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Classificazione dei Batteri: Stafilococchi, Streptococchi e Clostridi - Prof. Azzimonti, Schemi e mappe concettuali di Microbiologia

schema ad elenco puntato dei batteri per l’esame di Microbiologia

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 21/02/2023

maraele
maraele 🇮🇹

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CLASSIFICAZIONE BATTERI
STAFILOCOCCHI à S. Aureus e S. Epidermidis
- Phylum dei Firmicutes, famiglia Micrococcaceae, genere Staphylococcus
- Forma sferica, cocchi Gram+
- Alcuni producono catalasi, enzima per eliminazione specie radioattive dell’ossigeno (ROS), coagulasi,
enzima per coagulazione del plasma, e ossidasi
- Normalmente presenti nella flora batterica, ma potenziale comportamento da patogeni opportunisti
- Dimensioni ± 1um
- Immobili
- Non sporulanti
- Formazioni a grappolo
- Aerobi-anaerobi facoltativi (doppio metabolismo)
- Alofilia (sale+, terreno di Chapman)
- Commensali di cute, ghiandole sebacee, bulbi piliferi, mucose gastroenteriche
S. Aureus
Componenti strutturali:
- Patogeno opportunista
- Capsulato
- Parete (peptidoglicano e acido teicoico)
- Strutture di superficie (proteina A di parete)
- Membrana citoplasmatica (barriera osmotica)
- Coagulasi+
- Pigmento carotenoide
Esotossine:
- Emolisine piogene (alpha, beta, gamma, delta)
- Leucocidine
- Enterotossine
- Tossina esfoliativa
- Tossina dello shock tossico
Esoenzimi:
- Catalasi
- Coagulasi
- Nucleasi
- Lipasi
- Proteasi
- Ialuronidasi
- Stafilochinasi/Fibrinolisina
- Penicillinasi
Manifestazioni patologiche:
- Parassita (cute naso-faringe)
- Infezioni nasocomiali post-operatorie
- Infezioni piogene-suppurative acute (cute, scheletro, articolazioni, apparato respiratorio, vie genito-
urinarie)
- Batteriemia ed (meningite, endocardite, infezione polmonare acuta)
- Quadri patologici subacuti ingravescenti (sindrome della cute pseudoustionata, intossicazione
alimentare, sindrome shock tossico)
Resistenza agli antibiotici:
- Antibiotici beta-lattamici (penicillina) à Meticillina (sintetica)
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CLASSIFICAZIONE BATTERI

STAFILOCOCCHI à S. Aureus e S. Epidermidis

  • Phylum dei Firmicutes, famiglia Micrococcaceae, genere Staphylococcus
  • Forma sferica, cocchi Gram+
  • Alcuni producono catalasi, enzima per eliminazione specie radioattive dell’ossigeno (ROS), coagulasi, enzima per coagulazione del plasma, e ossidasi
  • Normalmente presenti nella flora batterica, ma potenziale comportamento da patogeni opportunisti
  • Dimensioni ± 1um
  • Immobili
  • Non sporulanti
  • Formazioni a grappolo
  • Aerobi-anaerobi facoltativi (doppio metabolismo)
  • Alofilia (sale+, terreno di Chapman)
  • Commensali di cute, ghiandole sebacee, bulbi piliferi, mucose gastroenteriche S. Aureus Componenti strutturali:
  • Patogeno opportunista
  • Capsulato
  • Parete (peptidoglicano e acido teicoico)
  • Strutture di superficie (proteina A di parete)
  • Membrana citoplasmatica (barriera osmotica)
  • Coagulasi+
  • Pigmento carotenoide Esotossine:
  • Emolisine piogene (alpha, beta, gamma, delta)
  • Leucocidine
  • Enterotossine
  • Tossina esfoliativa
  • Tossina dello shock tossico Esoenzimi:
  • Catalasi
  • Coagulasi
  • Nucleasi
  • Lipasi
  • Proteasi
  • Ialuronidasi
  • Stafilochinasi/Fibrinolisina
  • Penicillinasi Manifestazioni patologiche:
  • Parassita (cute naso-faringe)
  • Infezioni nasocomiali post-operatorie
  • Infezioni piogene-suppurative acute (cute, scheletro, articolazioni, apparato respiratorio, vie genito- urinarie)
  • Batteriemia ed (meningite, endocardite, infezione polmonare acuta)
  • Quadri patologici subacuti ingravescenti (sindrome della cute pseudoustionata, intossicazione alimentare, sindrome shock tossico) Resistenza agli antibiotici:
  • Antibiotici beta-lattamici (penicillina) à Meticillina (sintetica)

