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Programmazione Lineare: Introduzione e Metodi Grafici - Sintesi del Corso, Sintesi del corso di Matematica

Riassunti dell'argomento programmazione lineare, argomento di maturità dell'indirizzo "amministrazione, finanza e marketing".

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

In vendita dal 27/11/2021

sara.111
sara.111 🇮🇹

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PROGRAMMAZIONE LINEARE
È una parte della ricerca operativa ed è applicata in campo economico in problemi che
richiedono di minimizzare i costi e massimizzare gli utili.
PROGRAMMAZIONE LINEARE: FUNZIONE OBIETTIVO LINEARE, EQUAZIONE
DI PRIMO GRADO.
Un problema di scelta è detto di programmazione lineare se la funzione obiettivo è legata da
una relazione lineare alle variabili d’azione e lineari sono anche le relazioni di vincolo che
legano fra loro queste variabili.
Parliamo di programmazione lineare quando traduciamo un problema economico in un
problema di scelta in condizioni di certezza e con effetti immediati, attraverso un
modello matematico formato da:
-una funzione obiettivo lineare di n variabili, dette variabili d’azione, della quale si vuole
determinare il max o il minimo.
-un sistema di m vincoli tecnici, espressi da equazioni o disequazioni lineari nelle n
variabili, che rappresentano le relazioni fra le variabili.
-un sistema di n vincoli di segno che garantiscono la non negatività delle variabili e sono
tanti quanti sono le variabili d’azione.
-campo di scelta
In generale, in un problema di programmazione lineare si ha un certo numero di risorse (materie
prime, macchine, manodopera) da destinare a diversi impieghi, come ad esempio prodotti o servizi.
Inoltre si conoscono:
-le quantità disponibile per ciascuna risorsa
-i tassi di assorbimento: quantità di ciascuna risorsa assorbita da ciascun impiego, che concorrono
a formare i vincoli tecnici
-i tassi di profitto: ricavo, utile, e costo relativo a una unità di impiego, che concorrono a formare
la funzione obiettivo
I tassi di profitto sono tanti quanti le variabili d’azione.
I tassi di assorbimento sono tanti quanti il prodotto tra impieghi e risorse.
I dati del problema possono essere riuniti in un prospetto, detta matrice di programmazione lineare.
In verticale ci sono le risorse e in orizzontale gli impieghi.
Le variabili sono le risorse.
PROBLEMI DI PROGRAMMAZIONE LINEARE IN DUE VARIABILI
Metodo grafico:
-trovare la funzione obiettivo
-costruire il sistema con i vincoli tecnici e di segno
-risolvere ogni disequazione del sistema
-disegnare le rette associate
-determinare la regione ammissibile, o campo di scelta, ovvero quella parte di piano che
soddisfa tutti i vincoli
-le coordinate dei vertici della regione sono dette soluzioni ammissibili di base e si devono
calcolare.
-Ora si considera la funzione obiettivo. Le rette che si ottengono al variare del valore di z
sono dette linee di livello.
-Considerare il valore di z e determinare il minimo o il massimo della funzione.
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PROGRAMMAZIONE LINEARE

È una parte della ricerca operativa ed è applicata in campo economico in problemi che

richiedono di minimizzare i costi e massimizzare gli utili.

PROGRAMMAZIONE LINEARE: FUNZIONE OBIETTIVO LINEARE, EQUAZIONE

DI PRIMO GRADO.

Un problema di scelta è detto di programmazione lineare se la funzione obiettivo è legata da

una relazione lineare alle variabili d’azione e lineari sono anche le relazioni di vincolo che

legano fra loro queste variabili.

Parliamo di programmazione lineare quando traduciamo un problema economico in un

problema di scelta in condizioni di certezza e con effetti immediati, attraverso un

modello matematico formato da:

- una funzione obiettivo lineare di n variabili, dette variabili d’azione, della quale si vuole

determinare il max o il minimo.

- un sistema di m vincoli tecnici, espressi da equazioni o disequazioni lineari nelle n

variabili, che rappresentano le relazioni fra le variabili.

