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Storia Contemporanea: Periodizzazione e Eventi Chiave - Prof. Capuzzo, Sbobinature di Storia Contemporanea

Una panoramica strutturata della storia contemporanea, delineando le periodizzazioni principali e gli eventi chiave che hanno plasmato l'era moderna. Partendo dalla rivoluzione francese fino alla globalizzazione, vengono analizzati i momenti cruciali come il congresso di vienna, la primavera dei popoli, la guerra franco-prussiana e le due guerre mondiali. Anche le trasformazioni politiche, sociali ed economiche, fornendo una base solida per comprendere le dinamiche del mondo contemporaneo e le diverse interpretazioni storiografiche. Un'analisi dettagliata dei totalitarismi, della decolonizzazione e della società dei consumi completa il quadro, rendendo questo documento una risorsa preziosa per studenti e appassionati di storia.

Tipologia: Sbobinature

2024/2025

In vendita dal 30/10/2025

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STORIA CONTEMPORANEA
25 febbraio 2025
Definizione storia contemporanea (dalla fine del 18 sec ai giorni nostri)
Periodizzazione storia: (riconoscere la rilevanza di alcuni fenomeni storici e identificare
caratteristiche che influiscono in un’epoca)
Storia antica 0- 476 (impero e repubblica)
Medioevo 476-1492 (alto e basso )
Età moderna 1492- 1789 (riv francese)
STORIA CONTEMPORANEA:
dibattito su quando far iniziare la storia contemporanea:
Rivoluzione francese 1789, —> contenuto di carattere politico che determina la
fine dell’ancien regime e del potere assoluto del sovrano (nascita della
rappresentanza politica collegata alla creazione dei parlamenti).
1815 Congresso di Vienna—> le potenze vincitrici di Napoleone, sconfitto a
Waterloo, si riuniscono a Vienna per ridisegnare la carta geopolitica dell'Europa
(ripristino dei sovrani spodestati durante l’età napoleonica) avvia il periodo della
RESTAURAZIONE.
1830 proteste politiche contro la Restaurazione.—-> Contro il governo
austriaco in Italia ( gli Asburgo avevano Lombardo Veneto e il Granducato di Toscana
) questi moti portano alla fine della monarchia conservatrice di Carlo X
1848 Primavera dei popoli—> momento che attraversa tutta Europa a eccezione
di Gran Bretagna (già rivoluzione e creazione Stato unito alla fine del 600) e Russia
(zarista fondata sul potere autocratico dello zar). Due direttrici 1 di protesta borghese
in Francia dove scoppia una rivoluzione e 2 come in Italia, dove da febbraio
scoppiano in Sicilia moti di carattere costituzionale e indipendentisti. Si chiede
costituzione e indipendenza finalizzata alla creazione di un regno unitario. Febbraio
1849 a Roma dopo che Pio IX aveva lasciato Roma l’anno precedente, si crea una
repubblica romana guidata da Mazzini e altri patrioti che creano una delle
costituzioni più avanzate e moderne del tempo. Costituzione che non è risultato di un
atto prodotto dal sovrano, imposta dall’alto (come era successo in Piemonte = statuto
Albertino 4 marzo 1848 diventerà in vigore fino al 1946 in cui gli italiani
sceglieranno tra repubblica e monarchia, per poi redigere nel 1948 la costituzione
vigente). Ma è una costituzione prodotto di un‘assemblea costituente con forte base
democratica, che segna l’uguaglianza di tutti i cittadini tra tutti i cittadini,
indipendentemente dal culto religioso (ancora raro da vedere in una costituzione). La
repubblica romana cade sotto il fuoco dei francesi guidati da Napoleone III (chiamato
da Pio IX in aiuto) il 2 luglio del 1849, combattimenti svolti al Gianicolo. Le truppe
della repubblica erano guidate da Garibaldi, costretto a lasciare Roma per non essere
catturato, e durante la sua fuga la moglie incinta muore vicino al Po a causa della
malaria.
1870 guerra franco-prussiana—-> si risolve con la sconfitta della Francia a
Sedán, caduta dell’impero di Napoleone III, che nel 1871 porta alla formazione e
unificazione della Germania unita (processo guidato dal regno di Prussia tramite la
figura del cancelliere Otto Von Bismarck). L’entrata in scena dell’impero tedesco
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STORIA CONTEMPORANEA

25 febbraio 2025

Definizione storia contemporanea (dalla fine del 18 sec ai giorni nostri)

Periodizzazione storia: (riconoscere la rilevanza di alcuni fenomeni storici e identificare caratteristiche che influiscono in un’epoca) Storia antica 0- 476 (impero e repubblica) Medioevo 476-1492 (alto e basso ) Età moderna 1492- 1789 (riv francese)

