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schema/sbobbina lezioni diritto ecclesiastico., Sbobinature di Diritto Ecclesiastico

schema delle lezioni del professore Comotti con concetti da sapere per l'esame.

Tipologia: Sbobinature

2021/2022

In vendita dal 06/04/2023

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MAPPA DIRITTO ECCLESIASTICO
Introduzione !
DIRITTO ECCLESIASTICO complesso di norme che considerano il fenomeno
religioso sia nella sua dimensione associata che individuale.!
FEDE appartenere ad una fede, il fedele manifesta di credere e accettare la verità.!
STATO LAICO stato che non fa propria alcuna confessione religiosa. !
-legge è portatrice dei valori della società e non della confessione.!
-Non significa che il legislatore sia insensibile a tematiche delicate come l’aborto quindi
introduce l’obiezione di coscienza è prevista solo se è esplicitata dalla legge.!
LAICITÀ principio di laicità : garanzia da parte dello stato della salvaguardia della
libertà di religione, quindi non si traduce in una indierenza nei conforti della confessione
religiosa. !
-lo stato mantiene un’ equidistanza verso qualsiasi confessione.!
-Laicità significa libertà di professare qualsiasi fede religiosa o di non professarne
nessuna.!
La laicità non è uguale in tutti i paesi, è presente un significato diverso di laicità per ogni
ordinamento. Esempio: laicità italiana e laicità francese in ambito dei simboli.!
I fenomeni religiosi negli articoli della costituzione!
- La costituzione si basa sul principio di equità.!
Articolo 3 rammenta che la diversità di religione non può costituire motivi di
discriminazione davanti alla legge.!
-non significa che lo Stato non possa considerare diversamente le confessioni.
Esempio: giorno festivo.!
Articolo 7 regola i rapporti tra Chiesa e Stato!
-primo comma: distingue la sovranità di Stato e Chiesa ognuno nel proprio ambito.!
-Secondo comma: si riferisce ai Patti Lateranensi del 1929, la modifica non può essere
unilaterale.!
Articolo 8 regola i rapporti tra Stato e le altre confessioni religiose diverse da quella
Cattolica.!
-primo comma: le confessioni sono egualmente libere difronte alla legge, è giustificato
un trattamento giuridico diversificato nella costituzione a meno che non incolla sulla
libertà.!
-le confessioni religiose diversa da quella cattolica hanno la libertà di organizzarsi
secondo il proprio stato, a meno che non siano in conflitto con i principi dello stato.!
Articolo 19 tutti i cittadino hanno il diritto di professare la loro fede, in qualsiasi forma
ed esercitarla in pubblico e in privato.principio di libertà di religione. !
Articolo 20 la qualifica di associazione/ente religiosa non può costituire motivo di
speciali limitazioni legislative o discriminazioni in ragione del loro carattere. !
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Anteprima parziale del testo

Scarica schema/sbobbina lezioni diritto ecclesiastico. e più Sbobinature in PDF di Diritto Ecclesiastico solo su Docsity!

MAPPA DIRITTO ECCLESIASTICO

Introduzione

DIRITTO ECCLESIASTICO → complesso di norme che considerano il fenomeno religioso sia nella sua dimensione associata che individuale. FEDE → appartenere ad una fede, il fedele manifesta di credere e accettare la verità. STATO LAICO →stato che non fa propria alcuna confessione religiosa.

  • (^) legge è portatrice dei valori della società e non della confessione.
  • (^) Non significa che il legislatore sia insensibile a tematiche delicate come l’aborto quindi introduce l’obiezione di coscienza ⇢ è prevista solo se è esplicitata dalla legge. LAICITÀ → principio di laicità : garanzia da parte dello stato della salvaguardia della libertà di religione, quindi non si traduce in una indifferenza nei conforti della confessione religiosa.
  • (^) lo stato mantiene un’ equidistanza verso qualsiasi confessione.
  • (^) Laicità significa libertà di professare qualsiasi fede religiosa o di non professarne nessuna. La laicità non è uguale in tutti i paesi, è presente un significato diverso di laicità per ogni ordinamento. Esempio: laicità italiana e laicità francese in ambito dei simboli.

I fenomeni religiosi negli articoli della costituzione

  • La costituzione si basa sul principio di equità. Articolo 3 → rammenta che la diversità di religione non può costituire motivi di discriminazione davanti alla legge.
  • (^) non significa che lo Stato non possa considerare diversamente le confessioni. Esempio: giorno festivo. Articolo 7 →regola i rapporti tra Chiesa e Stato
  • (^) primo comma: distingue la sovranità di Stato e Chiesa ognuno nel proprio ambito.
  • (^) Secondo comma: si riferisce ai Patti Lateranensi del 1929, la modifica non può essere unilaterale. Articolo 8 → regola i rapporti tra Stato e le altre confessioni religiose diverse da quella Cattolica.
  • (^) primo comma: le confessioni sono egualmente libere difronte alla legge, è giustificato un trattamento giuridico diversificato nella costituzione a meno che non incolla sulla libertà.
  • (^) le confessioni religiose diversa da quella cattolica hanno la libertà di organizzarsi secondo il proprio stato, a meno che non siano in conflitto con i principi dello stato. Articolo 19 → tutti i cittadino hanno il diritto di professare la loro fede, in qualsiasi forma ed esercitarla in pubblico e in privato.←principio di libertà di religione. Articolo 20 →la qualifica di associazione/ente religiosa non può costituire motivo di speciali limitazioni legislative o discriminazioni in ragione del loro carattere.

