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Psicologia dello sviluppo e dell'educazione - riassunto breve, Appunti di Psicologia Dello Sviluppo E Dell'educazione

Riassunto di 20 pagine che racchiudono il minimo indispensabile riguardo l'esame di psicologia dello sviluppo e dell'educazione della prof. D'Amico. E' un riassunto che nasce dagli appunti presi a lezione e dalle slides fornite dalla professoressa. Mi è bastato per passare con un buon voto l'esame (quando l'ho svolto io era in parte a risposte multiple e in parte a risposte aperte)... sono sicuro che se avete poco tempo o non volete soffermarvi troppo sullo studio della materia questo è il riassunto che fa per voi ;) .

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 22/12/2025

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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO – RIASSUNTO AI MINIMI
TERMINI:
CAPITOLO 1:
Lo SVILUPPO è l’insieme delle dinamiche di cambiamento che cominciano con il
concepimento e terminano con la morte.
3 approcci filosofici sull’infanzia: peccato originale, tabula rasa di Locke, bontà
innata di Rousseau.
Temi fondamentali per lo studio dello sviluppo: salute, parenting (l’importanza
dell’ambiente genitoriale), educazione, contesti socio-culturali e genere.
3 processi chiave: lo sviluppo è dato dall’interazione di questi 3 processi:
-Processi biologici: producono cambiamenti nel corpo dell’individuo.
-Processi cognitivi: cambiamenti nel pensiero, nell’intelligenza e nel linguaggio
dell’individuo.
-processi socio-emotivi: cambiamenti nelle relazioni dell’individuo con altre
persone.
Neuroni a specchio: neuroni che si attivano sia durante il compimento di un’azione
sia durante la sua osservazione. Sono alla base del riconoscimento delle emozioni
altrui e quindi dell’empatia.
PERIODI DELLO SVILUPPO INFANTILE:
1)Periodo prenatale: lasso di tempo compreso tra il concepimento e la nascita.
2)Prima infanzia: momento di assoluta dipendenza dagli adulti che va dai 18 ai 24
mesi.
3)Seconda infanzia: va dalla fine della prima infanzia ai 6 anni. I bambini diventano più
autosufficienti e trascorrono del tempo nel gioco con i loro coetanei.
4)Fanciullezza: va dai 6 agli 11 anni. I bambini imparano a leggere e scrivere e
apprendonla propria cultura.
5)Adolescenza: segna il passaggio dall’età infantile all’età adulta. Inizia con i 12 anni e
finisce tra i 18 e i 22.
Inizia con cambiamenti fisici rapidi, volontà di indipendenza e ricerca della propria
identità.
Dilemma natura- cultura: è l’interazione tra biologia e ambiente che contribuisce a
determinare lo sviluppo. Dibattito continuità -discontinuità: lo sviluppo è costituito
da elementi graduali e cumulativi (continuità) o da fasi distinte tra loro (disc.)?
Dibattito prime esperienze -esperienze successive: quali delle due sono più
importanti nello sviluppo?
Lo sviluppo è dominio -generale o dominio -specifico? Ossia coinvolge
simultaneamente e uniformemente tutto il sistema cognitivo o avviene secondo modi
e ritmi diversi in ogni area?
TEORIE SULLO SVILUPPO:
--Teoria psicanalitica: lo sviluppo è influenzato particolarmente dalla sfera emotiva e
ha grande importanza il ruolo dei genitori. Secondo Freud riteneva che l’individuo si
sviluppa seguendo fasi psico-sessuali (5 fasi).
TEORIA DI ERIKSON: secondo Erikson invece l’individuo si sviluppa seguendo 8 fasi
psico-sociali, ciascuna rappresentata da un particolare comportamento evolutivo che
mette il soggetto di fronte una crisi.
--Teoria cognitiva: si concentra sulla costruzione attiva della conoscenza da parte
dell’individuo.
TEORIA DI PIAGET: i bambini costruiscono attivamente la loro visione del mondo
attraversando 4 fasi di sviluppo cognitivo. Piaget ha una posizione dominio generale:
in ogni stadio i cambiamenti riguardano tutta la struttura cognitiva nel suo complesso.
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PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO – RIASSUNTO AI MINIMI

TERMINI:

CAPITOLO 1:

Lo SVILUPPO è l’insieme delle dinamiche di cambiamento che cominciano con il concepimento e terminano con la morte. 3 approcci filosofici sull’infanzia : peccato originale, tabula rasa di Locke, bontà innata di Rousseau. Temi fondamentali per lo studio dello sviluppo: salute, parenting (l’importanza dell’ambiente genitoriale), educazione, contesti socio-culturali e genere. 3 processi chiave : lo sviluppo è dato dall’interazione di questi 3 processi:

  • Processi biologici: producono cambiamenti nel corpo dell’individuo.
  • Processi cognitivi: cambiamenti nel pensiero, nell’intelligenza e nel linguaggio dell’individuo.
  • processi socio-emotivi: cambiamenti nelle relazioni dell’individuo con altre persone. Neuroni a specchio : neuroni che si attivano sia durante il compimento di un’azione sia durante la sua osservazione. Sono alla base del riconoscimento delle emozioni altrui e quindi dell’empatia. PERIODI DELLO SVILUPPO INFANTILE : 1)Periodo prenatale: lasso di tempo compreso tra il concepimento e la nascita. 2)Prima infanzia: momento di assoluta dipendenza dagli adulti che va dai 18 ai 24 mesi. 3)Seconda infanzia: va dalla fine della prima infanzia ai 6 anni. I bambini diventano più autosufficienti e trascorrono del tempo nel gioco con i loro coetanei. 4)Fanciullezza: va dai 6 agli 11 anni. I bambini imparano a leggere e scrivere e apprendonla propria cultura. 5)Adolescenza: segna il passaggio dall’età infantile all’età adulta. Inizia con i 12 anni e finisce tra i 18 e i 22. Inizia con cambiamenti fisici rapidi, volontà di indipendenza e ricerca della propria identità. Dilemma natura- cultura : è l’interazione tra biologia e ambiente che contribuisce a determinare lo sviluppo. Dibattito continuità -discontinuità : lo sviluppo è costituito da elementi graduali e cumulativi (continuità) o da fasi distinte tra loro (disc.)? Dibattito prime esperienze -esperienze successive : quali delle due sono più importanti nello sviluppo? Lo sviluppo è dominio -generale o dominio -specifico? Ossia coinvolge simultaneamente e uniformemente tutto il sistema cognitivo o avviene secondo modi e ritmi diversi in ogni area? TEORIE SULLO SVILUPPO : -- Teoria psicanalitica : lo sviluppo è influenzato particolarmente dalla sfera emotiva e ha grande importanza il ruolo dei genitori. Secondo Freud riteneva che l’individuo si sviluppa seguendo fasi psico-sessuali (5 fasi). TEORIA DI ERIKSON : secondo Erikson invece l’individuo si sviluppa seguendo 8 fasi psico-sociali, ciascuna rappresentata da un particolare comportamento evolutivo che mette il soggetto di fronte una crisi. -- Teoria cognitiva : si concentra sulla costruzione attiva della conoscenza da parte dell’individuo. TEORIA DI PIAGET : i bambini costruiscono attivamente la loro visione del mondo attraversando 4 fasi di sviluppo cognitivo. Piaget ha una posizione dominio generale: in ogni stadio i cambiamenti riguardano tutta la struttura cognitiva nel suo complesso.

TEORIA DI VYGOTSKIJ : teoria che valorizza le interazioni sociali e la cultura nello sviluppo dell’individuo. L’interazione del bambino con adulti o pari più competenti è indispensabile per imparare a utilizzare gli strumenti della società in cui vive. TEORIA DELL’ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI : paragona la mente umana ad un computer sottolineando il fatto che gli individui manipolano le info, le controllano e fanno scelte strategiche a partire da esse. -- Teorie comportamentiste e socio-cognitive : sec. i comportamentisti lo sviluppo consiste in comportamenti osservabili appresi dal soggetto attraverso l’esperienza. Enfatizzano la continuità nel rispettivo dibattito e ritengono che lo sviluppo non avvenga per mezzo di stadi. PAVLOV e il condizionamento classico : scoprì tramite la salivazione del cane che associando uno stimolo incondizionato ad uno stimolo neutro quest’ultimo dopo diverse volte diviene condizionato. SKINNER e il condizionamento operante : le conseguenze di un comportamento cambiano la probabilità che quel comportamento si ripeta. Tendiamo a ripetere comportamenti seguiti da ricompensa e a non ripetere quelli seguiti da una punizione. BANDURA e la teoria socio-cognitiva : parla dell’apprendimento osservativo, un apprendimento che si verifica con l’osservazione dei comportamenti altrui. le persone creano una rappresentazione cognitiva del comportamento altrui e può accadere che adottino tali comportamenti a loro volta. -- Teoria etologica : comportamento fortemente influenzato dalla biologia e

dall’evoluzione. Lorentz introduce il concetto di periodo critico: periodo cruciale nello

sviluppo che si manifesta subito dopo la nascita (periodo in cui le oche riconoscono come ‘mamma’ il primo oggetto in movimento che vedono). L’attuale etologia propone

invece il periodo sensibile, più esteso, dura circa un anno dalla nascita.

-- Teoria ecologica di Bronfenbrenner: lo sviluppo è influenzato da 5 fattori ambientali.

CAPITOLO 2:

Lo studio scientifico dello sviluppo : oggettiva, sistematica e può essere sottoposta a verifica. Una ricerca può essere definita scientifica solo se rispetta alcuni postulati di base:

determinismo, Empirismo, Integrazione teorica, a pproccio dinamico dimensione

pubblica e voluzione paradigmatica

Nella psicologia oltre al metodo scientifico si ricorre anche a metodi pseudo-scientifici come l’ostinazione. APPROCCIO BASATO SULLA RICERCA SCIENTIFICA : la ricerca scientifica si basa sul metodo scientifico (osservazione, formulazione di un’ipotesi, esperimento, analisi dei risultati e ripetizione dell’esperimento). Teoria: insieme di idee legate tra loro in maniera coerente. Ipotesi: supposizione o previsione che può essere verifica. Una volta raggiunta la fine del metodo, bisogna che i dati raccolti rispettino 4 diversi tipi di validità: -- Validità interna : ossia quanto il risultato della ricerca è giusto in rapporto alle ipotesi di partenza. -- Validità esterna : ossia se c’è la possibilità di generalizzare i risultati della ricerca a individui e a contesti diversi da quelli considerati. -- Validità di costrutto : la possibilità di escludere che i risultati ottenuti possano essere spiegati da un’altra teoria. -- Validità ecologica : corrispondenza tra realtà teorica e quella in cui i risultati devono essere generaliz.

--Correlazioni attive genotipo-ambiente: si verificano quando i bambini ricercano un ambiente che trovano stimolante e compatibile con le proprie attitudini. La prospettiva epigenetica di Gottlieb : lo sviluppo è uno scambio continuo e bidirezionale tra fattori ereditari e ambiente. La prospettiva emergente ritiene che molti comportamenti complessi hanno con ogni probabilità una componente genetica, che attribuisce a ogni persona una propensione a una particolare traiettoria di sviluppo. SVILUPPO PRENATALE : inizia con la fecondazione e termina con la nascita e è caratterizzato da 3 periodi. -------- PERIODO GERMINALE : si verifica nelle prime due settimane dopo il concepimento. Lo zigote (ossia l’ovulo fecondato) inizia una rapida divisione cellulare. Il gruppo di cellule create prende il nome di blastociti, ossia una massa di cellule che si svilupperà in un embrione e nel trofoblasto, uno strato esterno di cellule che fornisce sostegno all’embrione. -------- PERIODO EMBRIONALE : si verifica tra le 2 e le 8 settimane dal concepimento. I blastociti sono diventati embrione, e nel periodo embrionale si formano i suoi 3 strati di cellule: 1)endoderma- strato di cellule più interno che si sviluppa nei sistemi digestivo e respiratorio. 2)mesoderma- strato di mezzo che diventa il sistema circolatorio, le ossa, i muscoli e il sistema riproduttivo. 3)ectoderma- strato più esterno che diventerà il sistema nervoso e i recettori sensoriali. E’ in questo periodo che si forma il tubo neurale. Organogenesi: processo di formazione degli organi che avviene nei primi 2 mesi dalla fecondazione. -------- PERIODO FETALE : ha inizio dai 2 mesi post concepimento e dura circa 7 mesi. Il feto è diventato attivo. A circa 6 mesi il feto ha la possibilità di sopravvivere al di fuori dell’utero. Nei restanti mesi si sviluppa il tessuto adiposo per il funzionamento dei vari organi. Alla nascita : i neonati hanno approssimativamente 100 miliardi di neuroni o cellule nervose. La neurogenesi è la generazione di nuovi neuroni. PROBLEMI NELLA GRAVIDANZA, NELLO SVILUPPO DEL FETO E DEL BAMBINO: --Agenti Teratogeni : sono agenti che causano difetti alla nascita, possono alterare lo sviluppo del cervello e influenzare la funzionalità cognitiva, sono molto numerosi tanto che ogni feto è esposto ad alcuni di essi. L’entità del loro danno è definita da 3 fattori: 1)Dose, ossia la quantità. 2)Predisposizione genetica. 3)Momento dell’esposizione agli agenti: il periodo più delicato è il periodo germinale. Farmaci che fungono da agenti teratogeni : antibiotici, antidepressivi, ormoni e farmaci aventi come principio attivo l’isotretinoina. --Caffeina : assunzione durante la gravidanza aumenta il rischio di aborto spontaneo e di sottopeso alla nascita. --Alcol : la sindrome alcolica fetale è una serie di anomalie che si manifestano nei figli di donne che consumano quantità elevate di alcol durante la gravidanza. --Fumo di sigaretta : aumento dell’incidenza di sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività. --Cocaina : riduzione del peso, della lunghezza e della circonf. del cranio alla nascita. Deterioramento nell’elaborazione delle informazioni e del linguaggio. --Marijuana : problemi comportamentali quali tremori, pianti anormali, sonno disturbato, irritabilità.

--Incompatibilità tra i gruppi sanguigni del padre e della madre : se il sangue del feto è Rh positivo e quello della madre è Rh negativo, il sistema immunitario della madre può produrre anticorpi che attaccano il feto. --Malattie contratte dalla madre : se attraversano la barriera della placenta possono provocare danni al fet. -- Rosolia : incide sull’organogenesi, pericolosa se contratta nella 3 o 4 settimana di gravidanza. -- Sifilide : non incide sull’organogenesi ma danneggia gli organi che si sono già formati. -- Aids : la madre può infettare il bambino in 3 modi: 1)durante la gestazione attraverso la placenta. 2) durante il parto attraverso il contatto con il sangue della madre. 3) dopo il parto tramite l’allattamento. --Malnutrizione : viene a mancare l’acido folico e ciò causa difetti al tubo neurale del bambino. -- Stati emotivi della madre : alti livelli di stress e ansia durante la grav. possono causare problemi emozionali nel bambino, ADHD e ritardi linguistici. (Ad influire sono anche il contatto dell’uomo con il piombo, il padre che fuma, un mancato riposo della madre.) Periodi più delicati per affrontare una gravidanza : adolescenza ed età superiore ai 35 anni. DOPO LA NASCITA : L’OSM sottolinea l’importanza del supporto psicologico alle donne quando partoriscon. Gli psicologi consigliano l’accesso ad una persona di fiducia durante il parto e la possibilità della madre di scegliere in che posizione è più comoda per partorire come fattori per evitare esiti negativi. Medicine date alla madre : rivestono particolare importanza l’anestesia epidurale e l’ossitocina: la prima è un’anestesia locale, la seconda è un ormone usato per stimolare le contrazioni uterine. Anossia: si verifica quando il feto ha un insufficiente apporto di ossigeno. Indice di Apgar : utilizzato per valutare la salute dei neonati a 1 minuto e a 5 minuti dalla nascita. Valuta il battito cardiaco, la respirazione, il tono muscolare, colore della pelle e riflessi del bambino. NBAS (Valutazione del comportamento del neonato di Brazelton) : usato entro le 24-36 ore dalla nascita. Valuta lo sviluppo neurologico del neonato. NNNS (scala neurocomportamentale della rete di terapia intensiva neonatale) : creata per valutare i bambini a rischio, permette un’analisi più dettagliata del comportamento e della neurologia del neonato. 3 rischi maggiori per i neonati alla nascita: neonati sottopeso, neonati prematuri, neonati troppo piccoli per l’età gestazionale.

CAPITOLO 4:

Dopo aver parlato del periodo prenatale e della nascita, parliamo dello sviluppo che segue questa.

SENSAZIONE E PERCEZIONE DEGLI INFANTI :

Teoria ecologica di Gibson : non elaboriamo le informazioni prima di coglierle, bensì è il nostro sistema percettivo che coglie direttamente le informazioni disponibili senza doverle prima elaborare. Le Affordance sono le disponibilità di interazione fornite da ciascun oggetto. Ciascun oggetto le ha e le percepiamo sempre dagli stimoli sensoriali del mondo esterno. VISTA: FANZ e la TECNICA DELLA PREFERENZA VISIVA : i bambini osservano cose diverse per diversi periodi di tempo. Il tempo di osservazione varia a seconda dell’oggetto che il bambino sta osservando. Abituazione : risposta diminuita rispetto ad uno stimolo dopo ripetute presentazioni di questo. Disabituazione : recupero dello stimolo dopo l’abituazione. Subito dopo la nascita i neonati mostrano un grande interesse per i volti umani. Già dopo 12 ore dalla nascita passano molto tempo a osservare il volto della madre piuttosto che quello di sconosciuti. Dai 3 mesi sanno distinguere tra volti maschili e femminili. A 8 settimane possono discriminare tra colori. Tutti i recettori dell’occhio (coni) funzionano dai 2 mesi. ---COSTANZA PERCETTIVA : fenomeno per cui nonostante i cambiamenti dell’immagine dovuti ai cambiamenti dell’osservazione, l’oggetto è percepito secondo le sue caratteristiche conosciute.

  • costanza della dimensione: il riconoscimento dell’immagine avviene anche quando la sua immagine sulla retina cambia.
  • costanza della forma: il riconoscimento avviene anche se cambia l’angolazione dell’oggetto. UDITO : Durante gli ultimi due mesi di gravidanza il feto riesce a sentire i suoni dall’interno del grembo materno. Dai 3 mesi riescono ad associare le voci ai volti. Cambiamenti che avvengono durante l’infanzia nelle capacità uditive: --Altezza: gli infanti non sono in grado di sentire suoni deboli, questa cosa migliora con l’infanzia. --Tono: gli infanti sono anche meno sensibili al tono, ossia alla frequenza del suono. --Localizzazione: dai 6 mesi i neonati diventano sempre più esperti nel localizzare il suono. I neonati inoltre possono discriminare gli odori , l’espressione sui loro volti indica una preferenza verso gli odori. La sensibilità per il gusto si presenta ancor prima della nascita e a solo 2 ore da questa i bambini hanno un’espressione facciale a seconda del gusto. Percezione intermodale : integrazione delle informazioni provenienti da 2 o più modalità sensoriali. Quando facciamo esperienza di più stimoli sensoriali diversi, questi non sono isolati bensì integrati dal nostro cervello. **CAPITOLO 5: Lo sviluppo cognitivo:

TEORIA DI PIAGET<<<<<<<< metodo critico-clinico:** mette insieme metodi diversi. Piaget credeva che nello sviluppo cognitivo fossero importanti i seguenti processi:

SCHEMI : quando il bambino tenta di costruirsi una comprensione del mondo il suo cervello crea degli schemi, ossia azioni o rappresentazioni mentali che organizzano la coscienza. Se con le azioni il bambino forma schemi d’azione, con la comparsa del pensiero e del linguaggio compaiono gli schemi simbolici. INVARIANTI FUNZIONALI : meccanismo predeterminato di funzionamento generale dell’organismo. Non sono comportamenti osservabili bensì principi generali che sottostanno ai comportamenti e agiscono allo stesso modo per tutta la vita. ASSIMILAZIONE : processo di incorporazione di nuove informazioni in schemi già esistenti. ACCOMODAMENTO: i bambini modificano i propri schemi per adattarli alle caratteristiche delle nuove informazioni assimilate. Assimilazione e accomodamento avvengono contemporaneamente. EQUILIBRAZIONE : processo che verte sempre al raggiungere l’equilibrio cognitivo in seguito ad un’esperienza di conflitto cognitivo o di disequilibrio. ORGANIZZAZIONE : raggruppamento di pensieri isolati in sistemi di ordine superiore. I 4 stadi dello sviluppo cognitivo di Piaget : 1---- STADIO SENSOMOTORIO : dura dalla nascita ai 2 anni, stadio in cui gli infanti si costruiscono una comprensione del mondo coordinando esperienze sensoriali con azioni fisiche e motorie. Studio suddiviso in 6 sottostadi: 1) Riflessi innati: 1 mese dopo la nascita, sensazioni e azioni sono coordinate attraverso comportamenti riflessi.

