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tracce a09 del concorso 2012, Guide, Progetti e Ricerche di Letteratura

tracce del concorso 2016, utile per avere un'idea di come sono strutturate le tracce del concorso.

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 21/01/2020

giuellea
giuellea 🇮🇹

4.1

(65)

173 documenti

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bg1
Prova A09 1/30
Prova A09
Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche
Domande a risposta aperta
Quesito 1 - Andrea Mantegna realizza il "Cristo morto" con un impianto compositivo che si chiama "scorcio ". Il
candidato spieghi il significato della tecnica.
a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un
istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale
appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.
b) Definisca, eventualmente sotto forma di mappa concettuale, gli argomenti specifici che si ritiene opportuno
sviluppare dettagliandone i contenuti ed evidenziando l'eventuale interdisciplinarietà con le altre materie di
indirizzo.
Quesito 2 - Il candidato spieghi il significato dei termini firmitas, utilitas e venustas utilizzati da Vitruvio per
definire i requisiti fondamentali dell'architettura.
a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un
istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale
appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.
b) Fornisca una panoramica delle tipologie di prove di verifica che ritiene appropriate e, se previste, anche di
prove di laboratorio e i criteri di valutazione adottati in tali prove.
Quesito 3 - Xilografia, calcografia e litografia sono tecniche dell'incisione, il candidato spieghi metodi e differenze
dell'esecuzione con particolare riferimento ai materiali e alla stampa.
a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un
istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale
appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.
b) Descriva gli strumenti didattici, comprensivi anche di sussidi tecnologici, e le strategie metodologiche messe in
atto per ottimizzare l'apprendimento da parte degli alunni, nonché l' organizzazione di una eventuale azione di
recupero delle conoscenze.
Quesito 4 - Arriccio, sinopia, spolvero e cartone sono termini di una tecnica pittorica, il candidato definisca qual'è
il significato dei termini indicati e la funzione.
a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un
istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale
appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.
b) Definisca, eventualmente sotto forma di mappa concettuale, gli argomenti specifici che si ritiene opportuno
sviluppare dettagliandone i contenuti ed evidenziando l'eventuale interdisciplinarietà con le altre materie di
indirizzo.
Quesito 5 - L'arcoscenico è un arco di grandi dimensioni che costituisce il coronamento della struttura che
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Anteprima parziale del testo

Scarica tracce a09 del concorso 2012 e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Letteratura solo su Docsity!

Prova A

Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche

Domande a risposta aperta

Quesito 1 - Andrea Mantegna realizza il "Cristo morto" con un impianto compositivo che si chiama "scorcio ". Il candidato spieghi il significato della tecnica.

a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.

b) Definisca, eventualmente sotto forma di mappa concettuale, gli argomenti specifici che si ritiene opportuno sviluppare dettagliandone i contenuti ed evidenziando l'eventuale interdisciplinarietà con le altre materie di indirizzo.

Quesito 2 - Il candidato spieghi il significato dei termini firmitas, utilitas e venustas utilizzati da Vitruvio per definire i requisiti fondamentali dell'architettura.

a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.

b) Fornisca una panoramica delle tipologie di prove di verifica che ritiene appropriate e, se previste, anche di prove di laboratorio e i criteri di valutazione adottati in tali prove.

Quesito 3 - Xilografia, calcografia e litografia sono tecniche dell'incisione, il candidato spieghi metodi e differenze dell'esecuzione con particolare riferimento ai materiali e alla stampa.

a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.

b) Descriva gli strumenti didattici, comprensivi anche di sussidi tecnologici, e le strategie metodologiche messe in atto per ottimizzare l'apprendimento da parte degli alunni, nonché l' organizzazione di una eventuale azione di recupero delle conoscenze.

Quesito 4 - Arriccio, sinopia, spolvero e cartone sono termini di una tecnica pittorica, il candidato definisca qual'è il significato dei termini indicati e la funzione.

a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.

b) Definisca, eventualmente sotto forma di mappa concettuale, gli argomenti specifici che si ritiene opportuno sviluppare dettagliandone i contenuti ed evidenziando l'eventuale interdisciplinarietà con le altre materie di indirizzo.

Quesito 5 - L'arcoscenico è un arco di grandi dimensioni che costituisce il coronamento della struttura che

inquadra il palcoscenico, si spieghi la funzione.

Il candidato:

a) Collochi la trattazione oggetto del quesito nell'ambito di una programmazione disciplinare curriculare per un istituto di istruzione secondaria di secondo grado individuando le competenze minime, riferite all'asse culturale appropriato, che l'alunno deve conseguire al termine del modulo o unità didattica.

b) Fornisca una panoramica delle tipologie di prove di verifica che ritiene appropriate e, se previste, anche di prove di laboratorio e i criteri di valutazione adottati in tali prove.

Quesito 6 - Uno dei principali strumenti di promozione della cittadinanza attiva è la scuola, il candidato ne chiarisca il ruolo nella formazione e promozione del concetto di cittadinanza.

Domande a risposta multipla - DE

Quesito 7 Domanda A - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Es wird immer schwieriger, die Jugendlichen einer bestimmten sozialen Kategorie zuzuordnen. Es sind zunehmend unterschiedliche soziale Erfahrungen und Ungleichheit zwischen den jungen Menschen zu beobachten. Unter den Jugendlichen macht sich das Gefühl breit, als Generation ungerecht behandelt zu werden, und sie werden sich der Auswirkungen der demografischen Veränderungen auf die Sozial-, Gesundheits- und Rentensysteme bewusst. Das Funktionieren der sozialen Sicherungssysteme wird in Zukunft von der Bereitschaft und Fähigkeit der Jugend abhängen, zu deren Finanzierung beizutragen. Dazu werden die jungen Menschen nur in der Lage sein, wenn sie Zugang zu Arbeitsplätzen haben. Somit gerät die Solidarität zwischen den Generationen – und damit die Bereitschaft der Jugend, zur sozialen Integration und zum Wohlergehen ihrer Eltern und Großeltern beizutragen – unter wachsenden Druck. Die Jugendlichen sind der Ansicht, der Übergang von der Schule zum Berufsleben müsse erleichtert werden. Das öffentliche Arbeitsmarktsystem spiele diesbezüglich eine wichtige Rolle und müsse verbessert werden. Die Jugendlichen beklagen auch einen Mangel an strategischen öffentlichen oder privaten Partnerschaften zur Verbesserung der sozialen Interaktion insbesondere jener, die auf dem Arbeitsmarkt auf Schwierigkeiten stoßen oder diskriminiert werden. Es muss vermieden werden, dass die rasch voranschreitende Innovation und der technologische Wandel neue Formen der sozialen Ausgrenzung hervorbringen. Die Zahl der vorzeitigen Schulabbrecher, d.h. jener Jugendlichen, die das Bildungssystem bestenfalls mit einem Abschluss der Sekundarstufe I verlassen, steigt. Dies könnte dazu führen, dass diese Jugendlichen in einen generationsübergreifenden Teufelskreis von Armut in der Kindheit, geringem Bildungsniveau und Armut als Erwachsene geraten. Zudem besteht ein Zusammenhang zwischen Armut und der Gefahr einer technologischen Kluft: Beispielsweise ist die Nutzung des Internet unter Personen mit hohem Einkommen dreimal so häufig wie in den niedrigeren Einkommensgruppen. Somit haben die niedrigeren Einkommensgruppen weniger Zugang zur Technologie und laufen daher eher Gefahr, aus dem Arbeitsmarkt und von der allgemeinen sozialen und kulturellen Entwicklung ausgeschlossen zu werden.