STORIA CONTEMPORANEA: dibattito su quando far iniziare la storia contemporanea: ● Rivoluzione francese 1789 , —> contenuto di carattere politico che determina la fine dell’ancien regime e del potere assoluto del sovrano (nascita della rappresentanza politica collegata alla creazione dei parlamenti). ● 1815 Congresso di Vienna —> le potenze vincitrici di Napoleone, sconfitto a Waterloo, si riuniscono a Vienna per ridisegnare la carta geopolitica dell'Europa (ripristino dei sovrani spodestati durante l’età napoleonica) avvia il periodo della RESTAURAZIONE. ● 1830 proteste politiche contro la Restaurazione .—-> Contro il governo austriaco in Italia ( gli Asburgo avevano Lombardo Veneto e il Granducato di Toscana ) questi moti portano alla fine della monarchia conservatrice di Carlo X ● 1848 Primavera dei popoli —> momento che attraversa tutta Europa a eccezione di Gran Bretagna (già rivoluzione e creazione Stato unito alla fine del 600) e Russia (zarista fondata sul potere autocratico dello zar). Due direttrici 1 di protesta borghese in Francia dove scoppia una rivoluzione e 2 come in Italia, dove da febbraio scoppiano in Sicilia moti di carattere costituzionale e indipendentisti. Si chiede costituzione e indipendenza finalizzata alla creazione di un regno unitario. Febbraio 1849 a Roma dopo che Pio IX aveva lasciato Roma l’anno precedente, si crea una repubblica romana guidata da Mazzini e altri patrioti che creano una delle costituzioni più avanzate e moderne del tempo. Costituzione che non è risultato di un atto prodotto dal sovrano, imposta dall’alto (come era successo in Piemonte = statuto Albertino 4 marzo 1848 → diventerà in vigore fino al 1946 in cui gli italiani sceglieranno tra repubblica e monarchia, per poi redigere nel 1948 la costituzione vigente). Ma è una costituzione prodotto di un‘assemblea costituente con forte base democratica, che segna l’uguaglianza di tutti i cittadini tra tutti i cittadini, indipendentemente dal culto religioso (ancora raro da vedere in una costituzione). La repubblica romana cade sotto il fuoco dei francesi guidati da Napoleone III (chiamato da Pio IX in aiuto) il 2 luglio del 1849, combattimenti svolti al Gianicolo. Le truppe della repubblica erano guidate da Garibaldi, costretto a lasciare Roma per non essere catturato, e durante la sua fuga la moglie incinta muore vicino al Po a causa della malaria. ● 1870 guerra franco-prussiana —-> si risolve con la sconfitta della Francia a Sedán, caduta dell’impero di Napoleone III, che nel 1871 porta alla formazione e unificazione della Germania unita (processo guidato dal regno di Prussia tramite la figura del cancelliere Otto Von Bismarck). L’entrata in scena dell’impero tedesco

modifica gli equilibri internazionali sul continente europeo. 1878 Otto indice un congresso internazionale a Berlino per definire i possedimenti europei favorendo l’espansione dell'austria verso i Balcani a discapito della Russia. es. Serbia( proprio a Sarajevo scoppierà la 1 guerra mondiale). ● Arno Mayer (perché distrugge definitivamente l’ancien régime, che ancora sopravviveva con alcuni elementi come: preminenza proprietà fondiaria a discapito del potere finanziario, permanenza delle vecchie classi dirigenti al potere soprattutto in diplomazia) sostiene che inizi con 1914 Prima guerra mondiale (ha portato al compimento territoriale del nostro paese) —> Guerra diversa dalle pretendenti guerre ottocentesche (1 perché è mondiale e non circoscritta a un territorio limitato, attori di tutti i continenti coinvolti, 2 era una guerra di trincea, 3 coinvolge anche i civili su larga scala perché devono concorrere allo sforzo bellico, anche le donne erano impiegate nell’industria bellica e nella sostituzione degli uomini che erano andati a combattere. Così si segna un passo in avanti per l’emancipazione femminile, prima solo gli eserciti combattevano ). Combattuta su diversi fronti non solo europei, ma anche in Africa dove la Germania aveva numerose colonie,in Asia minore e nel Pacifico.

Eric Hobsbawm dice che si può individuare un lungo Ottocento e un secolo breve, il Novecento che termina con la caduta di Berlino. Ritaglia la sua concezione del novecento su quella che è stata la sua esperienza, ha vissuto la caduta del muro come un avvenimento a carattere traumatico.

Fukuyama scrive e pubblica “La fine della storia” che ha avuto una grande risonanza all’epoca e che ritiene che la caduta del muro di Berlino abbia portato alla fine della storia contemporanea, per la fine della contrapposizione tra capitalismo e comunismo e dell’influenza Sovietica VS quella Occidentale. Dice che dopo questo evento, questi principi si sono diffusi uniformemente in tutto il mondo…—> non è vero Corea Nord, Cuba, Turchia, Vietnam, Afghanistan, Cina, Iran.

Un evento/ un'era è storicamente definito e comprensibile quando un quadro storico si è concluso, e appaiono chiare le sue caratteristiche, il confine della storia contemporanea è mobile.

PERIODIZZAZIONE INTERNA DEL NOVECENTO:

Periodizzazione interna del Novecento

  1. Prima guerra mondiale
  2. Crisi della democrazia liberale (affermazione di un regime autoritario e dittatoriale, cosa che succede parallelamente un po’ in ritardo anche in Germania con Hitler.) il fascismo italiano diventa un grande modello per i regimi dittatoriali di destra che si affermeranno in Spagna, Portogallo e poi anche in America Latina)
  3. Trionfo dei totalitarismi (anche in Russia)
  4. Massificazione (diffusione società di massa)
  5. Genocidi (il primo quello Armeno 1915 e poi la Shoah)
  6. Seconda Guerra mondiale e guerra fredda
  7. Decolonizzazione (fine del potere coloniale europeo in vari paesi del continente asiatico e africano, avviato dall’India) (c’era già stata alla fine della prima guerra mondiale, una più piccola)

Vienna decide che è necessario mantenere la linea dura, perché dietro questo assassinio c’è qualcosa di più grande. Francesco Ferdinando era uno dei maggiori sostenitori asburgici dell’idea che la Croazia dovesse essere associata come terzo elemento “dell’impero trialistico” così come l’Ungheria era stata associata all’Austria nel 1867 formando l’Impero Austro Ungarico (unito nella figura dell’imperatore, ma che prevedeva una gestione separata dell’impero). La Croazia era un paese a fede cattolica e la Serbia non voleva che l’impero potesse inglobare un altro Stato a maggioranza cattolica, perché avrebbe portato a una riduzione del potere dell’elemento slavo. La Serbia voleva l’unificazione degli slavi meridionali. Infatti alla fine della prima guerra mondiale nasce al confine con l’Italia il REGNO DEI SERBI CROATI E SLOVENI (futura jugoslavia.—> paesi degli slavi del sud). Ecco cosa voleva Gavrilo Princip.

23 luglio 1914 Vienna presenta a Belgrado un ultimatum con scadenza 48 ore intransigente che presuppone rifiuto e guerra - risposta di Belgrado accondiscendente nei confronti delle richieste tranne che nei punti che minano la sovranità serba 28 luglio 1914 l'impero austro-ungarico dichiara guerra alla Serbia iniziata con il bombardamento di Belgrado ( nuove tecnologie militari)

L’assassinio non si risolve in una semplice reazione militare ma si trasforma in una guerra, perché scattano le alleanze che hanno ripartito l’Europa già all’inizio del 900 (le due fazioni precedentemente citate). Di fronte allo scoppio del conflitto si crea una situazione politica particolare perché si formano nei vari paesi europei, governi di unità nazionale, (slide).

Perché aderire alla guerra?

In Reazioni molto articolate:

  • ambienti urbani e acculturati entusiasti per le prospettive belliche ambienti rurali meno favorevoli
  • maggioranza degli europei atteggiamento di rassegnazione di fronte agli avvenimenti
  • manifestazioni di protesta (Germania-Regno Unito)
  • Mobilitazione scatena in gruppi ristretti (intellettuali e studenti) atteggiamento di adesione alla causa del conflitto ispirato a un patriottismo difensivo e manifestazioni di appoggio alla guerra
  • Il mondo operaio e contadino rimane estraneo e pervaso dallo spirito di rassegnazione di fronte a un fatto irrevocabile.

In Francia, in Germania (unità politica necessaria per affrontare lo sforzo bellico). La maggioranza degli europei indipendentemente dalla posizione politica aderiscono alla guerra, grandissima mobilitazione militare e volontaria, questo volontariato era dettato dalla indignazione prodotta dall’invasione della Germania del Belgio e Lussemburgo neutrali. In cui i tedeschi compiono grandissimi crimini di guerra tra cui stupri di guerra (per questo verranno definiti “i nuovi barbari”). Inoltre i giovani si sentivano stretti dalla routine borghese, tranquilla basata sul benessere, e volevano rompere tutto questo con una avventura bellica (stesso motivo per cui tanti ragazzi parteciperanno alla spedizione di fiume con D’Annunzio). entusiasmo nazionale e aspirazione dei giovani borghesi a uscire dalla routine e dalle convenzioni sociali, per vivere l’avventura di un’esperienza straordinaria

secondo quelli che erano allora gli stereotipi dell’ identità maschile (coraggio,virilità, forza fisica, aggressività) e dell’identità nazionale (virtù militari).

Dopo la dichiarazione dell’Austria, la Germania dichiara guerra alla Francia e occupa immediatamente il Belgio e Lussemburgo (che servivano per entrare in Francia in quanto confinanti). Attacca la Francia perché prima dello scoppio della guerra era stato concepito il piano Schlieffen , per entrare in azione in caso di guerra prima che si mobilitasse l’esercito Russo (manovra a tenaglia con l’attraversamento del Lussemburgo e del Belgio). Con l’occupazione del Belgio inizia l’avanzata tedesca verso Parigi, che viene fermata e sconfitta dalla resistenza delle truppe britanniche e francesi in una delle battaglie più cruenti del fronte occidentale il 5 settembre 1914 battaglia della Marna (Fallimento del piano Schlieffen).

Con questa battaglia comincia una guerra di logoramento e di posizione (caratterizza questa guerra), poi si trasformerà in una guerra di trincea. All'inizio pensavamo che sarebbe finita in brevissimo tempo,in realtà durerà fino al 1918. I fronti che si aprono sono diversi, Occidentale , Balcanico (con l’attacco dell’Austria alla Serbia, che non riesce a reggere l’urto della battaglia e subisce da subito delle forti perdite), nell’autunno del 1914 avviene uno spostamento dell’esercito austroungarico nel fronte Orientale (sul confine Russo) in cui si fronteggiano le truppe tedesche e quelle zariste. Nell' agosto e settembre 1914 avvengono due grandi sconfitte russe da parte dei tedeschi Tannenberg e dei laghi Masuri. Gli austroungarici verranno invece sconfitti dai russi a Lemberg (Leopoli) , con ingenti perdite tra cui la Galizia.

Difficoltà per gli Imperi centrali a prevalere sulle forze dell’Intesa sui tempi lunghi non disponendo di uomini e risorse sufficienti

  • situazione aggravata dal blocco navale per la Germania con interruzione delle importazioni e delle relazioni commerciali.

Il primo anno di guerra ha conseguenze significative sul piano interno, i civili iniziano a soffrire di una grave penuria alimentare , la Germania viene colpita da un embargo, molti prodotti non arrivano, sta combattendo con i sottomarini contro le navi americane per impedire rifornimenti al Regno Unito. Tutto ciò porta alle TESSERE ANNONARIE, attraverso cui ottenevano il cibo giornaliero, scarseggiava anche il carburante.

SITUAZIONE ITALIANA:

L’Italia entra a far parte di questa alleanza nel 1882 , dopo l’invasione francese con la Tunisia per non rimanere sola. É in una situazione particolare, perché non è in buoni rapporti con Vienna, dato che l’Austria viene considerata dagli italiani il nemico storico, perché aveva impedito nel Risorgimento l’unificazione nazionale e perché possedevano dei territori abitati a maggioranza da cittadini italiani, Trentino e Venezia Giulia. Con la Germania i rapporti sono non solo diplomatici ma anche economici, finanziari, culturali e accademici. L’alleanza dell’ Italia è solo di tipo difensivo (sarebbe dovuta intervenire nel conflitto solo se uno degli altri paesi della sua fazione fossero Stati attaccati) infatti per il momento decide di rimanere neutrale, perché l’esercito italiano era provato e aveva appena condotto un’altra guerra (1911-12 guerra Italo-Turca, che aveva portato alla conquista della Libia e dodecaneso) e perché l’Italia si era appena unificata aumentando il suo territorio nazionale nel 1866 (ancora mancavano territori, volevamo valutare cosa avremmo potuto ottenere dall’Austria).

● Protettorato sull’Albania a cui l’Italia puntava come colonia ● compensi in caso di dissoluzione dell’impero Ottomano (il grande malato d’Europa). ● Alcuni territori delle ex colonie tedesche.

Alla fine non tutte queste promesse verranno mantenute, si otterranno solo le terre irredente, ma non quelli che erano gli obiettivi imperialisti.

L’ENTRATA IN GUERRA: 24 maggio 1915 Dichiarazione di guerra all’Austria, ma non alla Germania a cui la dichiarerà nell’agosto 1918 , sotto pressione degli alleati.

