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RIASSUNTO F. Moretti, Il romanzo di formazione (pp. 3-19 e 257-273), Appunti di Letteratura Contemporanea

riassunto per il corso di Letteratura Contemporanea con Manetti (6 crediti), dell'ano 21/22

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 31/05/2022

Tommaa
Tommaa 🇮🇹

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Il Bildungsroman come forma simbolica
E’ la forma che rende possibile il secolo d’oro della narrativa occidentale, costruito da
Goethe e Jane Austen. L’elemento fondamentale degli eroi del Bildungsroman è la gioventù,
un’età che rinchiude in sé il senso della vita.
Il romanzo di formazione estrae dalla gioventù “reale” (fatta di scuola, legami solidi, un
nuovo rapporto con la natura) quella “simbolica”, che si riassume nella mobilità e interiorità,
data dai nuovi squilibri, dalle nuove leggi capitalistiche e da una perenne sensazione di
insoddisfacimento e irrequieta.
Questa selezione è data da una riorganizzazione maggiore sulla gioventù del Settecento e
dell’Ottocento; si precipita nella modernità senza però possederne la cultura. Il tutto nasce
per dare un senso alla modernità.
La gioventù viene scelta come concreto segno sensibile della nuova epoca, perché permette
di accentuarne dinamismo e instabilità. Lo si spiega anche nella predilezione per eroi
appartenenti alla classe media all’interno del romanzo di formazione: individui che non
appartengono agli estremi in cui le condizioni sono stabili, ma nel mezzo, dove tutto è
magmatico e cangiante.
Per divenire una “forma” dalla gioventù, però, deve emergere anche altro: l’idea che la
gioventù non dura in eterno. A costituirla ora è un vincolo temporale.
La differenza fondamentale sui vari tipi di romanzo di formazione è la differenza di intreccio,
espressa come variazione nel valore di due principi organizzativi del testo:
- principio di classificazione: le trasformazioni narrative conducono a un finale
marcato, tale da costituire una classificazione definita. Gli eventi acquistano senso
nel condurre a uno scopo, e uno soltanto.
Se questa prevale (come in Goethe e gli inglese, sul fatto che la gioventù “deve
finire”) allora la gioventù viene subordinata all’idea di maturità. Essa ha senso perché
conduce a un’identità stabile finale;
- principio di trasformazione: ciò che da senso alla narrazione è la narrazione stessa,
ripudiando la teleologia. Il finale qui, è il momento meno sensato.
Se questa prevale (come nei francesi) la gioventù non vuole tradursi in maturità,
vede anzi nella sua conclusione una sorta di tradimento, privandola di senso.
Sono inversamente proporzionali l’uno all’altro: il prevalere di una implica valori e
atteggiamenti diversi, se non opposti nei confronti della modernità.
L’intreccio del Bildungsroman propone come valore supremo la felicità, annullando però il
valore della libertà.
Le due mentalità fanno parte del mondo occidentale, e il romanzo di formazione esiste in
virtù del carattere contraddittorio. Il tema del compromessi è il più celebre tema romanzesco.
Si crea così uno stallo simbolico, dove una mentalità non cancella l’altra, ma sono
compresenti.
Le ideologie dominanti del nostro mondo sono adattabili e precarie. Il romanzo di formazione
stesso è la forma simbolica più contraddittoria del nostro tempo.
L’agio della civiltà
Il Bildungsroman svolge un ruolo centrale nelle indagini filologiche sul romanzo, con esso
cerchiamo di trovare le soluzioni del conflitto tra l'ideale dell'autodeterminazione e le
esigenze della socializzazione. L’individuo deve percepire le norme sociali come qualcosa di
suo, interiorizzandole, rendendo indistinguibili la coazione esterna e gli impulsi interiori
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Il Bildungsroman come forma simbolica E’ la forma che rende possibile il secolo d’oro della narrativa occidentale, costruito da Goethe e Jane Austen. L’elemento fondamentale degli eroi del Bildungsroman è la gioventù, un’età che rinchiude in sé il senso della vita. Il romanzo di formazione estrae dalla gioventù “reale” (fatta di scuola, legami solidi, un nuovo rapporto con la natura) quella “simbolica”, che si riassume nella mobilità e interiorità, data dai nuovi squilibri, dalle nuove leggi capitalistiche e da una perenne sensazione di insoddisfacimento e irrequieta. Questa selezione è data da una riorganizzazione maggiore sulla gioventù del Settecento e dell’Ottocento; si precipita nella modernità senza però possederne la cultura. Il tutto nasce per dare un senso alla modernità. La gioventù viene scelta come concreto segno sensibile della nuova epoca, perché permette di accentuarne dinamismo e instabilità. Lo si spiega anche nella predilezione per eroi appartenenti alla classe media all’interno del romanzo di formazione: individui che non appartengono agli estremi in cui le condizioni sono stabili, ma nel mezzo, dove tutto è magmatico e cangiante. Per divenire una “forma” dalla gioventù, però, deve emergere anche altro: l’idea che la gioventù non dura in eterno. A costituirla ora è un vincolo temporale. La differenza fondamentale sui vari tipi di romanzo di formazione è la differenza di intreccio, espressa come variazione nel valore di due principi organizzativi del testo:

  • principio di classificazione: le trasformazioni narrative conducono a un finale marcato, tale da costituire una classificazione definita. Gli eventi acquistano senso nel condurre a uno scopo, e uno soltanto. Se questa prevale (come in Goethe e gli inglese, sul fatto che la gioventù “deve finire”) allora la gioventù viene subordinata all’idea di maturità. Essa ha senso perché conduce a un’identità stabile finale;
  • principio di trasformazione: ciò che da senso alla narrazione è la narrazione stessa, ripudiando la teleologia. Il finale qui, è il momento meno sensato. Se questa prevale (come nei francesi) la gioventù non vuole tradursi in maturità, vede anzi nella sua conclusione una sorta di tradimento, privandola di senso. Sono inversamente proporzionali l’uno all’altro: il prevalere di una implica valori e atteggiamenti diversi, se non opposti nei confronti della modernità. L’intreccio del Bildungsroman propone come valore supremo la felicità, annullando però il valore della libertà. Le due mentalità fanno parte del mondo occidentale, e il romanzo di formazione esiste in virtù del carattere contraddittorio. Il tema del compromessi è il più celebre tema romanzesco. Si crea così uno stallo simbolico, dove una mentalità non cancella l’altra, ma sono compresenti. Le ideologie dominanti del nostro mondo sono adattabili e precarie. Il romanzo di formazione stesso è la forma simbolica più contraddittoria del nostro tempo. L’agio della civiltà Il Bildungsroman svolge un ruolo centrale nelle indagini filologiche sul romanzo, con esso cerchiamo di trovare le soluzioni del conflitto tra l'ideale dell'autodeterminazione e le esigenze della socializzazione. L’individuo deve percepire le norme sociali come qualcosa di suo, interiorizzandole, rendendo indistinguibili la coazione esterna e gli impulsi interiori

(legittimazione). Nel Bildungsroman non c’è conflitto tra individualità e socializzazione, autonomia e normalità, interiorità e oggettivazione. La formazione dell’individuo come individuo in sé coincide con la sua integrazione sociale in qualità di semplice parte in tutto. “Un’inutile nostalgia di me stesso” La crisi del romanzo di formazione europeo, 1898- La storia politico-sociale esercita sull’evoluzione letteraria un’influenza creativa, ma la distrugge anche, rende accessibili alcune forme, ma altre le rende impossibili. La Guerra Mondiale fa la stessa cosa con il romanzo di formazione, o meglio, chiude del tutto una crisi già in corso. Ragioni della centralità culturale del romanzo di formazione:

  • Nel XIX secolo, il romanzo di formazione controlla il mutamento storico inclinandolo a favore della gioventù.
  • Sul piano micro narrativo, la struttura dell’episodio romanzesco mette a fuoco la natura flessibile e anti-tragica dell’esperienza moderna.
  • L’eroe romanzesco, antieroico, si afferma come quotidiano, terreno, duttile. Nell'Europa liberale, la regressione della gioventù all'adolescenza e all'infanzia è il racconto di un collasso antropologico. In questo quadro culturale, lo scenario politico post bellico non poteva certo incoraggiare una rinascita del romanzo di formazione. Nel XIX secolo, la saggezza degli adulti è un contrappunto costante alle avventure dell’eroe, evolvendosi poi in individui che non hanno più nulla da insegnare. La gioventù inizia a disprezzare l’autorità e autodefinirsi in opposizione a essa. Incoraggiata dall’ambiente scolastico, in cui il mondo esterno scompare, la gioventù cerca il proprio senso dentro essa, gravitando sempre più lontano dall’età adulta, retrocedendo verso l’adolescenza o ancora più in là. La gioventù novecentesca si presenta narcisistica, sradicata e regressiva, elementi familiari. La narratologia contemporanea e raggruppare gli episodi narrativi in due classi fondamentali:
  • i nuclei, in cui vi sono scelte rapide ed irreversibili tra opzioni molto diverse. Sono prodotti in primo piano dall’eroe;
  • i satelliti, in cui vi sono episodi subordinati che accompagnano, senza modificarlo, il percorso prescelto. Sono apparentati con lo sfondo narrativo. A partire dal XVIII secolo, Però, col crescere della regolarità è interdipendenza della vita associata, il romanzo inizia a colmare il divario tra sfondo e primo piano. Il ruolo del nucleo declina e quello dei satelliti cresce. Il trauma del mondo è troppo forte e, anche senza volerlo, il processo di socializzazione diventa più violento, la regressione diventa più acuta. Il satellite diventa un’occasione, così ricco di potenzialità da farne un nucleo da parte dell’eroe. Ma il mondo del tardo romanzo, indurendosi, ha portato la gioventù a uno stato di devolezza e vulnerabilitù, riluttante a crescere, cosicché le occasioni si trasformano in incidenti. I nuclei non sono più prodotti dall’eroe, ma sono volti contro di lui. Il mondo esterno viene visto come troppo forte dal soggetto, troppo violento, e anche il processo di socializzazione lo diventa, portando a una regressione più acuta. Assumendo la struttura interna del vestito di narrativo come un buon terreno di verifica dell'evoluzione letteraria, tre sono i dati a nostra disposizione:
  • L'episodio ottocentesco, dove le funzioni del satellite del nucleo sono in equilibrio;
  • L'episodio del tardo romanzo di formazione, che è assai più prossimo al nucleo;