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Sociologia : studio del rapporto fra individui e società, analizza il tessuto sociale. L'approccio sociologico può essere ritenuto una prospettiva, un modo di osservare il mondo.
Prospettiva sociologica : riconoscere e comprendere i collegamenti fra gli individui e i contesti sociali nei quali essi vivono. La prospettiva sociologica rivela che esiste un'interazione fra le condizioni sociali che plasmano la nostra vita e le azioni che compiamo in quanto individui.
Mills (1959) Immaginazione sociologica: consente di afferrare biografia e storia e il loro mutuo rapporto nell’ambito della società → la nostra condizione di individui (biografia) dipende in parte da forze più ampie all’interno della società (storia) → le persone non sono soggetti passivi, non hanno la possibilità di scegliere le circostanze, le opportunità o le condizioni ma hanno la possibilità e la capacità di decidere come rispondere. mutamento dell’ambiente ←→ mutamento del singolo influenza reciproca
es: “Giocarsi bene le proprie carte” Le opzioni che abbiamo nella vita vengono determinate da condizioni sociali che non abbiamo potuto scegliere. Quindi se non possiamo scegliere le carte, possiamo almeno decidere come giocarle (es: scegliere che università fare).
SOCIOBIOLOGIA → studia il comportamento umano in relazione a quello animale per comprendere e effettiva influenza biologica sul comportamento umano
sociologia fa parte delle scienze sociali: discipline basate sulla ricerca empirica che raccolgono e valutano dati x studiare la società umana. (si differenziano dalle scienze naturali proprio per questo- studia natura)
CONTESTO STORICO
Rivoluzione politica → applicando ragione e scienza ai problemi di rilevanza sociale si sarebbero favoriti il progresso dei diritti individuali e la libertà. Le idee illuministe furono il supporto intellettuale sia della Rivoluzione Americana sia della Rivoluzione Francese + alcuni movimenti nel 1848. I primi problemi affrontati dai sociologi riguardavano le
controversie sulla natura dell’ordine sociale e sui cambiamenti sociali. Rivoluzione economica e sociale → industrializzazione (macchina a vapore, produzione in serie, consumismo, capitalismo, urbanizzazione) Filosofi sociali cominciarono ad applicare sistematicamente la ragione e metodi scientifici allo studio della vita sociale e a suggerire cambiamenti per porre fine alle crescenti disuguaglianze. Le idee che ne derivarono pongono le basi della sociologia.
I filosofi di oggi studiano i mutamenti causati dal passaggio da modernità a post modernità. Post-modernità → periodo storico che ha avuto inizio intorno agli anni Settanta del '900, caratterizzato dall' ascesa di economie basate sull'informazione e dalla frammentazione delle ideologie politiche e dei metodi di conoscenza.
Agnostico ma dimostra interesse per il ruolo della religione nella vita sociale e per lo studio scientifico della moralità.
condividevano legami sociali da una generazione all’altra perché le persone avevano lo
stesso tipo di lavoro, una religione comune e seguivano usi e costumi simili, una coesione
sociale basata sull’esperienza condivisa e sull’identità comune
→ a solidarietà organica: divisione del lavoro seguendo l’organicismo sociale di Spencer.
Spiegazione di come una società variegata porti a coesione e non al collasso, dipendiamo
gli uni dagli altri.
-> se manca costrizione morale della coscienza collettiva - anomia = assenza di norme.
● Tema del suicidio : alcuni gruppi più inclini a suicidarsi a causa di rapporto con la società→eccesso o carenza di solidarietà sociale aumenta la probabilità di suicidio. Il suicidio. NON é un atto individuale, ha determinanti sociali, tassi di suicidio spiegabili dalla forza dei legami sociali che le persone creano e dalla forza con cui le norme sociali controllano il comportamento. 3 tipi di suicidio ● Suicidio egoistico : distacco e isolamento rispetto alla società. ● Suicidio anomico : deriva da cambiamento improvviso che coglie impreparato l'individuo, incapace di trovare il proprio ruolo. ● Suicidio altruistico : eccesso di integrazione, sacrificio di se stessi per il bene comune (kamikaze).
