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File riguardante la vita e le opere del tragediografo greco Sofocle.
Tipologia: Appunti
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Il passaggio da Eschilo ai suoi successori fu molto drammatico poiché certamente abbiamo l’ influenza della Guerra del Peloponneso. Il teatro , come la politica, è in declino rispetto a quello di Eschilo ma autori come Sofocle ed Euripide riuscirono comunque a portare grandissime opere. Nonostante i drammi della realtà, ad Atene si punta allo sviluppo dell’individuo e alla realizzazione del cittadino (ampio spazio dato agli ateniesi > demagogo).
Sofocle esordì nella scena pubblica cantando un peana , il canto di vittoria militare per la battaglia del 480 , a 16/17 anni (> esordì con una celebrazione come Livio Andronico a Roma dopo le guerre puniche).
La tragedia di Sofocle ha varie caratteristiche:
Figlio di Peribea e Polibo , sovrani di Corinto. Èdipo, dopo esser divenuto re di Tebe con l’avvenuta vittoria sulla Sfinge , si chiede come mai la pestilenza continui a incombere sulla città. Èdipo interpella l’oracolo di Apollo e viene a sapere che il precedente re Laio deve essere vendicato , ucciso da sconosciuti. Chiede perciò spiegazioni all’indovino Tiresia che dopo alcune prime esitazioni, gli dice che è lui l’assassino del re Laio. Quando Tiresia, che conosce la verità, la rivela ad Edipo, lui è completamente diffidente ed incredulo, perché ha sempre rispettato ogni tipo di legge e non ha cose da recriminarsi. Tiresia viene cacciato e Giocasta afferma invece una vecchia profezia , ovvero che Laio sarebbe stato ucciso dal figlio. Il tutto insospettisce Èdipo che quindi richiama l’unico testimone della morte di Laio: Polibo era in realtà il suo padre adottivo, mentre Laio era il suo padre naturale. Giocasta decide perciò d’impiccarsi mentre Edipo si toglie la vista. Successivamente le figlie lo “scortano” fino a Colono , demo di Atene (luogo di nascita di Sofocle).
In questo caso si notano degli aspetti positivi in questo eroe che, tornato trionfalmente a Tebe dopo la sconfitta della Sfinge, è alla ricerca di un assassino (del vecchio re) > uomo giusto. L’elemento della doppia verità > sofistica > dissoi logoi nel discorso con Tiresia.
In punto di morte, il centauro aveva dato un filtro fatto con il suo sangue a Deianira, dicendole che se fosse stata ripudiata dal marito, quel filtro avrebbe permesso di rinnovare l’amore. Lei ingenua ripesca questa fiala ed impregna i vestiti di nozze di Eracle e la moglie, ma in realtà è un veleno, una vendetta; il centauro già ipotizzava che il marito ripudiasse la moglie. Le vesti non arrivano a Iole, ma ad Eracle, che indossandole prende fuoco. Il dittico finisce con la morte di Deianira. Inizia il dramma di Eracle. La secondo parte è Eracle sul letto e si lamenta dei dolori. Alla morte di Deianira, egli la accusa violentemente per ciò che ha fatto. Viene a scoprire l’affare con il centauro e comprende il suo gesto. Le organizza il suo stesso funerale e dice al figlio Illo che lui potrà sposare Iole. Si narra di Illo che va a trovare Deianira suicida, gettandosi sulla spada (suicidio di Aiace), come colui che aveva perso l’onore e lo riscatta con la morte. Viene descritta come nuda sul suo letto e lui si getta sulla madre, sul talamo dei genitori, che era in realtà inviolabile > prefigurazione del figlio che sostituirà il padre (infatti poi sposa Iole)
fosse colpevole dell’uccisione di Laio, ma Edipo rifiuta > utilità politica ⁃ Polinice chiede al padre una benedizione, perché il fratello che avrebbe ricevuto una benedizione dal padre, avrebbe vinto la guerra, ma Edipo invece maledice entrambi i fratelli , che moriranno insieme. Edipo non acconsente mai le richieste e verso la fine si inoltra in un boschetto vicino a Colono, accolto dalle Eumenidi e scompare. Il cattivo in Prometeo era Zeus, che in realtà era garante di giustizia > teodicea, giustizia univoca e quindi Prometeo viene punito nonostante i fini buoni Edipo è un giusto con fini buoni, sono i personaggi che provano a corromperlo. Edipo ha compreso quell’insegnamento; Sofocle sta per morire e vuole far capire che alla fine della vita ci può essere una redenzione. Edipo stesso diventa giustizia, senza corruzione e senza nessun Dio.