STREPTOCOCCHI à S. Pneumoniae, S. Pyogenes, S. Agalactiae

  • Phylum dei Firmicutes
  • Cocchi Gram+, forma sferica
  • Immobili, non sporulanti
  • Formazione a catenelle o a coppie
  • Aerobi-anaerobi facoltativi (doppio metabolismo)
  • Terreni complessi (Agar sangue)
  • Catalasi negativi
  • Residenti in cavo orale, faringe, intestino, vagina-utero, cute S. Pneumoniae Componenti strutturali:
  • Alpha-emolitico
  • Capsulato (resistenza a fagocitosi e opsonizzazione) Manifestazioni patologiche:
  • Capsulato à ingresso nel torrente circolatorio
  • Forme lievi à sinusite, otite media, carie, ascessi
  • Forme gravi à batteriemia, polmonite, meningite, endocardite, setticemia, artrite, osteomielite Profilassi:
  • Vaccinazione anti-pneumococco Terapia:
  • Penicillina
  • Cefalosporine
  • Macrolidi
  • Fluorochinoloni
  • Glicopeptidi S. Pyogenes Componenti strutturali:
  • Beta-emolitico (lisi completa dei globuli rossi)
  • Gruppo A di Lancefield
  • Agente eziologico della scarlattina
  • Trasferimento genico mediato da fagi (trasduzione)
  • Non trasformabile Fattori di virulenza:
  • Proteina M (di superficie, tipo specifica, ceppi virulenti)
  • Esoenzimi (ialuronidasi, DNasi, lipoproteinasi)
  • Esotossine (streptolisina-O, streptolisina S, pirogene, SPE-A, SPE-B, SPE-C, superantigeni A e C) Patogenicità:
  • Interessa tutte le età, con picco tra i 5 e i 15 anni
  • Forme suppurative infiammatorie acute à faringo-tonsillite, scarlattina, infezioni cutanee, fascite necrotizzante, sindrome da shock tossico, infezioni post partum
  • Forme non suppurative à manifestazioni patologiche della risposta immune scorretta, gromeluro- nefrite post streptococcica, febbre reumatica acuta ed eritema nodoso S. Agalactieae Componenti strutturali:
  • Gamma emolitico
  • Legato a batteriemia (diffonde nel torrente circolatorio)