WEBER (1864-1920) pag 27-
LE DIVERSE TEORIE DELLA SOCIOLOGIA Teoria sociale = insieme di principi e affermazioni che spiegano i rapporti tra fenomeni sociali. Indicano quali interrogativi porsi nelle ricerche future. Caratteristiche important i: ● vanno sottoposte a verifica ● evolvono e talvolta vengono scartate ● le teorie multifattoriali forniscono quadri più completi rispetto a qualsiasi teoria monofattoriale
Dimensioni chiave della teoria: ● consenso (collaborazione, solidarietà,valori e interessi condivisi,..) e conflitto (tensioni sociali causate dalla distribuzione ineguale delle risorse). Talvolta il conflitto genera consenso. ● realtà oggettiva (aspetti materiali della vita sociale) e soggettiva (idee, coscienza, Sè,..) ● diversi livelli di analisi:
I PARADIGMI FONDAMENTALI
● si concentrano sul come resta unita la società e che funzione hanno le diverse parti. ● radici da SPENCER e DURKHEIM ● presuppone un consenso su valori condivisi e un’ interazione tra parti interdipendenti della società PARSONS Ogni organizzazione sociale svolge una determinata funzione → CONCEZIONE ORGANICISTA = società formata da organi interdipendenti, legati dalla necessità di mantenere l’equilibrio (instabile →permette la dinamicità della società ) e l’ordine che serve e nasce dall’interno della società stessa. MERTON - distinse funzioni
DIBATTITO CONTEMPORANEO BAUMAN (1925-2017)
paura/inadeguatezza…
prima dopo
● istituzioni stabili e solide che consentono agli individui di articolare e strutturare la propria esistenza politica ● società dei produttor i- incarnava i principi della modernità; occupava i suoi membri principalmente come produttori e soldati e stabiliva, fin dall’inizio, le norme e i modelli di comportamento che essi erano costretti a rispettare per poter raggiungere un obiettivo determinato. In altri termini, si trattava di una società che oltre a offrire ai propri membri un’identità stabile e un ruolo definito nel mondo, alimentava in essi la speranza verso il futuro celebrando l’etica del lavoro a discapito dell’estetica del consumo.
● dissoluzione delle vecchie istituzioni, contesti “fluidi”, instabili e sempre più mutevoli. ● Il consumatore della modernità liquida vive in uno stato di perenne eccitazione, è un essere in continuo movimento, attento nel vedere, nel cercare e nel trovare. “collezionista di sensazioni” alla ricerca di esperienze sempre nuove, attraverso le quali esorcizzare l’incertezza e l’insicurezza quotidiana. ● società dei consumatori - contraddice i valori della società dei produttori; continua ricerca di una gratificazione immediata, non promuove nessuna dilazione nel tempo poiché è convinta che la felicità sia adesso.
Precarietà e frammentarietà del quotidiano costringono l’individuo a risolvere problemi che non ha causato → autocostruzione e autoformazione. Incapacità di impegnarsi nei confronti degli altri.
Libertà di movimento come strumento di disuguaglianza → distingue turisti (si muovono per scelta, per curiosità) e vagabondi (si muovono perché non percepiscono il luogo in cui sono come ospitale).
Società dell’incertezza → cerca di eliminare tutte le “ vite di scarto ” che non rientrano nelle linee di demarcazione tracciate per dare ordine e per questo visti come un pericolo. -vagabondi, stranieri, senza tetto, mendicanti, che vivono nella “zona grigia”: chi potrebbe rappresentare una minaccia all’ordine del mondo.