Quando un gruppo confessionale può chiamarsi confessione religiosa? La costituzione non esplicita una sua opinione a riguardo quindi è difficile trovare una definizione.

Classificazione generale dei sistemi di rapporto tra stato e confessioni

religiose

Sistema di unione → non c’è una distinzione dal punto di vista giuridico tra autorità religiosa e autorità civile. Sistema di separazione → è presente un dualismo tra stato e chiesa (confessione religiosa)

  • (^) avviene con l’avvento del cristianesimo Cristianesimo:
  • (^) universalizza il messaggio del vangelo, è un messaggio rivolto a tutti = diffusione.
  • (^) Ingresso cristianesimo separatismo tra sfera temporale e sfera spirituale→precursore della radice della laicità moderna. ⇢principio di laicità tipicamente cristiano.

Differenza tra termini

Chiesa cattolica →complesso di fedeli e confessione cattolica Santa Sede → esprime solo una parte della chiesa solo il papa e chi gli sta intorno. Città del Vaticano → territorio dove il papa esercita il suo potere

Dal separatismo ai Patti lateranensi

Stato liberale: atteggiamento ostile nei confronti della religione ⇢ periodo successivo si matura il principio della libertà di culto e di coscienza:

  • (^) Estraneità da parte dello stato nei confronti della materia religiosa →fenomeno religioso è un fatto ci coscienza.
  • (^) Scelta da parte di ogni cittadino del suo credo e non derivano conseguenze giuridiche negative. Regno D’ Italia e Stato Pontificio Unità d’Italia comporta scontro con il Papa come sovrano territoriale → Statuto Albertino nell’articolo 1 principio di confessione di Stato ( cattolicesimo ): altri culto sono tollerati solo se conformi alla legge.
  • (^) Serie di leggi che incidono pesantemente sul patrimonio sul patrimonio ecclesiastico
  • (^) Problemi con la Santa Sede → 20 settembre 1870 le truppe italiane entrano a Roma = scompare stato pontificio⇢annessione di Roma al Regno d’Italia.
  • (^) Problema posizione del papa: cittadino del regno ma non è misconosciuto, il suo ruolo di capo della Chiesa. →soluzione emanando legge del 13 maggio del 1870 leggi della Guarentigie : al papa vengono riconosciute le stesse immunità e gli stessi privilegi del re. Dopo il 1870 i papi successivi si sentirono prigionieri quindi ebbero un atteggiamento negativo nei confronti del Regno d’Italia ⇢c’è stata l’elaborazione del principio del non expedit: vietava ai cattolici di partecipare alla vita politica.

Articolo 4 : è riconosciuta la giustizia e la sovranità alla Santa Sede sulla Città del Vaticano.

  • (^) trattato considera una serie di immobili che hanno il privilegio della extra territorialità: vengono riconosciuti privilegi e immunità proprie delle sedi diplomatiche. Articoli 13 al 16 :
  • (^) considerati una serie di immobili e viene riconosciuta la proprietà alla Santa Sede Articolo 16 : gli immobili non saranno assoggettati a vincoli o soggetti a esportazione per ragioni di pubblica utilità e sono essenti da tributi ordinari e quelli straordinari. Articolo 22 : considera i rapporti tra lo Stato Italiano e Città del Vaticano in materia penale:
  • (^) se il reato avviene in territorio Vaticano la Santa sede può chiedere allo Stato Italiano di procedere nei confronti della persona scendo le leggi italiane.
  • (^) Si può decidere di procedere nei confronti dei soggetti secondo le regole vaticane. Articolo 22 comma 2: Santa sede consegnerà allo Stato italiano le persone che si fossero rifugiate nella Città del Vaticano imputati di atti commessi nello Stato Italiano. Articolo 22 comma 3: analogamente si procede per le persone che si fossero rifugiate negli immobili dichiarati immuni. Ci sono garanzie a livello personale riconosciute da parte del trattato alla persona del pontefice romano. Articolo 8 : il papa ha una figura sacra e inviolabile, per la dottrina è penalmente incapace di fronte allo Stato italiano.
  • (^) non risponde a nessun tipo di reato.
  • (^) Non può essere imputato di un delitto e non è destinatario di provvedimenti
  • (^) Incapacità penale è dedotta dalla dottrina. Articolo 8 comma 2 : offese e ingiurie sono paragonabili alle offese che si compiono al Presidente.
  • i cardinali che risiedo fuori dal territorio vaticano hanno la cittadinanza vaticana. Articolo 21: consente ai cardinali nelle cerimonie pubbliche di avere gli onori dovuti ai principi di sangue, hanno la posizione immediatamente dopo il Presidente della Repubblica.
  • (^) Comma 1: nell’ambito della chiesa cattolica i cardinali sono collocati subito dopo il papa e nell’ordine italiano seguono il presidente della repubblica.
  • (^) Comma 2: in caso di conclave ( vacanza della sede pontificia ):
    • (^) Periodo in cui la diocesi o la sede apostolica è priva del suo titolare:
  • Proibito introdurre qualsiasi innovazione nell’amministrazione priva di titolare.
  • l’Italia^ che^ circonda^ la^ Città^ del^ Vaticano^ garantisce^ l’ordine^ pubblico^ durante^ in conclave. La Chiesa Cattolica ha al proprio interno un soggetto di diritto internazionale che è la Santa Sede. Articolo 11: enti centrali della Chiesa cattolica sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato.
  • creato diversi problemi di interpretazione: oggetto di contrasti fu l’esenzione degli enti centrali intesi come organi di governo della chiesa cattolica.

