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Sofocle - vita e opere, Appunti di Greco

File riguardante la vita e le opere del tragediografo greco Sofocle.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 23/11/2022

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Sofocle
Il contesto
Il passaggio da Eschilo ai suoi successori fu molto drammatico poiché
certamente abbiamo l’influenza della Guerra del Peloponneso. Il
teatro, come la politica, è in declino rispetto a quello di Eschilo ma
autori come Sofocle ed Euripide riuscirono comunque a portare
grandissime opere. Nonostante i drammi della realtà, ad Atene si punta
allo sviluppo dell’individuo e alla realizzazione del cittadino (ampio
spazio dato agli ateniesi > demagogo). !
!
La carriera!
Sofocle esordì nella scena pubblica cantando un peana, il canto di vittoria militare per la battaglia
del 480, a 16/17 anni (> esordì con una celebrazione come Livio Andronico a Roma dopo le guerre
puniche).!
!
La tragedia!
La tragedia di Sofocle ha varie caratteristiche:!
Da Sofocle in poi non abbiamo più il “παθει μαθος”, dove il fine è l’apprendimento, bensì il dolore,
la sofferenza < pessimismo per vari eventi (es. guerre o pestilenze del tempo) > sviluppo del
μάθει πάθος”, dove a causa dell’apprendimento, si prova sofferenza;"
In Sofocle abbiamo un solo eroe, il quale rispetta gli oracoli, gli dei, ecc. ma questo eroe solo,
pur compiendo scelte giuste, non ottiene ciò che si spetta > il pubblico comprende che pur
compiendo le scelte giuste, un uomo può ugualmente soccombere a causa della sorte (>
rovesciamento della teodicea, il volere degli dei sovrastato dalla sorte);"
spesso le tragedie sono in dittico, ovvero divise in due parti: una con l’eroe e una senza l’eroe. "
Si ricordano tragedie come l’Edipo re, l’Aiace, l’Antigone, l’Edipo a Colono, il Filottete e le
Trachinie;
!Èdipo re
Figlio di Peribea e Polibo, sovrani di Corinto.!
Èdipo, dopo esser divenuto re di Tebe con l’avvenuta vittoria sulla Sfinge,
si chiede come mai la pestilenza continui a incombere sulla città. Èdipo
interpella l’oracolo di Apollo e viene a sapere che il precedente re Laio
deve essere vendicato, ucciso da sconosciuti. Chiede perciò spiegazioni
all’indovino Tiresia che dopo alcune prime esitazioni, gli dice che è lui
l’assassino del re Laio. Quando Tiresia, che conosce la verità, la rivela ad
Edipo, lui è completamente diffidente ed incredulo, perché ha sempre
rispettato ogni tipo di legge e non ha cose da recriminarsi. Tiresia viene
cacciato e Giocasta afferma invece una vecchia profezia, ovvero che Laio
sarebbe stato ucciso dal figlio. Il tutto insospettisce Èdipo che quindi
richiama l’unico testimone della morte di Laio: Polibo era in realtà il suo
padre adottivo, mentre Laio era il suo padre naturale. Giocasta decide
perciò d’impiccarsi mentre Edipo si toglie la vista. Successivamente le
figlie lo “scortano” fino a Colono, demo di Atene (luogo di nascita di Sofocle). !
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Sofocle

Il contesto

Il passaggio da Eschilo ai suoi successori fu molto drammatico poiché certamente abbiamo l’ influenza della Guerra del Peloponneso. Il teatro , come la politica, è in declino rispetto a quello di Eschilo ma autori come Sofocle ed Euripide riuscirono comunque a portare grandissime opere. Nonostante i drammi della realtà, ad Atene si punta allo sviluppo dell’individuo e alla realizzazione del cittadino (ampio spazio dato agli ateniesi > demagogo).

La carriera

Sofocle esordì nella scena pubblica cantando un peana , il canto di vittoria militare per la battaglia del 480 , a 16/17 anni (> esordì con una celebrazione come Livio Andronico a Roma dopo le guerre puniche).

