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Stafilococchi e steptococchi, Schemi e mappe concettuali di Microbiologia

Descrizione Stafilococchi e steptococchi

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 23/01/2023

tonia_napolitano
tonia_napolitano 🇮🇹

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Principali microrganismi responsabili di malattie esantematiche ed
infezioni della cute
Batteri Stafilococchi, Streptococchi,
Rickettsia, Mycobacterium
leprae
Protozoi Leishmania
Parassiti Sarcoptes scabiei
Virus Orthopoxyvirus, Herpesvirus (HSV1,
2,VZV), Papillomavirus,
Morbillivirus, Rubivirus
Funghi Candida, Malassezia,
Trichophyton
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Scarica Stafilococchi e steptococchi e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Microbiologia solo su Docsity!

Principali microrganismi responsabili di malattie esantematiche ed

infezioni della cute

Batteri

Stafilococchi, Streptococchi,

Rickettsia, Mycobacterium

leprae

Protozoi

Leishmania

Parassiti

Sarcoptes scabiei

Virus Orthopoxyvirus, Herpesvirus (HSV1, 2,VZV), Papillomavirus, Morbillivirus, Rubivirus Funghi

Candida, Malassezia,

Trichophyton

Lesioni esantematiche di origine infettiva

  1. Danno alla parete dei capillari cutanei: eg. tossine ( S. pyogenes ), processi vasculitici (morbillo, rosolia), azione diretta dell’agente infettivo (rickettsiosi, sifilide secondaria), infiltrazione di linfociti e fagociti (rickettsiosi).
  2. Danno alle cellule cutanee: eg. azione diretta degli agenti infettivi sull’epidermide o sul derma (virus varicella zoster, vaiolo) nella seconda fase della viremia veicolati dai piccoli vasi del derma.

Le infezioni cutanee più diffuse sono quelle causate da Stafilococchi e Streptococchi

**- Piodermiti: infezioni della cute in senso generico

  • Cellulite: infezioni della cute che si propagano al tessuto sottocutaneo**

Gli Streptococchi ( streptos^ kokkos= collana di cellule rotonde)

Caratteristiche:

Cocchi gram-positivi, immobili, asporigeni, capsulati, aerobi

facoltativi (in qualche caso anaerobi obbligati).

Coltivazione: terreni di coltura arricchiti con agar sangue o con siero, con

aggiunta di azide sodica per inibire la crescita dei gram-negativi

b emolisi: S. pyogenes, S. agalactiae streptolisine a emolisi: S. pneumoniae perossido di idrogeno che parzialmente lisa gli eritrocitu

Isolamento ed identificazione Cocchi Gram positivi: Streptococcus pyogenes Test della sensibilità alla bacitracina bacitracina

Identificazione Cocchi Gram positivi : Streptococcus pyogenes Test della identificazione dell’antigene polisaccaridico C Si esegue mediante la metodica di Lancefield. Si utilizza una subcoltura cresciuta in terreno liquido o poche colonie. La positività della reazione è evidenziabile con la presenza di agglutinazione nei confronti di uno dei sieri utilizzati. Esistono 6 sieri (A, B, C, D, F, G)

corrispondenti ai rispettivi gruppi. Streptococcus pyogenes reagisce con il siero A, per cui

possiede l’antigene polisaccaridico di gruppo A. Permette un’identificazione molto rapida (circa mezz’ora) rispetto ai metodi colturali ( 18 - 24 ore).

Sostanze extracellulari:

Esotossine:

Streptolisine: proteine che producono lisi cellulare, responsabilidella lisi degli eritrociti su agar-sangue

  • Streptolisina S (stabile all’ossigeno, legata alla cellula): non antigenica, tossica per i leucociti
  • Streptolisina O (inattivata dall’ossigeno, secreta): antigenica, tossica per i cheratinociti e per le cellule del miocardio. , - Pneumolisina: inibisce l’attività battericida dei fagociti e blocca la motilità ciliare compromettendo la clearance batterica da parte delle cellule dell’epitelio respiratorio Enzimi:
  • Dnasi (determina una diminuzione della viscosità del pus)
    • Ialuronidasi (aumenta la capacità di entrare nei tessuti)
  • Streptochinasi o fibrinolisina (attiva il plasminogeno dissolve i coaguli di fibrina) facilitando la diffusione dell’infezione Esotossine pirogeniche: Sono responsabili della formazione dell’esantema nella scarlattina Fattori di patogenicità Streptococchi di gruppo A (eg. S.pyogenes)

Patologie umane associate agli Streptococchi di gruppo A

.

  • Infezioni cutanee e sottocutanee:

1) impetigine, dermatite perianale, erisipela

Complicanze

Glomerulonefriti

  • Infezioni respiratorie:

1)Faringiti, faringotonsilliti

Complicanze suppurative:

faringotonsilliti con diffusione ai siti vicini (otiti medie,

sinusiti, bronchiti,broncopolmoniti) o con diffusione generale

(sepsi- Streptococcal Toxic shock syndrome)

Complicanze non suppurative:

Febbre reumatica (miocarditi, poliartrite migratoria)

Glomerulonefriti

2)Scarlattina: faringite accompagnata da eruzione

esantematica (azione delle esotossine pirogeniche)

Patologie umane associate agli Streptococchi di gruppo A

Patologie umane associate agli Streptococchi di gruppo B S. agalactiae

1)Infezioni nei neonati:

**- meningiti

  • sindrome respiratoria**

2) Infezioni infantili:

**- meningite

  • osteomielite
  • cellulite facciale**

3) Infezioni negli adulti:

**- donne incinte: peripartum fever

  • pazienti anziani con malattie croniche: batteriemia, meningite,**

endocardite

Terapia

  1. Pennicillina
  2. Cefalosporina, eritromicina

Gli Stafilococchi ( stafulh kokkos= grappolo d'uva)

Caratteristiche:

Cocchi gram-positivi, immobili, asporigeni, privi di capsula

evidente, aerobi facoltativi, fermentano il glucosio in anaerobiosi

con produzione di acido e non di gas, caratterizzati da alofilia,

catalasi positivi

Coltivazione: normali terreni di coltura ad una temp. di 18- 40  C

agar sangue b - emolisi

Staphylococcus aureus : esame microscopico da colonia (colorazione di Gram, 1000x))

Gli Stafilococchi: alcune specie Staphylococcus aureus Staphylococcus epidermidis Staphylococcus saprophyticus infezioni cutanee (impetigine, follicolite, foruncoli, favi, infezioni da ferite), sindrome della cute scottata, sindrome da shock tossico, intossicazione alimentare, endocardite Infezioni da catetere e da “shunt”, infezioni da protesi articolari Infezioni del tratto urinario Coagulasi positivi Coagulasi negativi (CNS)

Test della coagulasi solubile

Enzima che catalizza la trasformazione del fibrinogeno in fibrina. S.aureus produce 2 tipi di coagulasi: una legata alle cellule ed una solubile, espulsa nello spazio extracellulare. Gli altri stafilococchi invece non ne producono. In una provetta si mescola una piccola quantità (0.5 ml) di una brodocoltura dello stafilococco in esame con 1 o 2 ml di plasma citratato e si incuba a 37 C per 3 ore. Dopo tale periodo si produce un coagulo se si tratta si S.aureus