Assetto del Vaticano

  • (^) i beni di proprietà di enti ecclesiastici appartengono al patrimonio artistico della nazione nel senso che hanno un valore artistico oggettivo, indipendentemente dalla loro destinazione al culto.
  • (^) Concorrono da un lato gli interessi dello stato di tutelare il patrimonio artistico e dall’ altra la destinazione del culto o il significato religioso.

MINISTRI DI CULTO:

  • (^) La norma statale non definisce chi sia il ministro di culto,
  • (^) Assume tale qualifica chi per rilevanza civile o per tutela di diritti connessi a tale situazione.
  • (^) Non sono investiti di garanzie personali: non esime dal pericolo di essere coinvolto in un reato.
  • (^) Aggravante nell’aver commesso un reato con l’abuso si potere.

Il Principio di Laicità nella Costituzione

  • (^) il principio di laicità dello stato rientra tra i principi supremi dell’ordinamento costituzionale italiano:
  • È improntato all’uguaglianza dei cittadini indipendentemente dalla fede professata.
  • Stato italiano non propria alcuna fede cattolica.
  • (^) La laicità dello stato non deve intendersi anche della società civile è solo liceità dell’ordinamento.
  • (^) stato non è del tutto indifferente alla fede professata dai propri cittadini come ad esempio al giuramento degli ebrei. Articolo 8 : confessioni religiose
    • (^) tutte le confessioni sono egualmente libere davanti alla legge
    • (^) C’è il diritto alle confessioni religiose diverse da quella cattolica di organizzarsi secondo il proprio statuto.
    • (^) Rapporto con lo stato regolato attraverso intese con le relative rappresentanze. CONFESSIONE RELIGOSA :
  • (^) il legislatore non fornisce una sua definizione,
  • (^) Si è riuscito a costruire una definizione attraverso la dottrina e la giurisprudenza:
    • Un gruppo sociale con il^ fine religioso può essere qualificato come confessione religiosa:
    • Non tutti i gruppi con un^ fine religioso possono essere qualificato come confessione religiosa. Il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione fornendo dei criteri in base ai quali considerare lecito un nuovo movimento religioso:
  • (^) coloro che non accolgono minorenni
  • (^) è spiegabile perché sulla base che la chiesa cattolica è presente sul territorio italiana da oltre 20 secoli.
  • (^) No è necessaria la previsione di tutela nei confronti di un ordinamento conosciuto.

Personalità giuridica delle confessioni religiose:

  • (^) solitamente la personalità giuridica è data a enti facenti parte della confessione religiosa,
  • (^) Può avvenire anche per le altre confessioni,
  • (^) Non è detto che la confessione in quanto tale sia munita di personalità giuridica.
    • La definizione di persona giuridica come la intendiamo è frutto del diritto canonico in particolare della ratio. Una volta che lo Stato riconosce il carattere di ordinamento giuridico si pone la possibilità delle norme dell’ordinamento dello Stato di correlarsi e relazionarsi alle norme dell’ordinato confessionale con strumenti che qualificano i rapporti tra norme di ordinamenti diversi: ( appunti pag.22)

Interpretazione degli articoli 7 e 8

Assemblea costituente arriva alla formulazione di questi due articoli attraverso due passaggi:

  1. Prima proposta dell’onorevole Dossetti esponete della D.C. Aveva proposto una formula dove i rapporti con la Chiesa Cattolica sono inseriti all’interno ad enunciazioni di diritto internazionale ⇢ lo stato si riconosce membro della comunità internazionale e in quanto tale riconce come originario l’ordinamento della Chiesa Cattolica.
  2. Onorevole Togliatti esponente del partito comunista,
    • propone una formula per la quale lo Stato è indipendente e sovrano nei confronti degli organi all’ordinamento religioso. Riconosce la sovranità della chiesa solo nei limiti dell’ ordinamento della chiesa.
    • I rapporti chiesa e stato sono regolati da in termini concordatari.
  3. La formulazione approvata è il risultato della fusione di queste due proposte e trova l’approvazione di forza politica contrapposte.

Interpretazione dottrinale e giurisprudenziale dell’articolo 7

Maggior contestazione all’interno della Assemblea Costituente è il riferimento ai Patti lateranensi nell’articolo 7:

  • (^) per alcuni conteneva principi contrastanti con la Costituzione.
  • (^) Timore era quello di costituzionalizzare i Patti cioè dare alle norme fattizzie lo stesso valore delle norme costituzionali.
  • (^) Poi si arriva alla formulazione dell’articolo 7 ma i dubbi sollevati furono oggetto di diverse interpretazioni dell’effettiva portata dell’articolo 7 ⇢in dottrina si parla di

copertura costituzionale dei patti: il riferimento dei patti porta conseguenze giuridiche e quindi ha contenuto giuridico. ARTICOLO 7 : primo comma:

  • (^) Riconosce l’originalità dell’ordinamento canonico cioè il suo carattere di ordinamento primario,
  • (^) Il carattere di ordinamento giuridico della Chiesa la eleva a presupposto costituzione che la chiesa ha nei confronti del diritto statuale. Distinzione tra chiesa e stato nelle loro competenze : riconoscere alla realtà spirituale la qualità di ordinamento giuridico primario non risolve il problema di quale sia rispettivamente l’ordine dello stato e l’ordine della Chiesa.
  • (^) principio afferito al primo comma non trova soluzione a questo problema;
  • (^) Il problema di chi risolve un eventuale conflitto in competenza che insorge tra Stato e Chiesa è oggetto di interpretazione dottrinale.
  • (^) Il primo comma non risolve i problemi che si possono porre tra Stato e Chiesa: nell’ambito Rex Mistae le questioni che toccano competenze di entrambi la soluzione migliore è quella di concordare la disciplina di queste realtà.
  • articolo 7 non è una disposizione di carattere concordatario ma di rango costituzionale:
  • Interpretazione va eseguita seguendo i criteri forniti dall’ordinamento italiano:
  • L’ordinamento italiano ha il compito di individuare se una determinata questione deve essere disciplinata dall’ordinamento canonico oppure da quello canonico. Secondo comma :
  • (^) fotografa la situazione all’entrata in vigore della costituzione: dichiarando che i rapporto tra chiesa e stato sono regolati dai patti lateranensi →sono state formulate diverse teorie in merito al significato del riferimento esplicito ai patti lateranensi:
  • Teoria della^ costituzionalizzazione dei patti^ cioè le disposti di carattere pattizio contenute dei Patti sarebbero da considerarsi coperte costituzionalmente:
  • (^) Problema si pone in merito all’attribuzione alle disposizioni di una forza pari a quelle delle norme costituzionali in merso anche alla possibilità di esercitarle si di esse anche un sindacato di costituzionalità.
  • (^) Qualora si prospetti un contrasto tra Patti e le disposizioni costituzionali non sarà possibili esercitare sui patti il sindacato di costituzionalità: si dovrà risolvere il contrasto tramite l’interpretazione e si potrebbe affermare che le norme pattizie in ragione del principio di specialità potrebbero addirittura prevaricare sulle norme costituzionali.
  • (^) La copertura costituzionale relativa ai Pati Formalmente va riferita alla L. 810/ legge che da esecuzione agli stessi patti nel nostro ordinamento.
  • Seconda teoria: il riferimento ai Patti significa esprimete il principio pattizio per cui i rapporto tra Stato e Chiesa sono disciplinati bilateralmente ⇢dalla legge su base di intese.

Art. 8 comma 3:

  • rapporti con le confessioni diverse da quella cattolica sono regolari con le intese, una confessione non è detto che voglia un intesa:
  • (^) è ritenuto incostituzionale normare unilateralmente i rapporti con una confessione → bilateralità.

INTESA :

  • (^) Sono atti giuridici che condizionali la legittimità costituzionali di leggi che disciplinano i rapporti con le confessioni; I soggetti che sono deputati a stipulare un’ intesa? Per stipulare un intesa con le confessioni esse necessitano un rappresentate, mancato questa previste statutaria la confessione non può stipulare un’ intesa.
  • (^) Lo Stato italiano non è obbligato in alcun modo a stipulare intese con le confessioni, perché è una scelta politica. INTESE PLURIME c’è la possibilità di stipulare delle intese con diverse confessione contemporaneamente. L’organo competente per stipulare intese è il governo:
  • (^) il presidente del Consiglio sottoscriverà l’intesa se l’oggetto riguarda il complesso dei rapporti con una confessione;
  • (^) Invece spetta ai rispettivi ministri per materia se l’intesa ha come oggetto uno specifico ambito.
  • (^) L. 400/88: l’intesa deve essere sottomessa a deliberazione dei Consigli dei Ministri
  • (^) L’intesa è sottoposta nasce al disegno di legge da parte del Parlamento: il parlamento non può modificare il contenuto dell’intesa ma può modificarne il testo senza modificare il suo contenuto.
  • (^) La mancata approvazione del Parlamento può apparire come segno di sfiducia. Fino ad ora ci sono state 12 intese:
  • (^) ci sono intese ancora non approvate a causa delle tempistiche lente.

