrale da 6 CFU A.A. 2025/2026

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 07/02/2026

alessialombardi2001
alessialombardi2001 🇮🇹

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L’Induismo, G. R. Franci
Nella repubblica indiana, più del 70% della popolazione è induista
Induismo:
- Non bisogna credere in dio/dei, si può anche essere atei pur essendo induisti
- Non è religione fondata da qualcuno
- Non ha contenuto dottrinale
- Non ci sono dogmi
Secondo alcuni per essere induisti bisogna credere nel Veda, testi sacri delle origini (sruti):
- Contenuto eterogeneo
- Fasce basse della popolazione sono escluse dalla conoscenza del Veda
- Ma alcuni maestri si sono staccati dal Veda pur rimanendo induisti
Induismo non legato a divisione in caste
Atteggiamento di indifferenza nei confronti delle caste presenti da secoli nella tradizione della bhakti
(devozione amorosa per un Dio)
Bisogna abbandonare la nostra idea occidentale di religione
Induisti colti dicono che induismo è modo di vivere
Induismo è cultura in senso antropologico: insieme di:
- Tradizioni
- Usi
- Valori
- Credenze
Trasmesso, trasformato e accresciuto tra genti dell’India che non hanno aderito ad altre tradizioni
spirituali
Induismo deriva da hindu, indiani non convertiti ad altre religioni (es. islamismo)
Gli induisti preferiscono sanatana (duraturo, perenne) dharma (insieme di: religione, modalità,
diritto, legge, doveri: moralità individuale e di gruppo)=pietra miliare
Hindu tradizionalisti: realtà immutabile, verità spirituale, insieme delle verità spirituali che sovrasta
il fluire del tempo, come principio di ordine supremo
Tradizionalmente per indiani tempo ciclico
Tempo: divenire ciclico senza fine e senza principio
L’induismo conserva quando possibile e ricicla secondo nuove necessità. Insieme di forze in varia
tensione. Diversificato in tempo e spazio
Predicazione maestri itineranti o con conversioni da una corrente spirituale ad un’altra. Propagato
con feste, pellegrinaggi, mezzi di comunicazione di massa. Poemi epici, recitazioni, discussioni dei
filosofi, canti e danze, insegnamenti
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L’Induismo , G. R. Franci Nella repubblica indiana, più del 70% della popolazione è induista Induismo:

  • Non bisogna credere in dio/dei, si può anche essere atei pur essendo induisti
  • Non è religione fondata da qualcuno
  • Non ha contenuto dottrinale
  • Non ci sono dogmi Secondo alcuni per essere induisti bisogna credere nel Veda, testi sacri delle origini ( sruti ):
  • Contenuto eterogeneo
  • Fasce basse della popolazione sono escluse dalla conoscenza del Veda
  • Ma alcuni maestri si sono staccati dal Veda pur rimanendo induisti Induismo non legato a divisione in caste Atteggiamento di indifferenza nei confronti delle caste presenti da secoli nella tradizione della bhakti (devozione amorosa per un Dio) Bisogna abbandonare la nostra idea occidentale di religione Induisti colti dicono che induismo è modo di vivere Induismo è cultura in senso antropologico: insieme di:
  • Tradizioni
  • Usi
  • Valori
  • Credenze Trasmesso, trasformato e accresciuto tra genti dell’India che non hanno aderito ad altre tradizioni spirituali Induismo deriva da hindu , indiani non convertiti ad altre religioni (es. islamismo) Gli induisti preferiscono sanatana (duraturo, perenne) dharma (insieme di: religione, modalità, diritto, legge, doveri: moralità individuale e di gruppo)=pietra miliare Hindu tradizionalisti: realtà immutabile, verità spirituale, insieme delle verità spirituali che sovrasta il fluire del tempo, come principio di ordine supremo Tradizionalmente per indiani tempo ciclico Tempo: divenire ciclico senza fine e senza principio L’induismo conserva quando possibile e ricicla secondo nuove necessità. Insieme di forze in varia tensione. Diversificato in tempo e spazio Predicazione maestri itineranti o con conversioni da una corrente spirituale ad un’altra. Propagato con feste, pellegrinaggi, mezzi di comunicazione di massa. Poemi epici, recitazioni, discussioni dei filosofi, canti e danze, insegnamenti

Cap. 1 Il dharma senza tempo nel tempo Molti specialisti sostengono ci fossero forme di rapporto spirituale e pratico con realtà sentite come sacre Cultura dell’Indo= Harappa =di Mohenjo-daro , civiltà urbana fiorita tra il 2500 e il 1800-1700 a.C., testimonianze materiali Personaggi:

  • Uomo con barba (non comune) indossa abito decorato con motivo a trifogli, occhi socchiusi come concentrazione in yoga, 1° figura di meditante della storia
  • Personaggio circondato da animali: siede a gambe aperte con ginocchia volte all’esterno con calcagni che si toccano e forse ha tre facce. Probabilmente raffigurazione arcaica del dio Shiva (chiamato anche Pasupati, signore degli animali), signore dello yoga Induismo è come grande fiume creato da affluenti minori Stranieri=barbari ( mlecchia, barbara ), sono impurti e vanno tenuti separati da società induista Arya sono i nobili, “ospitali”, dotati di virtù apprezzate nel modno antico, parlavano lingue indoeuropee antiche Anarya disistimati Veda: testo più antico, in lingua imparentata con lingue indoeuropee extraindiane, conferma la contaminazione Divino come realtà celeste Da qui nascono molte concezioni e tradizioni indoeuropee come il divino come realtà celeste. Cielo luminoso: potenza manifestazione materia. Dio della pioggia, dio del sole, dio del fuoco… Georges Dumézil (1898-1986) ha colto nel pantheon indoeuropeo l’espressione della tripartizione della società: 1 - Sacerdozio: regalità sacro-magica 2 - Funzione guerriera 3 - Produttiva di beni Induismo si basa sul Veda. Classi alte, soprattutto sacerdoti. Significa “sapere”. Corpus testuale. Connesso a visione che rappresenta la scienza sacra di origine non-umana Vastissima produzione letteraria orale e tramandata oralmente per più millenni. Maestri e discepoli. Più riservatezza nel messaggio Veda ha 4 sottocorpora: 1 - Scienza degli inni, RGVEDA 2 - Scienza dei canti, SAMAVEDA 3 - Scienza delle formule sacrificali, YAJURVEDA 4 - Scienza dei maghi e stregoni, ATHARVAVEDA

Gruppi di dei:

  • Marut: compagni di Indra
  • Aditya: figli di Aditi (anche Visnu) Tutto può essere divino Sacrificio centro esperienza spirituale. Solenne o domestico Disuguaglianza sociale come ordine immutabile Seconda fase induismo (spesso chiamata brahmanesimo): Prajapati (dio cosmogonico, “signore della progenie”) viene identificato con il brahman , forza che sprigiona da sacrificio ben compiuto e da parola sacra ben recitata Respiro=forza vitale del singolo e dell’universo e come intima realtà spirituale di ogni essere, atman Soffio vitale= prana Atman =spirito, vero io Nelle Upanisad atman=brahman Yoga: insieme pratiche psico-fisiche tese a controllare ciò che in noi non è spirito Bhakti : devozione amorosa alla divinità, necessaria per perfezione spirituale Samsara : la vita è un divenire continuo Karman : rinascita non è casuale ma dipende da frutto di opere compiute Da samsara e dolori che comporta ci si può liberare Yajnavalkya pensa a trasmissione karman da una vita all’altra Induismo postvedico: due tradizioni: buddhismo e jainismo differiscono nei punti centrali dell’Induismo VIII-V sec a.C. postvedismo/induismo postvedico: complesso più vasto e molteplice di fenomeni di carattere panindiano (rispetto al vedismo) documentazione: generi letterari o figurativa (centro del culto: non più sacrificio). Più importanza alla puja =adorazione dell’idolo, rapporto quotidiano di devozione e cura bhakti : amore “mistico” basato su partecipazione reciproca, insieme di tendenze devote. Consacrata autorevolmente nella Bhagavad-Gita (BG) sforzo umano di purificazione e avvicinamento del dio con la sua grazia. Identità/unione/vicinanza con divinità bhakti normalmente si incentra su una figura divina rapporto del devoto col dio: emozionalismo erotico oppure etico ( rama )

abbandonarsi al Dio e trovare rifugio presso di lui ( bhakti ), ispirò anche iniziative di rinnovamento sociale principali fonti letterarie del periodo postvedico:

  • MAHABHARATA: grande storia dei discendenti di Bharata, attribuita a Vyasa. Enciclopedia di leggende, tradizioni e istruzioni morali. Lotta per dominio su India settentrionale tra due fazioni di guerrieri. Nella battaglia finale c’è BG, poemetto che deve risolvere problemi morali su azione, violenza, doveri castali, non violenza e vie spirituali
  • RAMAYANA: “la marcia di Rama”. Attribuita a Valmiki. Rapimento di Sita, moglie di Rama, da parte di Ravana. Guerra (vinta da Rama grazie ad esercito di scimmie). Richiama ciclo troiano Trattati sul dharma ( dharmasastra ). Il più antico e autorevole è quello attribuito a Manu. I purana (antichi) origine del mondo Documenti fondamentali della bhakti sono anche liriche, trattati, aforismi ( sutra ), esecuzioni musicali e danze Tantra (strumento per tessere, tessuto, trama, libro): trattato di dottrine, yoga, ritualistiche Cap. 2 Il dharma e il mondo Sanscritizzazione: diffusione sanscrito e dei testi sacri (induismo alto) Incontri induismo e altre culture. Pacifici tranne con islam: devastazione di templi, monasteri, luoghi sacri e occupazione militare, distruzione e espoliazioni. Ramakrsna esperienza mistica. Esigenza di vivere intensamente religione, purezza interiore, ritorno a noi stessi. Il suo discepolo è Vivekananda, messaggio missionario. Nel 1893 va a Chicago World’s Parliament of Religions rappresentando l’induismo. Espansione induismo in occidente. Induismo consapevole della sua forza, spiritualità era genio dell’India per Vivekananda. A Vivekananda e i seguaci di Ramakrsna mission si deve la fondazione di templi, conventi e centri in America e Europa. Diffondere valori Gandhi Aurobindo Ramana detto il Maharsi Jiddu Krishnamurti Maharsi Mahes Yolti Rajneesh 1966 fondazione a NY dell’International Society for Krishna Consciusness (ISKCON), disciplina religiosa intensiva, puritana, che diventa centro della vita dei devoti con impegno durissimo e totalizzante
  • Invocazione divino
  • Canti di lode
  • Pensiero
  • Coscienza
  • Beatitudine Handukya-upanisad suoni, come om Quando si muore il corpo fisico si dissolve e il corpo sottile si trasmette al nascituro Caratteristiche e predisposizioni secondo il maturare del karman Karman: dottrina panindiana ed è di fondamentale importanza. Azione. Atto rituale e frutti. Connessa con quella del samsara. Il karman dell’adepto dello yoga non è né bianco né nero e non dà frutti Dharma: quello universale vincola tutti gli induisti. Morale. Etica. Empatia. Autocontrollo. Purezza. Veridicità. Non violenza Cap. 5 La dimensione culturale Induismo pratica culto icone divine, idolatria Dei rappresentati secondo convenzioni di linguaggio gestuale analogo ai segni: mudra della danza Sacrifici vedici possono essere domestici o solenni Offerte: vegetali, oggetti, animali Offerte più importanti periodo vedico:
  • Agnihotra
  • Agnistoma
  • Vajapeya
  • Rajasuya
  • Asvamedha Con fine periodo vedico tramontano quasi del tutto i sacrifici solenni Da periodo vedico a piena maturità induismo: 5 grandi sacrifici quotidiani:
  • Agli dei
  • Agli esseri
  • Agli uomini
  • Agli antenati defunti
  • Al brahman Riti per passaggio da una fase all’altra della vita. Oggi vengono ancora praticati matrimonio e funerale Induisti amano le feste, partecipano anche a quelle di altre confessioni Motivi peer festa:
  • Nascita divinità
  • Anniversario evento
  • Patroni comunità
  • Feste famigliari

preghiere sono diverse da formule magiche preghiera: cerca di influenzare essere superiore formula magica: ha intenzioni costrittive effusione degli inni: usati per parlare del dio e meditare su di lui preghiere per:

  • Richieste beni materiali
  • Richieste aiuto morale
  • Richieste scienza spirituale
  • Di carattere mistico Spesso accompagnate da gesti Teatralità in vita religiosa degli induisti Cap. 6 Le vie della perfezione interiore Chi sceglie vita ascetica pensa che etica sia necessaria ma insufficiente Discepolo deve cercare maestro che abbia qualità intellettuali, morali, umane, yogiche senza le quali il loro rapporto non avrebbe senso Allievo dev’essere dotato di:
  • Purezza
  • Assenza di egoismo e invidia
  • Discriminare tra eterno e non eterno
  • Tranquillità d’animo Perché immettersi in questa strada? Per totale insufficienza della vita, di qualunque vita inserita nel samsara Volontà di liberarsi di:
  • Tedio delle esistenze
  • Senso di vuoto
  • Percezione dolorosità Volontà:
  • Desiderio di perfezione
  • Avvicinarsi al dio amato
  • Conquistare poteri magici Lo yoga, gli yoga Yoga: dominio, padroneggiamento del sé. Disciplina psico-fisica di intervento sull’uomo

I darsana “visione, punto di vista, strumento di visione” Scuole di pensiero 15 o 16 descritti nel Sarvadarsanasamgraha 6 darsana:

  • Scuola di logica. nyaya
  • Scuola fisica atomistica. Vaisesika
  • Samkhya
  • Yoga
  • Mimamsa. Oggetto di riflessione è il veda. Si divide in:
  • Purvamimamsa , parte rituale
  • Uttaramimansa , parte conoscitiva. Upanisad. Parte finale, rivelazione vedica. Vedanta Identità brahman - atman : brahman unica realtà Maestro più celebre della scuola è Sankara, commentatore sommo di brahmasutra e upanisad vediche Liberazione è riscoperta della propria identità. Liberazione=conoscenza