C. Tetani Fisiologia e struttura:

  • Bacilli Gram+ con spore prominenti terminali
  • Anaerobi obbligati
  • Difficili da isolare in campioni clinici
  • Presente nel suolo, ma anche all’interno di animali Virulenza e meccanismo d’azione:
  • Formazione di spore
  • Tossina tetanica à neurotossina termolabile, blocca il rilascio dalle terminazioni post-sinaptiche di neurotrasmettitori inibitori della contrazione (GABA, glicina) favorendo l’iper-rilascio di acetilcolina Patogenesi:
  • Patologia associata alla diffusione di esotossine attraverso il torrente circolatorio
  • Le spore entrano nel torrente circolatorio tramite traumi cutanei
  • Condizioni di anaerobiosi in tessuti necrotici profondi, ottimi per la proliferazione del batterio
  • Paralisi spastica à morte per arresto respiratorio o cardio-circolatorio Epidemiologia:
  • Ubiquitario
  • Malattia non comune se non nei paesi in via di sviluppo
  • Rischio per persone con inadeguata immunità indotta da vaccino Malattie:
  • Tetano generalizzato
  • Tetano cefalico
  • Tetano localizzato o di ferita
  • Tetano neonatale Diagnosi:
  • Basata su sintomi clinici
  • Microscopia e coltura con poca sensibilità
  • Esotossina e anticorpi non identificabili Terapia e profilassi:
  • Antibiotici (metronidazolo)
  • Immunizzazione passiva con immunoglobuline antitossina
  • Vaccinazione C. Perfringens Fisiologia e struttura:
  • Bacillo Gram+
  • Sporigeno
  • Emolitico (su agar sangue doppia area di emolisi)
  • Produce molte tossine ed enzimi emolitici
  • Produce lecitinasi (fosfolipasi C)
  • Suddiviso in 5tipi (A-E) sulla base della produzione della tossina Patogenesi (cancrena gassosa):
  • Spore entrano in una ferita e raggiungono i tessuti necrotici profondi, dove possono proliferare
  • Produzione dell’esotossina e degli enzimi che caratterizzano la virulenza (collagenasi, lipasi, proteasi, emolisine)
  • Provocano cancrena gassosa, il tessuto interessato dall’infezione si gonfia e presenta un crepitio, dovuto alla necrosi muscolare e alla formazione di edema e gas sottocutaneo

Modalità di trasmissione:

  • Infezioni esogene per esposizioni a sorgenti esterne contaminate
  • Diffusione endogena dal tratto gastroenterico ad aree normalmente sterili Epidemiologia:
  • Il tipo A è il maggiore responsabile delle infezioni nell’uomo Malattie:
  • Setticemia
  • Cancrena gassosa
  • Infezioni dei tessuti molli
  • Intossicazione alimentare
  • Enterite necrotizzante Diagnosi:
  • Identificazione della tossina nelle feci
  • Colture con colorazione di Gram (crescita rapida in coltura) Terapia, profilassi e controllo:
  • Terapia tempestiva essenziale
  • Cura appropriata delle ferite e antibiotici specifici
  • Infezioni sistemiche richiedono intervento chirurgico e alte dosi di penicillina
  • Trattamento sintomatico per tossinfezione alimentare C. Difficile Fisiologia e struttura:
  • Bacillo sporigeno Gram+
  • Anaerobio obbligato Epidemiologia:
  • Ubiquitario
  • Colonizza l’intestino di una piccola percentuale di individui sani
  • Infezione endogena come malattia associata
  • Le spore possono essere presenti in camere ospedaliere di pazienti infetti Patogenesi:
  • Colite pseudomembranosa
  • Ingresso del batterio tramite tratto gastro-intestinale o infezione endogena
  • Non diffonde tramite torrente circolatorio
  • Diffusione dell’esotossina tramite assunzione di antibiotici ad ampio spettro Fattori di virulenza:
  • L’enterotossina agisce a livello intestinale favorendo la produzione di citochine pro-infiammatorie, l’iper-secrezione di fluidi e necrosi emorragica Malattie:
  • Colonizzazione asintomatica
  • Diarrea associata ad antibiotici
  • Colite pseudomembranosa Diagnosi:
  • Confermata dall’isolamento del batterio o tramite analisi delle feci dei pazienti
  • Sudorazioni notturne
  • Escretato scarso e purulento a volte associato ad emottisi Antigeni:
  • Polisaccaridici (arabinogalattani)
  • Proteici (localizzazione citoplasmatici e induzione di anticorpi circolanti non protettivi) Epiemiologia:
  • Malattia ubiquitaria, incidenza maggiore nei paesi in via di sviluppo
  • Nessuna incidenza stagionale
  • L’uomo è l’unico serbatoio
  • Persone più a rischio à immunodepressi, soggetti dediti ad alcol e droghe, senzatetto, malati cronici Diagnosi:
  • Sintomatologica
  • Radiografica
  • Microscopica à colorazione di Ziehl-Neelsen o con fluorocromi dell’espettorato o di materiali
  • Colturale à terreni selettivi, con tuorlo d’uovo e verde di malachite o a composizione chimica
  • Identificazione morfologica, biochimica, molecolare
  • Sierologica à test cutaneo di Mantoux Patogenesi:
  • Infezione attraverso l’apparato respiratorio, dove il soggetto diventa contagioso
  • Infezione localizzata o sistemica granulomatosa (tubercolo-primaria) a livello del lobulo inferiore del polmone Modalità di controllo:
  • Terapia prolungata con combinazione di antibiotici (isoniazide, rifampicina, pirazinamide, etambutolo)
  • Profilassi à vaccinazione (solo in zone ad alta incidenza)
  • Profilassi con isoniazide nelle persone esposte o con un test cutaneo positivo M. Leprae
  • Malattia cronica a lungo periodo di incubazione, caratterizzata dalla presenza di lesioni granulomatose cutanee o mucose con evoluzione a ulcerazioni (lebbra)
  • Provoca lesioni deformanti al volto o alle terminazioni nervose
  • Contagio interumano
  • Il batterio non si coltiva in vitro
  • Diagnosi clinica, conferma microscopica
  • Terapia multipla M. Ulcerans
  • Ulcera del Buruli
  • A crescita lenta, provoca ulcerazioni cutanee, muscolari, ossee, distruzione delle terminazioni nervose sensitive
  • Diagnosi clinica, conferma colturale e microscopica post colorazione
  • Terapia multipla NEISSERIE à N. Meningitidis, N. Gonorrhoeae
  • Phylum Proteobacteria, genere Neisseria
  • 4 specie commensali e 2 specie patogene
  • Gram negativi
  • Diplococchi, disposizione a chicco di caffè
  • Aerobi/anaerobi facoltativi
  • Immobili, spesso capsulati
  • Non sporulanti
  • Ossidasi positivi
  • Catalasi positivi
  • Ossidazione dei carboidrati (no fermentazione)
  • Coltivazione su agar cioccolato N. Meningitidis Caratteristiche generali:
  • Seconda causa più frequente di meningite nell’adulto
  • Può colonizzare il nasofaringe di persone sane in maniera transitoria
  • Possibili portatori sani
  • Causa infiammazione purulenta delle meningi, esantema e morte
  • Complicanze come Sindrome di Waterhouse-Friderichsen (insufficienza surrenalica acuta)
  • Si differenziano da altre specie per la produzione di acido in seguito alla degradazione del glucosio e del maltosio
  • 13 sierogruppi Patogenesi e manifestazioni cliniche:
  • Diffonde nel torrente circolatorio e può dare manifestazioni encefaliche, rush cutanei, manifestazioni cutanee e surrenali Virulenza:
  • Capsula
  • Pili
  • Endotossina (causa principale delle manifestazioni cliniche) Epidemiologia:
  • L’uomo è l’unico ospite naturale
  • Diffusione per secrezioni delle vie respiratorie
  • Alta incidenza nei bambini sotto i 5 anni, persone che vivono in comunità e pazienti con deficit delle ultime componenti del sistema del complemento
  • Sierogruppo A associato a malattia nei paesi in via di sviluppo
  • Sierogruppi B e C associati a meningite e meningococcemia
  • Sierogruppi Y e W135 associati a polmoniti
  • Diffusione mondiale, più comune nei mesi freddi Diagnosi:
  • Da campioni di liquore orofaringe
  • Colorazione di Gram (liquido cerebrospinale)
  • Valutazione microscopica
  • Isolamento colturale
  • Identificazione biochimica di testi ossidasi/catalasi
  • Diagnosi molecolare
  • Test sierologico
  • Test antigeni meningococcici Terapia, profilassi, controllo:
  • Terapia con penicilline
  • Chemioprofilassi + immunoprofilassi N. Gonorrheae Caratteristiche generali:
  • Agente eziologico di gonorrea e faringiti
  • Antigeni (agente capsulare polisaccaridico K, pili, porine, proteasi, endotossina)