La modifica del concordato del 1984

L’atto di modifica dell’accordo lateranense è denominato ACCORDO DI VILLA MADAMA ( Craxi e Cardinale Caldaroli ) nel 1984. L’accordo è stato fatto per:

  • (^) processo di trasformazione polito e sociale;
  • (^) Secondo concilio che ha rinnovato la concezione dei rapporti con la comunità politica;
  • (^) 1983 entrato in vigore il nuovo codice di diritto canonico.
  • (^) trattato sottoscritto il 18 febbraio 1984 e recapito in legge attraverso l.121 del 25 marzo 1985 E’ strutturato in 13 articoli:

Disciplina degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti

Dal punto di vista dei soggetti c’è una pluralità di enti con un propria personalità giuridica:

  • (^) gli enti si possono intestare i beni,
  • (^) Enti possono essere riconducibili ad una confessione quindi hanno la possibilità di usufruire della personalità giuridica solo se osservano il diritto comune. Anche gli enti fanno a capo ad una confessione religiosa e si avvalgono delle stesse opportunità delle altre associazioni:
  • Articolo 20 cost.:il carattere ecclesiastico o il^ fine di culto non possono essere causa di gravismi o favoritismi.
  • L’articolo vuole affermare un principio in negativo cioè che il carattere ecclesiastico o l scopo di culto non possono essere causa si in trattamento odioso a danno degli enti;
  • La norma si giustifica come esigenza particolare sia per gli enti della chiesa cattolica che quelli di altre confessioni; Gli enti di natura religiosa possono rientrare negli enti del terzo settore: quindi nessun ente ecclesiastico potrà mai assumere la qualifica di ETS o impresa sociale. Articolo 7 accordo di Villa Madama
  • (^) espresso richiamo all’articolo 20 cost. ma considera solo gli enti che hanno una finalità religiosa collegata alla Chiesa cattolica. Legge sugli Enti ecclesiastico:
  • (^) le parti istituissero una commissione paritetica per la formulazione di norme inerenti alla disciplina e all’organizzazione degli enti ecclesiastici.
  • (^) La commissione ha aggiunto un accordo ⇢l. 222 del 20 maggio 1985 integra gli accordi del 1894 su enti e beni ecclesiastici per il sostentamento del clero cattolico. Questi accordi sono detti anche leggi fotocopia:
  • Legge 206 maggio del 1985:composta di due articoli: ratifica ed esecuzione degli accorsi
  • Legge 222 20 maggio 1985: legge di recepimento degli accordi + riduce il loro contenuto. Il Parroco è il legale rappresentante della parrocchia quindi può concludere e sottoscrivere un contratto di compravendita:
  • (^) necessita la licenza del suo Vescovo
  • (^) Beni valore oltre 900 mila deve l’autorizzazione anche della Santa sede →mancanza di autorizzazione il contratto è nullo. L’accordo dell’84 e poi la legge 222/1985: innovano la disciplina del riconoscimento concentrando sulla finalità di religione e di culto di un ente:
  • (^) non è sufficiente che un ente abbia un legame genetico con l’ordinamento canonico, necessario anche un legame di carattere funzionale;
  • (^) Ente deve avere una finalità di religione che sia costitutiva ed essenziale per l’ente stesso.
  • Articolo 13^ →^ conferenza episcopale italiana : raggruppa tutti i vescovi delle diocesi italiane ma ha propria personalità giuridica attribuita dallo stesso articolo 13. Per tutti gli enti che hanno questa qualifica opera la rilevanza delle norme canoniche che riguarda la loro amministrazione ←Art. Un ente agisce attraverso il proprio legale di rappresentanza a seconda poi del negozio da porre in essere può necessitare di specifiche autorizzazioni.
    • (^) Nel diritto canonico il legale rappresentante non ha competenza estesa a tutti gli atti di gestione del patrimonio dell’ente stesso e può talora necessitare di autorizzazioni o licenze superiori.
    • (^) Possono essere opposte a terzi le limitazioni dei propri poteri di rappresentanza o di omissione dei poteri canonici.
  • (^) un negozio giuridico posto in essere in violazione delle disposizioni canoniche circa i roterei del legale rappresentante o circa i controlli canonico per il compimento di determinati atti rileva civilmente.
    • (^) Canonicamente l’omissione dei controlli provoca nullità dell’ atto dal punto di vista civile.
    • (^) La giurisprudenza civile che si occupa di questo tema ritiene all’unanimità che la violazione dei controlli canonici sai causa di annullabilità ì, che può essere fatta valere esclusivamente dall’ante stesso o dall’organo gerarchicamente sovraordinato.

