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unitario di prodotto e si descrivano le differenze fra Direct Costing e Full Costing****. Cosa si intende per cost plus pricing? (Cap. 2) I costi diretti sono normalmente attribuiti all’unità di prodotto mediante la valorizzazione, al prezzo/costo d’acquisto, della qualità del fattore produttivo impiegato. Le materie prime, i componenti, la manodopera diretta sono esempi di fattori produttivi i cui costi sono direttamente imputabili all’unità di prodotto. Si ha a che fare con costi diretti ogni qualvolta è possibile misurare la quantità di fattore produttivo consumata dall’unità di prodotto.
Direct Costing: il costo di prodotto è costituito da soli costi diretti, la cui imputazione on necessita di alcuna base di ripartizione.
Fulll Costing: il costo di prodotto è composto dai costi diretti e da quote di costi indiretti attribuiti utilizzando delle basi di ripartizione.
Il cost-plus pricing (pricing a costo maggiorato) consiste nello stabilire i prezzi sulla base dei costi di produzione e del livello di maggiorazione desiderato. Questo metodo, facile da calcolare anche per grandi quantità di prodotti, consente all'azienda di assicurare il proprio margine. Secondo Chris Guilding et al., il cost-plus pricing è molto diffuso nel retail, tanto che molte aziende lo utilizzano per almeno una parte dei propri prodotti e lo ritengono importante nel quadro della propria strategia generale.
dei centri di costo. Si dia indicazione delle fasi e dei limiti di tale sistema. (Cap. 2) Centro di costo (def.) = Unità organizzativa caratterizzata da un certo ammontare di risorse assegnate, una data tecnologia, un insieme omogeneo di risultati.
Il sistema che si basa sui centri di costo si distingue dal metodo orientato alle risorse
Il calcolo del costo di prodotto secondo il metodo orientato alle risorse può risultare adeguato in situazione aziendali caratterizzate da un grado di complessità molto basso - processo produttivo semplice, limitata varietà dei prodotti-, nelle quali prevalgono i costi diretti rispetto a quelli indiretti, e questi ultimi sono prevalentemente di natura industriale e facilmente riferibili all’unità di prodotto. In altre parole, tale metodo è adatto in un contesto nel quale i processi produttivi delle imprese sono caratterizzati dal ruolo fondamentale svolto dalla manodopera diretta rispetto agli altri fattori produttivi.
si distingue dal metodo orientato alle risorse per la rilevanza che esso pone alla localizzazione dei costi, ancor prima che all’imputazione degli stessi all’unità di prodotto. Con il sistema basato sui centri di costo il processo di ripartizione dei costi indiretti ai prodotti si articola in deu distinte fasi: i costi sono innanzitutto localizzati nelle unità operative in cui gli stessi sono generati (i cosiddetti centri di costo) e solo successivamente sono imputati all’unità di prodotto. In questo modo si è in grado di raggiungere una duplice finalità conoscitiva:
Le fasi che caratterizzano l’applicazione di un sistema di misurazione dei costi basato sui centri di costo:
Def. = misurazione delle risorse consumate dai singoli centri di costo; i costi loca lizzati nei centri di costo possono essere costi specifici di centri di costo, opp ure costi comuni se si riferiscono a risorse consumate da due o più centri di costo. Con siste nell’individuazione dei centri di costo e nell’attribuzione dei costi agli stessi. Il centro di costo è la “minima unità contabile di raggruppamento dei costi e rappresenta una destinazione intermedia nel processo logico di calcolo del costo di prodotto” (Facchinetti, 1993).
Sistema basato sui centri di costo:
I centri di costo tendono a identificarsi con le unità organizzative della struttura aziendale (reparti, uffici, laboratori, ecc.). Si ha un centro di costo in presenza di un’unità organizzativa caratterizzata da:
Completata la fase di definizione dei centri di costo è necessario procedere alla localizzazione dei costi, ossia alla misurazione delle risorse consumate dai singoli centri. Sono attribuiti ai centri di costo tutti i costi che presentano le seguenti caratteristiche:
Costo diretto
Materie prime
Ammortam enti
ComponentiLavoro diretto
Costo indiretto
Amm.ti
Lavoro indiretto
Lavoro indiretto
……………… Stipendi ……….
Si possono individuare, in questa prospettiva, quattro categorie di centri di cost o:
(tipicamente i reparti) al cui interno si svolgono i processi di trasformazione vera e propria.
collocate nell’area di produzione, forniscono la loro utilità ad altri centri di costo (tipicamente i centri di produzione) e non all’unità di prodotto. In altre parole, l’output dei centri ausiliari è consumato da altri centri di costo e no dal prodotto finito. (forniscono la loro utilità ad altri centri di costo e non al prodotto).
commerciale, amministrativa ecc. Talvolta l’output dei centri di servizi può essere difficile da misurare e da mettere in correlazione con il prodotto finito o con altri centri di costo.
spesso dei centri di costo residuali, ossia utilizzati per accogliere i costi che non trovano adeguata e oggettiva collocazione negli altri centri di costo.
