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Lo sviluppo cognitivo secondo Piaget: teoria e stadi - Prof. D'amico, Sintesi del corso di Psicologia dello Sviluppo

Sintesi della teoria piagetiana sullo sviluppo

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 03/04/2019

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alimig 🇮🇹

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Capitolo 5
Approcci allo sviluppo cognitivo
Piaget affermò che quando il bambino tenta di costruirsi una comprensione del mondo, il cervello
crea degli schemi, ovvero modelli di pensiero o azioni che il bambino us per organizzare,
rappresentare e interpretare la realtà.
Esistono tre tipi di schemi:
- Schemi d'azione: attività fisiche, caratterizzano la prima infanzia.
- Schemi mentali: attività cognitive, si sviluppano nella prima infanzia.
- Schemi simbolici: si formano grazie alla comparsa del pensiero e del linguaggio.
Nella teoria di Piaget, l'obiettivo fondamentale è considerato lo studio dell'intelligenza vista come
uno dei modi che un organismo ha a disposizione per interagire con l'ambienet.
Alla base dei processi cognitivi ci sono gli invarianti funzionali, ovvero meccanismi
biologicamente predeterminati di funzionamento generale dell'organismo, che governa tutte le
azioni della persona.
Tra gli invarianti funzionali che caratterizzato questa teoria, troviamo l'adattamento (che regola le
interazioni tra organismo e ambiente) e l'organizzazione (raggruppamento di comportamenti e
pensieri isolati, in sistemi di ordine superiore). I due processi alla base dell'adattamento sono:
- Assimilazione: processo in virttù del quale il bambino incorpora ogni nuova informazione
proveniente dalla realtà esterno o acquisita per mezzo dell'esperienza negli schemi già esistenti;
- Accomodamento: meccanosmo secondo cui i bambini modificano i propri schemi per adattarli
alle caratteristiche delle informazioni ed esperienze nuove assimilate.
Questi invarianti funzionali operano anche in bambini molto piccoli, per esempio quando i bambini
succhiano in modo riglesso qualsiaso cosa tocchi le loro labbra, assimilano qualunque tipo di
oggetto nel loro schema di suzione.
Questi due processi sono complementari e tendono all'equilibrio garantendo le interazioni
dell'organismo con l'ambiente e determinandone l'adattamento.
Un ulteriore invariante funzionale che determina lo sviluppo cognitivo è l'equilibrazione, ovvero il
processo che permette di raggiungere l'equilibrio cognitivo integrando in totalità unificate e stabili
le varietà di esperienze vissute.
Secondo Piaget il sistema cognitivo è di per sé in condizione di disequilibrio a causa del processo di
assimilazione che lo vincola a interagire con l'ambiente appropriandosene. Lo stato di disequilibrio
termina grazie alla riorganizzazione della struttura interna operata dall'accomodamento.
La teoria di Piaget individua nello sviluppo quattro stadi.
Stadio sensomotorio
Nello stadio sensomotorio, che dura dalla nascita fino a 2 anni, gli infanti costruiscono una
comprensione del mondo tramite la coordinazione delle esperienze sensoriali con azione fisiche e
motorie (senso + motorio).
Questo stadio è caratterizzato dalla comparsa dell'intelligenza in una forma pratica, appunto
sensomotoria, in quanto le strutture cognitive equivalgono a schemi di azione legati al
funzionamento dei sensi e della motricità, ciò significa che il bambino conosce il mondo tramite le
attività motorio che lo mettono in relazione con la realtà e generano effetti sensoriali regolari.
Lo stadio sensomotorio viene ulteriormente suddiviso gerarchicamente in sei sottostadi, i quali
descrivono il passaggio graduale del bambino da organismo riflesso a individuo riflessivo:
- riflessi innati: corrisponde al primo mese di vita. Le sensazioni e azioni sono coordinate
attramerso comportamenti riflessi (es. suzione e rooting). Nel primo mese, quindi, l'infante
interasisce con l'ambiente per mezzo di riflessi, dopo di che à inizio ad azioni e struttura attivamente
le sue esperienze, evolvendo i riflessi e assimilando i nuovi oggetti. Gli schemi riflessii di questo
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Capitolo 5

Approcci allo sviluppo cognitivo

Piaget affermò che quando il bambino tenta di costruirsi una comprensione del mondo, il cervello crea degli schemi , ovvero modelli di pensiero o azioni che il bambino us per organizzare, rappresentare e interpretare la realtà. Esistono tre tipi di schemi:

  • Schemi d'azione : attività fisiche, caratterizzano la prima infanzia.
  • Schemi mentali : attività cognitive, si sviluppano nella prima infanzia.
  • Schemi simbolici : si formano grazie alla comparsa del pensiero e del linguaggio. Nella teoria di Piaget, l'obiettivo fondamentale è considerato lo studio dell'intelligenza vista come uno dei modi che un organismo ha a disposizione per interagire con l'ambienet. Alla base dei processi cognitivi ci sono gli invarianti funzionali , ovvero meccanismi biologicamente predeterminati di funzionamento generale dell'organismo, che governa tutte le azioni della persona. Tra gli invarianti funzionali che caratterizzato questa teoria, troviamo l' adattamento (che regola le interazioni tra organismo e ambiente) e l' organizzazione (raggruppamento di comportamenti e pensieri isolati, in sistemi di ordine superiore). I due processi alla base dell'adattamento sono:
  • Assimilazione : processo in virttù del quale il bambino incorpora ogni nuova informazione proveniente dalla realtà esterno o acquisita per mezzo dell'esperienza negli schemi già esistenti;
  • Accomodamento : meccanosmo secondo cui i bambini modificano i propri schemi per adattarli alle caratteristiche delle informazioni ed esperienze nuove assimilate. Questi invarianti funzionali operano anche in bambini molto piccoli, per esempio quando i bambini succhiano in modo riglesso qualsiaso cosa tocchi le loro labbra, assimilano qualunque tipo di oggetto nel loro schema di suzione. Questi due processi sono complementari e tendono all'equilibrio garantendo le interazioni dell'organismo con l'ambiente e determinandone l'adattamento. Un ulteriore invariante funzionale che determina lo sviluppo cognitivo è l' equilibrazione , ovvero il processo che permette di raggiungere l'equilibrio cognitivo integrando in totalità unificate e stabili le varietà di esperienze vissute. Secondo Piaget il sistema cognitivo è di per sé in condizione di disequilibrio a causa del processo di assimilazione che lo vincola a interagire con l'ambiente appropriandosene. Lo stato di disequilibrio termina grazie alla riorganizzazione della struttura interna operata dall'accomodamento. La teoria di Piaget individua nello sviluppo quattro stadi. Stadio sensomotorio Nello stadio sensomotorio , che dura dalla nascita fino a 2 anni, gli infanti costruiscono una comprensione del mondo tramite la coordinazione delle esperienze sensoriali con azione fisiche e motorie (senso + motorio). Questo stadio è caratterizzato dalla comparsa dell'intelligenza in una forma pratica, appunto sensomotoria, in quanto le strutture cognitive equivalgono a schemi di azione legati al funzionamento dei sensi e della motricità, ciò significa che il bambino conosce il mondo tramite le attività motorio che lo mettono in relazione con la realtà e generano effetti sensoriali regolari. Lo stadio sensomotorio viene ulteriormente suddiviso gerarchicamente in sei sottostadi, i quali descrivono il passaggio graduale del bambino da organismo riflesso a individuo riflessivo:
  • riflessi innati: corrisponde al primo mese di vita. Le sensazioni e azioni sono coordinate attramerso comportamenti riflessi (es. suzione e rooting). Nel primo mese, quindi, l'infante interasisce con l'ambiente per mezzo di riflessi, dopo di che à inizio ad azioni e struttura attivamente le sue esperienze, evolvendo i riflessi e assimilando i nuovi oggetti. Gli schemi riflessii di questo

periodo sono quelli di prensione, visione, fonazione, audizione e suzione;

- Prime abitudini e reazioni circolari primarie : corrispone al periodo da 1 a 4 mesi. L'infante coordina le informazioni provenienti dagli organi sensoriali e due tipi di schemi: schema delle abitudini (basato su un riflesso che diventa completamente indipendente dal suo stimolo elicitante) e schema delle reazioni circolari primarie (meccanismo di fissazione dell'esperienza attraverso la ripetizione, che sfocia in un nuovo comportamento o schema d'azione. Si hanno azioni orientato verso il corpo e ripetutedopo avero provocato casualmenet qualcosa di interessante);

  • Reazioni circolari secondarie : corrisponde al periodo che va dai 4 agli 8 mesi. L'infante diventa più orientato verso degli oggetti, e le azioni che vengono ripetute sono orientate verso l'ambietne. Inoltre imita alcune azioni semplici (es. baby talk e alcuni gesti fisici) che è già in grado di riprodurre;
  • Coordinazione delle reazioni circolari secondarie : corrisponde al periodo che si sviluppa tra gli 8 e 12 mesi. Le azioni diventano più dirette verso l'esterno. Per arrivare aquesta fase, l'infante deve coordinare vista e tatto, mano e occhi. I cambiamenti più significativi, infatti, coinvolgono la coordinazione degli schemi e l'intenzionalità. L'infante pu quindi combinare e ricombinare gli schemi appresi precedentemente in modo coordinato. In questo sottostadio la conquista del periodo è l' intenzionalità , grazie a cui i bambini diventano capaci di coordinare azioni diverse orientate intenzionalmente verso una meta;
  • Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità : corrisponde al periodo che va dai 12 ai 18 mesi. I bambini sono affascinati dagli oggetti e dalle molte cose che possono fare con essi. Le reazioni circolari terziare sono schemi in cui il bambino intenzionalmente esplora nuove possibilità con gli oggetti (secondo Piaget, questo stadio segna il punto di partenza della curiosità umana e dell'interesse per le novità);
  • Interiorizzazione degli schemi : corrisponde al periodo che va dai 18 e i 24 mesi: il bambino acquisisce la capacità di usare i simboli rudimentali. Per simbolo , Piaget intende un'immagine sensoriale interiorizzata o una parola che rappresenta un evento. I simboli rudimentali permettono all'infante di pensare a oggetti o eventi concreti senza percepirli o agire direttamente su di essi, inoltre permettono ai bambini di manipolare e trasformare gli eventi rappresentati in modi semplici. Un evento molto importante dello stadio sensomotorio, precisamente verso la fine, è l'avvento della permanenza dell'oggetto , ovvero la comprensione del fatto che gli oggetti e gli eventi continuano a esistere anche quando non possono essere rilevati dagli organi sensoriali. Rappresenta una delle più grandi conquiste per un infante. Si sviluppa in una serie di sottostadi che corrispondono a quelli dello sviluppo sensomotorio. Nel quarto sottostadio sensomotorio si può osservare il fenomeno chiamato errore AB, ovvero l'errore in cui incorroson i bambini consistente nel cercare l'oggetto nascosto nel posto in cui lo si è trovato in precedenza (A), piuttosto che in un posto nuovo in cui è stato messo (B). Evidenze empiriche dimostrano che questo errore risente del ritardo tra l'azione di nascondere l'oggetto e in B e il tentativo di ritrovarlo, suggerenzo così che l'errore AB potrebbe essere dovuto a una mancanza di memoria. Stadio preoperatorio Piaget ha descritto la cognizione del bambino in età prescolare come preoperatoria. Lo stadio preoperatorio dura dai 2 ai 7 anni circa, ed è caratterizzato dalla rappresentazione del mondo attraverso parole, immagini disegni e giochi. Vengono formulati concetti stabili, emerge il ragionamento mentale ed aggiore l'egocentrismo e le credenze magiche. In questo periodo il bambino è creativo, libero e fantasioso, ma non compie effettivamente delle operazioni , ovvero le azioni interiorizzate che permettono ai bambini di fare mentalmente ciò che prima potevano fare solo fisicamente. Il pensiero preoperatorio è l'inizio della capacità di ricostruire mentalmente ciò che è stato stabilito attraverso il comportamento. Lo stadio preoperatorio è suddiviso in due sottostadi:

I compiti di conservazione dimostrano la capacità del bambino di condurre operazioni concrete (nell'esempio dell'esperimento con le palle di creta identiche, il bambino risponde in maniera giusta dai 7-8 anni). Le operazioni concrete permettono ai bambini di coordinare più caratteristiche insieme, invece di focalizzarsi su una singola proprietà dell'oggetto (altezza e larghezza nel caso dell'esempio della creta). La conservazione coinvolge il riconoscimento di proprietà che gradualmente il bambino acquisice: numero, lunghezza, quantità di liquido, massa, peso e volume. Il fenomeno di acquisizione si chiama decalage orizzontale. Nel periodo operatorio concreto scompaiono i fenomeni di animismo, finalismo e artificialismo, che fanno posto a spiegazioni per mezzo di rapporti causali. Il sistema delle operazioni logiche cncrete comprende due insiemi di operazioni:

  • _Operazioni I/N della reversibilità per inversione
  • R/C della reversibilità per reciprocità._ Il gruppo INRC o delle quattro trasformazioni include una certa azione (I: identica) l'inversa che ne annulla gli effetti (N: inversa) una cerca azione che annulla l'azione (R: reciproca) e la sua inversa (C: correlativa), e indica una forma di ragionamento risultante dalla coordinazione delle due forme logiche per la reversibilità:
  • reversibilità per inversione (ogni operazione è annullata da quella opposta);
  • reversibilità per reciprocità (se A>B allora B<A) Le strutture mentali operatorio concrete consistono in operazioni logiche (si compiono sugli oggetti e sulle relazioni tra gli oggetti) e infralogiche (vertono sulle relazioni spazio-temporali tra oggetti e sulle relazioni parte-tutto negli oggetti). Una capacità importante che caratterizza i bambini operatori concreti è quella di classificare gli oggetti , ovvero la capacità di individuare due proprietà invarianti in oggetti diversi e di paragonare la classe con le sue sottoclassi senza confonderle. Fino a 5 anni il bambino classifica collezioni figurali , in cui gli oggetti sono riunitisenza un criterio ma solo per formare oggetti più complessi, tra i 5 e 6 anni classifica collezioni non figurali dove raggruppano oggetti in base a un criterio ma senza la capacità di compiere operazioni su ciò che è stato costruito. I bambini operatorio concrti invece comprendono:
  • interrelazioni tra insiemi e sotto-insiemi : un esempio è l'albero genealogico di quattro generazioni;
  • seriazione : capacità di ordinare gli oggetti in base a una proprietà quatificabile da essi condivisa in maniera diversa;
  • transitività : capacità di ragionarento e di combinazioni di tipo logico. Stadio delle operazioni formali Lo stadio delle operazioni formali avviene tra gli 11 e 15 anni. Gli individui pensano in modi più astratti, evidenti nelle capacità verbali, e logici. Come conseguenza di un pensiero più astratto, l'adolescente crea immagini di situazioni ideali e nella risoluzione dei problemi sono più sistematici e usano il ragionamento logico. Accanto al pensiero astratto, l'adolescente vive un pensiero denso di idealismo e possibilismo. Essi cominciano ad avvicinarsi ad ampie speculazioni su caratteristiche ideali, ovvero qualità che desidererebbero avere per sé e per gli altri. Gli adolescenti usano il ragionamento ipotetico-deduttivo , grazie al quale sviluppano ipotesi o tentativi di spiegazione e sistematicamente deducono o concludono quale sia il miglior percorso da seguire per la soluzione. Per verificare la presenza del ragionamento, Piaget usava il compito del pendolo , consistente nel dover scoprire quale fattore determina l'oscillazione del pendolo. L'adolescente varia sistematicamente i fattori (lunghezza della corda, peso e forza della spinta) rappresentandoseli, formula le ipotesi e le mette alla prova finché tutte le possibilità sono state indagate.

Secondo David Elkind gli adolescenti assumono una forma specifica forma di egocentrismo. L' egocentrismo adolescenziale consiste nell'aumentata coscienza di sé che si rilette sulla convizione che gli altri siano interessati a loro e al loro senso di unicità e invincibilità. Questo egocentrismo può essere suddiviso un due tipi di pensiero sociale:

  • Pubblico immaginario : assunzione di comportamenti per richiamare l'attenzione su di sé;
  • Fiaba personale : sensazione di unicità e di invincibilità l'unicità fa pensare all'adolescente di essere diverso da tutte le altre persone, con interessi e sentimenti che nessuno può comprendere. Secondo alcuni psicologi, l'unicità è quel fattore responsabile di comportamenti a rischio quali uso di droghe, suicidio, rapporti non protetti ecc. La teoria di Piaget fornì un ampio scenario concettuale per le prospettive sull'apprendimento e la formazione. Alcune idee della teoria possono essere applicate all'insegnamento:
  • Assumere un approccio costruttivista : i bambini apprendono meglio quando sono resi parte attiva e quando trovano le risposte da sé, scoprendo e riflettendo;
  • Facilitare l'apprendimento : insegnanti di successo definiscono situazioni che permettono agli studenti di imparare mettendo in pratica la teoria. Queste situazioni promuovono il pensiero e la scoperta;
  • Considerare le conoscenze e il livello di pensiero del bambino : gli insegnanti devono essere in grado di interpretare ciò che uno studente dice e di rispondere in modo non troppo distante da quello che è il livello della studente;
  • _Utilizzare valutazioni continue
  • Promuovere la salute intellettuale degli studenti_ : l'apprendimento deve accadere in modo naturale
  • Trasformare l'aula in un settin di esplorazione e scoperta: si usano i giochi per stimolare il pensiero matematico. Le critiche fatte alla teoria piagetiana sono:
  • Stima delle competenze dei bambini: alcune capacità cognitive emergono prima rispetto a quello che pensava Piaget;
  • Stadi, decalage e specificità del dominio: alcuni concetti operatori concreti non si presentano in decalage;
  • Effetti dell'addestramento: alcuni bambini che si trovano a uno stadio cognitivo possono essere addestrati a ragionare a uno stadio cognitivo più alto;
  • Cultura ed educazione: Piaget non ha dato sufficientemente importanza alla cultura e all'educazione;
  • Prospettive alternative: i neo-piagetiani pensano che la teoria di Piaget abbia bisogno di una revisione. Infatti hanno risposto maggiore attenzione su come i bambini usano le capacità cognitive per elaborare le informazioni.