Periodo turbolento in Italia perché D’Annunzio con le “radiose giornate di maggio” spinge l’opinione pubblica e il governo a dichiarare la guerra. La dichiarazione di guerra è seguita dalla legge dei pieni poteri, 22 maggio 1915 si assegnano pieni poteri al governo per la gestione della guerra. Il parlamento si spoglia della propria funzione legislativa per attribuire al governo perché in parlamento avrebbe richiesto troppo tempo per discutere le leggi. Si doveva agire velocemente. Le norme che verranno emanate incideranno fortemente nella vita dei cittadini.

Uomini mal equipaggiati, con schemi militari desueti, comandati fino a Caporetto da Cadorna. Che poi verrà sostituito da Armando Díaz. La guerra degli Italiani si svolge sulle montagne, il confine bellico era molto lungo, dal passo del Tonale in Valtellina, fino al Carso (coste adriatico orientale), diventa una guerra di posizione logoramento e trincea, combattuta per quote (le truppe si posizionano sulle montagne, ma gli austriaci erano su quote superiori e sparavano sugli italiani dall’alto,provocando molte perdite).

La guerra è combattuta in ambiti diversi, in trincea (via terra),per aria e par mare su un fronte lunghissimo dal Mare del Nord al Pacifico. Battaglie navali svolgono anche in Adriatico dove la marina francese effettua il blocco del Canale d’Otranto. Taranto diventa la base navale delle operazioni militari italiane

  • Al blocco commerciale la Germania risponde con la guerra sottomarina compiuta con i famigerati siluri U-20 e gli U-Boot (sommergibili)Guerra sottomarina diretta non soltanto verso le navi militari dei paesi nemici ma anche contro le navi mercantili dei paesi neutra. Affondamento transatlantico Lusitania maggio 1915 che trasporta molti cittadini americani, provoca impatto emotivo sull’opinione pubblica americana. L'affondamento del Lusitania risponde a una precisa strategia militare tedesca: impedire a navi provenienti dagli Stati Uniti (neutrali) di fare rotta verso le isole britanniche e rifornire con materie prima il Regno Unito.

La guerra scoppiata in Europa acquista carattere mondiale per il coinvolgimento di territori e società coloniali sottoposti alla sovranità dei paesi coinvolti nel conflitto (Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia) in quanto parte dei sistemi economici europei dei paesi di riferimento e come serbatoio per l'arruolamento di soldati delle società coloniali. Partecipazione dei due imperi euroasiatici, russo e ottomano ( 1914 ) ed entrata in tempi diversi di potenze extraeuropee, Giappone ( 1914 ) e USA ( 1917 ). Guerra globale combattuta prevalentemente in Europa ma non mancano di fronti in altri continenti dal

Medio Oriente alla Cina dal Pacifico all’Africa Subsahariana dove sono presenti colonie tedesche.

Fronte balcanico: scende in campo la Bulgaria (settembre 1915) a fianco degli Imperi Centrali. Offensiva austriaca, tedesca e bulgara contro la Serbia (ottobre 1915) che viene occupata tracollo dell’esercito serbo. truppe austro-ungariche occupano il Montenegro. Grecia rimane neutrale , entrerà in guerra nel 1917 a fianco delle potenze dell’Intesa.

  • Autunno 1915 : esercito serbo annientato dall'offensiva austriaca, tedesca e bulgara marcia verso l’Albania insieme con molti civili. Tra il Dicembre 1915-Febbraio 1916 La Marina militare italiana compie un’operazione di salvataggio dell’esercito serbo e della popolazione civile (compresi i membri della Casa Reale, del Parlamento e del Governo serbi) a Corfù. Esercito serbo trasferito poi a Salonicco continuerà la guerra sul fronte meridionale.

1916 : vertici militari tedeschi e austriaci cercano di individuare una strategia vincente per forzare l’andamento del conflitto→ attacco tedesco sferrato a Verdun (Lorena) con truppe d’assalto appositamente addestrate e dotate di armi automatiche, bombe a mano, lanciafiamme (nuova arma sperimentata per la prima volta e mitragliatrice (usata per la prima volta nelle guerre di civile americana). La Battaglia di Verdun è la più lunga e sanguinosa della prima guerra mondiale (250.000 morti) – difesa francese e coordinamento delle forze alleate salvano Parigi dalla disfatta. Offensiva russa sul fronte orientale e offensiva britannica sulla Somme (Francia settentrionale). fronte orientale si collega al fronte balcanico con l’ingresso in guerra della Romania 1916 , ora alleata dell’Intesa, e occupata dall’Austria Truppe italiane e serbe si riuniscono a Salonicco e attaccano la Macedonia.

In Italia si combatte sul fiume Isonzo , gli austriaci organizzano la «spedizione punitiva » Strafespeditionen in Trentino e conseguente controffensiva italiana e decidono di attaccare l’Italia attraverso gli Altipiani di Asiago per scendere nella pianura vicentina e cogliere alle spalle le Armate italiane schierate sul fronte del Carso (Venezia Giulia) che fermano l’avanzata austriaca nonostante la maggior parte dell’esercito fosse impegnata in battaglie su altri fronti. Cade il governo Salandra sostituito da quello di Paolo Boselli (18 giugno 1916-30 ottobre 1917) – esecutivo nazionale da cui sono esclusi i socialisti – appoggia la condotta militare del generale Luigi Cadorna. 6ª battaglia dell’Isonzo: conquista di Gorizia ( 14-17 agosto 1916 )

Riassunto cambiamenti 1916 quadro favorevole per gli Imperi centrali con occupazione di: gran parte di Romania, Serbia, Belgio, Montenegro, Francia nord-orientale, Polonia russa, Lituania e parte della Lettonia. Mentre le Potenze dell'Intesa occupano: piccole porzioni dell'impero austro-ungarico, Gorizia sul fronte italiano, Bucovina e Galizia orientale sul fronte russo.

