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tracce a07 del concorso 2012, Guide, Progetti e Ricerche di Letteratura

tracce del concorso 2016, utile per avere un'idea di come sono strutturate le tracce del concorso.

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 21/01/2020

giuellea
giuellea 🇮🇹

4.1

(65)

173 documenti

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bg1
Prova A07 1/30
Prova A07
Discipline audiovisive
Domande a risposta aperta
Quesito 1 - Il cinema d'animazione Disney dalle origini agli anni '90. Il candidato selezioni e connetta,
eventualmente sotto forma di mappa concettuale, i titoli degli argomenti da trattare sapendo di avere a
disposizione su questo tema 6 ore e di avere la possibilità, in quelle 6 ore, di mostrare spezzoni di film alla classe.
Il candidato segnali anche le eventuali connessioni interdisciplinari con le materie di area comune (italiano, storia,
inglese…).
Quesito 2 - L'inquadratura: distanza apparente, angolazione, composizione del quadro, movimenti, relazioni
prospettiche. Il candidato disponga i contenuti sommari di questa unità didattica in una programmazione
distribuita su 5 blocchi di due ore, comprensive di lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio.
Quesito 3 - L'animazione stop motion con plastilina. Il candidato illustri quali esempi e materiali utilizzerebbe per
chiarire questo concetto nel corso di una lezione introduttiva prima delle esercitazioni di laboratorio.
Quesito 4 - L'animazione nelle sigle tv. Il candidato riferisca le prime esperienze di laboratorio che, disponendo di
software specifico, ritiene opportuno proporre al fine di far comprendere agli studenti le principali problematiche
tecniche e le potenzialità creative dell'animazione nelle sigle tv.
Quesito 5 - Caratteristiche e funzionamento di un tipico software di animazione 2D. Per addestrare all'utilizzo
elementare di questo software sono state impiegate 10 ore di laboratorio e 4 ore di lezioni frontali e visioni di
filmati. Il candidato riferisca gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione individuale che ritiene appropriato
utilizzare a conclusione dell'unità didattica.
Quesito 6 - Il candidato suggerisca a grandi linee quali esperienze di laboratorio potrebbero favorire, in una
classe terza particolarmente esposta all'abbandono, un rafforzamento della motivazione, anche nei confronti della
parte più teorica delle materie di indirizzo.
Domande a risposta multipla - DE
Quesito 7 Domanda A - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage
des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.
Einleitung
Die freie Schulwahl und somit auch der Wettbewerb zwischen Bildungsinstitutionen ist in der Schweiz aus
zweierlei Gründen ein interessantes Thema. Auf der einen Seite gehört die Schweiz erstens zu den
OECD-Ländern mit einem äusserst geringen Anteil an Privatschulen (er beträgt lediglich rund 4%, während der
OECD-Durchschnitt bei 11% liegt; OECD, 2010), und zweitens gibt es praktisch keine Wahlmöglichkeiten
zwischen öffentlichen Schulen, da die Schulortzuteilung durch den Wohnort bestimmt wird. Auf der anderen Seite
ist die freie Schulwahl aber ein ständiger Gegenstand politischer Auseinandersetzungen, welche sich
regelmässig in kantonalen Volksinitiativen zeigen. So haben sich die Stimmbürger und Stimmbürgerinnen, wenn
auch regional unterschiedlich häufig, doch ab und zu politisch zu Änderungsvorschlägen zu äussern, die
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Anteprima parziale del testo

Scarica tracce a07 del concorso 2012 e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Letteratura solo su Docsity!

Prova A

Discipline audiovisive

Domande a risposta aperta

Quesito 1 - Il cinema d'animazione Disney dalle origini agli anni '90. Il candidato selezioni e connetta, eventualmente sotto forma di mappa concettuale, i titoli degli argomenti da trattare sapendo di avere a disposizione su questo tema 6 ore e di avere la possibilità, in quelle 6 ore, di mostrare spezzoni di film alla classe. Il candidato segnali anche le eventuali connessioni interdisciplinari con le materie di area comune (italiano, storia, inglese…).

Quesito 2 - L'inquadratura: distanza apparente, angolazione, composizione del quadro, movimenti, relazioni prospettiche. Il candidato disponga i contenuti sommari di questa unità didattica in una programmazione distribuita su 5 blocchi di due ore, comprensive di lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio.

Quesito 3 - L'animazione stop motion con plastilina. Il candidato illustri quali esempi e materiali utilizzerebbe per chiarire questo concetto nel corso di una lezione introduttiva prima delle esercitazioni di laboratorio.

Quesito 4 - L'animazione nelle sigle tv. Il candidato riferisca le prime esperienze di laboratorio che, disponendo di software specifico, ritiene opportuno proporre al fine di far comprendere agli studenti le principali problematiche tecniche e le potenzialità creative dell'animazione nelle sigle tv.

Quesito 5 - Caratteristiche e funzionamento di un tipico software di animazione 2D. Per addestrare all'utilizzo elementare di questo software sono state impiegate 10 ore di laboratorio e 4 ore di lezioni frontali e visioni di filmati. Il candidato riferisca gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione individuale che ritiene appropriato utilizzare a conclusione dell'unità didattica.

Quesito 6 - Il candidato suggerisca a grandi linee quali esperienze di laboratorio potrebbero favorire, in una classe terza particolarmente esposta all'abbandono, un rafforzamento della motivazione, anche nei confronti della parte più teorica delle materie di indirizzo.