Aus: Weißbuch der Europäischen Kommission. Neuer Schwung für die Jugend Europas, S. 45 (2001)

Ein funktionierendes Pensionssystem wird in Zukunft auch davon abhängen, …

a) … ob die Jugendlichen in der Lage und auch bereit sind, ihren Beitrag dazu zu leisten.

b) … ob die Jugendlichen die Verantwortung übernehmen für die Rente ihrer Eltern und Großeltern.

von der Bereitschaft und Fähigkeit der Jugend abhängen, zu deren Finanzierung beizutragen. Dazu werden die jungen Menschen nur in der Lage sein, wenn sie Zugang zu Arbeitsplätzen haben. Somit gerät die Solidarität zwischen den Generationen – und damit die Bereitschaft der Jugend, zur sozialen Integration und zum Wohlergehen ihrer Eltern und Großeltern beizutragen – unter wachsenden Druck. Die Jugendlichen sind der Ansicht, der Übergang von der Schule zum Berufsleben müsse erleichtert werden. Das öffentliche Arbeitsmarktsystem spiele diesbezüglich eine wichtige Rolle und müsse verbessert werden. Die Jugendlichen beklagen auch einen Mangel an strategischen öffentlichen oder privaten Partnerschaften zur Verbesserung der sozialen Interaktion insbesondere jener, die auf dem Arbeitsmarkt auf Schwierigkeiten stoßen oder diskriminiert werden. Es muss vermieden werden, dass die rasch voranschreitende Innovation und der technologische Wandel neue Formen der sozialen Ausgrenzung hervorbringen. Die Zahl der vorzeitigen Schulabbrecher, d.h. jener Jugendlichen, die das Bildungssystem bestenfalls mit einem Abschluss der Sekundarstufe I verlassen, steigt. Dies könnte dazu führen, dass diese Jugendlichen in einen generationsübergreifenden Teufelskreis von Armut in der Kindheit, geringem Bildungsniveau und Armut als Erwachsene geraten. Zudem besteht ein Zusammenhang zwischen Armut und der Gefahr einer technologischen Kluft: Beispielsweise ist die Nutzung des Internet unter Personen mit hohem Einkommen dreimal so häufig wie in den niedrigeren Einkommensgruppen. Somit haben die niedrigeren Einkommensgruppen weniger Zugang zur Technologie und laufen daher eher Gefahr, aus dem Arbeitsmarkt und von der allgemeinen sozialen und kulturellen Entwicklung ausgeschlossen zu werden.

Aus: Weißbuch der Europäischen Kommission. Neuer Schwung für die Jugend Europas, S. 45 (2001)

Die Jugendlichen befürchten, dass …

a) … der sich abzeichnende Wandel auf dem Arbeitsmarkt zu neuen Ausgrenzungen führen kann.

b) … sie den neuen beruflichen Herausforderungen nicht gewachsen sind.

c) … sie mit den neuen Technologien nicht zurechtkommen.

d) … sie mit ihrer traditionellen Ausbildung auf dem neuen Arbeitsmarkt keine Chancen haben.

Quesito 7 Domanda D - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Es wird immer schwieriger, die Jugendlichen einer bestimmten sozialen Kategorie zuzuordnen. Es sind zunehmend unterschiedliche soziale Erfahrungen und Ungleichheit zwischen den jungen Menschen zu beobachten. Unter den Jugendlichen macht sich das Gefühl breit, als Generation ungerecht behandelt zu werden, und sie werden sich der Auswirkungen der demografischen Veränderungen auf die Sozial-, Gesundheits- und Rentensysteme bewusst. Das Funktionieren der sozialen Sicherungssysteme wird in Zukunft von der Bereitschaft und Fähigkeit der Jugend abhängen, zu deren Finanzierung beizutragen. Dazu werden die jungen Menschen nur in der Lage sein, wenn sie Zugang zu Arbeitsplätzen haben. Somit gerät die Solidarität zwischen den Generationen – und damit die Bereitschaft der Jugend, zur sozialen Integration und zum Wohlergehen ihrer Eltern und Großeltern beizutragen – unter wachsenden Druck. Die Jugendlichen sind der Ansicht, der Übergang von der Schule zum Berufsleben müsse erleichtert werden. Das öffentliche Arbeitsmarktsystem spiele diesbezüglich eine wichtige Rolle und müsse verbessert werden. Die Jugendlichen beklagen auch einen Mangel an strategischen öffentlichen oder privaten Partnerschaften zur Verbesserung der sozialen Interaktion insbesondere jener, die auf dem Arbeitsmarkt auf Schwierigkeiten stoßen oder diskriminiert werden. Es muss vermieden werden, dass die rasch voranschreitende Innovation und der technologische Wandel neue Formen der sozialen Ausgrenzung hervorbringen. Die Zahl der vorzeitigen Schulabbrecher, d.h. jener Jugendlichen, die das Bildungssystem bestenfalls mit einem Abschluss der Sekundarstufe I verlassen, steigt. Dies könnte dazu führen, dass diese Jugendlichen in einen generationsübergreifenden Teufelskreis von Armut in der Kindheit, geringem Bildungsniveau und Armut als Erwachsene geraten. Zudem besteht ein Zusammenhang

zwischen Armut und der Gefahr einer technologischen Kluft: Beispielsweise ist die Nutzung des Internet unter Personen mit hohem Einkommen dreimal so häufig wie in den niedrigeren Einkommensgruppen. Somit haben die niedrigeren Einkommensgruppen weniger Zugang zur Technologie und laufen daher eher Gefahr, aus dem Arbeitsmarkt und von der allgemeinen sozialen und kulturellen Entwicklung ausgeschlossen zu werden.

Aus: Weißbuch der Europäischen Kommission. Neuer Schwung für die Jugend Europas, S. 45 (2001)

Die Zahl der Jugendlichen, die …

a) … weder die Ausbildungsreife noch die Hochschulreife erreichen, nimmt zu.

b) … in ein Ausbildungsloch fallen, bleibt konstant.

c) … sich um ihre Zukunft sorgen, war im letzten Jahrzehnt weit höher als heute.

d) … die Hochschulreife anstreben, nimmt konstant zu.

Quesito 7 Domanda E - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Es wird immer schwieriger, die Jugendlichen einer bestimmten sozialen Kategorie zuzuordnen. Es sind zunehmend unterschiedliche soziale Erfahrungen und Ungleichheit zwischen den jungen Menschen zu beobachten. Unter den Jugendlichen macht sich das Gefühl breit, als Generation ungerecht behandelt zu werden, und sie werden sich der Auswirkungen der demografischen Veränderungen auf die Sozial-, Gesundheits- und Rentensysteme bewusst. Das Funktionieren der sozialen Sicherungssysteme wird in Zukunft von der Bereitschaft und Fähigkeit der Jugend abhängen, zu deren Finanzierung beizutragen. Dazu werden die jungen Menschen nur in der Lage sein, wenn sie Zugang zu Arbeitsplätzen haben. Somit gerät die Solidarität zwischen den Generationen – und damit die Bereitschaft der Jugend, zur sozialen Integration und zum Wohlergehen ihrer Eltern und Großeltern beizutragen – unter wachsenden Druck. Die Jugendlichen sind der Ansicht, der Übergang von der Schule zum Berufsleben müsse erleichtert werden. Das öffentliche Arbeitsmarktsystem spiele diesbezüglich eine wichtige Rolle und müsse verbessert werden. Die Jugendlichen beklagen auch einen Mangel an strategischen öffentlichen oder privaten Partnerschaften zur Verbesserung der sozialen Interaktion insbesondere jener, die auf dem Arbeitsmarkt auf Schwierigkeiten stoßen oder diskriminiert werden. Es muss vermieden werden, dass die rasch voranschreitende Innovation und der technologische Wandel neue Formen der sozialen Ausgrenzung hervorbringen. Die Zahl der vorzeitigen Schulabbrecher, d.h. jener Jugendlichen, die das Bildungssystem bestenfalls mit einem Abschluss der Sekundarstufe I verlassen, steigt. Dies könnte dazu führen, dass diese Jugendlichen in einen generationsübergreifenden Teufelskreis von Armut in der Kindheit, geringem Bildungsniveau und Armut als Erwachsene geraten. Zudem besteht ein Zusammenhang zwischen Armut und der Gefahr einer technologischen Kluft: Beispielsweise ist die Nutzung des Internet unter Personen mit hohem Einkommen dreimal so häufig wie in den niedrigeren Einkommensgruppen. Somit haben die niedrigeren Einkommensgruppen weniger Zugang zur Technologie und laufen daher eher Gefahr, aus dem Arbeitsmarkt und von der allgemeinen sozialen und kulturellen Entwicklung ausgeschlossen zu werden.

Aus: Weißbuch der Europäischen Kommission. Neuer Schwung für die Jugend Europas, S. 45 (2001)

Für Jugendliche aus einem sozial schwachen Elternhaus, die die Schule ohne Schulabschluss verlassen, …

a) … ist es eher unwahrscheinlich, dass sie zu den zukünftigen Verlierern der Gesellschaft gehören.

b) … gibt es ein soziales Sicherungsnetz.

Ziele und Definitionen

Vor dem Hintergrund dieser politischen Entwicklungen soll mit dem vorliegenden Eurydice-Bericht dargestellt werden, wie sich politische Vorhaben und Maßnahmen im Zusammenhang mit der staatsbürgerlichen Bildung (Bürgererziehung, Erziehung zur aktiven Staatsbürgerschaft) in den letzten Jahren in den europäischen Staaten entwickelt haben. […] Dieser Bericht stützt sich auf den konzeptionellen Rahmen, der in der vorangegangenen Studie des Eurydice-Netzes zum gleichen Thema (Eurydice, 2005) aufgestellt worden war und sich seinerseits in gewissem Umfang an den Definitionen des Europarats in seinem Projekt „Education for Democratic Citizenship" („Bildung zu demokratischer Staatsbürgerschaft") anlehnt. Wie bei verschiedenen anderen Forschungsarbeiten im Bereich der staatsbürgerlichen Bildung leitet sich dieser Bericht von einer weiterentwickelten Konzeption der Staatsbürgerschaft ab und trägt dem Aspekt Rechnung, dass diese Konzeption weit über die bloße rechtliche Verbindung zwischen Menschen und Staat hinausgeht. Dieser Begriff des Staatsbürgers, der sich auf die Beteiligung der Bürger am politischen, sozialen und kulturellen Leben der Gesellschaft erstreckt, basiert auf der Einhaltung eines gemeinsamen Wertekanons, der das Kernstück der demokratischen Gesellschaften ausmacht, und in der Definition der „aktiven Staatsbürgerschaft" enthalten ist (Hoskins et al., 2006), die auf europäischer Ebene gefördert wird. Bei den Bürgerkompetenzen, die notwendig sind, um eine aktive Staatsbürgerschaft – entsprechend der Definition im Europäischen Rahmen der Schlüsselkompetenzen – ausüben zu können, stehen folgende Aspekte im Mittelpunkt: Kenntnis der demokratischen Grundkonzepte, einschließlich des Wissens um gesellschaftliche, soziale und politische Bewegungen; der europäische Integrationsprozess und die Strukturen der EU; ferner wichtige soziale Entwicklungen der Vergangenheit und Gegenwart. Die Bürgerkompetenzen erfordern darüber hinaus Fähigkeiten wie kritisches Denken und Kommunikationsfähigkeiten sowie die Fähigkeit und den Willen zur konstruktiven Mitwirkung im öffentlichen Bereich, unter anderem an Entscheidungsprozessen durch die Beteiligung an Wahlen. Als weitere integrale Komponenten der Bürgerkompetenzen werden das Gefühl der Zugehörigkeit zur Gesellschaft auf unterschiedlichen Ebenen, die Achtung demokratischer Werte und der Vielfalt sowie die Unterstützung einer nachhaltigen Entwicklung hervorgehoben.

Aus: EURYDICE (2012): Bürgererziehung in Europa. Bericht der Exekutivagentur Bildung, Audiovisuelles und Kultur, S. 8f URL: http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice [6/04/2016]≈

Der Begriff „Staatsbürger" bezeichnet im vorliegenden Zusammenhang eine Person, die …

a) … sich auf der Basis eines gemeinsamen Wertekanons am politischen, sozialen und kulturellen Leben einer Gesellschaft aktiv beteiligt.

b) … Mitglied einer politischen Partei ist und sich aktiv am politischen Leben beteiligt.

c) … in einer Bürgergemeinde wohnt.

d) … einen Personalausweis, einen Pass und einen Führerschein besitzt.

Quesito 8 Domanda C - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Ziele und Definitionen

Vor dem Hintergrund dieser politischen Entwicklungen soll mit dem vorliegenden Eurydice-Bericht dargestellt werden, wie sich politische Vorhaben und Maßnahmen im Zusammenhang mit der staatsbürgerlichen Bildung (Bürgererziehung, Erziehung zur aktiven Staatsbürgerschaft) in den letzten Jahren in den europäischen Staaten entwickelt haben.

[…]

Dieser Bericht stützt sich auf den konzeptionellen Rahmen, der in der vorangegangenen Studie des Eurydice-Netzes zum gleichen Thema (Eurydice, 2005) aufgestellt worden war und sich seinerseits in gewissem Umfang an den Definitionen des Europarats in seinem Projekt „Education for Democratic Citizenship" („Bildung zu demokratischer Staatsbürgerschaft") anlehnt. Wie bei verschiedenen anderen Forschungsarbeiten im Bereich der staatsbürgerlichen Bildung leitet sich dieser Bericht von einer weiterentwickelten Konzeption der Staatsbürgerschaft ab und trägt dem Aspekt Rechnung, dass diese Konzeption weit über die bloße rechtliche Verbindung zwischen Menschen und Staat hinausgeht. Dieser Begriff des Staatsbürgers, der sich auf die Beteiligung der Bürger am politischen, sozialen und kulturellen Leben der Gesellschaft erstreckt, basiert auf der Einhaltung eines gemeinsamen Wertekanons, der das Kernstück der demokratischen Gesellschaften ausmacht, und in der Definition der „aktiven Staatsbürgerschaft" enthalten ist (Hoskins et al., 2006), die auf europäischer Ebene gefördert wird. Bei den Bürgerkompetenzen, die notwendig sind, um eine aktive Staatsbürgerschaft – entsprechend der Definition im Europäischen Rahmen der Schlüsselkompetenzen – ausüben zu können, stehen folgende Aspekte im Mittelpunkt: Kenntnis der demokratischen Grundkonzepte, einschließlich des Wissens um gesellschaftliche, soziale und politische Bewegungen; der europäische Integrationsprozess und die Strukturen der EU; ferner wichtige soziale Entwicklungen der Vergangenheit und Gegenwart. Die Bürgerkompetenzen erfordern darüber hinaus Fähigkeiten wie kritisches Denken und Kommunikationsfähigkeiten sowie die Fähigkeit und den Willen zur konstruktiven Mitwirkung im öffentlichen Bereich, unter anderem an Entscheidungsprozessen durch die Beteiligung an Wahlen. Als weitere integrale Komponenten der Bürgerkompetenzen werden das Gefühl der Zugehörigkeit zur Gesellschaft auf unterschiedlichen Ebenen, die Achtung demokratischer Werte und der Vielfalt sowie die Unterstützung einer nachhaltigen Entwicklung hervorgehoben.

Aus: EURYDICE (2012): Bürgererziehung in Europa. Bericht der Exekutivagentur Bildung, Audiovisuelles und Kultur, S. 8f URL: http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice [6/04/2016]

Zu den Voraussetzungen für eine aktive Staatsbürgerschaft gehören …

a) … Abitur und ein Hochschulstudium.

b) … eine mehrsprachige Erziehung.

c) … demokratisches Basiswissen und die Kenntnis der historischen und aktuellen Entwicklungen.

d) … ein staatsbürgerlicher „Führerschein“.

Quesito 8 Domanda D - Lesen Sie den folgenden Text und beantworten Sie ausschließlich auf der Grundlage des Textes die folgende Frage, indem Sie die richtige Antwort ankreuzen. Nur eine Antwort ist korrekt.

Ziele und Definitionen

Vor dem Hintergrund dieser politischen Entwicklungen soll mit dem vorliegenden Eurydice-Bericht dargestellt werden, wie sich politische Vorhaben und Maßnahmen im Zusammenhang mit der staatsbürgerlichen Bildung (Bürgererziehung, Erziehung zur aktiven Staatsbürgerschaft) in den letzten Jahren in den europäischen Staaten entwickelt haben. […] Dieser Bericht stützt sich auf den konzeptionellen Rahmen, der in der vorangegangenen Studie des Eurydice-Netzes zum gleichen Thema (Eurydice, 2005) aufgestellt worden war und sich seinerseits in gewissem Umfang an den Definitionen des Europarats in seinem Projekt „Education for Democratic Citizenship" („Bildung zu demokratischer Staatsbürgerschaft") anlehnt. Wie bei verschiedenen anderen Forschungsarbeiten im Bereich der staatsbürgerlichen Bildung leitet sich dieser Bericht von einer weiterentwickelten Konzeption der Staatsbürgerschaft ab und trägt dem Aspekt Rechnung, dass diese Konzeption weit über die bloße rechtliche Verbindung zwischen Menschen und Staat hinausgeht. Dieser Begriff des Staatsbürgers, der sich auf die

im Mittelpunkt: Kenntnis der demokratischen Grundkonzepte, einschließlich des Wissens um gesellschaftliche, soziale und politische Bewegungen; der europäische Integrationsprozess und die Strukturen der EU; ferner wichtige soziale Entwicklungen der Vergangenheit und Gegenwart. Die Bürgerkompetenzen erfordern darüber hinaus Fähigkeiten wie kritisches Denken und Kommunikationsfähigkeiten sowie die Fähigkeit und den Willen zur konstruktiven Mitwirkung im öffentlichen Bereich, unter anderem an Entscheidungsprozessen durch die Beteiligung an Wahlen. Als weitere integrale Komponenten der Bürgerkompetenzen werden das Gefühl der Zugehörigkeit zur Gesellschaft auf unterschiedlichen Ebenen, die Achtung demokratischer Werte und der Vielfalt sowie die Unterstützung einer nachhaltigen Entwicklung hervorgehoben.

Aus: EURYDICE (2012): Bürgererziehung in Europa. Bericht der Exekutivagentur Bildung, Audiovisuelles und Kultur, S. 8f URL: http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice [6/04/2016]

Welche Grundwerte gehören für europäische Staatsbürgerinnen und Staatsbürger zum Kanon?

a) Achtung der Demokratie, eine Ethik der Nachhaltigkeit und das Gefühl, dazuzugehören.

b) Transkulturelles Denken und aktive Mitarbeit in politischen Gremien.

c) Umweltschutz und nachhaltiger Tourismus sowie eine Multikulti-Grundhaltung.

d) Identifikation mit den Idealen der Demokratie.

Domande a risposta multipla - EN

Quesito 7 Domanda A - -Choose the answer which fits best according to the text.

Active Participation of Young People in Society

Three upper secondary schools from Finland, Germany and the Netherlands found each other on the eTwinning platform because they were all interested in developing a project on democracy in school. Thus, the three schools decided to apply for funding for a Strategic Partnership. The aim of the project was to develop school leadership by involving teachers, pupils and parents in the school decision-making. The project lasted three years and each year the participating schools looked at how each of these groups were actually involved in the school decision-making and how their participation could realistically be improved on the basis of what they learnt from their partners. The project actively involved the school management, teachers and parents. Gradually, participating pupils developed their autonomy and critical thinking skills, as well as their understanding of concepts such as freedom, rights and obligations. They also reflected on how they could contribute to make their school more relevant for them. Throughout the project activities, pupils had the opportunity to express their opinions, to listen to the opinions of others, to discuss using relevant arguments, and to explain decisions using valid reasons. The project activities took place both through the project TwinSpace on the eTwinning site and face-to-face in two meetings, where a group of pupils from each school participated with their teachers. School management and representatives of parents also participated in the meetings. Between the face-to-face meetings, the partners used the eTwinning site to collaborate on developing the project activities, discuss and share resources. Pupils opened a collaborative blog where they posted pictures and updates on project activities, as well as opinions and reflections on the topics they were working on. The blog, the teaching plans and learning materials developed in the project, as well as some of the pupils' work, were published through eTwinning and made available as a shared resource.

Excerpted from: GENERAL INFORMATION ABOUT THE ERASMUS+ PROGRAMME

Three upper secondary schools from Finland, Germany and the Netherlands

a) were exclusively interested in developing an eTwinning platform

b) aimed at advancing democracy and guidance in school

c) actively involved teachers, pupils and parents in funding applications

d) decided to fund a Strategic Partnership to reduce taxation

Quesito 7 Domanda B - -Choose the answer which fits best according to the text.

Active Participation of Young People in Society

Three upper secondary schools from Finland, Germany and the Netherlands found each other on the eTwinning platform because they were all interested in developing a project on democracy in school. Thus, the three schools decided to apply for funding for a Strategic Partnership. The aim of the project was to develop school leadership by involving teachers, pupils and parents in the school decision-making. The project lasted three years and each year the participating schools looked at how each of these groups were actually involved in the school decision-making and how their participation could realistically be improved on the basis of what they learnt from their partners. The project actively involved the school management, teachers and parents. Gradually, participating pupils developed their autonomy and critical thinking skills, as well as their understanding of concepts such as freedom, rights and obligations. They also reflected on how they could contribute to make their school more relevant for them. Throughout the project activities, pupils had the opportunity to express their opinions, to listen to the opinions of others, to discuss using relevant arguments, and to explain decisions using valid reasons. The project activities took place both through the project TwinSpace on the eTwinning site and face-to-face in two meetings, where a group of pupils from each school participated with their teachers. School management and representatives of parents also participated in the meetings. Between the face-to-face meetings, the partners used the eTwinning site to collaborate on developing the project activities, discuss and share resources. Pupils opened a collaborative blog where they posted pictures and updates on project activities, as well as opinions and reflections on the topics they were working on. The blog, the teaching plans and learning materials developed in the project, as well as some of the pupils' work, were published through eTwinning and made available as a shared resource.

Excerpted from: GENERAL INFORMATION ABOUT THE ERASMUS+ PROGRAMME

The multinational project mentioned in the text

a) hindered pupils’ autonomy and critical thinking skills on concepts such as freedom, rights and obligations

b) relied on a good prior knowledge of traditional school subjects

c) was challenged by stakeholders every year

d) dynamically engaged the school guidance, teachers and parents

Quesito 7 Domanda C - -Choose the answer which fits best according to the text.

Active Participation of Young People in Society

Three upper secondary schools from Finland, Germany and the Netherlands found each other on the eTwinning platform because they were all interested in developing a project on democracy in school. Thus, the three schools decided to apply for funding for a Strategic Partnership. The aim of the project was to develop school leadership by involving teachers, pupils and parents in the school decision-making. The project lasted three years and each year the participating schools looked at how each of these groups were actually involved in the school decision-making and how their participation could realistically be improved on the basis of what they learnt from their partners. The project actively involved the school management, teachers and parents. Gradually, participating pupils developed their autonomy and critical thinking skills, as well as their understanding of concepts such as freedom, rights and obligations. They also reflected on how they could contribute to make their

d) was essential to the project planning and development

Quesito 7 Domanda E - -Choose the answer which fits best according to the text.