1917 anno della svolta → due nuovi avvenimenti mutano il corso del conflitto e

della storia europea e mondiale:

Rivoluzione russa:

governo Kerenskij deposto e formazione di un governo rivoluzionario: Consiglio dei commissari del popolo guidato da Lenin e osteggiato dalla maggior parte dei socialisti rivoluzionari e dai menscevichi (approccio graduale al socialismo).

Il Potere venne poi assunto da un governo rivoluzionario presieduto da Lenin (osteggiato dalle forze moderate come quelle dei menscevichi, che vogliono una rivoluzione progressiva). Si abolisce la proprietà privata senza indennizzo (era un paese agricolo). Decisione di interrompere la guerra con una pace «senza annessioni e senza indennità»****. Firma dell’armistizio con gli Imperi Centrali. Pace a Brest-Litovsk ( marzo 1918 ): condizioni molto dure imposte dai tedeschi con la perdita di un quarto dei territori europei dell’impero russo – uscita russa dalla guerra mostra al mondo la trasformazione della guerra da imperialista a rivoluzionaria. (Da questo momento gli altri paesi tenderanno a difendersi dalla rivoluzione, detta anche pericolo rosso).—> ci si difendeva già dal 1848 quando Marx e Angels pubblicarono il manifesto dei lavoratori, ma anche dalla Comune di Parigi (primo esperimento socialista in Europa), fino ad arrivare alla rivoluzione russa. Il governo provvisorio e i partiti.

Ciò che accadde in Russia ebbe un riflesso su morale delle truppe al fronte e sugli atteggiamenti delle masse lavoratrici: ammutinamenti di reparti militari in Francia e marinai della flotta tedesca sul Baltico, scioperi di operai, manifestazioni di insofferenza popolare. In Austria le «Nazionalità oppresse» (minoranze dell’impero asburgico manifestano la loro tensione all’indipendenza (costituzione di un governo cecoslovacco, accordo tra serbi, croati e sloveni). Allora iniziano a nascere dei tentativi di negoziazioni per cessare la guerra : Carlo I (a sx) avvia negoziati segreti (febbraio-aprile 1917) per una pace separata, richieste vengono respinte dall’Intesa. Fallisce anche l’iniziativa di Benedetto XV per una pace senza annessioni e condanna della guerra come «inutile strage»

  • 1917 Italia anno più difficile della guerra: Tra maggio e settembre si svolgono offensive sull’Isonzo non risolutive che determinano gravi perdite umane, proteste e gesti di insubordinazione tra i soldati e manifestazioni spontanee di malcontento tra la popolazione per aumento dei prezzi (pane) e per carenze di generi alimentari. Nasce un moto insurrezionale di Torino con partecipazione anche di operai (uomini e donne) come protesta per il pane ma che poi si trasforma in sciopero generale in segno di protesta contro la guerra Moti di Torino (22-27 agosto 1917)

Rotta di Caporetto:

24 ottobre 1917 : grazie a disponibilità di truppe provenienti dal fronte orientale gli Imperi centrali sferrano l'attacco all’Italia sull’alto Isonzo e sfondano le linee nei pressi di Caporetto. Si verifica un’avanzata nel Friuli italiano e l’attacco austro-tedesco sull’Isonzo è una manovra inattesa da parte delle truppe italiane costrette a indietreggiare per evitare l’accerchiamento. esercito dimezzato. 10.000 km di territorio italiano occupato. Civili in fuga dal Friuli (profughi) accolti in tutto il territorio italiano Cadorna capo di Stato Maggiore accusa della disfatta i combattenti – cause della sconfitta: ● errori comandi colti impreparati dall’offensiva ● efficacia della strategia dei comandi tedeschi Conseguenze della sconfitta dilatate dalla stanchezza e dalla frustrazione dei soldati (condizione comune ai combattenti dei vari eserciti).

La sconfitta determina:

  • sostituzione di Paolo Boselli presidente del Consiglio con Vittorio Emanuele Orlando e di Luigi Cadorna capo di Stato Maggiore con Armando Diaz → effetti positivi in campo politico e militare.
  • Si rianima la resistenza sul Piave e sul Grappa genera effetti positivi sull’andamento della guerra italiana, divenuta guerra difensiva contro un nemico occupatore di una parte del territorio nazionale. Rafforza l’esercito e il morale (la guerra aveva cambiato significato), non si cercano più nuovi territori, ma si deve difendere dall’occupatore e cacciarlo dal proprio territorio nazionale. Rende più chiari gli obiettivi del conflitto, guerra sino ad allora «estranea», e accresce la coesione del sentimento patriottico

•Le truppe austroungariche entrano in Italia, l’esercito italiano indietreggia e i soldati lasciano il campo e si mescolano con la popolazione. Molti episodi di diserzione, poi condannati a morte. —> Per coloro che volevano ancora far parte del regno, ma che si trovavano nei territori occupati, nasce l’alto commissariato per i profughi, che ridistribuisce la popolazione nelle altre parti del regno.

intervento americano:

Aprile 1917: entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco delle Potenze dell’Intesa. Wilson dichiara che gli USA entrano in guerra non per rivendicare compensi territoriali ma per ristabilire la libertà dei mari violata dai tedeschi con la guerra sottomarina messa in atto con gli U-BOA. Daranno un contributo in termini di uomini e di risorse materiali e nuova connotazione ideologica data al conflitto inteso come guerra «democratica» dal presidente USA Woodrow Wilson 14 Punti di Wilson (gennaio 1918) organico programma di pace ispirato alla sua linea politica: ❶ abolizione della diplomazia segreta ( fino ad ora si compivano atti diplomatici senza informare il parlamento) ❷ libertà di navigazione ❸ abbassamento delle barriere doganali ❹ riduzione degli armamenti ❺ formulazione di proposte circa l’assetto europeo postbellico (fondato sul principio della autodeterminazione dei popoli )

Programma wilsoniano: vera e propria rivoluzione diplomatica rispetto a quella prebellica. Verrà accolto con grande entusiasmo dall’opinione pubblica in quanto considerato strumento per realizzare la pace e il benessere. Sarà accettato dai vari governi per la necessità dell’aiuto americano e per la considerazione di essere «antidoto contro il pericolo rivoluzionario» proveniente dalla Russia zarista.

