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marziale e l'epigrammata, Appunti di Latino

il documento parla delle opere e della vita di marziale

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 31/05/2022

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camilla-campa 🇮🇹

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Marziale
Nasce a Bilbilis intorno al 40 d.C., si trasferì a Roma, dove ha vissuto esercitando la sua attività poetica e cercando la protezione e il sostegno di patroni e mecenati,
infatti nella sua opera si presenta nella condizione di cliente. I testi più antichi sono una raccolta di epigrammi per linaugurazione del Colosseo. Nel 98 lascia
definitivamente Roma per tornare nella sua città natale, dove una ricca signora gli fece dono di una casa e di un podere, e li visse i suoi ultimi anni. Muore tra il 102 e
104.
La poetica
Marziale era contrario alla mitologia in quanto inverosimile e falsa, e sostiene la necessità di una poesia che rifletta la realtà quotidiana dellessere umano. Come Persio,
Marziale preferisce rivolgere i suoi attacchi contro la culpa piuttosto che contro i colpevoli. Mentre Persio si era proposto di correggere i costumi corrotti dellumanità,
Marziale non ha una funziona moralistica, ma il suo unico scopo è quello di intrattenere il lettore. Marziale rivendica il diritto di parlar chiaro, infatti non esclude luso di
termini volgari e osceni che garantiscono limmediatezza espressiva.
Le prime raccolte
Il liber de spectaculis comprende una trentina di carmi dedicati ai giochi che nell80 inaugurarono il Colosseo. In questopera la vita di Roma viene colta nellaspetto del
divertimento rappresentato dai giochi del circo. Oltre al motivo adulatorio, che non manca quasi mai, è presente la volontà di lavorare su gli eventi cogliendone gli
aspetti più strani e magnificandoli con riferimenti al mito.
Le raccolte degli Xenia e degli Apophoreta sono collegate alla festa dei saturali, che si festeggiava dal 17 al 23 dicembre e durante la quale i romani si scambiavano doni.
I componimenti di queste due opere si presentano come biglietti per accompagnare i regali, gli Xenia si riferiscono a doni di cibi e di bevande, mentre gli Apophoreta si
riferiscono a una maggiore varietà di oggetti.
Gli Epigrammata
I dodici libri di Epigrammata, sono lopera più matura di Marziale, nei quali affronta il mondo dellepigrammatica. Infatti questo genere nel corso dei secoli aveva subito
una stratificazione tematica che gli permetteva di spaziare tra diversi ambiti. Marziale non rifiuta a priori queste esperienze, ma privilegia una poesia legata alla realtà.
Catullo nei suoi epigrammi aveva interpretato i casi della vita quotidiana in modo giocoso, e da lui Marziale riprende la varietà metrica e la vivace aggressività,
rinunciando allattacco personale che invece Catullo usava. Levoluzione dellepigramma aveva mostrato la tendenza a concentrare gli elementi comici nella parte finale
dei componimenti, conclusi da una battuta inaspettata. Questa tecnica è ripresa e usata da Marziale, la critica infatti è incline a teorizzare nei suoi carmi una struttura
bipartita costituita da un momento di attesa e da uno di conclusione. Un carattere quasi costante negli epigrammi di Marziale è la presenza in funzione di voce recitante
del personaggio del poeta, che imprime al componimento movenze dialogiche, così il carme tende a presentarsi come un commento che lautore rivolge a caldo
allinterlocutore.
I temi e lo stile nellEpigrammata
Il mondo reale non è rappresentato obbiettivamente, ma viene reinterpretato in modo spiritoso. Viene assunta come materia privilegiata lesperienza quotidiana ai suoi
livelli più bassi e semplici che spesso si accompagna al compiacimento per i dati più crudelmente fisici e per i particolari più concreti, insiste sugli aspetti brutti e
ripugnanti di persone e oggetti. Altrettanto caratteristici sono i componimenti dotati di una carica aggressiva che conferisce loro un tono satirici, che prendono di mira