P. Aeruginosa

  • Specie più patogena
  • Poco esigente, cresce su tutti i terreni comuni
  • Resistente a tensioattivi e disinfettanti
  • Produzione di due pigmenti, fluoresceina e piocianina
  • Gram negativi
  • Metabolismo aerobio (se presenza di nitrati nell’ambiente anche anaerobio)
  • Odore caratteristico di uva fermentata
  • Diffusione in ambito ospedaliero Azione patogena:
  • Esotossine, A per inibizione di sintesi proteica in pelle e cornea, S inibizione sintesi proteica e immunosoppressione
  • Endotossina LPS, fattore di virulenza
  • Esoenzimi, emolisina, leucocidina, proteasi, elastasi, fosfolipasi C, … Patologie associate:
  • Infezioni osteo-articolari
  • Infezioni polmonari o delle vie respiratorie
  • Infezioni delle ferite
  • Infezioni delle vie urinarie
  • Infezioni auricolari
  • Infezioni dell’occhio à fibrosi cistica: malattia genetica autosomica recessiva, perdita della regolazione transmembrana dei canali del calcio sulla membrana apicale delle cellule epiteliali e conseguente elevato contenuto nei fluidi di superficie Epidemiologia:
  • Ubiquitari nella maggior parte degli ambienti ospedalieri
  • Terreni di coltura semplici
  • Sierologica
  • Biochimica
  • Molecolare Terapia, profilassi e controllo
  • Maggior attenzione nelle strutture ospedaliere
  • Terapia antibiotica
  • Evitare l’utilizzo di antibiotici ad ampio spettro (ceppi resistenti)
  • Trasfusioni di granulociti e globuline iperimmuni
  • Vaccinazione (non ha ancora dato risultati adeguati) CHLAMIDIACEAE à C. Trachomatis, C. Pneumoniae, C. Psittaci
  • Parassiti intracellulari obbligati
  • Gram negativi
  • Immobili
  • Antigene LPS
  • Resistenza agli antibiotici beta-lattamici
  • Ciclo riproduttivo diviso in due fati: ciclo vitale e ciclo dimorfico
  • Corpo elementare infettante, corpo reticolato non infettante
  • 3 specie, diversi sierotipi associati

C. Trachomatis Caratteristiche generali:

  • Agente eziologico di tracoma e malattie sessualmente trasmesse
  • Due maggiori biovar, tracoma e linfogranuloma venereo
  • Infetta cellule epiteliali non ciliate colonnari, cuboidali o transizionali
  • Creazione di corpi di inclusione evidenziabili con colorazione allo iodio Virulenza:
  • Replicazione intracellulare
  • Previene la fusione del fagosoma con lisosomi cellulari
  • Effetti patologici del tracoma dovuti a infezioni ripetute Epidemiologia:
  • Trasmissione per via sessuale
  • Tracoma oculare
  • Congiuntivite in adulti e bambini
  • Polmonite infantile
  • Infezioni urogenitali
  • Dopo 3 settimane di incubazione picco della sintomatologia, con il passare del tempo l’infezione diventa asintomatica Diagnosi:
  • Coltura specifica ma poco sensibile
  • Test di amplificazione molecolare più sensibili e specifici Terapia, profilassi e controllo:
  • LGV (tetracicline)
  • Antibiotici dopo isolamento microbico
  • Infezioni oculari o genitali (azitromicina)
  • Congiuntivite o polmonite neonatale (eritromicina) C. Pneumoniae Caratteristiche generali:
  • Agente eziologico di polmoniti comunitarie, bronchiti, sinusiti, faringiti
  • Attacca cellule epiteliali cigliate dell’apparato respiratorio, cellule muscolari lisce, cellule endoteliali e macrofagi
  • Trasmissione interumana con inalazione di particelle infette
  • Più frequente negli adulti, spesso asintomatica
  • Diffusione in tutto il mondo, no incidenza stagionale Profilassi e controllo:
  • Tetracicline ed eritromicina
  • Ricadute comuni, necessaria ripresa della terapia C. Psittaci Caratteristiche generali:
  • Agente eziologico della polmonite interstiziale
  • Trasmissione per via diretta da animali (zoonosi) Diagnosi:
  • Esame citologico diretto
  • Coltivazione
  • Test non colturali
  • Test sierologica per ricerca antigeni

