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Riassunto di 20 pagine che racchiudono il minimo indispensabile riguardo l'esame di psicologia dello sviluppo e dell'educazione della prof. D'Amico. E' un riassunto che nasce dagli appunti presi a lezione e dalle slides fornite dalla professoressa. Mi è bastato per passare con un buon voto l'esame (quando l'ho svolto io era in parte a risposte multiple e in parte a risposte aperte)... sono sicuro che se avete poco tempo o non volete soffermarvi troppo sullo studio della materia questo è il riassunto che fa per voi ;) .
Tipologia: Appunti
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Lo SVILUPPO è l’insieme delle dinamiche di cambiamento che cominciano con il concepimento e terminano con la morte. 3 approcci filosofici sull’infanzia : peccato originale, tabula rasa di Locke, bontà innata di Rousseau. Temi fondamentali per lo studio dello sviluppo: salute, parenting (l’importanza dell’ambiente genitoriale), educazione, contesti socio-culturali e genere. 3 processi chiave : lo sviluppo è dato dall’interazione di questi 3 processi:
TEORIA DI VYGOTSKIJ : teoria che valorizza le interazioni sociali e la cultura nello sviluppo dell’individuo. L’interazione del bambino con adulti o pari più competenti è indispensabile per imparare a utilizzare gli strumenti della società in cui vive. TEORIA DELL’ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI : paragona la mente umana ad un computer sottolineando il fatto che gli individui manipolano le info, le controllano e fanno scelte strategiche a partire da esse. -- Teorie comportamentiste e socio-cognitive : sec. i comportamentisti lo sviluppo consiste in comportamenti osservabili appresi dal soggetto attraverso l’esperienza. Enfatizzano la continuità nel rispettivo dibattito e ritengono che lo sviluppo non avvenga per mezzo di stadi. PAVLOV e il condizionamento classico : scoprì tramite la salivazione del cane che associando uno stimolo incondizionato ad uno stimolo neutro quest’ultimo dopo diverse volte diviene condizionato. SKINNER e il condizionamento operante : le conseguenze di un comportamento cambiano la probabilità che quel comportamento si ripeta. Tendiamo a ripetere comportamenti seguiti da ricompensa e a non ripetere quelli seguiti da una punizione. BANDURA e la teoria socio-cognitiva : parla dell’apprendimento osservativo, un apprendimento che si verifica con l’osservazione dei comportamenti altrui. le persone creano una rappresentazione cognitiva del comportamento altrui e può accadere che adottino tali comportamenti a loro volta. -- Teoria etologica : comportamento fortemente influenzato dalla biologia e
sviluppo che si manifesta subito dopo la nascita (periodo in cui le oche riconoscono come ‘mamma’ il primo oggetto in movimento che vedono). L’attuale etologia propone
-- Teoria ecologica di Bronfenbrenner: lo sviluppo è influenzato da 5 fattori ambientali.
Lo studio scientifico dello sviluppo : oggettiva, sistematica e può essere sottoposta a verifica. Una ricerca può essere definita scientifica solo se rispetta alcuni postulati di base:
Nella psicologia oltre al metodo scientifico si ricorre anche a metodi pseudo-scientifici come l’ostinazione. APPROCCIO BASATO SULLA RICERCA SCIENTIFICA : la ricerca scientifica si basa sul metodo scientifico (osservazione, formulazione di un’ipotesi, esperimento, analisi dei risultati e ripetizione dell’esperimento). Teoria: insieme di idee legate tra loro in maniera coerente. Ipotesi: supposizione o previsione che può essere verifica. Una volta raggiunta la fine del metodo, bisogna che i dati raccolti rispettino 4 diversi tipi di validità: -- Validità interna : ossia quanto il risultato della ricerca è giusto in rapporto alle ipotesi di partenza. -- Validità esterna : ossia se c’è la possibilità di generalizzare i risultati della ricerca a individui e a contesti diversi da quelli considerati. -- Validità di costrutto : la possibilità di escludere che i risultati ottenuti possano essere spiegati da un’altra teoria. -- Validità ecologica : corrispondenza tra realtà teorica e quella in cui i risultati devono essere generaliz.
