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PROGRAMMA DI STORIA DEL TURISMO : DAL TURISMO DEI PELLEGRINI FINO AL TURISMO NEI PAESI EXTRA-EUROPEI.
Tipologia: Sintesi del corso
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La storia del viaggio si vede lo spostamento dal continente africano al resto del mondo. La scoperta dei nuovi territori si deve anche alla scoperta di nuovi territori, tra cui la scoperta nell’età moderna delle Americhe. Il turismo oggi è l’insieme delle attività delle persone che effettuano un viaggio o un soggiorno per almeno di 24 ore e non superiore ad un anno. La mobilità di oggi dobbiamo escludere altri fenomeni cime gli spostamenti dei giovani laureati che si recano all’estero per cercare un’occupazione o dall’immigrazione. Chi si allontana per meno di 24 ore viene definito escursionista. Quando noi andiamo a fare una gita vicino la nostra abitazione viene definita “escursione”. Il tema connesso al viaggio nel mondo antico greco e romano, largo spazio era dedicato al tempo libero ossia a quello che i romani chiamavano otium, ossia quel tempo nel quale le classi aristocratiche non avevano alcun impegno di tipo politico e pubblico. Gli otia erano trascorsi non a Roma ma in località amene e in zone particolare belle ed amene. In un’area non lontana da Roma pensiamo ad Anzio, dove era nato Nerone dove vi era la villa dell’imperatore vi erano anche una serie di ville extraurbane o ville marittime per distinguerle dalle ville rustiche dedicati alla produzione. Una zona rilevante per la costruzione di ville era la zona del golfo di Napoli con una serie di centri rinnovati per la bellezza dei luoghi e la bellezza del clima, dove erano state costruite ville imperiali e costruite dagli esponenti imperiali come Pompei, Stabbia, Ercole che poi dopo l’eruzione del Vesuvio verranno definite zone Vesuviane. E dopo gli scavi saranno luogo di frequentazione dei turisti del Gran tour. Con la fine dell’Impero romano nel 476 dc, in cui vi è la deposizione dell’ultimo imperatore romano Romolo Augusto e con l’avvento del cristianesimo che nel 313 diventa una religione ammessa e con l’editto di Teodoro entrerà come religione ufficiale. Il cristianesimo non accetta questo motivo degli otia ma il tempo libero per la chiesa deve essere il tempo legata alla preghiera e all’adorazione di Dio. Con l’avvento della seconda rivoluzione industriale nei primi decenni dell’800, in cui grazie al lavoro nelle fabbriche si tornerà nuovamente a dividere la giornata in tempo dedicato al lavoro e in tempo non dedicato ala lavoro o al tempo libero dei lavoratori che con il tempo assumerà valenze diverse a partire dell’900. Nel mondo antico accanto agli otia in cui ci si spostava da centri maggiori a centri minori per i luoghi ci si spostava a parte per i commerci nel mondo antico esisteva un altro tipo di mobilità legata al viaggio era quello del pellegrinaggio di tipo religioso per chiedere una grazia oppure per rendere un ringraziamento alla divinità che aveva concesso la grazia che era stata concessa. Gli ex voto anatomici richiamavano ad un altro tipo di pellegrinaggio nel mondo antico che erano i pellegrinaggi dedicati alla salute. Nel Pantheon greco e romano vi erano ex voto dedicati alla divinità. Le divinità della salute rappresentate con un serpente richiamano l’immortalità della Salute. Ex. Tempio di Esculapio ad Agrigento e poi un altro a Pergamo dell’Asia minore della Turchia. Oltre, ad avere un tempio a Esculapio era caratterizzato da una sorte di clinica della Salute a Pergamo dove si recavano le persone affette di malattie. Con il crollo dell’impero romano i pellegrinaggi vengono meno e si diffonde il cristianesimo e con la conversione a questa nuova religione cadono le credenze
pagane. Nascono i pellegrinaggi devozionale dedicate ai tre pellegrinaggi maggiori, che almeno un credente nella vita le faceva:
dell’universale attraverso il metodo induttivo. L’uso dei principi dell’Empirismo porta alla contemplazione entusiastica delle antichità classiche. Non viaggiano soltanto i giovani, ma tra cui anche un grandioso filosofo Francis Bacon, il quale nel 1527 scrive un decalogo per i giovani nel quale da una serie di indicazioni che possano facilitare i giovani nel loro viaggio in Europa. I diari, le memorie rappresentano un fattore importanti per raccontare le esperienze di viaggio intrapresa dai viaggiatori. Il Grand Tour era una premessa in cui si sviluppa la promessa del Turismo ma è qualcosa che riconnette all’educazione. Si viene in Italia, metà fondamentale nel viaggio, perché è costellata di città d’arte e in particolare a Roma che rappresenta una sorta di grande museo all’aperto dell’antichità del mondo classico con i suoi resti archeologici e anche un luogo in cui l’arte ha grande rilevanza per la presenza delle collezioni di proprietà di numerose famiglie nobiliari. Essendo un viaggio di formazione è caratterizzata da una serie di stati che presentano caratteristiche diverse dal punto di vista politico, amministrativo, ed è caratterizzato da una grossa varietà geomorfologica e naturalistica ed è anche caratterizzata da una serie di usi e tradizioni molte diverse tra loro. Il Colosseo era considerato il monumento emblema di Roma e in Italia e il secondo più visitato è il Vittoriano. A venire in Italia sono i giovani dell’aristocrazia inglese i quali hanno inventato ogni legame al mondo del turismo fino al 800. A venire in Italia arrivano giovani non solo inglesi ma anche giovani tedeschi e altri dalla Spagna e Russia. Paesi inferiori invece vi era la Spagna. Dal punto di vista geografico a seconda del paese di provenienza i grandturisti entrano in Italia a seconda di luoghi diversi. Chi viene dalla Francia valicano i confini da Monte Lisio e invece che viene dal sud si imbarcano verso Marsiglia e arrivano a Genova e poi arrivano a Roma. Chi proviene dal mondo tedesco percorrono un valico diverso che è quello del Brennero. Le prime città toccate dai turisti sono Verona e Genova. Per Inghilterra costituiscono l’ultimo viaggio al ritorno, perché giungono la via tirrenica e poi percorrendo la via adriatica giungono a nord. La città di Bologna è quella dove si incontrano tutti i viaggiatori che poi vanno a Firenze e poi Roma. Richard è il primo che usa la locuzione del Grand Tour e termina con la visita di Roma. A fine 700 con gli scavi condotti nelle città vesuviane condotti di Willkemann che scoprì queste città e affianco a queste vi è anche Napoli perché vi è il Vesuvio, che viene studiato da molti scientifici che diventa una sorta di viaggio scientifico. Nel 700 ci sono i giovani che vogliono ritrarre le bellezze italiane, di formazione. A fine del 700 il Grand Tour amplierà le sue mete includendo il mezzogiorno insulare in Sicilia inaugurati da Patrik e da Goethe che dopo la prima permanenza a Roma e poi a Napoli e poi andrà in Sicilia definirà la terra dei limoni. La rete ferroviaria darà una grande importanza ai flussi turistici. Il XVII è il secolo d’oro del Grand Tour perché a Roma arrivavano circa 40000 forestieri all’anno che veniva chiamata la stagione turistica, che al tempo durava un periodo che era costituito dai mesi autunnali sino ai mesi primaverili. Si giungeva Roma ad ottobre e se ne andava verso maggio. A Roma si rimaneva perché era una città che nel periodo estivo da giugno ai primi d’ottobre era una città calda e umida e circondata da acquitrini nella sua campagna era pericolosa per zone malariche. I viaggiatori, quindi, dalla fine di maggio lasciavano la città e si recavano nelle ville suburbane presenti ai castelli. A viaggiare nel XVIII non erano solo i ragazzi ma spesso anche uomini soli come Goethe e altri personaggi della cultura europea. Goethe nel suo resoconto in una giornata trascorsa a Venezia aveva descritto come i viaggiatori corressero in ogni luogo della città che offriva e guardavano le cose per l’aria senza rendersi conto di quello che vedevano. Fino al XVIII il Grand Tour era stato compiuto solo da uomini adulti e giovani mentre che le donne hanno scarsamente viaggiato nei primi due secoli del Grand Tour
e se lo hanno fatto era perché accompagnavano i padri, i mariti. Nella seconda metà del XVIII troviamo viaggiatrici che compiono viaggi da soli senza nessun uomo accanto, donne coniugate e che hanno una grande preparazione culturale e che viaggiano per una motivazione fortemente culturale ad esempio, Marianna Starke, Madame de Stael, Lady Morgan, Mary Shelley. Quando i grandturisti arrivano a Roma si insediano in due zone specifiche che sono: Il rione di Campo Marzio e il rione Colonna perché la maggior parte arrivano dal nord d’Italia, in cui alcuni da Marsiglia arrivano a Civitavecchia e giungono dalla porta di San Pancrazio e chi arriva da nord arrivano dalla Flaminia e arrivano a porta Flaminia a Piazza del Popolo e questo fa sì che molti prendano alloggio nelle zone che si trovano vicino. Nel corso del 700 si sviluppa Villa Medici che diventa l’accademia di Francia che ospita gli studenti che studiano belle arti e da coloro che hanno vinto un premio per studiare a Roma. Nel 700 Piazza di Spagna inizia ad essere denominata “Il ghetto degli Inglesi” per cui vi erano insediati molti inglesi, infatti attualmente vi è la casa di John Keats. Un’altra aerea frequentata era Piazza Navona. Goethe, infatti, andò ad abitare vicino a Porta Flaminia a via del corso dove si trova ora il Museo dedicato a lui in cui ci sono dipinti e vedute. Lo sviluppo diacronico dell’ospitalità che nel medioevo era di tipo religioso e nell’alto medioevo era accanto all’ospitalità religiosa si affianca un’ospitalità laica e pubblica che si sviluppa nell’età moderna e accanto vi è l’ospitalità privata tramite lettere commendatizie. L’ospitalità pubblica diffusa dal XVI si può distinguere in tre tipi:
Nel 1864 Thomas Cook dopo aver istituito quest’agenzia di viaggio crea la Thomas Cook and Son, ossia l’agenzia di viaggio si sposta a Londra in una zona centrale della città in cui si vendono non solo pacchetti di viaggio ma anche una serie di accessori che potevano interessare i turisti. Lui fu anche il primo a creare i cataloghi turisti per poter scegliere un viaggio da intraprendere. In quest’agenzia vendevano una serie di accessori che erano utili ai viaggiatori come valigie, binocoli, guide. Crea anche un albergo a Londra che prende il nome del movimento antialcolista di cui faceva parte “Temperance Welcome Hotel”. Ben presto organizza anche viaggi in Italia soltanto a partire dal periodo successivo al 1861, il motivo è di carattere storico politico nel senso prima del 1861 non è possibile perché l’Italia è divisa in tanti stati e ciò significa una serie di confine difficili da superare. Poi la situazione cambia e nel 1864 Cook organizza un viaggio in Italia che partendo dalla Francia attraverso la Svizzera giunge in Italia. Entrano dal passo del San Gottardo e il viaggio della Cook tocchino Como, Milano, Bologna e Firenze. Come mai non si arriva a Roma? Il motivo è duplice perché i viaggiatori della Cook viaggiano in ferrovia e nel 1864 non vi era ancora la tratta Firenze-Roma. Di più vi era una motivazione di carattere politico in quanto Roma non fa ancora parte del regno d’Italia e appartiene allo stato pontificio insieme con tutto il territorio attualmente della regione del Lazio e le altre parti erano state annesse nel 1860 al regno d’Italia. Nel 1864 la capitale del regno d’Italia è stata spostata da Torino a Firenze. Nel viaggio di ritorno la Cook tocca altre località passando per Pisa, Genova e Torino e il passo d’uscita è il passo del Mons. Ghizzo. E nel 1866 la Thomas Cook arriva a Roma grazie al fatto che è stato costruito il passo di ferrovia tra Firenze e Roma. I viaggi organizzati continuano e nel 1868 l’agenzia organizza un viaggio a Venezia e a Milano e questo grazie al fatto che la rete ferroviaria in Italia si sta spandendo e la Cook riesce a portare turisti provenienti dal regno unito non solo a Firenze e a Roma ma anche a Napoli che è diventata una metà molto gettonata dal turismo internazionale nel secondo 800 perché è una città che offre grande attrattive non solo alle bellezze storico-artiste ma anche le serate al San Carlo e poi con le escursioni al Vesuvio fa parte dei pacchetti di viaggio proposti. Napoli era anche famosa anche per l’acquisto dei Coralli a Portici e poi a Capri e alla Grotta azzurra. E sono ancora oggi attrazioni turistiche. Cook non organizza solo viaggi sul continente europeo ma ben presto organizza nel corso degli anni 60 anche viaggi nei Paesi extraeuropei e in primo luogo negli Usa con partenze dai porti di Glasgow o Liverpool attraverso le navi a vapore che hanno una grande importanza per la mobilità delle persone per tutto il secondo ottocento. A partire dagli anni 60 la Cook organizza viaggi negli Usa dopo per via di carattere politico in quanto il turismo è stato reso possibile dopo il 1865 in cui vi era la conclusione della guerra civile americana con la pacificazione del paese. I turisti visitavano Washington, New York e i campi di battaglia della guerra civile e alla fine della guerra civile consente ai turisti americani di venire in Europa e da qui i turisti rappresentarono una colonna importante nei paesi europei. Un altro elemento che favorisce lo sviluppo internazionale ed è l’apertura nel 1869 del canale di Suez, celebrato da Verdi con la stesura di un’opera “l’Ida”. Negrelli si occupò dell’apertura del canale grazie ai finanziamenti di un triestino che permette il passaggio tra il mar Mediterraneo e il mar Rosso e consente i viaggi verso il medio oriente e in particolare verso l’Egitto, dove la Thomas Cook and Son permette viaggi in questi paesi e del 1882 diventerà un protettorato britannico. E inoltre, l’apertura permette i viaggi verso l’Oriente, Palestina e particolare ai Gerusalemme che faceva parte dell’impero ottomano. La Cook giunge in Grecia, Smirne e Costantinopoli e
organizza viaggi nelle colonie britanniche tra cui la perla dell’impero britannico l’India. Nel secondo Ottocento si sviluppa una nuova forma di viaggio che è il viaggio in Oriente che viene effettuato nelle colonie asiatiche appartenenti al Regno Unito e anche alla Francia. Il viaggio in oriente che per l’U.K. era l’India e diventa un viaggio considerato importante per la gioventù britannica per il ceto borghese e aristocratico ed è considerato un viaggio formativo che serve a conoscere e a toccare la realtà dell’impero. Questo viaggio in oriente grava la consapevolezza che i viaggiatori hanno della missione civilizzatrice che si è assunto l’uomo bianco nei confronti dei popoli inferiori e che riflette l’ideologia razzista dell’età dell’imperialismo che è condensata nel pensiero di Kepler che concepisce l’’idea che l’uomo bianco abbia un fardello che è quello della missione che si è assunto di civilizzare i popoli presenti nelle colonie considerati inferiori. Nel 1872 la Cook organizza il primo viaggio del mondo attraverso l’atlantico attraversa gli Usa e poi il Giappone, la Cina, Singapore e l’India e attraverso l’oceano indiano poi arrivare a Londra. I viaggi della Cook hanno tale successo che ben presto che anche gli esponenti delle famiglie reali europee e governi e anche molti magnati americani utilizzano e fa sì che si crei una nuova tipologia di turisti che si avvale dell’organizzazione di Thomas Cook e nel 1898 organizza un viaggio per i musulmani dell’India alla Mecca. La Cook era diventata un tour operator che opera sia su scala globale che locale. Nel 1878 nasce a sua volta in Italia la prima agenzia a Milano ad opera di un imprenditore che si chiamava Massimiliano Chiari che nel 1906 entrava in società con un altro imprenditore Giuseppe Sommariva che crearono l’Agenzia Chiariva. Quest’agenzia organizzava viaggi non solo all’interno ma anche crociere in Oriente che diventeranno una pratica turistica di grande successo a partire dalla fine degli anni Venti per tutti gli anni Trenta fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Tra Otto e Novecento, Nagelmackers crea una società dei vagoni letto che nasce nel 1889 che consente a viaggiare di notte e consente di sviluppare il settore turistico. Quest’imprenditore belga crea anche una tipologia di treno quella dell’oriente express che congiunge Londra al medio Oriente e da cui giunge fino a Costantinopoli. Agatha Christie era un’utilizzatrice di questo treno in cui soggiornava a Costantinopoli in un hotel per gli europei. Questo tipo di treno apre la strada all’organizzazione di viaggio dagli U.K. fino a Parigi, Vienna, Milano, Zagabria, Belgrado e Budapest che portavano al cuore dell’impero Ottomano in un periodo in cui era diffuso quello che era l’esotismo ossia quest’interesse per un mondo e cultura diversa da quella europea e ritenuta affascinante come era quella europea. INIZIO DELLA BELLE EPOQUE La seconda metà del 800 e gli ultimi decenni vengono definiti gli anni della Belle époque che dura fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Questo periodo in cui il turismo nel continente europeo si orienta sulla base dei comportamenti e scelte che sono poste in atto dall’aristocrazia che imita i comportamenti dell’aristocrazia. L’aristocrazia e il ceto alto borghese sono dovuti a questi due soggetti e il turismo sarà un fenomeno di carattere elitario. Gli anni delle belle époque sono gli anni in cui il turismo ha una funzione di svago ma è anche una forma di socializzazione per questi ceti così come andare a teatro e così è modo per incontrare i propri pari e scambiare opinioni e modificare le gerarchie sociali e questo modo di approcciare si crei il successo di località rispetto ad un’altra. Nell’ambito del turismo che ne sono gli autori
sull’impegno della conquista, sfida, coraggio, competizione che caratterizzano uno sport come l’Alpinismo e si ira a conquistare una vetta. Ad avviare l’alpinismo sono gli inglesi che nel 1857 fondano a Londra il primo club alpino europeo che raccoglie appassionati di alpinismo e la diffusione da le prime prove scalando vette svizzere si accompagna anche alla fama raggiunta dalle proprietà terapeutiche dall’aria e dalle sorgenti di montagne. Accanto all’alpinismo si affiancano le proprietà terapeutiche della montagna che sviluppano località montane locali. Il turismo montano nasce l’attività di un fotografo inglese il quale nel 1863 compie un viaggio in Svizzera realizzando un reportage fotografico con il quale ritrae una serie dei panorami svizzeri rappresentati da immagini che vengono diffuse in Inghilterra determinando l’interesse per la Svizzera e la Cook organizza viaggi grazie ai Kaiser panorama, creati in Germania nel 1890 che serve per poter visionare una serie d’immagini sequenziali nello stesso tempo da più persone. Questo sistema fa sì che ci sia che si fondi un meccanismo del Biomaster in cui permetteva di vedere in sequenza una serie d’immagini. Davos e Saint-Moritz diventano famose grazie all’interesse dell’alpinismo. Il turismo montano non è solo limitato al periodo invernale si allarga anche al periodo estivo e ha una grande diffusione sino allo scoppio della prima guerra mondiale e a questo sviluppo segue anche lo sviluppo degli sport invernali tra cui lo scii e in Svizzera nel 1902 vengono fatte le prime gare di scii. Tanto il turismo montano e lo scii si diffondono su un altro versante che è quello delle Alpi orientali comprese le Dolomiti che è presente in Italia ma che allora non era completamente appartenente all’Italia. Sul finire del XIX secolo e a partire degli anni 80 dell’Ottocento si sviluppano due località molte famose Cortina d’Ampezzo che non apparteneva ancora al regno d’Italia ma apparteneva all’impero asburgico e la fortuna che ha è dovuta anche perché cominciano ad essere costruite una serie di strutture ricettive tra cui l’Hotel Cortina e una serie di Hotel di lusso tra cui Faloria e Miramonti. L’altra località montana che acquisisce una grande importanza è Madonna di Campiglio che si trova in Trentino facente parte dell’impero asburgico e viene creato un importante Hotel che acquista grande fama e ospita l’imperatore Francesco Giuseppe e Sissi. La struttura di lusso favorisce il confort turistico di queste località che si accompagna anche allo sviluppo di una cultura dell’accoglienza del forestiero che è molto diffusa in quest’aria. Le località turistiche dell’impero d’Austria sono frequentate anche dall’aristocrazia e alta borghesia francese, inglese e americana. Queste due località vivranno un periodo d’oro prima dello scoppio della prima guerra mondiale quando diventeranno lo scenario di grandi combattimenti che lasciavano il segno sui suoi territori con il Sacrario di Pocol. Lo sviluppo del turismo montano ci introduce al fatto che anche in Italia come in Gran Bretagna abbiamo la nascita del Club alpino italiano che avviene il 23 ottobre 1863 a Torino su impulso di uomo politico italiano Beppino Zela e alcuni esponenti della borghesia torinese che a poco più di due anni della proclamazione del regno d’Italia danno vita ad un’associazione che si occupa di siti alpinismi e di diffondere la conoscenza della montagna nel paese in un momento in cui dopo la creazione nazionale fissate i confini del nuovo stato le Alpi rappresentano il simbolo della patria perché le Alpi segnano una linea del confine naturale del nostro paese. Quintino Zela nel 1865 scala il Cervino per strappare il primato nella scalata di questa montagna ai francesi. Un trattato degli anni 60 ha stabilito il confine dell’Italia nella cima del Monte Bianco. Le montagne diventano simbolo di contessa nazionale e ciò non avviene soltanto nelle Alpi occidentali dove il confine tra Francia e Italia è un confine pacifico ma nel confine Orientale si trovano territori abitati da popolazione italiane o italofone che sono il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino che sono territori che
l’Italia rivendica e non era riuscita ad ottenere dall’Austria dopo le guerre d’Indipendenza. E sulle cime delle montagne di queste regioni si effettua lo scontro nazionale tra Italia e Austria e si effettua la competizione alpina dei due paesi. Il club alpino italiano ha quello di far conoscere le montagne italiane e sulla base di questo scopo il club italiano si fa portatore di una funzione di formazione dell’identità nazionale italiana. Siamo in un periodo in cui lo stato italiano si è formato e gli italiani hanno provenienza diversa molto diversa tra loro. Il turismo ha una valenza di carattere politico che è quella della formazione dell’identità nazionale e all’insegna del motto pronunciato da Massimo d’Azeglio: “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”. Si cercava di diffondere una serie di sezione e organizzando una serie di attività turistiche finalizzate a stillare la consapevolezza ad un’appartenenza nazionale. Il ruolo del Crai svolge con grande tenacia svolge prima dello scoppio della guerra diffonde pratiche turistiche e sostenendo la ricerca scientifica organizzando e costruendo ben 57 rifugi prima del 900, tra cui dedicata alla regina Margherita moglie del re Umberto I ucciso nel Novecento a Monza.
Un altro settore in cui l’intervento del Touring era importante fu quello relativo alla realizzazione della carta d’Italia che viene obbligata nel 1906 e viene distribuita come tutte le pubblicazioni editoriali distribuita gratuitamente ai soci perché era una sorta di fidelizzazione. Ciò consentirà al sodalizio di creare dei soci che rimarranno fedeli nel tempo e sostenere il sodalizio stesso. Il Touring pubblicherà anche manuali per l’industria alberghiera e aspetta anche il primato di aver realizzato la prima scuola alberghiera italiana, perché il Touring capisce che è necessario che si crei un personale specializzato ai servizi turistici. Manca un pezzo…
Con il periodo che va dalla crisi di fine secolo caratterizzata da una serie di agitazione di carattere sociale che culminano nella manifestazione di Milano che dichiara lo stato d’assedio lasciando a terra dei morti e dei feriti. La crisi sfocia con l’assassinio di Umberto I a mano di un anarchico a Monza e quest’uccisione rientra nell’ambito di una serie di uccisioni di reali e uomini politici colpiti in tutta Europa tra cui Elisabetta di Baviera. Alla fine di primo secolo dopo la morte di Umberto ritenuto colpevole delle mosse subentra un periodo caratterizzato dall’assunzione al trono di Vittorio Emanuele III che da avvio ad una svolta liberale di carattere politico e con lui si apre così anche l’età giolittiana caratterizzata dalla presenza continuativa al governo di Giovanni Giolitti. L’età giolittiana è caratterizzata da una fase di processo di carattere sociale che dura sino allo scoppio della prima guerra mondiale e si assiste anche alla creazione di tutta una serie di associazione di ambito turistico finalizzate alle località di cura, balneari e anche dei centri urbani finalizzati a promuovere l’arrivo e la sosta dei forestieri. Nascono una serie di associazioni tra cui la nascita delle Proloco. Il primo esempio nasce in una realtà limitrofa nel 1881 in un territorio italofono a Trentino. Le associazioni che si sviluppano assumono nomi diversi Associazione pel bene economico a Palermo. Le proloco iniziano a muovere i primi passi in questi anni e avranno uno sviluppo alla fine della prima guerra mondiale grazie alla presenza che sarà l’ENIT. Nasce anche la Società italiana albergatori nasce nel 1889 a Genova da Federico Fierone, che rappresenta l’immediato precedente storico di quello che è oggi la Federal alberghi. Questa società si occupava di promuovere e di sviluppare i forestieri e di prestare aiuto materiale ai lavoratori alberghieri. E con l’avvento del Fascismo diventerà la Federazione nazionale fascista italiana. Questa società ha anche di promuovere e di sviluppare il movimento turistico tramite una serie di azioni di carattere collettivo che cerchino in qualche modo di contenere i costi e questo non viene accolto dagli albergatori perché temono una soluzione e la non presenza di albergatori. San Remo e Rapallo sono state due città che hanno avuto grandi stazioni climatiche in questo periodo. A Rapallo nasce nel 1897 la Pro Rapallo che ha come scopo di incrementare lo sviluppo della cittadina come stazione climatica e balneare e si pone l’obiettivo che il comune emani dei provvedimenti per lo sviluppo del turismo e della cittadina. Poi venne creata da un gruppo di privati che caratterizzerà in ambito turistico il primo decennio del Novecento “Associazione nazionale per il movimento forestieri”. L’interesse per la ferrovia porta a farsi promotore della legge sulla nazionalizzazione delle ferrovie che rende le ferrovie parte dello stato italiano. Vienne fondata nel 1902 a Roma ma non solo da Ferraris ma anche da altri uomini politici e partecipano anche altri uomini come Luigi Rava e altri. L’associazione pubblica non solo una rivista ma anche una rivista dedicata ai monti e laghi. Pubblica una serie di opere e di riviste come la prima guida alle stazioni termali nel nostro paese. La società italiana si fa promotore del primo congresso internazionale che si tiene a Firenze trattando una serie di temi di pressante importanza tra cui la necessita di adeguare la ricetta del mercato esterno ed interno. Un altro tema è quello della promozione turistica dell’Italia sul piano internazionale ed esci l’esigenza di creare alberghi nei piccoli centri. L’industria turistica può dare vita a dei vantaggi turistici che può dare vita ad altre industrie del paese. Il turismo ha risvolti economici molto importanti. Nel 1906 nasce un’altra società molto importante per il lusso italiano (CIGA) che nasce a Venezia fondata da Niccolò Spada e..?. Questa società conta sin da subito su una dirigenza professionale e personale dipendente specializzato e si distacchi dal modello dell’impressa alberghiera italiana fondata a conduzione familiare. La CIGA intuisce le
Il 1914 segna lo scoppio della prima guerra mondiale per via dell’assassinio di Sarajevo. La coppia reale viene uccisa da uno studente serbo e afferente ad un’associazione segreta di origine russa. Quest’episodio sarà il motivo della prima guerra che scoppia a seguito della mancata accettazione da parte della Serbia dell’ultimatum lanciato dall’Austria. Con quest’evento si pone fine alle belle époque e ai flussi turistici nei paesi europei perché per i combattimenti non ci si può muovere e per la guerra vengono mobilitati molti uomini che vengono inviati a combattere su vari fronti di guerra tra cui quello occidentale Francia e Belgio, meridionale in cui vi è l’Italia e quell’orientale Romania e Russia. Poi vi fu l’adozione dei vari paesi del conflitto di una serie di misure limitano la circolazione delle persone e delle merci. A tutto ciò si aggiunge la persecuzione delle strutture ricettive soprattutto quelle poste lungo la zona del fronte e questi saranno utilizzati per i profughi a seguito della sconfitta di Caporetto e l’occupazione austro tedesca di Udine. Anche i mezzi di trasporto vengono utilizzati per scoppi bellici. Nell’estate del 1914 ancora l’Italia non era in guerra essendosi mantenuta neutrale ma punta un’alleanza con l’Austria in quanto aspetta di avere il Trentino, Friuli e la Dalmazia. Alla fine, l’Italia si avvicinerà firmando il patto di Londra in cui combatterà con le potenze dell’intesa contro gli Imperi Centrali (l’Austria-Ungheria e l’impero tedesco). Durante questo periodo il Touring Club da vita ad una serie di articoli che attestano in maniera tanto velata la posizione come parte della società italiana sta assumendo nel corso della guerra. La rivista nel 1914 pubblica articoli sulla guerra tra cui “Nei paesi della guerra” ma pubblica anche articoli che rivendicano l’italianità che sono nell’impero asburgico “L’ora italiana del Garda”. Il Garda è un luogo conteso tra cui la sponda orientale e occidentale appartengono all’italiana e quella trentina appartiene ancora all’Austria. L’Italia sente che sia un lago italianissimo e ne rivendica il futuro possesso di cui si oppone l’Austria e dove per altro ha sviluppato numerose località come Arco e Riva del Garda. L’Italia entra in guerra nel 1915 e il Touring Club partecipa al conflitto perché molti soci vengono mandati al fronte e molti si offrono volontari e da vita ad un’attività editoriale specifica con la pubblicazione della “Grande carta della guerra italiana” che consente ai soci e agli italiani di seguire con precisione l’andamento della guerra che viene descritta anche nei particolari da un’altra pubblicazione del T. C “ La Guerra d’Italia” pubblicata anche in inglese e francese ad uso per le truppe alleate. E nel corso della guerra la rivista del Touring club “Le vie d’Italia” pubblica una serie di articoli dedicati al conflitto e durante la guerra continuano ad essere pubblicati una serie di articoli tesi indirettamente a rivendicare l’italianità delle terre redente. Gli altri articoli sono dedicati a Fiume in cui si rivendica la territorialità di Fiume in quanto nel 1915 non era stata compressa in questo patto. Fiume è una città che rispetto a Trento e Trieste arriva in ritardo questo carattere di rivendicazione. Un altro articolo riguarda Capodistria e fa parte delle città sorelle (Trieste, Istria e Pola) coniato da D’Annunzio per richiamare le città delle terre irredente. Nel 1918 viene pubblicato un articolo sulle “Stazioni termali e climatiche trentine”. Nel 1918 si riprende la questione dell’ufficio nazionale turistico che è una questione che si era fermata nell’anno precedente. E le vie di Italia pubblicano una serie d’articoli tra cui aprile del 1918 e richiamano il modello dell’ufficio nazionale del turismo francese. Questo dibattito rappresenta il sostrato della nascita del primo ente pubblico che si è occupato di turismo che nasce nel dopoguerra “Ente nazionale industrie turistiche”. L’Italia si rende conto che non è solo necessario modernizzare il paese ma è necessario poter contare sul turismo che ha grande rilevanza economica. Un anno alla fine del conflitto nel 1919 durante il governo Nitti viene istituita una
commissione con lo scopo di presentare proposte per lo sviluppo dell’industria alberghiera. L’ENIT non è fascista ma nasce nel 1919 ma un’istituzione dello stato liberale e si avvale di articoli che vengono pubblicate sulle testate giornalistiche italiane e straniere. La collaborazione con le ferrovie avviene con la figura di Michele Oro capo delle ferrovie e porta alla pubblicazione di un opuscolo che si chiama “Italia” pubblicato in 500 copie non solo in italiano ma anche nelle maggiori lingue europee. Oltre agli opuscoli dedicate alle singole località l’Enit pubblica una serie di opuscoli dedicati a valorizzare e promuovere le stazioni termali del paese. Cerca anche di promuovere il turismo anche attraverso la pubblicazione che si rivolge al turismo straniero tra cui “Winter in Italien” o “Winter in italy”.
numero dei turisti che entravano ed uscivano dal paese e rimarrà presente fino agli Sessanta del 900. Dal 1927 avviene un cambio di vertice per il futuro di questo organismo perché Michele Oro e Angelo Mariotti che diverrà a lungo direttore dell’Enit. Mariotti diventa il primo docente di materie turistiche nelle università. E nel 1929 abbiamo un cambio ai vertici dell’Enit con la dimensione di Luigi Rapa che viene sostituito da Giovanni Cesare Maioni. Nello stesso anno per ovviare le difficoltà economiche che dureranno a lungo viene stabilita non solo la partecipazione del Ministero delle cooperazioni del regime si occupano più o meno direttamente di Turismo e all’ENIT vengono attribuite nuove funzioni di turismo.
Uno dei temi fondamentali di questo modulo è il rapporto tra turismo e fascismo in quanto con il crollo dello stato liberale e l’avvento del fascismo nel 1922 e dopo la svolta tra il 1925-26 il turismo nel nostro paese assume delle caratteristiche e dei connotati fortemente ideologizzati sempre più ai voleri del regime. Dal 1927 vi fu una rivista specializzata “Turismo d’Italia” in quanto non era una semplice dedicata al turismo ma che edita a cura del partito fascista. Questa pubblicazione ci fa capire come il turismo stia diventando un elemento significativo della costruzione dell’Italia fascista. Questa rivista pubblicata dal 1927 al 1943 fino alla caduta del regime fascista. Nel primo numero del 1927 veniva pubblicato un editoriale “Per il turismo degli italiani” in cui si riconosceva al fascismo una valenza spirituale in quanto per loro il turismo non aveva un carattere di svago o divertimento come nel periodo precedente ma rappresentava un mezzo per conoscere e godere del patrimonio artistico e naturalistico e sotto questo aspetto contribuiva a far conoscere l’identità italiana che si stava sempre più piegando all’ideologia del regime. Questa conoscenza per l’Italia turistica doveva fondarsi sulla realizzazione che il fascismo stava ponendo nel paese soprattutto la costruzione d’impianti industriali tra cui la “SAIM” ossia l’elaborazione del tabacco. Il fascismo stava realizzando anche una serie di città di fondazione tra cui Pomezia, Aprilia, Pontinia, Sabaudia, Latina. Tutti questi luoghi legati alla realizzazione del fascismo diventavano località turistiche a cui avviare gli italiani alla conoscenza del paese e di quanto il regime stava realizzando. Anche per affratellare italiani di diverse provenienze geografiche. Andrea Pais pubblica un articolo intitolato “Che cos’è il turismo” definendolo ormai il turismo sta a dire qualcosa di complesso, di vasto, di profondo, di sociale. Scrive questo articolo perché il fascismo ha difficoltà a considerare nella sua importanza il fenomeno turistico e lo considera a lungo un’attività marginale e non congrua a ciò che è il valore degli italiani. LA NASCITA DELL’OPERA NAZIONALE DOPO LAVORO (OND) A dare una spinta alle polemiche dell’Italia fascista vi è l’istituzione dell’opera nazionale dopo lavoro (OND). È un’istituzione che crea il fascismo per dare consenso al regime e raccoglieva tra i suoi scritti i lavoratori italiani sia del settore pubblico che privato ed era costituita con lo scopo di organizzare l’uso collettivo del tempo libero sia dal visto di vista libero. L’iscrizione all’OND non implicava l’iscrizione al fascismo ma veniva fatta volentieri perché consentiva una serie d’agevolazione per assistere a spettacoli di vari generi o riduzione ai treni o alle manifestazioni creative. Lo scopo era quello di organizzare il tempo libero ma alla fine vi è un carattere politico e ha abolito i partiti e i sindacati liberi e crea quest’organizzazione per smorzare una possibile conflittualità sociale. A noi interessa l’aspetto turistico in quanto organizzava gite turistiche finalizzate a visitare le città d’arte non solo da un profilo educativo ma nettamente politico per formare la coscienza politica nazionale per amalgamare gli italiani e la loro diversità territoriale sia di tipo culturale ma anche di ampliare il consenso tra gli italiani al regime fascista.