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Storia del pensiero economico: dalle origini classiche alla scuola keynesiana, Appunti di Storia Economica

Storia economica Ennio De Simone

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 28/05/2020

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giulia-flati 🇮🇹

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L'economia nacque come scienza organica tra la fine del 18º secolo agli albori del 19 esimo secolo in
Inghilterra con Smith Ricardo e malthus che raccolse i tasselli degli epigoni del mercantilismo decadente
e sopra tutti dei fisiocratici francesi giungendo ad una elaborazione teorica e una concettualizzazione
sistematica dell'economia .
sono definiti i fondatori della scuola classica e utilizzano un metodo logico deduttivo ossia partendo
norme astratte ma comuni di comportamento dei singoli soggetti economici si individuano le uniformità
che regolano il sistema economico EI rapporti tra le sue grandezze interne. la filosofia giusnaturalista
dell'epoca il principio relativo all'esistenza di una generale armonia tra gli interessi umani la illimitata
fiducia nel funzionamento del sistema del libero concorrenziale fecero rifiutare i classici qualsiasi forma
di intervento dello Stato nell economia infatti l'equilibrio economico era garantito dal mercato
attraverso il meccanismo dei prezzi ed al gioco della domanda e dell'offerta. il libero scambio la divisione
del lavoro la specializzazione internazionale della produzione avrebbero sempre di più aumentato la
produttività e per me sono i soggetti economici di appagare sempre meglio il principe edonistico del
soddisfacimento dei propri bisogni.
la scuola classica considero questi meccanismi validi nel tempo a venire per ogni luogo perché attinente
alla natura umana e quindi eterni
SMITH: ricchezza delle nazioni del 1776, esaltato il libero mercato, che riteneva guidato da una mano
invisibile, capace di consentirne l’autoregolamentazione senza interventi da parte dello stato.
Era convinto che la ricerca del profitto individuale portasse a un maggiore benessere collettivo, e
sosteneva Che la ricchezza di una nazione fosse determinata principalmente dal lavoro dei suoi abitanti.
bisognava dunque accrescere la produttività dei lavoratori attraverso la divisione del lavoro a tutti i livelli
:nelle fabbriche a livello nazionale fra le diverse fabbriche a livello internazionale per consentire ad ogni
paese di potersi dedicare ad una specifica attività e scambiare poi i suoi prodotti con quelli di altri paesi .
RICARDO: elaborò la teoria dei costi comparati per mostrare la convenienza della divisione
internazionale del lavoro e del commercio internazionale .Due nazioni con differente produttività del
lavoro potevano scambiare i loro prodotti con reciproco vantaggio se ciascuno si fosse specializzato nella
produzione del bene il cui costo relativo risultava minore .
SAY: egli sostiene che le leggi dell'economia sono insite nella natura delle cose non occorre decretarlo
ma scoprirle
con la legge degli sbocchi che domina l'economia classica per tutto il 19º secolo e fu poi smantellata dai
keyens:
secondo tale legge è l'offerta a creare la domanda non solo a livello individuale ma principalmente nel
commercio internazionale. infatti chi vende una merce utilizzerà il ricavato per acquistare un'altra merce
sicché vi sarà sempre uno sbocco alla produzione. Quanto maggiori sono la produttività e l'impiego dei
fattori produttivi tanto maggiore sarà l'offerta di beni sul mercato; poiche ogni fattore riceverà per il suo
utilizzo un reddito monetario sotto forma di profitto interesse rendita e salario, si generera una
domanda sufficiente all'acquisto di tutti i beni prodotti. ciò implica che non ci sara capacità produttiva
inutilizzata che l'economia funzionerà al suo livello massimo o potenziale e che non potranno verificarsi
crisi generalizzate di sovrapproduzione. il sistema dei prezzi garantisce dunque sempre l'equilibrio del
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L'economia nacque come scienza organica tra la fine del 18º secolo agli albori del 19 esimo secolo in Inghilterra con Smith Ricardo e malthus che raccolse i tasselli degli epigoni del mercantilismo decadente e sopra tutti dei fisiocratici francesi giungendo ad una elaborazione teorica e una concettualizzazione sistematica dell'economia. sono definiti i fondatori della scuola classica e utilizzano un metodo logico deduttivo ossia partendo norme astratte ma comuni di comportamento dei singoli soggetti economici si individuano le uniformità che regolano il sistema economico EI rapporti tra le sue grandezze interne. la filosofia giusnaturalista dell'epoca il principio relativo all'esistenza di una generale armonia tra gli interessi umani la illimitata fiducia nel funzionamento del sistema del libero concorrenziale fecero rifiutare i classici qualsiasi forma di intervento dello Stato nell economia infatti l'equilibrio economico era garantito dal mercato attraverso il meccanismo dei prezzi ed al gioco della domanda e dell'offerta. il libero scambio la divisione del lavoro la specializzazione internazionale della produzione avrebbero sempre di più aumentato la produttività e per me sono i soggetti economici di appagare sempre meglio il principe edonistico del soddisfacimento dei propri bisogni. la scuola classica considero questi meccanismi validi nel tempo a venire per ogni luogo perché attinente alla natura umana e quindi eterni SMITH: ricchezza delle nazioni del 1776, esaltato il libero mercato, che riteneva guidato da una mano invisibile, capace di consentirne l’autoregolamentazione senza interventi da parte dello stato. Era convinto che la ricerca del profitto individuale portasse a un maggiore benessere collettivo, e sosteneva Che la ricchezza di una nazione fosse determinata principalmente dal lavoro dei suoi abitanti. bisognava dunque accrescere la produttività dei lavoratori attraverso la divisione del lavoro a tutti i livelli :nelle fabbriche a livello nazionale fra le diverse fabbriche a livello internazionale per consentire ad ogni paese di potersi dedicare ad una specifica attività e scambiare poi i suoi prodotti con quelli di altri paesi. RICARDO: elaborò la teoria dei costi comparati per mostrare la convenienza della divisione internazionale del lavoro e del commercio internazionale .Due nazioni con differente produttività del lavoro potevano scambiare i loro prodotti con reciproco vantaggio se ciascuno si fosse specializzato nella produzione del bene il cui costo relativo risultava minore. SAY: egli sostiene che le leggi dell'economia sono insite nella natura delle cose non occorre decretarlo ma scoprirle con la legge degli sbocchi che domina l'economia classica per tutto il 19º secolo e fu poi smantellata dai keyens: secondo tale legge è l'offerta a creare la domanda non solo a livello individuale ma principalmente nel commercio internazionale. infatti chi vende una merce utilizzerà il ricavato per acquistare un'altra merce sicché vi sarà sempre uno sbocco alla produzione. Quanto maggiori sono la produttività e l'impiego dei fattori produttivi tanto maggiore sarà l'offerta di beni sul mercato; poiche ogni fattore riceverà per il suo utilizzo un reddito monetario sotto forma di profitto interesse rendita e salario, si generera una domanda sufficiente all'acquisto di tutti i beni prodotti. ciò implica che non ci sara capacità produttiva inutilizzata che l'economia funzionerà al suo livello massimo o potenziale e che non potranno verificarsi crisi generalizzate di sovrapproduzione. il sistema dei prezzi garantisce dunque sempre l'equilibrio del

mercato. la conclusione di say era che il regime di libero scambio non potesse creare crisi di sovrapproduzione. MALTHUS: Nel 1798 espone la relazione esistente tra popolazione e risorse alimentari nella fase della Proto industrializzazione in intravedendo la crescita della prima in progressione geometrica la progressione aritmetica= l'incremento demografico attraverso la accrescimento della domanda causava innalzamento dei prezzi delle derrate agricole e la diminuzione del livello di sussistenza delle classi meno abbienti la conseguenza era il forte aumento della mortalità. per questo malthus propose ricorso alla distruzione morale i lavoratori non dovevano contrarre matrimonio finche non fossero stati in grado di mantenere se stesso e la propria famiglia Impostazione classica si supponeva dunque il pieno impiego delle risorse in eccedenza di determinate merci era possibile solamente se una certa quantità di queste risorse era disinvestita nella produzione di altre merci. a parità di domanda un'offerta superiore in alcuni settori era sempre compensata da un offerta inferiore in altri. inoltre poiché nei primi i prezzi diminuivano e nei secondi aumentavano gli imprenditori avevano convenienza spostare i fattori della produzione verso gli ultimi più redditizi causandone quindi l'incremento dell'offerta e quindi la riduzione dei prezzi gli equilibri sarebbe così ristabilita nel sistema economico nel suo complesso. TEORIA MAINSTREAM: Recupero dell' ideologia liberista del sistema concorrenziale. enucleare uno le leggi da cui atemporalità e quindi universalità era ancora più marcata rispetto a quelle enunciate dai classici quindi i marginalisti accentuarono la visione edonistica del comportamento umano. a differenza di smite Riccardo privilegiare uno l'analisi della domanda rispetto a quella dell'offerta ed esclusero lo studio dei rapporti sociali che sottendono alla divisione in classi dei possessori dei fattori della produzione JEVONS: distinzione tra utilità totale e grado finale di utilità sostituisce il calcolo delle probabilità con il calcolo infinitesimale Secondo la teoria mainstream dell'economia neoclassica l'accettazione pressoché acritica di un mercato in cui l'unica regola è di non avere regole è alla base della teoria della globalizzazione. tuttavia il mercato come categoria economica oggi dominante sottintende la mondializzazione di un sistema fondato sulla competitività sul potere delle CorporationS. oggi merge un pensiero unico centrato sul riconoscimento del mercato come un'istituzione che in qualsiasi contesto e senza alcun intervento costituirebbe la forma migliore di organizzazione dell'economia assicurando che il perseguimento individuali di interessi personali si trasformino il bene della società intera SCUOLA STORICA TEDESCA: TRA IL 1843 E INIZI 900, METODO INDUTTIVO= osservazione sistematica dei fatti per pervenire a una sintesi, CONSERVATORISMO, PRAGMATISMO=L'economia doveva individuare le leggi e le regolarità ma negava questo il carattere di universalità infatti le leggi dell'economia sono relative perché legate a determinate contingenze storiche EA specifiche condizioni geografiche

endogena nei quali il output dipende oltre che dalla stock di capitale e il lavoro anche dalle spese in attività di ricerca e sviluppo e quindi la nuova teoria era in grado di spi creare la crescita sia dei paesi ricchi che di quelli emergenti ti Gates sosteneva che ha la soluzione dei problemi dei paesi in via di sviluppo e in libero mercato e mentre la Banca Mondiale cominciava ad erogare finanziamenti sotto forma di prestiti di adeguamento strutturale il fondo monetario internazionale gestiva la transizione dell economia di mercato dell'ex Unione Sovietica il neoconservatorismo di Reagan e tacciare trovava la sua esaltazione nel neoliberalismo e la sua concretizzazione nella riproposizione di un sistema concorrenziale in cui le regole o meglio l'assenza di regole erano rigidamente giustificate da una formalizzazione dei nuovi paradigmi dell economia che progressivamente facevano sopravanzare lo stato dal mercato e la sua sovranità della transnazionalità del potere economico e finanziario l'atto unico europeo del 1936 e la successiva costituzione dell'unione monetaria europea rappresenta nei semplificazione della globalizzazione complessa RIV INDUSTRIALE 2 META SETTECENTO- META OTTOCENTO tuttavia fu fatto notare che la borghesia inglese che trasforma i maggiori vantaggi dall' industrializzazione adottò una politica libero scambista soltanto soltanto quando i benefici del protezionismo si erano esaurite e quindi la Gran Bretagna non aveva più rivali nella produzione di manufatti. la crescita del paese era stata garantita proprio dal mercantilismo caratterizzata dall intervento dello Stato in economia e principalmente dal protezionismo. diventata la prima nazione industrializzata del mondo dovendo esportare i prodotti delle sue manifatture la Gran Bretagna si poté permettere di abbandonare le vecchie politiche e poi magnificare i vantaggi dell'iniziativa privata e del libero scambio. Il sistema capitalistico dunque sorto in Inghilterra utilizzato dagli economisti classici fu violentemente contestato da Marx che lo riteneva destinato ad una rapida fine a causa delle sue stesse contraddizioni interne come il progressivo impoverimento della classe operaia la caduta tendenziale del saggio di profitto le crisi di sovrapproduzione. secondo Marx infatti la classe operaia sarebbe stata sempre più sfruttata e il salario si sarebbe mantenuto intorno al minimo vitale corrispondente a quanto serviva al lavoratore per vivere e riprodursi ossia per mantenere la propria famiglia. la sostituzione degli operai con le macchine avrebbe creato una gran massa di disoccupati che Marx chiamava esercito industriale di riserva e quali perciò si sarebbero accontentati di una retribuzione minima tenendo bassi i salari inoltre siccome il profitto derivava dallo sfruttamento dei lavoratori la loro sostituzione con le macchine avrebbe comportato una diminuzione tendenziale anche del saggio di profitto. le crisi di sovrapproduzione avrebbero aggravato la situazione portando la classe operaia ribellarsi con la rivoluzione a instaurare un regime socialista collettivista con cui mezzi di produzione non sarebbero più appartenuti ai privati ma alla collettività attraverso lo stato.

GLOBALIZZAZIONE: Indica i processi di interrelazione tra individui, società, istituzioni stati e mercati nella sua attualizzazione più recente interpretazione questo è riferita alla crescita di reti di interdipendenza planetaria conseguenza le nuove tecnologie della comunicazione all espansione di un assetto produttivo internazionale fondato sulla competitività e sulla affermazione delle imprese transnazionali Eventi che hanno mutato l'assetto Geo economico mondiale a partire dagli anni '80 del 900 : questi eventi si possono sintetizzare nella liberalizzazione degli scambi nella internazionalizzazione delle scelte nella securitizzazione ossia la finanziarizzazione dell'economia EE la loro computerizzazione informatizzazione e infine nella apoliticità ossia nelle nella predominanza delle politiche di mercato su quelle pubbliche Secondo la convinzione comune che sia diffusa nel corso dell 800 e condivisa anche da Marx i paesi industrializzati mostravano a quelli rimasti indietro l'immagine del loro futuro. infatti l'Inghilterra che aveva ormai raggiunto una maturità era vista da tutti come il paese da imitare. lo sviluppo inglese era stato spontaneo lento e graduale e poco costoso. alla sua realizzazione avevano contribuito molti attori fra i quali spiccano sicuramente gli imprenditori innovativi, le banche ebbero un ruolo importante ma non propulsivo e lo stato intervenne relativamente poco anche se non può assente come dimostrano i determina numerosi provvedimenti economici varati in diversi campi ad esempio la legge bancaria libero scambio legislazione del lavoro e sindacale. la gradualità e la lentezza del decollo consentirono un progressivo adattamento dei lavoratori della produzione alle innovazioni che cominciavano a trasformare il modo di lavorare e di vivere. infatti la Gran Bretagna non aveva bisogno diciamo di accelerare il suo sviluppo perché stava distanziando i principali paesi europei suoi diretti concorrenti. quindi si può definire la Gran Bretagna come il first comer ossia il paese decollato per primo e perciò poter godere di te determinati vantaggi il maggiore dei quali fu la sostanziale assenza di concorrenza ai suoi manufatti che riusciva a produrre a costi sempre più bassi. tuttavia ci furono anche degli svantaggi costituiti dal fatto che essendo il primo paese a percorrere la nuova strada dell'industrializzazione commise errori e conobbe insuccessi e dovete comunque affrontare i problemi sconosciuti che fu costretto a risolvere per approssimazioni successive i paesi ritardatari invece detti second comers potranno comunque godere di quello che lo storico gershon Crown ha chiamato i vantaggi dell' arretratezza costituiti innanzitutto dalla possibilità di utilizzare le innovazioni di processo tecnologici già sperimentati della Gran Bretagna. il principale vantaggio invece era dato dalla necessità comunque di compiere un grande sforzo di che ci gatto per agganciare appunto il paese leader in particolare realizzando una rapida accumulazione. secondo GERCHENKRON in Gran Bretagna esistono comunque alcuni prerequisiti dello sviluppo i paesi che ne erano privi dovettero ricorrere ai cosiddetti fattori sostitutivi che erano capaci di svolgere la stessa funzione dei prerequisiti i principali fattori sostitutivi e furono le banche e lo stato che sostennero e talvolta promosso l'iniziativa privata nei consentire a parecchi paesi ritardatari di accelerare il ritmo del loro sviluppo

 l'insegnamento e la ricerca infatti la rivoluzione ebbe il merito di riformare l'insegnamento puntando sullo studio della matematica e della fisica e la Francia era stato il primo paese a fondare la scuola di ingegneria  l'opera dei sansimoniani ritenuti gli apostoli degli industrialismo che assegnavano una funzione trainante a scienziati industriali e inneggiavano al progresso scientifico ritenuto capace di assicurare la felicità l'umanità. si dedicarono a molte attività infatti a loro si deve la costruzione del canale di Suez e la creazione di numerose banche la costruzione delle prime linee ferroviarie. Quindi durante la rivoluzione industriale la Francia comunque rimase legata all'agricoltura infatti il 64% della popolazione era ancora impiegata nel settore primario metà 800 quando in Inghilterra terra ridotta al 20%. questo fu dovuto soprattutto alla presenza della fisiocrazia di cui la Francia ne era la patria di quella scuola di pensiero che faceva capo a Quesnay e che in opposizione al mercantilismo considerava l'agricoltura come l'unico modo di creare un surplus il cosiddetto prodotto netto. infatti i fisiocratici che furono i primi ad essere chiamati economisti ritenevano che la ricchezza di una nazione si fonda sulla agricoltura e che solo essa fosse in grado di fornire il prodotto netto mentre le altre attività erano semplicemente sterili in quanto si limitavano alla trasformazione dei beni, nell industria, o al loro trasporto da un paese all'altro, commercio. la rivoluzione francese comunque portò al consolidamento della piccola proprietà contadina infatti contadini furono liberati dal sistema feudale e diventarono proprietari delle terre che coltivavano inoltre vennero confiscati i beni e messi in vendita i beni della chiesa e dei nobili fuggiti all'estero che andarono quindi incrementare il numero dei piccoli proprietari e poi ci fu l’abolizione delle decime tuttavia la prevalenza della piccola proprietà costituiva un ostacolo ad un ulteriore sviluppo agricolo perché il contadino francese comunque era attaccato ai vecchi metodi di coltivazione ed era quindi divenuto un conservatore ostinato e individualista industria caratterizzata anch'essa dalla presenza di piccole e medie imprese soprattutto nell'ambito tessile e siderurgico erano sicuramente più arretrate rispetto a quelle inglesi e perciò si servirono diciamo delle loro tecniche e queste imprese furono sostenute dallo stato che incentivo inventori e industriali inglesi a trasferirsi in Francia. tuttavia i francesi seppero comunque dare un loro originale contributo al perfezionamento delle macchine come per esempio il meccanismo jacquard. E inoltre le riforme che erano state emanate durante la rivoluzione francese che avevano promosso l'attività industriale attraverso l’abolizione delle corporazioni e la concessione di piena libertà il mercato del lavoro. può approvata la legge le CHAPELIER che vietava qualsiasi associazione di lavoratori e imprenditori come faranno poco dopo i combination acts in Gran Bretagna tuttavia qui il divieto rimane in vigore fino oltre la metà dell'Ottocento e quindi il movimento operaio non poté svilupparsi in senso sindacale assunse quindi un carattere principalmente politico e rivoluzionario si recò al movimento socialista inoltre i codici napoleonici quindi il codice civile il codice di commercio che erano fondati sul principio di uguaglianza di tutti i cittadini della libertà della proprietà individuale di iniziativa regolarono con chiarezza i rapporti fra gli individui e quelli relativi all'attività economica ma non sancirono l'uguaglianza tra i datori di lavoro EI loro dipendenti

un' importanza rilevante lo ebbe il sistema dei trasporti che era basato principalmente fino all avvento delle ferrovie sulla rete stradale. inizialmente nel 700 la costruzione e la riparazione della delle strade era affidata agli abitanti delle zone attraversate che dovevano provvedervi con delle prestazioni gratuite. successivamente fu adottato il sistema delle strade a pedaggio come in Inghilterra e nel 19º secolo la Francia arriva a possedere il migliore esiste una stradale di Europa tuttavia i mezzi di trasporto erano lenti e inadeguati molto importante fu anche la Fondazione della banca di Francia nell 800 che contribuì allo sviluppo economico. questa era una società privata autorizzata ad emettere moneta ausiliare quindi banconote Napoleone la sottopose al controllo dello Stato e si riserva la nomina del governatore dei due sotto governatori la banca contribuì a diffondere l'uso delle banconote verso le quali i francesi comunque erano sempre stati diffidenti e nel 1848 divenne l'unico istituto di emissione. anche se sottoposta al controllo dello Stato rimaneva una società privata dominata da un centinaio di azionisti in prevalenza banchieri. STATI UNITI: decollo 1840- L'industrializzazione degli Stati Uniti fu diversa sia da quello inglese che da quella francese. infatti fu rapida e si svolse secondo un modello nuovo e originale caratterizzato dall' esistenza di un territorio immenso ricco di risorse e spopolato, dall uso delle macchine molto più ampio che in Europa e da un' elevata produttività (dalla produzione di massa) e da un mercato interno in continua espansione. Al momento della loro costituzione infatti gli Stati Uniti si presentavano come un paese libero e nuovo libero perché appunto innanzitutto non avevano conosciuto mai un sistema feudale e le corporazioni e i primi migranti quindi avevano scelto la libertà contro le pressione religiose o politiche subite in patria e non vi erano classi privilegiate o interessi precostituiti che si opponessero ai cambiamenti. ma prevaleva una classe media detta MIDDLE CLASS convinta che non vi dovesse essere alcun ostacolo alla crescita sociale ed economica di ogni individuo. inoltre la libera iniziativa era garantita perché l'assenza delle corporazioni consentiva a chiunque di intraprendere qualsiasi attività lavorativa. Guerra indipendenza (1775-1783) Era scaturita da un modo di libertà perché le 13 colonie inglesi si erano ribellate alla politica mercantilistica della madre patria che imponeva una serie di vincoli alla libera espansione della loro attività economica Gli Stati Uniti quindi nacquero all'insegna della libertà sancita dalla dichiarazione di indipendenza e dalla costituzione erano inoltre un paese nuovo perché sconosciuto è dotato anche di un gran numero di risorse che bisognava popolare e colonizzare industrializzare. a questo proposito il popolamento fu molto rapido grazie all eccedenza delle nascite sulle morti e solo in parte per i nuovi arrivi dall'europa che fino alla guerra di secessione non ebbero l'importanza che rivestirono in seguito. inoltre la popolazione americana era molto giovane e quindi era anche più istruita perché la necessità di leggere la Bibbia in luce i protestanti a prestare particolare attenzione all istruzione e infatti fin dall' epoca coloniale con una parte delle scuole in ogni città e il principio dell'insegnamento obbligatorio e gratuito per la popolazione bianca

MERCATO INTERNO: La costituzione di un vasto mercato interno richiedeva inizialmente di e risolve i problemi legati ai trasporti. molto più utili si rivelarono le vie d'acqua interne specialmente dopo l'introduzione nella 1811 dei battelli a vapore sul Mississippi e la costruzione della rete di canali che collegavano fiumi e laghi come il canale di erie le ferrovie si rivelarono subito determinanti per la creazione di un grande mercato e proprio le compagnie ferroviarie furono favorite dal governo federale e dai governi dei singoli stati MECCANIZZAZIONE: come in Europa le prime manifatture sfruttarono la tecnologia inglese ma vi curano anche alcuni rapporti originari come il telegrafo inventato da morse la macchina per cucire da Howe diversi imprenditori seppero sfruttare queste innovazioni e fondarono le prime grandi imprese favoriti dalla legislazione americana che non prevede alcuna apprendistato in licenze per iniziare un'attività produttiva inoltre siccome la manodopera non risultava sufficiente a sfruttare le immense risorse disponibili e quindi i salari erano abbastanza elevati risulta conveniente rimpiazzare il lavoro degli uomini con quello delle macchine senza particolare proteste da parte degli operai che non temevano di perdere il posto di lavoro come quelli europei SISTEMA DI PRODUZIONE: le innovazioni americane più importanti furono la standardizzazione dei prodotti e la catena di montaggio tese a ridurre il costo dei manufatti soprattutto risparmiando manodopera. Whitney introdusse inoltre il sistema dei prezzi intercambiabili grazie al quale comincio a costruire armi con prezzi standardizzati intercambiabili la catena di montaggio consentiva di ottenere oggetti composti di singoli pezzi in modo tale che se si rompe un pezzo poteva essere sostituito senza dover buttare l'intero prodotto come avveniva in precedenza questo modo di produrre detto sistema americano si diffuse successivamente in tutto il mondo e viene applicato a molti processi produttivi soprattutto per le macchine ci si avviava così ad una produzione di massa e la società americana giovane con una struttura sociale flessibile si mostra particolarmente adatta ad accogliere i prodotti standardizzati al contrario di quella europea che preferiva prodotti artigianali di alta qualità Si diffuse inoltre una divisione del lavoro su base geografica con la formazione di 3 aree distinte : l'est industriale l'ovest agricolo e il sud produttore di cotone coltivato in grandi piantagioni con schiavi neri L’ovest inviava i suoi prodotti agricoli al sud attraverso il missisipi il sud spediva il codone dai suoi porti verso il nord verso l'Europa e lei sta vendeva i suoi manufatti all’ovest. SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: META 800 E 1GM MA PROSEGUI FINO ALLA FINE DELLA 2GM Fino al 1914 2fasi di espansione e solo una di recessione----- periodo complessivamente caratterizzato dallo sviluppo dell’economia. L'economia dei vari paesi del mondo era verso la metà del 19º secolo ancora incentrata sulla prevalenza del settore primario con un agricoltura che molto spesso riusciva semplicemente a mantenere chi coltiva la terra. le aree arretrate quindi prevalevano su quelle più sviluppate ma dalla metà dell'Ottocento fino

alla grande guerra si registrò un periodo di sviluppo economico senza precedenti che interessò i paesi più progrediti. la crescita rallentò nel periodo tra le 2 guerre sia per la grande depressione degli anni ' del 900 l'economia europea e americana si trasformarono in profondità perché l'industria divenne il settore più importante la borghesia assunse il ruolo di classe dominante impadronendosi del potere politico o esercitandolo insieme all elite aristocratiche. la crescita non fu uniforme e si alternarono oltre a numerose crisi cicliche lunghe fasi di espansione e di recessione.

  • Prima fase di espansione (fase a ciclo di kondratieff): 1848- 1873, Caratterizzato dall' incremento dei prezzi dei salari e dei profitti. NB infatti se un eccessivo aumento dei prezzi e quindi una forte inflazione crea problemi all'economia, un graduale e moderato incremento consente invece alle imprese di realizzare buoni profitti e quindi di aumentare i salari ed effettuare maggiori investimenti. L’aumento dei salari permette ai lavoratori di incrementare i consumi acquisendo quindi un maggiore potere d'acquisto con un vantaggio per la produzione per la vendita di molti beni, mentre la possibilità di effettuare maggiori investimenti fa sviluppare l'attività produttiva e quindi anche l'occupazione. inoltre le imprese conseguono utili più elevati e quindi corrono meno rischi di fallimento nei momenti di crisi. RAPIDO SVILUPPO ALIMENTATO DAL: 1) LIBERO SCAMBIO, 2)SVILUPPO DEI MEZZI DI TRASPORTO E 3) MAGGIORE DISPONIBILITA DI ORO
  1. Molti paesi europei che seguirono l'esempio della Gran Bretagna adottarono il libero scambio. La Gran Bretagna infatti aveva applicato tariffe doganali che colpivano solamente una cinquantina di prodotti lasciando invece la libertà la libertà di importazione per tutti gli altri. gli altri paesi europei a cominciare da quello francese ricorsero a dei trattati commerciali che fissavano dei dazi che i paesi contraenti avrebbero reciprocamente applicato alle merci che si scambiavano. I trattati infatti contenevano in genere una clausola della nazione più favorita che imponeva ai paesi contenti una reciproca estensione a loro favore delle condizioni più vantaggiose che ciascuno di essi avesse eventualmente stabilito con un altro paese.
  2. la rete ferroviaria mondiale era aumentata di 10 volte tra il 1850 il 1880. si sviluppò inoltre la navigazione marittima svolta ancora in prevalenza con delle navi a vela molto perfezionate che consentivano una consistente riduzione dei prezzi di trasporto
  3. verso la metà dell'Ottocento furono scoperti nuovi giacimenti in California Australia Nuova Zelanda e in Canada EA metà del 19 esimo secolo più dell' 80 per 100 dell'oro veniva però impiegato per la coniazione di monete metalliche ma era messo anche come riserva per garantire l'emissione delle banconote che prova ad allora si cominciava a diffondere presso il pubblico NB : la maggiore disponibilità di oro significò una più consistente disponibilità dei mezzi di pagamento e se le eccezionale afflusso di oro di quegli anni non provocò una forte inflazione come era avvenuto altre volte fu perche ora la produzione e i traffici erano in continua crescita necessitavano una maggiore quantità di mezzi monetari.
  • SECONDA FASE: DEPRESSIONE 1873-1896 (FASE B KONDRATIEFF)

la politica colonialistica oltre ad avere delle motivazioni politiche religiose ed ideologiche serviva sicuramente allo sviluppo economico in quanto permetteva di ottenere materie prime dalle colonie che sarebbero state anche comunque un mercato di sbocco per i propri manufatti ed investimento per i propri capitali

  • TERZA FASE: ESPANSIONE, BELLE EPOQUE, DAL 1896 A POCO DOPO LA 1GM (FASE A CICLO KONDRATIEFF) dal 1896 inizia un nuovo periodo di espansione è durato fin dopo la prima guerra mondiale i cui prezzi profitti e salari ripreso a crescere. infatti l'industria si sviluppò ancora in particolare nei settori dei metalli e della chimica e si afferma una nuova fonte di energia il petrolio si diffuse l'impiego dell'elettricità e si sviluppano moderni mezzi di trasporto il commercio internazionale e raddoppia o in meno di 15 anni. si costituì quindi una prima forma di economia mondiale che oggi si direbbe globale che assicura una sostanziale libertà di movimento uomini merci e capitali. fu un periodo intenso di crescita noto come belle époque vissuto dai contemporanei con grande fiducia nel futuro e nel progresso e confidando nelle conquiste della scienza e della tecnica sicuramente la crescita fu sostenuta dalla scoperta dallo sfruttamento dei nuovi giacimenti di olio d oro in Canada e in Alaska dove a fine del 19º secolo si registra una cosiddetta corsa all'oro si ma simile a quella di 50 anni prima in California. nemmeno questa volta l'enorme produzione di oro effetti inflazionistici per la stessa ragione di qualche decennio prima ossia l'offerta di beni strumentali e di consumo aumentò anch’essa in modo consistente. LE CONDIZIONI DELLA CRESCITA
  • INCREMENTO DEMOGRAFICO: La popolazione mondiale aumenta del circa 40% tra il 1850 il

il peso demografico dell'europa fu in crescita per tutto il 19º secolo e raggiunse il suo punto massimo alla vigilia della prima guerra mondiale quando la popolazione europea rappresentava il 27% della popolazione mondiale nonostante la forte emigrazione subita. La riduzione del tasso di mortalità fu determinato da diversi fattori : innanzitutto una maggiore disponibilità dei generi alimentari che fece scomparire dall Europa tranne che in Russia le carestie inoltre ci furono miglioramento delle condizioni igieniche dovute alla costruzione di acquedotti e fognature sì che fu possibile avere l'acqua corrente nelle abitazioni e misurare ed igiene personale il progresso della medicina legato alle grandi conquiste della scienza infatti grazie a pasteur si comprese che le malattie contagiose si diffondeva nell organismo attraverso germi microbici che era possibile isolare e identificare combattere e poi distruggere vennero così individuati bacilli e si preparano i vaccini EI sieri per le malattie come la difterite il tipo il tetano la industria farmaceutica si ampliò e avviò la produzione di massa di medicinali e le cure mediche si diffusero grazie all intervento dello Stato che organizzò l'assistenza EI servizi sanitari per esempio rendendo obbligatoria alcune vaccinazioni. tuttavia per molto tempo non tutti furono in grado di ricorrere ai servigi del medico hai nelle campagne spesso ci si preoccupava

più della salute degli animali che erano indispensabili per i lavori agricoli piuttosto che della salute dei bambini che potevano comunque essere facilmente rimpiazzati cominciò a diminuire anche il tasso di natalità infatti il controllo delle nascite attraverso delle pratiche primitive si diffuse in molti paesi mentre i nuovi stili di vita indussero le coppie comunque limitare il numero di figli perché allevare un bambino specialmente per operai impiegati divenne sempre più costoso a causa delle spese mediche e dell'istruzione che si voleva assicurare ai figli per consigli e con sentire loro di profittare del generale movimento di crescita economica e migliorare quindi la propria condizione. anche la riduzione della mortalità infantile indusse a fare meno figli perché appunto le coppie potendo garantiranno contare sulla sopravvivenza di quasi tutti i figli non erano indotti a mettere altri al mondo come invece si faceva in precedenza e la vita media si allunga nei paesi occidentali fino a 50 anni alla vigilia della prima guerra mondiale per superare verso la metà del 900, 60 anni per gli uomini e 65 per le donne tuttavia L'incremento demografico provocò una sovrappopolazione delle campagne anche perché l'agricoltura richiedeva meno manodopera e la scomparsa degli usi civici non consentiva più i contadini poveri di sopravvivere mentre all artigianato ed industria domicilio erano messi appunto in crisi dalla dalle grandi fabbriche. quindi moltissime famiglie dovettero lasciare la campagna cercare lavoro lavoro altrove nei paesi industrializzati lo trova nelle città mentre nei paesi meno industrializzati che non offrivano quindi opportunità dovete prendere la via dell emigrazione. inoltre la popolazione divenne sempre più istruita il numero degli analfabeti continua a diminuire grazie all azione dello Stato che si fece carico di assicurare l'istruzione primaria si fece quindi più attenzione al cosiddetto capitale umano che diventava sempre più indispensabile a crescere per consentire di elevare la qualità e la produttività del lavoro.

  • URBANESIMO : l’esodo dalla campagna con portò anche la accentuazione del fenomeno dell' urbanesimo che fino alla metà del 19º secolo solo due città avevano più di 1.000.000 abitanti Londra e Parigi ma nel 1911 divennero 7. Inghilterra e la Germania erano poi i paesi maggiormente urbanizzati nel 19º secolo struttura e funzioni delle città si modificarono infatti la nuova città contrapponeva i quartieri borghesi che erano pieni di verdi con delle case confortevoli e provviste di gas per l'illuminazione il riscaldamento ai quartieri operai spesso sordi dell igiene deplorevole e anneriti dal fumo delle fabbriche in cui alcolismo e la criminalità erano in aumento. quasi sempre quartieri borghesi si trovano nel centro della città e quelli operai in periferia l'organizzazione pose diversi problemi infatti fu necessario innanzitutto provvedere l'illuminazione delle strade e delle abitazioni da prima con il gas e poi verso la fine del secolo con la luce elettrica e si dovettero costruire comunque acquedotti e fognature inoltre bisogna pensare anche alla mobilità della popolazione che inizialmente veniva fatta attraverso tram EA cavalli e successivamente con quelli invece a trazione elettrica alla fine dell'Ottocento furono poi costruite le prime metropolitane quella di Londra di Chicago di Parigi che utilizzano l'elettricità.
  • EMIGRAZIONE : un'altro fattore fu l'emigrazione che fu la conseguenza dell esodo dalle campagne. i motivi di espulsione che inducevano l'individuo a lasciare il proprio paese i motivi di attrazione verso il paese dove si dirigeva erano vari infatti tra i motivi di espulsione c'erano

per quanto riguarda i paesi di destinazione il principale effetto positivo fu che i migranti comunque costituivano un apprezzabile risorsa per la nazione in quanto si trattava di persone adulte che spesso conoscevano mestiere e che cominciano subito a lavorare senza che fosse stato sostenuto alcun costo per mantenerli fino a quel momento inoltre possedevano anche una forte capacità di adattamento e trattandosi principalmente di giovani come contribuivano a faR aumentare il tasso di natalità e quindi a far crescere LA popolazione. il principale problema invece era costituito dalla difficoltà di integrazione

  • SVILUPPO DEI TRASPORTI : La rivoluzione dei trasporti si intensifica nel secolo della seconda rivoluzione industriale ne consegue quindi un forte impulso alla produzione e al commercio. infatti la crescita degli scambi la necessità di una maggiore mobilità delle persone diedero una forte spinta al miglioramento dei mezzi di trasporto e allo sviluppo del sistema delle comunicazioni. la rete stradale non fece molti progressi tuttavia le strade furono sicuramente migliorate e ne vennero costruite di nuove in particolare nei paesi che a metà 800 erano rimasti indietro come la Germania l'Italia e la Russia. dopo il 1870 il traffico stradale si ridusse a in seguito alla costruzione delle ferrovie e fu solo con lo sviluppo degli autoveicoli nel 20º secolo nella prima meta che le strade ripresero grande importanza per il trasporto di merci e persone infatti fra la metà dell'Ottocento la prima guerra mondiale i risultati più rilevanti si ebbero e nel sistema ferroviario nella navigazione a vapore. per la costruzione delle ferrovie si dovettero affrontare numerosi problemi tecnici ed economici: problemi tecnici = quando bisognava troppo rare le montagne costruire tunnel spesso lunghi parecchi chilometri oppure quando si dovevano costruire ponti per attraversare i fiumi problemi economici = la costruzione delle ferrovie necessitava di ingenti capitali che avrebbero cominciato a fruttare solamente dopo molto tempo. inizialmente quando le prime linee non erano molto lunghi i capitali furono forniti da banchieri privati ma in seguito bisogna costituire società per azioni a raccogliere il capitale iniziale fra un certo numero di azionisti le azioni delle compagnie ferroviarie furono poi trattati in borsa e furono spesso oggetto anche di grandi speculazioni. Inoltre l'automobile annunciava una nuova epoca se infatti già nella prima metà dell'Ottocento si erano costruite alcune vetture a vapore fu solo con l'avvento del motore a combustione interna il cosiddetto motore a scoppio che l'automobile riuscì ad affermarsi la produzione di serie dell'automobile era già iniziata prima della grande guerra ma la sua diffusione è rallentata dall altro prezzo di vendita dopo il conflitto la produzione di autovetture aumentò innescando un processo a catena che coinvolge parecchie industrie e diede impulso alla costruzione di nuove strade in quanto richiedevano carreggiate più compatte e asfaltate. inoltre lo sviluppo della navigazione a vapore produsse un abbattimento incredibile dei costi di trasporto e contribuì più delle ferrovie dare una dimensione mondiale al mercato dei beni inizialmente le navi a vela riuscirono a prevalere sui nuovi battelli a vapore in quanto erano più economiche e anche più veloci però dove potevano trasportare un minor quantitativo di merci e di passeggeri solamente dopo il 1850 quando fu inventata l'elica tre pale fece aumentare la velocità delle navi a vapore ne resi più sicuri e maneggevoli e quindi le navi a vapore e presero il sopravvento sulle navi a vela.

la navi a vapore così erano più veloci e navigavano con regolarità senza il rischio di ritardi per mancanza o insufficienza di vento. tuttavia il costo delle navi aumentò e quindi così come per le ferrovie fu necessario creare delle società anonima per azioni che sostituirono gli armatori privati. un'altra importante novità fu la costruzione di navi di ferro EA questo proposito molti porti dovessero essere ristrutturati perché queste erano più grandi e con maggiore pescaggio APERTURA CANALI DI SUEZ 1869 E PANAMA 1914 Modificare notevolmente le condizioni della navigazione marittima facendo ridurre i tempi di percorrenza. inoltre nacquero anche le navi specializzate nel trasporto di merci particolari come le petroliere e navi frigorifero. tra le flotte dei diversi paesi primeggiava sicuramente la britannica che da sola rappresentava più della metà del tonnellaggio mondiale seguita da quella americana tedesca norvegese francese e italiana. L'Inghilterra aveva organizzato il sistema dei TRAMPS, ossia navi senza itinerario fisso che viaggiavano a disposizione dei noleggiatori di tutto il mondo e andavano di porta in porto trasportando le merci che trovavano da imbarcare durante il loro percorso. Poi nei primi anni del 20º secolo l'aviazione era ancora ai primordi aveva una scarsa importanza economica tuttavia il progresso in questo campo fu rapidissimo e già pochi anni dopo BLERIOT attraversava la manica a bordo di un velivolo. tuttavia la costruzione di aerei era ancora molto limitata il loro rilievo come mezzi di trasporto era quasi del tutto inesistente. infatti l'aereoplano conobbe una certa popolarità durante il periodo della prima guerra mondiale quando fu utilizzato da prima per la ricognizione aerea poi come caccia e infine per i bombardamenti dopo il conflitto vennero impiegati per il trasporto della posta ed i passeggeri paganti. quindi l'aviazione commerciale inizio negli anni VENTI E TRENTA. EFFETTI DELLA RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI SULLO SVILUPPO ECONOMICO : a) Il commercio : Le merci più varie poterono raggiungere i mercati lontani a costi molto più bassi perché potevano utilizzare uno dopo l'altro diversi mezzi di trasporto b) l'agricoltura che fu in grado di attuare una specializzazione delle colture poiché ogni regione poter dedicarsi alle coltivazioni più adatte alla natura del suolo e alle condizioni climatiche c) le industrie che produssero numerosi beni necessari al sistema di trasporto come quelle siderurgiche metallurgiche e meccaniche d) le banche che furono chiamata finanziare sia le compagnie ferroviarie che quelle marittime

  • LE COMUNICAZIONI : Alla vigilia della prima guerra mondiale le notizie ormai viaggiavano con grande rapidità grazie al telegrafo al telefono il telegrafo elettrico di morse brevettato nel 1840 si diffuse in breve tempo e nel 1870 una rete telegrafica ricopriva in Europa e gli Stati Uniti entro il 1902 i cavi collegarono tutti i continenti e le notizie potevano raggiungere ogni punto del pianeta

al tasso ufficiale di sconto che era fissato dagli stessi istituti di emissione ed era detto così perché appunto pressi che insistevano per la maggior parte nello sconto delle cambiali detenute dalle banche che a loro volta lo avevano scontato ai propri clienti con il tempo poi gli istituti di emissione che di norma operavano anche per conto dello Stato ottenere la funzione di controllare il sistema bancario e perciò si dissero banche centrali intanto i biglietti degli istituti di emissione venivano riconosciuti dappertutto come moneta a corso legale a cominciare dall Inghilterra poi gli Stati Uniti la Francia e l'Italia per finire con la Germania la conseguenza di questo riconoscimento fu comunque una diminuzione notevole dellE monete metalliche in circolazione MODELLI BANCARI: Siccome la seconda rivoluzione industriale fu più costosa e quindi l'impianto di una fabbrica che chiedeva comunque ingenti capitali che vennero forniti dalle banche impegnate nel finanziamento industriale e dalla borsa che procurò finanziamento attraverso la collocazione sul mercato di azioni e obbligazioni, i sistemi bancari furono chiamati a sostenere la crescita industriale si dovettero quindi adeguare a livello di sviluppo alle esigenze del paese in cui operavano. si svilupparono quindi due modelli :

  • modello anglosassone che si fonda sulla specializzazione bancarie sulla banca pura che raccoglieva depositi a vista e concedeva prestiti a breve termine alle imprese. le operazioni di durata più lunga erano svolte dalle merchant Banks specializzate sia nel collocamento sul mercato inglese di titoli obbligazionari di società o di governi stranieri sia nel sostegno al commercio internazionale
  • il modello continentale o tedesco che consisteva invece nella prevalenza della banca mista ossia di un tipo di banca che raccoglieva i depositi a vista e impiegava a breve a medio EA lungo termine soddisfacendo quindi ogni richiesta delle imprese queste banche miste stabilivano stretti rapporti con le imprese in quanto ne acquistavano le obbligazioni oppure sottoscrivano parte del loro capitale sociale e quindi acquistando le loro azioni. questo modo era sicuramente più rischioso perché si impegnavano con scadenza medio lunga fondi raccolti a vista con grave pericolo per l'equilibrio finanziario della banca. quindi se all'epoca le banche miste non si trovarono in difficoltà perché operavano in un periodo di crescita economica e quindi riuscire a realizzare buoni profitti questo modello risulta particolarmente adatto ai paesi che giunsero con ritardo all industrializzazione e quindi avevano bisogno di un forte sostegno da parte delle banche per recuperare il ritardo nei confronti dei first comERS, come appunto la Germania.
  • GOLD STANDARD: un altro elemento importante che favorì la crescita economica full adesione di quasi tutti i paesi al Gold standard. infatti l'Inghilterra già aveva formalmente adottato il sistema aureo nella prima rivoluzione industriale mentre gli altri paesi avevano conservato il sistema bimetallico oro argento tranne qualcuno rimasto fedele al monumentalismo argenteO. tuttavia la contemporanea esistenza in un paese di monete d'oro e d'argento richiedeva che il rapporto tra i due metalli restasse pressoché invariato nel tempo invece tale rapporto mutò in particolare dopo il 1870 quando l'enorme produzione di argento nelle miniere scoperte nel Nevada fece diminuire il valore del argento rispetto a L’ORO. di conseguenza siccome in un sistema bimetallico si potevano utilizzare per i pagamenti sia le monete d'argento che quelle

d’oro, si adoperarono a questo scopo solo quelle d’argento mentre quelle d'oro venivano tesaurizzate o erano usati per effettuare i pagamenti all'estero dove erano accettate al valore del metallo contenuto. Invece con le adesioni al Gold standard si realizzava un sistema di cambi fissi tra le monete tutte legate a loro quindi il cambio dipendeva dal contenuto del orofino di ciascuna moneta anche quando si utilizzavano le banconote poiché queste ultime erano convertibili in oro. in questo modo il regime di cambi fissi elimina il rischio di cambio e quindi il commercio estero e favorito dal fatto che importatori esportatori possono fare i loro calcoli di convenienza sulla base di cambi stabili delle monete in questo modo anche gli investimenti all'estero risultarono più sicuri. LE INNOVAZIONI NELLE ATTIVITA PRODUTTIVE: AGRICOLTURA: Nonostante la popolazione europea aumentasse notevolmente fino al 1914 le carestie scomparvero dall Europa occidentale questo significava che comunque i generi alimentari disponibili erano sufficienti a soddisfare la crescita domanda anche se esistevano larghe sacche di miseria negli stessi paesi più industrializzati. Questi risultati potevano essere ottenuti grazie all incremento della produttività dell'agricoltura europea e vera messa a coltura di terreni in altri continenti

  • aumento della produttività = determinato soprattutto dall utilizzo delle macchine e dal maggiore impiego di fertilizzanti. mentre le prime macchine a parte all'inizio dell'Ottocento erano comunque trainate dagli animali o mossi dalla forza del vapore verso la fine dell'Ottocento il motore a scoppio furono applicati ai trattori e iniziò l'epoca della motorizzazione agricola le nuove macchine si diffusero soprattutto negli Stati Uniti e poi in Europa. questo provocò un aumento enorme della produttività del lavoro in agricoltura ma molti operai agricoli si trovarono senza occupazione queste macchine agricole si diffondevano soprattutto quando ricorrevano due condizioni essenziali :
    1. la presenza della grande proprietà
    2. la pratica della monocultura granaria con vaste estensioni di terra pianeggiante Quindi soltanto i grandi proprietari potevano permettersi di effettuare i necessari investimenti in molti paesi europei perciò la loro introduzione si scontra spesso con l'opposizione dei braccianti che diedero vita violente proteste durante le quali distruggevano le nuove falciatrici emettitrici la diffusione poi dell'uso dei concimi aumento della produttività in agricoltura infatti la meccanizzazione aveva consentito soltanto di accrescere la produttività del lavoro ma fu merito dei fertilizzanti se aumentarono i rendimenti della produzione
  • Messa a coltura di nuove terre = ci fu anche un estensione dello spazio agricolo infatti le terre ancora disponibili in Europa erano limitate ma alle opere di bonifica intraprese e l'abbattimento di molti boschi permisero diversi paesi di aumentare la superficie coltivata. NB: lo sviluppo dell'agricoltura non contrasto con l'industria infatti non ci fu Europa verde agricola e in Europa nera industriale ma ci fu un Europa industriale con una forte produttività agricola e un Europa non industrializzata a debole produttività. quindi l'agricoltura sì e sviluppo dove l'industria si affermava la sua crescita quindi fu al contempo condizione e conseguenza dello sviluppo industriale.