--Correlazioni attive genotipo-ambiente: si verificano quando i bambini ricercano un ambiente che trovano stimolante e compatibile con le proprie attitudini. La prospettiva epigenetica di Gottlieb : lo sviluppo è uno scambio continuo e bidirezionale tra fattori ereditari e ambiente. La prospettiva emergente ritiene che molti comportamenti complessi hanno con ogni probabilità una componente genetica, che attribuisce a ogni persona una propensione a una particolare traiettoria di sviluppo. SVILUPPO PRENATALE : inizia con la fecondazione e termina con la nascita e è caratterizzato da 3 periodi. -------- PERIODO GERMINALE : si verifica nelle prime due settimane dopo il concepimento. Lo zigote (ossia l’ovulo fecondato) inizia una rapida divisione cellulare. Il gruppo di cellule create prende il nome di blastociti, ossia una massa di cellule che si svilupperà in un embrione e nel trofoblasto, uno strato esterno di cellule che fornisce sostegno all’embrione. -------- PERIODO EMBRIONALE : si verifica tra le 2 e le 8 settimane dal concepimento. I blastociti sono diventati embrione, e nel periodo embrionale si formano i suoi 3 strati di cellule: 1)endoderma- strato di cellule più interno che si sviluppa nei sistemi digestivo e respiratorio. 2)mesoderma- strato di mezzo che diventa il sistema circolatorio, le ossa, i muscoli e il sistema riproduttivo. 3)ectoderma- strato più esterno che diventerà il sistema nervoso e i recettori sensoriali. E’ in questo periodo che si forma il tubo neurale. Organogenesi: processo di formazione degli organi che avviene nei primi 2 mesi dalla fecondazione. -------- PERIODO FETALE : ha inizio dai 2 mesi post concepimento e dura circa 7 mesi. Il feto è diventato attivo. A circa 6 mesi il feto ha la possibilità di sopravvivere al di fuori dell’utero. Nei restanti mesi si sviluppa il tessuto adiposo per il funzionamento dei vari organi. Alla nascita : i neonati hanno approssimativamente 100 miliardi di neuroni o cellule nervose. La neurogenesi è la generazione di nuovi neuroni. PROBLEMI NELLA GRAVIDANZA, NELLO SVILUPPO DEL FETO E DEL BAMBINO: --Agenti Teratogeni : sono agenti che causano difetti alla nascita, possono alterare lo sviluppo del cervello e influenzare la funzionalità cognitiva, sono molto numerosi tanto che ogni feto è esposto ad alcuni di essi. L’entità del loro danno è definita da 3 fattori: 1)Dose, ossia la quantità. 2)Predisposizione genetica. 3)Momento dell’esposizione agli agenti: il periodo più delicato è il periodo germinale. Farmaci che fungono da agenti teratogeni : antibiotici, antidepressivi, ormoni e farmaci aventi come principio attivo l’isotretinoina. --Caffeina : assunzione durante la gravidanza aumenta il rischio di aborto spontaneo e di sottopeso alla nascita. --Alcol : la sindrome alcolica fetale è una serie di anomalie che si manifestano nei figli di donne che consumano quantità elevate di alcol durante la gravidanza. --Fumo di sigaretta : aumento dell’incidenza di sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività. --Cocaina : riduzione del peso, della lunghezza e della circonf. del cranio alla nascita. Deterioramento nell’elaborazione delle informazioni e del linguaggio. --Marijuana : problemi comportamentali quali tremori, pianti anormali, sonno disturbato, irritabilità.