La tragedia

La tragedia di Sofocle ha varie caratteristiche:

  • Da Sofocle in poi non abbiamo più il “ παθει μαθος ”, dove il fine è l’apprendimento, bensì il dolore, la sofferenza < pessimismo per vari eventi (es. guerre o pestilenze del tempo) > sviluppo del “ μάθει πάθος ”, dove a causa dell’apprendimento, si prova sofferenza;
  • In Sofocle abbiamo un solo eroe , il quale rispetta gli oracoli, gli dei, ecc. ma questo eroe solo, pur compiendo scelte giuste, non ottiene ciò che si spetta > il pubblico comprende che pur compiendo le scelte giuste, un uomo può ugualmente soccombere a causa della sorte (> rovesciamento della teodicea , il volere degli dei sovrastato dalla sorte);
  • spesso le tragedie sono in dittico , ovvero divise in due parti: una con l’eroe e una senza l’eroe.
  • Si ricordano tragedie come l’Edipo re, l’Aiace, l’Antigone, l’Edipo a Colono, il Filottete e le Trachinie;

• Èdipo re

Figlio di Peribea e Polibo , sovrani di Corinto. Èdipo, dopo esser divenuto re di Tebe con l’avvenuta vittoria sulla Sfinge , si chiede come mai la pestilenza continui a incombere sulla città. Èdipo interpella l’oracolo di Apollo e viene a sapere che il precedente re Laio deve essere vendicato , ucciso da sconosciuti. Chiede perciò spiegazioni all’indovino Tiresia che dopo alcune prime esitazioni, gli dice che è lui l’assassino del re Laio. Quando Tiresia, che conosce la verità, la rivela ad Edipo, lui è completamente diffidente ed incredulo, perché ha sempre rispettato ogni tipo di legge e non ha cose da recriminarsi. Tiresia viene cacciato e Giocasta afferma invece una vecchia profezia , ovvero che Laio sarebbe stato ucciso dal figlio. Il tutto insospettisce Èdipo che quindi richiama l’unico testimone della morte di Laio: Polibo era in realtà il suo padre adottivo, mentre Laio era il suo padre naturale. Giocasta decide perciò d’impiccarsi mentre Edipo si toglie la vista. Successivamente le figlie lo “scortano” fino a Colono , demo di Atene (luogo di nascita di Sofocle).

In questo caso si notano degli aspetti positivi in questo eroe che, tornato trionfalmente a Tebe dopo la sconfitta della Sfinge, è alla ricerca di un assassino (del vecchio re) > uomo giusto. L’elemento della doppia verità > sofistica > dissoi logoi nel discorso con Tiresia.

  • Antigone Dittico. È ormai avvenuto lo scontro tra i Sette contro Tebe ed Eteocle e Polinice sono morti. Antigone capisce di non poter seppellire il fratello Polinice , poiché considerato da Creonte nemico dello stato, allora viene imprigionata e si suicida > legge del cuore , leggi non scritte (Polinice era comunque suo fratello). Creonte rimane impassibile: se un uomo attacca la patria, non può essere seppellito nei confini > legge dello Stato. Viene isolato perciò il personaggio di Creonte. Dramma di Creonte : ⁃ Suo figlio, Emone , era innamorato di Antigone e si suicida dopo la sua morte; ⁃ La moglie, Euridice , appresa la morte del figlio, si suicida; L’unico rimasto in scena è Creonte che inizia a chiedersi: “ è giusto ciò che ho fatto?” Da una parte sa che deve applicare la legge, però passa anche sopra la sua stessa famiglia, rimanendo solo.
    • Aiace Dittico. È il personaggio che merita di più le armi di Achille , la τιμή , in quanto più forte , ma subentra Odisseo , diventato simbolo della sofistica e della demagogia (es. ha l’idea del cavallo > potere della parola che rovescia le situazioni). Dopo che Odisseo prende le armi, Aiace, uomo giusto ed eroe , impazzisce e fa strage di bestiame credendo che fossero gli achei. Una volta rinsavito, per recuperare l’onore si suicida. (Anche se aiutato da Tecmessa, la sua concubina, a calmarsi). La pazzia gli è stata instillata dagli dei : divinità che punisce una figura giusta. Andando contro natura riesce a recuperare la τιμή Merita o non merita la sepoltura? Odisseo convince gli altri che la merita. L’eroe muore ed il sofista ottiene ciò che vuole.
  • Filottete

