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test diritto fallimentare parte 1 pegaso, Prove d'esame di Diritto fallimentare

prove d'esame diritto fallimentare - giurisprudenza - pegaso

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

Caricato il 27/01/2021

anSOLE98
anSOLE98 🇮🇹

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1. "La sentenza revocatoria fallimentare, anche se oggetto di
impugnazione, costituisce titolo esecutivo, anticipatamente
rispetto al suo passaggio in giudicato, per il capo di condanna
alle restituzioni verso la massa dei creditori, cui sia tenutala
controparte, nonostante la natura di accertamento costitutivo
in cui tale azione si sostanzia" è un principio statuito da: Da
una Cassazione del 2011.
2. A
3. A norma del c.c. Se nell’atto costitutivo della società per azioni
non è stabilito diversamente il conferimento deve farsi: in
danaro
4. A norma dell’art. 11 L.F. In quale ordine vanno erogate le
somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo: crediti
prededucibili (c.d. debiti di massa prededucibili), crediti
privilegiati, crediti chirografari.
5. A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori:
Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti
dopo la dichiarazione di fallimento
6. A norma dell'art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le
somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo: Crediti
prededucibili(c.d. Debiti di massa prededucibili),crediti
privilegiati, crediti chirografari
7. A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di
fallimento: al tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede
principali dell’impresa
8. A seguito del fallimento di una SNC il socio: Fallisce in quanto
illimitatamente responsabile
9. A seguito del fallimento di una SPA il socio: Non può mai
fallire.
10. A seguito del fallimento di una SPA il socio: Può fallire
solo se è unico socio (art. 147 L.F.)
11. A seguito del fallimento di una SRL il socio: Non può mai
fallire
12. A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: Si
sciolgono di diritto.
13. A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il
procedimento fallimentare vero e proprio che segue in iter
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  1. "La sentenza revocatoria fallimentare, anche se oggetto di impugnazione, costituisce titolo esecutivo, anticipatamente rispetto al suo passaggio in giudicato, per il capo di condanna alle restituzioni verso la massa dei creditori, cui sia tenutala controparte, nonostante la natura di accertamento costitutivo in cui tale azione si sostanzia" è un principio statuito da: Da una Cassazione del 2011.
  2. A
  3. A norma del c.c. Se nell’atto costitutivo della società per azioni non è stabilito diversamente il conferimento deve farsi: in danaro
  4. A norma dell’art. 11 L.F. In quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo: crediti prededucibili (c.d. debiti di massa prededucibili), crediti privilegiati, crediti chirografari.
  5. A norma dell’art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: Tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento
  6. A norma dell'art. 11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell'attivo: Crediti prededucibili(c.d. Debiti di massa prededucibili),crediti privilegiati, crediti chirografari
  7. A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: al tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principali dell’impresa
  8. A seguito del fallimento di una SNC il socio: Fallisce in quanto illimitatamente responsabile
  9. A seguito del fallimento di una SPA il socio: Non può mai fallire.
  10. A seguito del fallimento di una SPA il socio: Può fallire solo se è unico socio (art. 147 L.F.)
  11. A seguito del fallimento di una SRL il socio: Non può mai fallire
  12. A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: Si sciolgono di diritto.
  13. A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue in iter

complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo

  1. A seguito della esdebitazione: i creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso
  2. A seguito di fallimento, il contratto di edizione: E’ rimesso alla volontà del curatore
  3. A seguito di una richiesta di intervento, gli ispettori del lavoro: Possono effettuare un tentativo di conciliazione, salvo notizie di reato di diretta ed esclusiva rilevanza penale
  4. Adempiuto il concordato: il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento
  5. ADEMPIUTO IL CONCORDATO: il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento
  6. Ai fini della recidiva, quali sanzioni disciplinari hanno rilevanza: Solo quelle irrogate negli ultimi 2 anni
  7. Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta
  8. Ai sensi degli artt. 2110 e 2111 del codice civile le ipotesi di sopravvenuta impossibilità temporanea di svolgimento della prestazione lavorativa per motivi riconducibili alla sfera giuridica del lavoratore che legittimano la sospensione del rapporto di lavoro e non la sua risoluzione sono: L’infortunio, la malattia, la gravidanza o puerperio, il servizio militare, il richiamo alla armi
  9. Ai sensi del Testo unico in materia di sicurezza: Il committente e l'appaltatore devono cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione
  10. Ai sensi dell’art. 4 della Costituzione italiana, la Repubblica: Riconosce il diritto-dovere al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto
  11. Ai sensi dell'art. 2112, comma 1, in caso di trasferimento d'azienda il rapporto di lavoro: Continua con il cessionario
  12. Ai sensi dell'interpello n.5 del 2011: Deve emettere la prescrizione obbligatoria ma solo dopo aver verifica la

ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente.

  1. Alla redazione dell’inventario provvede il: curatore, con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato, uno stimatore.
  2. All'atto delle dimissioni può essere apposta: Una condizione sia sospensiva che risolutiva
  3. Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento
  4. ANCHE DOPO LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento
  5. Applicazione di CCNL non corretti. Conseguenze: Recupero delle differenze contributive e diffida accertativa per crediti retributivi dei lavoratori
  6. Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sono tutte giuste
  7. ART. 47 DELLA L.F. SANCISCE IL DIRITTO PER IL DEBITORE DI di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività
  8. Art. 47 della L.F. Sancisce il diritto per il debitore di: di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività
  9. ART. 49 L. F. E 220 L. F.. LIMITANO I DIRITTI DI locomozione
  10. Art. 49 L. F. E 220 L.F. Limitano i diritti di: locomozione
  11. Attraverso il richiamo all’art. 36 della Costituzione la Giurisprudenza: Esclude i minimi retributivi previsti nel contratto collettivo anche ai lavoratori non iscritti ai sindacati stipulati, solo se il datore di lavoro è iscritto ad una organizzazione stipulante
  12. Attualmente la forma più rilevante di decentramento produttivo è: L'esternalizzazione
  13. Attualmente l'assunzione: Può essere fata direttamente
  14. Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione: ai creditori

ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti

  1. Avverso il progetto di riparto depositato dal curatore: possono proporre reclamo i creditori contemplati nel riparto e destinatari dell'avviso
  2. B
  3. Barrare la/le affermazioni vere: Il lavoro straordinario è disciplinato dal codice civile e dal R.D.L. 692/
  4. C
  5. Che cos’è l’azione revocatoria: per meglio soddisfare
  6. Che cos’è l’azione revocatoria: per meglio soddisfare i creditori si è previsto lo strumento dell’azione revocatoria che consente di recuperare dell’attivo da tutte quelle operazioni effettuate dal fallito negli anni precedenti dalla dichiarazione di fallimento. L’attivo recuperato confluirà nel patrimonio gestito dal curatore e diviso, secondo le direttive dettate dalla legge fallimentare, ai vari creditori.
  7. Che cos’è la presunzione Muciana: un istituto che consente al curatore di inserire nell’attivo fallimentare i beni acquisiti dal coniuge del fallito nei 5 anni precedenti la dichiarazione di fallimento (salvo prova contraria).
  8. Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? una trasforzione c.d. liquidativa
  9. Chi deve procedere all’iniziativa giurisdizionale per l’apposizione dei sigilli: può procedere il curatore, senza la previa autorizzazione giudiziale.
  10. Chi e come procede all’omologa del concordato: Il Tribunale previa approvazione da parte dei creditori fissa un udienza in camera di consiglio e decide con decreto motivato provvisoriamente esecutivo.
  11. Chi è il terzo assuntore: colui che si obbliga ad adempiere al concordato (anche eventualmente in solido col fallito), rileva tutto l’attivo fallimentare (provvedendo alla liquidazione per suo conto).
  12. Chi è incaricato a formare lo stato passivo e lo rende esecutivo con decreto depositato in cancelleria: il giudice delegato
  13. Chi è legittimato a chiedere il fallimento: il fallimento è

curatore, con l’ assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato uno stimatore

  1. Chi può avanzare la proposta di concordato fallimentare: uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo.
  2. Chi sono i soggetti che possono opporsi alla sentenza che dichiara il fallimento: Chiunque abbia un interesse meritevole
  3. Chi stabilisce l'importo da erogare: Il Contratto collettivo azionale
  4. Codatorialità significa: Responsabilità congiunta del rapporto
  5. Come e' articolata l'istruttoria pre-fallimentare: Convocazione del debitore e dei creditori, audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare
  6. Come può essere definito il fallimento: è la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente.
  7. Come si accede alla procedura del concordato preventivo? Ricorso, sottoscritto dal debitore, al tribunale del luogo in cui l’ impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento nell’ anno precedente.
  8. Come si chiude il fallimento: la chiusura del fallimento va dichiarata dal Tribunale con decreto motivato, su istanza del curatore, del debitore o anche d’ufficio .Il decreto è reclamabile entro 10 gg avanti alla Corte d’appello.
  9. Come si conclude la fase pre-fallimentare: sentenza che dichiara il fallimento, oppure Decreto che dichiara l’incompetenza, oppure Decreto motivato di rigetto.
  10. Come si definisce la liquidazione coatta amministrativa: è una procedura concorsuale a carattere amministrativo nel senso che la liquidazione dell’impresa è attuata da organi amministrativi e non da organi giudiziari.
  11. Come si forma lo “stato passivo”: esaurite tutte le operazioni di adunanza dei creditori, in chiusura della adunanza il giudice delegato, con decreto depositato in

cancelleria, rende esecutivo lo stato passivo.

  1. Come si presenta la domanda di ammissione al passivo: la domanda di ammissione di un credito al passivo(e quelle di restituzione o rivendicazione di beni mobili ed immobili) vanno presentate nella forma del ricorso, nel termine di 30 gg. Prima dell’udienza di verifica dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purchè sia possibile fornire la prova della ricezione.
  2. Come si propone l'istanza di fallimento: ricorso del debitore insolvente di uno o più creditori o richiesta del P.M.
  3. Come si svolge la fase dell'istruttoria pre-fallimentare: si svolge avanti al tribunale in composizione collegiale con le modalità del procedimento in camera di consiglio.
  4. Come sono prese le decisioni del comitato dei creditori: tutte le decisioni sono prese collegialmente a maggioranza nel termine di quindici giorni successivi alla comunicazione della richiesta al presidente e devono essere succintamente motivate.
  5. Competente a dichiarare il fallimento è: Il tribunale del luogo dove si trova la sede legale principale dell'impresa da almeno un anno
  6. Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: L'autorità giudiziaria
  7. Compiti del giudice delegato: vigilanza e controllo sulla regolarità delle procedure
  8. Con il contratto di società: due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividere gli utili
  9. Con il contratto di società: due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividere gli utili
  10. Con il riparto finale succede che: il curatore distribuisce le somme ricavate dalla liquidazione anche quelle accantonate, salvo i crediti ammessi con riserva.
  11. Con la chiusura del fallimento : I creditori possono agire per la parte non soddisfatta del loro credito ad esclusione degli interessati dalla dichiarazione del fallimento.
  12. Con la chiusura del fallimento: Cessano gli effetti sul

entro l'anno successivo alla chiusura.

  1. Condizione per l’accesso al trattamento di disoccupazione è: Lo stato di disoccupazione involontaria
  2. Condizioni per l’omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti sono : Che l’imprenditore proponente versi in stato di crisi e depositi la documentazione di cui all’art. 161 l.f.;che i creditori aderenti rappresentino il sessanta per cento dei crediti;che sia depositata una relazione redatta da revisore legale sulla attuabilità dell’accordo,con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei.
  3. CONTINUA L'ESERCIZIO DELL'IMPRESA : Si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato.
  4. Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art. 26 L.F..: Vero
  5. CONTRO IL DECRETO CHE DICHIARA LA CHIUSURA O NE RESPINGE LA RICHIESTA È AMMESSO RECLAMO, A NORMA DELL'ART. 26 L.F..: VERO
  6. Contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo può essere proposta: opposizione da parte del creditore escluso, impugnazione dei crediti ammessi o revocazione
  7. Contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo sono (mezzi impugnazione): l’impugnazione, ai sensi dell’art 98 L.F., dei crediti ammessi all’opposizione allo stato passivo, la revocazione.
  8. Contro il decreto del giudice delegato: E’ ammesso ricorso al Tribunale
  9. Contro il decreto del tribunale che respinge l'istanza di fallimento possono proporre reclamo: il creditore ricorrente e il p.m richiedente.
  10. Contro la sentenza dichiarativa di fallimento possono proporre reclamo: il debitore e qualunque interessato.
  11. Contro la sentenza dichiarativa di fallimento può presentare opposizione: chiunque abbia interesse.
  1. Cos’ è l’ amministrazione controllata? Uno strumento concesso all’ imprenditore in temporanea difficoltà di adempiere alle obbligazioni contratte al fine di prevenire lo stato d’ insolvenza e il conseguente fallimento
  2. Cos’è il concordato preventivo: consiste in un accordo tra l’imprenditore e i suoi creditori, concluso sotto il controllo e con l’approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo può superare un momento di crisi dell’impresa evitando nel contempo la dichiarazione di fallimento.
  3. Cos’è l’esdebitazione: un istituto rivolto ad incentivare la liberazione del fallito dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti integralmente, se sussistono i requisiti della meritevolezza e le condizioni previste dagli artt. 142,143 e 144 L.F.
  4. Cosa accade ai beni che il fallito acquisisce durante il fallimento, a norma dell’art 42 LF: * tutti i beni sopravvenuti durante il fallimento, a titolo oneroso o gratuito, per atti tra vivi o successione a causa di morte, sono compresi nel fallimento, dedotte le passività incontrate per l’acquisto e la conservazione dei beni stessi.
  5. Cosa accade se il Tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere: * il Tribunale adito deve disporre con decreto l’immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente.
  6. Cosa deve fare il fallito relativamente alla propria corrispondenza: Trattiene la propria corrispondenza con l'obbligo di consegnare al curatore con l'obbligo di consegnare al curatore quello riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
  7. Cosa ha introdotto l'art. 7 della legge 604/1966, novellato dalla l. 92/2012: Una procedura che il datore di lavoro, avente i requisiti dimensionali di cui all'articolo 18, ottavo comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni (più di 15 dipendenti) deve rispettare al fine di irrogare validamente il licenziamento per giustificato motivo oggettivo
  8. Cosa prevede l’ art. 182 bis in merito alle formalità necessarie per domandare l’ omologazione dell’ accordo di
  1. Cosa si intende per par conditio creditorum: eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatto sui beni del debitore in concorso e in condizioni di parità.
  2. Cosa si intende per reati concorsuali: tutti quei fatti compiuti dal fallito o da altri soggetti, antecedentemente o durante una procedura concorsuale, che la legge punisce come reati. Sono reati particolari in quanto riferiti ad una procedura concorsuale.
  3. Cosa si intende per vis actractiva del tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale del tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento.
  4. Cosa sono i crediti deducibili: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali
  5. COSA SONO I CREDITI DEDUCIBILI: Quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali
  6. Cosa stabilisce la legge fallimentare modificata dalla riforma in tema iscrizione nel pubblico registro dei falliti: * il venir meno dell’istituto della riabilitazione comporta per tutti gli iscritti nel registro dei falliti la riabilitazione ex lege, ma permangono alcune limitazioni.
  7. Cosa stabilisce l'art. 15 L.F. in tema di audizione del fallito: L'imprenditore fallendo deve essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale, insieme ai creditori istanti
  8. Cosa succede nel caso in cui non ricorrono gli estremi della giusta causa o giustificato motivo per insussistenza del fatto contestato, o perché il fatto rientra fra le condotte punibili con una sanzione conservativa: Il giudice applica annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione nel posto di lavoro ed al pagamento di un indennizzo commisurato alla retribuzione globale di fatto con il limite di dodici mensilità oltre al versamento dei contributi previdenziali per tutto il periodo decorrente dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione
  9. Costituiscono caratteristiche salienti del rito del lavoro: L'ampliamento dei poteri istruttori del Giudice
  10. Curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli

garantisce un realizzo

  1. CURATORE FALLIMENTARE È VINCOLATO A PREDETERMINATI SCHEMI DI VENDITA: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo
  2. D
  3. Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E’ nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento
  4. Da chi può essere avanzata la proposta di concordato fallimentare: * da uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società di cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo.
  5. Da quale momento della procedura fallimentare e' possibile liquidare il compenso al curatore: Il compenso al curatore puo' essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
  6. DA QUALE MOMENTO DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE È POSSIBILE LIQUIDARE IL COMPENSO AL CURATORE? : Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
  7. Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato?: Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento
  8. DA QUANTI MEMBRI È COMPOSTO IL COMITATO DEI CREDITORI E DA CHI È NOMINATO? : Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento
  9. Da quanti membri è composto il comitato dei creditori: da tre a 5 membri
  10. DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori
  11. Differenza tra distacco e trasferimento d'azienda : Nel primo non vi è cambiamento del datore di lavoro
  12. Diritto fallimentare: è l’insieme delle norme che regolano gli accordi e le procedure dirette a disciplinare la situazione dinamica di difficoltà economico-finanziaria in cui viene a

straordinario

  1. Durante la procedura di concordato (preventivo): Il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale
  2. E
  3. E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: L’esclusione di diritto dagli appalti pubblici
  4. E' conseguente alla dichiarazione di fallimento: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore
  5. E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore
  6. E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: L'esclusione di diritto dagli appalti pubblici
  7. É elemento comune di tutti i contratti di lavoro autonomo: Uno specifico obbligo di fare
  8. E' lavoratore notturno: Chi lavora dalle due di notte fino alle 8 del mattino per più di 80 giorni l'anno, salva diversa disposizione della contrattazione collettiva
  9. E' possibile che l'assuntore di un concordato preventivo sia una società: Sì, se le azioni della società sono destinate ad essere attribuite ai creditori per effetto del concordato. E' sicuramente un atto a titolo oneroso anormale: Datio in solutum.
  10. E PROCEDURE DI VENDITA COMPETITIVA ASSICURA GENERALMENTE una diffusione maggiore di informazioni e interesse
  11. E' sicuramente un atto a titolo oneroso anormale: datio in solutum
  12. E' SICURAMENTE UN ATTO A TITOLO ONEROSO ANORMALE: datio in solutum
  13. E' soggetto pubblico destinatario di competenze in ordine al lavoro: Ministero del Lavoro
  14. E' UN ATTO A TITOLO ONEROSO NON ANORMALE: Tutte le risposte sono esatte tranne la prima (Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati, Pagamenti di debiti scaduti)
  15. E' un atto a titolo oneroso non anormale: Tuute le risposte

sono esatte tranne la prima

  1. E' un atto a titolo oneroso non anormale:Tutte le risposte sono esatte tranne la prima (Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati; pagamenti di debiti scaduti).(è errata: pegni, anticresi e ipoteche)
  2. È un indice presuntivo della subordinazione: Il vincolo dell’orario
  3. È un indice presuntivo della subordinazione: L’alienità dei mezzi di produzione
  4. E' vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo: si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F.
  5. E' VERA LA SEGUENTE AFFERMAZIONE: È CONSENTITO DI PRESENTARE LA PROPOSTA DI CONCORDATO ANCHE PRIMA CHE LO STATO PASSIVO VENGA DICHIARATO ESECUTIVO) si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F.
  6. E’ possibile dichiarare il fallimento di un imprenditore che ha già cessato l’esercizio dell’impresa: si, la legge lo prevede espressamente. Gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l’insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l’anno successivo. Anche l’imprenditore defunto può essere dichiarato fallito.
  7. E’ procedure di vendita competitiva assicura generalmente: una diffusione maggiore di informazioni e interesse
  8. Effetti di natura processuale ei confronti del fallito:perdita delle capacità processuali sia attiva che passiva relative a rapporti patrimoniali compresi nel fallimento
  9. Entro quale termine si può presentare la domanda di ammissione al passivo: * nel termine perentorio di 30 gg. prima della data di udienza di verifica dello stato passivo.
  10. F
  11. FALLITO, DEVONO ESSERE AVVISATI A MEZZO POSTA PRESSO LA SEDE DELL'IMPRESA O LA