--Incompatibilità tra i gruppi sanguigni del padre e della madre : se il sangue del feto è Rh positivo e quello della madre è Rh negativo, il sistema immunitario della madre può produrre anticorpi che attaccano il feto. --Malattie contratte dalla madre : se attraversano la barriera della placenta possono provocare danni al fet. -- Rosolia : incide sull’organogenesi, pericolosa se contratta nella 3 o 4 settimana di gravidanza. -- Sifilide : non incide sull’organogenesi ma danneggia gli organi che si sono già formati. -- Aids : la madre può infettare il bambino in 3 modi: 1)durante la gestazione attraverso la placenta. 2) durante il parto attraverso il contatto con il sangue della madre. 3) dopo il parto tramite l’allattamento. --Malnutrizione : viene a mancare l’acido folico e ciò causa difetti al tubo neurale del bambino. -- Stati emotivi della madre : alti livelli di stress e ansia durante la grav. possono causare problemi emozionali nel bambino, ADHD e ritardi linguistici. (Ad influire sono anche il contatto dell’uomo con il piombo, il padre che fuma, un mancato riposo della madre.) Periodi più delicati per affrontare una gravidanza : adolescenza ed età superiore ai 35 anni. DOPO LA NASCITA : L’OSM sottolinea l’importanza del supporto psicologico alle donne quando partoriscon. Gli psicologi consigliano l’accesso ad una persona di fiducia durante il parto e la possibilità della madre di scegliere in che posizione è più comoda per partorire come fattori per evitare esiti negativi. Medicine date alla madre : rivestono particolare importanza l’anestesia epidurale e l’ossitocina: la prima è un’anestesia locale, la seconda è un ormone usato per stimolare le contrazioni uterine. Anossia: si verifica quando il feto ha un insufficiente apporto di ossigeno. Indice di Apgar : utilizzato per valutare la salute dei neonati a 1 minuto e a 5 minuti dalla nascita. Valuta il battito cardiaco, la respirazione, il tono muscolare, colore della pelle e riflessi del bambino. NBAS (Valutazione del comportamento del neonato di Brazelton) : usato entro le 24-36 ore dalla nascita. Valuta lo sviluppo neurologico del neonato. NNNS (scala neurocomportamentale della rete di terapia intensiva neonatale) : creata per valutare i bambini a rischio, permette un’analisi più dettagliata del comportamento e della neurologia del neonato. 3 rischi maggiori per i neonati alla nascita: neonati sottopeso, neonati prematuri, neonati troppo piccoli per l’età gestazionale.
Dopo aver parlato del periodo prenatale e della nascita, parliamo dello sviluppo che segue questa.
Teoria ecologica di Gibson : non elaboriamo le informazioni prima di coglierle, bensì è il nostro sistema percettivo che coglie direttamente le informazioni disponibili senza doverle prima elaborare. Le Affordance sono le disponibilità di interazione fornite da ciascun oggetto. Ciascun oggetto le ha e le percepiamo sempre dagli stimoli sensoriali del mondo esterno. VISTA: FANZ e la TECNICA DELLA PREFERENZA VISIVA : i bambini osservano cose diverse per diversi periodi di tempo. Il tempo di osservazione varia a seconda dell’oggetto che il bambino sta osservando. Abituazione : risposta diminuita rispetto ad uno stimolo dopo ripetute presentazioni di questo. Disabituazione : recupero dello stimolo dopo l’abituazione. Subito dopo la nascita i neonati mostrano un grande interesse per i volti umani. Già dopo 12 ore dalla nascita passano molto tempo a osservare il volto della madre piuttosto che quello di sconosciuti. Dai 3 mesi sanno distinguere tra volti maschili e femminili. A 8 settimane possono discriminare tra colori. Tutti i recettori dell’occhio (coni) funzionano dai 2 mesi. ---COSTANZA PERCETTIVA : fenomeno per cui nonostante i cambiamenti dell’immagine dovuti ai cambiamenti dell’osservazione, l’oggetto è percepito secondo le sue caratteristiche conosciute.
TEORIA DI PIAGET<<<<<<<< metodo critico-clinico:** mette insieme metodi diversi. Piaget credeva che nello sviluppo cognitivo fossero importanti i seguenti processi:
SCHEMI : quando il bambino tenta di costruirsi una comprensione del mondo il suo cervello crea degli schemi, ossia azioni o rappresentazioni mentali che organizzano la coscienza. Se con le azioni il bambino forma schemi d’azione, con la comparsa del pensiero e del linguaggio compaiono gli schemi simbolici. INVARIANTI FUNZIONALI : meccanismo predeterminato di funzionamento generale dell’organismo. Non sono comportamenti osservabili bensì principi generali che sottostanno ai comportamenti e agiscono allo stesso modo per tutta la vita. ASSIMILAZIONE : processo di incorporazione di nuove informazioni in schemi già esistenti. ACCOMODAMENTO: i bambini modificano i propri schemi per adattarli alle caratteristiche delle nuove informazioni assimilate. Assimilazione e accomodamento avvengono contemporaneamente. EQUILIBRAZIONE : processo che verte sempre al raggiungere l’equilibrio cognitivo in seguito ad un’esperienza di conflitto cognitivo o di disequilibrio. ORGANIZZAZIONE : raggruppamento di pensieri isolati in sistemi di ordine superiore. I 4 stadi dello sviluppo cognitivo di Piaget : 1---- STADIO SENSOMOTORIO : dura dalla nascita ai 2 anni, stadio in cui gli infanti si costruiscono una comprensione del mondo coordinando esperienze sensoriali con azioni fisiche e motorie. Studio suddiviso in 6 sottostadi: 1) Riflessi innati: 1 mese dopo la nascita, sensazioni e azioni sono coordinate attraverso comportamenti riflessi.
