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Schematizzazione delle singole statue trattate da Marco Galli nell'antica Grecia con datazione caratteristiche e luogo di origine
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Statue Antica Grecia
Bronzetti Votivi
Datazione: VIII sec a.C. Luogo: Olympia Con l'istituzione dei giochi olimpici nel 776 a.C. diventano più numerosi i tripodi bronzei rinvenuti nei santuari della Grecia. I manici ad anello sono decorati con motivi incisi o ornati con appliques di figurine o cavallini fittili. Anche le raffigurazioni umane sono simili ai dipinti dei vasi a silhouette
con aurighi, opliti, atleti e suonatori. Si segnalano di questo periodo anche statuette in avorio dal dipylon, raffiguranti personaggi femminili nudi con le braccia stese. Presenza di motivi a meandro che decorano il polos (il copricapo a calotta che sta ad indicare che si trattava di una dea). Intagliare l’avorio non è semplice per cui ci dimostra che c’erano maestranze locali. Molte statuette rappresentavano le offerte fatte agli dèi.
Kore di Nikandre
Datazione: 650 a.C. Luogo: Delo Ubicazione: Museo Archeol. Naz. Atene Rinvenuta a Delo nell'area dell'Artemision come dedica ad Artemide da parte di una fanciulla di Nasso nel momento delle sue nozze. La scultura è stata esposta a lungo alle intemperie, il volto infatti è particolarmente consunto, non visibile. Anch’essa è espressione delle convenzioni dello stile dedalico: se si raffronta con la dama d’Aurexerre notiamo che la Nikandre non è così articolata, troviamo delle rigidità nel modo di connettere le varie parti del corpo; il volume è appiattito, sembra quasi tagliata in forma di lastra, come si può vedere in profilo, mentre non si possono riconoscere le forme del corpo al di sotto, le gambe sono vicine l’une alle altre. Indossa un lungo peplo, il cui bordo inferiore finisce ad arco e lascia uscire la punta dei piedi, viene tenuto da un'ampia cintura e porta inoltre un mantellino sulle spalle (Epiblema è il termine greco usato). Dama di Auxerre
squame. Una cintura chiude la veste sulle spalle (una mantellina). I capelli acconciati in trecce spartite ai lati del volto con corta frangia a riccioli sembrano calcati sulla testa come una parrucca. Il corpo assemblato con il principio dell'addizione assiale e simmetrica delle masse, presenta elementi nuovi come rotondità del seno e braccia. Il volto trapezoidale arrotondato è caratterizzato da grandi occhi ipnotici e da una larga bocca atteggiata a sorriso. E' verosimilmente una statua votiva datata intorno al 640/ a.C., dedotta anche grazie al confronto con l’aryballos protocorinzio del museo del Louvre. Kouros Bronzeo da Delfi
Luogo: Samo Caratteristiche: Uomo inginocchiato, occhi cavi (probabilmente erano presenti pietre preziose), fascia intorno alla testa ornata), con cintura, Era probabilmente parte di uno strumento (Lira) Altezza 14.5 cm, in avorio con occhi a intarsio, forse un elemento decorativo di una lira. È una figura nuda ad eccezione della cintura come per i kouroi cicladici
Si diffondono in tutta la Grecia, Indica appartenenza al ceto degli aristocratici. Il kouros è raffigurato come un atleta nudo. Il corpo atletico virile essenziale contrasta con la capigliatura a riccioli. I kouroi in marmo insulare rinvenuti nel santuario di Poseidone nell'Attica si distinguono per le dimensioni notevoli circa 3 m che non raggiungono però quelle colossali di Samo quasi 5 metri. Il kouros di capo Sounio databile dal 600 al 590 a.C. è ancora costruito con il sistema additivo delle membra anche se manca quel brusco stacco tra busto e gambe rimarcato dalla cintura che caratterizzava i kouroi dell'VIII e VII se. Il contorno del corpo è più sfilato, i muscoli sottolineati, mani a pugno chiuso all'altezza delle cosce torso longilineo braccia
possenti. Il kouros porta avanti la gamba sinistra ma il passo è solo accennato. I kouroi di Capo Sounio non sono un esempio isolato sono stati trovati anche nella necropoli del Dipylon lungo la via sacra, i pezzi erano stati adagiati come materiale di reimpiego sotto la strada circa nel 479 a.C. è privo della gamba sinistra e di parte di quella destra Kouros A e B di Capo Sunio Datazione: 600 a.C. circa Luogo: Capo Sunio (esposizione Atene MN) Il kouros di capo Sounio databile dal 600 al 590 a.C. è ancora costruito con il sistema additivo delle membra anche se manca quel brusco stacco tra busto e gambe rimarcato dalla cintura che caratterizzava i kouroi dell'VIII e VII se. Il contorno del corpo è più sfilato, i muscoli sottolineati, mani a pugno chiuso all'altezza delle cosce torso longilineo braccia possenti. Il kouros porta avanti la gamba sinistra ma il passo è solo accennato. È enorme (alt. 3,6 m) Testa del Dipylon Datazione: 600 a.C. circa Luogo: Capo Sunio (esposizione Ceramico Museo) Kouros: Kleobis e Biton
fianchi stretti, Occhi cavi (probabilmente in pasta vitrea o avorio), Presenta tracce di Policromia, Ha una benda che gli cinge la fronte, Le linee dei corpi formano una X. Kouros di Samo Datazione: 560 a.C. Luogo: Samo-Heraion Ubicazione: Monaco di Baviera Scultore: sconosciuto Produzione: Ionico-microasiatico (560 ca) Cavaliere Rampin Datazione: 560-550 a.C. Luogo: Atene - Acropoli Materiale: Marmo Autore: sconosciuto Ubicazione: Atene-Museo dell’Acropoli di Atene/Louvre Caratteristiche: Ritrovato con 1886 frammenti di un'altra statua di cavaliere, Celebra una vittoria di Ippia e Ipparco come cavalieri
Rampin è il nome del collezionista. Il giovane aristocratico raffigurato in nudità eroica ha la testa leggermente girata e inclinata. sul capo una corona di quercia per il vincitore nei giochi dell'Istmo o di Nemea. Larghi pettorali contrassegnata l'arcata epigastrica e i pettorali. La nobiltà del personaggio è rilevabile dalla capigliatura e la levigatezza del volto e la corta barba Kouros di Tenea Datazione: 550 a.C. Luogo: Delfi (esp. Gliptoteca-Monaco di Baviera) Ubicazione: Scultore: sconosciuto Produzione: CORINZIA (550 ca) Korai di Cheramyes Datazione: 550-540 a.C. Luogo: Samo-Heraion Scultore: sconosciuto Dedicante: Cheramyes Ubicazione: Parigi-Berlino-Samo Kore Pelophoros (col Peplo)
Efebo Biondo Datazione: 480 a.C. (forse 470) Materiale: Marmo Luogo: Atene Autore: Kritios e Nesiotes (copia) Ubicazione: Atene, Museo Acropoli Caratteristiche: Esprime Razionalità, Autocontrollo, Autodeterminazione, Autocoscienza, Capelli a Calotta staccati dalla testa con treccia detta krobylos, presenta Policromia gialla sui capelli, rossa sulle labbra e nera per le ciglia e sopracciglia. Testa inclinata di lato e in avanti che dà vita alla statua. Espressione seria con labbro inferiore più sporgente e carnoso, mento spesso. Della statua si conservano testa e bacino i capelli sono lunghi ma raccolti in due trecce che girano intorno al capo gli occhi hanno ancora il taglio a mandorla ma grazie al sacco lacrimale acquistano una vitalità del tutto nuova. Anche la bocca ha acquisito la sua dimensione naturale. La frontalità arcaica è passata in secondo piano Efebo di Kritios
Datazione: 480 a.C. Materiale: Marmo Luogo: Atene Autore: Kritios Ubicazione: Atene, Museo Acropoli Caratteristiche: è il punto di Rottura con lo schema Arcaico dei Kouros. Rappresenta la Sophrosyne, ovvero un sistema coordinato e armonico di forze, concentrate nella posizione di un corpo in riposo. Presenta le stesse caratteristiche dell’Efebo biondo per quanto riguarda il viso. I Tirannicidi (Aristogitone e Armodio) Datazione: 487 orig. /477 a.C. copie Materiale: Bronzo (Originale) Marmo (copia) Autore: Antenore (Originale) Kritios e Nesiotes (copia) Ubicazione: Napoli, Museo Archeologico Caratteristiche: Prima Rappresentazione onoraria di personaggi Esistenti, Gli originali Sono stati portati via dai Persiani nel 480 a.C. e sostituiti con quelli di Kritios e Nesiotes. Gli originali vennero Ripescati da Alessandro Magno.