IMPATTO DELLA GUERRA SUI SOLDATI E CIVILI:

Segna il passaggio delle società a una nuova configurazione caratterizzate dal fenomeno delle masse protagoniste del conflitto negli eserciti —> Società di massa e meccanizzazione del sistema industriale (guerra come scoperta della modernità per coloro che venivano dalla campagna).

addette all’assistenza agli orfani di guerra e alle famiglie dei richiamati, occupate a inviare pacchi dono ai soldati.

La guerra rappresenta per le donne un’occasione di emancipazione, ma ancora le libertà politiche rimanevano remote (1946 voto donne).

4.03.

1918 : La guerra si è stabilizzata, situazione di sostanziale equilibrio tra i due schieramenti sbloccata dall’offensiva tedesca sul fronte francese (marzo)

  • penetrazione profonda nel territorio della Francia sino alla Marna e Parigi di nuovo minacciata
    • tentativo di colpo decisivo degli austriaci sul fronte italiano con attacco dell’esercito schierato sul Piave (giugno) respinto dopo una settimana di combattimenti estenuanti. Culminerà nella → battaglia del Solstizio , nominata così da D’Annunzio perché si svolge durante il solstizio d’estate. ( 15-22 giugno 1918 ): scontro tra esercito italiano e esercito austro-ungarico. É una battaglia vittoriosa per gli Italiani e epica, perché militarmente segna in via definitiva la vittoria dell’Italia nel corso del conflitto. La leggenda del Piave composta nel giugno 1918 da E. A. Mario (pseudonimo di Ermete Giovanni Gaeta) e cantata da Enrico Demma rianima il morale dei combattenti.

Agosto 1918: battaglia di Amiens grave sconfitta tedesca sul fronte occidentale. I comandi militari comprendono di aver perso la guerra, di non poter più combattere per esaurimento di approvvigionamenti militari e alimentari. Per questo lasciano alla politica la responsabilità di un armistizio che mantenga intatto il territorio nazionale.

Gli ultimi mesi di guerra i vari fronti collassano e si disgregano:

● Soprattutto perché nell’impero asburgico si sta svolgendo un altro fenomeno (impero plurietnico—> le varie minoranze nazionali presenti che già nell’800 avevano manifestato, non accettano più di rimanere in guerra , allora vediamo ammutinamenti dell’esercito di coloro che appartengono a nazionalità diverse. Questo porta alla dissoluzione dell’impero asburgico , che implode dall’interno. Bulgaria, Impero ottomano, Austria-Ungheria non più in grado, dopo il tentativo di trasformare l’impero asburgico in una federazione di stati semi-autonomi e di contenere la pressione indipendentista dei vari popoli. L’Austria alla fine del conflitto si dissolve e alla fine nell’Europa orientale nascono delle nuove realtà. L’Austria diventa una repubblica con una popolazione molto bassa concentrata a Vienna. L’indipendenza dell’Austria viene affidata alla società delle nazioni per non farla unificare con la Germania, che però avviene nel marzo 1936.

24 ottobre 1918 Battaglia di Vittorio Veneto : offensiva lanciata dall’esercito italiano sul Piave contro le truppe austriache impossibilitate a formare una linea di resistenza per defezione di reparti cechi e ungheresi

3 novembre 1918: armistizio di Villa Giusti firmato con l’Italia

3 novembre 1918: Alleati della Germania crollano militarmente e si disgregano:

In Germania vediamo l’ ammutinamento della flotta tedesca a Kiel (città portuale tedesca) e la creazione di consigli di fabbrica da parte degli operai tedeschi. Moto rivoluzionario si propaga a Berlino e in altre parti del paese e porta alla creazione di un governo socialdemocratico presieduto Frederich Ebert nominato capo del governo provvisorio (9 novembre). Anche in Germania vediamo la fuga di Guglielmo II in Olanda come Carlo I imperatore d’Austria.

11 novembre 1918: governo provvisorio tedesco stipula armistizio di Compiegnés (Francia): •consegna dell’armamento pesante e della flotta

  • ritiro delle truppe, da Francia, Belgio, Lussemburgo
  • annullamento del trattato di Brest-Litovsk firmato con Russia e Romania •consegna a titolo di riparazione di 5.000 locomotive e 150.000 vagoni ferroviari •restituzione dei prigionieri alleati

Trattati di pace (aggiungere slides)

Ridisegnano la carta geopolitica dell’Europa, ma anche del medioriente—> 1923 dall’Impero Ottomano nascerà la repubblica turca , e alcuni dei suoi territori verranno assegnati a Francia e Gran Bretagna che otterranno un mandato internazionale per questi territori orientali come Iran, Iraq, Libano.

Per le trattative di pace viene convocata la conferenza di Parigi a cui partecipano le potenze vincitrici con l’obiettivo di risistemare geopoliticamente l’Europa e stabilire i compromessi di pace. La Russia non è presente. L’ Italia si trova in una condizione di minorità. Un'estensione delle trattative risentono dei 14 punti di Wilson , tra cui il principio di autodeterminazione dei popoli, ossia la coincidenza tra Stato e nazionalità. Anche il principio della democrazia segreta. É un ordine ristabilito che risente sia della necessità di ricostruire l’Europa su basi più democratiche ma anche per evitare, la diffusione su bassa scala del comunismo lanciato dell’Unione sovietica.

L’Europa uscita dalla conferenza di Parigi contava dunque ben otto nuovi Stati. A essi si sarebbe aggiunto nel 1921 lo Stato libero d’Irlanda, cui la Gran Bretagna si risolse a concedere l’indipendenza, anche se nell’ambito del Commonwealth e con l’esclusione del Nord protestante (Ulster).

Tuttavia nonostante i vincitori lavorino usando questi punti nel tentativo di dare vita a una sistemazione duratura del continente europeo, sappiamo che così non sarà. Perché nonostante siano stati omogenei da un punto di vista etnico , interverranno altri fattori come la politica espansionistica di Hitler che sballeranno l’ordine creatosi.