Disposizioni del sostentamento del Clero cattolico

  • hanno finalità di garantire al clero che presta servizio alla diocesi o nell’ambito della diocesi una remunerazione per l’attività svolta. Es: parroci e preti vengono remunerati
  • (^) il ministro sacerdotale non è un’ attivata lavorativa:
  • Necessitò di mantenere attraverso offerte libere oppure attraverso le garanzie fornite Dali enti ecclesiastici pressi i quale si presta servizio;
  • Gli istituti in esame hanno il compito di provvedere un canguro sostentamento al clero:
  • Fino al 1983 il sostentamento consistenza in un sistema beneficiale: consisteva nel dotare alle realtà come le parrocchie di un patrimonio (beneficio)
  • Con la revisione del sistema beneficiale prevista dal codice canonico del 1983 si è cercato di garantire il sostentamento non solo al titolare dell’ufficio ma anche ai membri del clero attraverso il sostentamento del clero →unico ente dove si concentrano tutti beni, che ha il compito di garanzie una remunerazione a tutti coloro che non abbiano i mezzi sufficienti per vivere. Non è detto che un istituti diocesano disponga di n patrimonio sufficiente per garantire a tutto il clero il sostentamento:
  • (^) interviene istituto centrale costituito a livello nazionale che supplice alle eventuali carenze patrimoniali.
  • (^) 8X1000 dell’IRPEF
  • (^) Il sacerdote gode di un vero e proprio diritto ad ottenere la remunerazione azionabile anche davanti al giudice ordinario.

Il Matrimonio concordatario

  • (^) Principio di libertà matrimoniale : ognuno è libero di contrarre o meno il matrimonio Riconosciuto come tale in diverse forme:
    • matrimonio civile
    • Riconoscimento di matrimonio celebrato all’estero
    • Matrimonio celebrato davanti ad un ministro di culto
  • (^) codice civile 1865 introduce il sistema di matrimonio obbligatorio: celebrazione del matrimonio per le modalità previste dal legislatore civile→unica modalità.
  • (^) Concordato del 1929 prevede la possibilità di contrarre matrimonio secondo il diritto canonico + efficacia civile attraverso la trascrizione dell’atto canonico nei registi dello stato fa assumere rilevanza al matrimonio fin dal momento della sua celebrazione.
  • (^) Possibilità di attribuire efficaci civile alle sentenze ecclesiastiche sulla nullità di matrimonio. Riconfermato nell’accordo di Villa madama → articolo 8 disciplina il matrimonio concordatario. Viene data rilevanza alle norme canoniche in merito alla validità del contratto stesso, consente di dare rilevanza sua scelta dei contraenti all'eventuale nullità canonica del contratto, non si produce automaticamente ma a seguito del riconoscimento civile della sentenza ecclesiastica da parte dell'organo a ciò deputato.

TRASCRIZIONE

  • (^) l'effetto civile del matrimonio sia mediante la trascrizione dei registri dello stato civile che fa assume rilevanza matrimonio fin dal momento della sua celebrazione.
  • (^) Ci sono termini stringenti per la trascrizione dell'atto del matrimonio all'ufficiale di stato civile:
  • Entro cinque giorni dalla celebrazione:^ l'ufficiale di stato prevede poi alla trascrizione entro le 24 ore successive. Nel momento in cui la trascrizione effettuata il matrimonio acquista efficacia retroattiva.
  • L'articolo otto prevede le previa pubblicazione nella casa comunale.: Il parroco a cui viene richiesto di assistere ad un matrimonio concordatario inoltra la richiesta all'ufficiale di stato civile del luogo di celebrazione del matrimonio.
  • L'ufficiale di stato civile rilascia al parco il nullaosta alla celebrazione e trascrizione del matrimonio, l'ufficiale poi procedere alla trascrizione del momento in cui il parco di trasmettere all'atto canonico di matrimonio.
  • Nell'atto possono essere inserite le dichiarazioni dei coniugi contemplate dal codice civile ad esempio la scelta del regime patrimoniale;
  • C'è un doppio originale dell'atto di matrimonio uno rimane la parrocchia l'altra va trasmessa dal parco all'ufficiale di stato civile del luogo. Trascrizione tardiva :

Nel diritto civile non acquisisce alcuna rilevanza l'eventuale riserva mentale cioè dichiarazione: il problema si pone quando la nullità del matrimonio sulla base di una causa di nullità non contemplata dal diritto civile. È possibile quindi riconoscere una sentenza ecclesiastica che pronuncia la nullità per motivo che l'ordinamento civile non considera? Ci sono strutturate livello diocesano oppure regioni ecclesiastiche nel 2015 c'è stata una riforma del processo di nullità del matrimoniale che ha abolito il principio della cosiddetta doppia conferma quindi ora è sufficiente unica pronuncia poi è possibile per le parti appellare contro questa decisione e decorsi termini per presentare l'appello la sentenza passata in giudizio. Articolo 34 dell’Accordo→ prevedeva che l'efficacia automatica riguardante le dispense prepari per il matrimonio rato e non consumato: nel diritto canonico visto oggi, su richiesta pressati, il Papa possa sciogliere il matrimonio alla cui celebrazione abbia fatto seguito la consumazione.assume rilevanza anche in ambito civilistico integra un'ipotesi di divorzio immediato. L’accordo dell’ 84 conserva la possibilità di riconoscere che non considera più la dispensa papale per il matrimonio rato e non consumato:

  • (^) quello civile effetti sul piano canonico e non su quello civile;
  • (^) Quanto concerne la sentenza si fa riferimento alla domanda di almeno una delle due parti
  • (^) La possibilità di riconoscere gli effetti civili è rimessa all'iniziativa delle parti o almeno una delle due nel momento in cui la corte d'appello dichiari riconoscimento della sentenza ecclesiastica di nullità anche alle sette e civili.
  • (^) Effetti diversi: la quale scioglie il matrimonio con effetti ex nunc.
  • (^) la fattispecie di nullità del matrimonio sono circoscritte mentre sono molto più ampia ipotesi contemplate nel diritto canonico: quando siete nella vita ecclesiastica del matrimonio l'interesse di natura economica (mantenimento). Una volta ottenuto divorzio la separazione è possibile chiedere il riconoscimento agli effetti civili matrimonio:
  • (^) il processo di nullità canonico ha una rilevanza meramente religiosa per lo Stato finché non ne viene richiesto : La rilevanza civile può riguardare solo matrimoni concordatari.
  • (^) Lo strumento che dà rilevanza queste sentenze e l'iniziativa di parte→ non è possibile riconoscere nullità: il riconoscimento può avvenire anche su domanda di una sola parte; che ora è necessaria una convergenza della volontà delle parti. Una volta che hai riconosciuto da parte la sentenza ecclesiastica realtà di matrimonio i due coniugi non hanno l'obbligo di farle conoscere anche civilmente. C'è un problema di interpretazione che riguarda il titolo 13 dell'accordo di villa madama, il quale afferma che le disposizioni non riprodotte devono considerarsi abrogate:
  • (^) una parte della dottrina fermata abolizione della riserva di azione dunque possibile per le parti adire il giudice per richiedere l'unità di matrimonio in corso con il tribunale ecclesiastico
  • (^) Le di nullità del matrimonio civile sono molto più ristrette rispetto a quelle di matrimonio canonico è molto spesso soggetta limite di decadenza per la proposizione della relativa azione. L'accordo di villa madama viene posta in essere quando Vigevano ancora gli articoli -797 c.p.c. Che disciplinavano e riconoscimento di sentenze straniere in seguito vennero abrogate. Alle sentenze ecclesiastiche non viene applicato la procedura semplificata simile o uguale a quelle delle sentenze straniere poiché gli articoli dell'accordo di villa madama non possono essere modificati unilateralmente con legge ordinaria perché se non risulterebbe in costituzionale. -nel momento in cui la corte d'appello pronunciarsi riconoscimento delle sentenze ecclesiastica il processo di separazione in corso si interrompe in caso uno dei due coniugi avesse fatto richiesta, perché viene meno il presupposto del procedimento stesso cioè l'esistenza del matrimonio. Se poi sopravvive una sentenza di deliberazione ad una pronuncia già effettuata circa la deliberazione, questa tra travolto dalla deliberazione nonostante continui a produrre i suoi effetti nei confronti dei figli.
  • (^) la corte di cassazione univocamente ritiene che una sentenza divorzio non impedisca la successiva deliberazione di nullità la quale travolgerà le precedenti sentenze di divorzio, toccando però la situazione di carattere economico contenute nella sentenza di divorzio. Sintesi impedimenti matrimoniali:
  • È vietato il matrimonio tra due persone, di cui l'unica si è battezzato nella chiesa cattolica e l'altro non battezzata;
  • (^) infermità mentale
  • (^) se uno dei due sposi è macchiato di omicidio

Il matrimonio concordatario e le intese con le confessioni diverse da quella

cattolica:

l.1159/1929 cinque ti ha messo nello Stato sul matrimonio dei culti medesimi.

  • (^) questa disposizione prevede la possibilità di celebrare matrimoni davanti al ministro di culto ammesso, poi verrà trasmesso all'azione; qui non è prevista trascrizione tardiva.
  • (^) Questa legge si applica ancora oggi alle confessioni che non hanno intese con lo Stato:
  • (^) Quello che caratterizza l'istituto del matrimonio concordatario rispetto al matrimonio celebrato dinanzi ai ministri di culto non cattolici e la irrilevanza delle sentenze dei tribunali confessionali di queste ultime, mentre c'è la possibilità di attribuire rilevanza alle pronunce dei tribunali ecclesiastici.
  • (^) Non è escluso la possibilità del riconoscimento degli effetti civili e le pronunce dei tribunali confessionale se a quest'età ordinamenti stranieri: esempio le sentenze del tribunale rabbinico di Gerusalemme sono riconosciuti agli effetti civili te lo stato di

D.p.r.128/1969:

  • (^) all'articolo cinque: il servizio di assistenza religiosa organizzato di concreto con le diocesi, è stabilita d'accordo con la dirigenza sanitaria.
  • (^) La dirigenza provvede a reperire i ministri di culto a seconda delle richieste il relativo onere è a carico del personale ospedaliero. L.833/1978: istitutiva del SSN l'articolo 36 dice che presso le strutture di ricovero assicurata l'assistenza religiosa nel rispetto della volontà e della libertà di coscienza del cittadino. Sono circa 15 le intese stipulate dalle regioni con le conferenze episcopali al fine di disciplinare la presenza dell'assistenza religiosa nelle strutture sanitarie: non sempre il cappellano inserito nell'organico dell’ospedale.
  • (^) per le confessioni diverse da quella cattolica ci sono previsioni diversificate delle diverse intese: gli oneri finanziari per lo svolgimento di queste forme di assistenza spirituale sono a carico della stessa confessione religiosa (questo non vale per la religione cattolica) per quanto riguarda i degenti l'articolo sei dice che la loro assistenza spirituale è assicurata tramite ministri iscritti nei ruoli tenuti.

