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riassunto di programmazione e controllo
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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CONTROLLO DI GESTIONE: è un sistema direzionale con cui i manager ai vari livelli si accertano che la gesFone si sFa svolgendo in condizione di efficienza ed efficacia in modo da raggiungere gli obieIvi di fondo della gesFone stabiliF dalla pianificazione strategica. Il suo compito è creare un programma operaFvo che dirige l’operaFvità̀ dell’azienda, e avere anche un sistema di strumenF che permeRe di creare un budget; si verificano poi gli scostamenF che ci sono staF dal programma iniziale al risultato finale. Il controllo di gesFone formalizza gli obieIvi di breve periodo, che sono funzionali a quelli di medio periodo; gli obieIvi di breve periodo sono formalizzaF aRraverso il budget. AZIENDA: è un'organizzazione, ovvero un sistema faRo da diversi organi, i quali sono composF da risorse umane; gli organi perseguono tuI gli stessi obieIvi e operano in modo cooperaFvo, cioè̀ senza ledere gli altri organi. CONTROLLO DI GESTIONE: Il controllo di gesFone è un sistema direzionale con cui il manager ai vari livelli si accertano che la gesFone si sFa svolgendo in condizione di efficienza ed efficacia in modo da raggiungere gli obieIvi di fondo della gesFone stabiliF dalla pianificazione strategica. NB: l’efficacia è l’aItudine a raggiungere gli obieIvi che sono staF prefissaF mentre l’efficienza è l’aItudine a minimizzare i cosF rispeRo ai ricavi. IL SISTEMA INFORMATIVO AMMINISTRATIVO: Il sistema informaFvo amministraFvo si caraRerizza per tre faRori:
Le condizioni di contesto rappresentano i vincoli contro cui l’impresa va incontro. IL COSTO DI PRODUZIONE: Il costo di produzione è il valore monetario delle risorse impiegato per la realizzazione dei processi di produzione economica messi in aRo dalle aziende (valore dei faRori consumaF produIvamente). Esso è differente dal costo d’acquisto. SIGNIFICATO FINANZIARIO: misura dell’invesFmento aRuato per acquisire i faRori produIvi da recuperare tramite la vendita delle produzioni (disinvesFmento) SIGNIFICATO ECONOMICO: valore dei faRori consumaF produIvamente per oRenere faRori produIvi da recuperare con i ricavi LE FASI DELLA PROCEDURA DI CALCOLO DEI COSTI:
quindi i prodoI che scaturiscono da questo processo sono di faRo tra loro vincolaF quindi congiunF. Es un’azienda di yogurt ha diversi Fpi: se con una macchina riempio i vaseI è un costo comune perché prima riempirò tuI i vaseI di un Fpo, poi tuI quelli di un altro, non riempio contemporaneamente con la stessa macchina vaseI di diverso Fpo di yogurt.
- Cos 8 dire= e indire=: la disFnzione dipende da come viene imputato il costo all’oggeRo di costo, è una classificazione di Fpo contabile. È direRo quando posso imputarlo in modo direRo all’oggeRo di costo ed è economicamente conveniente imputarlo in modo direRo; un costo è invece indireRo quando non sono in grado di imputarlo in modo direRo oppure sono in grado di imputarlo in modo direRo ma non è economicamente conveniente imputarlo così. Es: costo di boRoni per giacca-> è un costo direRo perché so quanto costa un boRone e quanF me ne servono e posso calcolarlo facilmente. Se invece considero il costo della macchina che taglia la stoffa per le giacche, il costo di questa macchina è rappresentato dalla quota di ammortamento della macchina e non so quindi quanta parte di questo costo è imputata alle giacche e quanto ai cappoI. Devo fare quindi procedure che includono un costo indireRo. Economicamente conveniente: ci sono dei cosF che io tecnicamente posso calcolare facilmente ma il loro valore è trascurabile rispeRo al costo di produzione e quindi è più conveniente meRerli insieme ad altri cosF che traRo in modo indireRo: es costo sostenuto per diverse classi di clienF: le classi useranno cosF in modo diverso-> la faRurazione avviene in modo diverso perché ogni cliente ha un numero diverso di faRure e io so quanto mi costa la faRurazione per ogni cliente perché so quanto costa il foglio e quante faRure ho per il cliente. Avrei un costo di misurazione molto grosso e questa procedura richiederebbe molto tempo per ogni cliente, quindi ad esempio il costo del foglieRo insieme agli altri cosF di questo Fpo mi conviene meRerli tuI in cosF amministraFvi e poi ad ogni cliente imputarlo in modo indireRo. Sono quindi cosF trascurabili e posso farlo. Se fossero non trascurabili non potrei farlo.
La seconda situazione è quella dei coefficienF disFnF quindi non ho una imputazione uniforme ma variata, quindi per ciascuna classe di fp che deve essere imputato in modo indireRo, vado a costruire un coefficiente che vada a riparFre il costo in modo economicamente correRo. Imputazione indireRa per centri di costo (imputazione in base alle unità organizzaFve): Si usa come oggeRo di costo intermedio le unità organizzaFve dove i fp vengono uFlizzaF, il secondo modo (più specifico) è quello di usare come oggeRo di costo le aIvità per il cui svolgimento vengono usaF quei fp. (es per reparF, dove vado a calcolare il costo di funzionamento totale di ciascun reparto prima di imputarlo direRamente).
Il sistema di misurazione dei cosF impone di operare precise scelte di progeRazione e di funzionamento che possono essere ricondoRe ad alcune variabili denominabili di struRura e di processo. Le variabili di struRura: La struRura riguarda dimensioni concernenF:
L’imputazione dei cosF direI all’unità di prodoRo:
QP è il coefficiente di imputazione. Cda è il coefficiente di allocazione. Le quanFtà a cui si fa riferimento possono essere:
2000 è la normale capacità produIva del mio impianto. TuRa l’uFlità erogabile è stata assorbita dalle produzioni. Cv è il costo direRo variabile. QP si calcola in questo modo poiché rientriamo in una situazione di omogeneità. Cf è il costo fisso (3000 è il costo da riparFre)
L’impostazione tradizionale di aRribuzione dei cosF indireI al prodoRo si basa sulla ricerca di un legame di consumo tra i faRori produIvi e l’unità di prodoRo. Tale legame può essere espresso in due modi diversi:
Si riclassificano tuI gli elemenF di costo ma sono diverse la classi che vado a creare, precedentemente ho posto l’aRenzione sulla Fpologia dei faRori produIvi, ora vado a porre l’aRenzione sull’area funzionale dove vengono uFlizzaF i faRori produIvi che hanno generato i cosF.
Il contesto e le condizioni di applicabilità del metodo orientato alle risorse:
Per imputare i cosF dei centri ai prodoI occorre ricercare basi di riparFzione in grado di rappresentare la diversa intensità con cui ciascun prodoRo assorbe la capacità produIva di ciascun centro di costo finale. Esistono modalità diverse per calcolare la capacità produIva di un centro di costo: