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MICRO E MACRO SOCIOLOGIA- APPUNTI, Appunti di Sociologia

MICRO E MACRO SOCIOLOGIA- APPUNTI DI LEZIONE- SOCIOLOGIA

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 02/01/2021

beninh98
beninh98 🇮🇹

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APPUNTI DI LEZIONE
La macrosociologia ha come oggetto l’indagine le grandi configurazioni sociali: stratificazioni,
classi, generazioni, intere società storiche. Un principio fondamentale della macrosociologia è che
le società storiche posseggono caratteristiche attraverso le quali si distinguono dalle parti che le
compongono.
La microsociologia si occupa del comportamento, all'interno di uno spazio ridotto (microsociale),
di persone che sono tra loro in rapporto immediato di interazione e soprattutto dei piccoli gruppi
(face-to-face groups), concentrando l'attenzione sull'interazione tra individui.. Da qui
l'affermazione del termine "meso" o "mesosociologico" per indicare l’intersezione di micro e
macrosociologia.
Le teorie che si occupano delle caratteristiche della struttura sociale e dei suoi ruoli, le cosiddette
Teorie del conflitto e Funzionalismo sono pervenuti principalmente da autori come Marx, Weber e
Durkheim.
Karl Marx sostiene che la società è formata da forze contrapposte che, attraverso le loro lotte e le
loro tensioni, generano il mutamento sociale. Egli parte da una concezione evolutiva, ponendo alla
base del processo non lo sviluppo pacifico, ma la lotta, considerando il conflitto sociale come
l’elemento principale del processo storico. Secondo Marx la storia di ogni società è storia di lotte di
classi, infatti gli interessi di classe e le lotte di classi per il potere sono i principali elementi del
processo sociale e storico. Marx studiò i cambiamenti della società moderna legati allo sviluppo
del Capitalismo. Con capitalismo egli intende un modo di produzione costituito da due elementi: il
capitale, cioè mezzi di produzione usati per produrre merci; e il lavoro salariato, cioè l’insieme dei
lavoratori che, privi dei mezzi di produzione, vendono la propria forza lavoro in cambio di un
salario. Marx ritiene che i fenomeni economici siano condizioni che rendono la vita materiale
causa di sofferenza.
Durkheim getta le basi della teoria sociologica del funzionalismo. La società è come un organismo,
costituito da molte parti diverse, che contribuiscono al funzionamento del tutto. Perciò, qualunque
fatto sociale può essere spiegato individuandone la funzione all’interno della società. Nella sua
opera, “La divisione del lavoro sociale” egli sottolinea la differenza di come l’individuo diventi
sempre più autonomo e sempre più dipendente dalla società. La qualità e la quantità dei rapporti
sociali si riflettono nelle forme che assume la “solidarietà”. Infatti, la solidarietà è determinata da
un insieme di norme morali che legano tra loro gli uomini e i loro rapporti. Perciò, secondo
Durkheim, si possono distinguere due forme di Solidarietà sociale e di conseguenza di società : La
società a solidarietà meccanica che è una società primitiva, semplice e La società a solidarietà
organica che è invece una società moderna, superiore. Nell’opera le “Le regole del metodo
sociologico” vengono esaltati i fatti sociali che costituiscono l’oggetto della ricerca sociologica. Per
“fatto sociale” si intende un insieme di regole morali, giuridiche e religiose in grado di generare
obbligazioni. Il fatto sociale è un modo di agire o di sentire che l’individuo percepisce come
stabilmente collettivo.
Weber introdusse il concetto di “sociologia comprendente” secondo il quale la sociologia ha il
compito di comprendere il significato dell'azione sociale. Per l’autore La sociologia deve
concentrarsi sull’azione sociale e non sulle strutture.
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APPUNTI DI LEZIONE

La macrosociologia ha come oggetto l’indagine le grandi configurazioni sociali: stratificazioni, classi, generazioni, intere società storiche. Un principio fondamentale della macrosociologia è che le società storiche posseggono caratteristiche attraverso le quali si distinguono dalle parti che le compongono. La microsociologia si occupa del comportamento, all'interno di uno spazio ridotto (microsociale), di persone che sono tra loro in rapporto immediato di interazione e soprattutto dei piccoli gruppi (face-to-face groups), concentrando l'attenzione sull'interazione tra individui.. Da qui l'affermazione del termine "meso" o "mesosociologico" per indicare l’intersezione di micro e macrosociologia. Le teorie che si occupano delle caratteristiche della struttura sociale e dei suoi ruoli, le cosiddette Teorie del conflitto e Funzionalismo sono pervenuti principalmente da autori come Marx, Weber e Durkheim. Karl Marx sostiene che la società è formata da forze contrapposte che, attraverso le loro lotte e le loro tensioni, generano il mutamento sociale. Egli parte da una concezione evolutiva, ponendo alla base del processo non lo sviluppo pacifico, ma la lotta, considerando il conflitto sociale come l’elemento principale del processo storico. Secondo Marx la storia di ogni società è storia di lotte di classi, infatti gli interessi di classe e le lotte di classi per il potere sono i principali elementi del processo sociale e storico. Marx studiò i cambiamenti della società moderna legati allo sviluppo del Capitalismo. Con capitalismo egli intende un modo di produzione costituito da due elementi: il capitale, cioè mezzi di produzione usati per produrre merci; e il lavoro salariato, cioè l’insieme dei lavoratori che, privi dei mezzi di produzione, vendono la propria forza lavoro in cambio di un salario. Marx ritiene che i fenomeni economici siano condizioni che rendono la vita materiale causa di sofferenza. Durkheim getta le basi della teoria sociologica del funzionalismo. La società è come un organismo, costituito da molte parti diverse, che contribuiscono al funzionamento del tutto. Perciò, qualunque fatto sociale può essere spiegato individuandone la funzione all’interno della società. Nella sua opera, “La divisione del lavoro sociale” egli sottolinea la differenza di come l’individuo diventi sempre più autonomo e sempre più dipendente dalla società. La qualità e la quantità dei rapporti sociali si riflettono nelle forme che assume la “solidarietà”. Infatti, la solidarietà è determinata da un insieme di norme morali che legano tra loro gli uomini e i loro rapporti. Perciò, secondo Durkheim, si possono distinguere due forme di Solidarietà sociale e di conseguenza di società : La società a solidarietà meccanica che è una società primitiva, semplice e La società a solidarietà organica che è invece una società moderna, superiore. Nell’opera le “Le regole del metodo sociologico” vengono esaltati i fatti sociali che costituiscono l’oggetto della ricerca sociologica. Per “fatto sociale” si intende un insieme di regole morali, giuridiche e religiose in grado di generare obbligazioni. Il fatto sociale è un modo di agire o di sentire che l’individuo percepisce come stabilmente collettivo. Weber introdusse il concetto di “sociologia comprendente” secondo il quale la sociologia ha il compito di comprendere il significato dell'azione sociale. Per l’autore La sociologia deve concentrarsi sull’azione sociale e non sulle strutture.

Le società moderne sono investite da un processo di razionalizzazione che investe molti ambiti del vivere. Il principale mezzo tramite il quale si manifesta la razionalizzazione sociale è la burocrazia, un’organizzazione basata sulla razionalità formale. Per Weber l’organizzazione burocratica è lo strumento con il quale si formano la politica, l’economia e la tecnologia. Un altro autore autorevole è Simmel. Per Simmel, oltre ai fenomeni “macro”, esistono forme di relazioni reciproche tra gli uomini di dimensioni minori che vengono chiamate relazioni “micro” e che, secondo Simmel, è proprio da questo che nascono le forme inizialmente “elementari”, che poi consolidandosi, creano la vita sociale. L’uomo sarà coinvolto quindi in una serie di situazioni dove viene influenzato e influenza gli altri, al fine di agire con e contro l’altro. E quindi il livello micro e il livello macro interagiscono secondo un rapporto di reciprocità, dal micro verso il macro e dal macro verso il micro.