Concetti chiave alla base di ogni approccio teorico
LA RICERCA
SOCIALE - capitolo 3
fasi della ricerca -> passaggi che un ricercatore deve compiere per studiare un fenomeno sociale
i fatti vanno interpretati Per fare ciò è necessario: ① il CONTESTO ② rimuovere PRECOMPRENSIONI E PRECONCETTI ③ astrarre dall’interpretazione SOGGETTIVA (che di per se è una teoria)
teoria scientifica : insieme di concetti legati tra loro da relazioni, che punta a offrire una spiegazione possibile di uno o più fenomeni. metodo : percorso sistematico attraverso il quale una teoria è messa alla prova, una sorta di ponte tra le nostre idee sul mondo e il mondo stesso, tale da fornirci uno strumento per controllare quanto esse corrispondano ai fenomeni che si intendono analizzare e spiegare.
approccio deduttivo : dal generale al particolare -> prima la teoria e poi la prova empirica, indirizzando l’attività di ricerca approccio induttivo : dal particolare al generale -> osservazione e valutazione dei risultati, poi formulazione della teoria.
I PRINCIPALI APPROCCI METODOLOGICI: ● POSITIVISTIVO (neopositivismo e postpositivismo) →centralità della scienza moderna. Ne fa parte lo struttural-funzionalismo. ● ERMENEUTICO → proprio solo delle scienze sociali, ci confluiscono più orientamenti: storicismo tedesco, fenomenologia sociale, materialismo dialettico. L’interazionismo simbolico ci rientra. Altre teorie non posso essere catalogate in nessuno dei due approcci in quanto si rivolgono ad entrambi, è il caso della teoria del conflitto.
Epistemologia → si occupa dei fondamenti e delle possibilità conoscitive delle scienze. Metodologia → si occupa dei fondamenti del metodo, con lo scopo di individuare e riflettere sui principi da seguire per giungere a conoscenza scientifica.
POSITIVISMO
È alla base della nascita della sociologia. Fiducia incondizionata nella scienza e nel metodo scientifico come mezzo e fine del progresso umano. ● Dimensione ontologica → realismo ingenuo =la realtà è quella che appare ai nostri sensi (anche detto realismo del senso comune.) ● Dimensione epistemologica → la realtà è pienamente conoscibile dall’uomo. Concezione dualistica del processo conoscitivo: l’oggetto (fenomeno) esiste indipendentemente dal soggetto conoscitore (mente), sono sullo stesso piano. ● Dimensione metodologica → l’unico vero metodo scientifico è quello basato sull’osservazione e sull’esperimento. Visione nomotetica della scienza, per cui la conoscenza scientifica è sempre in grado di individuare le leggi che regolano il mondo.
ERMENEUTICA: Dal greco = interpretazione, traduzione, chiarimento e spiegazione. decodifica delle motivazioni e dei significati posti alla base delle azioni sociali degli individui, per scoprire origini e funzionamento stesso di un determinato fenomeno sociale. ● dimensione ontologica → realtà sociale è costruita attraverso l’azione e il pensiero delle donne e degli uomini, e non esiste indipendentemente da loro. ● dimensione epistemologica → non è possibile produrre una conoscenza obiettiva (condizionamento del contesto storico sociale, valori di chi osserva e di chi è osservato). ● dimensione metodologica → occorre mettere in campo una sorta di empatia metodologica, cioè cercare di comprendere e ricostruire in modo corretto le motivazioni alla base delle azioni.
Max Weber e la sociologia comprendente Oggetto fondamentale sono le azioni sociali: razionali rispetto allo scopo/ rispetto al valore.
Gli ideal-tipi → concetti delle scienze sociali, i fenomeni empirici vengono definiti analiticamente nelle loro caratteristiche ricorrenti ed essenziali. Tre categorie: ● individualità storiche ● elementi della realtà storica che si ritrovano in un gran numero di casi concreti ● ricostruzioni razionalizzate di insieme di comportamenti
Interazionismo simbolico e ground theory Interazionismo → ciò che avviene in vita quotidiana. Blumer → principi metodologici di questo approccio: ● oggetto della conoscenza sociologica sono le interazioni sociali. ● la realtà sociale va studiata nei suoi contesti naturali. ● i concetti devono essere utilizzati in funzione sensibilizzante, non devono influenzare.