  1. reazioni circolari primarie: azioni ripetute dopo aver provocato casualmente qualcosa di interess.
  2. reazioni circolari secondarie: tra i 4 e gli 8 mesi di età. Il bambino inizia ad imitare alcune azioni semplici come alcuni gesti fisici. 4)Coordinazione delle reazioni circolari secondarie: i bambini diventano capaci di coordinare azioni diverse e orientarle intenzionalmente verso una meta.
  3. Reazioni circolari terziarie: il bambino intenzionalmente esplora nuove possibilità con gli oggetti facendo cose sempre nuove con essi.
  4. Interiorizzazione degli schemi: inizia la capacità di usare simboli rudimentali. Permanenza dell’oggetto : comprensione del fatto che gli oggetti continuano ad esistere anche quando non possono essere rilevati dagli organi di senso. ERRORE AB : errore dei bambini che ricercano un oggetto nel posto in cui lo si è trovato in precedenza piuttosto che nel posto nuovo in cui è stato messo. 2--- STADIO PREOPERATORIO : dura dai 2 ai 7 anni, stadio in cui il bambino ancora non compie delle vere OPERAZIONI : ossia l’attività mentale che consente al bambino di eseguire azioni sui propri oggetti di pensiero andando oltre la pura percezione. Lo stadio preoperatorio è suddiviso in 2 sottostadi: Funzione simbolica e pensiero intuitivo: capacità di rappresentare mentalmente un oggetto non presente. Fenomeni dello stadio preoperatorio: Animismo: credere che oggetti inanimati abbiano vita o qualità vitali. Finalismo: tutti i fenomeni hanno lo scopo di garantire all’uomo una vita serena. Artificialismo: credere che le cose siano state costruite dall’uomo o da un’entità divina. IRREVERSIBILITA’ : limite dello stadio preoperatorio, consiste nell’incapacità di annullare, invertire o compensare un certo risultato da parte del bambino. Anche la centrazione , ossia il bambino concentra l’attenzione su una caratteristica alla volta escludendo le altre, il bambino non è dunque in grado di coordinare le diverse azioni.
  • attenzione divisa: focalizzarsi su più di un’attività contemporaneamente.
  • attenzione sostenuta: mantenere l’attenzione su uno stimolo per un periodo prolungato di tempo.
  • attenzione esecutiva: pianificare, distribuire l’attenzione ai diversi obbiettivi, trattare circostanze nuove o difficili. Nei primi anni di vita l’attenzione è dominata da un processo di orientamento che prevede il dirigere l’attenzione a localizzazioni potenzialmente importanti nell’ambiente. Attenzione congiunta : più individui focalizzano l’attenzione su uno stesso oggetto o evento. Con l’età nei bambini aumenta l’attenzione esecutiva e l’attenzione sostenuta. Dopo i 6-7 anni i bambini prestano più attenzione agli aspetti rilevanti invece di quelli più evidenti. Questo cambiamento riflette il passaggio al controllo cognitivo dell’attenzione. LA MEMORIA : è la ritenzione di informazioni nel tempo. Sono 3 i processi fondamentali della memoria: codificare, immagazzinare, recuperare. Gli scienziati classificano i ricordi sulla base della loro permanenza, parliamo quindi di: --- MEMORIA A BREVE TERMINE : memoria con una capacità limitata di ritenzione, l’informazione rimane per 15-30 secondi a meno che non si attuino delle strategie per mantenerla. Può contenere solo pochi chunk (il chunk è un’unità, un blocco di informazioni che possono essere elaborate insieme). --- MEMORIA A LUNGO TERMINE : memoria relativamente permanente ed illimitata. Ha due sottosistemi: --MEMORIA EPISODICA: memoria di eventi accaduti nella vita dell’individuo in un dato tempo. --MEMORIA SEMANTICA: riguarda le conoscenze generali sul mondo, contiene tutte le conoscenze che si formano nella vita dell’individuo. --- WORKING MEMORY (memoria di lavoro): banco di lavoro mentale in cui l’individuo manipola e assembla le informazioni. Comprende 2 contenitori a breve termine: uno per il linguaggio e l’altro per le informazioni visive e spaziali. -- Teoria degli schemi : le persone modellano le memorie in modo che queste calzino con le informazioni che hanno già in mente. --Teoria della traccia sfocata (Brainerd ): quando si codificano le informazioni di un certo evento si creano 2 rappresentazioni in memoria: 1)Tracce verbatim: dettagli precisi dell’evento. 2)Tracce sfocate: si riferiscono al nocciolo dell’evento, ricordi sfocati. EXPERTISE : costruzione di una conoscenza approfondita riguardo uno specifico argomento. MEMORY SPAN : capacità massima della memoria a breve termine, un compito sulla memory span consiste nell’ascoltare una breve serie di stimoli (di solito numeri) presentati rapidamente e ripeterli subito dopo. Strategie utili alla memoria: reiterazione, creare immagini mentali, incoraggiare i bambini. IL PENSARE : manipolazione e trasformazione delle informazioni in memoria, ruolo svolto dall’esecutivo centrale nel modello della working memory di Baddeley. --- CATEGORIZZAZIONI : raggruppamenti di oggetti basati su loro qualità percettive simili.
  • Categorie: gruppi di oggetti, eventi o caratteristiche sulla base di proprietà comuni.
  • Concetti: entità astratta che riassume le proprietà che definiscono una categoria (ad esempio nella categoria sedie, il concetto di sedia sarà quello di un oggetto con gambe, schienale, ecc.). Importante nelle categorizzazioni infantili è la TEORIA DELLO SCRIPT di Nelson: --- Lo script : è un tipo di schema che si riferisce ad azioni ordinate in senso temporale dirette ad uno scopo. (schema=strutture mentali che organizzano concetti e informazioni). (un tipo di script può essere “andare al ristorante” che evoca una serie di azioni in ripetizione temporale). La costruzione degli script avviene tramite cultura e non natura, dipende infatti dal contesto culturale e dalle interazioni sociali pregresse avute dal soggetto. Nella seconda infanzia bisogna esaminare 3 tipi di pensiero molto importanti: pensiero critico, pensiero scientifico, risoluzione dei problemi. -- Pensiero critico : pensare riflessivamente nel valutare i fatti, importante aspetto nel p. critico è la mindfulness , ossia l’essere cognitivamente consapevoli dei propri pensieri, delle proprie azioni e motivazioni mentre si svolgono le attività della vita di tutti i giorni. L’abilità di pensare criticamente aumenta in adolescenza, ma non avviene in tutti gli adolescenti. -- Pensiero scientifico : individuare relazioni di tipo casuale, ricerca dei meccanismi causa-effetto. -- Risoluzione di problemi : implica la ricerca di un metodo appropriato per il raggiungimento di un obbietti. I bambini risolvono i problemi in 2 modi: applicando le regole e utilizzando le analogie. I bambini traggono beneficio dall’utilizzo di una varietà di strategie alternative e dalla sperimentazione di diversi approcci al problema. --Il decision making , ossia la capacità di prendere le giuste decisioni anche aumenta con l’arrivo dell’adolescenza. Il modello del duplice processo dichiara che il decision making è influenzato da 2 sistemi cognitivi: uno analitico e uno esperienziale che sono in competizione l’uno con l’altro. Metamemoria : forma importante di metacognizione, prevede una conoscenza individuale superiore alla propria memoria. Apprendimento auto-regolato : auto-monitoraggio di pensieri, sentimenti, comportamenti intrapresi per raggiungere un obbiettivo. TEORIA DELLA MENTE : si riferisce alla consapevolezza dei propri processi mentali e di quelli degli altri. Competenza che permette di attribuire stati interni (emozioni, intenzioni, desideri, pensieri) a sé stessi e agli altri sulla base dell’interpretazione e dell’osservazione del comportamento proprio o altrui. --- Compito della falsa credenza (Wimmer e Perner): halo scopo di verificare le capacità dei bambini di prevedere il comportamento di un’altra persona in base all’attribuzione a quella persona di stati interni.
  • Il gesto di indicazione : una delle prime forme di comunicazione intenzionale del bambino. Il gesto può avere funzione richiestiva quando il b. si serve dell’adulto per ottenere l’oggetto desiderato o funzione dichiarativa quando si serve dell’oggetto per ottenere l’attenzione dell’adulto. CAPITOLO 7: L’approccio psicometrico.
  • comincia a mostrare queste caratteristiche prima dei 18 anni. Cause del ritardo mentale possono essere: sindrome dell’X FRAGILE , cioè un’anormalità del cromosoma X, malformazione prenatale, disturbi metabolici. Quando non ci sono danni cerebrali il ritardo ha origine socio-culturale familiare. PLUS-DOTATI : si fa riferimento a individui che nei test di intelligenza riportano un punteggio molto al di sopra della media o individui che sono dotati di un talento particolare in uno specifico ambito, come per esempio musica o matematica. Gli individui plus-dotati hanno segni della loro abilità in un ambito particolare in un età molto precoce, quindi parliamo di abilità innata. Gli studiosi sottolineano però l’importanza di un forte supporto familiare e di anni di training e pratica. Se sono sottostimati, i plus-dotati possono diventare distruttivi, saltare delle classi e perdere interesse per lo studio. Pensiero divergente : produce diverse risposte allo stesso problema (emisfero destro). Pensiero convergente : si muove verso una soluzione unica e prefissata.