Domande a risposta multipla - DE

Quesito 7 Domanda A - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Einleitung

Die freie Schulwahl und somit auch der Wettbewerb zwischen Bildungsinstitutionen ist in der Schweiz aus zweierlei Gründen ein interessantes Thema. Auf der einen Seite gehört die Schweiz erstens zu den OECD-Ländern mit einem äusserst geringen Anteil an Privatschulen (er beträgt lediglich rund 4%, während der OECD-Durchschnitt bei 11% liegt; OECD, 2010), und zweitens gibt es praktisch keine Wahlmöglichkeiten zwischen öffentlichen Schulen, da die Schulortzuteilung durch den Wohnort bestimmt wird. Auf der anderen Seite ist die freie Schulwahl aber ein ständiger Gegenstand politischer Auseinandersetzungen, welche sich regelmässig in kantonalen Volksinitiativen zeigen. So haben sich die Stimmbürger und Stimmbürgerinnen, wenn auch regional unterschiedlich häufig, doch ab und zu politisch zu Änderungsvorschlägen zu äussern, die

Schulwahlmöglichkeiten betreffen. Die vorliegende Untersuchung ist durch drei Fragestellungen motiviert: Erstens können Schulwahlmöglichkeiten für Eltern auf unterschiedliche Weise gestaltet werden, und es ist nicht klar, ob jede Form der Ausgestaltung von Wahlmöglichkeiten von Wählern gleicherweise gewünscht oder abgelehnt würde (vgl. Bearse et al., 2009). Wahlmöglichkeiten können entstehen a) durch die Schaffung von Privatschulen (gewisse Schweizer Kantone kannten bis ins 20. Jahrhundert hinein ein Privatschulverbot), b) durch staatliche Subventionierung oder Finanzierung von Privatschulen für alle oder auch nur für finanzschwache Personengruppen (sogenannte selektive oder einkommensabhängige Bildungsgutscheine) oder c) durch die Möglichkeit, frei unter den öffentlichen Schulen auswählen zu dürfen. Da reale politische Vorstösse häufig nur ein einziges Modell zur Abstimmung bringen, ist es selbst aufgrund der schon erfolgten Äusserungen des Wählerwillens schwierig zu beurteilen, ob alle Formen der Erweiterung von Wahlmöglichkeiten gleichermassen beurteilt würden. Da keine entsprechenden Vorlagen schweizweit je zur Abstimmung gelangt sind, können wir keine Ex-post Wählerbefragung durchführen. Wir wählen für diese Untersuchung deshalb das Mittel einer Wählerbefragung zu hypothetischen politischen Vorstössen, die uns ermöglichen, zumindest zwei sehr unterschiedliche Modelle, staatliche Finanzierung von Privatschulen und freie Wahl unter öffentlichen Schulen, miteinander zu vergleichen.

Aus: Diem, Andrea / Wolter, Stefan (2011): Wer hat Angst vor Schulwahl? Aarau: Schweizerische Koordinationsstelle für Bildungsforschung, S. 5.

Die Frage der Schulwahl ist in der Schweiz deshalb speziell, …

a) … weil die Kinder der öffentlichen Schule ihres Wohnorts zugeteilt werden.

b) … weil die allgemeine Bildungspflicht schon seit geraumer Zeit eingeführt wurde.

c) … weil die Schweiz ein mehrsprachiges Land ist.

d) … weil es sehr viele Privatschulen gibt.

Quesito 7 Domanda B - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Einleitung

Die freie Schulwahl und somit auch der Wettbewerb zwischen Bildungsinstitutionen ist in der Schweiz aus zweierlei Gründen ein interessantes Thema. Auf der einen Seite gehört die Schweiz erstens zu den OECD-Ländern mit einem äusserst geringen Anteil an Privatschulen (er beträgt lediglich rund 4%, während der OECD-Durchschnitt bei 11% liegt; OECD, 2010), und zweitens gibt es praktisch keine Wahlmöglichkeiten zwischen öffentlichen Schulen, da die Schulortzuteilung durch den Wohnort bestimmt wird. Auf der anderen Seite ist die freie Schulwahl aber ein ständiger Gegenstand politischer Auseinandersetzungen, welche sich regelmässig in kantonalen Volksinitiativen zeigen. So haben sich die Stimmbürger und Stimmbürgerinnen, wenn auch regional unterschiedlich häufig, doch ab und zu politisch zu Änderungsvorschlägen zu äussern, die Schulwahlmöglichkeiten betreffen. Die vorliegende Untersuchung ist durch drei Fragestellungen motiviert: Erstens können Schulwahlmöglichkeiten für Eltern auf unterschiedliche Weise gestaltet werden, und es ist nicht klar, ob jede Form der Ausgestaltung von Wahlmöglichkeiten von Wählern gleicherweise gewünscht oder abgelehnt würde (vgl. Bearse et al., 2009). Wahlmöglichkeiten können entstehen a) durch die Schaffung von Privatschulen (gewisse Schweizer Kantone kannten bis ins 20. Jahrhundert hinein ein Privatschulverbot), b) durch staatliche Subventionierung oder Finanzierung von Privatschulen für alle oder auch nur für finanzschwache Personengruppen (sogenannte selektive oder einkommensabhängige Bildungsgutscheine) oder c) durch die Möglichkeit, frei unter den öffentlichen Schulen auswählen zu dürfen. Da reale politische Vorstösse häufig nur ein einziges Modell zur Abstimmung bringen, ist es selbst aufgrund der schon erfolgten Äusserungen des Wählerwillens schwierig zu

Ausgangspunkt der hier angekündigten Untersuchung ist die Frage:

a) Wie können die Schulwahlmöglichkeiten in den einzelnen Kantonen harmonisiert werden?

b) Welche schulischen Möglichkeiten wünschen Schweizer Eltern für ihre Kinder?

c) Wie soll der Hochschulzugang für die Schweizer Jugendlichen gestaltet werden?

d) Welche finanziellen Regelungen sollen für Privatschulen getroffen werden?

Quesito 7 Domanda D - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Einleitung

