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La Linguistica: Segni e Comunicazione, Sintesi del corso di Linguistica Generale

Questo testo introduttivo esplora la lingua e la linguistica, il modo in cui le lingue funzionano e come sono studiate. Il concetto di segno linguistico e la sua biplanarità, arbitrarietà e transponibilità vengono approfonditi. Anche la nozione di sintassi e la distinzione tra sincronia e diacronia.

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 15/09/2021

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IL LINGUAGGIO VERBALE E LE PROPRIETA’ DI UN SEGNO LINGUISTICO
La linguistica
La linguistica è il ramo della scienza che studia le lingue e il linguaggio.
La linguistica generale si occupa di che cosa sono, come sono fatte e come funzionano le lingue.
Lingue e linguaggio.
Le lingue sono dette lingue storico-naturali e sono lingue nate spontaneamente lungo il corso della civiltà
umana e usate dagli esseri umani ora o nel passato.
Tutte le lingue storico-naturali sono espressioni del linguaggio verbale umano.
Il linguaggio è una facoltà innata nell’homo sapiens; è un sistema complesso e altamente specifico rispetto
agli altri sistemi di comunicazione a cui si da’ spesso il nome di linguaggio.
L’oggetto della linguistica .
Le lingue possono essere studiate in molti modi e per molti fini.
La linguistica studia invece la lingua in sé per sé. Le lingue sono l’oggetto della linguistica , nel senso che la
linguistica studia il funzionamento dei sistemi come fine e non come mezzo per fare altro.
Segno e comunicazione.
Per inquadrare il linguaggio verbale umano fra i vari tipi e modi comunicazione può essere inutile parte
dalla nozione di segno.
Il segno linguistico è l’unita fondamentale della comunicazione.
Tipi di segno: indici, segnali, icone, simboli, segni.
Proprietà del segno linguistico.
Biplanarità del segno:
In un segno ci sono due facce, due piani: SIGNIFICANTE e SIGNIFICATO.
Il significante è la parte o faccia fisicamente percepibile dal segno, quello che cade sotto i nostri sensi.
Es.”GATTO(sequenza fonica o di lettere)”
Il significato è la parte o faccia non materialmente percepibile, l’informazione veicolata dalla faccia
percepibile. Es “GATTO(immagine del gatto)”
Tutti i segni sono costituiti da un piano del significante e un piano del significato.
E’ detto codice l’insieme di corrispondenze fra significati e significanti.
Il segno si definisce come l’associazione di un significato e di un significante.
Arbitrarietà :
Non c’è un legame motivato tra significante o significato.
Il significante gatto non ha di per sé nulla a che vedere con l’animale “gatto ”;nella natura delle cose non
c’è nulla che rimandi al suo nome che faccia si che quella cosa si debba o si possa chiamare così.
Ciò non vuol dire che tra significante e significato di un segno non vi siano legami i né rapporti: vuol dire
che i legami o i rapporti sono posti per convenzione dunque sono arbitrari.
Triangolo semiotico.(per spiegarlo ulteriormente)
La diversità delle lingue: è arbitrario il rapporto tra forma e sostanza.
E’ possibile concepire medesimi significati con forme diverse a seconda di ogni lingua;
-Medesimi significanti in diverse lingue hanno significati diversi:
es.gatto(ita)-cat (inglese)
-Significanti simili hanno significati diversi:
es.bello(ita)-bell(inglede)”campana”.
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IL LINGUAGGIO VERBALE E LE PROPRIETA’ DI UN SEGNO LINGUISTICO