L’EMOZIONE : è un sentimento, uno stato affettivo che si presenta quando una persona si trova nel corso di un evento, di un’interazione che riveste una certa importanza. Le emozioni sono influenzate dalla base biologica e dall’esperienza. La cultura di appartenenza influenza l’espressione delle emozioni e ciò che le causa. ----- Competenza emotiva : abilità di affrontare le proprie emozioni e quelle degli altri nella vita quotidiana. ----- Espressione delle emozioni : abilità di comunicare gli stati emozionali tramite il linguaggio verbale e non verbale. La mimica facciale rappresenta la modalità espressiva privilegiata, in particolare lo sguardo, movimenti degli occhi volontari e non, dilatazione delle pupille, aumento battiti di palpebre. ----- Regole di espressione : si riferiscono a dove, come e quando le emozioni dovrebbero essere espresse a Seconda della cultura cui ci riferiamo. ----- Comprensione delle emozioni : capacità di dare significato e causa a eventi emotivi propri e altrui. ----- Regolazione delle emozioni : controllare la propria attivazione emotiva psico- fisiologica (arousal) per Raggiungere uno scopo o soddisfare il contesto. LEWIS distingue tra emozioni primarie e mozioni consapevoli: --- Emozioni primarie : si trovano negli umani e non negli animali, compaiono nei primi 6 mesi di vita. --- Emozioni auto-consapevoli : richiedono consapevolezza che implica coscienza di sé, parliamo di gelosia, empatia, imbarazzo, orgoglio, senso di colpa e vergogna. Compaiono da 1 anno e mezzo di età. LE EMOZIONI NEL BAMBINO : IL PIANTO : meccanismo più importante che i bambini hanno per comunicare con il mondo. I neonati hanno 3 tipi di pianto: --Pianto di base: modello che vede l’alternarsi di pianti seguiti da silenzio --Pianto di rabbia: viene spinta una maggiore quantità di aria attraverso le corde vocali.
--Pianto di dolore: improvviso lungo piato iniziale seguito dal trattenimento del respiro. IL SORRISO : anche in questo caso distinguiamo 3 tipi di sorriso: --Sorriso endogeno: non avviene in risposta a stimoli esterni e appare durante il primo mese di vita. --Sorriso esogeno: prodotto da sveglio in risposta a stimoli visivi o acustici. --Sorriso sociale: si verifica in risposta a persone familiari con cui c’è uno scambio reciproco. LA PAURA : inizia verso i 6 mesi e raggiunge l’apice a 18 mesi. --Paura dell’estraneo: paura dell’infante verso gli sconosciuti, ridotta se lo sconosciuto è un infante. --Ansia da separazione: pianto o altri segni di sofferenza dall’allontanamento dal caregiver.
----L’individualità: consiste di due dimensioni: L’autoassertività: abilità di avere e comunicare un punto di vista. L’unicità: utilizzo dei modelli di comunicazione per esprimere la propria diversità dagli altri. ----La socialità: consiste di due dimensioni: la reciprocità: implica sensibilità e rispetto per le idee altrui. La permeabilità: apertura verso i punti di vista degli altri. ----L’identità etnica: senso di appartenenza ad un gruppo etnico. GENERE : dimensioni psicologiche e socioculturali dell’essere femmina o maschio. -- Identità di genere : senso del proprio sesso, include l’accettazione dell’essere maschio o femmina. --Identità sessuale: riconoscersi come appartenenti all’uno o all’altro sesso. -- Ruolo di genere : aspettative che indicano come dovrebbe pensare, agire una persona in base alla propria identità sessuale. -- Tipizzazione di genere : acquisizione di un ruolo tradizionale maschile o femminile. Riguardo le differenze psicologiche tra maschi e femmine Eagly propone la teoria del ruolo sociale secondo cui le differenze sono dovute ai ruoli contrastanti assunti da donne e uomini (nel lavoro, nel potere, nell’assertività e nell’allevamento). La teoria psicanalitica dell’identità di genere di Freud dice che il bambino in età prescolare sviluppa un’attrazione sessuale per il genitore di sesso opposto. La teoria socio-cognitiva dell’identità di genere dice che lo sviluppo del comportamento di genere dei bambini avvenga attraverso l’osservazione e l’imitazione del comportamento. E’ stato visto che i bambini non apprendono i ruoli di genere soltanto dai genitori bensì anche dai loro pari. La teoria dello schema di genere afferma che il modello di genere emerge quando i bambini sviluppano uno schema di genere di cosa è appropriato o meno per quel genere nella loro cultura. -- Stereotipi di genere : impressioni e convinzioni generali sul mondo maschile e femminile. Si rafforzano nei bambini verso i 4 anni. I tratti associati con i maschi includevano caratteristiche come indipendente, aggressivo, orientato al potere. Per le femmine aggreganti, meno stimate, più solidali nelle situazioni del bisogno.