Esistono tre modalità per esprimere la relazione tra i centri di costo ausiliari e di servizio (da qui in avanti si utilizzerà i termine centri di servizi per intendere i centri di costo ausiliari e i centri di costo di servizi) e gli altri centri di costo: il metodo diretto, il metodo per passaggio, il metodo reciproco.
Reparti di servizio
Costo prodotto A Reparti di servizio Costo prodotto B
Costo prodotto C
La gerarchizzazione dei centri di costo ausiliari e di servizi.
Unità di servizi Reparti produttivi
Il metodo diretto di allocazione dei costi dei centri di servizi.
Unità di servizi Reparti produttivi
Il metodo per passaggi per l’allocazione dei costi dei centri di servizi.
manuale, la base di ripartizione più opportuna è rappresentata dalle ore di manodopera diretta; infine, se l’output di un centro è rappresentato da un insieme omogeneo di pezzi, il numero delle unità lavorate costituisce una base di ripartizione attendibile. Per i centri di servizi finali l’imputazione dei costi al prodotto si presenta maggiormente critica, proprio per la difficoltà di misurare il grado di assorbimento delle risorse dei centri di servizi da parte dei singoli prodotti. Anche in questo caso l’imputazione deve rispondere alla finalità di esplicitare, ove possibile, relazioni causali tra i singoli centri di costo e i prodotti. Esistono modalità diverse per calcolare la capacità produttiva di un centro di costo:
Tale sistema consente di tenere conto del diverso modo in cui i prodotti consumano le risorse del processo produttivo e di rendere esplicita tale diversità nella costruzione del costo unitario di prodotto.
Nell’ultimo ventennio si è vista una grande crescita del ruolo della tecnologia, la quale consente un significativo aumento della produttività e conseguenti riduzioni dei costi di produzione. Il ruolo della tecnologia in questa fase è quello di aumentare la produttività dei lavoratori, attraverso il conseguimento di economie di scala e di apprendimento. Il sistema dei centri di costo si è rivelato particolarmente adatto in un contesto competitivo nel quale i rapporti che le imprese intrattengono con il mercato possono essere ricondotti alla nota contrapposizione tra differenziale e leadership di costo, come strategie alternative per il perseguimento del vantaggio competitivo. Per effetto dei cambiamenti che nel corso dell’ultimo ventennio hanno caratterizzato il sistema competitivo, il sistema basato sui centri di costo si dimostra sempre meno coerente con le nuove esigenze legate alla gestione dell’azienda. Anche il riferimento al costo per la determinazione del prezzo di vendita ha assunto nel tempo una minore rilevanza. Per effetto dei rilevanti cambiamenti che hanno interessato l’ambiente competitivo e i processi produttivi aziendali, il management si trova a dover affrontare situazioni più complesse rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda i processi decisionali volti a governare la varietà e la variabilità dei fenomeni interni ed esterni all’azienda. Una prima ragione di inadeguatezza riguarda la sua focalizzazione sulla produttività, che tende a generare u progressivo irrigidimento dei progressi, un disinteresse verso la soddisfazione dei clienti e una conseguente perdita di competitività.
gli assunti e le caratteristiche di tale sistema? (Cap. 3)
dia indicazione delle fasi e dei limiti di tale sistema. Si dia nello specifico indicazione delle tipologie di activity driver****. (
Gli activity driver sono le basi di ripartizione che consentono di esprimere il legame di consumo delle attività da parte dell’oggetto di calcolo considerato (prodotto, servizio, cliente, ecc.). Le tipologie di activity driver :
prodotto nelle aziende che operano su commessa? (Cap. 4)
Nelle aziende che operano su commessa ci sono i costi di commessa, che si dividono in costi diretti (costi specifici direttamente attribuibili alla commessa) e costi indiretti (costi comuni a più commesse riferibili alla singola commessa attraverso al Coefficiente di Allocazione - CDA).
Le problematiche generali dei costi diretti:
Costi indiretti di commessa = CDA X Unità base di allocazione (di commessa).
Le problematiche di allocazione dei costi indiretti:
attività);
prodotto nelle aziende che realizzano produzioni per processo? Si
L’applicazione della metodologia statistica si basa sulla seguente funzione di costo: CIT = CIF + civ X Q
I principali metodi statistici sono :
determinazione e interpretazione degli scostamenti dei costi variabili e dei costi fissi. (Cap. 5) L’analisi degli scostamenti è parte integrante del controllo di gestione, e permette di ottenere una precisa e accurata valutazione dei conti di bilancio che presentano una mancata rispondenza con gli obiettivi pianificati. Consente di relazionare i dati di previsione, stimati in sede di budget, con i valori consuntivi, ponendo interrogativi e, quindi, fornendo soluzioni sulle principali cause che hanno riportato maggiori costi o conseguito minori ricavi. Diviene, pertanto, uno strumento indispensabile per l’impresa in sede di controllo di gestione.