Trattato di Versailles 28 giugno 1919 A cui parteciparono i vincitori e la Germania. Gli Stati Uniti non firmano perché nonostante abbiano partecipato attivamente, scelgono di attuare una politica isolazionistica continentale per non intervenire all’interno delle questioni europee. Nel 1921 firmeranno però una pace separata con la Germania ormai diventata repubblica di Weimar.

Medio Oriente : questione ebraica - emigrazione sionista nella Palestina mandataria. 1917 : entrata delle truppe britanniche a Gerusalemme e occupazione della Palestina ottomana con conseguente dichiarazione del ministro degli esteri britannico, Lord Balfour , che la Palestina possa diventare una «national home for the Jewish people». Si pongono le basi della nascita dello Stato di Israele.

Impero ottomano in dissoluzione: ● perdita dei territori europei ed arabi ( trattato di Sèvres 1920 ) ● conservazione della penisola dell'Anatolia (importante perché li si trovava la capitale Istanbul) a eccezione di Smirne, attribuita alla Grecia, riottenuta dalla Turchia con la guerra che si catena subito dopo contro la Grecia. (abbandono degli abitanti greci dell'Anatolia e degli abitanti turchi della Grecia → scambi di popolazione)

trasformazione nello Stato turco ( trattato di Losanna e Repubblica turca 1923 ) in questo trattato Italia ottiene la sovranità dei territori di Libia e Dodecaneso con le isole dell’’Egeo. Territori importanti per il fascismo.

5.03.

Alla fine della guerra durante il governo rivoluzionario, la Russia non riceve riconoscimenti, nonostante abbia combattuto accanto ai vincitori, come punizione per il cessare prematuro della guerra. Attorno alla Russia vengono creati degli Stati cuscinetto per fermare il contagio rivoluzionario in Europa.

L’Italia essendo una potenza vincitrice dovrebbe essere messa allo stesso livello delle altre potenze, ma in realtà gli viene fatto ricoprire un posto meno importante perché:

● Si concentra solo sulle rivendicazioni territoriali ● Soffre di una condizione di fondo, non riesce ad essere una potenza forte come la Francia. ● Mancanza di umanità nelle posizioni assunte dal presidente del consiglio. ● Deve affrontare un imprevisto improvviso—> alla frontiera orientale nasce uno Stato che si contende gli stessi territori dell’Italia = Stato Jugoslavo ● Problema meno pressante: La frontiera settentrionale (il Trentino) sarà contesa con la Germania di Hitler.

IL DOPOGUERRA:

Periodo nazionalistico (l’opinione pubblica notava che l’Italia non fosse stat considerata a dovere). D’Annunzio mette in evidenza il fatto che l’Italia aveva rinunciato non solo ai territori pattuiti nel patto di Londra, ma anche a Fiume—> che arriverà dopo ad avere un’identità italiana con la creazione dell’associazione della “Giovane Fiume” (irredentisti). Era importante mantenere una parte indipendentista al governo di Budapest.

Nei giorni precedenti alla fine della guerra a Fiume la popolazione vota un plebiscito che a maggioranza richiede l’annessione di Fiume all’Italia.

Di questo se ne occuperà D’Annunzio a fine guerra. SLOGAN DELLA VITTORIA MUTILATA (che non è una vera vittoria per l’Italia fin quando non riceverà Fiume). Per questo quando non verrà concessa D’Annunzio deciderà di occuparla.

12 settembre 1919 D’Annunzio con i legionari fiumani (ex militari in congedo, volontari e militari) da avvio partendo da? In provincia di Gorizia parte e punta su Fiume che viene occupata fino al dicembre del 1920, un anno durante il quale darà avvio alla REGGENZA DEL CARNARO, con ordinamento politico alla città.

Emana una costituzione che non sarà mai operativa e attuata, ma che è una delle costituzioni più avanzate del periodo (stabilisce la parità dei sessi), insieme a quella della repubblica di Weimar. Questa reggenza viene respinta dalle potenze vincitrici perché la Francia sostiene gli interessi del regno dei serbi e croati e vuole espandere il proprio potere commerciale sull’area balcanica. Ma anche gli Stati Uniti non vogliono l’annessione di fiume all’Italia, perché secondo gli Stati Uniti fiume non riflette a pieno il principio di autodeterminazione dei popoli che costituiscono gli elementi programmatici di Wilson.

Situazione insostenibile per l’Italia, allora la delegazione italiana decide di lasciare Parigi e interrompere i negoziati. Nel 1920 la situazione di fiume verrà risolta con il trattato di Rapallo del 12 novembre 1920 che stabilisce Fiume come città libera sotto la protezione italiana. Al governo Giovanni Giolitti che manda forze militari di terra e di mare contro D’Annunzio a fiume, la città viene bombardata e il poeta viene ferito. Gennaio 1924 Fiume diventerà italiano con gli accordi di Roma.

L’abbandono del tavolo della pace a Parigi ha delle conseguenze sul nostro paese, perché a questo punto Francia e Gran Bretagna si sono già spartite le colonie in Asia e Africa della Germania. L’Italia non riesce ad ottenere nemmeno i territori dell’impero ottomano promessi nel trattato di Londra. In Italia si ottengono solo gli obbiettivi risorgimentali con questa guerra.

Genocidio armeno

Dopo lo scoppio della guerra si verifica una pulizia etnica compiuta dagli ottomani ( 1915 ) degli armeni accusati di connivenza con i russi

● massacri e deportazione sancita da leggi nel deserto siriano ( 1.5 milione di morti) ● massacri di minoranze religiose cristiane

Questa antica popolazione di religione cristiana abitava prevalentemente in una regione del Caucaso divisa fra l’Impero ottomano e quello russo. Già alla fine dell’800, e ancor più dopo la rivoluzione dei “Giovani turchi” del 1908, gli armeni di Turchia avevano pagato con persecuzioni e massacri i loro tentativi di ribellione. Nella primavera-estate del 1915, mentre Russia e Turchia si combattevano nel Caucaso (e gli anglo-francesi cercavano di sbarcare sulle coste dei Dardanelli), gli armeni che vivevano nella parte turca di quella regione, sospettati di intesa col nemico russo, furono sottoposti a una brutale deportazione nelle zone interne dell’Anatolia che, per la maggior parte di loro (oltre un milione), si trasformò in sterminio : una sorta di sinistro preludio ad altri stermini di massa che avrebbero costellato il ’900.

agente di liberazione per i popoli di tutto il mondo sia come minaccia continua per l'ordine economico e gli equilibri internazionali in Occidente Russia comunista: riferimento per tutti i comunisti europei alla stregua della Francia rivoluzionaria alla fine del XVIII.