CAPITOLO 9: lo sviluppo emotivo e affettivo :

L’EMOZIONE : è un sentimento, uno stato affettivo che si presenta quando una persona si trova nel corso di un evento, di un’interazione che riveste una certa importanza. Le emozioni sono influenzate dalla base biologica e dall’esperienza. La cultura di appartenenza influenza l’espressione delle emozioni e ciò che le causa. ----- Competenza emotiva : abilità di affrontare le proprie emozioni e quelle degli altri nella vita quotidiana. ----- Espressione delle emozioni : abilità di comunicare gli stati emozionali tramite il linguaggio verbale e non verbale. La mimica facciale rappresenta la modalità espressiva privilegiata, in particolare lo sguardo, movimenti degli occhi volontari e non, dilatazione delle pupille, aumento battiti di palpebre. ----- Regole di espressione : si riferiscono a dove, come e quando le emozioni dovrebbero essere espresse a Seconda della cultura cui ci riferiamo. ----- Comprensione delle emozioni : capacità di dare significato e causa a eventi emotivi propri e altrui. ----- Regolazione delle emozioni : controllare la propria attivazione emotiva psico- fisiologica (arousal) per Raggiungere uno scopo o soddisfare il contesto. LEWIS distingue tra emozioni primarie e mozioni consapevoli: --- Emozioni primarie : si trovano negli umani e non negli animali, compaiono nei primi 6 mesi di vita. --- Emozioni auto-consapevoli : richiedono consapevolezza che implica coscienza di sé, parliamo di gelosia, empatia, imbarazzo, orgoglio, senso di colpa e vergogna. Compaiono da 1 anno e mezzo di età. LE EMOZIONI NEL BAMBINO : IL PIANTO : meccanismo più importante che i bambini hanno per comunicare con il mondo. I neonati hanno 3 tipi di pianto: --Pianto di base: modello che vede l’alternarsi di pianti seguiti da silenzio --Pianto di rabbia: viene spinta una maggiore quantità di aria attraverso le corde vocali.

--Pianto di dolore: improvviso lungo piato iniziale seguito dal trattenimento del respiro. IL SORRISO : anche in questo caso distinguiamo 3 tipi di sorriso: --Sorriso endogeno: non avviene in risposta a stimoli esterni e appare durante il primo mese di vita. --Sorriso esogeno: prodotto da sveglio in risposta a stimoli visivi o acustici. --Sorriso sociale: si verifica in risposta a persone familiari con cui c’è uno scambio reciproco. LA PAURA : inizia verso i 6 mesi e raggiunge l’apice a 18 mesi. --Paura dell’estraneo: paura dell’infante verso gli sconosciuti, ridotta se lo sconosciuto è un infante. --Ansia da separazione: pianto o altri segni di sofferenza dall’allontanamento dal caregiver.

  • Lessico emotivo : insieme dei termini del vocabolario che il bambino usa per riferirsi a emozioni provate da sé stesso e gli altri. Dal secondo al terzo anno c’è una progressione nel comprendere il livello psicologico delle persone. In base a come i genitori parlano delle emozioni ai loro bambini si può parlare di allenamento all’emozione o rifiuto dell’emozione. Nel primo caso il caregiver parla delle emozioni provate dal bambino con il bambino stesso, dandogli un nome e insegnandogli ad affrontarle. LO STRESS : IL COPING consiste nell’insieme di strategie messe in atto da una persona per fronteggiare una situazione di stress. --- Valutazioni cognitive : interpretazioni che gli individui fanno degli eventi della loro vita come dannosi, minacciosi e la loro determinazione ad affrontarli. Il coping è sia ciò che un individuo fa per risolvere una situazione sia il modo in cui si adatta emotivamente, nel primo caso parliamo di coping attivo, nel secondo di coping passivo. Il coping dei bambini si vede nella loro ricerca alla soluzione a qualcosa che ha fatto stare loro male (cercare abbracci e baci dalla mamma o chiedere una medicina o cibo). IL TEMPERAMENTO : stile comportamentale e modo di rispondere caratteristico di un individuo. Nel bambino esistono 3 tipi di temperamento: --Il bambino facile: umore positivo, routine regolare nell’infanzia, si adatta facilmente alle nuove es. --Il bambino difficile: reagisce negativamente e piange spesso, costringe il caregiver a routine quotidiane irregolari, è lento ad accettare i cambiamenti. --Il bambino lento a scaldarsi: basso livello di attività, umore piatto. Un altro modo per classificare il temperamento dei bambini è se parliamo di un t. estroverso o introverso. In quest’ultimo caso parliamo di temperamento inibito, associato ad un modello fisiologico che comprende un ritmo cardiaco alto e stabile, un alto livello del cortisolo e un’alta attività del lobo frontale destro. -- Goodness of fit : compatibilità tra il temperamento di un bambino e l’ambiente che lo circonda, in particolare le reazioni dei genitori. -- Social referencing : lettura dei segnali emotivi degli altri al fine di decidere come agire in una particolare situazione di incertezza. E’ a partire dai segnali emotivi che si traggono informazioni sul comportamento da adottare in quella particolare circostanza. -- ATTACCAMENTO : stretto legame emotivo tra due persone. In particolare fa riferimento al legame che si instaura tra il bambino e il caregiver, non è un legame di dipendenza bensì un legame affettivo, intimo, costante e duraturo che garantisce protezione e sicurezza. Esistono 4 fasi dello sviluppo dell’attaccamento:
    • fase 1: dalla nascita ai 2 mesi. Il bambino non mette in atto i comportamenti di attaccamento in modo selettivo in quanto non li indirizza ad una persona in particolare.