La linguistica La linguistica è il ramo della scienza che studia le lingue e il linguaggio. La linguistica generale si occupa di che cosa sono, come sono fatte e come funzionano le lingue. Lingue e linguaggio. Le lingue sono dette lingue storico-naturali e sono lingue nate spontaneamente lungo il corso della civiltà umana e usate dagli esseri umani ora o nel passato. Tutte le lingue storico-naturali sono espressioni del linguaggio verbale umano. Il linguaggio è una facoltà innata nell’homo sapiens; è un sistema complesso e altamente specifico rispetto agli altri sistemi di comunicazione a cui si da’ spesso il nome di linguaggio. L’oggetto della linguistica. Le lingue possono essere studiate in molti modi e per molti fini. La linguistica studia invece la lingua in sé per sé. Le lingue sono l’oggetto della linguistica , nel senso che la linguistica studia il funzionamento dei sistemi come fine e non come mezzo per fare altro. Segno e comunicazione. Per inquadrare il linguaggio verbale umano fra i vari tipi e modi comunicazione può essere inutile parte dalla nozione di segno. Il segno linguistico è l’unita fondamentale della comunicazione. Tipi di segno: indici, segnali, icone, simboli, segni. Proprietà del segno linguistico. Biplanarità del segno: In un segno ci sono due facce, due piani: SIGNIFICANTE e SIGNIFICATO. Il significante è la parte o faccia fisicamente percepibile dal segno, quello che cade sotto i nostri sensi. Es.”GATTO(sequenza fonica o di lettere)” Il significato è la parte o faccia non materialmente percepibile, l’informazione veicolata dalla faccia percepibile. Es “GATTO(immagine del gatto)” Tutti i segni sono costituiti da un piano del significante e un piano del significato. E’ detto codice l’insieme di corrispondenze fra significati e significanti. Il segno si definisce come l’associazione di un significato e di un significante. Arbitrarietà : Non c’è un legame motivato tra significante o significato. Il significante gatto non ha di per sé nulla a che vedere con l’animale “gatto ”;nella natura delle cose non c’è nulla che rimandi al suo nome che faccia si che quella cosa si debba o si possa chiamare così. Ciò non vuol dire che tra significante e significato di un segno non vi siano legami i né rapporti: vuol dire che i legami o i rapporti sono posti per convenzione dunque sono arbitrari. Triangolo semiotico.(per spiegarlo ulteriormente) La diversità delle lingue: è arbitrario il rapporto tra forma e sostanza. E’ possibile concepire medesimi significati con forme diverse a seconda di ogni lingua;

  • Medesimi significanti in diverse lingue hanno significati diversi: es.gatto(ita)-cat (inglese)
  • Significanti simili hanno significati diversi: es.bello(ita)-bell(inglede)”campana”.

Esistono 4 tipi di arbitrarietà:

  • arbitrarietà tra segno e referente;
  • arbitrarietà tra significante e significato;
  • arbitrarietà tra forma e sostanza del significato;
  • arbitrarietà tra forma e sostanza del significante; Eccezioni al principio di arbitrarietà: onomatopee, ideofoni, presunti caratteri iconici, presunta importanza del fonosimbolismo. La doppia articolazione: Ad un primo livello di segno linguistico è scomponibile in unità che sono ancora portatrici di significato e possono essere utilizzati per formare altri segni. Le unità minime di prima articolazione sono i morfemi: COLOR-E Ad un secondo livello di analisi le le unità di prima articolazione sono scomponibili in unità minime di seconda articolazione che non sono portatrici di significato ma in gradoo di distinguere i significati. Le unità minime di seconda articolazione sono i fonemi: c-o-l-o-r-e. Transponibilità del mezzo: Il significante di un segno linguistico può essere utilizzato e trasmesso sia attraverso il canale fono-acustico che sia attraverso il canale visivo-grafico. Linearità e discretezza:
  • Per linearità del segno si intende che il significante viene prodotto, si realizza e si sviluppa nel tempo e nello spazio.
  • Per discretezza si intende che le unità della lingua sono sempre distinguibili le une dalle altre e tale differenza è assoluta e non relativa e quantitativa. Onnipotenza semantica: La lingua è in grado di esprimere qualsiasi contenuto. A prescindere dalla forma, dal codice del messaggio questo può essere tradotto sempre in lingua. Plurifunzionalità: la lingua permette di adempiere una lista molto ampia di funzioni: esprimere pensieri,emozioni,informazioni… A tal proposito famoso è lo schema di comunicazione di Jakobson; Complessità sintattica: l’ordine degli elementi di un segno linguistico corrisponde alla fitta trama della sintassi. L’insieme degli elementi che lo costituiscono da’ vita a tale proprietà. Equivocità: corrispondenze plurivoche fra gli elementi(es.sinonimia/omonimia) SINCRONIA E DIACRONIA(SAUSSURE)
  • Per sincronia si intende la considerazione delle lingue in un dato momento della loro evoluzione a prescindere dal fattore tempo.
  • Per diacronia si intende la considerazione delle lingue e degli elementi della lingua lungo lo sviluppo della lingua, nella loro evoluzione storica. Es. etimologia :trovare la parola da cui essa deriva e ricostruirne l storia e le modifiche avvenute nel significato e nel significante.