Linguaggio relazionale : modi con cui uomini e donne comunicano tra loro. Si distingue in: --Linguaggio di rapporto: linguaggio di conversazione, modo per stabilire relazioni. --Linguaggio d’informazione: fornisce informazioni (come parlare in pubblico).
Lo sviluppo morale implica dei cambiamenti nei pensieri e comportamenti che riguardano il principio di giusto o sbagliato. Ha una dimensione intrapersonale che regola i pensieri e le attività di una persona in contesti non sociali e una dimensione interpersonale, che regola le interazioni sociali dell’individuo. PIAGET nella sua idea sullo sviluppo dei bambini , credeva che la moralità degli infanti attraversasse 2 stadi:
MORALITA’ ETERONOMA : dai 4 ai 7 anni, una moralità che crede nella giustizia immanente e che Appena si rompe una regola la punizione viene assegnata immediatamente. MORALITA’ AUTONOMA : dai 10 anni i bambini diventano consapevoli che le regole e le leggi sono Create dalle persone che sono le stesse che giudicano un’azione. KOHLBERG ha descritto 3 livelli di pensiero morale ognuno dei quali caratterizzato da 2 fasi, per un totale di 6 fasi che descrivono il percorso della moralità di un individuo:
IL PARENTING : allevare e educare un figlio dalla nascita all’età adulta, in italiano genitorialità, è un processo che determina la qualità della relazione genitore-figlio. Le diverse categorie del parenting: -1 CATEGORIA>>>NATURANT: attività dei genitori finalizzate a soddisfare le necessità fisiche e biologiche del bambino. -2 CATEGORIA>>>CURA MATERIALE: attività con le quali i genitori organizzano l’ambiente fisico del b. -3 CATEGORIA>>>CURA FISICA: promuovere lo sviluppo motorio del bambino. -4 CATEGORIA>>>CURA SOCIALE: coinvolgimento del bambino nelle relazioni interpersonali. -5 CATEGORIA>>>CURA DIDATTICA: stimolare il bambino a imparare e comprendere tutto ciò che esiste nel mondo. -6 CATEGORIA>>>CURA LINGUISTICA: coinvolta in tutti i precedenti domini. Baurming ritiene che i genitori non debbano essere né punitivi né distaccati, ha descritto perciò 4 tipi di stile parentale: Genitorialità autoritaria: stile restrittivo e punitivo in cui i genitori esortano il bambino a seguire le loro direttive. I bambini in questo caso sono infelici, ansiosi del confronto con gli altri. Genitorialità autorevole: incoraggia i bambini ad essere indipendenti ma pone dei limiti ed esercita un controllo sulle loro azioni. I bambini spesso sono contenti, si autocontrollano e orientati verso il successo, tendono a far fronte adeguatamente allo stress. Genitorialità negligente: genitore poco coinvolto nella vita del bambino, i bambini sviluppano la sensazione che altri aspetti della vita dei loro genitori siano più importanti di loro. Genitorialità indulgente: genitori molto coinvolti nel rapporto con i loro bambini ma esercitano uno scarso controllo su di loro. Tali bambini imparano a rispettare gli altri ma hanno difficoltà nel controllare il loro comportamento. MALTRATTAMENTO INFANTILE : 4 tipi principali: ---- Abuso fisico : infliggere ferite fisiche causate da pugni, botte, calci, morsi, scottatura e altre azioni. ----Trascuratezza: incapacità di soddisfare i bisogni di base del bambino, può essere fisica, educativa o emotiva. Forma più comune di maltrattamento. ----Abuso sessuale: accarezzare i genitali del bambino, rapporti sessuali, incesto, stupro, sodomia, produzione di materiale pornografico. ----Abuso emotivo: atti o omissioni dei genitori che potrebbero causare gravi problemi cognitivi emot. In generale nell’età adulta i bambini maltrattati hanno difficoltà nello stabilire e mantenere delle relazioni intime sane, sono violenti verso gli adulti, i partner, i coniugi così come un maggior abuso di droghe. CO-PARENTING : supporto che i genitori si forniscono l’un l’altro nel condividere la crescita del figlio. ATTACCAMENTO : 3 categorie di attaccamento insicuro secondo L’Adult Attachment Interview (AAI) che sarebbe un’intervista strutturata che vuole indagare i ricordi dell’infanzia di un individuo. --Attaccamento distanziante/evitante: attaccamento insicuro in cui gli individui sminuiscono l’importanza dell’attaccamento. (stiamo parlando sempre di attaccamento bambino-caregiver). --Attaccamento preoccupato/ambivalente: attaccamento insicuro in cui gli adolescenti sono particolarmente stimolati dalle esperienze di attaccamento.