Ground Theory → strategia metodologica secondo la quale la teoria deve emergere dai dati : lavoro di codificazione e accorpamento delle informazioni. Due versioni: naturalista → il ricercatore sociale: osservatore attento ed esterno costruttivista → il ricercatore deve cercare di stabilire un percorso di ricerca collaborativo e condiviso con i soggetti studiati
Tecniche della ricerca: procedure pratiche e sistematiche attraverso le quali raccogliamo informazioni sui fenomeni sotto osservazione ed elaboriamo i dati che ne conseguono. Due tipi di indagini: ● esplorativo-descrittive → aumentare le nostre conoscenze su un dato fenomeno. ● esplicative → fornire spiegazione su perché le cose accadano in un certo modo. Fonti informative: ● Primarie → direttamente costruite dal ricercatore per i propri scopi - ricerca on field (sul campo) ● Secondarie → costruite da altri - ricerca on desk
Tecniche quantitative: Tecniche qualitative:
● matematizzazione delle informazioni ● dati espressi in un linguaggio statistico ● ideale dell’esperimento : produrre il dato scientifico in modo artificiale, ricercatore che rimane lontano e distaccato dalla situazione studiata. ● Utilizza questionario a risposte chiuse ● Operazionalizzazione → processo della ricerca quantitativa tramite il quale i concetti teorici sono trasformati in indicatori, indici e variabili.
es: matematica,fisica
MIXED METHOD = ricerca tramite l’utilizzo di tecniche sia qualitative che quantitative.
● linguaggio naturale e oggettivo ● attore sociale colto nella sua soggettività ● selezione delle dimensioni che si vogliono indagare, poi scende sul campo per raccogliere i dati e infine utilizzo la teoria per decodificare i dati. ● osservazione partecipante → coinvolgimento diretto dell’osservatore (es. Anderson: studio dei vagabondi diventando lui stesso uno di loro). ● intervista qualitativa → conversazione prodotta e guidata dall’intervistatore mirata per ottenere specifiche informazioni. ● Aperta strutturata (ordine degli argomenti preciso, sempre uguale; libertà totale nelle risposte ● Aperta semi-strutturata (traccia degli argomenti, vengono toccati senza un ordine specifico) ● Non strutturata ● focus group (introdotto da Merton per lo studio degli effetti della propaganda) → intervista di un gruppo che condivide un’esperienza e si esprime su un dato argomento.
● convinzioni ed opinioni che le persone accettano in genere come vere. ● Le nostre credenze ci incoraggiano a comprendere i problemi fondamentali del mondo da uno specifico punto di vista, anche se influenzate da cultura. CONOSCENZA ● informazioni, consapevolezza e comprensione che aiuta a orientarci nel nostro mondo. ● Shock culturale = disorientamento dovuto alla mancanza di conoscenze in una situazione sociale non familiare NORME ● Regole e aspettative di una cultura rispetto a un comportamento ritenuto appropriato. ● Norme formali / norme informali o costumi.
● SIMBOLO → qualsiasi cosa (suono, gesto, immagine, oggetto) ne rappresenti un’altra. es: 5 cerchi intersecati -> i giochi olimpici È attraverso i simboli che comunichiamo e rafforziamo gli elementi della nostra cultura, collegandoli gli uni agli altri e trasmettendoli generazionalmente. ● LINGUAGGIO → + simboli che consentono di comunicare fra di noi. Il linguaggio umano è unico - capacità di comunicare informazioni su oggetti e situazioni non presenti, riferirsi al passato e al futuro, immaginare La comunanza di linguaggio non comporta necessariamente la condivisione di una cultura→ Dialetto: variante del linguaggio con un proprio accento distintivo, un proprio vocabolario, e in alcuni casi proprie caratteristiche grammaticali.