insolvente, fondati su un piano concordato con la maggioranza dei suoi creditori.

  1. Gli accordi di ristrutturazione sono: accordi che consentono al debitore di far fronte alla crisi dell'impresa, non necessariamente già insolvente, attraverso un piano concordato con la maggioranza del 60% dei suoi creditori
  2. Gli accordi e i concordati di liquidazione: devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dell’impresa in crisi; alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all’accordo
  3. Gli accordi sull'impresa in crisi: sono atti sottoposti all'autorizzazione del Giudice Fallimentare
  4. Gli accordi sull'impresa in crisi: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal 'contratto'
  5. Gli atti a titolo gratuito : Sono revocabili sempre se compiuti nei due anni antecedenti la dichiarazione di fallimento.
  6. Gli atti a titolo gratuito compiuti dall’imprenditore prima della dichiarazione di fallimento: sono revocati di diritto se effettuati nei 2 anni precedenti la dichiarazione di fallimento.
  7. Gli atti a titolo gratuito e pagamenti di crediti non scaduti al momento in cui è intervenuta la dichiarazione di fallimento: Sono sempre considerati inefficaci rispetto ai creditori
  8. Gli atti a titolo gratuito: sono revocabili sempre se compiuti nei due anni antecedenti la dichiarazione di fallimento
  9. Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: Sono revocabili a determinate condizioni (compiuti nei due anni antecedenti)
  10. Gli atti a titolo oneroso fra i coniugi: sono revocabili a determinate condizioni
  11. GLI ATTI A TITOLO ONEROSO FRA I CONIUGI: sono revocabili a determinate condizioni
  12. Gli atti a titolo oneroso: sono revocabili sempre se compiuti nei sei mesi o nell'anno prima della dichiarazione di fallimento.
  13. Gli atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento sono: Inefficaci rispetto ai creditori
  14. Gli atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di

fallimento: sono sempre inefficaci

  1. Gli atti compiuti in assenza di autorizzazione e quindi in violazione dell'art. 35 L.F sono: Annullabili
  2. GLI ATTI COMPIUTI IN ASSENZA DI AUTORIZZAZIONEE QUINDI IN VIOLAZIONE DELL'ART. 35 L.F SONO: Annullabili
  3. Gli atti di disposizione del patrimonio eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento : Sono inefficaci rispetto ai creditori.
  4. GLI ATTI ESCLUSI DALL'AZIONE REVOCATORIA SONO DETERMINATI : dall'art. 67 L.F.
  5. Gli atti esclusi dall'azione revocatoria sono determinati: Dall'art. 67 L.F.
  6. Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono?: Non sono revocabili
  7. Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’art. 182 bis L. F. sono?: Non sono revocabili
  8. Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art. 67 comma terzo L.F.: Vero
  9. GLI ATTI, I PAGAMENTI E LE GARANZIE POSTI IN ESSERE IN ESECUZIONE DELL'ACCORDO OMOLOGATORIO SONO ESENTI DA REVOCATORIA AI SENSI DELL'ART. 67 COMMA TERZO L.F.: VERO
  10. GLI ATTI, I PAGAMENTI E LE GARANZIE POSTI IN ESSERE IN ESECUZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO O DI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE STIPULATI ED OMOLOGATI A NORMA DELL’ART. 182 BIS L.F. SONO: non sono revocabili
  11. Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell' accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell' art. 7 comma terzo L.F..: vero
  12. Gli effetti che si producono sulla sfera personale del fallito a seguito di chiusura del fallimento sono: * cessano le