Die freie Schulwahl und somit auch der Wettbewerb zwischen Bildungsinstitutionen ist in der Schweiz aus zweierlei Gründen ein interessantes Thema. Auf der einen Seite gehört die Schweiz erstens zu den OECD-Ländern mit einem äusserst geringen Anteil an Privatschulen (er beträgt lediglich rund 4%, während der OECD-Durchschnitt bei 11% liegt; OECD, 2010), und zweitens gibt es praktisch keine Wahlmöglichkeiten zwischen öffentlichen Schulen, da die Schulortzuteilung durch den Wohnort bestimmt wird. Auf der anderen Seite ist die freie Schulwahl aber ein ständiger Gegenstand politischer Auseinandersetzungen, welche sich regelmässig in kantonalen Volksinitiativen zeigen. So haben sich die Stimmbürger und Stimmbürgerinnen, wenn auch regional unterschiedlich häufig, doch ab und zu politisch zu Änderungsvorschlägen zu äussern, die Schulwahlmöglichkeiten betreffen. Die vorliegende Untersuchung ist durch drei Fragestellungen motiviert: Erstens können Schulwahlmöglichkeiten für Eltern auf unterschiedliche Weise gestaltet werden, und es ist nicht klar, ob jede Form der Ausgestaltung von Wahlmöglichkeiten von Wählern gleicherweise gewünscht oder abgelehnt würde (vgl. Bearse et al., 2009). Wahlmöglichkeiten können entstehen a) durch die Schaffung von Privatschulen (gewisse Schweizer Kantone kannten bis ins 20. Jahrhundert hinein ein Privatschulverbot), b) durch staatliche Subventionierung oder Finanzierung von Privatschulen für alle oder auch nur für finanzschwache Personengruppen (sogenannte selektive oder einkommensabhängige Bildungsgutscheine) oder c) durch die Möglichkeit, frei unter den öffentlichen Schulen auswählen zu dürfen. Da reale politische Vorstösse häufig nur ein einziges Modell zur Abstimmung bringen, ist es selbst aufgrund der schon erfolgten Äusserungen des Wählerwillens schwierig zu beurteilen, ob alle Formen der Erweiterung von Wahlmöglichkeiten gleichermassen beurteilt würden. Da keine entsprechenden Vorlagen schweizweit je zur Abstimmung gelangt sind, können wir keine Ex-post Wählerbefragung durchführen. Wir wählen für diese Untersuchung deshalb das Mittel einer Wählerbefragung zu hypothetischen politischen Vorstössen, die uns ermöglichen, zumindest zwei sehr unterschiedliche Modelle, staatliche Finanzierung von Privatschulen und freie Wahl unter öffentlichen Schulen, miteinander zu vergleichen.

Aus: Diem, Andrea / Wolter, Stefan (2011): Wer hat Angst vor Schulwahl? Aarau: Schweizerische Koordinationsstelle für Bildungsforschung, S. 5.

Die von den VerfasserInnen der Untersuchung bearbeiteten Optionen …

a) … schließen die freie Schulwahl unter öffentlichen Schulen aus.

b) … konzentrieren sich auf den Ausbau des Privatschulsektors.

c) … berücksichtigen verschiedene Modelle für die freie Schulwahl.

d) … beinhalten die Forderung nach Stipendien für finanzschwache Schülerinnen und Schüler.

Quesito 7 Domanda E - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Einleitung

Die freie Schulwahl und somit auch der Wettbewerb zwischen Bildungsinstitutionen ist in der Schweiz aus zweierlei Gründen ein interessantes Thema. Auf der einen Seite gehört die Schweiz erstens zu den OECD-Ländern mit einem äusserst geringen Anteil an Privatschulen (er beträgt lediglich rund 4%, während der OECD-Durchschnitt bei 11% liegt; OECD, 2010), und zweitens gibt es praktisch keine Wahlmöglichkeiten zwischen öffentlichen Schulen, da die Schulortzuteilung durch den Wohnort bestimmt wird. Auf der anderen Seite ist die freie Schulwahl aber ein ständiger Gegenstand politischer Auseinandersetzungen, welche sich regelmässig in kantonalen Volksinitiativen zeigen. So haben sich die Stimmbürger und Stimmbürgerinnen, wenn auch regional unterschiedlich häufig, doch ab und zu politisch zu Änderungsvorschlägen zu äussern, die Schulwahlmöglichkeiten betreffen. Die vorliegende Untersuchung ist durch drei Fragestellungen motiviert: Erstens können Schulwahlmöglichkeiten für Eltern auf unterschiedliche Weise gestaltet werden, und es ist nicht klar, ob jede Form der Ausgestaltung von Wahlmöglichkeiten von Wählern gleicherweise gewünscht oder abgelehnt würde (vgl. Bearse et al., 2009). Wahlmöglichkeiten können entstehen a) durch die Schaffung von Privatschulen (gewisse Schweizer Kantone kannten bis ins 20. Jahrhundert hinein ein Privatschulverbot), b) durch staatliche Subventionierung oder Finanzierung von Privatschulen für alle oder auch nur für finanzschwache Personengruppen (sogenannte selektive oder einkommensabhängige Bildungsgutscheine) oder c) durch die Möglichkeit, frei unter den öffentlichen Schulen auswählen zu dürfen. Da reale politische Vorstösse häufig nur ein einziges Modell zur Abstimmung bringen, ist es selbst aufgrund der schon erfolgten Äusserungen des Wählerwillens schwierig zu beurteilen, ob alle Formen der Erweiterung von Wahlmöglichkeiten gleichermassen beurteilt würden. Da keine entsprechenden Vorlagen schweizweit je zur Abstimmung gelangt sind, können wir keine Ex-post Wählerbefragung durchführen. Wir wählen für diese Untersuchung deshalb das Mittel einer Wählerbefragung zu hypothetischen politischen Vorstössen, die uns ermöglichen, zumindest zwei sehr unterschiedliche Modelle, staatliche Finanzierung von Privatschulen und freie Wahl unter öffentlichen Schulen, miteinander zu vergleichen.

Aus: Diem, Andrea / Wolter, Stefan (2011): Wer hat Angst vor Schulwahl? Aarau: Schweizerische Koordinationsstelle für Bildungsforschung, S. 5.

Als Methode für die Untersuchung …

a) … wurde eine Repräsentativbefragung mittels narrativer Interviews gewählt.

b) … wurde eine Fragebogenaktion in Erwägung gezogen.

c) … wurde die Datenerhebung an den öffentlichen und privaten Schulen beschlossen.

d) … wurde eine Wählerbefragung zu möglichen politischen Lösungen des Problems gewählt.

Quesito 8 Domanda A - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Informationen für junge Menschen zur Berufsorientierung und Möglichkeiten der Teilzeitberufsausbildung

Ausbildung und Beruf sind für die meisten jungen Frauen heute selbstverständlich. Dennoch unterscheiden sich die Berufswege von Frauen und Männern, weil Frauen traditionell die Familienarbeit und die Kinderbetreuung übernehmen. Die Vereinbarkeit von Beruf und Familie ist daher überwiegend ein Thema für Frauen - aber nicht

übernehmen. Die Vereinbarkeit von Beruf und Familie ist daher überwiegend ein Thema für Frauen - aber nicht mehr ausschließlich. Es gibt vielfältige Angebote rund um das Thema Ausbildung, Berufs- und Studienwahl, so zum Beispiel:

_- Girls' Day Unternehmen im ganzen Bundesgebiet laden einmal jährlich im April zu Betriebserkundungen, Vorträgen und anderen Veranstaltungen ein, mit denen sie Mädchen für technisch-naturwissenschaftliche Berufe begeistern wollen.

  • Neue Wege für Jungs zeigen Jungen, neue Wege und vielfältige Perspektiven für ihre individuelle Berufs- und Lebensplanung auf.
  • Multimedialabor JOBLAB Das Multimedia-Planspiel zur Berufsfindung setzt auf einen aktiven, entdeckungsreichen und selbstgesteuerten Zugang zur Berufs- beziehungsweise Studienwahl. JOBLAB ermöglicht, in einem virtuellen geheimen Unterwasser-Labor, die Simulation und Gegenüberstellung unterschiedlicher Berufs- sowie Lebensentwürfe.
  • Planet-beruf Im Schülerportal von planet beruf.de finden Schülerinnen und Schüler alle Informationen zu den Themen Berufswahl und Ausbildung. Die Seiten bieten natürlich auch interaktive und handlungsorientierende Elemente wie Übungen, Tests, Votings und Checklisten.
  • Sommeruniversitäten Schülerinnen können ab der 10. Klasse sich an Universitäten und Fachhochschulen unter den Vorlesungsbetrieb mischen, um Chemie, Physik, Elektrotechnik und weitere naturwissenschaftliche und technische Studiengänge kennenlernen. Dabei stehen neben dem Vorlesungsbesuch individuelle Beratungsgespräche und Informationsveranstaltungen, Laborbesuche und Gespräche mit StudentInnen auf dem Programm. [...] Seit 2005 besteht die Möglichkeit der Teilzeitberufsausbildung für junge Mütter und Väter gem. § 8 Berufsbildungsgesetz (BbiG). Folgende Varianten der Teilzeitberufsausbildung gibt es:
  • Teilzeitberufsausbildung ohne Verlängerung der Ausbildungszeit. Die Arbeitszeit einschließlich des Berufsschulunterrichts beträgt mindestens 25 und maximal 30 Wochenstunden.
  • Teilzeitberufsausbildung mit Verlängerung der Ausbildungszeit. Die Arbeitszeit beträgt einschließlich des Berufsschulunterrichts mindestens 20 Wochenstunden. Weitere Informationsmöglichkeiten zu Ausbildung, Studium, berufliche Tätigkeiten, Weiterbildung und Umschulung, Entwicklungen am Arbeitsmarkt bieten die Berufsinformationszentren der Agenturen für Arbeit._

Aus: Bundesagentur für Arbeit: „Chancengleichheit. Ausbildungsmarkt" https://www.arbeitsagentur.de/web/content/DE/BuergerinnenUndBuerger/Ch ancengleichheit/Ausbildungsmarkt/index.htm [11.4.2016]

Im Text wird davon ausgegangen, dass …

a) … das traditionelle Rollenverständnis werdender Mütter aufrechtzuerhalten ist.

b) … Mutter- bzw. Vaterschaft und Berufsausbildung durchaus miteinander vereinbar sind.

c) … junge Eltern sich darüber im Klaren sein müssen, dass eine Ausbildung für sie vorerst nicht in Frage kommt.

d) … junge Väter besser keine Teilzeitausbildung in Angriff nehmen sollten.

Quesito 8 Domanda C - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Informationen für junge Menschen zur Berufsorientierung und Möglichkeiten der Teilzeitberufsausbildung

Ausbildung und Beruf sind für die meisten jungen Frauen heute selbstverständlich. Dennoch unterscheiden sich die Berufswege von Frauen und Männern, weil Frauen traditionell die Familienarbeit und die Kinderbetreuung übernehmen. Die Vereinbarkeit von Beruf und Familie ist daher überwiegend ein Thema für Frauen - aber nicht mehr ausschließlich. Es gibt vielfältige Angebote rund um das Thema Ausbildung, Berufs- und Studienwahl, so zum Beispiel:

_- Girls' Day Unternehmen im ganzen Bundesgebiet laden einmal jährlich im April zu Betriebserkundungen, Vorträgen und anderen Veranstaltungen ein, mit denen sie Mädchen für technisch-naturwissenschaftliche Berufe begeistern wollen.

  • Neue Wege für Jungs zeigen Jungen, neue Wege und vielfältige Perspektiven für ihre individuelle Berufs- und Lebensplanung auf.
  • Multimedialabor JOBLAB Das Multimedia-Planspiel zur Berufsfindung setzt auf einen aktiven, entdeckungsreichen und selbstgesteuerten Zugang zur Berufs- beziehungsweise Studienwahl. JOBLAB ermöglicht, in einem virtuellen geheimen Unterwasser-Labor, die Simulation und Gegenüberstellung unterschiedlicher Berufs- sowie Lebensentwürfe.
  • Planet-beruf Im Schülerportal von planet beruf.de finden Schülerinnen und Schüler alle Informationen zu den Themen Berufswahl und Ausbildung. Die Seiten bieten natürlich auch interaktive und handlungsorientierende Elemente wie Übungen, Tests, Votings und Checklisten.
  • Sommeruniversitäten Schülerinnen können ab der 10. Klasse sich an Universitäten und Fachhochschulen unter den Vorlesungsbetrieb mischen, um Chemie, Physik, Elektrotechnik und weitere naturwissenschaftliche und technische Studiengänge kennenlernen. Dabei stehen neben dem Vorlesungsbesuch individuelle Beratungsgespräche und Informationsveranstaltungen, Laborbesuche und Gespräche mit StudentInnen auf dem Programm. [...] Seit 2005 besteht die Möglichkeit der Teilzeitberufsausbildung für junge Mütter und Väter gem. § 8 Berufsbildungsgesetz (BbiG). Folgende Varianten der Teilzeitberufsausbildung gibt es:
  • Teilzeitberufsausbildung ohne Verlängerung der Ausbildungszeit. Die Arbeitszeit einschließlich des Berufsschulunterrichts beträgt mindestens 25 und maximal 30 Wochenstunden.
  • Teilzeitberufsausbildung mit Verlängerung der Ausbildungszeit. Die Arbeitszeit beträgt einschließlich des Berufsschulunterrichts mindestens 20 Wochenstunden. Weitere Informationsmöglichkeiten zu Ausbildung, Studium, berufliche Tätigkeiten, Weiterbildung und Umschulung, Entwicklungen am Arbeitsmarkt bieten die Berufsinformationszentren der Agenturen für Arbeit._

Aus: Bundesagentur für Arbeit: „Chancengleichheit. Ausbildungsmarkt" https://www.arbeitsagentur.de/web/content/DE/BuergerinnenUndBuerger/Ch ancengleichheit/Ausbildungsmarkt/index.htm [11.4.2016]

Im Text wird des Weiteren die Auffassung vertreten, dass …

a) … Sommeruniversitäten zwar ein schöner, aber im Grunde genommen unnützer Zeitvertreib seien.

b) … man gut daran tue, sich auch selbst über die verschiedenen Formen der Teilzeitausbildung zu informieren.

c) … es sich lohne, sich gegen Bezahlung bei der Suche nach Ausbildungsmöglichkeiten helfen zu lassen.

d) … sich die beruflichen Perspektiven von jungen Frauen und Männern in der heutigen Gesellschaft nur noch unwesentlich voneinander unterscheiden würden.

Quesito 8 Domanda D - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Informationen für junge Menschen zur Berufsorientierung und Möglichkeiten der Teilzeitberufsausbildung

Ausbildung und Beruf sind für die meisten jungen Frauen heute selbstverständlich. Dennoch unterscheiden sich die Berufswege von Frauen und Männern, weil Frauen traditionell die Familienarbeit und die Kinderbetreuung übernehmen. Die Vereinbarkeit von Beruf und Familie ist daher überwiegend ein Thema für Frauen - aber nicht mehr ausschließlich. Es gibt vielfältige Angebote rund um das Thema Ausbildung, Berufs- und Studienwahl, so zum Beispiel:

_- Girls' Day Unternehmen im ganzen Bundesgebiet laden einmal jährlich im April zu Betriebserkundungen, Vorträgen und anderen Veranstaltungen ein, mit denen sie Mädchen für technisch-naturwissenschaftliche Berufe begeistern wollen.

  • Neue Wege für Jungs zeigen Jungen, neue Wege und vielfältige Perspektiven für ihre individuelle Berufs- und Lebensplanung auf.
  • Multimedialabor JOBLAB Das Multimedia-Planspiel zur Berufsfindung setzt auf einen aktiven, entdeckungsreichen und selbstgesteuerten Zugang zur Berufs- beziehungsweise Studienwahl. JOBLAB ermöglicht, in einem virtuellen geheimen Unterwasser-Labor, die Simulation und Gegenüberstellung unterschiedlicher Berufs- sowie Lebensentwürfe.
  • Planet-beruf Im Schülerportal von planet beruf.de finden Schülerinnen und Schüler alle Informationen zu den Themen Berufswahl und Ausbildung. Die Seiten bieten natürlich auch interaktive und handlungsorientierende Elemente wie Übungen, Tests, Votings und Checklisten.
  • Sommeruniversitäten Schülerinnen können ab der 10. Klasse sich an Universitäten und Fachhochschulen unter den Vorlesungsbetrieb mischen, um Chemie, Physik, Elektrotechnik und weitere naturwissenschaftliche und technische Studiengänge kennenlernen. Dabei stehen neben dem Vorlesungsbesuch individuelle Beratungsgespräche und Informationsveranstaltungen, Laborbesuche und Gespräche mit StudentInnen auf dem Programm. [...] Seit 2005 besteht die Möglichkeit der Teilzeitberufsausbildung für junge Mütter und Väter gem. § 8 Berufsbildungsgesetz (BbiG). Folgende Varianten der Teilzeitberufsausbildung gibt es:
  • Teilzeitberufsausbildung ohne Verlängerung der Ausbildungszeit. Die Arbeitszeit einschließlich des Berufsschulunterrichts beträgt mindestens 25 und maximal 30 Wochenstunden.
  • Teilzeitberufsausbildung mit Verlängerung der Ausbildungszeit. Die Arbeitszeit beträgt einschließlich des Berufsschulunterrichts mindestens 20 Wochenstunden. Weitere Informationsmöglichkeiten zu Ausbildung, Studium, berufliche Tätigkeiten, Weiterbildung und Umschulung, Entwicklungen am Arbeitsmarkt bieten die Berufsinformationszentren der Agenturen für Arbeit._

Aus: Bundesagentur für Arbeit: „Chancengleichheit. Ausbildungsmarkt" https://www.arbeitsagentur.de/web/content/DE/BuergerinnenUndBuerger/Ch ancengleichheit/Ausbildungsmarkt/index.htm [11.4.2016]

Die Suche junger Mütter und Väter nach einem geeigneten Ausbildungskonzept …

a) … wird keinesfalls negativ gesehen, sondern eher gefördert.

b) … wird zwar unterstützt, doch ist das Informationsangebot eher spärlich.

c) … wird zwar unterstützt, doch fehlt leider u.a. die Möglichkeit, unterschiedliche Lebensplanungen simulieren zu können.

d) … wird von den staatlichen Stellen bewusst nicht gefördert, damit die Kinder nicht zu kurz kommen.

Domande a risposta multipla - EN

Quesito 7 Domanda A - -Choose the answer which fits best according to the text.

Is a college education useful?

As a former college professor, I see the drive for most students to complete a college education. I'm not sure how many would be in college if not for the pressure and expectations from family members, and while that is good for some students, others obviously might be better off pursuing options other than college. The reality is that college is not for everyone — nor is it truly needed for everyone — and forcing teens to attend college only to have them flunk out is doing a disservice to them. A generation or two ago high-school graduates rarely went on to college, yet somehow through the years, college has almost become a rite of passage for teens to pass into adulthood and a good career. But teens do not need to attend college to become adults and they certainly do not need to attend to land a good career. Education is critical; college is not. There are numerous careers that do not require a four-year degree. And as you advance in these careers, there is also nothing stopping you from pursing a college degree at a later age — when it better suits you; some people are just not ready for college until a little later in life. So, if you are not college-bound after high school, what are some of your alternatives? If you have an interest in a particular trade, such as technology or construction, seek out jobs in the trade that will not only give you valuable experience but guide you toward advancement by helping you with the certifications or licenses you need to succeed. For example, one high-school graduate worked for a pool construction company for several years, learning every aspect of the business before earning her swimming pool contractor's license and starting her own business.

Source: adapted from Randall S. Hansen Next Step After High School? Some Alternatives to College (https://www.quintcareers.com/college-alternatives/)

Which one of the following is FALSE regarding students in college education?

a) All students must attend college

b) Some students are only there because their family wants them to be there

c) Most students have a desire to complete a college education

d) Some students might benefit from doing something else rather than going to college

Quesito 7 Domanda B - -Choose the answer which fits best according to the text.

Is a college education useful?

As a former college professor, I see the drive for most students to complete a college education. I'm not sure how many would be in college if not for the pressure and expectations from family members, and while that is good for some students, others obviously might be better off pursuing options other than college. The reality is that college is not for everyone — nor is it truly needed for everyone — and forcing teens to attend college only to have them flunk out is doing a disservice to them. A generation or two ago high-school graduates rarely went on to college, yet somehow through the years, college has almost become a rite of passage for teens to pass into adulthood and a good career. But teens do not need to attend college to become adults and they certainly do not need to attend to land a good career. Education is critical; college is not. There are numerous careers that do not require a four-year degree. And as you advance in these careers, there is also nothing stopping you from pursing a college degree at a later age — when it better suits you; some people are just not ready for college until a little later in life. So, if you are not college-bound after high school, what are some of your alternatives? If you have an interest in a particular trade, such as technology or construction, seek out jobs in the trade that will not only give you valuable

As a former college professor, I see the drive for most students to complete a college education. I'm not sure how many would be in college if not for the pressure and expectations from family members, and while that is good for some students, others obviously might be better off pursuing options other than college. The reality is that college is not for everyone — nor is it truly needed for everyone — and forcing teens to attend college only to have them flunk out is doing a disservice to them. A generation or two ago high-school graduates rarely went on to college, yet somehow through the years, college has almost become a rite of passage for teens to pass into adulthood and a good career. But teens do not need to attend college to become adults and they certainly do not need to attend to land a good career. Education is critical; college is not. There are numerous careers that do not require a four-year degree. And as you advance in these careers, there is also nothing stopping you from pursing a college degree at a later age — when it better suits you; some people are just not ready for college until a little later in life. So, if you are not college-bound after high school, what are some of your alternatives? If you have an interest in a particular trade, such as technology or construction, seek out jobs in the trade that will not only give you valuable experience but guide you toward advancement by helping you with the certifications or licenses you need to succeed. For example, one high-school graduate worked for a pool construction company for several years, learning every aspect of the business before earning her swimming pool contractor's license and starting her own business.

Source: adapted from Randall S. Hansen Next Step After High School? Some Alternatives to College (https://www.quintcareers.com/college-alternatives/)

What does the expression "college-bound" at the beginning of the third paragraph mean?

a) Annoyed about college

b) Tied to college

c) Leaving college

d) Going to college

Quesito 7 Domanda E - -Choose the answer which fits best according to the text.

Is a college education useful?

As a former college professor, I see the drive for most students to complete a college education. I'm not sure how many would be in college if not for the pressure and expectations from family members, and while that is good for some students, others obviously might be better off pursuing options other than college. The reality is that college is not for everyone — nor is it truly needed for everyone — and forcing teens to attend college only to have them flunk out is doing a disservice to them. A generation or two ago high-school graduates rarely went on to college, yet somehow through the years, college has almost become a rite of passage for teens to pass into adulthood and a good career. But teens do not need to attend college to become adults and they certainly do not need to attend to land a good career. Education is critical; college is not. There are numerous careers that do not require a four-year degree. And as you advance in these careers, there is also nothing stopping you from pursing a college degree at a later age — when it better suits you; some people are just not ready for college until a little later in life. So, if you are not college-bound after high school, what are some of your alternatives? If you have an interest in a particular trade, such as technology or construction, seek out jobs in the trade that will not only give you valuable experience but guide you toward advancement by helping you with the certifications or licenses you need to succeed. For example, one high-school graduate worked for a pool construction company for several years, learning every aspect of the business before earning her swimming pool contractor's license and starting her own business.

Source: adapted from Randall S. Hansen Next Step After High School? Some Alternatives to College (https://www.quintcareers.com/college-alternatives/)

The example of the person who started her own business in swimming pools illustrates in particular that

a) you must go to college in order to start a business

b) if you work for several years, you can go to college and complete your educational pathway quickly and satisfactorily

c) you need a license to start your own business

d) working in a trade which enables you to obtain useful qualifications is a very good way of advancing your career

Quesito 8 Domanda A - -Choose the answer which fits best according to the text.

Labor, vocational training and economic development in South Asia

South Asia's contributions to the Asian economy and the global labor force are substantial and will continue to grow. The Asian Development Bank's priority in the region is to complement infrastructure investments with strategic support to human resource development to help people move up the value chain. The objective of the Innovative Strategies for Accelerated Human Resource Development in South Asia under the Development Partnership Program for South Asia is to support emerging opportunities in priority human resource development through targeted policy grounded on relevant analytical work on technical and vocational education and training (TVET) and higher education. Financial support from the Government of Australia's Department of Foreign Affairs and Trade—Australian Aid (formerly the Australian Agency for International Development) has helped to prepare six country-level reports on TVET and higher education for Bangladesh, Nepal, and Sri Lanka. The reports identify each country's human resource development priorities, examine issues and constraints, and recommend possible interventions to realize the full potential of their respective labor force. Overall, common issues revolve around equitable access, quality and relevance, and financing. Increasing the number of graduates with relevant skills has been a persistent challenge rooted in systemic quality assurance policies and practices such as the actual provision of market-responsive training and credible assessment and certification. Equitable access does not only depend on availability of funds to provide education and training but equally on efficient use of available resources and effective mobilization of and synergy between public and private institutions in each country. South Asia's huge opportunities could be harnessed fully only if it is able to skill a large number of new entrants to the labor market every year and upskill the expanding labor force that is still undereducated and inadequately trained compared with their counterparts in other regions.