Ipotesi di Sapir Whorf → principio della relatività linguistica, i diversi linguaggi influenzano il modo di pensare e comportarsi di chi li parla a causa della loro diversità di contenuto e struttura (più parole=più possibilità di esprimersi). es: le persone identificano le differenze di colore con maggiore facilità se il linguaggio è in grado di differenziare le diverse sfumature di colori simili Molti ritengono che questa ipotesi sovrastimi l’influenza del linguaggio sul pensiero, inoltre ogni cultura tende a sviluppare il proprio linguaggio in base alle necessità (espressioni/parole intraducibili in altre lingue).
● COMPORTAMENTI : azioni associate a un gruppo che aiutano a riprodurre uno stile di vita ben preciso. Richiama l’attenzione sulla differenza fra cultura normativa: ciò che gli appartenenti a una cultura dicono essere i propri valori, e proprie credenze e le proprie norme cultura effettiva: ciò che essi fanno realmente es: l’uguaglianza di genere è un valore culturale sempre più professato nella società contemporanea, ma quasi sempre le faccende domestiche spettano alle donne ● OGGETTI CULTURALI → oggetti fisici creati da persone che condividono una cultura e a questa associati (opere d’arte, icone religiose, edifici, canzoni...)
ideologia : sistema di significati che aiuta a definire e spiegare il mondo e che fornisce giudizi di valore su di esso, è una visione generale del mondo. -> serve per comprendere l’incontro fra cultura e potere in ogni cultura esiste un’ideologia dominante: un gruppo di affermazioni ampiamente condivise che sostengono il sistema sociale - il “buon senso”. Per esercitare efficacemente il potere, coloro che lo detengono devono fare leva sull’ideologia.
Il caso Billy - descritto in un manuale di formazione per volontari della CASA, un’organizzazione che si occupa di bambini abusati e abbandonati. Dopo averne visitato la casa per osservare l’ambiente in cui viveva, un’assistente sociale consigliò che Billy venisse dato in affidamento, adducendo le seguenti motivazioni: ● Billy non aveva uno spazio proprio e doveva dormire in una stanza con molte altre persone; ● la mamma di Billy non si occupava di lui e lasciava che fosse la nonna ad assumersi questa responsabilità ● Billy non sembrava affezionato alla nonna, anzi sembrava che lei lo intimidisse o lo spaventasse, visto che non la guardava negli occhi e, anzi, distoglieva lo sguardo. -> differenze culturali nell’accudire/ crescere un bambino fanno pensare ad un assistente sociale americano che Billy debba essere dato in affido. Per la cultura di Billy, nativo americano, le condizioni in cui sta crescendo sono quelle tradizionali della sua tribù.
La cultura è estremamente diversificata, varia nel corso del tempo, fra società diverse e persino all’interno di una stessa società → importanza della consapevolezza culturale.
● Cultura dominante → quella che permea la società e rappresenta le idee e la prassi di coloro che sono nelle posizioni di potere. Rispecchiata da istituzioni politiche, educative, mass media, grandi aziende,.. ● Subculture → culture associate a piccoli gruppi della società, aventi norme, valori e stili di vita diversi, che li distaccano dalla cultura dominante. ● Controcultura → subcultura che si organizza opponendosi alla cultura dominante. contrarie per mezzi e per fini rispetto alla cultura dominante. Talvolta alcuni elementi di una subcultura possono essere incorporati dalla cultura dominante (es. i tatuaggi)
Esiste un rapporto fra cultura e disuguaglianza economica: ● cultura alta → forme culturali associate all’élite e diffusamente riconosciute come valide e legittime (gallerie d’arte, teatro, musica classica,..) ● cultura popolare → forme culturali diffuse e comunemente accettate in una società, accessibili alla maggior parte della popolazione (eventi televisivi, film, eventi sportivi,..) anche senza conoscenze specialistiche Distinzione sempre più sfumata dal XXI secolo, nascita di culture ibride apprezzate sia dall’ élite che dal resto della popolazione.
