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a) La varianza dei costi commerciali di periodo b) La varianza del margine lordo
4
ESEMPIO:
La forma più sintetica di varianza del risultato economico dice soltanto che il reddito conseguito è due terzi di quello atteso.
Per porre in atto un’azione mirata ed efficace, il management deve scomporre la varianza in componenti specifiche che siano in grado di spiegare, nel loro insieme la varianza sfavorevole o favorevole complessiva. Le componenti della varianza possono essere raggruppate in tre categorie principali, ciascuna delle quali corrisponde, grosso modo, a una singola area di responsabilità:
VARIANZE COMMERCIALI (^) funzione commercialeResponsabilità della
VARIANZE DEI COSTI DI PRODUZIONE
Responsabilità della funzione produzione
ALTRE VARIANZE (costi generali e amministrativi, elementi accessori straordinari di reddito, ecc.)
Responsabilità della direzione generale e staff (^5)
OBIETTIVO: spiegare perché l’utile netto programmato e quello effettivo differiscono.
3 ° livello
1 ° livello
Livello 0
2 ° livello
Varianza totale = reddito effettivo – reddito programmato
Varianza costo h
Varianza efficienza
Varianza volume
Varianza spesa
Varianza prezzo
Varianza impiego
Varianza dei Mater. diretti
Varianza dei costi generali di produzione
Varianza della manodopera diretta
Varianza del Risultato Operativo
Varianza di componenti accessorie, straordinarie e imposte sul reddito
Varianze commerciali
Varianza dei costi G&A
Varianza dei costi di produzione
7
4 ° livello
3 ° livello
5 ° livello
2 ° livello
1 ° livello
Livello 0
Var. singole voci costi commerciali
V. volume vendite
V. margine unitario
Var. di mix
Varianza dei costi comm. di periodo
Varianza del margine lordo
Varianza volume del settore
Varianza quota mercato
Varianza totale = reddito effettivo – reddito programmato
Varianza del Risultato Operativo
Varianza di componenti accessorie, straordinarie e imposte sul reddito
Varianze commerciali
Varianza dei costi G&A
Varianza dei costi di produzione
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Lo schema di scomposizione fa proprie le seguenti idee:
scomporre su questa base la varianza totale dell’utile netto (o del risultato operativo).
mantenendo inalterati i valori degli altri (si assume, in tal modo, che i diversi fattori agiscano sul reddito indipendentemente l’uno dall’altro).
livello di scomposizione non giustificano la maggiore complessità dell’analisi e i maggiori costi.
sulle performance.
Varianza del margine lordo
Varianza dei costi commerciali di periodo
Varianza commerciale
Varianza di volume delle vendite
Varianza del margine lordo unitario
Varianza del mix
Varianza di volume del settore
Varianza di quota di mercato
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costo programmato ≠ costo effettivo (per ogni elemento dei costi commerciali di periodo)
La differenza è la varianza dei costi commerciali di periodo
La varianza dei costi commerciali (costi di periodo) è facile da calcolare, quello che invece non è facile determinare è se esista o no una giustificazione accettabile per avere sostenuto, per esempio, costi di pubblicità superiori a quelli programmati.
La difficoltà di valutazione dipende dal fatto che l’importo “corretto” del costo commerciale da sostenere, è una questione di giudizio soggettivo. 14
RICAVI Il margine lordo è la COSTO DEL VENDUTO differenza tra:
∑quantità vendute di ciascun prodotto x prezzo unitario di vendita (corrispondente a ciascun prodotto)
∑quantità vendute di ciascun prodotto x costo unitario di produzione (corrispondente a ciascun prodotto)
Responsabilità della funzione commerciale
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Responsabilità della funzione commerciale
Costo unitario di produzione costo standard
Varianza del Margine Lordo = ML totale effettivo – ML totale programmato (basati su costi std)
Si evita che le differenze fra costi unitari di produzione effettivi/std (=varianze di produzione) interferiscano con gli scostamenti ragionevolmente attribuibili alla funzione commerciale
Risulta più utile analizzare direttamente il margine lordo piuttosto che separatamente i ricavi e il costo del venduto.
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Valori unitari * (euro)
Unità
Totale (euro) Unità^
Totale (euro) Ricavi da vendita 25 1.000 25.000 800 20.000 5.000 S Costo del venduto 15 1.000 15.000 800 12.000 3.000 F Margine lordo 10 1.000 10.000 800 8.000 2.000 S *Si supponga per comodità che i valori programmati unitari coincidono con i valori effettivi
Varianza (euro)
Programmato Effettivo
varianza sfavorevole del margine lordo
La varianza di ricavo sopravvaluta l’impatto sul reddito della contrazione dei volumi, poiché viene parzialmente e “automaticamente” compensata dalla varianza di costo del venduto pari a € 3.000 F.
SE: il ML unitario programmato ed effettivo sono uguali. ALLORA: la varianza sfavorevole del margine lordo deriva dalla contrazione di 200 unità del volume di vendita.
La conseguenza effettiva del minore volume
Valore corretto su cui chiedere spiegazioni alla funzione commerciale
La varianza del margine lordo può essere scomposta in tre componenti:
VARIANZA DEL MARGINE UNITARIO
Margine lordo unitario effettivo ≠ Margine lordo unitario programmato
VARIANZA DEL VOLUME DELLE VENDITE
Volume effettivo delle vendite (in unità) ≠ Volume programmato delle vendite
VARIANZA DI MIX DELLE VENDITE *
Mix effettivo delle vendite ≠ Mix delle vendite programmato
A) La varianza del margine unitario e la varianza del volume delle vendite:
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La varianza sfavorevole del ML può essere spiegata anche come una varianza favorevole del margine unitario e una varianza sfavorevole del volume di vendita:
Varianza del margine lordo
Varianza del margine unitario
Varianza del volume di vendita
In € Margine lordo totale effettivo
Margine lordo totale programmato
Scostamento
Margine lordo unitario 11* 10** 1 Volume (in unità) 900 1.000 (100) Margine lordo 9.900 10. Varianza del margine lordo € 100 S € 100 S
Margine lordo effettivo - Margine lordo di budget Margine unitario × Volume effettivo
Volume × Margine unitario
Effettivo (^) Programmato