Source: adapted from ‘Innovative Strategies in Higher Education for accelerated Human Resource development in South Asia: Nepal' (Asian Development Bank), (http://www.adb.org/sites/default/files/publication/178548/innovative-s trategies-higher-education-nepal.pdf )

According to the writer, the most important objective of the Asian Development Bank is

a) to finance investment in infrastructure

b) to help individuals move away from South Asia

c) to prioritize regional development especially in infrastructure

d) to help develop human resources to supplement investment in infrastructure

Quesito 8 Domanda B - -Choose the answer which fits best according to the text.

Labor, vocational training and economic development in South Asia

resources and effective mobilization of and synergy between public and private institutions in each country. South Asia's huge opportunities could be harnessed fully only if it is able to skill a large number of new entrants to the labor market every year and upskill the expanding labor force that is still undereducated and inadequately trained compared with their counterparts in other regions.

Source: adapted from ‘Innovative Strategies in Higher Education for accelerated Human Resource development in South Asia: Nepal' (Asian Development Bank), (http://www.adb.org/sites/default/files/publication/178548/innovative-s trategies-higher-education-nepal.pdf )

Which of the following do the country reports on TVET and higher education NOT do?

a) Suggest improvements in the use of the labour force

b) Increase the number of graduates

c) Look at each country’s problems

d) Find out each country’s priorities regarding the development of human resources

Quesito 8 Domanda D - -Choose the answer which fits best according to the text.

Labor, vocational training and economic development in South Asia

South Asia's contributions to the Asian economy and the global labor force are substantial and will continue to grow. The Asian Development Bank's priority in the region is to complement infrastructure investments with strategic support to human resource development to help people move up the value chain. The objective of the Innovative Strategies for Accelerated Human Resource Development in South Asia under the Development Partnership Program for South Asia is to support emerging opportunities in priority human resource development through targeted policy grounded on relevant analytical work on technical and vocational education and training (TVET) and higher education. Financial support from the Government of Australia's Department of Foreign Affairs and Trade—Australian Aid (formerly the Australian Agency for International Development) has helped to prepare six country-level reports on TVET and higher education for Bangladesh, Nepal, and Sri Lanka. The reports identify each country's human resource development priorities, examine issues and constraints, and recommend possible interventions to realize the full potential of their respective labor force. Overall, common issues revolve around equitable access, quality and relevance, and financing. Increasing the number of graduates with relevant skills has been a persistent challenge rooted in systemic quality assurance policies and practices such as the actual provision of market-responsive training and credible assessment and certification. Equitable access does not only depend on availability of funds to provide education and training but equally on efficient use of available resources and effective mobilization of and synergy between public and private institutions in each country. South Asia's huge opportunities could be harnessed fully only if it is able to skill a large number of new entrants to the labor market every year and upskill the expanding labor force that is still undereducated and inadequately trained compared with their counterparts in other regions.

Source: adapted from ‘Innovative Strategies in Higher Education for accelerated Human Resource development in South Asia: Nepal' (Asian Development Bank), (http://www.adb.org/sites/default/files/publication/178548/innovative-s trategies-higher-education-nepal.pdf )

Which of the following does equitable access NOT depend on?

a) Synergy between public and private institutions

b) Availability of funds

c) Credible assessment and certification

d) Efficient use of available resources

Quesito 8 Domanda E - -Choose the answer which fits best according to the text.

Labor, vocational training and economic development in South Asia

South Asia's contributions to the Asian economy and the global labor force are substantial and will continue to grow. The Asian Development Bank's priority in the region is to complement infrastructure investments with strategic support to human resource development to help people move up the value chain. The objective of the Innovative Strategies for Accelerated Human Resource Development in South Asia under the Development Partnership Program for South Asia is to support emerging opportunities in priority human resource development through targeted policy grounded on relevant analytical work on technical and vocational education and training (TVET) and higher education. Financial support from the Government of Australia's Department of Foreign Affairs and Trade—Australian Aid (formerly the Australian Agency for International Development) has helped to prepare six country-level reports on TVET and higher education for Bangladesh, Nepal, and Sri Lanka. The reports identify each country's human resource development priorities, examine issues and constraints, and recommend possible interventions to realize the full potential of their respective labor force. Overall, common issues revolve around equitable access, quality and relevance, and financing. Increasing the number of graduates with relevant skills has been a persistent challenge rooted in systemic quality assurance policies and practices such as the actual provision of market-responsive training and credible assessment and certification. Equitable access does not only depend on availability of funds to provide education and training but equally on efficient use of available resources and effective mobilization of and synergy between public and private institutions in each country. South Asia's huge opportunities could be harnessed fully only if it is able to skill a large number of new entrants to the labor market every year and upskill the expanding labor force that is still undereducated and inadequately trained compared with their counterparts in other regions.

Source: adapted from ‘Innovative Strategies in Higher Education for accelerated Human Resource development in South Asia: Nepal' (Asian Development Bank), (http://www.adb.org/sites/default/files/publication/178548/innovative-s trategies-higher-education-nepal.pdf )

Which of the following best describes the writer's view of South Asia?

a) Its labour force is on the whole well-educated and trained

b) It can experience major development if it is able to develop the skills of the existing and incoming labor force

c) It is able to harness its opportunities fully

d) It has important opportunities arising from the skills of the existing workforce

Domande a risposta multipla - ES

Quesito 7 Domanda A - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

La formación ha avanzado durante la crisis, pero el abandono escolar, los desajustes en competencias y el paro limitan el aprovechamiento del esfuerzo educativo

Más del 40% de los jóvenes de 25 a 34 años ha completado algún tipo de estudios superiores, frente al 27%

En definitiva, pese a los notables avances conseguidos, se aprecian problemas para aprovechar eficazmente la inversión en educación. A ello contribuyen las deficiencias en los resultados del proceso educativo, que comienzan en los niveles educativos iniciales y persisten en posteriores niveles de enseñanza. La escasez de competencias dificulta la empleabilidad de parte de los graduados y la productividad y competitividad de las empresas. A su vez, las altas tasas de paro, el frecuente recurso al contrato temporal y la utilización de trabajadores cualificados en puestos inadecuados, lastran la adquisición de competencias en el puesto de trabajo por los graduados.

Adaptado de ESENCIALES Fundación BBVA – Ivie N.º 03/

¿De qué depende que la competencias no correspondan a las cualificaciones?

a) Del hecho de que las empresas requieren competencias distintas de las desarrolladas en el sistema educativo

b) De la elevada inversión en educación por parte del estado

c) De la deficiencia del sistema educativo

d) De los contratos temporales

Quesito 7 Domanda C - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

La formación ha avanzado durante la crisis, pero el abandono escolar, los desajustes en competencias y el paro limitan el aprovechamiento del esfuerzo educativo

Más del 40% de los jóvenes de 25 a 34 años ha completado algún tipo de estudios superiores, frente al 27% entre los mayores de esa edad. La tasa de abandono temprano de la educación se ha reducido en 10 puntos desde el inicio de la crisis. España muestra el segundo avance en competencias entre los jóvenes y los mayores de 55 años. Sin embargo, se mantiene un desfase sustancial respecto a otros países avanzados en términos de empleabilidad, abandono, competencias y desajustes educativos. Un problema español es el elevado desajuste entre la formación del trabajador y la requerida por el puesto de trabajo. El 27% de los trabajadores jóvenes con estudios universitarios están empleados en ocupaciones que no requieren tanta formación. Sin embargo, la sobrecualificación está en parte ligada a las deficiencias en las competencias adquiridas, y su intensidad se reduce cuando el nivel de competencias del individuo mejora. Así, entre los jóvenes titulados españoles que solo demuestran niveles bajos de competencias el porcentaje que desempeñan trabajos para los que teóricamente están sobrecualificados supera el 70%, pero en cambio es muy bajo entre los que poseen competencias elevadas. En definitiva, pese a los notables avances conseguidos, se aprecian problemas para aprovechar eficazmente la inversión en educación. A ello contribuyen las deficiencias en los resultados del proceso educativo, que comienzan en los niveles educativos iniciales y persisten en posteriores niveles de enseñanza. La escasez de competencias dificulta la empleabilidad de parte de los graduados y la productividad y competitividad de las empresas. A su vez, las altas tasas de paro, el frecuente recurso al contrato temporal y la utilización de trabajadores cualificados en puestos inadecuados, lastran la adquisición de competencias en el puesto de trabajo por los graduados.

Adaptado de ESENCIALES Fundación BBVA – Ivie N.º 03/

Las altas tasas de paro, el frecuente recurso al contrato temporal y la utilización de trabajadores cualificados en puestos inadecuados

a) niegan la adquisición de competencias en el puesto de trabajo por los graduados

b) permiten la adquisición de competencias en el puesto de trabajo por los graduados

c) dificultan la adquisición de competencias en el puesto de trabajo por los graduados

d) facilitan la adquisición de competencias en el puesto de trabajo por los graduados

Quesito 7 Domanda D - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

La formación ha avanzado durante la crisis, pero el abandono escolar, los desajustes en competencias y el paro limitan el aprovechamiento del esfuerzo educativo

Más del 40% de los jóvenes de 25 a 34 años ha completado algún tipo de estudios superiores, frente al 27% entre los mayores de esa edad. La tasa de abandono temprano de la educación se ha reducido en 10 puntos desde el inicio de la crisis. España muestra el segundo avance en competencias entre los jóvenes y los mayores de 55 años. Sin embargo, se mantiene un desfase sustancial respecto a otros países avanzados en términos de empleabilidad, abandono, competencias y desajustes educativos. Un problema español es el elevado desajuste entre la formación del trabajador y la requerida por el puesto de trabajo. El 27% de los trabajadores jóvenes con estudios universitarios están empleados en ocupaciones que no requieren tanta formación. Sin embargo, la sobrecualificación está en parte ligada a las deficiencias en las competencias adquiridas, y su intensidad se reduce cuando el nivel de competencias del individuo mejora. Así, entre los jóvenes titulados españoles que solo demuestran niveles bajos de competencias el porcentaje que desempeñan trabajos para los que teóricamente están sobrecualificados supera el 70%, pero en cambio es muy bajo entre los que poseen competencias elevadas. En definitiva, pese a los notables avances conseguidos, se aprecian problemas para aprovechar eficazmente la inversión en educación. A ello contribuyen las deficiencias en los resultados del proceso educativo, que comienzan en los niveles educativos iniciales y persisten en posteriores niveles de enseñanza. La escasez de competencias dificulta la empleabilidad de parte de los graduados y la productividad y competitividad de las empresas. A su vez, las altas tasas de paro, el frecuente recurso al contrato temporal y la utilización de trabajadores cualificados en puestos inadecuados, lastran la adquisición de competencias en el puesto de trabajo por los graduados.

Adaptado de ESENCIALES Fundación BBVA – Ivie N.º 03/

Los que teóricamente están sobrecualificados supera el 70%

a) y un 30% no tiene un trabajo para el que han desarrollado unas competencias elevadas

b) y casi el 30% tiene un trabajo aunque no han desarrollado unas competencias elevadas

c) y el 30% no tiene trabajo, está en el paro

d) y casi el 30% tiene un trabajo para el que han desarrollado unas competencias elevadas

Quesito 7 Domanda E - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

La formación ha avanzado durante la crisis, pero el abandono escolar, los desajustes en competencias y el paro limitan el aprovechamiento del esfuerzo educativo

Más del 40% de los jóvenes de 25 a 34 años ha completado algún tipo de estudios superiores, frente al 27% entre los mayores de esa edad. La tasa de abandono temprano de la educación se ha reducido en 10 puntos desde el inicio de la crisis. España muestra el segundo avance en competencias entre los jóvenes y los mayores de 55 años. Sin embargo, se mantiene un desfase sustancial respecto a otros países avanzados en términos de