Active Participation of Young People in Society

Three upper secondary schools from Finland, Germany and the Netherlands found each other on the eTwinning platform because they were all interested in developing a project on democracy in school. Thus, the three schools decided to apply for funding for a Strategic Partnership. The aim of the project was to develop school leadership by involving teachers, pupils and parents in the school decision-making. The project lasted three years and each year the participating schools looked at how each of these groups were actually involved in the school decision-making and how their participation could realistically be improved on the basis of what they learnt from their partners. The project actively involved the school management, teachers and parents. Gradually, participating pupils developed their autonomy and critical thinking skills, as well as their understanding of concepts such as freedom, rights and obligations. They also reflected on how they could contribute to make their school more relevant for them. Throughout the project activities, pupils had the opportunity to express their opinions, to listen to the opinions of others, to discuss using relevant arguments, and to explain decisions using valid reasons. The project activities took place both through the project TwinSpace on the eTwinning site and face-to-face in two meetings, where a group of pupils from each school participated with their teachers. School management and representatives of parents also participated in the meetings. Between the face-to-face meetings, the partners used the eTwinning site to collaborate on developing the project activities, discuss and share resources. Pupils opened a collaborative blog where they posted pictures and updates on project activities, as well as opinions and reflections on the topics they were working on. The blog, the teaching plans and learning materials developed in the project, as well as some of the pupils' work, were published through eTwinning and made available as a shared resource.

Excerpted from: GENERAL INFORMATION ABOUT THE ERASMUS+ PROGRAMME

Pupils utilized a collaborative blog to

a) shape others’ opinions and manipulate their reflections

b) share their opinions, reflections and updates

c) enhance face to face activity, which was their ultimate goal

d) restrict the use of resources exclusively to clever pupils

Quesito 8 Domanda A - -Choose the answer which fits best according to the text.

U.S. Citizenship and Immigration Reform

In recent years, the concept of U.S. citizenship has figured in public debate largely in connection with immigration reform. Should immigrants who are in the country illegally be given a "path to citizenship"? Should children born to parents who are not here legally be entitled to "birthright citizenship"? Should young people who are here illegally be allowed to stay indefinitely as non-naturalized residents or would that constitute "second-class citizenship"? But citizenship has meanings that are deeper and more subtle than legal permission to live in this country. It defines an individual's relationship to his country and thus strikes chords of nationalism and personal responsibility, duty and rights. America, it is often said, is a nation of immigrants. Is it also a nation of citizens? As with so many foundational questions in American life, this one has its roots in the language of the Constitution. And as with so many constitutional questions, that language embraces large and sometimes competing values. The Constitution refers to the "privileges and immunities" of citizenship, for example, but it also offers important protection for "persons" living here regardless of nationality, including the right to equal protection of the laws and due process of law. "Persons" may attend schools, hold jobs, pay taxes and receive benefits.

Holders of permanent resident cards — better known as green cards — may apply for citizenship after five years of living in this country. But even if they never apply for citizenship, permanent residents are participants in the economy and their local communities, and often have spouses and children who are U.S. citizens. Some would argue that they should also be allowed to vote (if only in local elections) or serve on juries.

See: http://www.latimes.com/nation/la-ed-citizenship-part-1-20141005-story.html

Which question about immigration reform is NOT mentioned?

a) Whether illegal immigrants should be allowed to do military service

b) Whether illegal immigrants should be allowed to follow special procedures to gain citizenship

c) Whether children born in the U.S. to illegal immigrants should be given citizenship

d) Whether young illegal immigrants should be allowed to stay indefinitely in the U.S.

Quesito 8 Domanda B - -Choose the answer which fits best according to the text.

U.S. Citizenship and Immigration Reform

In recent years, the concept of U.S. citizenship has figured in public debate largely in connection with immigration reform. Should immigrants who are in the country illegally be given a "path to citizenship"? Should children born to parents who are not here legally be entitled to "birthright citizenship"? Should young people who are here illegally be allowed to stay indefinitely as non-naturalized residents or would that constitute "second-class citizenship"? But citizenship has meanings that are deeper and more subtle than legal permission to live in this country. It defines an individual's relationship to his country and thus strikes chords of nationalism and personal responsibility, duty and rights. America, it is often said, is a nation of immigrants. Is it also a nation of citizens? As with so many foundational questions in American life, this one has its roots in the language of the Constitution. And as with so many constitutional questions, that language embraces large and sometimes competing values. The Constitution refers to the "privileges and immunities" of citizenship, for example, but it also offers important protection for "persons" living here regardless of nationality, including the right to equal protection of the laws and due process of law. "Persons" may attend schools, hold jobs, pay taxes and receive benefits. Holders of permanent resident cards — better known as green cards — may apply for citizenship after five years of living in this country. But even if they never apply for citizenship, permanent residents are participants in the economy and their local communities, and often have spouses and children who are U.S. citizens. Some would argue that they should also be allowed to vote (if only in local elections) or serve on juries.

See: http://www.latimes.com/nation/la-ed-citizenship-part-1-20141005-story.html

Which of the following focuses on the meaning of citizenship rather than viewing it as a means to have legal permission to stay in America?

a) A concern with possible health benefits.

b) A concern with how to avoid serving on a jury.

c) A concern with civic duties, rights, and responsibilities.

d) A concern with how to get a permanent resident card.

Quesito 8 Domanda C - -Choose the answer which fits best according to the text.

U.S. Citizenship and Immigration Reform

a) work.

b) serve on a jury.

c) attend school.

d) marry an American citizen.

Quesito 8 Domanda E - -Choose the answer which fits best according to the text.

U.S. Citizenship and Immigration Reform

In recent years, the concept of U.S. citizenship has figured in public debate largely in connection with immigration reform. Should immigrants who are in the country illegally be given a "path to citizenship"? Should children born to parents who are not here legally be entitled to "birthright citizenship"? Should young people who are here illegally be allowed to stay indefinitely as non-naturalized residents or would that constitute "second-class citizenship"? But citizenship has meanings that are deeper and more subtle than legal permission to live in this country. It defines an individual's relationship to his country and thus strikes chords of nationalism and personal responsibility, duty and rights. America, it is often said, is a nation of immigrants. Is it also a nation of citizens? As with so many foundational questions in American life, this one has its roots in the language of the Constitution. And as with so many constitutional questions, that language embraces large and sometimes competing values. The Constitution refers to the "privileges and immunities" of citizenship, for example, but it also offers important protection for "persons" living here regardless of nationality, including the right to equal protection of the laws and due process of law. "Persons" may attend schools, hold jobs, pay taxes and receive benefits. Holders of permanent resident cards — better known as green cards — may apply for citizenship after five years of living in this country. But even if they never apply for citizenship, permanent residents are participants in the economy and their local communities, and often have spouses and children who are U.S. citizens. Some would argue that they should also be allowed to vote (if only in local elections) or serve on juries.

See: http://www.latimes.com/nation/la-ed-citizenship-part-1-20141005-story.html

If a person has a permanent resident card,

a) he or she cannot apply for citizenship.

b) he or she will remain a second-class person.

c) he or she can apply for citizenship after five years.

d) he or she must renew the green card every 5 years.

Domande a risposta multipla - ES

Quesito 7 Domanda A - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

CIUDADANÍA E INTERCULTURALIDAD: CLAVES PARA LA EDUCACIÓN DEL SIGLO XXI

En cualquier ciudad del mundo la pluralidad y la diversidad inherentes al ser humano están presentes, pudiéndose observar gentes de distinta nacionalidad, lengua, color, ideología y clase social habitando un mismo espacio. Más allá de constituir una imagen folclórica, esta representación nos invita a reflexionar sobre los modos de estar y de participar en la vida ciudadana. La ciudadanía, desde su origen en la polis griega, ha venido articulándose a través del binomio exclusión/inclusión constituyéndose, en la mayoría de ocasiones, en una noción excluyente que evidencia los privilegios, los derechos y los límites de unos frente a otros.

Hoy en día esas visiones excluyentes y homogéneas deben abandonarse para dar paso a las nuevas formas de pensar y de actuar que exige la multiculturalidad. La ciudadanía tiene que ser pensada desde nuevos marcos ligados a la justicia, a la equidad, al diálogo continuo y abierto a la otredad. Cabe pensar en una ciudadanía intercultural que produzca el diálogo entre las culturas, que lleve al respeto por las diferencias, y a dilucidar conjuntamente aquello a lo que sería irrenunciable si se quiere construir una convivencia justa y feliz. Para alcanzar dichas metas se debe construir un proyecto de ciudad que considere que, más allá de las fronteras y de las barreras, existen las personas que habitan ese espacio. En dicho proyecto se deben tomar decisiones frente a la discriminación, la segregación, la falta de reconocimiento y la ausencia de libertad cultural, entre otras realidades. […] Pero a ser ciudadano se aprende, así que educar en la interculturalidad adquiere una dimensión fundamental e imprescindible. […] La educación debe ofrecer al futuro ciudadano los conocimientos, habilidades, competencias, actitudes y valores necesarios para asumir activamente su papel como personas responsables, solidarias y sensibles a las diferentes realidades. Si queremos hacer una educación de calidad, es necesario conectar el mundo escolar con las necesidades de la sociedad del siglo XXI, lo que exige replantear y reconstruir nuestro sistema educativo.

Arnáiz Sánchez, P., R. De Haro Rodríguez (2004). "Ciudadanía e interculturalidad: claves para la educación del siglo XXI". Educatio siglo XXI. 22. 19-37. http://revistas.um.es/educatio/article/view/

La pluralidad de individuos humanos dentro de un mismo espacio físico

a) se nota en la presencia de ciudadanos de distinto color

b) nos estimula a plantearnos modos distintos de participar en la via pública como ciudadanos

c) provoca conflictos cada vez más frecuentes en nuestras ciudades

d) es una simple imagen folclórica que no tiene cabida en nuestras ciudades

Quesito 7 Domanda B - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

CIUDADANÍA E INTERCULTURALIDAD: CLAVES PARA LA EDUCACIÓN DEL SIGLO XXI

En cualquier ciudad del mundo la pluralidad y la diversidad inherentes al ser humano están presentes, pudiéndose observar gentes de distinta nacionalidad, lengua, color, ideología y clase social habitando un mismo espacio. Más allá de constituir una imagen folclórica, esta representación nos invita a reflexionar sobre los modos de estar y de participar en la vida ciudadana. La ciudadanía, desde su origen en la polis griega, ha venido articulándose a través del binomio exclusión/inclusión constituyéndose, en la mayoría de ocasiones, en una noción excluyente que evidencia los privilegios, los derechos y los límites de unos frente a otros. Hoy en día esas visiones excluyentes y homogéneas deben abandonarse para dar paso a las nuevas formas de pensar y de actuar que exige la multiculturalidad. La ciudadanía tiene que ser pensada desde nuevos marcos ligados a la justicia, a la equidad, al diálogo continuo y abierto a la otredad. Cabe pensar en una ciudadanía intercultural que produzca el diálogo entre las culturas, que lleve al respeto por las diferencias, y a dilucidar conjuntamente aquello a lo que sería irrenunciable si se quiere construir una convivencia justa y feliz. Para alcanzar dichas metas se debe construir un proyecto de ciudad que considere que, más allá de las fronteras y de las barreras, existen las personas que habitan ese espacio. En dicho proyecto se deben tomar decisiones frente a la discriminación, la segregación, la falta de reconocimiento y la ausencia de libertad cultural, entre otras realidades. […] Pero a ser ciudadano se aprende, así que educar en la interculturalidad adquiere una dimensión fundamental e imprescindible. […] La educación debe ofrecer al futuro ciudadano los conocimientos, habilidades, competencias, actitudes y valores necesarios para asumir activamente su papel como personas responsables, solidarias y sensibles a las diferentes realidades. Si queremos hacer una educación de calidad, es necesario conectar el mundo escolar con las necesidades de la sociedad del siglo XXI, lo que exige replantear y reconstruir nuestro sistema educativo.

Quesito 7 Domanda D - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

CIUDADANÍA E INTERCULTURALIDAD: CLAVES PARA LA EDUCACIÓN DEL SIGLO XXI

En cualquier ciudad del mundo la pluralidad y la diversidad inherentes al ser humano están presentes, pudiéndose observar gentes de distinta nacionalidad, lengua, color, ideología y clase social habitando un mismo espacio. Más allá de constituir una imagen folclórica, esta representación nos invita a reflexionar sobre los modos de estar y de participar en la vida ciudadana. La ciudadanía, desde su origen en la polis griega, ha venido articulándose a través del binomio exclusión/inclusión constituyéndose, en la mayoría de ocasiones, en una noción excluyente que evidencia los privilegios, los derechos y los límites de unos frente a otros. Hoy en día esas visiones excluyentes y homogéneas deben abandonarse para dar paso a las nuevas formas de pensar y de actuar que exige la multiculturalidad. La ciudadanía tiene que ser pensada desde nuevos marcos ligados a la justicia, a la equidad, al diálogo continuo y abierto a la otredad. Cabe pensar en una ciudadanía intercultural que produzca el diálogo entre las culturas, que lleve al respeto por las diferencias, y a dilucidar conjuntamente aquello a lo que sería irrenunciable si se quiere construir una convivencia justa y feliz. Para alcanzar dichas metas se debe construir un proyecto de ciudad que considere que, más allá de las fronteras y de las barreras, existen las personas que habitan ese espacio. En dicho proyecto se deben tomar decisiones frente a la discriminación, la segregación, la falta de reconocimiento y la ausencia de libertad cultural, entre otras realidades. […] Pero a ser ciudadano se aprende, así que educar en la interculturalidad adquiere una dimensión fundamental e imprescindible. […] La educación debe ofrecer al futuro ciudadano los conocimientos, habilidades, competencias, actitudes y valores necesarios para asumir activamente su papel como personas responsables, solidarias y sensibles a las diferentes realidades. Si queremos hacer una educación de calidad, es necesario conectar el mundo escolar con las necesidades de la sociedad del siglo XXI, lo que exige replantear y reconstruir nuestro sistema educativo.

Arnáiz Sánchez, P., R. De Haro Rodríguez (2004). "Ciudadanía e interculturalidad: claves para la educación del siglo XXI". Educatio siglo XXI. 22. 19-37. http://revistas.um.es/educatio/article/view/

Para conseguir una ciudadanía intercultural

a) es preciso tomar en consideración la presencia de barreras que limiten el acceso a la ciudad

b) es imprescindible condenar la discriminación, la segregación y todo tipo de falta de libertad que cualquier ciudadano pueda sufrir

c) se les debe garantizar una casa a todos los ciudadanos

d) hay que decidir qué hacer con respecto a todo tipo de trato discriminatorio

Quesito 7 Domanda E - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

CIUDADANÍA E INTERCULTURALIDAD: CLAVES PARA LA EDUCACIÓN DEL SIGLO XXI

En cualquier ciudad del mundo la pluralidad y la diversidad inherentes al ser humano están presentes, pudiéndose observar gentes de distinta nacionalidad, lengua, color, ideología y clase social habitando un mismo espacio. Más allá de constituir una imagen folclórica, esta representación nos invita a reflexionar sobre los modos de estar y de participar en la vida ciudadana. La ciudadanía, desde su origen en la polis griega, ha venido articulándose a través del binomio exclusión/inclusión constituyéndose, en la mayoría de ocasiones, en una noción excluyente que evidencia los privilegios, los derechos y los límites de unos frente a otros. Hoy en día esas visiones excluyentes y homogéneas deben abandonarse para dar paso a las nuevas formas de pensar y de actuar que exige la multiculturalidad. La ciudadanía tiene que ser pensada desde nuevos marcos ligados a la justicia, a la equidad, al diálogo continuo y abierto a la otredad. Cabe pensar en una ciudadanía

intercultural que produzca el diálogo entre las culturas, que lleve al respeto por las diferencias, y a dilucidar conjuntamente aquello a lo que sería irrenunciable si se quiere construir una convivencia justa y feliz. Para alcanzar dichas metas se debe construir un proyecto de ciudad que considere que, más allá de las fronteras y de las barreras, existen las personas que habitan ese espacio. En dicho proyecto se deben tomar decisiones frente a la discriminación, la segregación, la falta de reconocimiento y la ausencia de libertad cultural, entre otras realidades. […] Pero a ser ciudadano se aprende, así que educar en la interculturalidad adquiere una dimensión fundamental e imprescindible. […] La educación debe ofrecer al futuro ciudadano los conocimientos, habilidades, competencias, actitudes y valores necesarios para asumir activamente su papel como personas responsables, solidarias y sensibles a las diferentes realidades. Si queremos hacer una educación de calidad, es necesario conectar el mundo escolar con las necesidades de la sociedad del siglo XXI, lo que exige replantear y reconstruir nuestro sistema educativo.

Arnáiz Sánchez, P., R. De Haro Rodríguez (2004). "Ciudadanía e interculturalidad: claves para la educación del siglo XXI". Educatio siglo XXI. 22. 19-37. http://revistas.um.es/educatio/article/view/

Educar en la interculturalidad

a) es algo que se aprende; sin embargo el mundo escolar ahora tiene otras urgencias relacionadas con las necesidades del siglo XXI

b) es el reto del siglo XXI

c) puede ofrecer al ciudadano del futuro los recursos y los valores para actuar de forma responsable hacia las diferencias

d) prescinde de conocimientos, habilidades, competencias, actitudes y valores necesarios para llegar a ser personas responsables, solidarias y sensibles a las diferentes realidades

Quesito 8 Domanda A - Lea el siguiente texto y conteste, únicamente sobre la base de lo que ha leído, la siguiente pregunta. Sólo una respuesta es correcta.

La educación para la ciudadanía en el contexto escolar europeo

Con la reciente ampliación de la UE, el concepto de ciudadanía ocupa de nuevo un lugar destacado en la agenda política. A medida que Europa crece y se une, se hace cada vez más importante explicar a los jóvenes el significado de la ciudadanía responsable en una sociedad democrática, siendo igualmente necesario enseñarles los principios de una actitud cívica positiva. Por el bien de la cohesión social en Europa y de una identidad europea común, los alumnos, en los centros docentes, deben recibir información específica sobre el significado de la ciudadanía, los tipos de derechos y deberes que esta conlleva […]. Los políticos también han reconocido la necesidad de acercar la UE a los ciudadanos y de consolidar la democracia promoviendo su participación activa en la vida de la sociedad. Por esta razón, a principios de 2003 se creó […] un grupo de trabajo sobre "Entorno de aprendizaje abierto, ciudadanía activa e inclusión social". Uno de sus objetivos es garantizar "la promoción eficaz del aprendizaje de valores democráticos y la participación democrática de todos los miembros de la escuela con el fin de preparar a las personas para la ciudadanía activa". Por esta razón, los representantes de los Estados miembros de la UE han proporcionado a dicho grupo de trabajo importantes datos sobre la educación para la ciudadanía. Desde comienzos de 2004, la Comisión Europea ha venido desarrollando un programa de acción comunitario para fomentar la ciudadanía activa, con el fin de apoyar a varios organismos y acciones en este campo. El objetivo de este programa es promover los valores y objetivos de la UE, acercar a los ciudadanos a la misma e implicarlos en la reflexión y el debate sobre su futuro, intensificando las relaciones entre los ciudadanos de los distintos países y estimulando iniciativas en el campo de la ciudadanía activa. Este programa concluirá en diciembre de 2006. […] Además del programa de acción comunitario, la Comisión Europea ha acordado aumentar la investigación para elaborar indicadores clave para la cohesión social y la ciudadanía activa en Europa.