1918 il governo bolscevico mette in atto una politica economica autoritaria: il comunismo di guerra per cercare di risolvere il problema degli approvvigionamenti delle città.

  • vengono nazionalizzati i settori industriali più importanti nelle città, mentre nelle campagne vengono requisite derrate alimentari mediante l'ammasso in centri di raccolta •vengono create fattorie collettive e statali
  • 1921 una terribile carestia che colpisce le campagne russe e quelle ucraine ( Ucraina “ il granaio della Russia ”) mette in evidenza il fallimento della gestione autoritaria dell'economia che ha drasticamente ridotto la produzione cerealicola, ha sviluppato la " borsa nera" e ha rinfocolato il malcontento diffuso nelle campagne.

Allora nel 1921 si passa dal Comunismo di guerra alla Nuova Política Economica (NEP) con l'obiettivo di stimolare la produzione agricola e di favorire l'afflusso di generi alimentari nelle città.

  • NEP pone fine alle requisizioni dei prodotti agricoli e all'intromissione dello Stato nella gestione delle aziende agricole, permette l'esistenza di un limitato sistema di libero scambio, all'interno del quale i contadini possono vendere il surplus dei prodotti agricoli sul mercato dopo aver pagato una tassazione allo Stato.
  • NEP porta alla riemersione nelle campagne del ceto dei contadini ricchi (kulaki) e la nascita di un ceto di affaristi in contrasto con la situazione dei ceti operai urbani, protagonista della rivoluzione, pagato con bassi salari e colpito dalla disoccupazione.

URSS

  • 1922 : nascita dell' Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) composta da repubbliche socialiste e in cui la componente russa è prevalente
  • URSS guidata dal Congresso dei Soviet (Costituzione 1924 )
  • Potere nelle mani del Partito comunista sovietico (PCUS) - partito unico guidato dal Segretario Generale - a sua volte coadiuvato dall'Ufficio Politico del Comitato Centrale (Politburo). SI IMPONE E INSERISCE TRAMITE I SUOI FUNZIONARI.—> tutti gli organi sono votati alle decisioni del partito.
  • Le direttive ideologiche e politiche del partito ispirano l'azione del governo → dittatura del partito
  • L'apparato centrale e periferico del partito si innerva tramite i suoi funzionari in quello dello Stato.

Cambiati l'ordinamento politico-istituzionale e le strutture economiche è necessario adeguare la società alla nuova realtà socialista e creare uno stato totalitario:

1 educazione della gioventù attraverso la lotta all'analfabetismo e la scuola - iscrizione alle organizzazioni giovanili del partito

2 lotta contro la Chiesa ortodossa portatrice di una visione del mondo incompatibile con la dottrina marxista

3 Norme sulla famiglia e sui rapporti tra i sessi : sovvertitrici dei valori borghesi (abolito il matrimonio religioso possibile solo il matrimonio civile , consentito divorzio, consentito aborto, parità tra i sessi, affermata libertà di costumi = amore libero, equiparazione tra figli legittimi e illegittimi).

1919 nasce a Mosca l'Internazionale comunista o Terza internazionale ( Comintern ) alla scopo di coordinare gli sforzi dei partiti rivoluzionari di tutto il mondo, rappresentando la rottura definitiva tra comunismo e socialdemocrazia europea. III Internazionale segue la fomazione della I Internazionale ( 1864 ) nata per coordinare lo sviluppo del movimento operaio e la II Internazionale ( 1889 ) finalizzata a coordinare partiti socialisti nei paesi europei

  • II congresso del Comintern ( 1920 ):partecipazione di rappresentanti di 69 partiti europei provenienti vari paesi.

Il Comintern detta norme ben precise tra cui, che i partiti socialisti europei devono tutti ispirarsi al bolscevismo russo e devono cambiare la loro denominazione in COMUNISTA. I vari partiti devono rimanere nell’ambito dell’ ortodossia comunista. Vai viene anche attribuito il compito di proteggere la Russia Comunista, la vera fonte del socialismo. Come poi succede fa alla fine della seconda guerra mondiale con il comunismo di Tito, non allineato. La situazione che si crea con il comintern e lo schiacciamento delle varie fazioni ideologiche comunista negli altri paesi europei, creano dei forti contrasti e lacerazioni. Non tutta la classe operaia aderisce al comunismo. In Italia rimane forte la partecipazione degli operai al partito socialista. La storia della sinistra è fatta di continue divisioni e contraddizioni.

1922 anno importante per l’Unione Sovietica, Stalin diventa segretario del Cus e accentua le tendenze autoritarie del partito. La posizione di Stalin lo porta a uno scontro ideologico con Trotzkj , altro comunista che voleva una rivoluzione permanente che attraverso l’unione sovietica doveva espandersi anche negli altri paesi europei. Diversa è la posizione di Stalin , che è più realista, infatti ritiene che sia possibile l’affermazione totale del socialismo in un solo paese, L’Unione sovietica, che è l’unico paese con questa potenzialità. Ci si deve opporre al mondo capitalista.

SOCIALISMO IN UN PAESE SOLO. VS SOCIALISMO OVUNQUE

Stalin ha un grande senso della realtà e sceglie questa via per motivi ben precisi: ● E necessario sviluppare democrazia sovietica ● Aumentare l’industria ( puntare ad un’economia di tipo industriale , ci e gli Stati Uniti stavano facendo dopo la guerra con il Taylorismo) ● Rompere l’isolamento internazionale ● Mettere un freno all’ascesa dei contadini benestanti che era Stato incentivata dalla NEP. Trotzkj comincia ad essere messo da parte.