mercificazione della cultura : Molti oggetti culturali sono beni economici (Disney produce storie per bambini e le commercializza) →conseguente maggiore penetrazione del linguaggio e delle immagini pubblicitarie negli spazi pubblici e privati: siamo circondati di rappresentazioni e simboli che hanno come obiettivo primario quello di farci acquistare qualcosa. Influenza della mercificazione → le persone tendono a quantificare il valore degli oggetti culturali in base al possibile profitto che da essi si può trarre.
La religione è prodotta dagli uomini ma attribuita alle divinità, l’uomo si è alienato dalla sua stessa creazione. ● La religione offre un sollievo temporaneo a una vita dolorosa e spietata di oppressione, ma non fa nulla per affrontare le condizioni che producono tale dolore. (Ecco perché “oppio”) ● I detentori del potere manipolano la religione , che quindi serve gli interessi della classe dominante e assicura la sottomissione degli oppressi ( Teoria del conflitto ). La religione è il riflesso della struttura economica che ne è alla base. Costituisce una forma di “falsa coscienza” impedendo di riconoscere la dovete della propria infelicità.
● Studia la relazione tra religioni e vita economica.
“L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” → alcuni valori religiosi, in particolare quelli protestanti, hanno contribuito all’ascesa del capitalismo e dell’industrializzazione. Calvinisti → parsimonia e lavoro ( ascetismo intramondano ), successo economico = segno di salvezza. → investimenti nell’industria. ● Razionalizzazione della società e declino del ruolo della religione. ● religioni nascono dall’ assunto che la vita abbia un significato accessibile e comprensibile tramite la religione stessa.
In tutte le religioni il tempo è ciclico , sempre le stesse ricorrenze, ogni anno e la festa religiosa inserisce gli individui in un tempo diverso. Tentativi laici di creare un calendario (es la rivoluzione francese) falliscono.
→ perdita di rilevanza sociale delle credenze, delle pratiche e delle istituzioni religiose per effetto della modernità. (La società non sente più il bisogno ad esempio della benedizione)
Umanesimo secolare → credenze che enfatizzano la moralità e il processo decisionale basato sulla ragione, sull’etica e sulla giustizia sociale, anzichè sulla dottrina religiosa. Il valore fondamentale è la democrazia. Nascono delle religioni civili , credenze e rituali che uniscono persone in una società prevalentemente secolare (inni nazionali, bandiere,..).
2 chiavi di lettura della secoralizzazione:
Movimento religioso che predica una stretta adesione ai principi tradizionali, basandosi su interpretazione letteraria dei testi sacri di una religione. I fondamentalisti cristiani opposti all’umanesimo secolare, a rifiutare la teoria scientifica dell’evoluzione, a condannare pratiche come l’aborto e omosessualità che secondo loro violano le prescrizioni della Bibbia. Il fondamentalismo islamico: i rivoluzionari iraniani deposero lo scià appoggiato dagli americani, sostituendo il governo secolare con uno stato fondamentalista islamico. obiettivo principale: imporre una legge islamica nella vita quotidiana del governo.
CAMBIAMENTI A LIVELLO MACROSOCIOLOGICO SECOLARIZZAZIONE PRIVATIZZAZIONE PLURALIZZAZIONE
CAMBIAMENTI A LIVELLO MICROSOCIOLOGICO (conseguenze dei macro) In passato o si credeva nella religione in cui si era stati socializzati o si smetteva di credere, oggi ci sono altre opzioni: “SUPERMERCATO DEI BENI RELIGIOSI” INCLUSIONE O CONTAMINAZIONE COGNITIVA: chi ha una religione la “contamina” con elementi di altre (comportamenti, contenuti,) CONVERSIONE RELIGIOSA: passare da un sistema di credenze all’altro (“religion hopping”)