Limitazione della libertà religiosa nei rapporti privati, nei rapporti interni alla

famiglia e nei rapporti lavoro.

Esistono molte fonti di natura internazionale che si occupano del tema di libertà religiosa come ad esempio la convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della libertà fondamentali, stipulati a Roma il 4 novembre del 1950. -riconosce ad ogni persona il diritto alla libertà di coscienza e di religione e la facoltà di cambiare veramente il culto, con il solo limite stabilito per legge della protezione dell'ordine pubblico della salute della moralità pubblica e dei diritti della libertà altrui.

  • (^) piccolo due del protocollo addizionale di Parigi: tratta del diritto di istruzione che non può essere negato il diritto dei genitori di curare l'educazione dei figli assicurandogli un inserimento conforme alle loro convinzioni religiose..
  • (^) Il diritto di libertà religiosa è garantita anche dal trattato sull'Unione Europea di Manchester del 1992 e anche europea del 2000 garantisce ad ogni individuo il diritto di libertà di pensiero e di coscienza e di religione
  • (^) Tanto questo è il condizionale scusa ho fatto religioso come motivo di discriminazione nell'ambito di lavoro e dell’insegnamento. La nostra costituzione assume importanza dell’articolo 19 il quale riconosce il diritto di libertà di religione a tutti. L'articolo 21 riconosce a tutti cittadini il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero: il diritto di libertà religiosa si traduce aderire liberamente a qualsiasi confessione religiosa. Manifestare liberamente il proprio pensiero può riguardare anche coloro che all'interno delle confessioni religiose ricoprono i ruoli particolari come i pastori i rabbini: soggetti che

manifestano l'insegnamento circa i principi di una confessione religiosa che possono incidere su beni costituzionalmente garantiti.

  • (^) la libertà religiosa può trovare limite in altri diritti che abbiano rilevanza costituzionale: quindi non è un diritto assoluto.
  • (^) Può risultare necessario un intervento del legislatore al fine di disciplinare e risolvere un possibile conflitto tra due diritti ugualmente garantiti dal testo costituzionale. Privati come ad esempio rapporti intra familiari: l'articolo 30 della costituzione garantisce ai genitori il diritto di mantenere istruire ed educare i figli:
  • (^) anche nel codice civile all'articolo 315 bis prevede il diritto del figlio ad essere istruito mantenuto educato e assistito moralmente dai genitori capacità e su inclinazioni naturali.
  • (^) Articolo 316 del codice civile regola la responsabilità genitoriale e prevede che venga esercitata di comune accordo tra i genitori: in caso di contrasto su questioni di particolare importanza al giudice indicando i provvedimenti che ritiene poi idonei.
  • (^) Lo strumento previsto dalla legge in caso di contrasto circa 100 educative e ricorso del giudice: il figlio non può essere costretto a pratiche controverso volontà nel momento in cui raggiunge la piena capacità di intendere e volere e che non deve per forza coincidere con la maggiore età.
  • (^) Il diritto di libertà religiosa si acquisisce con la maggiorità esce con la capacità di intendere di volere. In caso di contrasto circa l'educazione religiosa può il giudice di terminare circa l'affidamento del figlio all'uno o all'altro genitore? La giurisprudenza risponde negativamente e afferma che ciò non può incidere sui provvedimenti riguardanti l'affidamento del minore, ma se il comportamento del genitore a causa della sua confessione religiosa può compromettere il bene del figlio allora può incidere negativamente l’affidamento. I coniugi posso, mutamento di culto durante la vita matrimoniale può costruire questo motivo di addebito della separazione? Il cambiamento da parte dei coniugi non viene considerato dalla giurisprudenza come motivo di addebito in sé e perse: dalla cassazione del 2016 il cambiamento di fede religiosa da parte di uno dei coniugi costituisce esercizio di un diritto garantito e mancato gradimento da parte del coniuge può portarlo a richiedere una separazione, e quindi non può essere motivo di addebito della separazione. -può essere assunto da chi ha cambiato la fede religiosa il quale si dedica pratiche religiose incompatibili con gli obblighi patrimoniali.

Insegnamento della religione nelle scuole pubbliche

La previsione dell'insegnamento della religione alla finalità di garantire la libertà religiosa in una finalità catechistica:

  • religiosa cattolica in questo caso potrebbe trovare in contrasto con la libertà di soggetto a non frequentarlo obbligatorio per tutti e grato ma si poteva chiedere l’esonero.