- un sistema di n vincoli di segno che garantiscono la non negatività delle variabili e sono

tanti quanti sono le variabili d’azione.

- campo di scelta

In generale, in un problema di programmazione lineare si ha un certo numero di risorse (materie prime, macchine, manodopera) da destinare a diversi impieghi, come ad esempio prodotti o servizi. Inoltre si conoscono:

  • le quantità disponibile per ciascuna risorsa
  • i tassi di assorbimento : quantità di ciascuna risorsa assorbita da ciascun impiego, che concorrono a formare i vincoli tecnici
  • i tassi di profitto : ricavo, utile, e costo relativo a una unità di impiego, che concorrono a formare la funzione obiettivo I tassi di profitto sono tanti quanti le variabili d’azione. I tassi di assorbimento sono tanti quanti il prodotto tra impieghi e risorse. I dati del problema possono essere riuniti in un prospetto, detta matrice di programmazione lineare. In verticale ci sono le risorse e in orizzontale gli impieghi. Le variabili sono le risorse. PROBLEMI DI PROGRAMMAZIONE LINEARE IN DUE VARIABILI

Metodo grafico:

- trovare la funzione obiettivo

- costruire il sistema con i vincoli tecnici e di segno

- risolvere ogni disequazione del sistema

- disegnare le rette associate

- determinare la regione ammissibile, o campo di scelta, ovvero quella parte di piano che

soddisfa tutti i vincoli

- le coordinate dei vertici della regione sono dette soluzioni ammissibili di base e si devono

calcolare.

- Ora si considera la funzione obiettivo. Le rette che si ottengono al variare del valore di z

sono dette linee di livello.

- Considerare il valore di z e determinare il minimo o il massimo della funzione.

Se il sistema dei vincoli è impossibile, la regione ammissibile è vuota e il problema non

ammette soluzioni. Nei problemi di programmazione lineare si lavora con i numeri reali

LINEA DI LIVELLO : insieme delle proiezioni ortogonali sul piano OXY dei punti di una

superficie che hanno tutti la stessa quota z=k.

L’inclinazione delle linee di livello è data dalla combinazione dei segni di a e b.

Se a e b hanno lo stesso segno sono decrescenti, se hanno segno opposto sono crescenti. Nei

nostri problemi le linee di livello sono sempre decrescenti perché nei nostri problemi a e b,

che rappresentano i tassi di profitto positivi, hanno lo stesso segno, e per questo motivo

sono decrescenti.

Equazione del piano nello spazio: z=ax+by+c Equazione della linea di livello 0= ax+by+c-k Se B è positivo, la funzione cresce con l’ordinata nell’origine e il massimo è in alto. Se B è negativo, z cresce al decrescere dell’ordinata nell’origine e il massimo è in basso. Le linee di livello rappresentano delle rette tra loro parallele perché il coefficiente angolare non dipende dalla quota. Coefficiente angolare: Ordinata nell’origine: dipende dalla quota. Problemi in condizioni di certezza: in cui i dati sono sicuri e precisi. Problemi in condizioni di incertezza: in cui i dati sono legati a eventi casuali, che hanno una certa probabilità di verificarsi. Problemi con effetti immediati: il tempo non influisce fra la decisione e la realizzazione sulle grandezze economiche in questione. Problemi con effetti differiti: il tempo è rilevante fra una scelta e i suoi effetti. Problemi discreti: quando le variabili d’azione possono assumere solo valori interi all’interno dell’area ammissibile. es. n. Pezzi venduti Problemi continui: quando le variabili possono assumere tutti i valori reali all’ interno dell’area ammissibile es. Misure Il REA (risultato economico attualizzato) di un’operazione di investimento è la differenza tra il valore attuale dei ricavi e il valore attuale dei costi. IL TIR è quel tasso di interesse per il quale i valori attuali dei costi sono uguali a quelli dei ricavi (REA=0). Il TIR presuppone che le operazioni abbiano la stessa durata La soluzione del REA non è univoca e si possono considerare operazioni di diversa durata. Valore medio della variabile casuale è dato dalla somma dei prodotti dei valori che la variabile assume per le rispettive probabilità.