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tracce a08 del concorso 2012, Guide, Progetti e Ricerche di Letteratura

tracce del concorso 2016, utile per avere un'idea di come sono strutturate le tracce del concorso.

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 21/01/2020

giuellea
giuellea 🇮🇹

4.1

(65)

173 documenti

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bg1
Prova A08 1/31
Prova A08
Discipline geometriche, architettura, design d'arredamento e
scenotecnica
Domande a risposta aperta
Quesito 1 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i
pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali.
Quesito
Considerando il concetto di ortogonalità,
il candidato illustri condizioni e verifiche nelle proiezioni parallele (assonometria e proiezioni ortogonali) e centrali
(a quadro verticale e inclinato).
Quesito 2 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i
pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali.
Quesito
Considerando il concetto di chiaroscuro,
il candidato illustri, i metodi di determinazione delle isofote e le tecniche esecutive in funzione dei vari strumenti.
Quesito 3 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i
pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali.
Quesito
Considerando il rilievo dell'ambiente cucina,
il candidato illustri tecniche di rilievo e rappresentazione dalla scala 1:50 ai particolari 1:5 di porte e finestre.
Quesito 4 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i
pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali.
Quesito
Considerando l'attività d'ideazione di un nuovo logo aziendale,
il candidato illustri le azioni da compiere per la stesura del "Design brief"
ed elenchi le principali domande da porre al cliente.
Quesito 5 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i
pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali.
Quesito
Considerando le "Macchine del Settecento", il candidato illustri come si realizzano
gli effetti speciali del mare in tempesta, del volo aereo e del turbine di neve.
Quesito 6 - Proiezione e rappresentazione: il candidato organizzi un intervento didattico utile ad evidenziare le
relazioni tra le due operazioni generando le condizioni che caratterizzano i vari metodi di rappresentazione con
riferimento anche al territorio. L'intervento è rivolto ad allievi divisi in gruppi, anche utilizzando strumenti didattici
multimediali.
Domande a risposta multipla - DE
Quesito 7 Domanda A - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage
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Anteprima parziale del testo

Scarica tracce a08 del concorso 2012 e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Letteratura solo su Docsity!

Prova A

Discipline geometriche, architettura, design d'arredamento e

scenotecnica

Domande a risposta aperta

Quesito 1 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali. Quesito Considerando il concetto di ortogonalità, il candidato illustri condizioni e verifiche nelle proiezioni parallele (assonometria e proiezioni ortogonali) e centrali (a quadro verticale e inclinato).

Quesito 2 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali. Quesito Considerando il concetto di chiaroscuro, il candidato illustri, i metodi di determinazione delle isofote e le tecniche esecutive in funzione dei vari strumenti.

Quesito 3 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali. Quesito Considerando il rilievo dell'ambiente cucina, il candidato illustri tecniche di rilievo e rappresentazione dalla scala 1:50 ai particolari 1:5 di porte e finestre.

Quesito 4 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali. Quesito Considerando l'attività d'ideazione di un nuovo logo aziendale, il candidato illustri le azioni da compiere per la stesura del "Design brief" ed elenchi le principali domande da porre al cliente.

Quesito 5 - Il candidato risponderà al quesito seguente indicando: la durata della lezione, la sua articolazione, i pre-requisiti richiesti, la collocazione nel curricolo e se prevede l'utilizzo di supporti multimediali. Quesito Considerando le "Macchine del Settecento", il candidato illustri come si realizzano gli effetti speciali del mare in tempesta, del volo aereo e del turbine di neve.

Quesito 6 - Proiezione e rappresentazione: il candidato organizzi un intervento didattico utile ad evidenziare le relazioni tra le due operazioni generando le condizioni che caratterizzano i vari metodi di rappresentazione con riferimento anche al territorio. L'intervento è rivolto ad allievi divisi in gruppi, anche utilizzando strumenti didattici multimediali.

Domande a risposta multipla - DE

Quesito 7 Domanda A - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage

des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Berufswahlentscheidung Technik

Das mit Abstand wichtigste Hilfsmittel für die Berufswahl stellt aus Sicht der Jugendlichen die Schnupperlehre bzw. das Praktikum dar, gefolgt vom Internet und dem Familienumfeld. Am wenigsten Relevanz haben Social Media, wie beispielsweise Facebook, bei der Berufsinformation, indem nur vier Prozent der Jugendlichen diese Informationsquelle nutzen. Bei der Wahl für oder gegen einen bestimmten Beruf ist es den Jugendlichen am wichtigsten, dass der Beruf sie interessiert und ihnen liegt. Mit Abstand folgen dann, dass es tolle Ausbildungsfirmen vor Ort gibt, man gute Entwicklungsmöglichkeiten hat und sich der Beruf mit den Freizeitaktivitäten vereinbaren lässt. Diese für die Schüler relevanten Entscheidungskriterien geben einen Hinweis darüber, mit welchen Attributen bei technisch-handwerklichen Berufen geworben werden muss, um Jugendliche für diese Berufe zu begeistern. Insbesondere Mädchen sind und bleiben eine wichtige Zielgruppe, deren Potenzial es vermehrt für technische und handwerkliche Berufe zu nutzen gilt. Von den Schülerinnen können sich nämlich nur gut 27 Prozent vorstellen, einen technisch-handwerklichen Beruf zu erlernen, während es bei den Jungen über 70 Prozent sind. Dabei hat der berufliche Hintergrund der eigenen Familie einen grossen Einfluss. So ist die Affinität der Jugendlichen gegenüber technisch-handwerklichen Berufen um ein Vielfaches höher, wenn auch die Eltern oder Geschwister einen solchen Job haben. Bei beiden Geschlechtern gleichermassen ausgeprägt ist die Meinung, dass man sich bei technisch-handwerklichen Berufen die Finger schmutzig macht und sich leicht verletzen kann. Heutzutage entsprechen aber nur noch die wenigsten Berufe diesem Klischee vom dreckigen, gefährlichen und harten Beruf des Technikers bzw. Handwerkers, so dass berufsspezifische Aufklärung – am besten gekoppelt mit eigener Erfahrung, beispielsweise in Form von Schnupperlehren oder Besuchstagen – Not tut. Diese Einschätzung ist wohl auch mit dafür verantwortlich, dass fast die Hälfte der Jugendlichen angibt, dass technisch-handwerkliche Berufe v.a. für Jungen geeignet sind. Unberücksichtigt bleibt dabei, dass es bei zahlreichen Tätigkeiten in erster Linie auf geschlechterneutrale oder sogar »typisch weibliche« Fähigkeiten wie Feinmotorik, Fingerfertigkeit oder Kreativität ankommt.

Aus: Silvia Simon, Brigitte Küng, Frank Bau (2013): Berufswahlentscheidung Technik: Wie und warum sich Jugendliche für oder gegen handwerkliche und technische Berufe entscheiden. Untersuchung des Entscheidungsverhaltens von Schülerinnen und Schülern in Graubünden. http://www.htwchur.ch/uploads/media/Bericht_Berufswahl_final_kl.pdf [8.4.2016]

Die Ergebnisse einer in der Schweiz durchgeführten Untersuchung zeigen, dass …

a) … der Einfluss der Social Media bei Entscheidungen wie der Berufswahl kaum zu unterschätzen ist.

b) … Praktika einen besonders großen Einfluss auf die Wahl des späteren Ausbildungsplatzes haben.

c) … Besuchstage und andere vergleichbare Schnupperangebote die Wahl des späteren Ausbildungsplatzes kaum beeinflussen.

d) … entgegen weit verbreiteter Annahmen das familiäre Umfeld kaum eine Rolle bei der Berufswahl spielt.

Quesito 7 Domanda B - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Berufswahlentscheidung Technik

Das mit Abstand wichtigste Hilfsmittel für die Berufswahl stellt aus Sicht der Jugendlichen die Schnupperlehre bzw. das Praktikum dar, gefolgt vom Internet und dem Familienumfeld. Am wenigsten Relevanz haben Social Media, wie beispielsweise Facebook, bei der Berufsinformation, indem nur vier Prozent der Jugendlichen diese Informationsquelle nutzen. Bei der Wahl für oder gegen einen bestimmten Beruf ist es den Jugendlichen am

höher, wenn auch die Eltern oder Geschwister einen solchen Job haben. Bei beiden Geschlechtern gleichermassen ausgeprägt ist die Meinung, dass man sich bei technisch-handwerklichen Berufen die Finger schmutzig macht und sich leicht verletzen kann. Heutzutage entsprechen aber nur noch die wenigsten Berufe diesem Klischee vom dreckigen, gefährlichen und harten Beruf des Technikers bzw. Handwerkers, so dass berufsspezifische Aufklärung – am besten gekoppelt mit eigener Erfahrung, beispielsweise in Form von Schnupperlehren oder Besuchstagen – Not tut. Diese Einschätzung ist wohl auch mit dafür verantwortlich, dass fast die Hälfte der Jugendlichen angibt, dass technisch-handwerkliche Berufe v.a. für Jungen geeignet sind. Unberücksichtigt bleibt dabei, dass es bei zahlreichen Tätigkeiten in erster Linie auf geschlechterneutrale oder sogar »typisch weibliche« Fähigkeiten wie Feinmotorik, Fingerfertigkeit oder Kreativität ankommt.

Aus: Silvia Simon, Brigitte Küng, Frank Bau (2013): Berufswahlentscheidung Technik: Wie und warum sich Jugendliche für oder gegen handwerkliche und technische Berufe entscheiden. Untersuchung des Entscheidungsverhaltens von Schülerinnen und Schülern in Graubünden. http://www.htwchur.ch/uploads/media/Bericht_Berufswahl_final_kl.pdf [8.4.2016]

Für die vorhandenen Ausbildungsplätze in handwerklichen und technischen Berufen …

a) … gibt es mangels Interesse derzeit keine ausreichend große Anzahl von Bewerbern.

b) … gibt es so viele Interessenten, dass die Bewerbungen technisch-handwerklich begabter Mädchen kaum Aussicht auf Erfolg haben.

c) … besteht ein so großes Interesse, dass nur die Schüler und Schülerinnen, die besonders gute Bewerbungsunterlagen einreichen, Chancen haben, genommen zu werden.

d) … interessieren sich im Zuge der Gleichberechtigung immer mehr Mädchen.

Quesito 7 Domanda D - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Berufswahlentscheidung Technik

Das mit Abstand wichtigste Hilfsmittel für die Berufswahl stellt aus Sicht der Jugendlichen die Schnupperlehre bzw. das Praktikum dar, gefolgt vom Internet und dem Familienumfeld. Am wenigsten Relevanz haben Social Media, wie beispielsweise Facebook, bei der Berufsinformation, indem nur vier Prozent der Jugendlichen diese Informationsquelle nutzen. Bei der Wahl für oder gegen einen bestimmten Beruf ist es den Jugendlichen am wichtigsten, dass der Beruf sie interessiert und ihnen liegt. Mit Abstand folgen dann, dass es tolle Ausbildungsfirmen vor Ort gibt, man gute Entwicklungsmöglichkeiten hat und sich der Beruf mit den Freizeitaktivitäten vereinbaren lässt. Diese für die Schüler relevanten Entscheidungskriterien geben einen Hinweis darüber, mit welchen Attributen bei technisch-handwerklichen Berufen geworben werden muss, um Jugendliche für diese Berufe zu begeistern. Insbesondere Mädchen sind und bleiben eine wichtige Zielgruppe, deren Potenzial es vermehrt für technische und handwerkliche Berufe zu nutzen gilt. Von den Schülerinnen können sich nämlich nur gut 27 Prozent vorstellen, einen technisch-handwerklichen Beruf zu erlernen, während es bei den Jungen über 70 Prozent sind. Dabei hat der berufliche Hintergrund der eigenen Familie einen grossen Einfluss. So ist die Affinität der Jugendlichen gegenüber technisch-handwerklichen Berufen um ein Vielfaches höher, wenn auch die Eltern oder Geschwister einen solchen Job haben. Bei beiden Geschlechtern gleichermassen ausgeprägt ist die Meinung, dass man sich bei technisch-handwerklichen Berufen die Finger schmutzig macht und sich leicht verletzen kann. Heutzutage entsprechen aber nur noch die wenigsten Berufe diesem Klischee vom dreckigen, gefährlichen und harten Beruf des Technikers bzw. Handwerkers, so dass berufsspezifische Aufklärung – am besten gekoppelt mit eigener Erfahrung, beispielsweise in Form von Schnupperlehren oder Besuchstagen – Not tut. Diese Einschätzung ist wohl auch mit dafür verantwortlich, dass fast die Hälfte der Jugendlichen angibt, dass technisch-handwerkliche Berufe v.a. für Jungen geeignet sind. Unberücksichtigt bleibt dabei, dass es bei zahlreichen Tätigkeiten in erster Linie auf geschlechterneutrale oder

sogar »typisch weibliche« Fähigkeiten wie Feinmotorik, Fingerfertigkeit oder Kreativität ankommt.

Aus: Silvia Simon, Brigitte Küng, Frank Bau (2013): Berufswahlentscheidung Technik: Wie und warum sich Jugendliche für oder gegen handwerkliche und technische Berufe entscheiden. Untersuchung des Entscheidungsverhaltens von Schülerinnen und Schülern in Graubünden. http://www.htwchur.ch/uploads/media/Bericht_Berufswahl_final_kl.pdf [8.4.2016]

Im Zuge der Studie stellte sich heraus, dass …

a) … berufsspezifische Aufklärung nur wenig dazu beiträgt, die überholten Klischeevorstellungen von den technischen und handwerklichen Berufen zu korrigieren.

b) … die falschen Vorstellungen, die sich viele Jugendliche von gängigen technischen Berufen machen, vielfach überholten Klischees entsprechen und korrigiert werden müssten.

c) … die unter den Jugendlichen weit verbreitete Vorstellung, dass die Ausübung technischer Berufe grundsätzlich mit einer großen Verletzungsgefahr verbunden ist, durchaus ihre Berechtigung hat.

d) … die falschen Vorstellungen, die sich viele Jugendliche von gängigen technischen Berufen machen, gerade unter den Jungen weit verbreitet sind.

Quesito 7 Domanda E - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Berufswahlentscheidung Technik

Das mit Abstand wichtigste Hilfsmittel für die Berufswahl stellt aus Sicht der Jugendlichen die Schnupperlehre bzw. das Praktikum dar, gefolgt vom Internet und dem Familienumfeld. Am wenigsten Relevanz haben Social Media, wie beispielsweise Facebook, bei der Berufsinformation, indem nur vier Prozent der Jugendlichen diese Informationsquelle nutzen. Bei der Wahl für oder gegen einen bestimmten Beruf ist es den Jugendlichen am wichtigsten, dass der Beruf sie interessiert und ihnen liegt. Mit Abstand folgen dann, dass es tolle Ausbildungsfirmen vor Ort gibt, man gute Entwicklungsmöglichkeiten hat und sich der Beruf mit den Freizeitaktivitäten vereinbaren lässt. Diese für die Schüler relevanten Entscheidungskriterien geben einen Hinweis darüber, mit welchen Attributen bei technisch-handwerklichen Berufen geworben werden muss, um Jugendliche für diese Berufe zu begeistern. Insbesondere Mädchen sind und bleiben eine wichtige Zielgruppe, deren Potenzial es vermehrt für technische und handwerkliche Berufe zu nutzen gilt. Von den Schülerinnen können sich nämlich nur gut 27 Prozent vorstellen, einen technisch-handwerklichen Beruf zu erlernen, während es bei den Jungen über 70 Prozent sind. Dabei hat der berufliche Hintergrund der eigenen Familie einen grossen Einfluss. So ist die Affinität der Jugendlichen gegenüber technisch-handwerklichen Berufen um ein Vielfaches höher, wenn auch die Eltern oder Geschwister einen solchen Job haben. Bei beiden Geschlechtern gleichermassen ausgeprägt ist die Meinung, dass man sich bei technisch-handwerklichen Berufen die Finger schmutzig macht und sich leicht verletzen kann. Heutzutage entsprechen aber nur noch die wenigsten Berufe diesem Klischee vom dreckigen, gefährlichen und harten Beruf des Technikers bzw. Handwerkers, so dass berufsspezifische Aufklärung – am besten gekoppelt mit eigener Erfahrung, beispielsweise in Form von Schnupperlehren oder Besuchstagen – Not tut. Diese Einschätzung ist wohl auch mit dafür verantwortlich, dass fast die Hälfte der Jugendlichen angibt, dass technisch-handwerkliche Berufe v.a. für Jungen geeignet sind. Unberücksichtigt bleibt dabei, dass es bei zahlreichen Tätigkeiten in erster Linie auf geschlechterneutrale oder sogar »typisch weibliche« Fähigkeiten wie Feinmotorik, Fingerfertigkeit oder Kreativität ankommt.

Aus: Silvia Simon, Brigitte Küng, Frank Bau (2013): Berufswahlentscheidung Technik: Wie und warum sich Jugendliche für oder gegen handwerkliche und technische Berufe entscheiden. Untersuchung des Entscheidungsverhaltens von Schülerinnen und Schülern in Graubünden.

a) Alle europäischen Mitgliedsländer haben inzwischen Strategien zur Umsetzung der Zielvorgaben erarbeitet.

b) Die Hochschulabschlussquoten sollen genau definiert und Strategien erarbeitet werden, wie diese erreicht werden können.

c) Die Hochschulabschlussquoten sind für die Gestaltung der Maturitätsschulen nicht von Bedeutung.

d) Die MaturandInnenrate ist in den europäischen Mitgliedsländern viel zu niedrig.

Quesito 8 Domanda B - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Zugang zu den Hochschulen

Obwohl in den europäischen Strategiepapieren die vorrangige Bedeutung der sozialen Dimension der Hochschulbildung unterstrichen wird und sich die Länder im Rahmen des Bologna-Prozesses verpflichtet haben, Strategien zu erarbeiten und messbare Zielvorgaben festzulegen, haben bislang nur neun Länder tatsächlich Zielvorgaben für die Hochschulabschlussquoten bestimmter Gruppen definiert. Diese Länder bieten jedoch interessante Beispiele für einschlägige politische Entwicklungen und lassen deutlich erkennen, dass auf nationaler Ebene Maßnahmen ergriffen werden und es eine Vielzahl politischer Modelle und Konzepte gibt. Die über das Monitoring gewonnenen Erkenntnisse legen den Schluss nahe, dass nach wie vor große Fortschritte vonnöten sind. In der Praxis bestehen erhebliche Unterschiede hinsichtlich der Frage, welche Merkmale der Studierendenschaft überwacht werden und in welcher Phase der Hochschulbildung diesbezügliche Daten erhoben werden. Es ist noch ein weiter Weg zurückzulegen, bis überzeugende, auf Evidenzdaten basierende Belege für europaweite Fortschritte bei der Erweiterung des Zugangs zur Hochschulbildung vorliegen werden. Auf einzelstaatlicher Ebene wird offenbar eine Reihe von Aspekten, die in der Debatte über die Unterrepräsentation in der Hochschulbildung eine große Rolle spielen, kaum überwacht. Daten über den Migrantenstatus werden in 13 Bildungssystemen, Daten über die ethnische Herkunft der Studierenden und des Lehrkörpers in nur acht Ländern erhoben. Indessen werden in nur 13 Bildungssystemen Daten über den Arbeitsmarktstatus der Studierenden vor der Aufnahme ihres Hochschulstudiums erhoben. Selbst wenn Daten erhoben werden, werden diese nicht zwangsläufig auch genutzt. Auf die Frage nach den wichtigsten Veränderungen im Zehnjahreszeitraum konnten 19 Länder – einschließlich eines Großteils der Länder, die Daten über verschiedene Merkmale der Studierenden erheben, – keine Veränderungen hinsichtlich der Vielfalt der Studierendenschaft vermelden. […] Sowohl Brückenprogramme als auch die Anerkennung früheren Lernens spielen in etwa der Hälfte der europäischen Hochschulsysteme eine Rolle für den Zugang. Es sind jedoch klare geografische Muster zu erkennen, da derartige Maßnahmen nach wie vor überwiegend im Norden und Westen Europas verbreitet sind.

Aus: Europäische Kommission/EACEA/Eurydice, 2014. Modernisierung der Hochschulbildung in Europa: Zugang, Studienerfolg und Beschäftigungsfähigkeit 2014. Eurydice-Bericht. Luxemburg: Amt für Veröffentlichungen der Europäischen Union, S. 9.

Der Bericht kritisiert, dass …

a) … viele Mitgliedsländer die Projekte der anderen Länder nachahmen.

b) … zu schnell und zu ungenau gearbeitet wird.

c) … es keine Unterschiede in den Analysemethoden gibt.

d) … bisher zu wenige Fortschritte zu verzeichnen sind.

Quesito 8 Domanda C - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Zugang zu den Hochschulen

Obwohl in den europäischen Strategiepapieren die vorrangige Bedeutung der sozialen Dimension der Hochschulbildung unterstrichen wird und sich die Länder im Rahmen des Bologna-Prozesses verpflichtet haben, Strategien zu erarbeiten und messbare Zielvorgaben festzulegen, haben bislang nur neun Länder tatsächlich Zielvorgaben für die Hochschulabschlussquoten bestimmter Gruppen definiert. Diese Länder bieten jedoch interessante Beispiele für einschlägige politische Entwicklungen und lassen deutlich erkennen, dass auf nationaler Ebene Maßnahmen ergriffen werden und es eine Vielzahl politischer Modelle und Konzepte gibt. Die über das Monitoring gewonnenen Erkenntnisse legen den Schluss nahe, dass nach wie vor große Fortschritte vonnöten sind. In der Praxis bestehen erhebliche Unterschiede hinsichtlich der Frage, welche Merkmale der Studierendenschaft überwacht werden und in welcher Phase der Hochschulbildung diesbezügliche Daten erhoben werden. Es ist noch ein weiter Weg zurückzulegen, bis überzeugende, auf Evidenzdaten basierende Belege für europaweite Fortschritte bei der Erweiterung des Zugangs zur Hochschulbildung vorliegen werden. Auf einzelstaatlicher Ebene wird offenbar eine Reihe von Aspekten, die in der Debatte über die Unterrepräsentation in der Hochschulbildung eine große Rolle spielen, kaum überwacht. Daten über den Migrantenstatus werden in 13 Bildungssystemen, Daten über die ethnische Herkunft der Studierenden und des Lehrkörpers in nur acht Ländern erhoben. Indessen werden in nur 13 Bildungssystemen Daten über den Arbeitsmarktstatus der Studierenden vor der Aufnahme ihres Hochschulstudiums erhoben. Selbst wenn Daten erhoben werden, werden diese nicht zwangsläufig auch genutzt. Auf die Frage nach den wichtigsten Veränderungen im Zehnjahreszeitraum konnten 19 Länder – einschließlich eines Großteils der Länder, die Daten über verschiedene Merkmale der Studierenden erheben, – keine Veränderungen hinsichtlich der Vielfalt der Studierendenschaft vermelden. […] Sowohl Brückenprogramme als auch die Anerkennung früheren Lernens spielen in etwa der Hälfte der europäischen Hochschulsysteme eine Rolle für den Zugang. Es sind jedoch klare geografische Muster zu erkennen, da derartige Maßnahmen nach wie vor überwiegend im Norden und Westen Europas verbreitet sind.

Aus: Europäische Kommission/EACEA/Eurydice, 2014. Modernisierung der Hochschulbildung in Europa: Zugang, Studienerfolg und Beschäftigungsfähigkeit 2014. Eurydice-Bericht. Luxemburg: Amt für Veröffentlichungen der Europäischen Union, S. 9.

Offensichtlich strebt man danach, …

a) … neue Methoden der Datenerhebung einzuführen.

b) … auf eine Ausweitung der Datenerhebung in den Mitgliedsländern der EU zu verzichten.

c) … die an den Hochschulen unterrepräsentierten Bevölkerungsgruppen an die Hochschulen zu bringen.

d) … spezielle Hochschulen für Migrantinnen und Migranten einzurichten.

Quesito 8 Domanda D - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Zugang zu den Hochschulen

Obwohl in den europäischen Strategiepapieren die vorrangige Bedeutung der sozialen Dimension der

Die über das Monitoring gewonnenen Erkenntnisse legen den Schluss nahe, dass nach wie vor große Fortschritte vonnöten sind. In der Praxis bestehen erhebliche Unterschiede hinsichtlich der Frage, welche Merkmale der Studierendenschaft überwacht werden und in welcher Phase der Hochschulbildung diesbezügliche Daten erhoben werden. Es ist noch ein weiter Weg zurückzulegen, bis überzeugende, auf Evidenzdaten basierende Belege für europaweite Fortschritte bei der Erweiterung des Zugangs zur Hochschulbildung vorliegen werden. Auf einzelstaatlicher Ebene wird offenbar eine Reihe von Aspekten, die in der Debatte über die Unterrepräsentation in der Hochschulbildung eine große Rolle spielen, kaum überwacht. Daten über den Migrantenstatus werden in 13 Bildungssystemen, Daten über die ethnische Herkunft der Studierenden und des Lehrkörpers in nur acht Ländern erhoben. Indessen werden in nur 13 Bildungssystemen Daten über den Arbeitsmarktstatus der Studierenden vor der Aufnahme ihres Hochschulstudiums erhoben. Selbst wenn Daten erhoben werden, werden diese nicht zwangsläufig auch genutzt. Auf die Frage nach den wichtigsten Veränderungen im Zehnjahreszeitraum konnten 19 Länder – einschließlich eines Großteils der Länder, die Daten über verschiedene Merkmale der Studierenden erheben, – keine Veränderungen hinsichtlich der Vielfalt der Studierendenschaft vermelden. […] Sowohl Brückenprogramme als auch die Anerkennung früheren Lernens spielen in etwa der Hälfte der europäischen Hochschulsysteme eine Rolle für den Zugang. Es sind jedoch klare geografische Muster zu erkennen, da derartige Maßnahmen nach wie vor überwiegend im Norden und Westen Europas verbreitet sind.

Aus: Europäische Kommission/EACEA/Eurydice, 2014. Modernisierung der Hochschulbildung in Europa: Zugang, Studienerfolg und Beschäftigungsfähigkeit 2014. Eurydice-Bericht. Luxemburg: Amt für Veröffentlichungen der Europäischen Union, S. 9.

Die VerfasserInnen des Berichts werfen auch einen kritischen Blick auf die Tatsache, …

a) … dass Fortschritte nur in bestimmten Regionen Europas erzielt wurden.

b) … dass vor allem die Länder im Süden und Osten Europas Fortschritte erzielt haben.

c) … dass in den EU-Mitgliedsländern keinerlei Fortschritte erzielt wurden.

d) … dass die Anerkennung früheren Lernens in allen europäischen Hochschulsystemen eine wichtige Rolle spielt.

Domande a risposta multipla - EN

Quesito 7 Domanda A - -Choose the answer which fits best according to the text.

Education and Youth Work in EU

To fight rising levels of unemployment – particularly among young people – has become one of the most urgent tasks for European governments. Too many young people leave school prematurely running a high risk of being unemployed and socially marginalised. The same risk threatens many adults with low skills. Europe needs more cohesive and inclusive societies, which allow citizens to play an active role in democratic life. Education and youth work are key to prevent violent radicalisation by promoting common European values, fostering social integration, enhancing intercultural understanding and a sense of belonging to a community. Erasmus+ is an important instrument to promote the inclusion of people with disadvantaged backgrounds, especially newly arrived migrants, in response to critical events affecting European countries. EU businesses need to become more competitive through talent and innovation. Another challenge relates to the development of social capital among young people, the empowerment of young people and their ability to participate actively in society, in line with the provisions of the Lisbon Treaty to "encourage the participation of young people in democratic life in Europe". This issue can also be targeted

through non-formal learning activities, which aim at enhancing the skills and competences of young people as well as their active citizenship. Moreover, there is a need to provide youth organisations and youth workers with training and cooperation opportunities, to develop their professionalism and the European dimension of youth work. Erasmus+ is the EU Programme in the fields of education, training, youth and sport for the period 2014-2020. Education, training, youth and sport can make a major contribution to help tackle the ongoing socio-economic changes and the key challenges that Europe will be facing until the end of the decade as well as support the implementation of the European policy agenda for growth, jobs, equity and social inclusion. -Excerpted from: General Information About The Erasmus+ Programme

The writer believes that in the EU

a) too many young people risk leaving school early

b) joblessness threatens many early school leavers and low skilled adults

c) the risk of unemployment is not related to early school leaving

d) the school leaving age should be raised

Quesito 7 Domanda B - -Choose the answer which fits best according to the text.

Education and Youth Work in EU

To fight rising levels of unemployment – particularly among young people – has become one of the most urgent tasks for European governments. Too many young people leave school prematurely running a high risk of being unemployed and socially marginalised. The same risk threatens many adults with low skills. Europe needs more cohesive and inclusive societies, which allow citizens to play an active role in democratic life. Education and youth work are key to prevent violent radicalisation by promoting common European values, fostering social integration, enhancing intercultural understanding and a sense of belonging to a community. Erasmus+ is an important instrument to promote the inclusion of people with disadvantaged backgrounds, especially newly arrived migrants, in response to critical events affecting European countries. EU businesses need to become more competitive through talent and innovation. Another challenge relates to the development of social capital among young people, the empowerment of young people and their ability to participate actively in society, in line with the provisions of the Lisbon Treaty to "encourage the participation of young people in democratic life in Europe". This issue can also be targeted through non-formal learning activities, which aim at enhancing the skills and competences of young people as well as their active citizenship. Moreover, there is a need to provide youth organisations and youth workers with training and cooperation opportunities, to develop their professionalism and the European dimension of youth work. Erasmus+ is the EU Programme in the fields of education, training, youth and sport for the period 2014-2020. Education, training, youth and sport can make a major contribution to help tackle the ongoing socio-economic changes and the key challenges that Europe will be facing until the end of the decade as well as support the implementation of the European policy agenda for growth, jobs, equity and social inclusion. -Excerpted from: General Information About The Erasmus+ Programme

The writer maintains that in the EU

a) Erasmus+ is important merely for newly arrived migrants to promote inclusion

b) violent radicalisation can be pre-empted through education and youth work, which are stimulated by Erasmus+

c) violent radicalisation should be avoided by promoting common EU values alone

d) Erasmus+ is the only instrument which responds to critical events affecting European countries

Quesito 7 Domanda C - -Choose the answer which fits best according to the text.

socio-economic changes and the key challenges that Europe will be facing until the end of the decade as well as support the implementation of the European policy agenda for growth, jobs, equity and social inclusion. -Excerpted from: General Information About The Erasmus+ Programme

The writer maintains that in the EU

a) Erasmus+ is only one of a number of EU programmes on education for the period 2014-

b) it is mandatory to develop professionalism

c) youth workers need to promote training amongst young people

d) youth associations need the opportunities provided by Erasmus+

Quesito 7 Domanda E - -Choose the answer which fits best according to the text.

Education and Youth Work in EU

To fight rising levels of unemployment – particularly among young people – has become one of the most urgent tasks for European governments. Too many young people leave school prematurely running a high risk of being unemployed and socially marginalised. The same risk threatens many adults with low skills. Europe needs more cohesive and inclusive societies, which allow citizens to play an active role in democratic life. Education and youth work are key to prevent violent radicalisation by promoting common European values, fostering social integration, enhancing intercultural understanding and a sense of belonging to a community. Erasmus+ is an important instrument to promote the inclusion of people with disadvantaged backgrounds, especially newly arrived migrants, in response to critical events affecting European countries. EU businesses need to become more competitive through talent and innovation. Another challenge relates to the development of social capital among young people, the empowerment of young people and their ability to participate actively in society, in line with the provisions of the Lisbon Treaty to "encourage the participation of young people in democratic life in Europe". This issue can also be targeted through non-formal learning activities, which aim at enhancing the skills and competences of young people as well as their active citizenship. Moreover, there is a need to provide youth organisations and youth workers with training and cooperation opportunities, to develop their professionalism and the European dimension of youth work. Erasmus+ is the EU Programme in the fields of education, training, youth and sport for the period 2014-2020. Education, training, youth and sport can make a major contribution to help tackle the ongoing socio-economic changes and the key challenges that Europe will be facing until the end of the decade as well as support the implementation of the European policy agenda for growth, jobs, equity and social inclusion. -Excerpted from: General Information About The Erasmus+ Programme

The writer maintains that in the EU

a) Erasmus+ is the major and most comprehensive EU Programme for the period 2014-

b) the European policy agenda needs to be tackled only through education

c) training and sport can make the major contribution to youth education

d) the crucial challenges can be positively handled through multifaceted education programs such as Erasmus+

Quesito 8 Domanda A - -Choose the answer which fits best according to the text.

-Apprenticeships in England and Europe

There is considerable interest across Europe in expanding the number of learners engaging in vocational education and training through the apprenticeship route (e.g. European Commission 2010, 2012). This interest

seems to stem from the perception that apprenticeships lead to better labour market outcomes for young people. There is some research evidence to suggest that apprenticeships lead to shorter transitions into the labour market and a reduced likelihood of periods of unemployment for young people. Employers engaging apprentices are also claimed to gain from medium-term financial benefits from their investment in apprenticeship. Cross-national research based on European Union labour force survey has however recently identified differences in the effect that vocational education pathways have on young people's transitions into the labour market. In England in particular, there are concerns that the shortage of intermediate vocational skills is compromising the long-term competitiveness of the economy, and apprenticeships are seen as a solution to this shortage. The take-up of apprenticeship programmes by young people however remains low. The public apprenticeship marketing drives and investment in the operation of apprenticeship programmes through, for example, the vacancy matching service have increased the overall number of apprentices, but not amongst the younger cohorts. For example, in the academic year 2009/2010, 16–18-year olds still made up 42% of all apprenticeship starts in England. Since then the proportion of this age group has continued to decrease. The failure of successive governments to raise the number of young people engaging in learning through apprenticeships has been explained by poor apprenticeship policy design and implementation. Apprenticeships are not a mainstream pathway for young people in England, Finland and France. Full-time participation tends to be the norm in upper secondary education and only a small minority are engaged in apprenticeship learning. Contrarily, in Germany and Switzerland part-time learning through apprenticeship programmes is more prevalent.

  • Excerpted from: A. Mazenod 2016. Education or training? A comparative perspective on Apprenticeships in England. Journal of Vocational Education and Training. Vol. 68, NO. 1, 102–

The writer reports that

a) apprenticeships are likely to lead to worse labour market outcomes for young people

b) the European interest in the apprenticeship route for young people is substantial

c) to reduce periods of unemployment is a common European goal

d) the European commission has sometimes given evidence in favour of the apprenticeship route

Quesito 8 Domanda B - -Choose the answer which fits best according to the text.

-Apprenticeships in England and Europe

There is considerable interest across Europe in expanding the number of learners engaging in vocational education and training through the apprenticeship route (e.g. European Commission 2010, 2012). This interest seems to stem from the perception that apprenticeships lead to better labour market outcomes for young people. There is some research evidence to suggest that apprenticeships lead to shorter transitions into the labour market and a reduced likelihood of periods of unemployment for young people. Employers engaging apprentices are also claimed to gain from medium-term financial benefits from their investment in apprenticeship. Cross-national research based on European Union labour force survey has however recently identified differences in the effect that vocational education pathways have on young people's transitions into the labour market. In England in particular, there are concerns that the shortage of intermediate vocational skills is compromising the long-term competitiveness of the economy, and apprenticeships are seen as a solution to this shortage. The take-up of apprenticeship programmes by young people however remains low. The public apprenticeship marketing drives and investment in the operation of apprenticeship programmes through, for example, the vacancy matching service have increased the overall number of apprentices, but not amongst the younger cohorts. For example, in the academic year 2009/2010, 16–18-year olds still made up 42% of all apprenticeship starts in England. Since then the proportion of this age group has continued to decrease. The failure of successive governments to raise the number of young people engaging in learning through apprenticeships has been explained by poor apprenticeship policy design and implementation.

d) apprenticeship programmes are not frequently chosen by young people

Quesito 8 Domanda D - -Choose the answer which fits best according to the text.

-Apprenticeships in England and Europe

There is considerable interest across Europe in expanding the number of learners engaging in vocational education and training through the apprenticeship route (e.g. European Commission 2010, 2012). This interest seems to stem from the perception that apprenticeships lead to better labour market outcomes for young people. There is some research evidence to suggest that apprenticeships lead to shorter transitions into the labour market and a reduced likelihood of periods of unemployment for young people. Employers engaging apprentices are also claimed to gain from medium-term financial benefits from their investment in apprenticeship. Cross-national research based on European Union labour force survey has however recently identified differences in the effect that vocational education pathways have on young people's transitions into the labour market. In England in particular, there are concerns that the shortage of intermediate vocational skills is compromising the long-term competitiveness of the economy, and apprenticeships are seen as a solution to this shortage. The take-up of apprenticeship programmes by young people however remains low. The public apprenticeship marketing drives and investment in the operation of apprenticeship programmes through, for example, the vacancy matching service have increased the overall number of apprentices, but not amongst the younger cohorts. For example, in the academic year 2009/2010, 16–18-year olds still made up 42% of all apprenticeship starts in England. Since then the proportion of this age group has continued to decrease. The failure of successive governments to raise the number of young people engaging in learning through apprenticeships has been explained by poor apprenticeship policy design and implementation. Apprenticeships are not a mainstream pathway for young people in England, Finland and France. Full-time participation tends to be the norm in upper secondary education and only a small minority are engaged in apprenticeship learning. Contrarily, in Germany and Switzerland part-time learning through apprenticeship programmes is more prevalent.

  • Excerpted from: A. Mazenod 2016. Education or training? A comparative perspective on Apprenticeships in England. Journal of Vocational Education and Training. Vol. 68, NO. 1, 102–

The writer explains that

a) inadequate apprenticeship policy has caused a lack of increase in the number of young apprentices

b) successive governments have effectively engaged young people in their policies

c) the proportion of age groups varies increasingly

d) from 2012 the proportion of the 16–18-year old apprentices has increased

Quesito 8 Domanda E - -Choose the answer which fits best according to the text.

-Apprenticeships in England and Europe

There is considerable interest across Europe in expanding the number of learners engaging in vocational education and training through the apprenticeship route (e.g. European Commission 2010, 2012). This interest seems to stem from the perception that apprenticeships lead to better labour market outcomes for young people. There is some research evidence to suggest that apprenticeships lead to shorter transitions into the labour market and a reduced likelihood of periods of unemployment for young people. Employers engaging apprentices are also claimed to gain from medium-term financial benefits from their investment in apprenticeship. Cross-national research based on European Union labour force survey has however recently identified differences in the effect that vocational education pathways have on young people's transitions into the labour market.

In England in particular, there are concerns that the shortage of intermediate vocational skills is compromising the long-term competitiveness of the economy, and apprenticeships are seen as a solution to this shortage. The take-up of apprenticeship programmes by young people however remains low. The public apprenticeship marketing drives and investment in the operation of apprenticeship programmes through, for example, the vacancy matching service have increased the overall number of apprentices, but not amongst the younger cohorts. For example, in the academic year 2009/2010, 16–18-year olds still made up 42% of all apprenticeship starts in England. Since then the proportion of this age group has continued to decrease. The failure of successive governments to raise the number of young people engaging in learning through apprenticeships has been explained by poor apprenticeship policy design and implementation. Apprenticeships are not a mainstream pathway for young people in England, Finland and France. Full-time participation tends to be the norm in upper secondary education and only a small minority are engaged in apprenticeship learning. Contrarily, in Germany and Switzerland part-time learning through apprenticeship programmes is more prevalent.

  • Excerpted from: A. Mazenod 2016. Education or training? A comparative perspective on Apprenticeships in England. Journal of Vocational Education and Training. Vol. 68, NO. 1, 102–

The writer reports that

a) part-time learning and apprenticeship programmes are prevalent in many Member States

b) apprenticeships are not a typical choice for young people in England, Finland and France

c) in Germany and Switzerland apprenticeship programmes are more prevalent than part-time learning

d) fulltime upper secondary education is obligatory in England, Finland and France

Domande a risposta multipla - ES

Quesito 7 Domanda A - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

ENFOQUES PSICOLÓGICOS A continuación se precisan algunos enfoques que destacan los aspectos internos que se producen en el individuo como principales determinantes que explican la elección vocacional. ENFOQUE DE RASGOS Y FACTORES Este enfoque surge en un momento en que un gran número de hombres y mujeres se habían quedado sin trabajo durante la depresión económica. Como consecuencia de la situación, se hizo necesario un tipo de asesoramiento que tratara de adecuar los rasgos personales del individuo con los requisitos que pedía una nueva profesión. Este enfoque, podrá considerarse, el primer modelo estructural de la elección vocacional.

Ej. En el momento actual, en el que se están produciendo cambios importantes derivados de la aparición de nuevas profesiones y de la desaparición de otras, resulta imprescindible asesorar de manera preactiva para elegir campos ocupacionales emergentes.

ENFOQUE PSICODINÁMICO De este enfoque, se puede explicar la elección vocacional en términos motivacionales que, a su vez, toman diferentes formas; por ejemplo: los mecanismos de defensa, la satisfacción de necesidades, el concepto de sí mismo/a, la motivación del logro, etc. Este modelo sustituye la noción de rasgo por la de estructura dinámica para explicar la conducta vocacional. Aunque se mantiene la idea de ajuste persona-ocupación se da un mayor protagonismo al ajuste de tipo personal.

Ej. Un/una joven elige la profesión de médica porque la considera una profesión de prestigio y tiene un elevado concepto de sí mismo/misma, lo que internamente, no le permite elegir profesiones que considera por debajo de aquello que se merece y es capaz de alcanzar.

Orientación Profesional, en relación a las oportunidades y derechos de las mujeres. Margarita Valcarce Fernández)

http://pmayobre.webs.uvigo.es/pop/archi/profesorado/margot_valcarce/orientacion.pdf

¿Cuál es el objetivo principal del enfoque de rasgos y factores?

a) Ajuste y plasmación de las características de los sujetos a las exigencias de las nuevas profesiones

b) Adecuación de los rasgos de las nuevas profesiones a los intereses de los sujetos

c) Preponderancia del papel de la ocupación respecto a las exigencias de la persona

d) Desajuste entre persona y ocupación

Quesito 7 Domanda C - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

ENFOQUES PSICOLÓGICOS A continuación se precisan algunos enfoques que destacan los aspectos internos que se producen en el individuo como principales determinantes que explican la elección vocacional. ENFOQUE DE RASGOS Y FACTORES Este enfoque surge en un momento en que un gran número de hombres y mujeres se habían quedado sin trabajo durante la depresión económica. Como consecuencia de la situación, se hizo necesario un tipo de asesoramiento que tratara de adecuar los rasgos personales del individuo con los requisitos que pedía una nueva profesión. Este enfoque, podrá considerarse, el primer modelo estructural de la elección vocacional.

Ej. En el momento actual, en el que se están produciendo cambios importantes derivados de la aparición de nuevas profesiones y de la desaparición de otras, resulta imprescindible asesorar de manera preactiva para elegir campos ocupacionales emergentes.

ENFOQUE PSICODINÁMICO De este enfoque, se puede explicar la elección vocacional en términos motivacionales que, a su vez, toman diferentes formas; por ejemplo: los mecanismos de defensa, la satisfacción de necesidades, el concepto de sí mismo/a, la motivación del logro, etc. Este modelo sustituye la noción de rasgo por la de estructura dinámica para explicar la conducta vocacional. Aunque se mantiene la idea de ajuste persona-ocupación se da un mayor protagonismo al ajuste de tipo personal.

Ej. Un/una joven elige la profesión de médica porque la considera una profesión de prestigio y tiene un elevado concepto de sí mismo/misma, lo que internamente, no le permite elegir profesiones que considera por debajo de aquello que se merece y es capaz de alcanzar.

ENFOQUE PSICOANALÍTICO Uno de los iniciadores de este enfoque fue Brill (1949). El individuo hace una buena elección cuando puede satisfacer de una forma sublimada sus impulsos básicos. Para Brill la elección vocacional es una de tantas variantes de la conducta global del individuo. [...]

(Adaptado de ORIENTACIÓN PROFESIONAL Y GÉNERO Tema Desarrollo histórico y conceptual de la Orientación Profesional, en relación a las oportunidades y derechos de las mujeres. Margarita Valcarce Fernández)

http://pmayobre.webs.uvigo.es/pop/archi/profesorado/margot_valcarce/orientacion.pdf

¿Qué tipo de adecuación prioriza el enfoque psicodinámico?

a) La adecuación del concepto de estructura dinámica a la noción de rasgo

b) El ajuste de tipo profesional que prioriza la ocupación

c) La adaptación de las motivaciones del sujeto a las necesidades del empleo

d) El ajuste de tipo personal que prioriza la persona

Quesito 7 Domanda D - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

ENFOQUES PSICOLÓGICOS A continuación se precisan algunos enfoques que destacan los aspectos internos que se producen en el individuo como principales determinantes que explican la elección vocacional. ENFOQUE DE RASGOS Y FACTORES Este enfoque surge en un momento en que un gran número de hombres y mujeres se habían quedado sin trabajo durante la depresión económica. Como consecuencia de la situación, se hizo necesario un tipo de asesoramiento que tratara de adecuar los rasgos personales del individuo con los requisitos que pedía una nueva profesión. Este enfoque, podrá considerarse, el primer modelo estructural de la elección vocacional.

Ej. En el momento actual, en el que se están produciendo cambios importantes derivados de la aparición de nuevas profesiones y de la desaparición de otras, resulta imprescindible asesorar de manera preactiva para elegir campos ocupacionales emergentes.

ENFOQUE PSICODINÁMICO De este enfoque, se puede explicar la elección vocacional en términos motivacionales que, a su vez, toman diferentes formas; por ejemplo: los mecanismos de defensa, la satisfacción de necesidades, el concepto de sí mismo/a, la motivación del logro, etc. Este modelo sustituye la noción de rasgo por la de estructura dinámica para explicar la conducta vocacional. Aunque se mantiene la idea de ajuste persona-ocupación se da un mayor protagonismo al ajuste de tipo personal.

Ej. Un/una joven elige la profesión de médica porque la considera una profesión de prestigio y tiene un elevado concepto de sí mismo/misma, lo que internamente, no le permite elegir profesiones que considera por debajo de aquello que se merece y es capaz de alcanzar.

ENFOQUE PSICOANALÍTICO Uno de los iniciadores de este enfoque fue Brill (1949). El individuo hace una buena elección cuando puede satisfacer de una forma sublimada sus impulsos básicos. Para Brill la elección vocacional es una de tantas variantes de la conducta global del individuo. [...]

(Adaptado de ORIENTACIÓN PROFESIONAL Y GÉNERO Tema Desarrollo histórico y conceptual de la Orientación Profesional, en relación a las oportunidades y derechos de las mujeres. Margarita Valcarce Fernández)

http://pmayobre.webs.uvigo.es/pop/archi/profesorado/margot_valcarce/orientacion.pdf

¿Qué proceso psicológico puede explicar la elección vocacional del joven o de la joven del ejemplo que quiere ser doctor/a?

a) Una urgente necesidad económica

b) Un trastorno psicológico

c) Un fuerte empuje interior y un óptimo aprecio de sus capacidades y competencias

d) Un deseo reprimido y frustrado