----L’individualità: consiste di due dimensioni: L’autoassertività: abilità di avere e comunicare un punto di vista. L’unicità: utilizzo dei modelli di comunicazione per esprimere la propria diversità dagli altri. ----La socialità: consiste di due dimensioni: la reciprocità: implica sensibilità e rispetto per le idee altrui. La permeabilità: apertura verso i punti di vista degli altri. ----L’identità etnica: senso di appartenenza ad un gruppo etnico. GENERE : dimensioni psicologiche e socioculturali dell’essere femmina o maschio. -- Identità di genere : senso del proprio sesso, include l’accettazione dell’essere maschio o femmina. --Identità sessuale: riconoscersi come appartenenti all’uno o all’altro sesso. -- Ruolo di genere : aspettative che indicano come dovrebbe pensare, agire una persona in base alla propria identità sessuale. -- Tipizzazione di genere : acquisizione di un ruolo tradizionale maschile o femminile. Riguardo le differenze psicologiche tra maschi e femmine Eagly propone la teoria del ruolo sociale secondo cui le differenze sono dovute ai ruoli contrastanti assunti da donne e uomini (nel lavoro, nel potere, nell’assertività e nell’allevamento). La teoria psicanalitica dell’identità di genere di Freud dice che il bambino in età prescolare sviluppa un’attrazione sessuale per il genitore di sesso opposto. La teoria socio-cognitiva dell’identità di genere dice che lo sviluppo del comportamento di genere dei bambini avvenga attraverso l’osservazione e l’imitazione del comportamento. E’ stato visto che i bambini non apprendono i ruoli di genere soltanto dai genitori bensì anche dai loro pari. La teoria dello schema di genere afferma che il modello di genere emerge quando i bambini sviluppano uno schema di genere di cosa è appropriato o meno per quel genere nella loro cultura. -- Stereotipi di genere : impressioni e convinzioni generali sul mondo maschile e femminile. Si rafforzano nei bambini verso i 4 anni. I tratti associati con i maschi includevano caratteristiche come indipendente, aggressivo, orientato al potere. Per le femmine aggreganti, meno stimate, più solidali nelle situazioni del bisogno.

  • Comportamento prosociale: le femmine considerano sé stesse più empatiche e mettono in atto comportamenti più prosociali dei maschi. DIFFERENZE NEL CERVELLO DI MASCHI E FEMMINE : ---Il cervello delle femmine è più piccolo di quello dei maschi ma ha più pieghe, ciò vuol dire maggior superficie di tessuto cerebrale nelle femmine. ---Una parte dell’ipotalamo deputata al comportamento sessuale è più sviluppata nei ragazzi. ---porzioni del corpo calloso più larghe nelle femmine che nei maschi. ---area coinvolta nell’espressione emotiva mostra più attività metabolica nelle femmine che nei maschi.

Linguaggio relazionale : modi con cui uomini e donne comunicano tra loro. Si distingue in: --Linguaggio di rapporto: linguaggio di conversazione, modo per stabilire relazioni. --Linguaggio d’informazione: fornisce informazioni (come parlare in pubblico).

CAPITOLO 11: lo sviluppo morale.

Lo sviluppo morale implica dei cambiamenti nei pensieri e comportamenti che riguardano il principio di giusto o sbagliato. Ha una dimensione intrapersonale che regola i pensieri e le attività di una persona in contesti non sociali e una dimensione interpersonale, che regola le interazioni sociali dell’individuo. PIAGET nella sua idea sullo sviluppo dei bambini , credeva che la moralità degli infanti attraversasse 2 stadi:

MORALITA’ ETERONOMA : dai 4 ai 7 anni, una moralità che crede nella giustizia immanente e che Appena si rompe una regola la punizione viene assegnata immediatamente. MORALITA’ AUTONOMA : dai 10 anni i bambini diventano consapevoli che le regole e le leggi sono Create dalle persone che sono le stesse che giudicano un’azione. KOHLBERG ha descritto 3 livelli di pensiero morale ognuno dei quali caratterizzato da 2 fasi, per un totale di 6 fasi che descrivono il percorso della moralità di un individuo:

  1. livello del ragionamento preconvenzionale : livello più basso del ragionamento morale in cui buono e cattivo sono interpretati in termini di punizioni e premi esterni. ----Stadio 1: moralità eteronoma. ----Stadio 2: individualismo, scopo strumentale e scambio.
  2. livello del ragionamento convenzionale : gli individui si conformano a principi interni ma decisi da altri (quindi principi esterni). ----Stadio 3: aspettative interpersonali reciproche, in questo stadio gli individui danno valore alla fiducia, altruismo, lealtà verso gli altri. ----Stadio 4: moralità basata dall’ordine sociale, dalla legge, dalla giustizia e dal dovere.
  3. Livello del ragionamento postconvenzionale : ora la moralità è più interna. ----Stadio 5: prevale l’utilità dei diritti individuali. Gli individui ritengono che i valori, i diritti e i principi o stanno alla base o scavalcano la legge. ----Stadio 6: principi etici universali: il modello di moralità della persona è basato su diritti umani universali. -- Ragionamento socio-convenzionale : ragionamento che si basa sulle regole stabilite dal consenso sociale per il controllo del comportamento e il mantenimento del sistema sociale. Le regole morali non sono arbitrarie ma sono obbligatorie. L’efficacia di premi e punizioni dipende dalla coerenza e dalla tempestività con cui vengono somministrati. -- Teoria socio-cognitiva della moralità : riguarda il rapporto e la distinzione tra la competenza morale dell’individuo (la capacità di mettere in atto comportamenti morali) e la performance morale (attuazione di quei comportamenti in situazioni specifiche). NEL BAMBINO l’ideale dell’io premia il bambino trasmettendogli un senso di orgoglio e di valore personale quando agisce secondo ideali approvati dai genitori. La coscienza punisce il bambino per comportamenti disapprovati dai genitori facendolo sentire in colpa. EMPATIA : reagire ai sentimenti dell’altro con una risposta emotiva simile a quei sentimenti, simpatizzare, mettersi emotivamente al posto di un altro. A 10-12 anni i bambini sviluppano un’empatia per le persone che vivono in circostanze sfortunate LA PERSONALITA’ MORALE : quarta dimensione dello sviluppo morale che segue pensieri, comportamento e sentimenti. Aspetti che compongono la personalità morale:
  • Identità morale : gli individui hanno un’identità morale quando nozioni e impegni morali sono centrali nella loro vita.