In punto di morte, il centauro aveva dato un filtro fatto con il suo sangue a Deianira, dicendole che se fosse stata ripudiata dal marito, quel filtro avrebbe permesso di rinnovare l’amore. Lei ingenua ripesca questa fiala ed impregna i vestiti di nozze di Eracle e la moglie, ma in realtà è un veleno, una vendetta; il centauro già ipotizzava che il marito ripudiasse la moglie. Le vesti non arrivano a Iole, ma ad Eracle, che indossandole prende fuoco. Il dittico finisce con la morte di Deianira. Inizia il dramma di Eracle. La secondo parte è Eracle sul letto e si lamenta dei dolori. Alla morte di Deianira, egli la accusa violentemente per ciò che ha fatto. Viene a scoprire l’affare con il centauro e comprende il suo gesto. Le organizza il suo stesso funerale e dice al figlio Illo che lui potrà sposare Iole. Si narra di Illo che va a trovare Deianira suicida, gettandosi sulla spada (suicidio di Aiace), come colui che aveva perso l’onore e lo riscatta con la morte. Viene descritta come nuda sul suo letto e lui si getta sulla madre, sul talamo dei genitori, che era in realtà inviolabile > prefigurazione del figlio che sostituirà il padre (infatti poi sposa Iole)

  • Relazione rispetto al genitore dello stesso sesso ⁃ Sofocle => personaggi soli, che non hanno via d’uscita ⁃ Euripide => tragedia domestica, donna protagonista (preso in giro da Aristofane, non era apprezzato in Grecia, più a Roma) Medea era barbara e poteva macchiarsi di questi gesti.
    • Èdipo a Colono Ultima tragedia, una sorta di testamento. Rappresentata l’anno della morte, fine V secolo. Sofocle era nato nel demo di Colono. Dopo l’accecamento di Edipo, egli se ne va ad Atene con Antigone (dopo Edipo re, mentre c’è la vicenda dei 7 contro Tebe e prima dell’Antigone). Perché? Il pubblico della tragedia è quello ateniese. Secondo l’oracolo, nonostante la peste di Tebe, dove sarebbe stato sepolto Edipo, la città avrebbe avuto protezione. Al tempo di Sofocle si pensava che fosse Atene ad aver accolto Edipo e quindi grazie a lui avesse vinto i suoi nemici > all’ alleanza con Tebe. Questa parrebbe l’unica tragedia dai motivi autobiografici. Quasi come un testamento dell’autore stesso che si augura che come Edipo ha garantito fama e protezione ad Atene nei secoli, Sofocle potrà garantire lustro alla sua città. Edipo è a Colono, ospitato da Teseo , re molto lungimirante e simbolo di pace (colui che aveva ridato la civiltà all’Attica e riunito i demi => sinecismo ). Poiché cieco rimane fermo, chiede asilo ad Atene, presso l’ altare delle Eumenidi (richiamo all’Orestea). [*Paragone con Prometeo] Come lui è statico ed arrivano vari personaggi tebani. ⁃ Arriva Ismene a spiegare cosa sta accadendo in patria (Eteocle e Polinice). ⁃ Creonte , avendo saputo dell’oracolo, chiede ad Edipo di tornare in patria per morirci, nonostante

fosse colpevole dell’uccisione di Laio, ma Edipo rifiuta > utilità politica ⁃ Polinice chiede al padre una benedizione, perché il fratello che avrebbe ricevuto una benedizione dal padre, avrebbe vinto la guerra, ma Edipo invece maledice entrambi i fratelli , che moriranno insieme. Edipo non acconsente mai le richieste e verso la fine si inoltra in un boschetto vicino a Colono, accolto dalle Eumenidi e scompare. Il cattivo in Prometeo era Zeus, che in realtà era garante di giustizia > teodicea, giustizia univoca e quindi Prometeo viene punito nonostante i fini buoni Edipo è un giusto con fini buoni, sono i personaggi che provano a corromperlo. Edipo ha compreso quell’insegnamento; Sofocle sta per morire e vuole far capire che alla fine della vita ci può essere una redenzione. Edipo stesso diventa giustizia, senza corruzione e senza nessun Dio.