
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
il documento parla delle opere e della vita di marziale
Tipologia: Appunti
1 / 1
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!

Nasce a Bilbilis intorno al 40 d.C., si trasferì a Roma, dove ha vissuto esercitando la sua attività poetica e cercando la protezione e il sostegno di patroni e mecenati, infatti nella sua opera si presenta nella condizione di cliente. I testi più antichi sono una raccolta di epigrammi per l’inaugurazione del Colosseo. Nel 98 lascia definitivamente Roma per tornare nella sua città natale, dove una ricca signora gli fece dono di una casa e di un podere, e li visse i suoi ultimi anni. Muore tra il 102 e
Marziale era contrario alla mitologia in quanto inverosimile e falsa, e sostiene la necessità di una poesia che rifletta la realtà quotidiana dell’essere umano. Come Persio, Marziale preferisce rivolgere i suoi attacchi contro la culpa piuttosto che contro i colpevoli. Mentre Persio si era proposto di correggere i costumi corrotti dell’umanità, Marziale non ha una funziona moralistica, ma il suo unico scopo è quello di intrattenere il lettore. Marziale rivendica il diritto di parlar chiaro, infatti non esclude l’uso di termini volgari e osceni che garantiscono l’immediatezza espressiva.
Il liber de spectaculis comprende una trentina di carmi dedicati ai giochi che nell’80 inaugurarono il Colosseo. In quest’opera la vita di Roma viene colta nell’aspetto del divertimento rappresentato dai giochi del circo. Oltre al motivo adulatorio, che non manca quasi mai, è presente la volontà di lavorare su gli eventi cogliendone gli aspetti più strani e magnificandoli con riferimenti al mito. Le raccolte degli Xenia e degli Apophoreta sono collegate alla festa dei saturali, che si festeggiava dal 17 al 23 dicembre e durante la quale i romani si scambiavano doni. I componimenti di queste due opere si presentano come biglietti per accompagnare i regali, gli Xenia si riferiscono a doni di cibi e di bevande, mentre gli Apophoreta si riferiscono a una maggiore varietà di oggetti.
I dodici libri di Epigrammata, sono l’opera più matura di Marziale, nei quali affronta il mondo dell’epigrammatica. Infatti questo genere nel corso dei secoli aveva subito una stratificazione tematica che gli permetteva di spaziare tra diversi ambiti. Marziale non rifiuta a priori queste esperienze, ma privilegia una poesia legata alla realtà. Catullo nei suoi epigrammi aveva interpretato i casi della vita quotidiana in modo giocoso, e da lui Marziale riprende la varietà metrica e la vivace aggressività, rinunciando all’attacco personale che invece Catullo usava. L’evoluzione dell’epigramma aveva mostrato la tendenza a concentrare gli elementi comici nella parte finale dei componimenti, conclusi da una battuta inaspettata. Questa tecnica è ripresa e usata da Marziale, la critica infatti è incline a teorizzare nei suoi carmi una struttura bipartita costituita da un momento di attesa e da uno di conclusione. Un carattere quasi costante negli epigrammi di Marziale è la presenza in funzione di voce recitante del personaggio del poeta, che imprime al componimento movenze dialogiche, così il carme tende a presentarsi come un commento che l’autore rivolge a caldo all’interlocutore.
Il mondo reale non è rappresentato obbiettivamente, ma viene reinterpretato in modo spiritoso. Viene assunta come materia privilegiata l’esperienza quotidiana ai suoi livelli più bassi e semplici che spesso si accompagna al compiacimento per i dati più crudelmente fisici e per i particolari più concreti, insiste sugli aspetti brutti e ripugnanti di persone e oggetti. Altrettanto caratteristici sono i componimenti dotati di una carica aggressiva che conferisce loro un tono satirici, che prendono di mira categorie e tipi umani. L’atteggiamento comico-realistico raggiunge i risultati più originali quando i temi sono attinti dalla realtà contemporanea e il poeta deride situazione tipiche dei romani. Accanto al filone comico-realistico troviamo i carmi celebrativi rivolti a amici, giovani fanciulli e fanciulle, famosi artisti, atleti e gladiatori, ma soprattutto a personaggi potenti e principes regnanti. L’epigramma funerario raggiunge risultati suggestivi per la loro intensità. Negli epigrammi descrittivi vengono tratteggiati luoghi o oggetti, e accanto a essi si pongono le rievocazioni di episodi del passato, di fatti di attualità o di casi curiosi. La vena erotica è rappresentata da carmi in cui l’amore è sentito come desiderio fisico, ma compaiono anche accenti delicati e gentili soprattutto nella descrizione della bellezza della persona amata. Un gruppo di epigrammi è dedicato all’espressione di idee, convenzioni e gusti dell’autore, in cui vengono stravolti i luoghi comuni e si rivelano le aspirazioni del poeta. La molteplicità di argomenti e dei toni si riflette nello stile, che cambia a seconda delle varie specie di epigrammi, ad esempio nelle poesia encomiastiche lo stile e la lingua sono sostenuti, nei componimenti comico-realistici il lessico presenta una componente di tipo colloquiale e la presenza di vocaboli bassi e volgari.
L’epigramma è un genere valutato come minore rispetto alla poesia alta, Marziale sceglie l’epigramma per rappresentare la vita reale, infatti egli presenta una galleria di tipi umani. Probabilmente molti spunti erano offerti al poeta dall’osservazione della varia umanità che affollava Roma al suo tempo. Tipico della poesia comica è l’uso di nomi fittizi che contengono un riferimento alla condizione sociale o al comportamento del personaggio. probabilmente il lettore poteva cogliere l’allusione a persone note, ma il poeta evitando riferimenti espliciti si metteva al riparo da rancori. Nell’opera di Marziale non mancano gli spunti autobiografici, come i riferimenti alla propria difficile condizione economica e al suo rapporto con Roma che costituisce un’attrazione ma a causa delle sue difficoltà economiche anche il luogo della frustrazione e dell’insuccesso.
alla poesia alta. La tragedia e l’epos si occupano di miti inverosimili, mentre gli epigrammi hanno come oggetto la vita reale e rappresentano le sfaccettature dei comportamenti umani.
guarda senza moralismi ma come a un gusto di ordine estetico. Si sofferma su una donna sdentata, i primi due versi creano l’attesa narrando la perdita dei denti con il dettaglio della caduta di una coppia di denti per il colpo di tosse, il terzo verso funge da raccordo con la battuta conclusiva e la battuta finale scioglie la suspense.
donna che ha trovato un modo originale per combattere i segni del tempo e apparire bella.