--Attaccamento irrisolto/disorganizzato: attaccamento in cui l’adolescente ha un livello particolarmente alto di paura ed è disorientato. Il contrario di questi 3 è un attaccamento sicuro/autonomo. La prima adolescenza è il periodo in cui i conflitti con gli adulti aumentano oltre i livelli infantili per poi diminuire dai 17 ai 20 anni. L’adultità emergente indica un fenomeno comune a tutti: giiovani dai 18 ai 30 anni (post-adolescenza) inseriti socialmente nel campo degli studi o in un’attività professionale e in situazioni personali precarie, che vivono ancora con i genitori oppure vivono da soli, ma sono ancora dipendenti dai genitori. Per questi giovani si parla di sindrome del rinvio in quanto rinviano tutto: la fine degli studi, l’ingresso nel lavoro, l’uscita dalla famiglia d’origine. Fratelli: conflitto tra fratelli collegato ad un aumento dei sintomi depressivi nell’infanzia, mentre un aumento dell’intimità tra fratelli è collegato ad un’aumentata competenza sociale con i pari. In alcuni casi i fratelli possono esercitare delle influenze socializzanti sul bambino più forti di quelle dei genitori. Divorzio: i bambini provenienti da famiglie divorziate mostrano minori capacità di adattamento rispetto alla controparte non divorziata. I bambini che sono socialmente maturi e responsabili e che hanno un temperamento mite sono più abili a far fronte al divorzio dei genitori.
I pari sono bambini che hanno la stessa età e lo stesso livello di maturità. Forniscono una fonte di informazione e confronto rispetto al mondo al di fuori della famiglia. Da studi è stato visto che la popolarità tra pari e un basso livello di aggressività a 8 anni prediceva un più alto status occupazionale a 48 anni. Commettere atti antisociali con i propri pari in adolescenza è un predittore dell’abuso di sostanze. La relazione deviante con i pari è correlata a stimoli depressivi in adolescenza. Anche i genitori influenzano le relazioni dei figli con i propri pari. Fino ai 18 anni aumenta la preferenza per i gruppi dello stesso sesso. Perspective Taking : capacità di vedere le cose secondo il punto di vista degli altri. C’è una correlazione tra le abilità di perspective taking e la qualità delle relazioni con i pari. 5 categorie di bambini a seconda dell’interazione con i propri pari: -----Bambini popolari: hanno abilità sociali che contribuiscono al loro essere amati. Sono attenti, felici, sono sé stessi, mostrano entusiasmo e preoccupazione per gli altri. -----Bambini medi. -----Bambini trascurati: per migliorare la loro condizione bisogna aiutarli ad attirare l’attenzione dei compagni in modo positivo e di mantenerla ponendo delle domande. ----Bambini rifiutati: la combinazione tra essere rifiutati e essere aggressivi è pronostico di problemi. Questi bambini sono impulsivi, emotivamente più reattivi, hanno più difficoltà nel calmarsi una volta arrabbiatosi. ----Bambini controversi. BULLISMO : fenomeno delle prepotenze tra pari. Per descrivere gli atti di bullismo la comunità scientifica ha adottato 3 descrittori: intenzionalità, persistenza, asimmetria di forza fisica e psicologica a vantaggio del bullo. Il bullismo è una forma di aggressività proattiva, diverso dall’aggressività strumentale. Il bullo non desidera l’appropriarsi di un oggetto bensì dominare nella relazione con l’altro.