categorie e tipi umani. Latteggiamento comico-realistico raggiunge i risultati più originali quando i temi sono attinti dalla realtà contemporanea e il poeta deride
situazione tipiche dei romani. Accanto al filone comico-realistico troviamo i carmi celebrativi rivolti a amici, giovani fanciulli e fanciulle, famosi artisti, atleti e gladiatori,
ma soprattutto a personaggi potenti e principes regnanti. Lepigramma funerario raggiunge risultati suggestivi per la loro intensità. Negli epigrammi descrittivi vengono
tratteggiati luoghi o oggetti, e accanto a essi si pongono le rievocazioni di episodi del passato, di fatti di attualità o di casi curiosi. La vena erotica è rappresentata da
carmi in cui lamore è sentito come desiderio fisico, ma compaiono anche accenti delicati e gentili soprattutto nella descrizione della bellezza della persona amata. Un
gruppo di epigrammi è dedicato allespressione di idee, convenzioni e gusti dellautore, in cui vengono stravolti i luoghi comuni e si rivelano le aspirazioni del poeta. La
molteplicità di argomenti e dei toni si riflette nello stile, che cambia a seconda delle varie specie di epigrammi, ad esempio nelle poesia encomiastiche lo stile e la lingua
sono sostenuti, nei componimenti comico-realistici il lessico presenta una componente di tipo colloquiale e la presenza di vocaboli bassi e volgari.
La scelta dellepigramma
Lepigramma è un genere valutato come minore rispetto alla poesia alta, Marziale sceglie lepigramma per rappresentare la vita reale, infatti egli presenta una galleria di
tipi umani. Probabilmente molti spunti erano offerti al poeta dallosservazione della varia umanità che affollava Roma al suo tempo. Tipico della poesia comica è luso di
nomi fittizi che contengono un riferimento alla condizione sociale o al comportamento del personaggio. probabilmente il lettore poteva cogliere lallusione a persone
note, ma il poeta evitando riferimenti espliciti si metteva al riparo da rancori. Nellopera di Marziale non mancano gli spunti autobiografici, come i riferimenti alla
propria difficile condizione economica e al suo rapporto con Roma che costituisce unattrazione ma a causa delle sue difficoltà economiche anche il luogo della
frustrazione e dellinsuccesso.
TESTI
Una dichiarazione poetica Scegliendo lepigramma, tradizionalmente associato a contenuti poco impegnativi, Marziale sente il dover spiegare la sua rinuncia
alla poesia alta. La tragedia e lepos si occupano di miti inverosimili, mentre gli epigrammi hanno come oggetto la vita reale e rappresentano le sfaccettature dei
comportamenti umani.
La sdentata Il brutto è materia comica che Marziale sfrutta per divertire il lettore. Il cattivo gusto oggettivo si offre come lemblema di una corruzione cui egli
guarda senza moralismi ma come a un gusto di ordine estetico. Si sofferma su una donna sdentata, i primi due versi creano lattesa narrando la perdita dei denti con il
dettaglio della caduta di una coppia di denti per il colpo di tosse, il terzo verso funge da raccordo con la battuta conclusiva e la battuta finale scioglie la suspense.
La bella Fabulla Le donne sono spesso oggetto di osservazione di Marziale, che ne registra laspetto o il comportamento. In questo epigramma il bersaglio è una
donna che ha trovato un modo originale per combattere i segni del tempo e apparire bella.
Matrimoni di interesse Una pratica diffusa era il matrimonio come mezzo per migliorare le condizioni economiche, largomento è spesso
riproposto nella raccolta, i personaggi di questi componimenti sono cinici approfittatori, protagonisti di situazioni come la ricerca di mogli vecchie e
malate per avere un guadagno immediato.
Guardati dalle amicizie interessate Marziale attribuisce un valore molto alto allamicizia, e prende di mira i personaggi guidati
dallopportunismo. Un uomo ricco ma senza figli può contare nella vecchiaia sullassistenza di molti amici poco preoccupati della sua salute ma
desiderosi di essere ricordati nel suo interesse.

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Marziale

Nasce a Bilbilis intorno al 40 d.C., si trasferì a Roma, dove ha vissuto esercitando la sua attività poetica e cercando la protezione e il sostegno di patroni e mecenati, infatti nella sua opera si presenta nella condizione di cliente. I testi più antichi sono una raccolta di epigrammi per l’inaugurazione del Colosseo. Nel 98 lascia definitivamente Roma per tornare nella sua città natale, dove una ricca signora gli fece dono di una casa e di un podere, e li visse i suoi ultimi anni. Muore tra il 102 e

La poetica

Marziale era contrario alla mitologia in quanto inverosimile e falsa, e sostiene la necessità di una poesia che rifletta la realtà quotidiana dell’essere umano. Come Persio, Marziale preferisce rivolgere i suoi attacchi contro la culpa piuttosto che contro i colpevoli. Mentre Persio si era proposto di correggere i costumi corrotti dell’umanità, Marziale non ha una funziona moralistica, ma il suo unico scopo è quello di intrattenere il lettore. Marziale rivendica il diritto di parlar chiaro, infatti non esclude l’uso di termini volgari e osceni che garantiscono l’immediatezza espressiva.

Le prime raccolte

Il liber de spectaculis comprende una trentina di carmi dedicati ai giochi che nell’80 inaugurarono il Colosseo. In quest’opera la vita di Roma viene colta nell’aspetto del divertimento rappresentato dai giochi del circo. Oltre al motivo adulatorio, che non manca quasi mai, è presente la volontà di lavorare su gli eventi cogliendone gli aspetti più strani e magnificandoli con riferimenti al mito. Le raccolte degli Xenia e degli Apophoreta sono collegate alla festa dei saturali, che si festeggiava dal 17 al 23 dicembre e durante la quale i romani si scambiavano doni. I componimenti di queste due opere si presentano come biglietti per accompagnare i regali, gli Xenia si riferiscono a doni di cibi e di bevande, mentre gli Apophoreta si riferiscono a una maggiore varietà di oggetti.

Gli Epigrammata

I dodici libri di Epigrammata, sono l’opera più matura di Marziale, nei quali affronta il mondo dell’epigrammatica. Infatti questo genere nel corso dei secoli aveva subito una stratificazione tematica che gli permetteva di spaziare tra diversi ambiti. Marziale non rifiuta a priori queste esperienze, ma privilegia una poesia legata alla realtà. Catullo nei suoi epigrammi aveva interpretato i casi della vita quotidiana in modo giocoso, e da lui Marziale riprende la varietà metrica e la vivace aggressività, rinunciando all’attacco personale che invece Catullo usava. L’evoluzione dell’epigramma aveva mostrato la tendenza a concentrare gli elementi comici nella parte finale dei componimenti, conclusi da una battuta inaspettata. Questa tecnica è ripresa e usata da Marziale, la critica infatti è incline a teorizzare nei suoi carmi una struttura bipartita costituita da un momento di attesa e da uno di conclusione. Un carattere quasi costante negli epigrammi di Marziale è la presenza in funzione di voce recitante del personaggio del poeta, che imprime al componimento movenze dialogiche, così il carme tende a presentarsi come un commento che l’autore rivolge a caldo all’interlocutore.

I temi e lo stile nell’Epigrammata

Il mondo reale non è rappresentato obbiettivamente, ma viene reinterpretato in modo spiritoso. Viene assunta come materia privilegiata l’esperienza quotidiana ai suoi livelli più bassi e semplici che spesso si accompagna al compiacimento per i dati più crudelmente fisici e per i particolari più concreti, insiste sugli aspetti brutti e ripugnanti di persone e oggetti. Altrettanto caratteristici sono i componimenti dotati di una carica aggressiva che conferisce loro un tono satirici, che prendono di mira categorie e tipi umani. L’atteggiamento comico-realistico raggiunge i risultati più originali quando i temi sono attinti dalla realtà contemporanea e il poeta deride situazione tipiche dei romani. Accanto al filone comico-realistico troviamo i carmi celebrativi rivolti a amici, giovani fanciulli e fanciulle, famosi artisti, atleti e gladiatori, ma soprattutto a personaggi potenti e principes regnanti. L’epigramma funerario raggiunge risultati suggestivi per la loro intensità. Negli epigrammi descrittivi vengono tratteggiati luoghi o oggetti, e accanto a essi si pongono le rievocazioni di episodi del passato, di fatti di attualità o di casi curiosi. La vena erotica è rappresentata da carmi in cui l’amore è sentito come desiderio fisico, ma compaiono anche accenti delicati e gentili soprattutto nella descrizione della bellezza della persona amata. Un gruppo di epigrammi è dedicato all’espressione di idee, convenzioni e gusti dell’autore, in cui vengono stravolti i luoghi comuni e si rivelano le aspirazioni del poeta. La molteplicità di argomenti e dei toni si riflette nello stile, che cambia a seconda delle varie specie di epigrammi, ad esempio nelle poesia encomiastiche lo stile e la lingua sono sostenuti, nei componimenti comico-realistici il lessico presenta una componente di tipo colloquiale e la presenza di vocaboli bassi e volgari.

La scelta dell’epigramma

L’epigramma è un genere valutato come minore rispetto alla poesia alta, Marziale sceglie l’epigramma per rappresentare la vita reale, infatti egli presenta una galleria di tipi umani. Probabilmente molti spunti erano offerti al poeta dall’osservazione della varia umanità che affollava Roma al suo tempo. Tipico della poesia comica è l’uso di nomi fittizi che contengono un riferimento alla condizione sociale o al comportamento del personaggio. probabilmente il lettore poteva cogliere l’allusione a persone note, ma il poeta evitando riferimenti espliciti si metteva al riparo da rancori. Nell’opera di Marziale non mancano gli spunti autobiografici, come i riferimenti alla propria difficile condizione economica e al suo rapporto con Roma che costituisce un’attrazione ma a causa delle sue difficoltà economiche anche il luogo della frustrazione e dell’insuccesso.

TESTI

Una dichiarazione poetica – Scegliendo l’epigramma, tradizionalmente associato a contenuti poco impegnativi, Marziale sente il dover spiegare la sua rinuncia

alla poesia alta. La tragedia e l’epos si occupano di miti inverosimili, mentre gli epigrammi hanno come oggetto la vita reale e rappresentano le sfaccettature dei comportamenti umani.

La sdentata – Il brutto è materia comica che Marziale sfrutta per divertire il lettore. Il cattivo gusto oggettivo si offre come l’emblema di una corruzione cui egli

guarda senza moralismi ma come a un gusto di ordine estetico. Si sofferma su una donna sdentata, i primi due versi creano l’attesa narrando la perdita dei denti con il dettaglio della caduta di una coppia di denti per il colpo di tosse, il terzo verso funge da raccordo con la battuta conclusiva e la battuta finale scioglie la suspense.

La bella Fabulla – Le donne sono spesso oggetto di osservazione di Marziale, che ne registra l’aspetto o il comportamento. In questo epigramma il bersaglio è una

donna che ha trovato un modo originale per combattere i segni del tempo e apparire bella.

Matrimoni di interesse – Una pratica diffusa era il matrimonio come mezzo per migliorare le condizioni economiche, l’argomento è spesso

riproposto nella raccolta, i personaggi di questi componimenti sono cinici approfittatori, protagonisti di situazioni come la ricerca di mogli vecchie e

malate per avere un guadagno immediato.

Guardati dalle amicizie interessate – Marziale attribuisce un valore molto alto all’amicizia, e prende di mira i personaggi guidati

dall’opportunismo. Un uomo ricco ma senza figli può contare nella vecchiaia sull’assistenza di molti amici poco preoccupati della sua salute ma

desiderosi di essere ricordati nel suo interesse.