IL PARENTING : allevare e educare un figlio dalla nascita all’età adulta, in italiano genitorialità, è un processo che determina la qualità della relazione genitore-figlio. Le diverse categorie del parenting: -1 CATEGORIA>>>NATURANT: attività dei genitori finalizzate a soddisfare le necessità fisiche e biologiche del bambino. -2 CATEGORIA>>>CURA MATERIALE: attività con le quali i genitori organizzano l’ambiente fisico del b. -3 CATEGORIA>>>CURA FISICA: promuovere lo sviluppo motorio del bambino. -4 CATEGORIA>>>CURA SOCIALE: coinvolgimento del bambino nelle relazioni interpersonali. -5 CATEGORIA>>>CURA DIDATTICA: stimolare il bambino a imparare e comprendere tutto ciò che esiste nel mondo. -6 CATEGORIA>>>CURA LINGUISTICA: coinvolta in tutti i precedenti domini. Baurming ritiene che i genitori non debbano essere né punitivi né distaccati, ha descritto perciò 4 tipi di stile parentale:  Genitorialità autoritaria: stile restrittivo e punitivo in cui i genitori esortano il bambino a seguire le loro direttive. I bambini in questo caso sono infelici, ansiosi del confronto con gli altri.  Genitorialità autorevole: incoraggia i bambini ad essere indipendenti ma pone dei limiti ed esercita un controllo sulle loro azioni. I bambini spesso sono contenti, si autocontrollano e orientati verso il successo, tendono a far fronte adeguatamente allo stress.  Genitorialità negligente: genitore poco coinvolto nella vita del bambino, i bambini sviluppano la sensazione che altri aspetti della vita dei loro genitori siano più importanti di loro.  Genitorialità indulgente: genitori molto coinvolti nel rapporto con i loro bambini ma esercitano uno scarso controllo su di loro. Tali bambini imparano a rispettare gli altri ma hanno difficoltà nel controllare il loro comportamento. MALTRATTAMENTO INFANTILE : 4 tipi principali: ---- Abuso fisico : infliggere ferite fisiche causate da pugni, botte, calci, morsi, scottatura e altre azioni. ----Trascuratezza: incapacità di soddisfare i bisogni di base del bambino, può essere fisica, educativa o emotiva. Forma più comune di maltrattamento. ----Abuso sessuale: accarezzare i genitali del bambino, rapporti sessuali, incesto, stupro, sodomia, produzione di materiale pornografico. ----Abuso emotivo: atti o omissioni dei genitori che potrebbero causare gravi problemi cognitivi emot. In generale nell’età adulta i bambini maltrattati hanno difficoltà nello stabilire e mantenere delle relazioni intime sane, sono violenti verso gli adulti, i partner, i coniugi così come un maggior abuso di droghe. CO-PARENTING : supporto che i genitori si forniscono l’un l’altro nel condividere la crescita del figlio. ATTACCAMENTO : 3 categorie di attaccamento insicuro secondo L’Adult Attachment Interview (AAI) che sarebbe un’intervista strutturata che vuole indagare i ricordi dell’infanzia di un individuo. --Attaccamento distanziante/evitante: attaccamento insicuro in cui gli individui sminuiscono l’importanza dell’attaccamento. (stiamo parlando sempre di attaccamento bambino-caregiver). --Attaccamento preoccupato/ambivalente: attaccamento insicuro in cui gli adolescenti sono particolarmente stimolati dalle esperienze di attaccamento.

--Attaccamento irrisolto/disorganizzato: attaccamento in cui l’adolescente ha un livello particolarmente alto di paura ed è disorientato. Il contrario di questi 3 è un attaccamento sicuro/autonomo. La prima adolescenza è il periodo in cui i conflitti con gli adulti aumentano oltre i livelli infantili per poi diminuire dai 17 ai 20 anni. L’adultità emergente indica un fenomeno comune a tutti: giiovani dai 18 ai 30 anni (post-adolescenza) inseriti socialmente nel campo degli studi o in un’attività professionale e in situazioni personali precarie, che vivono ancora con i genitori oppure vivono da soli, ma sono ancora dipendenti dai genitori. Per questi giovani si parla di sindrome del rinvio in quanto rinviano tutto: la fine degli studi, l’ingresso nel lavoro, l’uscita dalla famiglia d’origine. Fratelli: conflitto tra fratelli collegato ad un aumento dei sintomi depressivi nell’infanzia, mentre un aumento dell’intimità tra fratelli è collegato ad un’aumentata competenza sociale con i pari. In alcuni casi i fratelli possono esercitare delle influenze socializzanti sul bambino più forti di quelle dei genitori. Divorzio: i bambini provenienti da famiglie divorziate mostrano minori capacità di adattamento rispetto alla controparte non divorziata. I bambini che sono socialmente maturi e responsabili e che hanno un temperamento mite sono più abili a far fronte al divorzio dei genitori.

CAPITOLO 13: i pari :

I pari sono bambini che hanno la stessa età e lo stesso livello di maturità. Forniscono una fonte di informazione e confronto rispetto al mondo al di fuori della famiglia. Da studi è stato visto che la popolarità tra pari e un basso livello di aggressività a 8 anni prediceva un più alto status occupazionale a 48 anni. Commettere atti antisociali con i propri pari in adolescenza è un predittore dell’abuso di sostanze. La relazione deviante con i pari è correlata a stimoli depressivi in adolescenza. Anche i genitori influenzano le relazioni dei figli con i propri pari. Fino ai 18 anni aumenta la preferenza per i gruppi dello stesso sesso. Perspective Taking : capacità di vedere le cose secondo il punto di vista degli altri. C’è una correlazione tra le abilità di perspective taking e la qualità delle relazioni con i pari. 5 categorie di bambini a seconda dell’interazione con i propri pari: -----Bambini popolari: hanno abilità sociali che contribuiscono al loro essere amati. Sono attenti, felici, sono sé stessi, mostrano entusiasmo e preoccupazione per gli altri. -----Bambini medi. -----Bambini trascurati: per migliorare la loro condizione bisogna aiutarli ad attirare l’attenzione dei compagni in modo positivo e di mantenerla ponendo delle domande. ----Bambini rifiutati: la combinazione tra essere rifiutati e essere aggressivi è pronostico di problemi. Questi bambini sono impulsivi, emotivamente più reattivi, hanno più difficoltà nel calmarsi una volta arrabbiatosi. ----Bambini controversi. BULLISMO : fenomeno delle prepotenze tra pari. Per descrivere gli atti di bullismo la comunità scientifica ha adottato 3 descrittori: intenzionalità, persistenza, asimmetria di forza fisica e psicologica a vantaggio del bullo. Il bullismo è una forma di aggressività proattiva, diverso dall’aggressività strumentale. Il bullo non desidera l’appropriarsi di un oggetto bensì dominare nella relazione con l’altro.