Motivi della diffusione clonale:

  • Azione selettiva generata da utilizzo di antibiotici ad ampio spettro
  • Acquisizione di nuovo DNA da trasferimento genico orizzontale
  • Geni trasferiti su elementi mobili (plasmidi, cromosomi o trasposoni)
  • Mutazioni
  • Pompe di efflusso ENTEROBACTERIACEAE (INFEZIONI INTESTINALI) à E. Coli, Salmonella, Shigella, Proteus, Klebsiella Caratteristiche strutturali generali:
  • Bastoncelli gram negativi
  • Asporigeni
  • Aerobi-anaerobi facoltativi
  • Mobili per flagelli peritrichi, ma alcuni sono immobili
  • Ubiquitari
  • Provocano infezioni come setticemie, alle vie urinarie e intestinali Caratteristiche metaboliche generali:
  • Fermentazione di glucosio e lattosio
  • Riduzione da nitrati a nitriti
  • Catalasi positivi
  • Ossidasi negativi Cause:
  • Malnutrizione
  • Diabete
  • Immunosoppressione
  • Cateterizzazione
  • Ustioni
  • Tumori
  • Età avanzata
  • Terapie antibiotiche aggressive Antigeni:
  • Antigene O, somatico
  • Antigene K, capsulare
  • Antigene H, flagellare
  • Antigene F, fimbriale E. Coli Caratteristiche generali:
  • Genere Escherichia (5 specie)
  • Comune commensale dell’intestino crasso
  • In altri distretti del corpo può comportarsi da patogeno primario o opportunista
  • Capsulato (entra nel torrente circolatorio) Principali quadri patologici:
  • Infezione endogena delle vie urinarie
  • Meningite neonatale (antigene K)
  • Infezioni del distretto addominale
  • Affezioni respiratorie Fattori di virulenza:
  • Fimbrie, pili, fattori di adesione

- LPS

  • Esotossine
  • Emolisine Gruppi:
  • Enteropatogena (EPEC) à diarrea infantile
  • Enterotossigena (ETEC) à diarrea del viaggiatore
  • Enteroinvasiva (EIEC) à Paesi in via di sviluppo, crampi addominali, diarrea acquosa, feci sanguinolente
  • Enteroemorragica (EHEC) à infezioni da tossine citotossiche, distruzione dei microvilli dell’epitelio
  • Enteroaggregante (EAEC) à gastroenterite, diarrea infantile nei Paesi in via di sviluppo
  • Enteroaggregante diffuso (DAEC) à gastroenteriti Salmonella Caratteristiche generali:
  • Mobile
  • Non fermentante il lattosio
  • Ureasi negativo
  • Rosso metile e indolo positivo
  • Trasmissione uomo-uomo
  • 2 specie, S. Enterica e S. Bongori
  • S. Enterica si divide in Salmonelle Maggiori (S. Typhi e S. Paratyphi) che provocano febbri tifoidi enteriche sistemiche, e Salmonelle Minori (S. Typhimurium) che provocano gastroenteriti miti e gravi Patogenesi:
  • Diffonde attraverso il torrente circolatorio
  • Trasmissione interumana, ma anche uomo-animale e animale-uomo
  • Contatto tra apparato gastrointestinale e acqua o cibo contaminato da feci infette Quadri clinici:
  • Stipsi
  • Diarrea sanguinolenta
  • Febbre
  • Sintomi gastrointestinali
  • Nausea
  • Vomito Tifo addominale:
  • A seguito di ingestione di cibi contaminati con materia fecale
  • S. Typhi supera mucosa e sottomucosa e arriva a vasi linfatici, linfonodi periferici e dotto toracico
  • Moltiplicazione del batterio à setticemia con febbre e infezioni ad altri distretti dell’organismo
  • I microrganismi vengono eliminati tramite feci Diagnosi, profilassi e controllo:
  • Isolamento del batterio mediante emocoltura, coprocoltura, urocoltura, sierologia
  • Vaccinazione disponibile solo per S. Typhi e di breve durata
  • Terapia previo antibiogramma, cloramfenicolo, ampicillina, amoxicillina Shigella Caratteristiche generali:
  • Immobile
  • Gram negativo
  • Lattosio non fermientante
  • Indolo e rosso metile positivo

