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Esercitazione di analisi linguistica
Tipologia: Prove d'esame
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Introduzione L’analisi linguistica di un testo è sempre complessa perché riguarda molti aspetti: il contesto di comunicazione in cui il testo è prodotto e quello in cui è ricevuto; le parole usate e le strutture in cui esse sono combinate; i significati che le parole acquistano nel testo e le conoscenze culturali a cui sono collegate. Lo scopo di questa esercitazione è quello di mostrare le varie fasi dell’analisi linguistica e alcuni strumenti elettronici che oggi sono a disposizione di chi opera nel campo della comunicazione. Questi strumenti consentono di sviluppare e approfondire l’analisi in modo più efficace e più rapido rispetto al passato. Lo studente interessato a svolgere questa esercitazione deve compiere i seguenti passi:
**1. Il testo
La relazione deve essere composta nel carattere TIMES NEW ROMAN, grandezza 13 punti. La dimensione delle pagine deve essere: (1) a. cm. 3 da sinistra ( margine sinistro ); b. cm. 2 da destra ( margine destro ); c. cm. 2 dal margine superiore ( margine superiore ); d. cm. 2 dal margine inferiore ( margine inferiore ). Le pagine devono essere numerate, con il numero in basso al centro. Le righe devono essere allineate a destra e a sinistra. L’interlinea da adottare è 1 (uno). 1 Il testo Nell’ Introduzione lo studente indicherà il testo scelto e le motivazioni che l’hanno portato a sceglierlo. Poi indicherà il fenomeno che vuole analizzare come esempio. Nel primo paragrafo (intitolato Il testo ) lo studente: a) riporterà il testo; se lo studente ha scelto un testo orale, riporterà la trascrizione scritta; b) descriverà le informazioni sul testo ( metadati ) e il contesto di comunicazione in cui il testo stesso è prodotto e ricevuto. Le informazioni sul testo sono dette tecnicamente metadati ; sono da indicare le seguenti: a) l’autore (o gli autori), b) il tempo e c) il luogo in cui il testo è stato prodotto; d) la modalità con cui si presenta il testo, che può essere orale, scritto o anche multimediale; e) il titolo (se c’è); f) la lingua (o le lingue) in cui il testo è stato prodotto; g) il tipo e il genere del testo (se è indicato); h) il ricevente o i riceventi del testo (se è o sono indicato/i). Poi lo studente indicherà il circuito di comunicazione in cui il testo è prodotto e ricevuto, seguendo lo schema della comunicazione di R. Jakobson riportato alle pp. 14-15 di Comunicare. Per il tipo e il genere del testo bisogna seguire lo schema della tipologia di E. Werlich e C. Lavinio pubblicato alle pp. 32-33 dell’ Introduzione di F. Franceschini nel Manuale di scrittura amministrativa http://www.maldura.unipd.it/ buro/manuali/manuale_entrate.pdf della Agenzia delle Entrate (Roma, Agenzia delle Entrate, 2003), a cura di F. Franceschini e S. Gigli.
Un esempio di testo è il seguente comunicato stampa CNR che è riportato nella pagina del corso in Unistudium :
Poi deve inserire il testo nella procedura Voyant Tools (https://voyant-tools.org/?lang=it) per ottenere i primi dati importanti: Per ottenere i risultati delle varie sezioni, lo studente deve cliccare sul simbolo “?”. Appariranno alcune icone di scelta e, in particolare, l’icona per esportare i risultati. Per stampare i dati bisogna cliccare su Esportare un URL poi catturare la videata con i dati e riportarla nella relazione. Nella sezione Cirrus lo studente può generare la nuvola delle parole più frequenti. A questo proposito c’è una distinzione importante relativa alle parole grammaticali. Come è indicato all’inizio del capitolo 14 dei Nuovi fondamenti di linguistica : Una delle distinzioni di base è quella tra significato strutturale e significato lessicale. Se da un enunciato come (1): (1) Il presentatore ha annunciato il cantante cancelliamo tutti i morfi lessicali, otteniamo una struttura fatta quasi solo di posti vuoti, come (2): (2) Il ____tore ha _____ato il _____ante […] Ciò che sopravvive alla cancellazione dei morfi lessicali è il significato strutturale della frase. A portarlo non sono le singole parole, ma la struttura della frase e i morfi grammaticali di cui essa si serve. (Simone R., Nuovi fondamenti di linguistica. 2° ed. , Milano, McGraw-Hill, 2024, p. 356). Nel lessico di tutte le lingue, quindi, si trovano affissi e parole che svolgono una funzione grammaticale, combinatoria, e contemporaneamente semantica. Come afferma Ježek E., Lessico , Bologna, Il Mulino, 2011, pp. 26 - 27):
Dal punto di vista del loro significato, le parole che compongono il lessico di una lingua si distinguono in due grandi gruppi: da un lato ci sono le parole contenuto , dall’altro le parole funzione. […] Si parla al proposito anche di parole lessicali e parole grammaticali, o, meno frequentemente, di parole piene e parole vuote. Questa distinzione è spesso chiarita sostenendo che le parole appartenenti alle categorie lessicali maggiori, cioè verbi, nomi, aggettivi e secondo alcuni anche avverbi facciano parte della prima classe, mentre quelle appartenenti alle categorie lessicali minori, per es. articoli, pronomi, congiunzioni e preposizioni facciano parte della seconda. In italiano, come in tutte le lingue, le parole funzione hanno la maggiore frequenza tra tutte le parole e comprendono: a) articoli ( il, la, un, una, … ) b) pronomi ( io, tu, noi, mio, nostro, … ) c) preposizioni ( di, a, da, in, … ) d) congiunzioni ( e, ma, o, … ) e) aggettivi dimostrativi ( questo, quello, quella , …) f) avverbi ( non, anche, … ) g) verbi (ausiliari ho, hai, avere, è, stato, essere, … ) Voyant Tools consente di generare una nuvola con le parole più frequenti escluse le parole funzione e, anche, una nuvola con le parole più frequenti incluse le parole funzione. Vediamo qui la prima nuvola: Riportiamo qui la seconda nuvola:
Lo studente può vedere i lemmi presenti nel testo nella scheda Parti del discorso : poi può controllare la leggibilità:
Lo studente trova i dati sulla sintassi in Profilo di base e Profilo sintattico , sul lessico in Profilo lessicale e profilo sintattico : L’utilità di questi dati è spiegata nel capitolo 4. di Comunicare.
3. Un esempio di analisi Come ultimo passo, lo studente analizzerà come esempio un singolo fenomeno: l’uso di alcune parole più frequenti, l’uso di termini tecnici, l’uso di espressioni complesse composte da più parole o il riferimento a un frame di conoscenze culturali. In particolare, lo studente userà le concordanze delle parole presenti nel testo, generate con Voyant Tools. Le concordanze sono mostrate nella sezione Contesti ; per avere concordanze più lunghe si può cliccare sulla casella posta vicino a ogni concordanza. Per stampare le concordanze bisogna cliccare su Esportare un URL poi catturare la videata con i dati e riportarla nella relazione.
Su questo argomento cfr. le pagine 349 - 350 e 380 - 381 dei Nuovi fondamenti di linguistica. È possibile avere anche la distribuzione delle parole nel testo, per verificare le parti in cui sono particolarmente usate: Nel Vocabolario di Base on-line (https://dizionario.internazionale.it/) lo studente può controllare l’uso delle parole, secondo le indicazioni alle pp. 51-53 di Comunicare. Conclusioni. Nelle Conclusioni lo studente darà una valutazione finale sull’analisi linguistica che ha svolto, giudicando gli aspetti positivi e negativi.