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Dettagliata presentazione su Sofocle, le opere, il pensiero e i temi. Confronto con Eschilo
Tipologia: Slide
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Sofocle fu un drammaturgo ateniese, considerato insieme ad Eschilo ed
Euripide uno dei maggiori poeti tragici dell’antica Grecia.
Le fonti per la biografia sofoclea sono numerose: ci giungono notizie
da autorevoli filologi e biografi alessandrini; dalla Suda; inoltre dati
cronologici dall’iscrizione Marmor Parium. Infine si aggiungono alcuni
aneddoti, di dubbia affidabilità, riportati da altri autori, tra cui Aristotele.
Mentre altre informazioni sono tratte dalle sue opere. Abbiamo una vita
molto romanzata scritta in età ellenistica e di poca validità storica
Sofocle, figlio da un ricco industriale di armi, nacque a Colono nel 496
a.C ., presso Atene, e per il tempo in cui visse si può considerare il
rappresentante di quel periodo di floridezza e di potenza che prende il nome
di età di pericle
Fu uno degli uomini più felici della storia: ricco, ricevette la tradizionale
educazione ginnico-musicale e bello, si dice che, ancora giovinetto, fu
scelto per cantare il peana che celebrò a vittoria di Salamina nel 480.
Sofocle tragico : nel 468 partecipò per la prima volta agli agoni tragici,
vincendo Eschilo, forse col Trittolemo. Molte furono le vittorie negli agoni
drammatici, 24 secondo la Suda, numero che include probabilmente sia le
vittorie alle Lenee sia quelle alle Grandi Dionisie. Egli fu spesso secondo,
mai terzo.
Sofocle politico : la vita di Sofocle si intreccia con le vicende della
democrazia periclea. Ricoprì importanti cariche politiche facendo parte,del
collegio dei tesorieri della Lega delio-attica nel 443. Nel 440, durante la
guerra di Samo (441-439), fu eletto stratega insieme a Pericle; e dopo la
disfatta in Sicilia, nel 413, fece parte di una magistratura eccezionale
(probuli), istituita per fronteggiare la gravità del momento, riorganizzando la
polis con un regime oligarchico.
Sofocle religioso : favorì la diffusione del culto di Asclepio; infatti la sua
casa fu scelta per ospitare il serpente sacro del Dio. Negli ultimi anni di
vita, il culto di Asclepio si diffuse e venne costruito un tempio in suo onore
proprio vicino al teatro di Dioniso
Anno Tragedie
456-446 a.C. Aiace
452 a.C. Antigone
post 438 a.C. Trachinie
Edipo re
420 a.C. oppure 409 a.C. Elettra
409 a.C. Filottete
405 a.C. oppure 401 a.C. Edipo a
Colono
TEMI
GLI DEI
II Personaggio di Sofocle è SOLO , non soltanto perché
abbandonato dagli dei ma è anche ISOLATO : non ha relazioni
costruttive con gli altri. Perché?
Protagonisti vs altri personaggi : I protagonisti sono
uomini grandi sia moralmente che intellettualmente: hanno
una capacità di riflessione che li porta a conoscere il dolore e
la vita e quindi sono più maturi in questo rispetto agli altri
personaggi. L'eroe è una persona coerente, che ha dei valori
che persegue sempre, ed ha invece di fronte a sé dei
personaggi molto piccoli, mediocri, che al contrario
perseguono il proprio interesse e che non sono confrontabili
nemmeno minimamente con la sua profondità e grandezza
morale. Dunque i personaggi sofoclei sono isolati , non
perché si oppongono alla società, ma perché sono DIVERSI.
Ne deriva anche che non sono più indagati in una sola
dimensione ma sono estremamente sfaccettati: ne viene fatta
un' indagine introspettiva. C'è una fortissima
interiorizzazione: i personaggi non sono piatti, ne sono messi
in evidenzia i dubbi, i tormenti, le esitazioni, i rimpianti del
passato, gli errori fatti: sono ricchissimi a livello psicologico.
Non sono immobili come quelli di Eschilo ma si evolvono
proprio perché arrivano a cambiare in seguito alle vicende che
vivono.
Il personaggio in Sofocle, senza l'aiuto divino e contro
l'opposizione degli uomini, diventa autore delle proprie
azioni e prende decisioni che fanno emergere quella che è la
sua vera φύσις (natura individuale) con ferocia ed eroismo,
rimanendo fedele ad essa anche fino alla propria distruzione.
Infatti l'agire pienamente autonomo dell'eroe lo mette molto
spesso di fronte a due scelte: o la rovina sicura o un
compromesso che tradirebbe i suoi valori e la sua
stessa φύσις. In ogni dramma l'uomo è assoggettato a
All'inizio della tragedia l'eroe viene colpito da un evento esterno
che ostacola il suo progetto di vita. Quest'intervento è causato dal
destino, da un nemico, o da una malattia: non è una colpa perché
colpisce l'uomo in modo assurdo, l'eroe commette colpe
gravissime non di sua volontà: è del tutto innocente.
Il dolore non è frutto di una punizione e questo acuisce ancor più
la sofferenza perché illogica e immotivata: Sofocle ci dice che una
motivazione c'è ma gli dei non hanno dato la chiave per
comprenderla. Gli oracoli degli dei sono un simbolo di questo
pensiero: sono ingannevoli e non permettono all'uomo di arrivare
al vero messaggio degli dei che infatti, non cercando di rendersi
comprensibili agli uomini, agiscono secondo un loro progetto
lontano dalla vita terrena.
Da questo evento drammatico i personaggi sono resi ancor più
emarginati non perché patetici, ma perché essendo più grandi
degli altri, diversi, non possono condividere il loro dolore con
nessuno. Provano a comunicare con gli altri ma non ci riescono
perché questi non capiscono le loro motivazioni essendo meschini,
più piccoli, non in grado di comprendere. L’incomunicabilità,
tematica novecentesca che Sofocle anticipa di gran lunga, va ad
accentuare ancora di più la solitudine del personaggio. Manca
anche il piano della solidarietà perché gli altri, non essendo
disposti a comprenderlo. Il dolore che viene scavato nel
personaggio è chiuso nella sua interiorità perché non trova
appoggi esterni, appigli.
Per i personaggi di Sofocle si parla anche di "Fragile Grandezza":
a.sono fragili perché non hanno gli strumenti per comprendere la
realtà, vittime del fatti che capitano per caso.
b.sono anche grandi perché mantengono sempre la loro dignità e
valore
I PERSONAGGI: il dolore
Rapporti Sofocle-Tempo
della sua tragedia come un agone. Nelle sue tragedie c'è sempre un personaggio
che porta in scena la sua idea e la sua spiegazione contrapponendola a quella di
qualcun altro (tipico meccanismo di retorica e sofistica).
sul rapporto fra libertà individuale dell'uomo e πολις, uomo e leggi, uomo e cultura-
intelligenza. Il teatro è davvero una cassa di risonanza per discutere dei problemi del
suo tempo.
definita dalla tragedia specifica.
problematiche etico-religiose e socio-politiche.
machina
su saga mitica collettiva
o sugli esiti delle azioni di quel personaggio.
LE NOVITA’
DI
SOFOCLE
ESCHILO SOFOC
LE
sistema
divinità e l’uomo:
l’uomo nella condizione di errare
dei (quasi monoteismo) e non
viene mai rappresentato sulla
scena
in discussione
bene o non bisogna parlarne
affatto”
moralmente (anche se non
compare quasi mai sulla scena),
da rispettare
ambigua, per niente confortante,
giusta o protettrice
funzione molto importante
ma lo diventa nel momento in cui
inizia la sofferenza (Edipo)
agli dei
Gli dei
ESCHILO SOFOC
LE
tutti delle caratteristiche
superiori all’umano
alle azioni compiute sulla scena
rappresentati nel quotidiano, ma
vengono estremamente
idealizzati
coscienza del proprio destino e
maturano
pregi e difetti
scaturita dalla consapevolezza
neanche di fronte alla morte
I personaggi
ESCHILO SOFOC
LE
πάθει μάθος
L’uomo soffrendo si rende
conto dell’esistenza di un
ordine perfetto e immutabile
che regge il suo mondo
L’uomo dev’essere
consapevole del fatto che il
destino è in continuo
mutamento e ha il compito di
ricercare le ragioni della
sofferenza isolandosi.
ESISTENZA = SOFFERENZA
Il
messaggi
o