L’analisi degli scostamenti si basa sul confronto tra valori preventivi e valori consuntivi L’analisi si articola in 3 fasi:
eventuali responsabilità.
Determinazione degli scostamenti dei costi variabili:
Scostament o globale Costi effettivi
Costi di budget a livello di produzione programma
Costi di budget a livello di produzione programma
Costi di budget a livello di produzione effettiva
Scostamento globale: Costi di budget totali – Costi di budget effettivi
Scostamento di volume: Costo standard x (volume programmato – volume effettivo)
derivante dai volumi di produzione
Scostamento di efficienza: Prezzo standard x (q.tà standard autorizzata – q.tà
effettivamente impiegata)
derivante dalle condizioni di impiego del fattore
La q.tà standard autorizzata indica la q.tà di fattore produttivo che sarebbe stata necessaria alla realizzazione dei volumi effettivi sulla base delle condizioni operative di impiego standard.
Scostamento di prezzo/costo: Q.tà effettivamente impiegata x (prezzo standard – prezzo
effettivo)
derivante dal prezzo di acquisto del fattore
Determinazione degli scostamenti dei costi fissi:
Scostamento globale: Costi fissi assorbiti – Costi fissi effettivi
Scostament o di volume
Scostament o di prezzo/ costo
Scostament o di efficienza
Scostament o globale
Costi fissi effettivi
Costi fissi di budget
Costi fissi assorbiti
Scostament o di spesa
Scostament o di volume
Esempio: Direct costing “semplice” Direct costing “evoluto”
Costo di prodotto Direct costing semplice
Costo di prodotto Direct costing evoluto Materie prime 10 Materie prime 10 Manodopera 15 Manodopera 15 Altri costi diretti 5 Altri costi diretti 5
Volumi di produzione 100 Volumi di produzione 100
Costi fissi specifici 300
Configurazione a “variable costing”:
0 4 0 0possibile configurare differenti livelli di costo variabile:
SCHEDA DI COSTO UNITARI O DI
La configurazione di costo variabile è alla base del sistema di misurazione dei costi -- denominato variable costing. Nel linguaggio aziendale è spesso utilizzata l’espressione impropria direct costing facendo venir meno la destinazione concettuale tra le due configurazioni di costo e le connesse metodologie.
Margine di contribuzione:
Il margine di contribuzione può avere un differente significato, e si divide in:
Margine di contribuzione unitario “industriale” (o di fabbricazione)
Margine di contribuzione unitario “commerciale”
Margine di contribuzione unitario “aziendale” Prezzo unitario Prezzo unitario meno Costi u. di MOD Prezzo unitario meno CV unitari ind.li meno CIV unitari di trasf. meno CV u. comm.li meno CV unitari comm.li
Poiché nel punto di pareggio il risultato economico è nullo, in quanto i ricavi totali coincidono con i costi totali, l’equazione per la determinazione dello stesso assumerà la seguente forma:
RICAVI TOTALI G.C.= COSTI TOTALI G.C vale a dire: (prezzo unitario di vendita x quantità di vendita) = [(costi variabili unitari x quantità di produzione) - COSTI FISSI TOTALI)], o più sinteticamente:
(pu x Q) = [(cvu x Q) + CFT]
Nell’analisi costi - volumi- risultati si ipotizza, per semplicità di calcolo, che i volumi di produzione coincidano con quelli di vendita .Ne consegue che, il punto di pareggio, espresso in quantità, sarà determinato dalla seguente relazione: CFT Break Even Point (Q)= ( pu-cvu)
BEA: Il grafico:
La BEA in situazioni multi-prodotto:
€ 200.
[(€ 7 - € 3) x 28,6 %] + [(€ 6,50 - € 4) x 45,7 %] + [(€ 4,50 - € 3) x 25, %]
= 77.490 pezzi di cui:
€ 200.
[(€ 7,00 - € 3,00) / € 7,00X 32,6 %] + [(€ 6,50 - € 4,00) / € 6,50 X 48,5 %]
= € 476.190,00 fatturato medio ponderato di break even, di cui:
Margine di sicurezza:
Il margine di sicurezza: rappresentazione grafica:
Leva operativa:
∆ Ro / Ro
∆ Q / Q
∆Q x mdc ∆ Ro / Ro (Q x mdc) - CF
∆ Q / Q ∆ Q
decisioni di gestione operativa che è possibile supportare attraverso tale tipologia di analisi. (Cap. 8) L’analisi differenziale si fonda sull’identificazione degli elementi del profitto (volumi,prezzi di vendita, costi variabili, costi fissi) rilevanti per valutare la convenienza della particolare decisione oggetto di analisi e valutazione. Un’informazione è rilevante quando: