



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
utile per spiegare brevemente e in maniera efficace la nozione di perturbante in Freud con collegamenti che fanno riferimento anche ad altri svariati ambiti.
Tipologia: Tesine universitarie
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




All’inizio del Novecento la nozione del <
che potrebbe restare (..)segreto, nascosto, e che é invece affiorato”. A partire da quest’ultima analisi dunque Freud osservava che perturbante appariva ciò che costituiva un ritorno del rimosso,e cioè di qualcosa di dimenticato che riaffiora,e dunque di un inconsueto che riappare dopo la cancellazione di qualcosa che era noto, che aveva turbato sia la nostra infanzia individuale sia un’ infanzia dell’umanità. Coerentemente coi suoi principi teorici, Freud faceva risalire il rimosso individuale a timori riguardanti la sfera sessuale e in particolare il timore dell’evirazione,e non a caso citava come eventi perturbanti situazioni “gotiche” come membra staccate dal corpo, teste mozze o piedi che danzano da soli. L’analisi più approfondita era dedicata al “Mago sabbiolino” o “uomo della sabbia” di Hoffman, considerato da Freud “il maestro indiscusso del perturbante in letteratura”. Inserito nella raccolta “Notturni” è un racconto che tratta innanzitutto il tema del doppio,e tratto tipicamente romantico,indaga l’immaginario dell’automa,che rimanda in certa misura al romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley,in cui la “creatura”, “il mostro di Frankestein,” sono espressione di quel “diverso” che in quanto tale ci fa paura ma ci attrae. Freud nell’ “Uomo di sabbia” rileva un tipico esempio di atmosfera perturbante non tanto come aveva fatto Jentsch nel tema della bambola animata Olympia, ma dalla figura dell’Orco Insabbia, adulto capace di cavare gli occhi dalle orbite dei bambini, e quindi non dalla incertezza intellettuale su un soggetto animato-inanimato, ma dalla possibilità che un adulto possa mutilare il corpo di un bambino,chiaro riferimento al processo di castrazione che il racconto fa riemergere alla coscienza del lettore. Quando qualcosa che deve restare nascosto riaffiora dal passato e viene a disturbare la nostra tranquillità,entriamo perciò nel campo del perturbante;complessi rimossi e credenze superate sono le fonti che lo alimentano. Il ritorno delle credenze arcaiche ci crea dunque sgomento e confusione mentale ed ogniqualvolta il pensiero razionale ha a che fare con esse ha origine il perturbante. La figura del perturbante è poi,secondo Freud,alla base dell’instabilità soggettiva prodotta dalla paura. Il perturbante ci crea disagio,ci inquieta. Si intrufola nella nostra immaginazione quotidiana,inserisce nel nostro pensiero quello che,a livello inconscio,è restato in noi della nostra infanzia e dell’infanzia dell’uomo che avevamo risolto con spiegazioni razionalistiche e che ora non ci danno più garanzie,facendoci in tal modo deviare dalla realtà e trasportandoci senza che ce ne rendiamo conto dall’ Heimliches (noto)all’ Unheimliches (ignoto). Questo processo che ci fa abbandonare il terreno della realtà governato dalla ragione per trasportarci in un mondo governato da leggi da noi sconosciute,ci crea ansia,senso del pericolo,ci fa smarrire l’equilibrio, ed il perturbante erode lentamente il principio di realtà. Quanto finora detto lo ritroviamo ben rappresentato dalla letteratura fantastica che con i suoi elementi “magici” e “sovrannaturali “ si presenta come l’irruzione nel mondo reale di un qualcosa che non vi appartiene,e che crea l’ effetto perturbante. A tale genere appartengono per certi aspetti la favola e la fiaba. Quest’ultima soprattutto è capace di generare nel bambino incubi terribili e ossessioni
precisamente fantasy e che ha in sé notevoli effetti perturbanti è il “Signore degli Anelli” di Tolkien. It’ is an epic fantasy novel and its original title was “The Lord of the Rings”. The story set in the late Third Age of the immaginary Middle Hearth. Written between 1937 and 1949 it was published in three volumes between 1954 and 1955.Translated into some 38 languages, each with dozens editions, remains one of the most popular literary works of the XX century. The narrative resumes where it left off an earlier novel by Tolkien, “The Hobbit,” but the story of “Frodo from nine fingers and The Ring of Fate” is part of a broader setting out of the vast universe historical, mythological, linguistic created and development by the author during his entire life. It narrates the mission of nine companions. The fellowship of the Ring, which represents all people of free nations of Middle Hearth, started to destroy the most powerful ring of power, which makes it almost invincible if only his master Sauron returned into his hands. The whole saga of The Lord of The Rings has had a successful cultural and mass media major, inspired and continues to inspire books, videogames, cinema and theater. A riguardo di tale romanzo oggi è poi in vita una grande discussione. Infatti quest’ultimo nel presentare l’idea che esiste una razza superiore detentrice di conoscenze estranee agli altri esseri umani(gli Elfi),nel desiderio di riportare il mondo ad una passata età dell’oro,nella venerazione per la natura,o ancora nel fatto di porre il male,rappresentato dalla terra di Mordor e posta da Tolkien ad est,con chiaro riferimento secondo alcuni alla Russia comunista;ha portato da parte di alcune persone a maturare la tesi che Tolkien fosse di ideologia nazista o fascista,posizione a riguardo della quale vi sono opinioni contrastanti. A mio avviso considerare Tolkien come un promotore del fascismo e del nazismo è davvero “perturbante”. In quanto tale scrittore era un conservatore e un fedele cattolico ed egli rispecchia questa sua natura nei libri. Infatti la rappresentazione della Contea degli Hobbit è quella della tipica comunità di provincia inglese,e poi il “Signore degli anelli” semmai è la celebrazione dell’unione fra la gente di tutti i popoli e di tutte le razze. E per concludere Tolkien considerava Hitler e Stalin” due sanguinari pazzi” posseduti da un diavolo feroce, senza alcuna distinzione.