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Tipologia: Dispense
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3.Dal momento che in età adolescenziale si sviluppa il pensiero critico, quali azioni didattiche il docente della scuola secondaria di secondo grado può mettere in atto per promuovere il pensiero divergente? Guilford parla del pensiero divergente e lo definisce come la capacità di produrre numerose soluzioni ad un problema se non presenta una sola possibilità di soluzione. Il pensiero critico è alla base del pensiero divergente e si sviluppa nell’età adolescenziale. Per sviluppare il pensiero divergente c’è bisogno che gli studenti partecipino al processo di insegnamento-apprendimento, lasciando da parte la vecchia lezione frontale appartenente alla didattica tradizionale. L’insegnante deve aprirsi a “didattiche innovative” attivando le risorse personali di ogni alunno, insieme ai propri modi di pensare. L’insegnante può mettere in atto la didattica laboratoriale e la didattica per competenze due modalità attive di apprendimento per far emergere il pensiero divergente. In entrambe lo studente agisce, inventa, ipotizza nuove strategie risolutive per produrre qualcosa ex novo. Nel laboratorio si costruisce il pensiero di previsione, problem solving e il decision making. Nella didattica per competenze da un problema iniziale, gli studenti giustificano le soluzioni possibili in più e le motivazioni che li hanno indirizzati verso quella scelta, esprimendo i propri potenziali producendo soluzioni personalizzate. 4.Tra le tante funzioni che può svolgere l’azione valutativa vi è quella definita come proattiva. Si indichino quali dati qualitativi e quantitativi è necessario conoscere per attivare positivamente questa funzione. La valutazione è un atto pedagogico complesso che riguarda l’intero processo di insegnamento-apprendimento. Essa svolge due principali funzioni: formativa ed educativa, come enunciato dall’art.1 del Dlgs 62/2017. La valutazione accompagna i momenti principali del percorso formativo. Si parla infatti di valutazione diagnostica (fase iniziale), che consente l’analisi della situazione di partenza degli studenti a livello cognitivo, motivazionale e relazionale. La valutazione formativa, (fase in itinere) verifica e supporta l’apprendimento nel suo verificarsi, consente al docente di valutare l’efficacia delle azioni educativo-didattiche e permette agli studenti di riflettere in maniera “guidata” sui propri stili di apprendimento e sui propri progressi, imparando ad accettare e superare le frustrazioni. Questa fase valutativa è molto importante in quanto permette al docente di regolare i suoi metodi didattici, sperimentare nuove strategie e attivare recuperi ove necessario, agli studenti di ricevere frequenti feedback in merito alla comprensione, al metodo di studio e alle famiglie che seguono da vicino e con regolarità
attualità che si verificano in classe. Nella scuola secondaria di secondo grado, gli studenti dovrebbero essere consapevoli di come le azioni e le decisioni abbiano un’ influenza sul gruppo classe. L’intelligenza emotiva si sviluppa maggiormente in presenza di docenti empatici e capaci di ascolto attivo, in quanto (come afferma Rogers) gli studenti hanno la possibilità di esprimere ciò che realmente sono realizzandosi come individui attivi della comunità.