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Sofocle: vita, opere, tematiche, Slide di Greco

Dettagliata presentazione su Sofocle, le opere, il pensiero e i temi. Confronto con Eschilo

Tipologia: Slide

2025/2026

In vendita dal 09/12/2025

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viola-iannucci 🇮🇹

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Sofocle
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Scarica Sofocle: vita, opere, tematiche e più Slide in PDF di Greco solo su Docsity!

Sofocle

Sofocle fu un drammaturgo ateniese, considerato insieme ad Eschilo ed

Euripide uno dei maggiori poeti tragici dell’antica Grecia.

Le fonti per la biografia sofoclea sono numerose: ci giungono notizie

da autorevoli filologi e biografi alessandrini; dalla Suda; inoltre dati

cronologici dall’iscrizione Marmor Parium. Infine si aggiungono alcuni

aneddoti, di dubbia affidabilità, riportati da altri autori, tra cui Aristotele.

Mentre altre informazioni sono tratte dalle sue opere. Abbiamo una vita

molto romanzata scritta in età ellenistica e di poca validità storica

Sofocle, figlio da un ricco industriale di armi, nacque a Colono nel 496

a.C ., presso Atene, e per il tempo in cui visse si può considerare il

rappresentante di quel periodo di floridezza e di potenza che prende il nome

di età di pericle

Fu uno degli uomini più felici della storia: ricco, ricevette la tradizionale

educazione ginnico-musicale e bello, si dice che, ancora giovinetto, fu

scelto per cantare il peana che celebrò a vittoria di Salamina nel 480.

Sofocle tragico : nel 468 partecipò per la prima volta agli agoni tragici,

vincendo Eschilo, forse col Trittolemo. Molte furono le vittorie negli agoni

drammatici, 24 secondo la Suda, numero che include probabilmente sia le

vittorie alle Lenee sia quelle alle Grandi Dionisie. Egli fu spesso secondo,

mai terzo.

Sofocle politico : la vita di Sofocle si intreccia con le vicende della

democrazia periclea. Ricoprì importanti cariche politiche facendo parte,del

collegio dei tesorieri della Lega delio-attica nel 443. Nel 440, durante la

guerra di Samo (441-439), fu eletto stratega insieme a Pericle; e dopo la

disfatta in Sicilia, nel 413, fece parte di una magistratura eccezionale

(probuli), istituita per fronteggiare la gravità del momento, riorganizzando la

polis con un regime oligarchico.

Sofocle religioso : favorì la diffusione del culto di Asclepio; infatti la sua

casa fu scelta per ospitare il serpente sacro del Dio. Negli ultimi anni di

vita, il culto di Asclepio si diffuse e venne costruito un tempio in suo onore

proprio vicino al teatro di Dioniso

VITA

Comincia a comporre opere tragiche attorno ai

trent'anni e a partire da questo momento si dedica

attivamente al teatro. Della produzione sofoclea (

drammi, secondo Aristofane di Bisanzio) ci sono

giunte 7 tragedie integre, tutte risalenti all'età

matura (dal cinquantesimo anno di età). Abbiamo

perso 20 anni di opere. Le tragedie superstiti le

dobbiamo ad una selezione antologica delle scuole di

età ellenistica come tragedie ritenute più belle.

Anno Tragedie

456-446 a.C. Aiace

452 a.C. Antigone

post 438 a.C. Trachinie

429-425 a.C.; oppure 411

a.C.

Edipo re

420 a.C. oppure 409 a.C. Elettra

409 a.C. Filottete

405 a.C. oppure 401 a.C. Edipo a

Colono

LE OPERE

TEMI

La Funzione degli Dei : in Eschilo gli dei

sono i garanti della giustizia, Zeus in

particolare punisce άτη ο ύβρις garantendo

un equilibrio doloroso nel mondo.

In Sofocle, nonostante soprattutto dalla

sua biografia desumiamo che fu più

religioso, lascia gli dei totalmente sullo

sfondo : non propone una concezione

provvidenziale della storia umana.