Patologia:

  • K. Pneumoniae, patogeno nasocomiale poliresistente, infezioni delle vie urinarie e respiratorie
  • K. Rhinoscleromatis, rinoscleroma
  • K. Ozenae
  • K. Oxytoca HELICOBACTER à Helicobacter Pylori
  • Bacilli gram negativi
  • Spirale
  • Produzione di ureasi
  • Altamente mobile, movimento a cavatappi
  • Resistenti agli acidi Helicobacter Pylori Caratteristiche generali:
  • Bacillo gram negativo
  • Forma a spirale
  • 5 - 6 flagelli unipolari
  • Aerobio-anaerobio facoltativo
  • Ossidasi e catalasi positivo
  • Intensa attività ureasica Trasmissione:
  • Interumana
  • Contatto con vomito o feci infetti
  • Uso di tubi gastrici contaminati
  • Isolato in numerose specie feline Epidemiologia:
  • Infezione comune
  • Presente in paesi in via di sviluppo, specialmente in classi sociali medio-basse
  • Ubiquitario, a diffusione mondiale
  • Diffusione oro-fecale
  • Uomo come riserva primaria Patologia:
  • Colonizzazione dello stomaco
  • Infezione cronica asintomatica o paucisintomatica
  • Infiammazione locale
  • Gastrite cronica
  • Ulcera peptica
  • Cancro allo stomaco à trasformazione da tessuto sano a tessuto tumorale
  • Linfoma B associato a MALT Sintomi:
  • Bruciore/dolore gastrico
  • Nausea
  • Vomito
  • Eruttazione frequente
  • Reflusso
  • Perdita di peso
  • Sangue nelle feci o nel vomito (se ulcera)

Fattori di virulenza:

  • Morfologia a spirale
  • Movimento flagellare
  • Ureasi (enzima che converte urina in ione ammonio e bicarbonato
  • Adesine
  • LPS Citotossina ad azione vacuolizzante (induce formazione di vacuoli)
  • Heat shock protein, suscita attività anticorpale e delle cellule T
  • CagA, stimola la produzione di IL-8, IL-6, TNF-alpha Diagnosi:
  • Gastroscopia (invasiva)
  • Biopsia (invasiva)
  • Test ureasi (invasiva)
  • Analisi di Ig circolanti (non invasiva, ma non in grado di confermare la cura)
  • Test del respiro (non invasiva, ma costosa)
  • Ricerca di antigeni nelle feci (non invasiva)
  • Isolamento colturale e antibiogramma (invasiva, tessuto prelevato da precedente gastroscopia) Terapia, profilassi e controllo:
  • Non esistono vaccini
  • Terapia con tetraciclina, metronidazolo, bismuto e omeprazolo per due settimane
  • Diagnosi molecolare