Tutt'altro, la sua interpretazione della realtà

crede che gli dei esistano, non sono esclusi,

ma agiscono secondo percorsi misteriosi

tortuosi non intellegibili , che l'uomo non

può comprendere. Operano nella storia

dell'uomo ma l'uomo non può comprendere

le loro vie. Non si parla di Ateismo ma di

"eliminazione del sovrannaturale dalla

realtà umana": se l'uomo non ha più questo

appoggio divino nel mondo è

completamente solo.

Gli dei sono indifferenti quindi e nella vita

degli uomini si alternano gioia e dolore, i

cui meccanismi sono destinati ad essere

ignoti.

GLI DEI

II Personaggio di Sofocle è SOLO , non soltanto perché

abbandonato dagli dei ma è anche ISOLATO : non ha relazioni

costruttive con gli altri. Perché?

Protagonisti vs altri personaggi : I protagonisti sono

uomini grandi sia moralmente che intellettualmente: hanno

una capacità di riflessione che li porta a conoscere il dolore e

la vita e quindi sono più maturi in questo rispetto agli altri

personaggi. L'eroe è una persona coerente, che ha dei valori

che persegue sempre, ed ha invece di fronte a sé dei

personaggi molto piccoli, mediocri, che al contrario

perseguono il proprio interesse e che non sono confrontabili

nemmeno minimamente con la sua profondità e grandezza

morale. Dunque i personaggi sofoclei sono isolati , non

perché si oppongono alla società, ma perché sono DIVERSI.

Ne deriva anche che non sono più indagati in una sola

dimensione ma sono estremamente sfaccettati: ne viene fatta

un' indagine introspettiva. C'è una fortissima

interiorizzazione: i personaggi non sono piatti, ne sono messi

in evidenzia i dubbi, i tormenti, le esitazioni, i rimpianti del

passato, gli errori fatti: sono ricchissimi a livello psicologico.

Non sono immobili come quelli di Eschilo ma si evolvono

proprio perché arrivano a cambiare in seguito alle vicende che

vivono.

Il personaggio in Sofocle, senza l'aiuto divino e contro

l'opposizione degli uomini, diventa autore delle proprie

azioni e prende decisioni che fanno emergere quella che è la

sua vera φύσις (natura individuale) con ferocia ed eroismo,

rimanendo fedele ad essa anche fino alla propria distruzione.

Infatti l'agire pienamente autonomo dell'eroe lo mette molto

spesso di fronte a due scelte: o la rovina sicura o un

compromesso che tradirebbe i suoi valori e la sua

stessa φύσις. In ogni dramma l'uomo è assoggettato a

I PERSONAGGI

All'inizio della tragedia l'eroe viene colpito da un evento esterno

che ostacola il suo progetto di vita. Quest'intervento è causato dal

destino, da un nemico, o da una malattia: non è una colpa perché

colpisce l'uomo in modo assurdo, l'eroe commette colpe

gravissime non di sua volontà: è del tutto innocente.

Il dolore non è frutto di una punizione e questo acuisce ancor più

la sofferenza perché illogica e immotivata: Sofocle ci dice che una

motivazione c'è ma gli dei non hanno dato la chiave per

comprenderla. Gli oracoli degli dei sono un simbolo di questo

pensiero: sono ingannevoli e non permettono all'uomo di arrivare

al vero messaggio degli dei che infatti, non cercando di rendersi

comprensibili agli uomini, agiscono secondo un loro progetto

lontano dalla vita terrena.

Da questo evento drammatico i personaggi sono resi ancor più

emarginati non perché patetici, ma perché essendo più grandi

degli altri, diversi, non possono condividere il loro dolore con

nessuno. Provano a comunicare con gli altri ma non ci riescono

perché questi non capiscono le loro motivazioni essendo meschini,

più piccoli, non in grado di comprendere. L’incomunicabilità,

tematica novecentesca che Sofocle anticipa di gran lunga, va ad

accentuare ancora di più la solitudine del personaggio. Manca

anche il piano della solidarietà perché gli altri, non essendo

disposti a comprenderlo. Il dolore che viene scavato nel

personaggio è chiuso nella sua interiorità perché non trova

appoggi esterni, appigli.

Per i personaggi di Sofocle si parla anche di "Fragile Grandezza":

a.sono fragili perché non hanno gli strumenti per comprendere la

realtà, vittime del fatti che capitano per caso.

b.sono anche grandi perché mantengono sempre la loro dignità e

valore

I PERSONAGGI: il dolore

Rapporti Sofocle-Tempo

  • Sofocle è influenzato dalla sofistica e dalla retorica concependo inoltre molte parti

della sua tragedia come un agone. Nelle sue tragedie c'è sempre un personaggio

che porta in scena la sua idea e la sua spiegazione contrapponendola a quella di

qualcun altro (tipico meccanismo di retorica e sofistica).

  • Prende inoltre in analisi i dibattiti culturali del suo tempo, per esempio si interroga

sul rapporto fra libertà individuale dell'uomo e πολις, uomo e leggi, uomo e cultura-

intelligenza. Il teatro è davvero una cassa di risonanza per discutere dei problemi del

suo tempo.

  • Cambiamenti del coro: aumentato a 15 elementi, suddivisione interna tra quello maschile e quello femminile, la funzione del coro è

definita dalla tragedia specifica.

  • Introduzione di un terzo attore , più evidente soprattutto nelle sue ultime tragedie.
  • Allontanamento dall’ideologia del γένος (molto presente in Eschilo).
  • Presa di coscienza della singolarità del personaggio : l’eroe non è più nel suo mondo, ma si confronta con se stesso e con le

problematiche etico-religiose e socio-politiche.

  • Più centralità all’eroe tragico protagonista che al coro.
  • Introduce l ’ ἀντιλαβή : divisione di un verso tra due attori
  • Prende piede l’uso del monologo da parte dei protagonisti.
  • Introduzione di un’ ancora primordiale σκηνογραφία: migliorie alle macchine e agli impianti scenici. Poco ricorso però a deus ex

machina

  • Abbandono della trilogia legata: ogni dramma può assumere la sua autonomia come testo: focalizzazione sul personaggio infatti e non

su saga mitica collettiva

  • Struttura a dittico : incentrata in una prima parte su un personaggio, nella seconda parte o su un altro personaggio che parla del primo

o sugli esiti delle azioni di quel personaggio.

LE NOVITA’

DI

SOFOCLE

Autori

a

confronto

ESCHILO SOFOC

LE

  • Profonda religiosità
  • Gli dei agiscono all’interno del

sistema

  • Possibilità di interazione tra la

divinità e l’uomo:

  • è proprio essa a mettere

l’uomo nella condizione di errare

  • Zeus è superiore a tutti gli altri

dei (quasi monoteismo) e non

viene mai rappresentato sulla

scena

  • Gli dei non vengono MAI messi

in discussione

  • “Degli dei o bisogna parlarne

bene o non bisogna parlarne

affatto”

  • Divinità sempre presente

moralmente (anche se non

compare quasi mai sulla scena),

da rispettare

  • Gli dei hanno una figura piuttosto

ambigua, per niente confortante,

giusta o protettrice

  • Gli oracoli assumono una

funzione molto importante

  • La volontà degli dei non è chiara,

ma lo diventa nel momento in cui

inizia la sofferenza (Edipo)

  • L’uomo è impotente di fronte

agli dei

Gli dei

ESCHILO SOFOC

LE

  • Statici
  • Nessuna analisi psicologica
  • Non sono tutti eroi, ma hanno

tutti delle caratteristiche

superiori all’umano

  • Il loro carattere viene affidato

alle azioni compiute sulla scena

  • Gli elementi reali non sono mai

rappresentati nel quotidiano, ma

vengono estremamente

idealizzati

  • Molto dinamici: prendono

coscienza del proprio destino e

maturano

  • La psicologia viene approfondita
  • Gli eroi sono umani e hanno

pregi e difetti

  • Sono in continua lotta con il Fato
  • Vengono travolti da forti conflitti
  • Nuovo eroismo: solitudine

scaturita dalla consapevolezza

  • Non hanno nessuna incertezza

neanche di fronte alla morte

I personaggi

ESCHILO SOFOC

LE

πάθει μάθος

L’uomo soffrendo si rende

conto dell’esistenza di un

ordine perfetto e immutabile

che regge il suo mondo

L’uomo dev’essere

consapevole del fatto che il

destino è in continuo

mutamento e ha il compito di

ricercare le ragioni della

sofferenza isolandosi.

ESISTENZA = SOFFERENZA

Il

messaggi

o